Salta la finale di Miss Italia a Sestri Levante, Muzio: “Ennesima figuraccia del sindaco”
Claudio Muzio e Francesco Solinas
“C’erano una volta in tv le mitiche annunciatrici che leggevano con gentilezza e professionalità i programmi della giornata. La differenza con il sindaco Francesco Solinas è che, mentre quello che annunciavano le annunciatrici lo potevi trovare in tv pochi minuti dopo, quello che annuncia l’annunciatore Solinas non lo puoi trovare da nessuna parte, e lo schermo resta desolatamente vuoto, o con quel fastidioso segnale di malfunzionamento dovuto a problemi di sintonizzazione che molti ricordano. Perché di questo si tratta: l’annunciatore seriale Solinas annuncia programmi che non andranno in onda e che nessuno vedrà mai a Sestri Levante. Pensa che fare proclami di iniziative roboanti corrisponda a fare iniziative roboanti. Ma alla fine il piatto piange e le brutte figure restano, una al giorno se non di più”. È quanto dichiara il consigliere comunale Claudio Muzio, capogruppo di “Sestri nel cuore”.
“Anche la vicenda di Miss Italia - prosegue Muzio - ha rispettato il copione: pagina 1 annuncio, pagina 2 inesorabilmente vuota, come nel caso della Baia a pagamento, annunciata ‘urbi et orbi’ con squilli di tromba e finita persino sui giornali internazionali, ma di cui si sono perse tutte le tracce. L’ex assessore Giuseppe Ianni aveva sin da subito messo in guardia il sindaco Solinas sulle criticità della scelta di voler portare la finale di Miss Italia a Sestri Levante, aveva mosso rilievi di merito che come sempre, quando si tratta di Solinas, sono rimasti inascoltati”.
“I risultati sono sotto gli occhi di tutti: Miss Italia se ne va a Porto San Giorgio, resta il ricordo del sindaco annunciatore con la Miss dell’anno scorso al bar a scattare foto gareggiando a chi ha la fascia più bella, incurante del fatto che amministrare una città non è un concorso di bellezza, e la fascia tricolore, come insegnava ai tempi della precedente Giunta l’allora consigliere censore Smeraldi oggi completamente silente, non andrebbe banalizzata come se fosse il gioco dell’estate”, conclude il capogruppo di “Sestri nel cuore”.

