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Toti: “Assurdo che si possa giocare a calcio e non votare in un seggio”

Super User 29 Maggio 2020 1123 Visite

“La scelta di riprendere il campionato va nell’ottica di far ripartire questo Paese. Rilevo, però, che se da un lato si può ricominciare a giocare, si continua a non poter parlare di elezioni in estate”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti interviene sulla questione del riavvio del campionato di calcio, ipotizzato per il 20 giugno.

“Quella legata al calcio – aggiunge – è senza dubbio una scelta complessa perché si riprenderà a giocare con una modalità che non tutti i tifosi apprezzeranno: il mondo del pallone non va però banalizzato, è necessario considerare il fatto che dia lavoro a molte decine di migliaia di persone. Non bisogna pensare solo ai calciatori miliardari, ma alle strutture delle squadre, al mondo dell’informazione che ci ruota attorno, agli sponsor, e alla pubblicità. D’altro canto – precisa Toti – mi sembra singolare che si possa giocare a Marassi e non si possa votare in un seggio: non c’è ancora nessun accordo tra Governo e Regioni sulla data del voto, il tempo passa e il parere delle Regioni resta univoco e concorde con il comitato tecnico scientifico del Governo, che appunto suggerisce di sfruttare i mesi caldi per una attività come quella elettorale”.

“Tengo a ribadire - conclude Toti - che nessun governatore delle Regioni si prenderà nel modo più assoluto la responsabilità di far votare una volta riaperto un anno scolastico che arriva dopo 4 mesi di sospensione delle lezioni, e il cui avvio sarà già di per sé tribolato”.

Volotea torna al suo hub di Genova da luglio

Super User 28 Maggio 2020 1090 Visite

Volotea, la Compagnia low-cost che ha scelto il Cristoforo Colombo tra i suoi hub europei, riprende i voli su Genova dal prossimo 18 luglio, dopo lo stop imposto dall'emergenza sanitaria mondiale. Mentre sarò operativa dal 3 luglio la base genovese e ligure presso il nostro scalo.

Le mete saranno, dal 18 giugno si volerà Palermo, dal 19 e a seguire con scadenza di giorno in giorno, Catania, Olbia, Lamezia Terme e da luglio Alghero, Brindisi, Cagliari, Lampedusa e Pantelleria.

Un auspicato ritorno alla normalità, spiegano due comunicati del Colombo e di Volotea, che avverrà con un notevole rafforzamento delle misure di igiene e sicurezza per passeggeri e lavoratori.

Prima del viaggio si chiede check-in online, riduzione al minimo il bagaglio a mano e preparazione di eventuale bagaglio addizionale per il check-in, limitando il numero di bagagli da portare a bordo.

In aeroporto si sarà la misurazione della temperatura e l'attenzione a mantenere il più possibile il distanziamento fisico di 1 metro e mezzo. Indispensabile avere la mascherina, oltre a quella che dovrebbe essere una norma anche in assenza di virus di mantenere igiene personale al top. A bordo consigliabile il mantenimento del posto, mentre sarà sospeso al momento il servizio di catering.

Volotea assicura inoltre ogni notte pulizia approfondita di tutti gli aeromobili con potenti disinfettanti industriali e, di giorno, procedure di disinfezione su tutte le superfici della cabina.

E la flotta è equipaggiata con filtri ospedalieri dell’aria (HEPA: High Efficiency Particulate Air) che filtrano il 99,97% di particelle come virus e batteri o con un sistema che rinnova e pulisce completamente l’aria in cabina ogni tre minuti.

“Siamo davvero entusiasti di poter ricominciare a volare dal 18 giugno dall’aeroporto di Genova - ha detto Carlo Muñoz, presidente e fondatore di Volotea - dove, per i prossimi mesi estivi, abbiamo consolidato la nostra offerta con un focus maggiore sui collegamenti domestici. Al fine di assicurare la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti e dei nostri passeggeri, stiamo implementando misure che vanno oltre ciò che viene descritto dalle normative. Abbiamo dialogato costantemente con le istituzioni sanitarie e con gli aeroporti per preparare in modo sicuro la ripresa delle nostre attività. Siamo pronti a volare di nuovo e offriremo ai nostri passeggeri una migliore esperienza di viaggio, sicura e pulita. Le nostre misure saranno regolarmente valutate e aggiornate, in linea con l'evoluzione del contesto sanitario globale”..

Risponde Paolo Odone, presidente dell'Aeroporto: “Salutiamo con grande piacere la ripartenza di Volotea e la ripresa dei voli della compagnia. In queste settimane abbiamo lavorato su procedure e interventi in aerostazione con l’obiettivo di rendere il nostro scalo un aeroporto sicuro, garantendo nel contempo un’esperienza di viaggio piacevole per i nostri clienti. Il Cristoforo Colombo si è già dotato di scanner per la misurazione della temperatura corporea, di segnaletica per il mantenimento del distanziamento sociale, di pareti di separazione ai banchi check-in e della biglietteria e di erogatori di gel disinfettante, mentre tutte le aree accessibili ai passeggeri vengono sanificate con regolarità. Nei giorni scorsi abbiamo anche avviato con l’Istituto Italiano di Tecnologia per testare sul campo Social Distancing, un innovativo software di monitoraggio del distanziamento interpersonale. In questo momento carico di molte incertezze ripartiamo dalle cose certe: essere il City Airport della Liguria e tornare a volare con il nostro partner strategico Volotea, con cui abbiamo costruito le basi per il rilancio del Cristoforo Colombo”.

Dino Frambati

Regionali, Lollobrigida e Iacobucci: “Al voto dopo il 27 settembre”

Super User 28 Maggio 2020 1854 Visite

Francesco Lollobrigida e Massimiliano Iacobucci, rispettivamente capogruppo alla Camera e portavoce regionale di Fratelli d’Italia, chiariscono la posizione del partito rispetto al voto amministrativo e regionale.
“Abbandonata l’ipotesi del voto prima dell’estate - dice Iacobucci - riteniamo corretto nei confronti della nostra economia, con particolare riferimento al comparto del Turismo, convocare le elezioni al termine della stagione estiva, la Liguria infatti non può rinunciare a favorire il proprio principale comparto”.

 “Fratelli d’Italia ritiene - dice Lollobrigida - che il mondo del Turismo, in particolare, sarebbe devastato dal voto nei primi giorni di settembre. Abbiamo proposto che la finestra preveda di votare dal 27 di settembre dando in questo modo la possibilità ai cittadini italiani di esprimersi in piena coscienza e libertà per le elezioni regionali e amministrative, ma permettendo anche di salvaguardare una attività vitale per la nostra Nazione quale appunto è il Turismo. L’impegno di Fratelli d’Italia vale in Parlamento e in ogni regione italiana. Liguria compresa”.

Coronavirus, in Liguria rallenta il contagio: i nuovi casi sono 16

Super User 28 Maggio 2020 1150 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, 28 maggio.

3.362 attualmente positivi (-105)

211 pazienti in ospedale (-8), di cui 13 in terapia intensiva / UTI (-1)

934 a domicilio (-116)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.217 (+19)

Guariti non più positivi = 4.798 (+114)

9.603 casi totali da inizio emergenza (+16)

Deceduti = 1.443 (+7)

Tamponi = 100.625 (+1.790)

Ospedalizzati:

Asl1 = 38 (4 UTI)

Asl2 = 48 (2 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (4 UTI)

San Martino = 22 (3 UTI)

Galliera = 35

Gaslini = 3

Asl4 = 10

Asl5 = 22

Positivi per provincia:

IM = 396 (-7)

SV = 538 (-28)

GE = 2.330 (-62)

SP = 96 (-8)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.105

Asl1 = 137

Asl2 = 260

Asl3 = 421

Asl4 = 158

Asl5 = 129
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Coop Liguria sostiene le aziende vinicole locali

Super User 28 Maggio 2020 1000 Visite

Il lockdown legato al corona virus ha messo in grave difficoltà le piccole aziende vinicole locali a conduzione familiare, che con il fermo della ristorazione hanno dovuto rinunciare per più di due mesi a una parte importante delle proprie vendite. Questo rischia di bloccare il ciclo naturale di raccolta delle uve, perché molte imprese potrebbero decidere di non effettuare la vendemmia 2020, se non riusciranno a svuotare almeno parzialmente le proprie cantine, ancora piene dell’annata precedente.

Coop Liguria, che da sempre è al fianco dei produttori del territorio, ha deciso di mettere in campo con loro un’azione promozionale straordinaria, per sensibilizzare Soci e clienti a preferire i vini del territorio ligure e del basso Piemonte, privilegiando le imprese a conduzione familiare.

A partire dal 28 maggio e fino al 19 agosto quindi, ogni due settimane saranno proposti i vini di uno o più produttori locali, con sconti fino al 40%.

Le imprese coinvolte sono dodici:

DONNE DELLA TORRE

dal 21 al 3 giugno negli ipermercati

dal 28 maggio al 10 giugno nei supermercati

L’azienda agrituristica, a conduzione femminile, produce Pigato, Vermentino e Rossese Doc nella Piana di Albenga e si caratterizza per le etichette disegnate dallo stilista Chino Bert.

 

I TURRI

dal 4 al 18 giugno negli ipermercati

dall’11 al 24 giugno nei supermercati

L’azienda, fondata dal Console Onorario di Ungheria Albert Frank e oggi gestita dai suoi eredi, ha sede a Cremolino, vicino a Ovada. Tra le altre produzioni, si contraddistingue per aver recuperato il vitigno autoctono del Timorasso.

 

CANTINA CINQUE TERRE

dal 4 al 18 giugno negli ipermercati

dall’11 al 24 giugno nei supermercati

La cooperativa ha sede a Groppo di Riomaggiore e riunisce 200 soci viticoltori, che producono le Doc Cinque Terre e Sciacchetrà. La sua presenza è un presidio importantissimo per la cura del territorio e per il sostegno all’associazionismo e alla solidarietà.

 

CANTINE BREGANTE

dal 18 giugno al 2 luglio negli ipermercati

dal 25 giugno all’8 luglio nei supermercati

Attiva fin dal 1876, l’azienda produce Vermentino, Bianchetta Genovese e Ciliegiolo e ha contribuito in maniera determinate alla nascita della Doc Golfo del Tigullio-Portofino. Raccoglie e vinifica anche le uve di molti piccolissimi produttori locali.

 

VITICOLTORI INGAUNI

dal 18 giugno al 2 luglio negli ipermercati

dal 25 giugno all’8 luglio nei supermercati

Raccogliendo le uve di 198 soci del Ponente Ligure, la Cooperativa, in attività dal 1976, produce Rossese, Vermentino, Ormeasco, Lumassina e vini da tavola.

 

BELLATI

dal 2 al 16 luglio negli ipermercati

dal 9 al 22 luglio nei supermercati

Tra le primissime imprese certificate biologiche, produce Dolcetto, Barbera, Moscato e Brachetto Doc a Monterosso di Acqui Terme. L’azienda è attiva dal 1919 e si caratterizza per il pentagramma in etichetta, che rappresenta la sinfonia di sapori contenuta nel vino.

 

I CASTELLI

dal 2 al 16 luglio negli ipermercati

dal 9 al 22 luglio nei supermercati

La cooperativa nasce a Bolano, in provincia della Spezia, nel 1998, su iniziativa di alcuni piccoli produttori locali decisi a recuperare appezzamenti agricoli abbandonati. Oltre a produrre vino, si impegna nella promozione della storia e delle tradizioni locali.

 

TEO COSTA

dal 16 al 30 luglio negli ipermercati

dal 23 luglio al 5 agosto nei supermercati

L’azienda, che ha sede a Castellinaldo, produce i vini tipici del Roero e ha brevettato un metodo per vinificare senza l’aggiunta di solfiti. Le bottiglie si caratterizzano per le etichette tratte dai quadri del pittore Antonio Ligabue.

 

SAN DALMAZIO

dal 16 al 30 luglio negli ipermercati

dal 23 luglio al 5 agosto nei supermercati

L’azienda, nell’entroterra di Albenga, prende il nome dall’omonima chiesa romanica del decimo secolo e vinifica esclusivamente uve di propria produzione.

 

COOPERATIVA RIVIERA DEI FIORI

dal 30 luglio al 13 agosto negli ipermercati

dal 6 al 19 agosto nei supermercati

Nata nel 1978 per riunire i produttori di Rossese di Dolceacqua sparsi sul territorio, oggi la Cooperativa ha ottenuto importanti riconoscimenti, pur restando ancorata alle proprie tradizioni.

 

ARRIGONI

dal 30 luglio al 13 agosto negli ipermercati

dal 6 al 19 agosto nei supermercati

Viticoltori da quattro generazioni, curano molti piccoli appezzamenti nella provincia della Spezia producendo Vermentino Colli di Luni e Cinque Terre.

 

AZIENDA AGRICOLA PUNTA CRENA

dal 30 luglio al 13 agosto negli ipermercati

dal 6 al 19 agosto nei supermercati

Situata a Varigotti, l’azienda vanta 12 ettari di terreni terrazzati di fronte al mare e appartiene alla famiglia Ruffino, che da sempre presta particolare attenzione a preservare i vitigni autoctoni.

 

Questo impegno a favore delle produzioni locali è parte integrante della missione di Coop Liguria, che anche in questo momento difficile non ha fatto mancare il proprio sostegno alle filiere più colpite, come quella del florovivaismo, per la quale sono stati previsti una promozione speciale, promossa ad aprile, e un contributo aggiuntivo del 25% versato da Coop ai fornitori sull’acquisto dei loro prodotti.

Aiutare la disabilità senza contatto fisico

Super User 28 Maggio 2020 1178 Visite

In tempo di contatto fisico impossibile, chi aveva disabilità e quindi assoluta necessità di avere accanto qualcuno che lo aiutasse, si trova in situazione davvero drammatica.

Ha colto il problema la Rete Disabilità del Celivo, attiva dal 2011, ed ha organizzato un percorso formativo incentrato sulla resilienza, che permette di risolvere almeno in buona parte il problema a favore degli handicappati.

“Resilienze - modificarsi senza rompersi” è il titolo dell'iniziativa in base alla quale si riesce a far adattare alla situazione difficile chi ha necessità di supporto, senza “spezzarsi”, spiega un comunicato Celivo, “ognuno con le proprie risorse e le proprie competenze da mettere in campo per resistere e per dare sostegno agli altri”.

Se infatti la presenza dei volontari in aiuto ai disabili non è in nessun modo sostituibile, i volontari possono usare, a distanza, appunto la resilienza. Come viene spiegato a costoro attraverso dieci appuntamenti online dal 12 giugno al 24 luglio. Su quattro temi: famiglia e persone, comunicazione, aspetti emotivi e comportamentali, strumenti metodologici.

“Resilienze – spiega Diego Longinotti, responsabile delle Rete Tematica disabilità del Celivo – è frutto di una esigenza mai riscontrata prima, un’esigenza molto forte e condivisa da tutte le associazioni a cui è necessario cercare di dare delle risposte. Per questo abbiamo realizzato un’iniziativa che vuole essere non solo un aiuto immediato, ma anche il primo passo verso nuove forme di supporto per i volontari”.

“Questo percorso formativo – afferma Simona Tartarini, Direttrice del Celivo – nasce dalla volontà del volontariato di reagire ad una grave emergenza, trovando modalità nuove e condivise. Siamo soddisfatti di avere messo a punto questo strumento grazie alla co-progettazione delle associazioni e all’intervento di esperti, fruibile gratuitamente a tutti in modalità webinar”.

Per ulteriori dettagli si può usare il link (https://www.celivo.it/_RESILIENZE_Modificarsi_senza_rompersi_Percorso_formativo_online_rivolto_ai_volo_a156.php oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dino Frambati

La mostra sull’Ilva, la goccia che fece traboccare il vaso di Elisa

Super User 28 Maggio 2020 3540 Visite

Era luglio del 2018, poche settimane prima del crollo del Morandi, quando Elisa Serafini rassegnò le dimissioni da assessore alla Cultura del Comune di Genova. Da subito si ipotizzò che dietro la decisione della giovane assessora ci potessero essere i ripetuti contrasti con il sindaco Marco Bucci, diverbi noti a molti ma mai usciti dalle stanze di palazzo Tursi.

Adesso, a distanza di quasi due anni, Serafini svela in un libro, “Fuori dal Comune”, come sono andate le cose e racconta la sua esperienza da assessore, rendendo pubbliche anche “le pressioni e le ritorsioni politiche”, oggi oggetto di un fascicolo della Procura, delle quali sarebbe stata vittima.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso di Elisa è stata una richiesta di finanziamento di un progetto culturale che riguardava l’Ilva.

“Una settimana dopo l’assunzione del mio incarico di assessore, venni contattata da alcuni rappresentanti dell’assessorato allo sviluppo economico della Regione Liguria, presieduto allora da Edoardo Rixi. I referenti volevano parlarmi di un progetto che riguardava cultura e acciaio”, racconta nel libro.

Serafini accetta di incontrare gli ideatori dell’iniziativa: Chiara Mastrolilli De Angelis, già candidata nella lista civica del sindaco (senza essere stata eletta), il sindacalista della Fiom Bruno Manganaro, e l’artista Graziano Cecchini, famoso per aver compiuto performance in alcune piazze d’Italia (come rovesciare una tinta rossa nella fontana di Trevi) e marito della stessa Mastrolilli De Angelis. Il progetto prevede la realizzazione di un catalogo sulla storia dell’Ilva, raccontata attraverso foto e immagini “costruite su una mostra realizzata qualche mese prima”. 50mila euro il contributo richiesto al Comune di Genova, così suddiviso: 15 mila di consulenza e 35 mila di costi vivi (grafica, impaginazione e stampa). “Il business plan prevedeva la realizzazione di sole 500 copie, con un costo di produzione per ogni copia di 70 euro”. Troppi, per l’assessora.

Allora, i promotori presentano un secondo progetto rivolto alle scuole. Preventivo: 4000 euro da corrispondere a fronte di ogni workshop. No, anche in questo caso.

Ma il team non si ferma e presenta una terza proposta: “una mostra di fotografie scattate nella sede dell’Ilva, stampate su lastre di acciaio”. Preventivo: 24.766 euro + iva, di cui 12mila per la consulenza della signora Mastrolilli De Angelis e 5mila per il fotografo, ma “le fotografie erano già state scattate e stampate sulle lastre d’acciaio per una mostra precedente (del 2017)”. Neppure questa proposta passa. Anzi, scattano le dimissioni.

“Il 17 luglio alle 17, riuniti in Giunta, il sindaco fece l’ennesima pressione di fronte ai miei colleghi per farmi procedere a firmare la delibera di spesa, mostrandomi il telefono con le chiamate perse del sindacalista della Fiom Manganaro, come a dire: mi stanno mettendo pressione anche loro”.

Nasce un aspro diverbio, prosegue Serafini: “Il sindaco che mi urla: «Ce l’hai un cervello?» e lei che risponde: «Forse non avrò un cervello, ma ho una coscienza»”.

Il giorno dopo le dimissioni, il sindaco prova a “ricucire con l’aiuto di un collega assessore con il quale avevo un rapporto di fiducia”. Interviene anche il governatore Toti con due pillole di saggezza via messaggio: “Per fare del bene, bisogna saper coltivare il male” e “Per fare le rivoluzioni, bisogna saper fare compromessi”.

Il dopo lo sappiamo: la mostra è stata fatta con il sostegno del Comune, grazie ad una delibera approvata poco dopo le dimissioni della Serafini.

Coronavirus, in Liguria valore Rt tra 0,41 e 0,58

Super User 28 Maggio 2020 949 Visite

“I dati del Ministero della Salute dimostrano quanto diciamo noi da giorni: c'è un trend positivo in Liguria per tutti gli indicatori, senza segnali di allarme - dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - È il risultato del monitoraggio della fase 2 previsto dal DPCM che analizza settimanalmente i dati forniti da Alisa. Sono ottimi gli indicatori che valutano la qualità del monitoraggio, la circolazione e la pressione sul sistema sanitario regionale. Il famoso R(t), l'indice di contagio, calcolato con diverse metodologie sia da Regione, sia da Istituto Superiore Sanità è compreso tra 0,41 e 0,58, ben sotto la soglia di allarme. Questi sono i fatti – prosegue il governatore - Agli altri lasciamo l'allarmismo, il terrorismo, le gufate e il tifo politico che acceca a tal punto da sperare che le cose vadano male. Ci dispiace per voi. Qui siamo ripartiti, in sicurezza e andremo avanti così, senza abbassare la guardia! Forza liguri che ce la facciamo!”.

Regionali, 5 governatori scrivono al Presidente Mattarella

Super User 28 Maggio 2020 2638 Visite

I governatori di Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto hanno indirizzato una lettera formale al Presidente Mattarella, sul tema del decreto in materia di elezioni, in conversione in queste ore alla Camera dei Deputati.
Con questa lettera i governatori chiedono al Capo dello Stato di andare al voto il prima possibile, contestando in pratica la data del 20 settembre proposta dal governo.

 

Coronavirus, in Liguria 39 nuovi casi

Super User 27 Maggio 2020 1375 Visite

Bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, mercoledì 27 maggio.

3.467 attualmente positivi (-151)

219 pazienti in ospedale (-23), di cui 14 in terapia intensiva / UTI (-5)

1.050 a domicilio (-146)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.198 (+18)

Guariti non più positivi = 4.684 (+183)

9.587 casi totali da inizio emergenza (+39)

Deceduti = 1.436 (+7)

Tamponi = 98.835 (+2.157)

Ospedalizzati:

Asl1 = 37 (4 UTI)

Asl2 = 50 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (5 UTI)

San Martino = 22 (2 UTI)

Galliera = 37

Gaslini = 3

Asl4 = 11

Asl5 = 26

Positivi per provincia:

IM = 403 (-12)

SV = 566 (-42)

GE = 2.392 (-90)

SP = 104 (-7)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.151

Asl1 = 141

Asl2 = 277

Asl3 = 428

Asl4 = 162

Asl5 = 143

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Toti chiede ad Autostrade un piano Marshall

Super User 27 Maggio 2020 914 Visite

Un piano Marshall per lavorare su tre turni, sette giorni su sette per garantire la sicurezza ai cittadini e evitare il più possibile code estenuanti. Lo ha chiesto il presidente di Regione Liguria a Società Autostrade oggi nel corso dell’incontro con l’ad Roberto Tomasi e i suoi collaboratori svoltosi in Regione, dopo la riunione effettuata in Prefettura alla presenza anche dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone.

Un incontro per fare il punto sui lavori necessari per la sicurezza nelle gallerie autostradali liguri.

“Sappiamo che è un momento complicato per via dei numerosi controlli sui nostri tratti autostradali e in particolare nelle gallerie – ha detto il presidente Toti – Abbiamo chiesto ad Autostrade delucidazioni sul motivo per cui non si sia approfittato di questi mesi di lockdown, nei quali le strade erano praticamente vuote, per portarsi avanti con i lavori. Abbiamo chiesto alla società di lavorare di più e più in fretta, perché non si può scegliere tra la sicurezza dei nostri cittadini e le code in autostrada. Autostrade si è impegnata a presentarci, entro lunedì prossimo, un piano massiccio di interventi e di riduzioni tariffarie per la nostra rete autostradale, finché tutti i lavori non saranno conclusi”.

“Sia io che il sindaco Bucci – ha concluso Toti – ci siamo raccomandati che il piano sia realmente intenso e metta finalmente in sicurezza il nostro territorio. Un piano che possa prevedere anche un risparmio per gli utenti in modo da compensare i disagi che dovranno subire. Speriamo di essere soddisfatti di quanto Autostrade presenterà all’inizio della prossima settimana”.

Covid in Liguria: 53 nuovi contagi e 6 morti nelle ultime 24 ore

Super User 26 Maggio 2020 1257 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, martedì 26 maggio.

3.618 attualmente positivi (-100)

242 pazienti in ospedale (-12), di cui 19 in terapia intensiva / UTI (+1)

1.196 a domicilio (-106)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.180 (+18)

Guariti non più positivi = 4.501 (+147)

9.548 casi totali da inizio emergenza (+53)

Deceduti = 1.429 (+6)

Tamponi = 96.678 (+2.206)

Ospedalizzati:

Asl1 = 42 (4 UTI)

Asl2 = 49 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (5 UTI)

Asl3 Micone = 1

San Martino = 34 (4 UTI)

Galliera = 38

Gaslini = 3

Asl4 = 13

Asl5 = 29 (3 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 415 (-7)

SV = 608 (-18)

GE = 2.482 (-74)

SP = 111 (-1)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.166

Asl1 = 100

Asl2 = 322

Asl3 = 416

Asl4 = 179

Asl5 = 149
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Regionali Liguria, Vinacci: “La vittoria del centrodestra non è così scontata”

Super User 26 Maggio 2020 2457 Visite

Reduce da un lungo tour nel Ponente ligure, dove in compagnia del coordinatore dei Seniores di Forza Italia Liguria, Beppe Costa, ha incontrato i sindaci delle principali città della zona, Giancarlo Vinacci ha maturato questa convinzione: “La vittoria del centrodestra alle regionali liguri non è così scontata”. Per poi aggiungere: “Se non cambiano le cose all’interno della coalizione, non mi candido. Preferisco seguire Giorgio Mulé nel progetto liberale, moderato ed europeista del presidente Berlusconi, per poi presentarmi alle prossime politiche”.
Contrariamente ai sondaggi che si leggono sui giornali, l’ex assessore della giunta Bucci sostiene quindi che le regionali in Liguria non saranno affatto facili per il centrodestra.
Resta però un forte interrogativo: Vinacci, per giungere a queste conclusioni, cosa ha saputo dai sindaci ponentini?
Forse la tanto annunciata tempesta all’interno del centrodestra sta per arrivare?

La mozione Brusoni a sostegno delle scuole paritarie

Super User 26 Maggio 2020 1142 Visite

Una mozione a sostegno delle scuole paritarie genovesi colpite in questi mesi dalle gravi conseguenze dovute alla pandemia del Covid-19. È stata depositata la scorsa settimana dalla capogruppo di Vince Genova e candidata alle regionali per Liguria Popolare, Marta Brusoni, e nei prossimi giorni sarà discussa in consiglio comunale.
“Purtroppo in questo difficile periodo di emergenza sanitaria ed economica, alcune famiglie non riescono più a pagare le rette agli istituti paritari – spiega Marta Brusoni -. Questa situazione porta ad una mancanza di entrate per la scuola paritaria che non ha più la possibilità di sostenere tutte le spese di gestione nonostante tutti gli sforzi per garantire l’istruzione attraverso i mezzi telematici”.

Attraverso i decreti ministeriali, aggiornati fino ad oggi, è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale per prevenire il diffondersi della pandemia da Coronavirus.
“Dal decreto Rilancio è in arrivo un finanziamento di 40 milioni di euro per le scuole paritarie – conclude la capogruppo di Vince Genova -. La norma è stata inserita nel testo del decreto Rilancio messo a punto per la bollinatura della Ragioneria”.

Ma in attesa che il governo compia i propri passi a favore delle scuole, Vince Genova accelera in Comune e deposita la mozione in attesa del via libera del consiglio affinché Il sindaco Bucci (con la Giunta) nel suo ruolo di presidente Anci Liguria si attivi presso le sedi competenti.

A Genova attesa per il Serafini-Leaks: in arrivo “Fuori dal Comune”

Super User 26 Maggio 2020 2823 Visite

C’è chi l’ha già ribattezzato il “Serafini-Leaks”, facendo riferimento al caso di denuncia e diffusione di dati e pratiche sconvenienti del governo americano messe in atto da diversi attivisti internazionali sul sito Wikileaks.

Il paragone potrà sembrare esagerato ma tra gli addetti ai lavori si aspetta con trepidazione il libro della ex assessora Elisa Serafini “Fuori dal Comune”, in arrivo questa settimana a casa dei lettori che lo hanno pre-ordinato con un sistema di crowdfunding, prima della vendita ordinaria su Amazon.

La ex assessora era stata eletta con una lista civica a supporto del sindaco Marco Bucci, incaricata delle deleghe della Cultura e del Marketing Territoriale, aveva dato le dimissioni un anno dopo l’elezione, creando un piccolo caso locale.
Serafini aveva detto di aver rassegnato le dimissioni per questioni di coscienza, senza mai specificare di cosa si trattasse. Le sue posizioni liberali venivano viste da molti come in antitesi con l’ala leghista sempre più preponderante a livello locale, oggetto di forti critiche da parte di molti alleati, ma gli scontri tra Serafini e il governo locale evidentemente non si fermavano solo a questo.

Nel suo libro “di denuncia e di proposta” - come lei stessa lo definisce - Serafini parla, entrando nei dettagli, di rapporti tra politica e imprenditoria, di presunti conflitti di interesse, e dell’attivazione di incarichi di consulenza che le sarebbero stati richiesti a beneficio di parenti, amici e sostenitori del governo locale.

A giudicare da quanto si legge nelle pagine di “Fuori dal Comune”, che qualcuno considera solo come mossa politica in vista delle elezioni regionali, c’è da aspettarsi una forte difesa da parte delle persone coinvolte. 

Un dato è però certo: questo libro farà discutere, nel bene e nel male.

Toti: “Bizzarri presentò concerto MSC per ponte Morandi”

Super User 25 Maggio 2020 2359 Visite

Dopo le polemiche seguite alla presa di posizione di Luca Bizzarri contro il concerto per l'inaugurazione del nuovo ponte, il governatore della Liguria in un post ha pubblicato le foto che ritraggono proprio Bizzarri tra i presentatori della “Ballata per Genova” offerta da Msc alla città ferita dalla tragedia del Morandi.

“Ho seguito con attenzione il dibattito sulla possibilità di celebrare la fine della costruzione del ponte di Genova con un concerto - ha scritto Toti - Non voglio entrare nel merito perché al momento abbiamo altre priorità, ma visto che mi è stato chiesto penso che in quei giorni l’unica cosa importante e doverosa verso la nostra città sarà prima di tutto ricordare le vittime, stringerci ancora intorno alle loro famiglie rispettando il loro dolore, ringraziare chi ha lavorato senza sosta, celebrare le capacità che stanno facendo ritrovare consapevolezza di sé a una intera nazione. Detto questo, proprio oggi mi sono capitate tra le mani le immagini di alcune manifestazioni passate, legate al ricordo della tragedia di ponte Morandi e alla celebrazione di Genova, come il concerto che Msc ha regalato alla città, con tanto di diretta su Rai1 seguita da milioni di telespettatori. E riguardando le foto dei presentatori, ritrovo chi in queste ore sta criticando l'ipotesi di un nuovo concerto. E su una cosa mi trovo pienamente d’accordo con lui: in certe situazioni il silenzio dovrebbe prevalere su tutto”.

Al comico Bizzarri, che è anche il presidente della Fondazione Palazzo Ducale, è andato bene il concerto per la tragedia del viadotto crollato, tanto da accettare di presentarlo; invece non gli va bene il concerto per l'inaugurazione del nuovo ponte.
Che mistero bizzarro.

Turismo, Regione Liguria prepara una campagna da 800mila euro

Super User 25 Maggio 2020 1301 Visite

Verrà presentata il 12 giugno a Palazzo Ducale, e partirà il 16, la campagna estiva di promozione turistica della Regione Liguria. La proposta di rimodulazione parziale del piano 2020 dell'Agenzia di promozione turistica in Liguria, che prevede di riassegnare 800mila euro come budget straordinario per la promozione stagionale da giugno a settembre, è stata approvata oggi dal tavolo regionale di programmazione turistica.

La Liguria si rivolge al turismo italiano e alle aree di Nizza e Marsiglia, zone di confine che rappresentano tradizionalmente un mercato di riferimento, per sostenere il settore più importante dell'economia regionale in una stagione in cui non saranno gli stranieri, come è sempre avvenuto, a garantire i grandi numeri in arrivi e presenze.

L'eccezionale budget sarà investito in un piano di presenza sui media che interesserà tutto il Paese, dalle televisioni nazionali ai circuiti locali, dalle principali riviste di settore ai quotidiani a maggiore diffusione, dalle testate locali di alcune aree (scelte in base alle valutazioni sui flussi turistici degli anni scorsi) a molte testate online e siti specializzati.

"Vogliamo che la Liguria venga percepita da tutti come un posto sicuro e ideale per andare in vacanza - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Pensiamo che fare una campagna di questa portata sia un dovere nei confronti della Liguria e dei nostri operatori turistici che hanno bisogno di tutto il nostro supoirto per poter salvare la stagione. Ci stiamo impegnando in questi giorni per aprire gradualmente tutte le attività che servono al turismo direttamente o indirettamente, e nell'attesa di veder ripristinata totalmente la mobilità tra regioni ci prepariamo a una campagna a tappeto, su tutti i media, che inviti tutti gli italiani a venire in Liguria".

"Il turismo è stato al centro dei nostri pensieri dall'inizio dell'emergenza, con iniziative mirate ad agevolare i lavoratori e le aziende - ha detto l'assessore al turismo Gianni Berrino - Ora che finalmente si vede la possibilità di ripartire scommettiamo sull'attrattività della nostra regione, siamo convinti che molti coglieranno l'opportunità di una vacanza in Liguria che, oltre all'attenzione per la sicurezza, offrirà le eccellenze del territorio in una luce diversa".

"La campagna ha l'ambizione di raggiungere tutti gli italiani e, con particolare intensità, quelli delle regioni confinanti e più vicine - spiega il commissario straordinario di Agenzia In Liguria Pier Paolo Giampellegrini - la presenza sui media sarà capillare da meta giugno fino al mese di settembre, coinvolgendo oltre 90 testate con circa 450 promozionali, oltre a numerosi redazionali, in tutte le riviste di settore e i quotidiani  generalisti e, in aggiunta, nei giornali locali di aree che rappresentano per noi un target interessante. Sarà la campagna più importante mai fatta dalla Liguria verso i turisti italiani. Già prima dell'emergenza era chiara la crescita della domanda di turismo attivo e all'aria aperta, ora è diventata essenziale. La Liguria offre il binomio costa entroterra, il turismo balneare e l'escursionismo, la ricchezza e la varietà del suo ambiente. Invito tutti gli operatori alla presentazione del 12, che sarà uno degli eventi più importanti di questa fase di ripartenza".

Coronavirus, in Liguria 3.718 attualmente positivi (-63)

Super User 25 Maggio 2020 1083 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 25 maggio.


3.718 attualmente positivi (-63)

254 pazienti in ospedale (-11), di cui 18 in terapia intensiva / UTI (+0)

1.302 a domicilio (-57)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.162 (+5)

Guariti non più positivi = 4.354 (+74)

9.495 casi totali da inizio emergenza (+17)

Deceduti = 1.423 (+6)

Tamponi = 94.472 (+1.299)

Ospedalizzati:

Asl1 = 43 (4 UTI)

Asl2 = 53 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (4 UTI)

San Martino = 38 (4 UTI)

Galliera = 40

Gaslini = 2

Asl4 = 15

Asl5 = 30 (3 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 422 (-26)

SV = 626 (-5)

GE = 2.556 (-25)

SP = 112 (-7)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.168

Asl1 = 115

Asl2 = 324

Asl3 = 389

Asl4 = 188

Asl5 = 152
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Le Frecce Tricolori a Genova

Super User 25 Maggio 2020 2797 Visite

Domani, martedì 26 maggio, verso le ore 10:00, le Frecce Tricolori sorvoleranno il cielo di Genova. Il sorvolo sarà effettuato in prossimità dell'Acquario, con provenienza est e sud est.
Nei prossimi giorni le Frecce Tricolori coloreranno i cieli di tutte le regioni, unendo gli italiani in un grande abbraccio dopo l'emergenza covid.
Il tour si concluderà il 2 giugno a Roma, per la Festa della Repubblica.
Il Comune di Genova raccomanda: “Godiamoci questo spettacolo, evitando assembramenti e rispettando le regole”.

Ministro Lamorgese: “Elezioni regionali a settembre”

Super User 25 Maggio 2020 1754 Visite

Intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” sulla data delle future regionali, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ieri sera ha detto: “Non abbiamo ancora stabilito una data, è questione di pochi giorni. Abbiamo comunque l'esigenza di farle svolgere nel mese di settembre perché, in base a quello che ci ha detto il Comitato tecnico scientifico, potrebbe esserci un ritorno della pandemia ad ottobre e quindi non possiamo correre il rischio di andare oltre".
A questo punto la data più probabile è il 12 e 13 settembre.

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