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La festa di Bacherontius

Il periodico di attualità e cultura fondato nel 1969 compirà sabato 15 novembre i suoi primi 45 anni di ininterrotta attività;

forse un caso quasi unico per ciò che riguarda la piccola stampa nazionale.

Pertanto, a partire dalle ore 16, all’Auditorium “S. Margherita” (l’ex cinema Lux a fianco alla Parrocchia-Basilica di N. S. della Rosa), si snoderà una vera e propria festa con musica, cantanti, invitati, parole e dibattiti, con gli interventi di ospiti e dei cantanti Grazia Quaranta e Graziano Nardini.

Sarà anche presentato un libro di 200 pagine a colori intitolato “Tutto il mondo in una piazza”, che rievocherà i momenti più belli di questo quasi metà secolo di iniziative. E poi ancora uno speciale annullo filatelico realizzato in collaborazione con Poste Italiane che raffigura uno "strillone" disegnato sullo sfondo della passeggiata di S. Margherita Ligure.

Sono infatti state stampate (a tiratura limitata) 5 cartoline con vari soggetti. Ciascuna cartolina (completa di francobollo dedicato al maestro del giornalismo italiano Indro Montanelli e annullo postale) sarà venduta a 2 euro la copia. Tutte le 5 cartoline: 10 euro. Il ricavato netto sarà devoluto alla Mensa dei Frati di S. Margherita Ligure.

L’evento si snoderà per almeno un paio d’ore tra interventi e dibattiti, ma anche con musica e canzoni, dagli anni 70, 80, 90 e duemila.

 Anche il 15 novembre 1969, cadeva di sabato. Nella sede dell’Azione Cattolica di Santa Margherita Ligure (lo stesso edificio che oggi ospita l'Auditorium) un gruppo di giovani dava vita a un giornale (all’epoca stampato con un vecchio ciclostile) chiamandolo con quel nome strano un po’ per emulare la “Zanzara” del Liceo Parini di Milano (che tanto turbò le coscienze della società italiana di quegli anni) e un po’ per rifarsi ai quattro “bacherozzi” di Liverpool, gli scarafaggi, appunto, ovvero i “Beatles”; il tutto con una spruzzata di latino maccheronico e un po’ di ironia.

 “Bacherontius” vedeva la luce in un clima di comprensibile euforia, quella stessa che sarà palpabile nel pomeriggio del prossimo sabato, perché in un sistema democratico è proprio dalla piccola stampa, quella di provincia, che nasce e si prolifica il seme della libertà.

 Anche il fondatore e direttore, Marco Delpino, festeggia, proprio in questi giorni, i suoi quarant’anni di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

 Sono passati gli anni, ma la voglia di sognare continua. E tutto questo, ovviamente, inserito nell’attualità del momento, in una magica miscela che funziona e che permette alla rivista di avvicinare centinaia di lettori “tigullini” e liguri, ma anche centinaia di abbonati sparsi un po’ in tutt’Italia, dal Veneto alla Sicilia, attraverso tutte le regioni dello Stivale.

Attorno a questo “bacherozzo”, poi, sono nate tantissime iniziative: il premio letterario “Santa Margherita Ligure - Franco Delpino” che è ormai un’istituzione (37 edizioni alle spalle), con molte sezioni e centinaia di partecipanti; la casa editrice che stampa oltre cinquanta libri l’anno; l’ANPAI (l’Associazione nazionale dei poeti, degli artisti e degli autori d’Italia) con altre centinaia di associati, e infine la rassegna “Tigulliana”, che porta a Santa Margherita Ligure e nel Tigullio il gotha del giornalismo, dell’arte e della cultura italiana e internazionale.

Personaggi leggendari della cultura italiana, come Fernanda Pivano (un’altra ch’era rimasta giovane nella mente), il vignettista Pietro Ardito, lo “scrittore del mare” Vittorio G. Rossi, Indro Montanelli, l’ambientalista Ardito Desio, tanto per citare alcuni nomi, hanno collaborato con simpatia nel corso degli anni.

Ecco perché sabato pomeriggio sarà soprattutto un momento di festa per la Città, per il Tigullio e per la libertà di stampa.

Un modo ricordare 45 anni di storia, ma anche per guardare con più fiducia al futuro.

Paolo Fizzarotti

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