Lavagna rievoca la storia d’amore tra Bianca e Opizzo: Rebecca e Mirko protagonisti della Torta dei Fieschi
Il sindaco Gian Alberto Mangiante tra Rebecca Vadalà e Mirko Ortica
Per una notte Lavagna tornerà nel Medioevo e sarà ancora una volta la storia d’amore tra la contessa Bianca e il conte Opizzo a fare da filo conduttore alla Torta dei Fieschi. La 76ª edizione della storica rievocazione, in programma il 14 agosto, avrà infatti due nuovi protagonisti: Rebecca Vadalà, 26 anni, nel ruolo della contessa Bianca, e Mirko Ortica, 38 anni, che vestirà i panni del conte Opizzo.
Due giovani lavagnesi, ma soprattutto due persone che conoscono da vicino la manifestazione e che da anni ne fanno parte. Rebecca Vadalà, istruttrice di nuoto nella piscina di Lavagna, ha iniziato a sfilare quando era bambina, come damina. A 13 anni ha intrapreso il percorso che l’ha portata verso il ruolo di contessa, passando dall’ancella della Scafa alla damigella di Cavi fino a diventare capitana di San Salvatore. Durante l’anno, inoltre, partecipa alle attività del gruppo dei Musici e Sbandieratori come tamburina.
Ora, però, è arrivato il momento di vivere la festa dall’altra parte del corteo, da assoluta protagonista. «Sono molto emozionata nel ricoprire questo ruolo – racconta Rebecca – non vedo l’ora che sia il 14 agosto per potermi godere, da protagonista, quel momento magico».
Ancora più particolare è il legame di Mirko Ortica con la Torta dei Fieschi. Per molti anni ha vissuto la serata del 14 agosto dal banco di distribuzione del dolce, osservando il pubblico impegnato nel tradizionale gioco dell’anima gemella. Ma c’è di più: Mirko abita proprio in piazza Vittorio Veneto, la “piazza della Torta”, e fin da bambino ha assistito alla festa dal terrazzo di casa. «Ho sempre sognato un giorno di essere Opizzo. Un sogno che ora si avvera!», racconta.
La loro storia si inserisce nella leggenda di Opizzo Fiesco, condottiero del XIII secolo e fratello maggiore di papa Innocenzo IV, e della sua sposa senese Bianca de’ Bianchi, figura leggendaria legata alle alleanze economiche e politiche dei Fieschi con le famiglie di banchieri Bonsignori e Bramanzoni di Siena.
Attorno a loro prenderà vita la grande festa del 14 agosto: il corteo storico, le musiche, le bandiere, le danze, i combattimenti antichi e soprattutto il celebre gioco dell’anima gemella. I partecipanti dovranno trovare nella folla la persona con il biglietto recante lo stesso nome e, una volta formata la coppia, potranno ritirare due fette di Torta da gustare insieme.
Una tradizione nata nel 1949 che, dopo 76 anni, continua a portare in piazza migliaia di persone. E quest’anno, a guidare la storia saranno proprio Bianca e Opizzo, Rebecca e Mirko: due giovani lavagnesi chiamati a trasformare per una notte una tradizione in una storia da vivere.
