Sestri Levante, Muzio: “Se esistesse il Daspo politico, l’amministrazione Solinas ne sarebbe la prima destinataria”
Claudio Muzio e Francesco Solinas (a destra)
L’amministrazione comunale di Sestri Levante sta valutando l’introduzione del Daspo urbano nel regolamento di polizia locale. La misura avrebbe lo scopo di allontanare dal comune i soggetti responsabili di episodi di violenza o comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica.
Il tema è diventato di attualità dopo le risse e gli accoltellamenti avvenuti davanti alla Piscina dei Castelli, struttura che la Questura di Genova ha disposto di chiudere per una settimana.
Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo di ‘Sestri nel cuore’, Claudio Muzio.
“Se il problema a Sestri Levante fosse stato quello dell'introduzione del Daspo urbano, sarebbe bastata una modifica al Regolamento vigente, che si sarebbe potuta portare in Consiglio in tempi rapidi, con il sostegno convinto anche del nostro gruppo, già in questi due anni e oltre di amministrazione, cosa che non è avvenuta – scrive Muzio in una nota -. Invece in Consiglio è stato portato nei giorni scorsi un nuovo Regolamento di 81 articoli che va di gran lunga oltre la questione del Daspo urbano, e che farebbe calare una cappa illiberale sulla città, con una lunga serie di 110 divieti che vanno a ingerire persino nella sfera privata dei cittadini e loro abitazioni, per soddisfare l'estremismo ideologico del consigliere Smeraldi, eletto con poche decine di preferenze ma oggi di fatto vero detentore e ispiratore della linea politica di questa Amministrazione”.
“In questo quadro - prosegue la nota - le parole del sindaco Solinas e del vicesindaco Sandro Muzio sul tema del Daspo urbano e le loro accuse alle opposizioni sono soltanto una gigantesca mistificazione per coprire sia la debacle della maggioranza nell'ultima seduta di Consiglio Comunale, sia la vera essenza del nuovo Regolamento: una cambiale politica da pagare al consigliere Smeraldi, ma che sarebbe un'autentica iattura per la città e per i cittadini”.
“Se Solinas e Sandro Muzio avevano così urgenza di approvare il Daspo, perché non lo hanno fatto in questi due anni? E perché hanno deciso di interrompere la seduta di Consiglio nella notte tra venerdì e sabato e di rimandarla a data da destinarsi?”, domanda Muzio.
“Il problema non sono gli emendamenti delle opposizioni, mirati a evitare che questo nuovo disastroso Regolamento entri in vigore. Il problema non è il Daspo urbano, che siamo pronti a votare anche subito con apposito provvedimento e applicabile in tutto il territorio cittadino, e non solo in alcune aree come previsto dalla proposta di nuovo Regolamento. Il problema è la totale inconsistenza politica e amministrativa di questa Giunta e di questa maggioranza, che ammantano con mistificazioni e balle spaziali la loro incapacità. A loro andrebbe senza dubbio dato, se esistesse, il Daspo politico per evitare ulteriori danni alla città”, conclude il capogruppo di ‘Sestri nel cuore’.
