Rapallo, caso sospetto di Chikungunya: scatta la disinfestazione straordinaria
Un sospetto caso di Chikungunya ha acceso l’attenzione delle autorità sanitarie e del Comune di Rapallo, che nella giornata del 21 agosto ha predisposto un piano straordinario di disinfestazione contro le zanzare. L’allerta riguarda un cittadino che aveva soggiornato in un Paese in cui il virus è endemico e che, al rientro, ha sviluppato sintomi compatibili con l’infezione. In attesa della conferma diagnostica, il Comune ha deciso di non perdere tempo e ha attivato le procedure di emergenza, con interventi mirati tra le vie Bolzano, Piazza Molfino, Salita Sant’Agostino, via Lamarmora, via Magenta e via Fratelli Betti.
La disinfestazione, prevista nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 agosto dalle 01.30 alle 03.30, sarà effettuata dalla ditta specializzata EcoClean Italia con l’impiego di prodotti autorizzati a livello nazionale. Le autorità raccomandano ai cittadini di adottare misure di sicurezza durante le operazioni: tenere chiuse porte e finestre, ritirare biancheria e alimenti all’aperto, proteggere ciotole e giochi dei bambini, e tenere gli animali domestici lontani dalle aree trattate per almeno due ore.
Questa misura preventiva, spiega il Comune, non va letta come motivo di allarme ma come segnale di attenzione verso una malattia virale che, pur non essendo endemica in Italia, è già comparsa in passato con focolai localizzati e che rappresenta una sfida crescente per la sanità pubblica.
La Chikungunya è una malattia virale trasmessa dalle punture di zanzare infette appartenenti ai generi Aedes aegypti e Aedes albopictus (la cosiddetta “zanzara tigre”, ormai diffusa anche in molte regioni italiane). Identificata per la prima volta in Tanzania negli anni Cinquanta, prende il nome da una parola della lingua makonde che significa “ciò che piega” o “colui che si contorce”, un chiaro riferimento ai dolori articolari intensi che colpiscono i malati.
Il periodo di incubazione varia da due a dodici giorni. I sintomi principali includono febbre alta, dolori articolari e muscolari debilitanti, mal di testa, nausea e, in alcuni casi, eruzioni cutanee. Nella maggior parte dei pazienti la malattia non è letale, ma può risultare molto debilitante, con dolori articolari che persistono per settimane o mesi. Non esiste una terapia antivirale specifica: il trattamento è sintomatico, mirato a ridurre febbre e dolore.
