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Spettacoli

Palazzo Ducale, la Sala della Donna apre in musica

Super User 17 Giugno 2021 1058 Visite

Palazzo Ducale giovedì 18 giugno alle 16.30 inaugura la sua “Sala della Donna”, e lo fa con l’accompagnamento musicale dell’ensemble genovese “L’Accademia del Chiostro”. La sala genovese deriva da un’iniziativa presa il 14 Luglio 2016 dal Parlamento, quando a Montecitorio è stata inaugurata la prima Sala delle Donne. L’evento aveva coinvolto il Consiglio nazionale di Terziario Donna Confcommercio, promotore da allora di analoghe realtà in tutta Italia. Adesso è arrivata anche quella di Genova. Una galleria permanente, allestita negli spazi di Sala Liguria, presenta 14 ritratti di donne vissute in epoche e contesti molto differenti, che hanno contribuito significativamente al progresso materiale e spirituale della società. La sala genovese è dedicata a Maria Rosa Gavioli (Genova 1929 – 2013), imprenditrice in anticipo sui tempi. I ritratti sono stati realizzati con la tecnica digitale dall’illustratore genovese Nicola Parrella; il progetto grafico della sala è di Chiara Scavino. Partecipano all’evento Paolo Odone, presidente Confcommercio Genova; Patrizia Di Dio, presidente nazionale Terziario Donna Confcommercio; Serena Bertolucci, direttore Palazzo Ducale; Luisa Cecchi Famiglietti, presidente Terziario Donna Genova; Gabriella Airaldi, storica; Valeria Maione, economista; conduce la giornalista Alessandra Rissotto.
Durante l’evento di inaugurazione verrà presentato il Manifesto di Terziario Donna e a seguire il concerto “Le donne e la musica” a cura dell’Accademia del Chiostro. Saranno eseguiti brani musicali in cui la donna è protagonista o fonte d’ispirazione, con la forza della passione che la musica sa suscitare in chi la crea, in chi la produce e in chi l’ascolta.
Donna peraltro è la musica, l’arte attraverso cui L’Accademia del Chiostro propone il suo messaggio di bellezza, forte di esperienze ormai più che ventennali, come la rassegna Musica nei Musei e non solo.Donne sono anche le soliste, le giovanissime Anastasia D’Amico, violoncellista, e Francesca del Grosso, violinista, in quanto l’Accademia del Chiostro si pone, tra i suoi obiettivi, quello di valorizzare i talenti emergenti genovesi. Ospite d’eccezione della serata sarà il tenore genovese di fama internazionale Fabio Armiliato, che ha condiviso uno straordinario sodalizio artistico e umano con Daniela Dessì, una della 14 donne che hanno dato lustro alla nostra città e alla nostra regione e che, d’ora in avanti, daranno testimonianza della loro grandezza nella Sala delle Donne. L’Accademia del Chiostro è un’Associazione Culturale di Promozione sociale che ha come obiettivo lo sviluppo, l’organizzazione e la promozione di iniziative all’interno del mondo artistico (musica e teatro in particolare) come strumento di comunicazione, sviluppo e anche occupazionale per persone diversamente abili. L’intento è quello di rendere concreto un incontro tra mondi apparentemente lontani al fine di frantumare dei tabù e nel contempo aiutare le persone più fragili ad accostarsi al mondo dell’arte.
L’ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro, specializzato nell’esecuzione del repertorio dal periodo barocco ai giorni nostri, comprende tutti professionisti di primissimo piano, unendo giovani talenti emergenti e artisti forti di un affiatamento derivante da una collaborazione pluridecennale. 

I ritratti 

Clelia Durazzo, l’erborista (Genova 1760 – 1837) 

Bianca de Simoni Rebizzo, femminista garibaldina (Milano 1800 –Genova 1869) 

Anna Schiaffino Giustiniani, la patriota (Parigi 1807 –Genova 1841)

Maria Brignole Sale, la benefattrice (Genova 1811–Parigi 1888)

Flavia Steno, la giornalista (Lugano 1877 –Genova 1946)

Carina Massone Negrone, l’aviatrice (Bogliasco 1914 – 1991)

Liana Millu, la testimone dell’olocausto (Pisa 1914 – Genova 2005)

Lina Volonghi, l’attrice (Genova 1914 – Milano 1991) 

Fernanda Pivano, la scrittrice (Genova 1917 – Milano 2009)

Teresa Mattei, la costituente (Genova 1921 – Usigliano 2013) 

Luisa Massimo, la pediatra (Genova 1928 –2016)

Angela Burlando, la poliziotta (Genova 1939 –2018)

Rosanna Benzi, testimone di disabilità (Morbello 1948 – Genova 1991)

Daniela Dessì, il soprano (Genova 1957 – Brescia 2016)

 

Paolo Fizzarotti

Petruzzelli torna a raccontare l’arte e la gente della Liguria

Super User 17 Giugno 2021 1026 Visite

Pino Petruzzelli, ormai da lungo tempo genovese d’adozione, è un uomo del Mediterraneo, profondo conoscitore delle coste, di quello che c’è dietro e dell’umanità che ci abita e ci abitava. Un’umanità che si esprime in storie, narrazioni, mestieri, artigianato e arte nelle sue varie rappresentazioni. Dopo un anno e mezzo di pandemia, con i teatri chiusi e l’impossibilità quasi totale di lavorare, Petruzzelli può tornare finalmente a fare quello che gli riesce meglio: viaggiare, entrare in contatto con la gente, l’umanità, le arti, i mestieri, e trasformare il tutto in narrazione.
Torna quindi  la manifestazione “Liguria delle arti”, giunta quest’anno alla quarta edizione. La manifestazione, realizzata da Teatro Ipotesi è nata in collaborazione con Regione Liguria, Fondazione Teatro Carlo Felice, GOG Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Paganini di Genova, Conservatorio Puccini della Spezia e con il sostegno di Coop Liguria. Il direttore artistico è proprio l’attore, regista e autore Pino Petruzzelli. I valori sono quelli di sempre: la Natura, la condivisione, il dialogo, la spiritualità, la bellezza della semplicità e tutto ciò che riporta l’Uomo nella sua dimensione più essenziale e vera.«Liguria delle arti ben esprime la capacità di sinergia per valorizzare un intero territorio dalla costa all’entroterra – sottolinea Ilaria Cavo, Assessore Regionale alla Cultura e allo Spettacolo – facendo collaborare assieme diverse realtà culturali con le associazioni dei vari comuni. Penso a Sarzana dove il Museo Diocesano con la direttrice Barbara Sisti si mette in gioco in uno spettacolo itinerante all’interno delle sale assieme alla musica e alla letteratura. Penso ad Albissola Marina, al Museo Mazzotti, dove oltre a raccontare la figura di Lucio Fontana si potrà osservare un maestro di ceramica al lavoro. E ancora penso all’evento dedicato alle donne di Cogorno e al racconto del loro lavoro nelle cave di ardesia accompagnato dal coro femminile del Carlo Felice. E’ dunque grazie a iniziative come questa che Regione Liguria sostiene fattivamente la cultura, motore di crescita e sviluppo».
Un’edizione nata fra le mille incertezze date dalla pandemia ma, proprio per questo, fortemente voluta. La collaborazione con gli enti e le comunità locali ha dato vita a ben dodici eventi, tutti ad ingresso gratuito, distribuiti fra il 19 giugno e l’8 settembre, in altrettante location meravigliose, da Campo Ligure a Rapallo, da Sarzana a Pietra Ligure, da Imperia a Cogorno.
Serate all’aperto o dentro basiliche e chiese secolari, per scoprire o riscoprire, con l’aiuto e la perizia di alcuni storici dell’arte, i capolavori noti e meno noti presenti sul territorio come i dipinti di Pier Francesco Sacchi, Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Antoon Van Dyk, le opere di Raimondo Sirotti e Lucio Fontana, la Basilica di San Salvatore dei Fieschi e tanti altri.

«Per questa quarta edizione - sostiene il Direttore artistico Petruzzelli - abbiamo sentito la necessità di andare ad approfondire il legame tra Arte e Spiritualità. Il risultato è la scoperta di un numero incredibile di opere capaci di esprimere lo spirituale attraverso la materia, l’invisibile attraverso il visibile».

Liguria delle arti, con la sua formula collaudata, raccorda armonicamente varie forme d’arte, proponendo al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale. Alla suggestione dei luoghi e alla potenza di quadri e sculture, si affiancano le pagine immortali della letteratura, della saggistica e della poesia lette e interpretate dagli attori Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano. Fra gli autori si spazia da Italo Calvino a Ezra Pound, a Edoardo Sanguineti, con una particolare attenzione alla poetica del ligure e premio Nobel Eugenio Montale, nel 40° anniversario della sua scomparsa. Come se non bastasse ecco per ogni serata, che di fatto è una prima assoluta, un accompagnamento musicale pensato ad hoc che parte da Bach e Paganini e giunge fino a Ravel, Prokofiev e Berio con le esecuzioni curate dal Coro del Teatro Carlo Felice, una delle grandi eccellenze liguri nel mondo, diretto dal Maestro Francesco Aliberti, dai solisti della G.O.G. la Giovine Orchestra Genovese, dai musicisti del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia. «Siamo felici – ha detto Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Carlo Felice - di partecipare a questa nuova edizione con il concerto del nostro Coro nella suggestiva cornice della Basilica di San Salvatore dei Fieschi. La partecipazione del Teatro Carlo Felice alla vita culturale del territorio, in collaborazione con le sue maggiori Istituzioni pubbliche, resta tra i valori cardine della sua mission e la presenza in contesti di straordinaria bellezza e importanza storico culturale è un’occasione di valorizzazione reciproca dell'identità, delle attività e dell'immagine del Teatro Carlo Felice e della Liguria nel mondo».

Il primo appuntamento sarà sabato 19 giugno ore 21 presso la Chiesa della Natività di Maria Vergine di Campo Ligure (Via Giuseppe Saracco) dove si trova la pala d’altare “Martirio di Santa Lucia” dipinta da Bernardo Strozzi.

Questo il programma:

Lo storico Massimo Calissano racconta le origini campesi di Bernardo Strozzi (1581-1644);

La storica dell’arte Beatrice Astrua illustra la pala d’altare “Martirio di Santa Lucia” dipinta da Strozzi; 

Fabrizio Fancello, organista della Giovine Orchestra Genovese, esegue musiche di Michelangelo Rossi, Tommaso Banchieri, Giovanni Gabrieli, Giovanni Battista Fasolo, Tarquinio Merula;

L’attore Pino Petruzzelli legge poesie e pagine di Eugenio Montale, Patrizia Timossi, Piero Rossi.

L’ingresso all’evento è gratuito ma è necessaria la prenotazione al numero 010/921003 interno 7 (Comune di Campo Ligure) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00. 

Paolo Fizzarotti

La Congiura del Fiesco fa il tutto esaurito

Super User 17 Giugno 2021 870 Visite

Il centro di Genova farà un bagno nel Rinascimento, con costumi e allestimenti in tema. Accadrà in piazza San Lorenzo dal 19 giugno al 4 luglio. Sarà uno straordinario allestimento per un’opera che ha come protagonista Genova stessa. Balli in maschera e duelli, grandi passioni, rivolte e tradimenti. E soprattutto Genova con la sua grandezza e il suo spirito di indipendenza. C’è tutto questo nella nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova che, nell’ambito dei festeggiamenti per i 70 anni di storia dalla fondazione del Teatro Stabile, presenta in prima nazionale “La congiura del Fiesco a Genova” di Friedrich Schiller in Piazza San Lorenzo dal 19 giugno al 4 luglio 2021. Uno straordinario allestimento site specific con la regia di Carlo Sciaccaluga (che firma anche una nuova traduzione del testo) per l’opera del grande drammaturgo tedesco, ispirata a una vicenda storica realmente accaduta quasi cinquecento anni fa nella Repubblica di Genova. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria e vede Iren come sponsor principale.
«Dopo un anno non semplice da tanti punti di vista, poter tornare a teatro, a godere di spettacoli dal vivo, rappresenta un altro importante passo verso quella "normalità" che abbiamo tanto atteso e per la quale abbiamo combattuto, giorno dopo giorno, modificando il nostro modo di vivere» afferma il sindaco di Genova, Marco Bucci. «Non a caso tutti i posti disponibili per lo spettacolo sono andati esauriti in pochi giorni: è il segno della grande voglia che abbiamo di riappropriarci degli spazi della città e delle nostre abitudini. I genovesi potranno riscoprire l’orgoglio delle proprie origini e della propria identità, rivivendo appassionanti eventi rappresentati proprio nei luoghi in cui sono realmente accaduti».

«La congiura del Fiesco è il riconoscimento della centralità di Genova nella storia. Per questo lo sforzo produttivo del Teatro Nazionale di Genova, nella celebrazione dei suoi 70 anni, ha un doppio significato: quello di riportare il teatro in piazza, all'aperto, seguendo l'impostazione già tracciata con il T.I.R. lo scorso anno, con una valenza anche di attrazione per il pubblico più consolidato ma anche per i turisti; il secondo è quello di porre le basi per una produzione che possa diventare stabile, distintiva, quasi obbligatoria per chi, visitando la nostra regione vuole scoprire a fondo le sue radici, il suo valore culturale che si rinnova» dichiara Ilaria Cavo, Assessore alla Cultura e Spettacoli di Regione Liguria.
«Il celebre drammaturgo tedesco ha scritto La congiura del Fiesco a Genova ispirandosi a una vicenda storica che ci appartiene, ambientata nei luoghi che ci sono così familiari.  Paradossalmente, però, quest’opera è molto più nota altrove che a Genova. È una delle responsabilità del Teatro Nazionale di Genova consegnare al proprio pubblico i grandi testi della letteratura teatrale» afferma Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, che con questa produzione porta a realizzazione quello che era stato un desiderio anche dello stesso Ivo Chiesa. «Nei 70 anni di storia del Teatro Stabile, oggi Teatro Nazionale, La congiura del Fiesco di Schiller non era mai stata messa in scena. Siamo particolarmente felici di poterlo fare adesso in un contesto altamente spettacolare e popolare come quello di Piazza San Lorenzo. Ed è giusto che i genovesi facciano proprio questo capolavoro: dobbiamo essere fieri del fatto che questa città è stata un modello nella storia e una fonte di ispirazione per l’arte. Genova deve usare la straordinarietà di eventi teatrali come questo per aprirsi all’internazionalità e raccontare come il desiderio di bellezza, arte e teatro qui sia vivo più che mai».La vicenda narrata da Friedrich Schiller, basandosi su precise fonti storiche, si apre all’alba dell’anno 1547. Andrea Doria ha ottant'anni; nonostante non mantenga nessuna carica ufficiale, domina incontrastato la scena politica genovese. Il nipote Giannettino aspetta con ansia il proprio momento: vorrebbe rovesciare la Repubblica, farsi Duca di Genova e governare da solo. Le speranze degli oppositori - preoccupati che un’unica famiglia accentri il potere e che le antiche libertà della Repubblica siano a rischio - sono riposte in una sola persona, il giovane Conte di Lavagna, Gianluigi Fieschi, che nella notte tra il 2 e il 3 gennaio metterà in atto una sanguinosa congiura.Nel 1783, quando Schiller scrisse La congiura del Fiesco a Genova, la città era ancora una repubblica, l’unica insieme a Venezia a essere rimasta politicamente indipendente sin dal Medioevo, resistendo a re e imperatori. Un fatto che certamente colpiva la sensibilità del ventiquattrenne autore, esponente dello Sturm und Drang: al centro della sua versione, peraltro in gran parte aderente ai fatti realmente accaduti, troviamo il conflitto tra potere e libertà e un eroe combattuto tra le rivendicazioni democratiche e la propria ambizione.

 

La congiura del Fiesco a Genova di Friedrich Schiller versione italiana e regia Carlo Sciaccaluga 

Personaggi e interpreti

Andrea Doria, principe di Melfi: Andrea Nicolini

Giannettino Doria, suo nipote: Aldo Ottobrino

Fiesco, conte di Lavagna: Simone Toni 

Verrina, congiurato repubblicano: Roberto Serpi

Borgognino, congiurato: Francesco Sferrazza Papa

Calcagno, congiurato: Marco Grossi

Lomellini, nobile genovese: Silvia Biancalana

Muley Hassan, moro tunisino: Maurizio Bousso

Eleonora, moglie di Fiesco: Barbara Giordano

Giulia, sorella di Giannettino Doria: Irene Villa

Berta, figlia di Verrina: Chiara Vitiello

Arabella, cameriera di Eleonora: Melania Genna

 

scene e costumi Anna Varaldo

musiche Andrea Nicolini

dal 19 giugno al 4 luglio 

 

Paolo Fizzarotti

Giornata internazionale della Musica, porte aperte ai segreti del Carlo Felice

Super User 17 Giugno 2021 536 Visite

 

ll Teatro Carlo Felice si veste a festa in occasione della 27° Giornata Internazionale della Musica, in programma in tutta Italia lunedì 21 giugno, e apre le sue porte per essere visitato anche dove normalmente il pubblico non ha accesso: palcoscenico, sotto palco e retropalco e altre realtà nascoste dal cuore del teatro, dove si trova la macchina scenica oltre naturalmente a tutti gli spazi pubblici, dall’ingresso al Primo Foyer, dove hanno trovato la loro naturale collocazione opere d’arte, dalla scultura alla pittura, che trasformano lo spazio in una vera e propria galleria d’arte contemporanea e al Secondo Foyer, sede di una mostra permanente dedicata ai modellini delle macchine sceniche.
Le visite guidate avranno inizio alle ore 10 sino alle ore 13 (ultimo turno ore 12.30) e riprenderanno al pomeriggio dalle ore 15 alle ore 16.30 (ultimo turno alle ore 16). Ogni visita partirà dall’ingresso principale del Teatro dove i visitatori (massimo 8 persone a turno, su prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  sino ad esaurimento dei posti a disposizione) saranno accolti dal personale di sala che effettuerà la visita, per una durata media di 30 minuti. Sarà possibile, collegandosi alla Pagina FB ufficiale del Teatro, seguire in diretta alcuni momenti dell’iniziativa. La festa prosegue alle ore 17 offrendo al pubblico la possibilità di assistere nella Sala principale ad una prova aperta del Coro delle voci Bianche del Teatro Carlo Felice diretto da Gino Tanasini.
Il Coro delle Voci Bianche del Teatro Carlo Felice di Genova è nato nel settembre del 2006 quale fulcro di un progetto educativo espressamente rivolto dal Teatro alle generazioni più giovani. Tra gli obiettivi del progetto, infatti, quello di sviluppare ulteriormente il ruolo di referente culturale del Teatro nei confronti del tessuto cittadino attraverso un coinvolgimento diretto dei giovani, ai quali offrire l’opportunità di trasformarsi, da semplici fruitori di spettacoli a loro dedicati in veri e propri protagonisti dell’attività programmata nelle stagioni artistiche.Crescere con la musica è dunque per i cantori del Coro delle Voci Bianche del Teatro Carlo Felice di Genova una realtà toccata con mano: nel corso delle quindici  stagioni artistiche, più di un duecento ragazze e ragazzi di varie età (nel coro sono coinvolti bambini a partire degli otto anni per poi arrivare a ragazze fino ai diciassette), hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie competenze musicali, di vivere  l’esperienza di montare un allestimento lirico-sinfonico, di esibirsi al fianco di famosi interpreti, suscitando l’interesse di critica e di pubblico in diversi concerti (circa 200 esibizioni). Alcuni di questi sono stati registrati e trasmessi con diffusione nazionale da Radio Rai.Grazie all’attività del coro quindi, non solo i coristi ma anche le loro famiglie, hanno avuto modo di avvicinarsi e prendere confidenza con un’istituzione che conserva in se, per sua natura, la valenza di propulsore di valori non solo culturali ed artistici ma anche sociali.
Anche per accedere alla prova sarà necessario prenotarsi tramite l’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’elisir d’amore al Teatro Carlo Felice

Super User 08 Giugno 2021 696 Visite

Il Teatro Carlo Felice celebra il centenario della nascita di Lele Luzzati con la rappresentazione de “L’elisir d’amore” di Donizetti, con uno tra i più amati allestimenti scenografici dell’artista genovese.
Protagonisti sulla scena gli allievi dell’accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice diretta da Francesco Meli, sul podio Alessandro Cadario.
L’opera, dopo il debutto genovese, sarà rappresentata a settembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano, nell’ambito di un accordo di collaborazione con l’importante istituzione milanese.

L’elisir d’amore dal 10 al 16 giugno

musica di Gaetano Donizetti, libretto di Felice Romani

Maestro concertatore e Direttore, Alessandro Cadario

Regia, Davide Garattini Raimondi

Assistente alla regia, Anna Aiello

Scene, Lele Luzzati

Costumi, Santuzza Calì

ripresi da, Elena Pirino

Luci, Luciano Novelli

riprese da, Angelo Pittaluga

Mimo danzatore, Luca Alberti

Allestimento del Teatro Carlo Felice

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Carlo Felice

Maestro del Coro Francesco Aliberti

 

Personaggi e interpreti

Adina Claudia Muschio (10-12)/Alessandra Rizzini (11-13)/Patricia Calvache (16)

Nemorino Nico Franchini (10-12-16)/Davide Tuscano (11-13)

Belcore Alberto Bonifazio (10-12-16)/Nicola Zambon (11-13)

Dulcamara Francesco Auriemma (10-12-16) / Gabriel Wernick (11-13)

Giannetta Giulia Filippi (10-16)/Roberta Mancuso (11-13)/Gabriella Ingenito (12)

Festival di Nervi: un’imponente macchina organizzativa

Super User 31 Maggio 2021 1404 Visite

Per garantire una buona riuscita a un festival importante come quello di Nervi, capace di richiamare mille spettatori a sera, gli organizzatori, il comune di Genova e gli sponsor hanno dovuto fare i salti mortali: bisognava gestire l’afflusso e il deflusso di migliaia di persone, il rispetto della normativa anti-Covid, i servizi, la logistica e altro ancora.

L’allestimento di Villa Grimaldi con un nuovo palcoscenico
Il pubblico potrà accedere al Nervi Music Ballet Festival sia dall’ingresso di via Eros da Ros (lato Stazione FS), sia dall’ingresso di Villa Serra in via Capolungo. Il percorso da via Eros da Ros sarà contrassegnato da una segnaletica che condurrà direttamente alle biglietterie e al controllo accessi collocati a sud dell’area giochi dei Parchi. Da lì si accederà alla platea, allestita sul prato di Villa Grimaldi in uno scenario di straordinaria bellezza, su una superficie complessiva di circa 1.400 mq, in grado ospitare 1.000 posti a sedere suddivisi in tre settori e cinque rampe d’accesso posti in prossimità delle vie di esodo; il tutto in stretta osservanza delle normative anti Covid.

Tra le novità di quest’anno va sicuramente citato il nuovo palcoscenico Layer acquistato dal Teatro Carlo Felice, una struttura di dimensioni maggiori rispetto a quelle delle due edizioni precedenti, con una superficie calpestabile di oltre 330 mq e con un’apertura di boccascena di 18 metri lineari e una profondità di 15. Il palco è sormontato da quattro torri per luci, audio e led-wall. Per quanto riguarda l’illuminazione frontale saranno allestite ai lati della platea altre due torri di otto metri di altezza ciascuna.

Saranno ulteriormente ampliate le aree e le strutture a disposizione degli artisti. Il “Village”, che occuperà un’area complessiva di 700 mq adiacente al palcoscenico, ospiterà 11 container, di cui 7 camerini spogliatoi muniti di doccia e servizi, 3 container doccia e 1 container servizi per portatori di handicap, oltre a un gazebo di 64 mq che ospiterà il locale sartoria, spazi comuni e altri camerini. Il “Village” potrà contare quest’anno di un’area aggiuntiva di 120 mq, anch’essa adiacente al palcoscenico e dedicata alle compagnie ospiti.

La nuova cabina elettrica
In occasione del Nervi Music Ballet Festival sarà inaugurata quest’anno a Villa Grimaldi la nuova cabina elettrica di media tensione, che è stata fatta anche in previsione di Euroflora, che sdarà ai parchi di Nervi nel 2022. La cabina alimenterà le forniture di energia della manifestazione, con due quadri collocati all’interno del “Village”, uno da 200 e uno da 80 kW, a cui si aggiungono tre colonnine servizi complessivamente di 50 kW. Si tratta del compimento del primo lotto di lavori di un importante opera infrastrutturale progettata e finanziata dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con Aster ed E-distribuzione volta a erogare energia su tutta la superficie dei Parchi.

Aster, Amiu e Amt partner tecnici
Si conferma anche per l’edizione 2021 la partnership tecnica con ASTER, AMIU e AMT. ASTER, l’Azienda Territoriale di Servizi di Genova, oltre a fornire il consueto apporto di manutenzione dei Parchi durante il Festival, garantirà altresì il proprio supporto tecnico nelle fasi di allestimento e di svolgimento della rassegna. AMIU Genova, in qualità di sponsor ambientale, organizzerà nell’area del Festival mini isole ecologiche a disposizione del pubblico del Festival, garantendo un supporto anche alla raccolta differenziata; inoltre, tramite l’Unità territoriale del Levante, AMIU fornirà i servizi di pulitoria degli spazi della rassegna, compresi i percorsi interni ai Parchi che dagli accessi condurranno gli spettatori alla platea. Importante anche la collaborazione con AMT, che sarà partner del Festival offrendo agli spettatori muniti di biglietto la gratuità del trasporto pubblico urbano a e da Genova Nervi in fasce orarie che saranno successivamente comunicate 

Al Festival in mobilità green
Nervi Music Ballet Festival si caratterizza anche per una serie di iniziative volte a incentivare la mobilità sostenibile.Il treno sarà anche quest’anno il mezzo più comodo per raggiungere Nervi. In questi giorni è in fase di definizione un accordo con Trenitalia in base al quale i possessori del biglietto valido per uno degli spettacoli in cartellone avranno diritto a fruire gratuitamente di una corsa di andata e ritorno, per e da Genova Nervi, con treni regionali ordinari nell’area urbana di Genova nella fascia oraria a partire dalle 17.00 del giorno dello spettacolo fino alle 01.30 del giorno successivo. Il tutto compatibilmente a quello che sarà l’evolversi delle disposizioni anti Covid.Sono inoltre in fase di definizione accordi con Duferco Energia che permetteranno agli spettatori del Festival di raggiungere Nervi in modalità car sharing a condizioni agevolate e utilizzando le autovetture elettriche che rinnoveranno l’intera flotta di Genova Car Sharing. Il nuovo servizio, completamente elettrico, entrerà in servizio proprio in concomitanza con l’apertura del Festival.Sarà possibile altresì raggiungere i Parchi con le biciclette a pedalata assistita, utilizzando i ciclo-parcheggi che il Comune di Genova metterà a disposizione degli spettatori in prossimità degli ingressi alla manifestazione, nonché in monopattino: questi ultimi, insieme ai caschi, potranno essere lasciati in custodia presso l’apposito deposito collocato a lato delle biglietterie. 

La viabilità a Nervi durante il Festival: alcune anticipazioni
Verranno introdotte alcune modifiche della viabilità in occasione del Festival. Tra queste l’inversione del senso di marcia in direzione monte-mare di Via Sant’Ilario nel tratto compreso tra via Donato Somma e largo Bassanite. L’istituzione del senso unico di marcia in Via Vosgi con direzione levante – ponente. L’istituzione del doppio senso di circolazione di Viale Franchini dalle 17.00 alle 01.00, nel tratto compreso tra l’intersezione della via Campostano e la piazza Pittaluga. In Via Capolungo, nel tratto in adiacenza al civico 3 sino al parcheggio merci, sarà istituito un settore di sosta riservato ai veicoli al servizio di persone invalide munite dell’apposito contrassegno.Sarà inoltre emesso un divieto di circolazione, limitatamente ad alcune fasce orarie, nelle giornate del festival ad eccezione dei veicoli diretti o provenienti dalle proprietà laterali carrabili per i quali sarà consentito il transito scortato da personale volontario. Tali divieti riguarderanno Via Oberdan (tratto compreso tra via Del Commercio e piazza Pittaluga) e Via Marco Sala (tratto compreso tra piazza Pittaluga e largo Bassanite). 

Paolo Fizzarotti

Massimo Popolizio interpreta Steinbeck al Teatro Modena

Super User 31 Maggio 2021 729 Visite

Massimo Popolizio, uno dei più grandi attori italiani, si confronta con le potenti pagine di Furore, romanzo capolavoro di John Steinbeck, in un epico e lirico one man show che va in scena al Teatro Gustavo Modena da giovedì 3 a sabato 5 giugno.
Nell’estate del 1936, il San Francisco News chiese a Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California dalle regioni centrali degli Stati Uniti, a causa delle terribili tempeste di sabbia e della siccità che avevano reso sterili quelle terre.
Lo scrittore statunitense, Nobel per la letteratura, seppe trasformare un reportage in un romanzo palpitante e sanguinoso sulle indicibili sofferenze dei migranti e sulla crisi economica e sociale che stritolò gli Stati Uniti dopo la Grande Depressione del 1929. Il libro divenne un bestseller e, per il valore sociale della sua opera, Steinbeck ottenne il Premio Pulitzer nel 1940.Il lungo esodo forzato sulla Route 66 degli ultimi del mondo stipati su carri e mezzi di fortuna, la fatica, la paura, la dignità e le speranze di chi è costretto ad abbandonare la propria casa: a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, Furore resta di sorprendente e cocente attualità. Questo anche grazie al lavoro di adattamento svolto da Emanuele Trevi e ad un attore straordinario come Massimo Popolizio, accompagnato in scena dai suoni e dalle percussioni di Gianni Lo Cascio.
Il grande attore e regista romano a proposito del progetto dichiara: «È un’operina sonora in cui dico, leggo, recito all’interno di immagini, suoni, voci dal vivo. Penso che sia il momento giusto per questo progetto. Ho voluto un testo che non fosse solo bello ma che fosse anche utile. Furore col linguaggio di Steinbeck, epico, forte, omerico, ci mette di fronte alle contraddizioni della nostra società».

FURORE è in scena al Teatro Gustavo Modena da giovedì 3 a sabato 5 giugno.

Inizio spettacolo ore 19.

Furore dal romanzo di John Steinbeck, ideazione e voce Massimo Popolizio, adattamento Emanuele Trevi, musiche eseguite dal vivo da Gianni Lo Cascio, suono Alessandro Saviozzi, luci Carlo Pediani, creazioni video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno, produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma, Teatro Nazionale.

Festival di Nervi, tutti d’accordo per ripartire alla grande

Super User 30 Maggio 2021 1087 Visite

Luglio e agosto all’insegna dello spettacolo internazionale dal vivo, ai Parchi di Nervi. L’edizione del 2021, con meno restrizioni-covid rispetto a quella del 2020, è stata fortemente voluta da tutti gli enti pubblici e dai maggiori enti culturali di Genova e della Liguria.

«Il Nervi Music Ballet Festival celebra quest’anno la sua decima edizione nella suggestiva cornice ambientale dei Parchi di Nervi – ha detto il Ministro della Cultura Dario Franceschini - con un programma di rilievo internazionale per la musica e il balletto. Le grandi étoile insieme a ballerini provenienti dalle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo si affiancano alle nuove generazioni in un simbolico passaggio di testimone tra la grande tradizione e i nuovi talenti. Il festival propone inoltre un progetto di particolare rilievo dedicato a Enrico Caruso che rientra nelle iniziative per il centenario della sua scomparsa: con Caruso Contaminazioni Migranti il mito del grande tenore si contamina con le prospettive culturali e artistiche delle nuove generazioni. Formulo i migliori auguri a questa amata manifestazione, che nella tradizione ha saputo coltivare il seme del rinnovamento».

«Siamo di fronte a un nuovo inizio, da tanti punti di vista - spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci, presidente della Fondazione Carlo Felice - Se da un lato, infatti, ci avviciniamo a un'edizione del Festival ricca di innovazioni, dall'altro diamo un segnale forte al mondo dello spettacolo, della cultura e della musica, tornando ai grandi eventi dal vivo.  Si tratta anche di un impulso positivo per la stagione estiva genovese, che si colora di grandi eventi internazionali, un vero e proprio polo di attrazione per chi viene da fuori. Da ultimo, il Festival è anche il segno concreto che stiamo uscendo dall'emergenza sanitaria, che possiamo tornare a trascorrere il tempo libero con impegni di altissima qualità, in sicurezza e tutti insieme.  Siamo pronti, ora più che mai, per un'altra estate di grandi emozioni in uno degli spazi più affascinanti della nostra città».

«Genova e la Liguria ripartono davvero e in sicurezza – afferma Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Il Nervi Music Ballet Festival 2021 ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello della rinascita per un settore fortemente colpito dalla pandemia e rappresentato da tutte le realtà culturali che, con un grande lavoro di squadra, hanno collaborato per la sua realizzazione. È un altro, fondamentale tassello del ritorno alla normalità per Genova e la Liguria, senza mai dimenticare la tutela della salute non solo del pubblico, ma anche degli artisti che saliranno sul palco. Il programma è degno della ricchissima tradizione culturale e musicale del nostro territorio: dopo l’edizione del 2020, siamo davvero felici di tornare ad ospitare, quest’anno con spettacoli per oltre un mese, artisti affermati e talenti emergenti, in una location unica e suggestiva, perfetta per ospitare questa kermesse di livello internazionale».

«A Genova – dice Barbara Grosso, assessore alle politiche culturali e giovanili del Comune di Genova - c’è un sistema di proposta di spettacoli che riprende quest’estate, nel parco storico di Nervi: per tutto il mese di luglio accadrà qualcosa e tutti noi potremmo riprendere consuetudine con la danza teatro e musica. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 porterà a Genova un ricco calendario di date e numerosi artisti da tutto il mondo. Abbiamo lavorato per far sì che il Festival avesse le caratteristiche di un evento internazionale, con un variegato programma di spettacoli che spazia dalla musica, al balletto alle performance teatrali e con il coinvolgimento dei principali soggetti culturali cittadini, perché solo facendo rete è possibile ripartire e comprendere fino in fondo l’importanza dello spettacolo dal vivo».

«Questa edizione del Nervi Music Ballet Festival 2021 non è solo uno dei più forti segnali di ripartenza della cultura e degli spettacoli del nostro territorio, ma anche il segnale della capacità di sinergia tra le varie realtà culturali presenti sul territorio stesso - dichiara l'assessore alla cultura e agli spettacoli di Regione Liguria Ilaria Cavo - l'organizzazione è della Fondazione Teatro Carlo Felice, ma trova al suo interno la collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e il Politeama Genovese. E allora penso all'apertura del Festival il 29 giugno con orchestra e coro del Carlo Felice e regia su idea del direttore del Teatro Nazionale, penso al 3 luglio agli eventi per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati con il Teatro della Tosse, penso per esempio al RidonDante del 25 luglio con Maurizio Lastrico in collaborazione con il Politeama Genovese.  Importante anche la chiusura del Festival con il progetto dedicato a Caruso in sinergia tra Rai e Museo dell'Emigrazione Italiana. Festival sono anche le prime assolute e nazionali e i concerti di big della musica come Stefano Bollani, Antonello Venditti e Alice che ci regalerà un tributo a Battiato. Un mix vincente in una cornice meravigliosa, rispettosa delle norme anti covid e della mobilità sostenibile, un mix che darà ancora una volta un valore internazionale al Festival».

Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice Claudio Orazi dichiara: «Con sei prime esecuzioni assolute e la presenza a Nervi di artisti del calibro di Svetlana Zakharova, Vadim Repin, Jacopo Tissi, Beatrice Rana, Sergio Bernal, il giovane Jacopo Bellussi, “orgoglio genovese” che va affermandosi sulla scena del balletto mondiale, Stefano Bollani, e la partecipazione di tante, tantissime étoiles internazionali, oltre all’Ensemble di Igor Moiseev, il Nervi Music Ballet Festival 2021 conferma l’alto profilo artistico che appartiene alla storia della manifestazione: un Festival che guarda con slancio al futuro al mondo della musica, del balletto e del teatro, grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni di artisti. L’incantevole contesto dei Parchi di Nervi, reso accessibile grazie a una vasta offerta di mezzi di trasporto alternativi e a basso impatto ambientale, l’attenzione puntuale alle condizioni di sicurezza sanitaria rinnovano la peculiare vocazione del Festival di meta del turismo culturale internazionale, e luogo elettivo per la cittadinanza per assaporare le più alte forme di espressione artistica attualmente esistenti. Un particolare ringraziamento desidero rivolgere a tutto il personale artistico, tecnico e amministrativo del Teatro che è stato protagonista del successo dell’edizione 2020 e sono certo contribuirà alla piena riuscita di quest’anno».

Conclude Rino Surace, direttore operativo del Nervi Music Ballet Festival: «Il Nervi Music Ballet Festival cresce e di anno in anno si dimostra sempre più attento agli impulsi di rinnovamento espressi dal settore, in termini artistici e tecnologici, così come al contesto in cui opera, grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni del territorio, delineando il profilo di una manifestazione di grande impatto artistico ed emotivo, ma al contempo sostenibile ed eco compatibile». 

Paolo Fizzarotti

L'assessore Barbara Grosso e il sovrintendente del Carlo Felice Claudio Orazi

Festival di Nervi, torna lo spettacolo dal vivo

Super User 30 Maggio 2021 929 Visite

Genova si riprende le manifestazioni “in presenza” e lancia alla grande il suo Festival di Nervi: musica, balletto e teatro di livello internazionale. L’edizione del 2021 è stata presentata venerdì mattina nel cortile interno di Palazzo Tursi. A fare gli onori di casa è stata Barbara Grosso, assessore alla cultura del Comune di Genova, che in un fiammante completo verde ha dato subito una nota di eleganza che era anche un segnale di ripartenza per tutta la città.
Quest’anno il festival è stato dedicato alla memoria della grande Carla Fracci, l’etoile della danza mancata pochi giorni fa, che debuttò proprio a Nervi nel lontano 1957. Il festival si terrà da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto.
Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con le istituzioni culturali più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese.

Sarà un calendario di spettacoli di altissimo livello. Tra gli ospiti Max Gazzè, Stefano Bollani, Antonello Venditti, Levante, Alice, l’étoile Svetlana Zakharova in duo con il violinista Vadim Repin; la pianista Beatrice Rana; in veste d’attore l’étoile e coreografo Vladimir Derevianko; il bailaor Sergio Bernal; i primi ballerini Ashley Bouder, Jacopo Tissi, Jacopo Bellussi, Davide Dato; il duo Simone Repele/Sasha Riva; la violinista Anna Tifu; il bandoneon di Fabio Furìa; l’Ensemble Accademico Statale di Danza Popolare “Igor Moiseev”; i jazzisti del Dado Moroni Trio; l’attore Maurizio Lastrico; gli artisti del Teatro della Tosse, assieme all’Orchestra e al Coro del Teatro Carlo Felice sono tra i maggiori protagonisti della manifestazione che unisce il piacere della scoperta di nuovi talenti al rituale dell’incontro con i mostri sacri internazionali. 

Il Festival si apre martedì 29 giugno, con l’allestimento di A Midsummer Night’s Dream di William Shakespeare su musiche di scena composte da Felix Mendelssohn-Bartholdy eseguite dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Roland Böer e dal Coro femminile del Teatro Carlo Felice preparato da Francesco Aliberti. L’idea registica è di Davide Livermore, con la video arte di D-Work, in collaborazione con il Teatro Nazionale.

Il 3 luglio, la performance “Danze delle nazioni del mondo” dell’Ensemble Accademico statale di Danza Popolare “Igor Moiseev”, che ritorna a Genova dopo 26 anni. Verrà presentata in prima assoluta al di fuori della Federazione Russa la coreografia “Tango del Plata”. Ad anticipare lo spettacolo serale, la parata realizzata dal Teatro della Tosse per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati, intitolata “Il Gran Teatro del Mondo” invaderà le strade cittadine con l’universo caleidoscopico dei personaggi creati dal geniale scenografo e artista genovese, coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo di cui saranno ugualmente protagonisti artisti e spettatori.

L’ 8 luglio, l’omaggio tra musica e danza all’immenso lascito artistico di Igor Stravinsky in occasione del cinquantesimo anniversario della morte: “Stravinsky’s Love”, realizzato con il patrocinio della Fondazione Stravinsky di Ginevra, e su coreografie storiche di Fokine, George Balanchine, Uwe Scholz, Marco Goecke. Ospiti del progetto la pianista Beatrice Rana, che affronterà la “Sagra della primavera” a quattro mani con il giovane Massimo Spada, la violinista Simone Lamsma, il grande danzatore e coreografo Vladimir Derevianko in veste d’attore nei panni dello stesso Stravinsky, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder del New York City Ballet, Davide Dato dall’Opera di Vienna, il duo Simone Repele/Sasha Riva del Ballet du Grande Théâtre de Genève e Jacopo Bellussi dello Hamburg Ballet. La sceneggiatura è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadin e si basa su scritti del compositore stesso, con i costumi, a cura di Anna Biagiotti ricreati dai disegni e bozzetti originali di Pablo Picasso, Benois, Bakst e Roerich. Lo spettacolo sarà al centro di una produzione televisiva in onda il 13 luglio su RAI2 con la conduzione di Alessandra Martines.

Domenica 11 luglio, l’omaggio ad Astor Piazzolla – che fu ospite del Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1986 - nel centenario della nascita, con lo spettacolo di nuova produzione del Teatro Carlo Felice, “Piazzolla 100°”: solisti la violinista Anna Tifu e Fabio Furia al bandoneon e concertatore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 14 e 15 luglio la scena sarà dedicata alle giovani promesse internazionali del balletto, con una novità assoluta per l’Italia, lo spettacolo di gala “Stars of today meet the Stars of Tomorrow” in cui si esibiranno (accanto a grandi maestri e a étoile dell'American Ballet  Theatre, del New  York City Ballet, del  Bolshoi  di  Mosca  e da altre  prestigiose  compagnie) i giovani ballerini partecipanti alle selezioni finali dello Youth American Grand Prix, e cioè il “concorso dei concorsi” del balletto classico mondiale. 

Il 20 luglio in prima italiana il pas-de-deux coreografico – strumentale di Svetlana Zakharova e Vadim Repin, “For Toes and Fingers” uno spettacolo di successo mondiale che a Nervi si rinnova grazie alla presenza di Jacopo Tissi, solista principale del Teatro Bolshoi che interpreterà con l’étoile Zakharova un pas-de-deux dal Caravaggio di Mauro Bigonzetti, assieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. 

Il 30 luglio “Ellington – Čiaikovskij. The Nervi Concert” che nasce dall’incontro del Teatro con Dado Moroni, in scena il Dado Moroni Trio e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Marco Guidarini e da Paolo Silvestri, in uno spettacolo concepito appositamente per il Nervi Music Ballet Festival ed eseguito in prima assoluta.

Il 25 luglio, “RidonDante”, l’omaggio di Maurizio Lastrico, in un dialogo tra poesia e musica dedicato a Dante nel 700° anniversario dalla morte, con la chitarra di Bebo Ferra, realizzato in collaborazione con il Politeama Genovese per il Nervi Music Ballet Festival sarà presentato in prima assoluta.

L’ultima nuova produzione del Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet Festival, il 1° agosto è il progetto coordinato da Paolo Masini (MEI) e Paola Carruba (RAI): “Caruso. Contaminazioni migranti”, dedicato alla figura di Caruso, novecentesco ambasciatore del genio musicale italiano nel mondo e simbolo della dignità e della resilienza della condizione di migrante. Il progetto è promosso da Teatro Carlo Felice, Museo dell’Emigrazione Italiana, Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Genova. In scena la compagine composta dalla Compagnia Venti Lucenti, i giovani musicisti dell’Associazione Pequenas Huellas di Torino e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 16 luglio il palco del Nervi Music Ballet ospiterà inoltre il concerto di Stefano Bollani, che presenterà le sue “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”, e alcune serate di cui saranno ospiti preminenti artisti della scena pop contemporanea quali Max Gazzé (9 luglio),  con lo spettacolo “La matematica dei Rami”, Antonello Venditti e il suo “Unplugged special 2021” (17 luglio), Levante e il suo “Dall’alba al tramonto live” (24 luglio), Alice nel programma “Alice canta Battiato” (2 agosto).

Paolo Fizzarotti

Solenghi e la Risata Nobile

Super User 30 Maggio 2021 577 Visite

Per Lord Byron era una medicina potente e gratuita. Charlie Chaplin diceva spesso che un giorno trascorso senza sorridere fosse un giorno perso. La scienza contemporanea ha confermato che la risata e il buonumore aumentano l’ossigenazione del sangue rilasciando le endorfine benefiche. Insomma, ridere migliora la qualità della nostra vita ma il potere eversivo e liberatorio della risata l’ha spesso resa invisa ai potenti di ieri e di oggi che nel tentativo di arginarla, hanno impugnato spesso le cesoie della censura.
Forse è per questo che la letteratura comica è sempre stata una Cenerentola. Sergio Maifredi e Tullio Solenghi con La risata nobile, in scena al Teatro Eleonora Duse da martedì 1 giugno (ore 19), intendono restituirle la legittimità che merita e renderla principessa.
Uno spettacolo che è un viaggio millenario fra i grandi autori che hanno fatto della comicità la forma più elevata e civile di rivoluzione: da Aristofane a Cecco Angiolieri, da Achille Campanile a Ennio Flaiano, da Umberto Eco a Paolo Villaggio fino a Woody Allen.
Epoche storiche molto diverse, così come diversi sono gli stili e i linguaggi, accomunati dalla straordinaria capacità di indagare l’esistenza umana con lo sguardo sghembo e arguto dell’ironia.
A condurci in questo esilarante viaggio è il talento istrionico di Tullio Solenghi che, sfoderando tutte le sue capacità attoriali, dà vita ad una spassosa cavalcata fra le migliori pagine comiche di tutti i tempi. Fra tante risate si attiva sottotraccia anche un percorso di autoconoscenza: l’umorismo oltre ad essere un inossidabile meccanismo di difesa e un farmaco privo di effetti collaterali, offre spunti di riflessione e ci lascia in dote una grande ricchezza. Tenere in allenamento la capacità di ridere, soprattutto di noi stessi, ci mette in contatto con una comprensione più profonda del sé e del mondo circostante.
«Questo spettacolo è nato ben prima del covid – dichiara lo stesso Solenghi – ma sembra propizio per innalzare lo spirito e alleggerire la mente, componenti essenziali di quella famosa difesa immunitaria che di questi tempi tanto viene auspicata».

LA RISATA NOBILE è in scena al Teatro Eleonora Duse da martedì 1 a domenica 6 giugno.

Inizio spettacolo ore 19. Domenica alle 16.

La risata nobile di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi con Tullio Solenghi

Regia: Sergio Maifredi

Produzione: Teatro Pubblico Ligure

Teatro Carlo Felice, Fabio Luisi dirige Bruckner

Super User 26 Maggio 2021 1126 Visite

Si conclude il ciclo di quattro concerti al Teatro Carlo Felice. Fabio Luisi sale sul podio giovedì 27 maggio alle ore 20, in un programma dedicato alla Quarta Sinfonia, in mi bemolle maggiore, “Romantica”, WAB 104  di Anton Bruckner; un evento che segna l’inizio di un ciclo pluriennale dedicato dal Teatro Carlo Felice assieme a Fabio Luisi alle sinfonie di Anton Bruckner.
I primi successi di Bruckner in veste di organista attivo, attorno agli anni ’70 del diciannovesimo secolo, a Londra e a Parigi, lo spinsero a comporre con rinnovato vigore. Iniziò in quegli anni a comporre una nuova sinfonia ogni anno, con la Quarta iniziata il 2 gennaio 1874 e completata in novembre, ma poi revisionata nel 1888 e nel 1890. Ed è lo stesso Bruckner a darle il titolo "Romantica", forse perché riecheggia così tante caratteristiche della musica romantica tedesca, da Weber e Schumann a Wagner.

Fabio Luisi
Nato a Genova, dal 2012 è Direttore onorario dell'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Attualmente è Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Zurigo, Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, Direttore principale della Danish Radio National Symphony e Direttore emerito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Inoltre, a partire dalla stagione 2022/2023 assumerà la carica di Direttore principale della NHK Orchestra di Tokyo. Dirige le orchestre più prestigiose del mondo, tra cui Philadelphia Orchestra, Münchner Philharmoniker, Cleveland Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Filarmonica della Scala, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, solo per citarne alcune.

 

Teatro Carlo Felice

Giovedì 27 maggio, ore 20.00                     

CONCERTO SINFONICO – CICLO BRUCKNER

Maestro concertatore e Direttore Fabio Luisi 

Anton Bruckner, Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore "Romantica", WAB 104

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Prezzo unico: 30 euro / Under 26: 15 euro

Il Teatro Nazionale riapre anche ai bambini

Super User 26 Maggio 2021 739 Visite

Con l’anteprima di Ti regalo uno sbadiglio, nuova produzione firmata dal regista Giorgio Scaramuzzino e interpretata da Elena Dragonetti in scena sabato 29 maggio alle ore 16 alla Sala Mercato, il Teatro Nazionale di Genova riapre ufficialmente anche al pubblico dei bambini.
Tratto dal libro omonimo dello stesso Scaramuzzino, edito da Salani, lo spettacolo - la cui prima nazionale è in programma a Castel Fiorentino per il Festival “Teatro fra le generazioni” il 5 giugno - è un esperimento per capire come gli adulti ritrovino l’esperienza del gioco nel rapporto con i propri figli, trasmettendo loro storie, canzoni e riti della propria infanzia.
La scena si apre nell’atrio di una scuola materna, dove una mamma, mentre attende il proprio bambino si lascia trasportare dai ricordi, rievocando giochi di ogni tipo e favole della buonanotte. L’intero spettacolo ruota quindi attorno al rapporto tra il gioco, l’adulto e il bambino.
«Diventando adulti spesso si perde la voglia di giocare, ci dimentichiamo della felicità che provavamo da bambini giocando» afferma Giorgio Scaramuzzino. «Invece anche per gli adulti il gioco è una risorsa: è terapeutico a qualsiasi età. Ed è importante che gli adulti giochino con i propri figli».
Accompagnato dalle musiche originali di Paolo Silvestri, con le luci di Davide Riccardi e i colorati oggetti di scena a cura di Lorenza Gioberti, Ti regalo uno sbadiglio segnerà un momento di festa.Durante i lunghi mesi di chiusura forzata, il Teatro Nazionale di Genova ha portato avanti il progetto “a distanza” Teatro in classe, che ha avuto una grandissima partecipazione da parte delle scuole: sono state ben 421 le classi che vi hanno preso parte e oltre 8000 gli studenti coinvolti nei collegamenti. «È stato un modo per tenere saldo il rapporto con i nostri giovanissimi spettatori e gli ottimi risultati raggiunti ci fanno capire quanto sia forte il bisogno di teatro» commenta ancora Giorgio Scaramuzzino, consulente del Teatro Nazionale di Genova per il settore teatro ragazzi. «Ma come è ovvio la relazione che si instaura recitando “in presenza” è un’altra cosa. Per cui siamo estremamente felici di questa riapertura dedicata alle famiglie, anche se anche se si tratta solo di una data che inevitabilmente è già esaurita». «Il Teatro Nazionale di Genova, sotto la guida di Davide Livermore, durante il lockdown ha continuato a lavorare e investire anche per questa specifica fascia di pubblico. Siamo pronti a riprendere la nostra stagione di teatro ragazzi in autunno con una serie di novità».

 

29 maggio 2021 | Genova, Sala Mercato ore 16

Ti regalo uno sbadiglio

drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino con Elena Dragonetti e con la partecipazione di Anita Torazza

musiche Paolo Silvestri

luci Davide Riccardi

costumi e oggetti di scena Lorenza Gioberti

produzione Teatro Nazionale di Genova

Tutti insieme per i 75 anni della Repubblica

Super User 26 Maggio 2021 935 Visite

Il Teatro Nazionale di Genova celebra il 75mo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, in collaborazione con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Raimondo Ricci”, il Comune di Genova, la Regione Liguria, l’Ufficio Scolastico Regionale e il Dipartimento Scienze Politiche dell’Università di Genova. L’iniziativa si svolgerà al Teatro Ivo Chiesa il 31 maggio alle ore 10.30, precedendo di un paio di giorni la ricorrenza ufficiale del 2 giugno. Ci saranno diverse autorità, incluso il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che farà un intervento sul palco, e una delegazione di studenti provenienti da diverse scuole genovesi. L’evento sarà trasmesso in streaming dalla pagina Facebook del Teatro Nazionale di Genova.

«Tra pochi giorni la nostra Repubblica festeggerà i suoi primi 75 anni» dice il Sindaco di Genova Marco Bucci. «È un'occasione che abbiamo, ancora una volta, per ricordare la nostra storia e condividerla con i più giovani. Conoscere e capire le nostre radici è quanto mai importante, per tracciare la rotta del dove vogliamo arrivare. Una ripartenza, dopo un periodo in cui abbiamo dovuto tutti, giovani e meno giovani, imparare a vivere in un modo diverso, adattarci e guardare avanti. Oggi lo possiamo fare con entusiasmo: oggi c'è il vaccino che ci permette di pensare al domani con rinnovata fiducia».
«Il nostro auspicio è che questa Festa della Repubblica coincida con la vera ripartenza del nostro Paese» commenta il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. «Mi sembra particolarmente opportuno dedicare questo appuntamento agli studenti, perché i giovani sono tra quelli che maggiormente hanno sofferto gli effetti delle disposizioni per il contenimento del Covid. Tutto quello che abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo ci ha insegnato molte lezioni, ma la più importante probabilmente è che non possiamo assolutamente prescindere dalla ricerca, dallo studio: la ripartenza, oggi, è possibile proprio grazie alla scienza, che in pochi mesi è riuscita a sperimentare, testare e poi produrre i vaccini per sconfiggere il Covid».
Molti giovani parteciperanno all’evento del 31 maggio, diretto da Alberto Giusta. L’inno di Mameli eseguito in apertura sarà affidato alla Banda Musicale del Liceo Statale “Sandro Pertini”. A seguire, subito dopo i saluti delle autorità e gli interventi di presentazione di Davide Livermore e di Giacomo Ronzitti, saliranno sul palco gli allievi attori della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genova, che leggeranno riflessioni e dialoghi scritti direttamente dagli studenti genovesi: come sono stati vissuti i lunghi mesi del confinamento e della didattica a distanza, quali prospettive vedono, quali speranze nutrono per un futuro prossimo o più a lungo termine. Sarà presentato un nuovo video, realizzato dall’ILSREC “Raimondo Ricci” con filmati e foto d’epoca che raccontano il processo storico che dalla Liberazione ha portato alla proclamazione della Repubblica, mentre ulteriori momenti musicali vedranno sul palco il chitarrista Beppe Gambetta. Ospite speciale della mattinata sarà il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che nel suo intervento parlerà agli studenti dell’importanza della formazione e più in generale della conoscenza, risorse fondamentali per avviare una rinascita.

75° della Repubblica

Scuola Arte Cultura. Energia vitale per un nuovo inizio

Genova, Teatro Ivo Chiesa

lunedì 31 maggio 2021 ore 10.30

 

Paolo Fizzarotti

Carlo Felice, nuovi orari per L’Elisir d’amore

Super User 24 Maggio 2021 737 Visite

Cambiano le disposizioni governative in materia di prevenzione del contagio da Covid, e così anche i teatri si adeguano. A seguito delle nuove ordinanze governative, il Teatro Carlo Felice ha annunciato gli orari delle recite serali della nuova produzione de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in prima il 10 giugno, alle ore 20.00, con repliche serali venerdì 11 e mercoledì 16 giugno, alle ore 20.00 e repliche pomeridiane sabato 12 e domenica 13 giugno, alle ore 15.00.Nel centenario dalla nascita di Lele Luzzati l’allestimento propone le celeberrime scenografie del geniale, poliedrico artista genovese, per la regia di Davide Garattini, con i costumi di Santuzza Calì. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice, Alessandro Cadario, direttore e maestro concertatore. Protagonisti in scena i solisti dell’Accademia del Teatro Carlo Felice, diretta da Francesco Meli.L’elisir d’amore, opera giocosa scritta da Gaetano Donizetti nel 1832 su libretto del genovese Felice Romani s’ispira alla vicenda de Le Philtre di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, in voga a Parigi in quegli anni. In due soli atti, Donizetti riesce a condensare abilmente gli affetti propri del genere comico e del semiserio, cui amalgama la dimensione metateatrale, in una commedia degli equivoci e degli intrighi di grande vitalità melodica, la cui trama, pronta a “scattare” come una trappola, si riavvolgerà senza pietà attorno al destino dei cospiratori.

Teatro Carlo Felice
Giovedì 10 giugno, ore 20.00
Venerdì 11 giugno, ore 20.00
Mercoledì 16 giugno, ore 20.00
Sabato 12 giugno, ore 15.00
Domenica 13 giugno, ore 15.00            

L’ELISIR D’AMORE (1832)
Musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Felice Romani
Maestro concertatore e Direttore Alessandro Cadario

Regia: Davide Garattini Raimondi

Scenografia: Lele Luzzati

Costumi: Santuzza Calì

Luci: Luciano Novelli

Assistente alla regia: Anna Aiello

Interpreti: 

Adina: Patricia Cavalche / Claudia Muschio / Alessandra Rizzini

Nemorino: Nico Franchini / Lorenzo Martelli / Davide Tuscano

Belcore: Alberto Bonifazio / Nicola Zambon

Dulcamara: Francesco Auriemma / Alexander Gabriel Wernick

Giannetta: Giulia Filippi / Gabriella Ingenito / Roberta Mancuso

Accademia del Teatro Carlo Felice 

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Carlo Felice

Alla Corte, il Giardino dei Ciliegi in versione Serra

Super User 24 Maggio 2021 670 Visite

Il successo internazionale di Macbettu, versione arcaica e barbaricina del dramma shakespeariano acclamata in tutto il mondo, lo ha consacrato come nuovo astro internazionale del teatro. La nuova sfida di Alessandro Serra è stata confrontarsi con un altro capolavoro, stavolta del ‘900, quale è "Il giardino dei ciliegi" di Anton Čechov.
Un’opera di cui il regista e autore di origini sarde ha curato la riscrittura, la scenografia, i costumi e le luci oltre alla regia, portando in superficie tutto il chiaroscuro presente nella pièce, concepita dall’autore come una commedia ma spesso messa in scena (in primis da Stanislawskij) come un dramma. Nella visione di Serra si tratta di: «Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano. Un valzerino allegro in una commedia intessuta di morte».La storia è nota: rientrata in Russia con la figlia adolescente, dopo cinque anni trascorsi a Parigi, Ljuba viene informata della grave situazione debitoria che attanaglia il suo patrimonio e della conseguente necessità di vendere la propria casa insieme allo splendido giardino di ciliegi. Il nuovo proprietario della tenuta sarà Lopachin, ricco commerciante figlio di un vecchio servo della casata, mentre Ljuba e suo fratello Gaiev dovranno dire addio alla dimora della loro infanzia.
Il giardino dei ciliegi è l’ultimo capolavoro scritto per il teatro da Anton Čechov. L’autore crea un affresco sociale, una metafora poetica ed efficace della Russia, all’indomani dell’abolizione della servitù della gleba ad opera dello zar Alessandro II (1861). Dietro all’abbandono forzato del giardino c’è il violento distacco dalle serenità dell’infanzia, c’è un intero mondo che viene spazzato via dal nuovo che avanza, c’è l’inesorabile declino dell’aristocrazia, ormai imbelle e inetta, a vantaggio di una borghesia vigorosa e risoluta.
L’estro artistico di Serra, che guida un cast di alto livello formato da dodici attori, offre una rilettura esistenzialista del testo, restituendo quella delicata crudeltà, quell’ironia sorniona e velata d’amarezza, quello sguardo compassionevole tipicamente cechoviani. Un passaggio storico epocale riverbera nel vissuto dei personaggi, svelandone impietosamente l’incapacità di adeguarsi all’evolversi della vita.
Ancora il regista dice: «Il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta. L’incombere della scure sul giardino provoca un dolore sconosciuto, un risvegliarsi di quegli organi nella loro funzione vitale. Un dolore che non ha nome e che solo guardando negli occhi il bambino che siamo stati potrà placarsi».

IL GIARDINO DEI CILIEGI
dal 27/05 al 30/05/2021
Teatro della Corte Ivo Chiesa

Showtime, il teatro incontra la tv

Super User 24 Maggio 2021 578 Visite

L’idea è tanto singolare quanto accattivante: riunire con un progetto innovativo gli appassionati di teatro e gli amanti delle serie televisive, incollando i primi davanti alla TV e stanando i secondi con l’invito a teatro. Questa è la missione di Showtime, la prima serie televisiva il cui epilogo avviene su un palcoscenico teatrale. Un esperimento creativo di assoluta originalità curato da Igor Chierici e Luca Cicolella e coprodotto dal Teatro Nazionale di Genova insieme a Fondazione Garaventa.
Il progetto ha origine come una mini-serie in cinque episodi, trasmessa in esclusiva su Mentelocale e Primocanale. Episodi che rappresentano il prologo allo spettacolo teatrale, in scena al Teatro Eleonora Duse da martedì 25 a sabato 29 maggio (ore 19).
La fruizione del progetto è a scelta dello spettatore: si può giungere all’epilogo teatrale con la suspence trasmessa dagli episodi televisivi, oppure scegliere di assistere prima allo spettacolo e in seguito guardare le puntate in tv, come si fa con un prequel cinematografico.
La serie e lo spettacolo seguono lo sviluppo di una storia dal grande ritmo e dalle forti tinte noir. Quella di Adrian, un giovane di origini albanesi disposto a tutto per vendicare l’onore della sua famiglia attraverso la “gjakmarrja”, la vendetta di sangue prevista dall’antico codice del Kanun. Suo fratello Arber è stato assassinato in Italia da un noto imprenditore, che viene scagionato per legittima difesa. Adrian decide dunque di rapire Filippo, celebre influencer e figlio dell’imprenditore, per fargli ammettere la colpevolezza del padre in diretta tv, prima di giustiziarlo. Al momento cruciale però una verità inquietante ribalterà ogni prospettiva.

25 - 29 maggio | Teatro Eleonora Duse | Genova
Showtime di Igor Chierici e Luca Cicolella, regia e interpretazione Igor Chierici e Luca Cicolella, produzione Teatro Nazionale di Genova e Fondazione Garaventa.

Paolo Fizzarotti

 

 

Carlo Felice: sul podio c’è una star internazionale come Donato Renzetti

Super User 22 Maggio 2021 912 Visite

Il terzo appuntamento del ciclo sinfonico in corso al Teatro Carlo Felice vede Donato Renzetti salire sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, sabato 22 maggio alle ore 20, per una serata contesa tra la modernità di due massimi esponenti dell’ambiente musicale europeo a cavallo del XIX secolo: Claude Debussy con la trascrizione per orchestra della Petite Suite per due pianoforti, e Ottorino Respighi con la suite Gli uccelli. In aggiunta ci sarà il loro illustre predecessore romantico Felix Mendelssohn-Bartholdy che, nella Sinfonia n. 3 in La minore op. 56 “Scozzese”, prefigurava pur all’interno del canone sinfonico l’uso coloristico del suono a scopo illustrativo ed evocativo che sarà portato all’estremo dai suoi successori.
Renzetti partirà quindi dalla Petite suite per due pianoforti (1888-89) di Claude Debussy, nella trascrizione per orchestra di Henri Büsser.Segue la suite Gli uccelli di Ottorino Respighi, del 1927, che si riallaccia alla serie di Antiche arie e danze, e rivolge lo sguardo a musiche del XVII e XVIII secolo che per cembalo o liuto che stilizzano il canto o il verso degli uccelli (Bernardo Pasquini, Jacques de Gallot, Jean-Philippe Rameau), trascritte e unificate in una suite coerente, grazie al filo conduttore contenutistico.Nella seconda parte, la Sinfonia n. 3 in La minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Perfetta sintesi di canoni formali derivati dal classicismo e di spirito romantico, caratterizzata da unità concettuale e continuità narrativa, l’ultima sinfonia di Mendelssohn fu composta ed eseguita nel 1842.

Donato Renzetti è tra i più celebri direttori d’orchestra della scuola italiana, allievo di Mario Gusella al Conservatorio “Giuseppe Verdi di Milano”. Nel 1976 ha ricevuto il “Premio Respighi” dell’Accademia Chigiana di Siena, nel 1978 ha vinto la medaglia di bronzo al Concorso Ernst Ansermet di Ginevra e nel 1980 è stato l’ultimo vincitore del Concorso Guido Cantelli al Teatro alla Scala. Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama internazionale tra cui la London Sinfonietta, la London Philharmonic, la Philharmonia Orchestra, la English Chamber Orchestra, la DSO Berlino, la Tokyo Philharmonic, la Dallas Symphony, la Belgian Radio and Television Orchestra di Bruxelles, l’Orchestre National du Capitol de Toulouse, l’Orchestre National de Lyon, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra di Santa Cecilia, le Orchestre Sinfoniche della RAI. Ha diretto nei più famosi teatri del mondo, tra cui l’Opéra de Paris, il Covent Garden di Londra, il Grand Théâtre di Ginevra, lo Staatsoper di Monaco, il Capitole di Tolosa, la Metropolitan Opera di New York, la Lyric Opera di Chicago, la Dallas Opera, la San Francisco Opera, il Teatro Colón a Buenos Aires, il Bunka Kaikan di Tokyo, il Megaron ad Atene, oltre che in tutti i maggiori teatri italiani. E’ stato ospite di festival quali Glyndebourne, Macerata, Spoleto e Pesaro, oltre al Festival Verdi di Parma.

Pagliai e Gassman tornano a Genova con il loro Shakespeare

Super User 15 Maggio 2021 1605 Visite

Due mostri sacri del teatro come Ugo Pagliai e Paola Gassman tornano a Genova. Sul palcoscenico del teatro Ivo Chiesa/Corte presentano “Romeo e Giulietta – Una canzone d’amore” che la compagnia Babilonia Teatri ha tratto dal testo di William Shakespeare. Solo tre giorni di rappresentazione, purtroppo: da giovedì 20 a sabato 22 maggio.Enrico Castellani e Valeria Raimondi insieme a Luca Scotton (i Babilonia Teatri) hanno ribaltato radicalmente la prospettiva dell’opera shakespeariana, mettendo al centro dello spettacolo una coppia inossidabile in teatro e nella vita come quella formata da Pagliai e Gassman. Svaniscono in un istante tutte le vicende di contorno della tragedia shakespeariana – la diatriba tra i Capuleti e i Montecchi, i delitti, i genitori di Giulietta, il frate – mentre i due sfortunati amanti vengono inquadrati in una fase della vita ormai lontana dai tremori adolescenziali, svelando ben altri risvolti dell’animo umano. Pagliai e Gassman non esitano a mettersi in gioco. Cambia l’età di Romeo e Giulietta, ma non il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro shakespeariano. E lo spettacolo ci fa riflettere su quanto questa storia sia anche nostra.«Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile» affermano i Babilonia Teatri. «Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, legati sentimentalmente da più di cinquant'anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l'intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona, spingendoci a empatizzare con gli attori sulla scena».

20 - 22 maggio 2021 | Teatro Ivo Chiesa | Genova

ROMEO E GIULIETTA

Una canzone d’amore di Babilonia Teatri da William Shakespeare,  con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimeni e Luca Scotton. 

Produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto, Estate Teatrale Veronese

 

Paolo Fizzarotti

Un grande Beppe Gambetta rende omaggio a De Andrè

Super User 15 Maggio 2021 777 Visite

Ultimi due giorni per l’Acustic Night 2021 di Beppe Gambetta, in scena al Teatro della Corte - Ivo Chiesa questa sera alle 19 e domani alle 16. Grande il successo di pubblico nonostante il numero di posti ridotto a causa delle limitazioni imposte dal Covid. Quella del 2021, anche a causa dell’epidemia, è un’edizione autarchica, con artisti di casa nostra: tutti residenti in Italia. A far compagnia al chitarrista genovese quest’anno ci sono Mark Harris (pianoforte, voce), Paolo Giovenchi (chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, voce), Ellade Bandini (batteria). I quadri di scena come ogni anno sono di Sergio Bianco. I compagni di avventura di Gambetta sono tutti musicisti di prim’ordine, che hanno suonato con i più grandi nomi della musica italiana: Bennato, Paolo Conte, Iannacci, De Gregori, Mina, Guccini e tanti altri. Fra tutti, però, come minimo comune denominatore emerge Fabrizio De Andrè: infatti durante la serata sono molti i riferimenti, le considerazioni, i ricordi e le canzoni riconducibili direttamente a De Andè. Un omaggio inevitabile, nella città di Faber. E così due ore e mezza di spettacolo, senza pausa in mezzo, scorrono via veloci come un sogno. 

Paolo Fizzarotti

Teatro Carlo Felice, buona la prima con il maestro Luisotti

Super User 15 Maggio 2021 1004 Visite

E’ andato benissimo il concerto di debutto del Carlo Felice dopo la lunga pausa forzata provocata dall’emergenza-Covid. Anche perché, come ha detto Nicola Luisotti, direttore e maestro concertatore del concerto sinfonico in cartellone venerdì 14 maggio: “Ritornare a Teatro è come ritornare alla vita, perché la musica va fatta e ascoltata dal vero». Venerdì sono stati eseguiti la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini e la Sinfonia n. 3 in fa maggiore, op.90, di Johannes Brahms. Poco il pubblico in sala, a causa delle limitazioni imposte dal Covid, ma applausi sostenuti e convinti.
Quello di venerdì è stato il primo concerto di un ciclo di quattro appuntamenti sinfonici diretti da altrettante star del podio internazionale, che si succederanno sino a fine maggio: dopo Luisotti toccherà ad Alexander Lonquich, il 18 maggio, Donato Renzetti, il 22 maggio, Fabio Luisi il 27 maggio. Saranno seguiti dalla nuova produzione de L’elisir d’amore, diretta da Alessandro Cadario,  con un cast composto di solisti dell’Accademia del Teatro Carlo Felice.
Nicola Luisotti ha affrontato  un programma che accosta due opere accomunate dalla maestosità nel disegno formale, dalla luminosità e dall’intensità melodica ed espressiva, scritte a distanza di diciotto anni l’una dall’altra.
Direttore ospite principale del Teatro Real di Madrid, Nicola Luisotti è stato direttore musicale dell'Opera di San Francisco dal 2009 al 2018, dove ha diretto oltre quaranta produzioni tra opere e concerti dal suo debutto nel 2005. Nel 2018 è stato insignito della San Francisco Opera Medal per i suoi meriti artistici. Tra i numerosi titoli diretti all'Opera di San Francisco ricordiamo la prima mondiale de La Ciociara di Marco Tutino, Salome, Lohengrin, Don Carlo e la trilogia Mozart-Da Ponte.

Paolo Fizzarotti

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