Rimonta vincente a Pescara della Sampdoria, che chiude in anticipo la questione salvezza
Un'azione di gioco (foto sito Sampdoria)
Con uno stordente uno-due nei minuti conclusivi, la Sampdoria espugna lo stadio Adriatico ottenendo la terza vittoria consecutiva e approdando virtualmente, con largo anticipo, all'agognata salvezza. La sconfitta del Cesena, ottavo in classifica, a Castellamare, consente ai blucerchiati, nei quattro turni conclusivi, di sognare una clamorosa ascesa sino all'ultima poltrona dei playoff.
In terra d'Abruzzo il primo tempo è più tattico che spettacolare, con i giocatori di Lombardo che controllano agevolmente il match rischiando solo al 25°, quando il bomber Di Nardo colpisce la traversa. In pieno recuperò, però, a sorpresa arriva il vantaggio dei biancazzurri propiziato da un'irregolarità in piena area di Abildgaard su Olzer: dal dischetto Di Nardo è implacabile.
La Samp si riversa in avanti alla ricerca del pareggio ma Barak da ottima posizione sciupa ritardando il tiro e poi Pierini non trova la porta.
La ripresa decolla senza sostituzioni sino al 53° quando mister Lombardo decide di sostituire lo spento Barak con Cherubini, subito vivacissimo. Al 68° ecco, in un colpo, due cambi tra gli ospiti: entrano Ricci e Cicconi per Esposito e Giordano e la gara ha un sussulto.
Al 74° però il match potrebbe finire agli archivi, ma il genovese Meazzi, punta pescarese, lanciato verso il portiere Martinelli, cicca la conclusione graziando Martinelli. Il Pescara, con qualche nuovo entrato che non brilla, patisce sempre più il forcing doriano, alimentato dallo scatenato Begic sulla fascia sinistra. All'82° lo strameritato pareggio: Cicconi dalla sinistra scarica un velenoso pallone rasoterra sul quale si avventa Conti per la zampata letale.
Il Pescara, che aveva assoluto bisogno di vincere, attacca con le residue forze esponendosi ai contropiedi di blucerchiati, che al 93° ribaltano il risultato con Depaoli (subentrato all'88° a Pierini), che su traversone di Cherubini da sinistra incorna da distanza ravvicinata e chiude non solo il confronto ma anche la lunghissima questione salvezza.
Pierluigi Gambino
