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Il messaggio di De Rossi al suo Genoa: “Se sfruttiamo il match point di Pisa, siamo salvi”

Daniele De Rossi (foto sito Genoa)

 

“Possiamo sfruttare un match point. Vincere a Pisa, anche senza il supporto della matematica, vorrebbe dire salvezza sicura”. Daniele De Rossi non si nasconde e domenica (inizio ore 18:00) punterà al bersaglio grosso nella tana di una formazione che ha un piede e mezzo in Serie B. “Ma attenzione ai nerazzurri - aggiunge il tecnico genoano - poiché sono ancora vivi. Conto il Torino, al 58°, hanno avuto l'occasione di portarsi in vantaggio e se ci fossero riusciti avrebbero probabilmente bissato il successo sul Cagliari nel turno casalingo precedente. Per loro è l'ultima opportunità di rilanciarsi e sognare l'impresa della rimonta salvezza. Dovremo stare attentissimi”.

Il Grifo scenderà senza quattro titolari inamovibili quali Frendrup, Malinovskyi e Ellertsson, fermati dal giudice sportivo, e Norton-Cuffy, ancora in infermeria: in pratica il centrocampo dovrà essere rivoluzionato. Scontato il rientro dal primo minuto di Martin sulla fascia laterale così come, in mediana, quello di Masini, elogiato dal trainer: “Quando lo metti dentro nella mischia, anche quando le cose stanno andando male, sai che ne uscirà fuori con qualcosa”.

C'è ancora una maglia da assegnare. De Rossi non esclude che possa toccare a Messias, ma ammette: “Lui e Baldanzi assieme? Di solito giocano nella stessa mattonella, in avanti a destra. L'alternanza tra loro è servita e vederli poco assieme è un modo per gestirli”. Anche Onana, reduce da lunga assenza, si candida come argine davanti alla difesa: “Può venirci utile nel gioco aereo”, aggiunge l'allenatore.

Tuttavia, il vero favorito per un posto al sole è Amorim, la grande scommessa di gennaio, sinora mai schierato dal primo minuto: “Ora il ragazzo ha bisogno di giocare perché deve e vuole farsi vedere. Quando è entrato, per uno spezzone di match, non ha fatto peggio di chi l'ha preceduto. Su di lui c'è un progetto. Lui è un tipo che dribbla e viene fuori in palleggio: a me i giocatori così piacciono molto”.

Per il resto, aspettiamoci il solito Genoa nel terzetto difensivo, sul settore destro (Sabelli non si tocca) e anche nella coppia di punta, benché De Rossi abbia elogiato nel pre-gara sia Ekuban sia Ekhator, pronti ad entrare in corso d'opera.

Il Pisa è guidato in panchina dal danese da Hiljemark, che ha militato nel centrocampo del Genoa senza fare la differenza. Tra i nerazzurri, ultimissimi e staccati al pari del Verona, non manca qualche individualità di spicco: il difensore Canestrelli, gli esterni Angori e Leris (ex doriano), il centravanti Moreo e la seconda punta Durosinmi, innesto invernale. La retroguardia, con 58 reti al passivo, è la peggiore della categoria.

Sugli spalti si prospetta una serata tranquilla dato il gemellaggio tra le due tifoserie, nel segno di Gianluca Signorini, che è stato un beniamino di entrambe.

Pierluigi Gambino

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