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Camogli, la cooperativa riparte: negozio e laboratorio per rilanciare acciughe e tonnarella

La lavorazione delle acciughe negli anni Cinquanta (foto Cooperativa pescatori Camogli)

 

La rinascita della pesca tradizionale di Camogli passa attraverso due nuovi spazi affacciati sul porto. L’imprenditore Paolo Silvestri, insieme ad alcuni storici pescatori della cooperativa, tra cui Ettore Gambazza, sta guidando il progetto di rilancio della tonnarella, antica tecnica di pesca praticata con reti più piccole della tonnara, ha acquistato due locali in via del Porto. Al civico 14 sorgerà un punto vendita dedicato principalmente alle acciughe sotto sale, mentre al numero 42 sarà realizzato un laboratorio per la lavorazione del pescato. 

«Siamo finalmente partiti - spiega Silvestri -. Dopo aver costruito il progetto, oggi siamo presenti a Camogli e iniziamo a lavorare». La scelta dei locali non è casuale: si trovano a pochi passi dal porto, proprio nell'area dove negli anni Cinquanta venivano confezionate cassette e tradizionali arbanelle per il pesce.

Le prime produzioni saranno dedicate alle acciughe pescate nel mare di Camogli e lavorate sotto sale, dopo l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni sanitarie. Successivamente il progetto si allargherà ad altre specialità artigianali, compreso il tonno.

L'iniziativa, promossa con Pexto e il marchio Cooperativa Pescatori di Camogli, affianca all'attività produttiva una forte dimensione sociale. Grazie ai fondi europei EaSi nascerà infatti "Seconda Rotta, la tonnarella Sociale di Camogli", un percorso rivolto anche a persone con fragilità, coinvolte in attività educative e lavorative legate al mare. L'obiettivo è trasformare la storica tonnarella in un presidio capace di unire tradizione, impresa, inclusione sociale e turismo responsabile, restituendo nuova vita a una delle più antiche identità marinare del Tigullio.

Paolo Silvestri

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