Genoa: Ekhator ceduto alla Juventus, ma oltre a 18 milioni arriva anche Puczka
Ekhator e Puczka (foto dai siti Genoa e Juventus)
Un anno dopo Ahanor, un altro pregiato prodotto del fertile vivaio rossoblù lascia sull'altare del bilancio. Jeff Ekhator è da ieri notte un giocatore della Juventus dopo aver superato le rituali visite mediche. Attorno al calciatore di Sampierdarena ronzavano parecchi club, primo fra tutti il Betis Siviglia, ma la società bianconera, su spinta dell'ex diesse genoano Ottolini (tornato a Torino) ha compiuto in una manciata di ore il blitz decisivo.
Nelle casse del Grifone pioveranno 18 milioni (16 di parte fissa più due di bonus), più il 15% sulla futura rivendita), ma c'è un'aggiunta da non trascurare: il ventunenne David Puczka, esterno sinistro austriaco, assoluto dominatore nell'ultimo campionato di Serie C, disputato nelle file della Juventus Next Generation. Il giocatore, cresciuto nelle file dell'Admira Wacker, con diverse presenze nelle nazionali giovanili del suo Paese, è ben più di una semplice speranza. Nell'ultima stagione ha realizzato dieci gol, ponendosi in grandissima evidenza per il suo eclettismo. E' un laterale “a tutta fascia” ma con spiccate propensioni offensive. Dispone di un tiro eccellente ed è uno specialista nei calci di punizione. A livello di caratteristiche, è il rinforzo ideale per il modulo tattico preferito da mister De Rossi. Il ragazzo firmerà sino al 2030 e la Juventus godrà di un 10% sulla futura rivendita. In fatto di potenzialità insomma, non si tratta di un salto nel buio ma di un calciatore in grado di ritagliarsi uno spazio importante nel nuovo organico rossoblù, pur non trascurando il doppio salto di categoria che lo attende.
L'acquisto di Puczka non esclude però il definitivo affondo per un pari ruolo da tempo nel mirino del diesse Lopez: lo svedese Elliot Stroud, in forza al Mjallby, ieri sera titolare al Mondiale nella gara vinta 3-0 dalla Francia di Mbappé. L'eliminazione dei gialloblù potrebbe rendere imminente l'eventuale buon esito di un'operazione impostata da tempo.
La cessione di Ekhator ha soddisfatto, almeno in buona parte, le esigenze di cassa del Grifone, che - non va trascurato - si era già esposto economicamente con il ricatto di Ostigard (3 milioni), l'acquisto obbligato di Colombo (7,5) e quello di Baldanzi (9,5 milioni, pur con pagamento diluito nel tempo) e anche con l'ultima operazione conclusa proprio ieri: l'arrivo di Franz-Ethan Meichtry (3,5 milioni più bonus), svizzero, anch'egli classe 2005, centrocampista completo abile sia come mezz'ala pura sia come rifinitore. Ma non è finita: presto dovrebbe approdare in rossoblù con la formula del prestito Hamed Junior Traorè, di proprietà del Bournemouth, nazionale ivoriano, centrocampista centrale. Non solo, i dirigenti rossoblù non mollano la presa neppure su un altro potenziale innesto per la zona mediana, lo svedese Cajuste, che il Napoli appare intenzionato a cedere.
Presto dovrebbe arrivare un portiere, dopo il trasferimento di Leali al Verona. Con la Juve si era trattato il giovane ma già collaudato Daffara (campionato super all'Avellino), che però è stato ceduto al Parma.
Pierluigi Gambino
