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Genoa: punti molto pesanti in palio contro il Sassuolo, decimo e ricco di talenti

Daniele De Rossi (foto sito Genoa)

Reduce da due brucianti sconfitte, il Genoa proverà domani (stadio Ferraris, ore 12:30) a riprendere la marcia verso la salvezza a spese del Sassuolo. “Si chiude un cerchio”, annota Daniele De Rossi, che nel girone di andata seguì da spettatore interessato il successo del Grifone in terra emiliana già sapendo di diventarne subito dopo il nuovo tecnico.

E' un match alla portata ma non privo di trappole, e il trainer genoano lo rimarca: “Non saremmo salvi neppure in caso di successo, ma sono in palio tre punti molto importanti. Mi piacerebbe raggiungere l'obiettivo con le nostre gambe non a seguito dei risultati negativi delle inseguitrici. Guardando la classifica, abbiamo messo la testa fuori dall'acqua, ma io insisto sul tasto del sentirsi tuttora un po' in pericolo. Serve ancora pedalare forte”.

Il Sassuolo, allenato da Fabio Grosso (campione mondiale in azzurro nel 2006 al pari dell'amico De Rossi) è antagonista alquanto insidioso, come attesta l'attuale decimo posto, a due soli punti dalla Lazio e a tre dal Bologna. “Neroverdi tranquilli? Lo erano anche prima di affrontare il Cagliari, ma hanno vinto. Parliamo di una squadra con grande qualità, tra le migliori affrontate ultimamente. Giocare leggeri, con la testa sgombra, è un vantaggio per loro. Anche loro hanno qualche difetto, che proveremo a far risaltare, cercando di tenere a bada le loro doti”.

Sul fronte formazione, l'allenatore rossoblù ha già ufficializzato l'innesto di Baldanzi, probabilmente al posto di Messias. “Il ragazzo era già in condizione a Torino, ma un indurimento al muscolo già infortunato ci aveva indotto alla prudenza. Ora non ha più remore”.

Quasi certo l'innesto di Sabelli (prossimo al rinnovo di contratto) sulla fascia difensiva al posto dell'involuto Martin, mentre Masini, dopo l'ottima prova nel secondo tempo all'Allianz Stadium, appare destinato a partire in panchina con ottime chances di utilizzo in corso d'opera.

Il Sassuolo dovrebbe presentarsi con l'abituale modulo 4-3-3. Nelle file neroverdi spiccano in difesa Muharemovic (tra i puntelli della Bosnia), a centrocampo i redditizi Matic (sontuoso regista) e Thortsvedt e in avanti un formidabile trio composto dal guizzante Laurenté, dall'esperto e talentuoso Berardi e dal centrale Pinamonti, che parecchi tifosi genoani rimpiangono ancora.

Pierluigi Gambino

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