Il Genoa spezza il tabù Atalanta conquistando un prezioso punto salvezza a Bergamo
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto Facebook Genoa)
Serviva un punto per puntellare la salvezza (la Cremonese, terzultima con 28 punti ma con una partita in meno, per raggiungere il Grifone dovrebbe vincere tutti e quattro i match a disposizione, mentre i rossoblù non dovrebbero fare nemmeno un punto nei restanti tre turni) e spezzare la serie d'oro dell'Atalanta, vittoriosa nei precedenti cinque confronti diretti. Mister De Rossi sorprende tutti decidendo di giocarsela con tre attaccanti contemporaneamente in trincea, mentre a centrocampo Amorim è confermato al fianco di Frendrup. Immutata la difesa, con i migliori tutti in campo.
I rossoblù mostrano subito di non patire alcun timore reverenziale. Anzi, le iniziative ospiti appaiono più pericolose grazie allo scatenato Ekhator, autore di alcuni spunti felici compresa una discesa di oltre cinquanta metri da un versante all'altro. Vitinha tenta il colpo in apertura, esaltando i riflessi di Carnesecchi e poi ci riproverà: tiro rimpallato.
I bergamaschi tentano qualche offensiva, ma la difesa genoana, imperniata su un Ostigard impeccabile, ben coadiuvato da Marcandalli e Vasquez, fa ottima guardia e Bijlow viene solo impegnato da un'incursine di De Kateleare. L'ultima nota di cronaca appartiene ad Ekhator, che si fa respingere la conclusione da Scalvini.
La ripresa decolla a formazioni immutate ma ben presto si capisce che la musica è cambiata. Il Genoa non riesce più a tenere palla in avanti ed è costretto a subire la superiorità territoriale dei nerazzurri, ben più decisi rispetto a prima. Il primo cambio tra i rossoblù avviene al 56°: dentro Ekuban per Colombo, che non aveva certo entusiasmato. Al 63° il primo, autentico brivido del match: Ederson calcia secco dal limite, Bijlow si oppone come può e sulla ribattuta si trova addosso il pallone calciato da Raspadori, che era appena subentrato a Scamacca. Al 70° ecco Messias per uno sfinito Ekhator e Malinovskyi a rilevare Amorim, autore di una prova con più ombre che luci, compresa un'evitabile ammonizione. Al 79° è la traversa a salvare il Genoa da una bordata di Raspadori, di gran lunga il più vivace. L'Atalanta attaccherà sino al fischio finale ma senza la necessaria convinzione, limitata dall'eccellente prestazione di tutti i gendarmi di mister De Rossi.
Pierluigi Gambino
