Ciclismo, presentato il Giro dell’Appennino con la novità dell’arrivo alla Foce
Il successo del recente Giro dell'Appennino femminile, disputato il giorno successivo alla Milano-Sanremo, non appaga certamente gli organizzatori dell'US Pontedecimo, che hanno presentato la ben più nota e collaudata gara maschile, giunta all'edizione numero 87. L'appuntamento è previsto il 26 aprile, con un tracciato che si riflette nella tradizione e propone un'unica significativa novità: per quest’anno l'arrivo non sarà fissato in cima a via XX Settembre, bensì sul rettilineo di corso Marconi alla Foce, adiacente al rinnovato Waterfront, che ospiterà la struttura organizzativa della corsa.
Si partirà ancora da Arquata (raduno) e Novi (vero e proprio via) in direzione del Passo della Castagnola. Da qui, lungo la Valle Scrivia, si passerà dai Giovi per poi scendere verso Genova Morigallo dove si devierà verso Sant'Olcese sino al valico di Crocetta d'Orero, per poi ridiscendere verso Pontedecimo e iniziare l'erta della Bocchetta sino a Pietralavezzara. Da qui si tornerà a Campomorone e a Lencisa inizierà l'erta più selettiva della corsa, fino al Santuario della Madonna della Guardia. Con il gruppo certamente frammentato, via alla lunga discesa verso Bolzaneto. Passati per Cornigliano e Sampierdarena, i corridori imboccheranno la Sopraelevata per il rush conclusivo. Per accendere agonisticamente la sfida, sono previsti ben cinque Gran Premi della Montagna e sette traguardi volanti.
Niente male il cast dei partecipanti, nonostante la defezione dei “big” contemporaneamente impegnati nella Liegi-Bastogne-Liegi. Sono 17 le squadre iscritte (quattro professional e 13 continental), con 11 marchi italiani e team stranieri in rappresentanza di sei Paesi. Tra i nomi noti, quattro corridori già saliti sul podio dell'Appennino: Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar e l'intramontabile Domenico Pozzovivo, che ha annunciato il ritorno all'attività a 45 anni! Non mancherà Christian Pfiffer, fratello di Sara, la ciclista travolta mortalmente da un automobilista nel gennaio 1995.
Pierluigi Gambino
