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Rapallo, il Comune difende i controlli sulla musica nei locali: “Le regole servono per la tutela di tutti”

Dopo le polemiche esplose nel fine settimana in seguito ai controlli della Polizia Locale che hanno impedito ad alcuni esercizi di ospitare spettacoli musicali dal vivo, il Comune di Rapallo interviene per fare chiarezza sulla normativa vigente. L'amministrazione sottolinea che l'obiettivo non è ostacolare gli eventi, ma garantire il rispetto delle regole a tutela di operatori, residenti e strutture ricettive.

La disciplina degli spettacoli dal vivo è regolata dalla legge nazionale sull'inquinamento acustico, dalla normativa regionale e dal Regolamento di Polizia Urbana comunale, aggiornato fino al 2023. Quest'ultimo stabilisce che gli impianti di diffusione sonora devono cessare entro la mezzanotte, con la possibilità, nel periodo estivo, di proseguire fino all'una esclusivamente come sottofondo musicale. Eventuali deroghe possono essere concesse dal sindaco per manifestazioni particolari.

Il regolamento impone inoltre il rispetto dei limiti acustici previsti dalla normativa e l'obbligo, per i gestori, di dotarsi della documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico abilitato. Il Comune ricorda anche che la Giunta, nella prossima seduta, definirà nuovi criteri generali per disciplinare turnazioni e periodi di attività dei locali.

Secondo Palazzo Civico, i controlli della Polizia Locale sono scattati dopo esposti presentati da cittadini e albergatori. Gli agenti, evidenzia l'amministrazione, avevano il dovere di intervenire e verificare il possesso delle necessarie autorizzazioni, comprese quelle relative alle emissioni sonore e, quando richiesto, all'occupazione del suolo pubblico. 

Nel comunicato viene citato anche il caso sollevato dall'esercente Marco Pendola, che aveva criticato sui social l'operato della Polizia Locale. Il Comune sostiene che durante i controlli siano emerse la mancanza dell'autorizzazione per la musica dal vivo e della richiesta di occupazione del suolo pubblico. 

"La musica non garantisce un'immunità speciale", ribadisce l'amministrazione, secondo cui consentire attività prive delle necessarie autorizzazioni significherebbe penalizzare residenti e turisti e favorire fenomeni di "mala movida". Il sindaco Elisabetta Ricci respinge inoltre le critiche del consigliere Andrea Carannante, accusandolo di incoerenza sul tema della legalità. Il vicesindaco Antonella Aonzo difende infine l'operato della Polizia Locale, ricordando che gli interventi sono stati effettuati in risposta a esposti e segnalazioni formali e che il rispetto delle regole rappresenta una tutela per tutti.

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