Skin ADV

Congedo casalingo amaro del Genoa, che regala un gol e mezzo e la vittoria al Milan

La formazione rossoblù scesa in campo al Ferraris contro il Milan (foto Facebook Genoa)

 

Amaro, ancorché indolore per la classifica, il congedo casalingo del Genoa, che si fa battere da un Milan incerottato e in crisi. Sconfitta immeritata quella dei rossoblù, maturata a capo di episodi negativi e non certo per una superiorità mai espressa dai rossoneri.

Mister De Rossi sostituisce l'infortunato Ostigard con Otoa, piazza Vasquez tra il centro e la zona sinistra, conferma Amorim in cabina di regia e ripropone sia Malinovskyi (ai saluti) sia Baldanzi, sistemato con Vitinha alle spalle di Colombo. Nel Diavolo si registrano le assenze di Leao, Saelemakers, Estupinan, con Pulisic che parte dalla panca al pari di Modric, il quale non entrerà.

Il Grifone assume subito le redini del match, mentre i meneghini si mantengono sulla difensiva, ma in zona gol non succede nulla a parte una conclusione di Vitinha oltre la traversa. Dominio assoluto ma sterile quello dei rossoblù, che solo verso fine tempo lasciano un po' di spazio alle iniziative degli ospiti, pericolosi solo al 39° con un tiro cross di Rabiot sul quale salva miracolosamente Marcandalli.

La ripresa, a formazioni immutate, ai apre con l'inopinato vantaggio del Milan, regalato letteralmente da Amorim, il cui passaggio all'indietro verso il proprio portiere è intercettato da Nkunku, che anticipa Bijlow e lo costringe al nettissimo sgambetto: rigore trasformato dallo stesso attaccante.

Il Genoa accusa il colpo anche perché Baldanzi, che nel primo tempo aveva illuminato la scena con la sua vivacità, si spegne progressivamente e al 64° sarà rilevato da Ekhator, con Vitinha spostato più indietro. L'occasione del pari giunge al 78° sui piedi di Vitinha, servito alla perfezione da Amorim, ma la deviazione acrobatica del portoghese non inquadra lo specchio. Gol mancato, gol subito: è l'81° quando Pulisic di testa fa sponda verso Akethame, il cui rasoterra dal limite fulmina un Bijlow non proprio impeccabile.

La gara ora è più viva e all'83° registra un altro brivido: assurdo passaggio indietro di Jashari verso Maignan, con Ekhator che, solo davanti al numero uno rossonero, si fa ipnotizzare e gli spedisce addosso un pallone comodissimo. La rete genoana comunque arriva tre minuti dopo: mischia furibonda in area rossonera e zampata decisiva da corta distanza di capitan Vasquez.

Match riaperto, ma solo sulla carta, poiché il Genoa ha ormai scarse energie da spendere e non si giova di un attacco particolarmente incisivo. La sfida si prolungherà di dieci minuti – cinque dei quali dovuti all'interruzione di 5 giri di orologio, causa lancio di fumogeni e di una monetina da parte dei supporters genoani – ma il Milan congelerà il successo andando due volte vicino al tris, che sarebbe stato altamente ingiusto per un Grifone forse meno motivato ma capace di onorare l'impegno e di strappare comunque un applauso di ringraziamento dal popolo amico. La chiusura stagionale, a giorno e ora da definire, è in programma nel prossimo week-end a Lecce senza Vitinha, squalificato.

 

Pierluigi Gambino

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip