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La Samp sfida il Cesena nel debutto casalingo, Corradi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo”

Bernardo Corradi (foto da sito Sampdoria)

 

Uno stadio ribollente di tifo attende l’esordio casalingo della Sampdoria, in programma domani (sabato 29 agosto, ore 19:00) contro la Juve Stabia. Dopo il pareggio agrodolce di Cesena - poteva essere vittoria ma anche sconfitta - i blucerchiati, ulteriormente rinforzati dall’arrivo di Makoumbou, sono ben decisi a rispettare pronostico e media inglese.

Bernardo Corradi, che a Marassi aveva esordito in Nazionale, non vede l’ora di toccare con mano l’entusiasmo del popolo doriano e, al termine della rifinitura svolta non a Bogliasco bensì al Ferraris, ammette di provare sentimenti molto intensi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo. Avremo un costante appoggio dalla nostra gente, ma dovremo guadagnarlo lasciando tutto sul campo”.

La formazione blucerchiata non dovrebbe subire rivoluzionamenti rispetto al match di apertura, ma qualche novità è scontata. In primis si registra la promozione di Begic, sulla carta un pilastro per l’intera stagione, da subentrante a titolare: giostrerà sulla fascia opposta a quella affidata a Sinani, con al centro Tutino, data l’indisponibilità di Lauritsen.

Per esplicita ammissione dell’allenatore, è pressoché certo l’inserimento immediato - battendo qualsiasi record di ambientamento - di Makoumbou, il quale è giunto a Genova perfettamente allenato ed in condizione. Potrebbe semplicemente sostituire Bellemo nel trio di centrocampo (completato anche da Esposito e Henderson) con il compito di incursore, ma anche - e questa è un’ipotesi suggestiva - avanzare come “falso nueve” in luogo di Tutino lasciando il posto in mediana ad un altro fresco acquisto, Verschaeren.

Discorso a parte merita l’attesissimo debutto di Insigne, che partirà dalla panchina, ma Corradi non esclude affatto di concedergli uno spezzone di partita.

Altro il convento non passa in una Samp pesantemente condizionata da numerose, e pesanti, assenze. In difesa, invece, piena conferma per il consueto trio e in porta toccherà ancora a Vindhal, atteso a imbeccare gli attaccanti con i suoi abituali lanci lunghi. Nessuna nuova neppure sulle fasce nonostante le carenze difensive di Cicconi: ora come ora, non si intravedono alternative.

Corradi ovviamente non si sbottona riguardo al modulo tattico, ma evidenzia una necessità: “Dobbiamo isolare il meno possibile la punta centrale ed essere più pericolosi davanti”.

La Juve Stabia non si presenta come avversaria morbida. Nel match di apertura ha perso col minimo scarto in casa della teorica schiacciasassi Palermo, sfiorando addirittura il pareggio nel finale. L’anno scorso i campani raggiunsero i playoff e proveranno a ripetersi pur con qualche possibilità in meno. In gialloblù è appena approdato Di Nardo, esperto attaccante di riferimento a lungo nel mirino della Samp: al massimo partirà dalla panchina. Invece diserterà un altro rinforzo dell’ultima ora, l’ex doriano Sibilli, impegnato nelle visite mediche e nella firma del contratto. I centrocampisti Karic (ex Entella) e Pierobon e l’attaccante Candellone meritano il massimo rispetto.

Corradi non si fida dei campani, guidati da Pietro De Giorgio, esordiente in B dopo l’ottima stagione al timone del Potenza: “Parliamo di una società che ha speso molto sul mercato e di una squadra che gioca con intensità e corre molto in avanti. Ci occorre un grande rigore tattico per evitare di farci infilare centralmente”.

Pierluigi Gambino

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