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Carlo Bagnasco si confessa

Carlo Bagnasco

Dieci domande al sindaco di Rapallo.

 

di Elio Domeniconi
 

1-Carlo Bagnasco, lei è l'unico rappresentante di Forza Italia eletto nel consiglio della città metropolitana. Questo la lusinga o la preoccupa?
Non mi lusinga né mi preoccupa. Ritengo che siamo sottorappresentati, ma se non siamo stati capiti, la responsabilità è nostra.

2-Ha aperto il convegno dei giovani a Sirmione. Che impressione ha avuto: in FI ci sono giovani per un ricambio generazionale?
Ce ne sono tanti preparati, non certo “polli da batteria” che si sono confrontati positivamente con il territorio. Nessuna rottamazione, ma il coraggio indispensabile di un forte ricambio generazionale e non solo, non di facciata.

3-Rapallo era una città per i vecchi, riuscirà a trasformarla in una città anche per i giovani?
La terza età può essere una risorsa molto ambita e quindi ben vengano gli anziani al quale dobbiamo offrire dei servizi adeguati.
I giovani sono tanti e rappresentano il presente e il futuro della città che è dotata di un’offerta scolastica di primissimo livello, capace di attrarre utenza anche dalle città vicine.
Puntiamo sul potenziamento delle strutture sportive con contemporanea disponibilità verso chi vuole investire seriemente a Rapallo guardando al mondo giovanile.

4-Come riesce a superare il campanilismo che c'è sempre stato nel Tigullio?
Cercando di far capire a me stesso e agli altri che uniti si vince.

5-Il progetto con Gabriele Volpi e Flavio Briatore può realizzarsi? Che prospettive ci sono?
C’è la possibilità di un rapporto serio e costruttivo con la volontà forte di arrivare al risultato. Non mi piace avventurarmi in percentuali sulla riuscita del progetto…

6-Come ha interpretato la bomba carta contro il Comune di Rapallo?
Non conosciamo con certezza la realtà dei fatti. Comunque lo ritengo un gesto stupido da non sottovalutare e al quale non dare un significato particolare. Il consiglio che rivolgo a tutti è di abbassare i toni delle polemiche.

7-Di quello che ha fatto in questi primi mesi, cosa la soddisfa di più?
Sicuramente l’aver costruito una squadra di governo omogenea e preparata, in grado di affrontare le sfide che hanno come obiettivo lo sviluppo e il bene della nostra città. E poi l’aver iniziato un importante dialogo con i sindaci colleghi del comprensorio per una visione di insieme che, in futuro, porterà sicuramente dei risultati positivi.
Ad oggi, ad esempio, abbiamo il calendario comune delle manifestazioni tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino.
Importantissimo l’aver ottenuto un nuovo punto di attracco per le navi da crociera che porteranno migliaia di presenze su tutto il territorio del Tigullio.
Di oggi la partecipazione di Rapallo al grande evento del giro d’Italia in Liguria per il 2015 sempre nella logica di una politica comprensoriale.

8-Quali sono i progetti più urgenti?
Sicuramente la pulizia, l’ambiente e i servizi soprattutto quelli scolastici e sociali. In questi mesi è stato fatto molto, ma non ci possiamo ritenere ancora soddisfatti. Veniamo da una situazione non semplice e recuperare è un dovere nei confronti dei cittadini e dei nostri ospiti. La stampa ha parlato del nuovo stadio del nuoto in località Poggiolino. Non sono solo parole ma indicano la precisa volontà dell’amministrazione di raggiungere obiettivi molto ambiziosi. Sarò a Roma nei prossimi giorni per incontrarmi con il Presidente della FIN.

9-Si è pentito di aver rinunciato alla finale regionale di Miss Italia?
Assolutamente no. In passato ha segnato la storia e il costume del nostro Paese, ma oggi è in gravi difficoltà. I mezzi a disposizione dell’amministrazione devono essere impiegati, anche per la promozione, in modo molto attento.

10-Che ne sarà del Premio Rapallo Carige?
È una manifestazione in cui credo, ma ritengo che debba essere assolutamente attualizzata.

Elio Domeniconi

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