Samp: la società ha scelto Corradi come allenatore, ma i tifosi sono sul piede di guerra
Bernardo Corradi (foto da Instagram)
Capitolo allenatore finalmente chiuso? In casa Samp tutto può ancora succedere, nonostante Bernardo Corradi sia ad un passo dall'investitura ufficiale. La dirigenza blucerchiata, dopo aver incassato una serie infinita di due di picche, ha virato decisamente verso il cinquantenne ex centravanti della Nazionale, che mai ha guidato una formazione non giovanile, ma la necessità del trainer di liberarsi dal Milan, al quale è legato per un altro anno di contratto, offre ancora all'interessato il tempo per un ripensamento.
Il popolo doriano è mobilitato dalla serata di ieri e i tifosi della Sud hanno già preannunciato un raduno, in programma domani sera a Bogliasco davanti alla sede della società, per esprimere il proprio incontenibile malcontento. Chiaramente si tratta d un'azione dimostrativa: nessuno si illude che i massimi dirigenti doriani siano presenti (il plenipotenziario Walker è già in vacanza) e neppure che una vibrata contestazione possa sfociare in uno stop, ma è proprio Corradi che potrebbe tirarsi indietro di fronte a presupposti ambientali alquanto sfavorevoli.
Di sicuro, la piazza ha deciso di mobilitarsi, forte della promessa societaria secondo cui sarebbe stato ingaggiato un nome altisonante, e Corradi non appartiene certamente a questo novero. La sua carriera di calciatore è di tutto rispetto, con tappe gloriose e probanti a Verona, Lazio, Valencia, Parma, Manchester City, ancora Parma, Reggina e Udinese, 105 reti all'attivo e 13 presenze in azzurro. E proprio la Nazionale ha punteggiato la sua breve carriera di tecnico, avviata nel 2019 con la Under 16 e proseguita con tutte le categorie anagrafiche giovanili sino al 30 giugno del 2025, quando è passato al Milan come collaboratore di Max Allegri.
In questa strategia minimalista della nuova Samp, Corradi risponde però a requisiti più che graditi: in primis il suo ruolo di co-fondatore di Football Intellingence, società specializzata negli algoritmi sportivi. E qui si torna al peccato originale di Walker e Fredberg, che grazie a tali modernissimi supporti avevano scelto un anno fa Massimo Donati come allenatore ed una serie di calciatori, rivelatisi fallimentari a livello di rendimento.
Non solo, Corradi si accontenta di portarsi appresso uno staff esiguo di collaboratori e non ha opposto alcuna condizione legata alla permanenza come viceallenatore di Dam Thomassen, uomo fidato della società e, presumibilmente, “vedetta” su quanto accade quotidianamente in seno alla squadra. Non solo, neppure l'affiancamento Attilio Lombardo risulterebbe sgradito: sempre che Popeye non finisca in Nazionale nel caso (probabile ma non più così scontato) in cui Roberto Mancini diventi commissario tecnico. Terzo ed ultimo fattore, le pretese economiche piuttosto basse accompagnate da un'apertura convinta verso calciatori giovani e tutti da collaudare.
Di sicuro, Corradi rappresenta una soluzione di ripiego ed una vera e propria scommessa. Walker e Fredberg, con l'appoggio dell'uomo mercato Branco, hanno imboccato una strada precisa, che da tempo sta suscitando crescenti perplessità tra i tifosi, e quest'ultima scelta va interpretata come una sorta di sfida, l'ennesimo atto di forza che la gente doriana non intende accettare supinamente. Il tecnico senese resta ovviamente favoritissimo, ma nelle prossime ore non si escludono ulteriori sorprese, compreso un ripescaggio in extremis di Attilio Lombardo come allenatore in prima, sempre che lui accetti.
Pierluigi Gambino
