Genoa, obiettivo vittoria nel debutto di Coppa a Marassi contro l’Ascoli
Daniele De Rossi (foto sito Genoa)
Chiusa la serie di amichevoli estive con più ombre che luci, il Genoa inizia la stagione ufficiale domenica (ore 18.30, diretta su Italia Uno), a Marassi affrontando in Coppa Italia l'Ascoli, brillante matricola in cadetteria.
La sfida è agevole solo sulla carta, considerando la brillantezza dei bianconeri marchigiani, vogliosi di ben figurare nella tana di una squadra superiore sotto ogni aspetto ma non troppo in salute. Infatti, mister De Rossi dovrà ancora rinunciare ai nuovi acquisti Meichtry (prossimo comunque all'esordio in casacca rossoblù) e il convalescente Traoré, la cui disponibilità ha tempi ancora incertissimi; “E noi – precisa il tecnico – non intendiamo mettere fretta ad un giocatore troppo importante per noi”.
La formazione iniziale si lega a qualche dubbio ma non dovrebbe distanziarsi granché da quella esibita nelle ultime sfide sperimentali. Infatti, il trainer ha deciso di proporre sia Ostigard (rientrato di recente dalla vacanza post-Mondiale) sia il quotato centrocampista Sow (la novità più attesa della campagna acquisti) nella ripresa, per non sforzarli atleticamente. Col titolare Bijlow tra i pali, in difesa spazio ancora a Otoa, che ha ben figurato nelle prime uscite, tanto che De Rossi lo considera il quarto titolare del reparto e non una semplice riserva. Sulla fascia destra c'è il ballottaggio tra l'anziano ma affidabile Sabelli e il teorico pilastro Norton-Cuffy, rimasto fuori contro il Deportivo per ragioni di mercato. “Stavolta però – aggiunge l'uomo di Ostia – io non ho ricevuto alcun input dalla società”. A sinistra il ballottaggio coinvolge il neo rossoblù Mitaj ed Ellertsson, che potrebbe essere impiegato in mediana al fianco di Frendrup e Amorim.
Da decidere la coppia d'attacco: Colombo sarà certamente della partita, ma riguardo al suo partner va sbrogliata la concorrenza tra Vitinha (probabile escluso iniziale), Baldanzi e l'altro volto nuovo, Havel, guarito da un lieve infortunio e pronto a scendere in campo. Non è neppure escluso che l'ex romanista arretri a centrocampo al posto di Ellertsson per favorire l'ingresso di una seconda punta.
De Rossi si attende parecchio da questo match: “Innanzitutto sono felice che siano finite le amichevoli. Io non le ho mai amate perché al di là del discorso fisico e tattico, sono solo fuffa. Chiaro che mi aspetto un miglioramento generale, pur considerando che sia per il terreno appena rizollato sia per la natura dell'avversario non sarà l'ambiente ideale per giocate pulite. La qualità però deve crescere. Rispetto ai miei inizi, relativi all'autunno passato, stavolta non occorrerà fare una rincorsa in classifica, visto che noi, l'Inter e le tre neopromosse in campionato partiremo tutti da zero punti. Sono più tranquillo ma non meno emozionato, anche perché le mie responsabilità crescono. Tornando alla Coppa, io non intendo snobbarla. Vero, lo scorso anno a Bergamo scelsi una formazione sperimentale, ma stavolta non sarà così. Sappiamo, se non si è concentrati, di poter andare incontro ad una figuraccia, poiché l'Ascoli di recente ha tenuto testa a Lazio e Frosinone. Tornando al risultato, penso che i tifosi debbano anche sognare, nonostante tra due turni ci tocchi l'Inter. La Coppa è pur sempre importante”.
A prescindere dall'esito del match di domenica, De Rossi ha bisogno di rinforzi ma preferisce dribblare l'argomento mercato: “Basta fare due calcoli per capire che quanto ci siamo detti le altre volte è quello che mi aspetto, poiché niente è cambiato. Cercheremo, in base alla nostra rosa di opzioni, di portarci a casa innanzitutto chi vuole venire e chi possiamo permetterci”.
Pierluigi Gambino
