Un Genoa altamente incompleto cede al più motivato Lecce e chiude al quintultimo posto
I giocatori rossoblù a Lecce (foto sito Genoa)
Nel rispetto dei pronostici, il Genoa si arrende di misura ad un Lecce bisognoso di punti e completa un finale di stagione davvero incolore. La salvezza era già in tasca da oltre un mese, ma dopo averla raggiunta i rossoblù sono notevolmente calati perdendo parecchie posizioni in classifica e chiudendo al quintultimo posto: piazzamento accettabile ad inizio stagione ma alfine piuttosto deludente.
Va detto che in Salento si è presentata una squadra raccogliticcia, con Colombo unica punta supportato da Ellertsson, che attaccante non è. In difesa, senza la coppia d'oro Vasquez-Ostigard, sono emerse comprensibili lacune. In mezzo al campo mancavano anche Malinovskyi e Baldanzi, mentre Masini ha goduto di una chance come titolare.
Partenza al fulmicotone dei salentini, che al 6° sbloccano: discesa di Cheddira e tiraccio respinto miracolosamente dal portiere Leali, ma Banda si avventa sul pallone e insacca sotto la traversa. Il Grifone fatica a rientrare in partita e Leali salva ancora sull'inarrestabile Banda, che sulla fascia sinistra, assieme con Gallo, mette in seria difficoltà sia Sabelli sia Marcandalli che, senza la guida dei soliti compagni titolari, sbanda a più non posso. Il primo squillo genoano si registra al 39° ma la rete di Frendrup è annullata per un fuorigioco abbastanza netto in partenza di Colombo. Prima dell'intervallo ancor Banda sul proscenio al pari di Leali, che lo stoppa ancora una volta.
Pallido l'avio della ripresa, sin quando da Creona non giunge la notizia del doppio vantaggio comasco sulla Cremonese, che puntella la salvezza del Lecce. All'ora di gioco, De Rossi inserisce il giovane Latif per Sabelli e - gradito ritorno - Norton Cuffy per Martin. Sei minuti dopo Colombo serve Masini, ma il portiere locale Falcone in uscita respinge la conclusione. I pugliesi però non ci stanno e al 68° con Pierotti di testa colpiscono il palo.
Al 69° ecco un altro debuttante nelle file rossoblù, Grossi, al posto di Amorim, a conferma che il tecnico genoano intende proseguire gli esperimenti. E proprio il nuovo entrato al 77° sfiorerà il pari con una punizione deviata da Cheddira. Nel finale spazio anche a Lafont, altro baby, in un clima di festa sugli spalti di via del Mare per la permanenza in A dei giocatori di casa. Il finale di match del Grifo però è stato incoraggiante, al di là di un insistente possesso palla, e se fosse arrivato il pareggio non sarebbe stato un furto.
Pierluigi Gambino
