Skin ADV

Notizie

Conte cita il modello Genova, la risposta di Toti

Super User 05 Marzo 2020 2466 Visite

“Modello Genova, non è un caso essere stati citati dal Premier Conte come esempio per la rinascita del nostro Paese in questi giorni di difficoltà. In Liguria abbiamo dimostrato di essere in grado di rialzarci più forti di prima dopo le cadute e così faremo ancora. Da giorni la sanità ligure è in prima linea nella prevenzione e nella programmazione. In caso di necessità, anche improvvisa, siamo preparati con medici pensionati richiamati in servizio, rianimazioni e posti letto potenziati, 65 in più nelle terapie intensive liguri e fino a 250 per i casi non gravi. Non ci faremo cogliere impreparati in caso di emergenza. Intanto a Diano Marina un uomo di 81 anni originario di Brembate di Sopra che soggiornava in un hotel, è risultato positivo al tampone per il coronavirus. Da ieri sera è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Sanremo insieme alla moglie di 76 anni, che aveva avuto un malore ma al momento risulta negativa al virus. La coppia era già stata in ospedale nei giorni precedenti, quindi la Asl1 ha provveduto a individuare tutto il personale entrato in contatto con loro: si tratta di 18 persone, che si trovano già in isolamento fiduciario obbligatorio al proprio domicilio. Per quanto riguarda invece gli ospiti dell’albergo, con la macchina della Protezione Civile stiamo già organizzando il trasferimento per riportare i turisti nelle loro case in provincia di Bergamo, dove potranno proseguire la quarantena. Non ci fermiamo neanche un secondo per proteggere la nostra Liguria!”. E’ quanto dichiarato da Giovanni Toti.

Manifesti elettorali di Ilaria Cavo: un inno alla donna

Super User 05 Marzo 2020 3608 Visite

A pochi giorni dalla festa della donna - quest’anno l’8 marzo sarà festeggiato in sordina a causa del coronavirus, anche la performance delle 100 donne a Scalinata Borghese, organizzata dalla dinamica Alessia Cotta Ramusino, è stata annullata - sono apparsi in città i manifesti elettorali di Ilaria Cavo.
Lo slogan utilizzato dall’assessora regionale è “una donna un passo avanti”, un vero inno al mondo femminile. Perché Ilaria sa stare davanti anche a grandi uomini.

Chiusura uffici postali, Comune valuta ricorso a Mattarella

Super User 04 Marzo 2020 1838 Visite

Anche il Comune di Genova potrebbe adire la via del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per salvare i 7 uffici postali chiusi o in procinto di chiudere in conseguenza dell’attuazione del nuovo piano di organizzazione territoriale varato da Poste Italiane. A comunicarlo è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Mario Mascia, al termine della Conferenza dei Capigruppo svoltasi quest’oggi a Palazzo Tursi.

“Ho proposto di attivare l’Ufficio Legale e l’Avvocatura del Comune – dichiara Mascia – per valutare l’esperibilità del ricorso al Capo dello Stato, come ha fatto vittoriosamente il Comune di Follo. Il Consiglio di Stato, a cui si è rivolto il Mise in esito al ricorso presentato al Presidente della Repubblica, ha messo nero su bianco che la razionalizzazione degli uffici non può giustificare ‘un intervento invasivo per le popolazioni interessate al servizio postale. La mera antieconomicità del servizio non può giustificare di per sé la chiusura’; occorre invece tenere conto delle interlocuzioni con le comunità locali, della situazione effettiva dal punto di vista anagrafico, geografico e dei servizi pubblici. Credo – conclude Mascia - che nel caso di molti degli uffici postali genovesi tagliati dal nuovo piano di Poste Italiane, in particolare quello di via Rigola a Sampierdarena, che ha chiuso i battenti lo scorso 17 febbraio, le cose stiamo proprio così. Per questo ritengo opportuno prendere in seria considerazione l’ipotesi del ricorso al Capo dello Stato, su cui ho riscontrato anche la condivisione dell’assessore al Personale Giorgio Viale”.

Soddisfazione per la notizia del possibile ricorso viene espressa anche dal capogruppo di Forza Italia in Regione, Claudio Muzio, promotore di diverse iniziative finalizzate a salvare dalla chiusura i 7 uffici postali genovesi: “Desidero esprimere il mio sostegno alla proposta del gruppo di Forza Italia in Comune. Nel caso di Follo è stato riconosciuto che la decisione di Poste ‘non ha tenuto conto delle esigenze degli utenti connesse al servizio pubblico, che dipendono anche da un territorio difficile e dalla scarsità di servizi di trasporto pubblico’. Penso anch’io all’ufficio di via Rigola, per la cui chiusura i residenti sono costretti a sobbarcarsi disagi particolarmente gravosi. Auspico perciò che il ricorso del Comune di Genova al Presidente della Repubblica possa concretizzarsi quanto prima”, conclude Muzio.

Coronavirus, in Liguria scuole chiuse fino all’8 marzo

Super User 03 Marzo 2020 984 Visite

Resterà bloccata fino a domenica 8 marzo l’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado della Liguria e dei corsi di istruzione e formazione professionale. Lo ha deciso il presidente di Regione Giovanni Toti, dopo la riunione che si è tenuta oggi nella sede di Regione Liguria tra l’assessore alla Scuola e Formazione Ilaria Cavo, la Direzione dell’Ufficio Scolastico regionale della Liguria e rappresentanti di ANCI e della formazione professionale.

Il coronavirus ha messo in quarantena la politica

Super User 03 Marzo 2020 1608 Visite

Un altro effetto di questa emergenza coronavirus è lo stop della campagna elettorale per le regionali.
I candidati - soprattutto di centrodestra, di quelli di centrosinistra si sa poco o niente: sono tutti in attesa del risultato di Rousseau - hanno messo in quarantena l’attività politica in attesa di tempi migliori.
Annullate le presentazioni pubbliche, rinviati gli aperitivi elettorali e le cene conviviali per evitare contagi che potrebbero risultare letali a pochi mesi dal voto.
I nostri politici però non si esimono dal dispensare consigli su come vincere il Covid-19.
Perché se gli italiani sono tutti commissari tecnici, i politici sono tutti infettivologi.

Alassio a Pomeriggio Cinque, Melgrati scrive a Berlusconi

Super User 02 Marzo 2020 2436 Visite

A Marco Melgrati, sindaco sospeso di Alassio e commissario di Forza Italia per Savona, non è piaciuta l’intervista ad una signora di Alassio andata in onda nella trasmissione di Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque. Così ha scritto al patron delle reti Mediaset, Silvio Berlusconi

Caro Presidente dott. Silvio Berlusconi,

ho ritenuto un obbligo scriverLe questa lettera aperta, in qualità di Sindaco (seppur sospeso per la famigerata legge Severino, che Lei ben conosce, per 3.800 euro di spese ai tempi del mio incarico di Capogruppo Regionale di Forza Italia, che secondo la Legge Regionale e le consuetudini erano assolutamente legittimi, e che comunque anche se fossero stati irregolari non vi è stato assolutamente il dolo, necessario per configurare il reato che mi è stato contestato in primo grado dal Tribunale di Genova), e in qualità di Commissario di Forza Italia della Provincia di Savona, per protestare vivamente su come è stato trattato il nostro Comune di Alassio durante una trasmissione televisiva condotta dalla sig.ra Barbara D’Urso su un programma delle reti Mediaset.

Infatti, durante la puntata di Pomeriggio Cinque andata in onda venerdì 28 febbraio, c’è stata un’intervista con signora (figlia di 2 anziani,"chiusi in quarantena" in albergo, perché è stato acclarato un caso di Corona Virus, e quindi sono scattate le misure di prevenzione) che si è permessa di dire falsità su quanto è successo ad Alassio, che hanno pesantemente danneggiato l’immagine della Nostra Città.

Ecco invece come si sono svolti i fatti:

Sabato mattina (22.02)  l’assessore alla Protezione Civile Avv.to Franca Giannotta riceve una telefonata da Cesare Caviglia, responsabile della Protezione Civile di Alassio, che la informa della presenza presso l'Hotel Belsit di un gruppo di persone provenienti da Castiglione D'adda e delle condizioni di salute di una di queste persone (febbre)…L’assessore ha subito informato il vicesindaco Angelo Galtieri e ha chiamato, insieme al dott. Giampaolo Merello (un medico di base di Alassio Salute) la dott Frumento responsabile dell'Ufficio Igiene di Albenga, chiedendole di venire a fare il tampone alla signora che riferiva stato febbrile. La stessa aveva risposto, nonostante l’assessore insistesse nel fatto che i turisti provenissero da quella zona oggetto di attenzione per casi di Corona Virus, che non era necessario perché la paziente aveva lamentato al 112 solo sintomi influenzali. Il giorno dopo sempre l’assessore Giannotta si è sentita con il sindaco di Castiglione d' Adda, il quale mi informava che alcuni sei suoi concittadini facevano parte di un corso di ginnastica dolce composto da persone che avevano frequentato il bar da cui era partito il focolaio. L’assessore ha chiesto al sindaco di Castiglione d' Adda di comunicare ciò in modo ufficiale.

La domenica, con l'aiuto della dott. Di Marco, Direttore Generale del Comune di Alassio e del funzionario comunale Furia l’Assessore Giannotta ha mandato una pec al dipartimento di prevenzione informando di tale circostanza, allegando la lettera del sindaco di Castiglione.

Il giorno dopo hanno chiamato dall' Asl riferendo che hanno valutato meglio la situazione che sarebbero venuti a prendere la signora per eseguire il tampone. Nel frattempo la Giunta Comunale ha comunque preparato una bozza di ordinanza per essere pronti in vista della quarantena. Il giorno 25 verso le 12 dall’Asl hanno comunicato che il tampone era negativo, salvo poi rettificare circa 20 minuti dopo: era positivo.

Al che il Comune ha messo in moto tutta la macchina e in collaborazione con l’assessore Regionale alla Protezione civile Giampedrone predisposto l'ordinanza e notificato la stessa. L’assessore Giampedrone ha assicurato per la serata del 25 la cena e la colazione per il giorno dopo. La cena è consistita in un panino, mezzo litro d'acqua. Non siamo sicuri se ci fosse anche la frutta.

Nella stessa serata del 25 il Comune ha organizzato la somministrazione dei pasti successivi con la soc. CIR che si occupa della mensa delle scuole

Dal pasto del 25 sono partiti con la somministrazione dei pasti nel seguente modo: prelevamento viveri da Cir da parte della Protezione Civile che provvedeva a lasciarli all'esterno dell'albergo (vicino alla porta di ingresso) in quanto i nostri volontari non avevano dispositivi DPI e non potevano entrare-

Nota dolente: gli ospiti sono isolati nelle loro stanze e non possono uscire, quindi si è posto il problema di come fare per distribuire i viveri. Il primo giorno ci siamo fatti aiutare da Albi, un dipendente del Bel Sit e volontario della croce bianca (in isolamento con altri 19 dipendenti): Albi ritirava il cibo dall'ingresso, lo posizionava davanti alle porte degli ospiti, bussava e loro si servivano.

Ovviamente non si poteva andare avanti in questo modo; il giorno dopo, il Comune e la Protezione Civile sono stati dotati di alcuni dispositivi e l'aiuto di personale dell'ufficio igiene che vestiva i nostri volontari per consegnare i pasti e li svestiva all'uscita.

Il problema del cibo che arrivava freddo, pertanto, è dovuto al fatto che fino a giovedì, si è dovuto distribuire i viveri aspettando l'aiuto dei volontari dotati di DPI.

Ovviamente, in tutto questo tempo nessuno ha potuto pulito le stanze e gli spazi comuni, in quanto anche i dipendenti erano e rimangono isolati (per quello che si può chiamare isolamento, visto che l'albergo non ha camere per i dipendenti) e d'altra parte non avrebbero potuto perchè vietato.

Il secondo giorno l’ass.re Regionale Giampedrone  ha riferito che avrebbe fatto trasferire tutti gli ospiti: quelli piemontesi in una struttura militare piemontese, quelli lombardi in una struttura militare a Sanremo, ma nell'attesa di verificare la fattibilità di tale soluzione siamo arrivati a giovedì senza l'aiuto necessario: Personale  specializzato che potesse entrare munito di dispositivi dpi per pulizia, controllo degli isolati, consegna delle richieste si farmaci ( i primi giorni abbiamo avuto serie difficoltà a distribuisce i pasti all'interno; presidio medico fisso in quanto tutti gli ospiti sono anziani e hanno già i loro problemi di salute, non abbiamo potuto rispondere sollecitamente alle richieste di farmaci, perchè non potevamo entrare a chiedere il tipo di farmaco per ognuno di loro, ecc... ecc... Siamo arrivati a giovedì in queste condizioni, quindi esasperati, abbiamo inoltrato una mail via pec a: Regione Liguria, Piemonte, Lombardia, ANCI, Procura della Repubblica di Savona, Milano, Genova, Ministero dell'interno, della Difesa e della Salute; non avendo riscontro urgente abbiamo sollecitato il giorno dopo.

Venerdì mattina l’ass.re Reg. Giampedrone ha finalmente comunicato che sarebbero venuti in Comune per fare un Coc con noi; contemporaneamente ha fatto arrivare tutto quello che abbiamo chiesto e prima di tutto la coopservice che da venerdì si occupa di pulire e distribuire i pasti; ora la situazione è migliorata

Nessuno è rimasto senza cibo, quello che l’amministrazione comunale ha potuto fare credo sia stato al limite di ciò che poteva fare in queste condizioni di emergenza e di novità (non ci risultano prima d’ora casi analoghi). Peraltro, sempre l’ass.re Reg. Giampedrone ha detto all’assessore Giannotta solo giovedì sera che non si potevano usare i volontari di protezione civile perché non hanno copertura assicurativa per questa casistica particolare.

Voglio qui ricordare un post su Facebook dell’assessore del Comune di Alassio Franca Giannotta per il rientro avvenuto mercoledì 26.02 di 12 turisti lombardi della provincia di Pavia, residenti nel Comune di Vellezzo Bellini che erano ospiti nella cittadina di Alassio della riviera ligure e che hanno dovuto vivere e sopportare, a loro malgrado, l’emergenza coronavirus.

Si tratta di un ringraziamento speciale da parte dell’amministrazione comunale lombarda rivolto al Comune di Alassio e a come ha affrontato una situazione davvero unica e senza precedenti.

“Non avrei voluto pubblicarla, perché ciò che conta ora è FARE e non DIRE, ma alla luce dello sciacallaggio televisivo di ieri ritengo, nell’esclusivo interesse della nostra città e per amore verso la stessa e verso i suoi cittadini, e per rispetto e affetto verso tutti i dipendenti che ci supportano quotidianamente e costantemente, doveroso FARLO” afferma nel post l’assessore alassino.

In sintesi le parole del sindaco Graziano Boriotti: “Il mio ringraziamento è esteso a tutto il personale impegnato per l’emergenza, è stata scongiurata una epidemia con grande impegno ed abnegazione, gestendo al meglio una situazione mai provata da nessuna amministrazione pubblica. In questi giorni si è sviluppato uno spirito di collaborazione tra istituzioni, un esempio virtuoso che è giusto divulgare alla popolazione…”.

E l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte ha ringraziato tutti gli operatori che hanno collaborato, il personale sanitario, gli elicotteristi del 118 piemontese, il personale della Croce Rossa, compresi i volontari e tutte le forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza, in particolare il maggiore dei Carabinieri, Massimo Ferrari: “Fondamentale è stato il supporto del Dipartimento di Emergenza 118, che doveva intervenire con somma urgenza per separare le persone positive al test da quelle negative, evitando che queste ultime si contagiassero, considerato che erano tutte ospitate nello stesso hotel. Grazie all’utilizzo dell’elicottero, in poco meno di un’ora i sanitari si sono trovati sul posto, mentre da Genova stavano arrivando i risultati dei test. Sono quindi entrati nell’hotel e hanno diviso le persone, indirizzato le 24 positive su un mezzo e le restanti 8 negative su un altro. Un grazie particolare è stato espresso dall’assessore alla Sanità al direttore dell’elisoccorso, dott. Roberto Vacca, che ha perfettamente diretto le operazioni sanitarie e ha consentito all’assessore di essere presente da subito sul posto per coordinare le operazioni di rientro, in costante collegamento con l’unità di crisi a Torino”.

Credo che questo riassunto sia doveroso… so che oggi una troupe di Pomeriggio cinque sarà ad Alassio… voglio sperare che venga messo in evidenza quanto fatto dall’amministrazione comunale, dal viceSindaco Angelo Galtieri, dall’assessore alla protezione Civile Franca Giannotta, dai Dirigenti e funzionari del Comune di Alassio, dai volontari della Protezione Civile, dalle Forze dell’Ordine, Polizia Urbana, Carabinieri e Polizia di Stato, nell’affrontare una situazione senza precedenti che è stata gestita nel migliore dei modi possibili, con grande dispendio di forze e di impegno.

L’immagine del Comune di Alassio invece, grazie a quel collegamento, ne è uscita malissimo, immeritatamente… in un momento in cui ci sono già grosse difficoltà a raggiungere la Liguria per i lavori sulle autostrade, i ponti crollati, le mareggiate che hanno colpito pesantemente la Liguria negli ultimi due anni, l’Alitalia che sospende i voli da Genova a Roma e viceversa, non meritavamo e non meritiamo le parole che sono state ascoltate da milioni di persone.

Dopo averLe raccontato i fatti confido che Lei, Presidente, possa intervenire per restituire alla Nostra Città quella dignità e quel sentimento comune che ne ha fatto negli anni la perla della Riviera Ligure di Ponente, nei modi e nei tempi che Lei riterrà opportuno, attraverso i canali televisivi Mediaset.

Con la Stima di sempre

Marco Melgrati, Sindaco (sospeso) del Comune di Alassio e Commissario Provinciale di Forza Italia di Savona.

A Tursi il PD contro i lavoratori

Super User 02 Marzo 2020 1257 Visite

Mentre la commissione sull'autoparco di Cornigliano è ancora in corso, il capogruppo di Fratelli d'Italia Alberto Campanella ha postato un video in cui si vedono i consiglieri del PD scaldarsi durante gli interventi (a favore) dei rappresentanti sindacali degli autotrasportatori.
"Commissione consiliare del 2 marzo 2020 i lavoratori ASFALTANO il PD - scrive Campanella nel suo post - si vede benissimo i loro rappresentanti (Bernini e Terrile) che non sanno stare composti in aula: la DEMOCRAZIA per loro è una STRANA PAROLA".
Stando alle parole del capogruppo del partito della Meloni, il PD sarebbe dunque andato in cortocircuito coi sindacati, ai quali da sempre strizza l'occhiolino.

Coronavirus, le ultime notizie relative alla Liguria

Super User 01 Marzo 2020 1513 Visite

Resteranno chiuse fino a mercoledì tutte le scuole liguri di ogni ordine e grado per consentire agli Istituti di dotarsi di tutti gli strumenti di prevenzione igienico-saniaria previsti dalle norme. Lo ha deciso l’ordinanza regionale emanata dal presidente Giovanni Toti d’intesa con il Ministro Speranza e di concerto con il presidente di Regione Piemonte Alberto Cirio, dopo l’incontro di questo pomeriggio in Prefettura alla presenza dei quattro prefetti liguri e dei rappresentanti di ANCI e la riunione della Cabina di Regia.

“Una misura di buon senso” l’ha giudicata il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, “per modulare l’apertura degli istituti scolastici sulla base della situazione di diffusione del corona virus che si è verificata nelle singole province”. “Per quanto riguarda la Provincia di Savona, dove si è manifestato il numero più alto di casi di corona virus – HA ILLUSTRATO Toti - le scuole resteranno chiuse per tutta la prossima settimana. Chiusura anche di cinema e di teatri, con tutte le prescrizioni previste dal decreto del consiglio dei Ministri”.

SAVONA
A Savona restano in vigore per un’altra settimana le normative e le limitazioni che fino ad oggi sono presenti su tutta la Liguria con chiusura dei teatri e divieto di manifestazioni. Tutto questo sulla base della divisione del paese in tre aree effettuata dal Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. La prima area contenuta nell’allegato 1 con gli 11 comuni della zona rossa, la seconda area contenuta nell’allegato 2 con le tre regioni: Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e le province di Pesaro e Urbano e Savona e poi tutto il territorio nazionale dove sono in vigore una serie di provvedimenti per limitare il contagio che non prevedono però specifiche chiusure.

“Un'altra giornata impegnativa sul fronte dell’accompagnamento delle persone sul territorio – ha detto la vicepresidente e assessore alla salute Sonia Viale – E’ in corso un grande sforzo da parte del nostro sistema sanitario ligure per questo voglio ringraziare tutti gli operatori medici e volontari impegnati sul campo. Sul nostro territorio ci sono 21 tamponi positivi con tre nuovi casi: uno a Rapallo e due a Laigueglia.  Finalmente il dpcm individua una procedura chiara per la sorveglianza attiva: viene indicato il percorso che deve attivare il cittadino rispetto ai contatti stretti. In particolare ringrazio il presidente Toti  che col ministro Speranza ha meglio precisato un passaggio scritto riferito alle persone con  sintomi che non devono essere necessariamente ospedalizzate ma possono proseguire la cura al proprio domicilio”.

CERTIFCATO MEDICO
A seguito del nuovo Dpcm non è richiesto il certificato medico per la riammissione alle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattie non infettive. Il certificato come prescritto dal dpcm è previsto solo per malattie infettive.

RSA
Continua la limitazione delle visite per tutelare gli ospiti più fragili.

UNIVERSITA’ DI GENOVA
Chiusa anche l’Università di Genova, per tutta la prossima settimana, fatta eccezione per i le attività considerate gravemente pregiudizievoli del ciclo di studi da parte dei competenti organi dell’Università. Chiuse ai nuovi ingressi anche le residenze universitarie per l’intera settimana fino alla mezzanotte dell’8 marzo. 

QUARANTENA
L’orientamento di Regione Liguria è quello di far effettuare l’eventuale quarantena a soggetti a rischio di positività del tampone nelle loro abitazioni. Da qui il rimpatrio di tutti gli ospiti degli hotel di Alassio e Laigueglia che questo pomeriggio alle 18 sono stati riportati nei loro domicili in Lombardia attraverso pullman della Croce Rossa organizzati dalla Protezione civile regionale. 

MUSEI
Da domani saranno riaperti anche i musei con particolari prescrizioni per le comitive numerose, l’obiettivo è garantire la sicurezza e dosare il numero delle persone.

SISTEMA DI SORVEGLIANZA
Il presidente di Regione Liguria ha chiesto alle Associazioni di categoria di fare uno screening degli ospiti, per verificare volumi e provenienze dei turisti. L’obiettivo è quello di avere una catena più celere di segnalazioni di chi alloggia negli hotel per effettuare verifiche in modo più strutturato. Vogliamo responsabilizzare i titolari degli esercizi alberghieri in modo che ci possano segnalare gruppi.

PARTITA SAMPDORIA VERONA
Sentito il sindaco di Geova Marco Bucci, la partita prevista di seria A che si svolge a Marassi di domani sera sarà giocata a porte chiuse. “Abbiamo assimilato la partita di lunedì alle normative in vigore per questo fine settimana”, ha detto il presidente Toti.

SORVEGLIANZA ATTIVA
300

TAMPONI POSITIVI PRESENTI
21 di cui 12 ospedalizzati.

CHIAMATE 112
Aggiornamento dalle ore 00:00 alle ore 17:00

Chiamate totali alla Centrale 112 Liguria: 1664 (2677 nelle 24 ore)

Chiamate gestite: 1606 (2433)
Transitate al PSAP2: 912 (1449)
Filtrate: 694 (984)

Informazioni: 73 (116)

Altro: 58 (244)

Chiamate passate alle cinque centrali dell’emergenza sanitaria: 610 (952)
118 Genova: 265 (399)
118 Savona: 101 (168)
118 Imperia: 105 (156)
118 La Spezia: 64 (111)
118: Lavagna: 61 (100)
Altri fuori Regione: 14 (19)

Chiamate per Coronavirus

Dati delle chiamate per Coronavirus (aggiornati alle ore 17 di oggi): 73 (106 nelle 24 ore)

43 (67nelle 24 ore), sono state trasferite alle 5 centrali 118 della Liguria

8 (10) sono state trasferite ai reperibili di igiene delle diverse ASL dicendo agli utenti di rimanere a casa, non recarsi in PS e che verranno ricontattati

22 (29) che volevano solo informazioni è stato fornito il numero nazionale 1500

REGOLE IGIENICO SANITARIE
Previste regole più stringenti: usare le mascherine solo se si pensa di essere positivi al virus e mantenimento della distanza nei rapporti, limitando i luoghi affollati.

“Abbiamo lavorato nelle ultime ore per cercare di accompagnare a casa tutti coloro che si trovavano nelle strutture alberghiere della nostra regione per poter fare la quarantena a casa  – ha detto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – Vi è stato un lavoro stretto tra Croce Rossa, dipartimento nazionale e nostro dipartimento regionale.  Sarà il nostro modo di procedere da adesso fino a quando durerà l’emergenza. Credo che su questa modalità si stiano orientando anche tutte le prefetture. Partono in questi minuti tutti coloro che sono residenti nelle zone rosse e in tarda serata partiranno anche i cittadini della provincia di Cremona ospiti dell’hotel di Laigueglia. Usciamo così dall’emergenza di protezione civile”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci  ha ricordato “la necessità di assumere misure ulteriori di protezione igienica, per evitare il più possibile qualsiasi focolaio in città, in grado di portare a una limitazione della libertà delle persone, con ricadute anche economiche”. 

L’infettivologo di Alisa Filippo Ansaldi ha sottolineato il cambiamento del quadro epidemiologico. “Stiamo passando a una fase di mitigazione dell’impatto – ha detto Ansaldi – La sorveglianza messa in atto ha proprio l’obiettivo di limitare la circolazione del virus e dare una risposta più adeguata ai cittadini”.

Salvini lancia l'opa su Fratelli d'Italia

Super User 01 Marzo 2020 1205 Visite

Sta impazzando su Facebook l'ultimo video con cui il Capitano della Lega magnifica la bellezza della Nazione: “bellissimo video trovato in rete, altro che "decrescita felice". Supereremo queste giornate difficili, chi è al governo non sottovaluti l'emergenza economica e ascolti anche le proposte dell'opposizione, che rappresenta milioni di italiani e amministra la maggioranza delle regioni. W l’Italia! #primagliitaliani”.
Sullo sfondo l'inno di Mameli che canta "Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta". Un segnale chiaro che la Lega dopo l'assalto (fallito) al fortino azzurro ora punta dritta a fagocitare Fratelli d'Italia rubando la linea politica a Giorgia Meloni.
Chissà se l'ex partito secessionista padano di Bossi riuscirà a vendere agli elettori (soprattutto quelli del Sud) la nuova immagine tutta pizza, pasta e tricolore.

La striscia di Genova3000

Super User 01 Marzo 2020 972 Visite

In questa puntata (video): chi ha la testa più dura a Palazzo Tursi? Quale nome diamo al nuovo ponte? ed altro ancora...

VIDEO

Elezioni Liguria, per FdI spunta il nome di Brignole

Super User 01 Marzo 2020 3684 Visite

Fabrizio Brignole, bancario e consigliere comunale a Mezzanego, cinquant’anni ottimamente portati, sarebbe pronto a correre alle regionali liguri con Fratelli d’Italia.
Ieri, Brignole era al gazebo allestito a Rapallo da Gianni Arena, presidente del circolo territoriale, per sostenere le quattro proposte di legge del partito di Giorgia Meloni: elezione diretta del Presidente della Repubblica, abolizione dei senatori a vita, tetto alle tasse in costituzione e supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo.
Al point si è fermato anche Francesco (detto Franco) Marenco, ex consigliere comunale e provinciale a Genova per il MSI ed ex parlamentare di AN, profondo conoscitore della politica e punto di riferimento di politici e giornalisti.
Conosciuto da tanti correntisti della provincia di Genova, perché ha diretto diversi sportelli bancari, Brignole potrebbe capitalizzare molti consensi.  

Arianna Viscogliosi, una voce dal kibbutz

Super User 29 Febbraio 2020 2143 Visite

L'ex assessore al Personale della giunta Bucci Arianna Viscogliosi, ad un passo dalla candidatura nella lista di Forza Italia alle prossime regionali, ha salutato la notizia dell'arrivo da Israele di un vaccino orale contro il coronavirus con un post su Facebook: “Israele è un paese fortemente innovativo con la seconda Silicon Wadi al mondo dopo la Silicon Valley in California. Quando avevo 18 anni trascorsi un’intera estate come volontaria in un kibbutz e potei verificare la grande capacità di costruire un intero paese dal nulla e di ottenere le sue risorse ortofrutticole attingendo da canali d’acqua in profondità. La sua capacità innovativa deriva proprio dalla condizione di necessità e di scarsità in cui si è trovato sin dal momento della sua nascita in pieno deserto a partire dal 1948. Non mi stupisce che oggi siano riusciti a trovare in poco tempo il vaccino al Coronavirus. Una buona notizia per tutti”.
Dal kibbutz alla giunta Bucci alla Regione di Toti: sarà questa la parabola della mite Arianna?

Regionali, Bucci: “dirò a tutti di votare Toti”

Super User 29 Febbraio 2020 1872 Visite

Intervistato da Vittorio Sirianni per Genova3000 (video), il sindaco Marco Bucci ha anticipato che dirà a tutti di votare Toti alle regionali.
Bucci ha spiegato che l’allineamento politico tra Comune e Regione produce maggiori risultati per Genova e che nel periodo in cui Edoardo Rixi è stato sottosegretario ai Trasporti in città sono arrivati tanti finanziamenti come non si erano mai visti.

Tutti i numeri del Coronavirus in Liguria

Super User 29 Febbraio 2020 1246 Visite

“Ad ora in Liguria abbiamo 20 casi positivi di coronavirus. Rimaniamo quindi su livelli di contagio basso e soprattutto con casi tutti tracciati. Attendiamo l’esito di 3 tamponi in corso, tutti provenienti da contatto con il caso della Spezia. La situazione è quindi sotto controllo. La buona notizia è che i 20 soggetti liguri positivi sono tutti individuati e tracciati, legati al primo caso spezzino o al cosiddetto ‘cluster’ di Alassio. Questo fa la differenza ed è merito del grandissimo lavoro di mappatura fatto dai nostri professionisti. Ad ora rimangono in sorveglianza attiva 514 persone”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in merito all’emergenza Coronavirus in Liguria.

“Tra i tamponi risultati positivi nei nostri laboratori – ha aggiunto il presidente Toti - ci sono anche quelli relativi a 24 persone che sono partite oggi per il Piemonte, trasferiti in modo sicuro e ordinato e che adesso sono in carico alla Asl piemontese competente per territorio. Sono partiti per il Piemonte anche quattro pazienti, tutti over 65enni, che sono stati dimessi dall’Ospedale Policlinico San Martino perché in buone condizioni di salute: questo significa che il virus va preso molto sul serio ma che si guarisce e che le nostre terapie sono adeguate. Oltre al paziente spezzino ricoverato al Sant’Andrea, sono ancora ricoverati al San Martino 4 pazienti, riconducibili al ‘cluster’ di Alassio, nessuno dei quali in terapia intensiva”.

Per quanto riguarda la struttura alberghiera alassina, il presidente Toti ha spiegato che “domani vorremmo trasferire al loro domicilio in sorveglianza attiva una parte dei dipendenti dell’albergo: Asl2 sta valutando che siano garantite le condizioni di isolamento necessarie. Ad ora, oltre ai dipendenti, rimane all’interno dell’albergo il gruppo di cittadini lombardi provenienti da Castiglione d’Adda: stiamo ragionando con Regione Lombardia su un loro avvicinamento a casa in sicurezza”. A questo proposito, l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha aggiunto che “l’obiettivo finale è quella di alleggerire l’albergo fino a svuotarlo, se ci saranno le condizioni indispensabili per poterlo fare. Stiamo lavorando in quella direzione sapendo che già ora la struttura è stata alleggerita della metà degli ospiti rispetto a tre giorni fa e che sono garantite tutte le condizioni di igiene, rifornimenti e ovviamente di tutela della salute”.

In merito alla polemica sollevata da alcuni esponenti dell’opposizione sull’ipotesi di utilizzo dell’ospedale Antero Micone di Sestri Ponente per far fronte all’emergenza, il presidente Toti ha affermato: “Trovo che si comporti in modo particolarmente irresponsabile chi innesca polemiche ad ogni lettera che parte dalle strutture della nostra sanità per predisporre piani di sicurezza per essere pronti ad affrontare anche le situazioni più gravi.

Su nostra indicazione Alisa sta predisponendo tutte le misure anche in via cautelare ed ipotetica, per poter far fronte ad ogni evenienza. Chi oggi ha polemizzato sull’ospedale Micone, su eventuali luoghi per la bassa intensità di cura e su cose di cui potremmo avere necessità in futuro, non so cosa stia dicendo. Si tratta di misure che adotteremo solo se strettamente indispensabili: non vogliamo trovarci, se ce ne fosse bisogno, senza strutture adeguate per la quarantena o posti letto per la terapia intensiva. Stiamo lavorando d’anticipo, con lungimiranza, per fare in modo che la nostra sanità risponda in modo efficace anche alle eventualità più drastiche, sperando ovviamente che non accada e di non averne alcun bisogno”.

Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, il Commissario straordinario di Alisa Locatelli ha spiegato che “abbiamo acquisito 50mila dispositivi DPI di protezione individuale in modo autonomo, che si aggiungono al primo stock nazionale arrivato oggi”. La vicepresidente Viale ha sottolineato la massima attenzione per “la pianificazione della modalità di sorveglianza attiva al domicilio delle persone, evitando il più possibile l’ospedalizzazione di coloro che non ne hanno necessità. Pertanto ho dato indicazioni ad Alisa di elaborare il piano incrementale assistenziale coordinandosi con la medicina territoriale: si tratta di acquisire da medici volontari la disponibilità a partecipare a questa attività di monitoraggio, nelle condizioni di massima sicurezza”.

Esiti tamponi ad oggi:

Positivi: 20 in Liguria

Negativi: 73

In corso: 3 (spezzini, individuati e tracciati)

Persone in sorveglianza attiva:

Totale 514 in Liguria

Asl1 - 30

Asl2 - 235

Asl 3 - 59

Asl 4 - 45

Asl 5 - 145

CHIAMATE 112

Dati aggiornati dalla mezzanotte alle 17 di oggi (tra parentesi il dato di 24 ore dalle 17 di ieri, giovedì 27 alle 17 di oggi, venerdì 28):

Chiamate totali alla Centrale 112 Liguria: 1.667 (2.712 nelle 24 ore)

Chiamate gestite: 1.471 (2.458 nelle 24 ore)

Transitate al PSAP2: 879 (1.412 nelle 24 ore)

Filtrate: 592 (1.046 nelle 24 ore)

Richiesta di informazioni: 97 (162)

Altro: 196 (253)

Chiamate passate alle cinque centrali dell’emergenza sanitaria: 590 (906 nelle 24 ore)

118 Genova: 246 (375)

118 Savona: 105 (160)

118 Imperia: 103 (152)

118 La Spezia: 58 (112)

118: Lavagna: 57 (82)

Altri fuori Regione: 21 (25)

Chiamate per Coronavirus (alle ore 17 di oggi): totali 151 (234 nelle 24 ore)

68 (92 nelle 24 ore) sono state trasferite alle 5 centrali 118 della Liguria

26 (52) sono state trasferite ai reperibili di igiene delle diverse ASL dicendo agli utenti di rimanere a casa, non recarsi in PS e che verranno ricontattati

57 (86) che volevano solo informazioni è stato fornito il numero nazionale 1500

Regionali, dalla Comunità Don Gallo: “sì a Sansa”

Super User 28 Febbraio 2020 1536 Visite

Non è bastato il Vaffa di Ferruccio Sansa per far desistere i suoi fans dal sostegno alla sua candidatura a presidente della Regione Liguria per la sinistra alle prossime elezioni di maggio.

Dopo il lancio che però non ha ottenuto l'ok dei Cinquestelle ora parte il ri-lancio da parte di Domenico Megu Chionetti, l’anima della Comunità di San Benedetto al Porto, che su Facebook ha pubblicato questo post:

"Tra meno di tre mesi e sapremo chi governerà questa regione, ma ancora il fronte progressista non ha un candidato, e quindi neanche un programma definito. Un sondaggio (che non a caso l'avversario politico vuol tener segreto) rivela che Ferruccio Sansa, pur non avendo ancora fatto campagna elettorale, ha solo 8-10 punti di distacco da Toti, mentre gli altri candidati sono distanti 20 punti. Chi si prenderà quindi la responsabilità di decidere di fare alla fine un'alleanza storica e al contempo non scegliere l'unica persona che può vincere?

Nonostante ciò, pesano alcuni veti su Sansa, da parte di alcune, poche persone che non colgono le delicate dinamiche a livello nazionale, e che fanno leva sulle regole interne di una forza politica, pur essendo state le prime a infrangerle gravemente.

Sansa, quindi.

Oppure ci sono altre personalità che hanno dimostrato, per impegno ed etica, di essere più convincenti, e vincenti, per i cittadini?

Su questo viene spontaneo da chiedersi: chissà dov'erano altri soggetti (qualche attivista o qualche candidato ora ostile al progetto e al nome di Ferruccio Sansa) quando lui si occupava dei cittadini liguri, rischiando il posto?

Quando faceva molte inchieste sul malaffare che toglie risorse alla comunità della nostra regione?

Quando denunciava gli abusi dei porticcioli liguri, le infiltrazioni mafiose, le speculazioni e le colate di cemento sulla costa ligure, i danni sanitari delle centrali a carbone, le rovinose scalate alla Carige.

Quando scriveva dei parchi, dell'ambiente, dell'acqua pubblica, della sanità pubblica, delle responsabilità delle Autostrade ben prima che Toti si facesse riprendere sotto i piloni, a danni avvenuti.

Dov'erano gli altri candidati quando Sansa ha denunciato i 98 miliardi condonati delle slot machine, o quando ha scoperto i 49 milioni spariti dalle casse della Lega, o quando ha fatto l'inchiesta sui finanziamenti della fondazione Change di Toti?

Molti attivisti del Movimento 5 Stelle ben lo sanno, avendolo sentito denunciare queste cose nei loro incontri, magari al V-Day di Bologna, o negli incontri in Romagna...

C'è chi sostiene un'idea di futuro diverso, e combatte da anni i mali del presente.

Soprattutto, c'è chi si occupa degli altri da sempre, non due mesi prima delle elezioni".

A questo punto la domanda sorge spontanea: se non è stata "buona la prima" sarà buona almeno la seconda?

Maresca: “testata del governo al porto di Genova”

Super User 28 Febbraio 2020 1466 Visite

“Trovo gravissimo che Il governo italiano con la finanziaria, abbia dimezzato i fondi per la security del nostro porto e per la manutenzione delle infrastrutture portuali. Una scelta scellerata che si inserisce, tra le altre cose in un contesto storico di crisi, dovuta alla emergenza infrastrutture e al Coronavirus. Sembra logico rivedere totalmente il sistema di governance delle autorità di sistema portuale che devono essere collegate maggiormente al controllo e gestione degli enti locali”. E’ la dichiarazione dell’assessore allo sviluppo del porto di Genova, Francesco Maresca.

Agostini portato fuori di peso dal Consiglio comunale

Super User 28 Febbraio 2020 2684 Visite

In un palazzo Tursi blindato per il coronavirus, mentre era in corso la discussione sulla delicata vicenda dell’autoparco di Villa Bombrini, il presidente della commissione, Vittorio Ottonello, ha chiesto l’allontanamento dalla Sala Rossa di tutte le persone non autorizzate.
Tra queste c’era anche Andrea Agostini, l’attivista di Legambiente era presente come consulente del Movimento 5 Stelle, che è stato portato fuori di peso dai cantuné.
“Ancora una volta - dice Agostini a Genova3000 - il sindaco e la maggioranza hanno mostrato il loro vero volto. Chi non si inchina lo buttano fuori, ma non lo fanno di persona, lo fanno fare agli altri così se c’è il rischio di denuncia pagano altri. In questo senso plaudo alla correttezza della dottoressa Laura Petacchi che si è rifiutata di firmare come direttrice dell’urbanistica una delibera totalmente priva di ragioni urbanistica e irregolare nelle procedure. Mi auguro che la prefettura e la magistratura non resti silente rispetto a questa pratica della gestione pubblica tutta in favore dei privati e contraria alla pubblica utilità. Non si può sostituire un parco pubblico con un autoparco a favore dei privati a tutto danno della salute del quartiere impermeabilizzando un’area esondabile”.
Agostini, già noto in città per il suo meme sugli sfollati del Morandi (leggi), è nuovamente virale sui social.

Coronavirus, Ardenti: “lasciati soli dal governo Conte”

Super User 28 Febbraio 2020 1338 Visite

“Emergenza coronavirus. Ieri pomeriggio in Commissione regionale Sanità sono stati ascoltati, su loro richiesta, i rappresentanti degli Ordini provinciali dei medici, delle professioni sanitarie e dei sindacati dei medici. E’ quindi emerso che i due terzi dei medici liguri professionisti in Liguria sono attualmente privi di dispositivi (mascherine, guanti, camici ecc.) di protezione individuale”.

Lo ha riferito oggi il vice capogruppo regionale Paolo Ardenti (Lega).

“Tuttavia - ha spiegato Ardenti - a seguito del recente decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo Pd-M5S avrebbe dovuto provvedere a fornire tali dispositivi necessari ad affrontare questa prima fase dell’emergenza.

Purtroppo, non lo ha ancora fatto.

Infatti, fino a ieri sera Regione Liguria non ha ricevuto da parte di nessun ente governativo alcuna fornitura di dispositivi di protezione individuale.

Per fortuna, le nostre Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere sono riuscite a fare fronte alle esigenze di ‘DPI’ del personale con le proprie scorte.

I rappresentanti degli Ordini provinciali dei medici hanno poi riferito che i medici di famiglia, di continuità assistenziale e i pediatri non hanno ancora ricevuto dal Ministero della Sanità alcuna nota sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Gli auditi in Commissione regionale si sono inoltre lamentati dell’inapplicabilità della certificazione degli studenti per il loro rientro a scuola, prevista dal decreto.

Prima di attaccare i medici in prima linea sul fronte dell’emergenza coronavirus, il Governo Conte avrebbe dovuto occuparsi di proteggere tutto il nostro personale sanitario e quindi di mantenere le promesse come quella sulle forniture dei dispositivi di protezione individuale, peraltro messa nero su bianco nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri”.

In rinforzo alla polizia locale arriva Maqui

Super User 27 Febbraio 2020 1245 Visite

Si chiama Maqui ed è un pastore belga maschio, si sta addestrando a Torino e arriverà a Genova alla fine di luglio. Da quel momento sarà “in servizio” presso la Polizia Locale genovese e verrà adottato da un agente, che diventerà il suo addestratore. Maqui vivrà a casa con l’agente, i due diventeranno una coppia inseparabile sul lavoro e a casa.

La Polizia Locale si dota di un nucleo cinofilo, in particolare per la lotta allo spaccio di droga e i fenomeni di microcriminalità. Le scuole, il centro storico e i parchi saranno alcuni dei luoghi in cui sarà all’opera l’unità. È la novità contenuta in una delibera, approvata oggi dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza.

«Genova è una delle prime città in Italia a dotare la polizia locale di una unità cinofila – spiega l’assessore alla Sicurezza -. Negli altri Comuni l’iniziativa ha dato risultati nel perseguire i reati ma ha anche aumentato la percezione della sicurezza da parte dei cittadini e il contatto e la fiducia verso la polizia locale».

Il nucleo cinofilo sarà impegnato in molti ambiti. Ad esempio si occuperà della perlustrazione di parchi e giardini con particolare attenzione alle zone di degrado, di vigilanza del centro storico e delle aree che destano maggior senso di insicurezza a causa dello spaccio di stupefacenti o della frequentazione di individui dediti ad attività illecite, ancora, di promuovere il rispetto del decoro attorno ad aree sensibili, come scuole, musei, monumenti, istituti o luoghi di cultura e interessati da flussi turistici.

Ancora: potrà fare visite al mercato settimanale, affiancare operazioni di verifica in immobili pubblici e privati anche per il contrasto delle occupazioni abusive e dello smercio di beni contraffatti, essere presente a operazioni di bonifica di locali e fabbricati e nella tutela del patrimonio pubblico e privato in ausilio delle altre forze di polizia.

Ma la presenza di Maqui servirà anche ad aumentare la vicinanza con il cittadino e a promuovere inclusione, protezione e solidarietà, valorizzando la collaborazione con il terzo settore. Gli agenti impegnati nel nucleo cinofilo partecipano a corsi di addestramento di cani e seguono un percorso di formazione in materia di polizia giudiziaria.

Coronavirus, i primi timori sono di De Benedictis

Super User 27 Febbraio 2020 1438 Visite

A proposito di Coronavirus, Franco De Benedictis, consigliere comunale di Direzione Italia, il 4 febbraio scorso aveva già espresso con una mozione le sue preoccupazioni al sindaco Marco Bucci in relazione alla situazione e diffusione del virus.
Nel documento presentato De Benedictis chiedeva di “intensificare le attività di pulizia e sanificazione dei luoghi pubblici ad alta affluenza di cittadini e dei mezzi di trasporto pubblico fortemente condivisi da un elevato numero di persone che, per legge, devono essere sottoposti a pulizia con cadenza periodica per scongiurare la proliferazione di batteri patogeni, virus...”.
De Benedictis conosce bene le principali norme sanitarie, perché è un noto allevatore di canarini. L'esperienza fatta con gli uccelli adesso la mette al servizio degli umani.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip