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Cianci: “Aiutiamo le scuole paritarie a sopravvivere”

Super User 20 Giugno 2020 1374 Visite

“Senza un sostegno adeguato, a settembre un terzo degli istituti privati rischia di scomparire con inevitabili ripercussioni occupazionali e sociali. Le risorse contenute nel decreto rilancio sono insufficienti per chi da marzo non riceve più le rette delle famiglie e, allo stesso tempo, deve fronteggiare costi pressoché immutati; con la crisi economica in corso, inoltre, molti genitori a settembre saranno costretti a rinunciare all’iscrizione dei propri figli”. Così Domenico (Mimmo) Cianci, candidato alle prossime regionali con la lista Toti Presidente.

“Un quadro preoccupante: sbaglia chi mette in contrapposizione la scuola paritaria con quella statale, se mai sono parte integrante una con l’altra. La chiusura delle prime provocherebbe il difficile assorbimento da parte delle seconde mettendo a rischio l’intera tenuta del sistema. Sostenere le scuole paritarie significa difendere il diritto all’istruzione e alla libertà di educazione. Mi auguro che il Governo la finisca di litigare e affronti seriamente i veri problemi del Paese ascoltando chi, ogni giorno, contribuisce a portarlo avanti”, conclude Cianci.

Candidato giallorosso, un medico il quarto uomo?

Super User 20 Giugno 2020 2163 Visite

 

A mettere la pulce nell'orecchio dei più appassionati spettatori della telenovela giallorossa del candidato presidente alle prossime regionali due post criptici di Alfonso Pittaluga, segretario Uil Liguria, di qualche giorno fa: "Iniziali del vero candidato P.C.” e “Professione del candidato: medico”.

Era così circolato il nome di Paolo Cremonesi, primario del pronto soccorso del Galliera, in prima linea nella gestione dell'emergenza covid.

Il profilo di un medico però continua a piacere alla sinistra, anche perché il tema della sanità sarà cruciale nella prossima campagna elettorale.

C'è da dire però che dopo l'esperienza di Dello Strologo, Sansa e Massardo finiti per così tanto tempo nel tritacarne dei vari tavoli nazionali e locali del PD (al confronto le graticole dei Cinquestelle sono una passeggiata), la prospettiva di entrare nella contesa anche per i papabili più ideologicamente schierati è diventata molto meno attrattiva.

Gestione emergenza Morandi, consegnate in Prefettura le onorificenze

Super User 20 Giugno 2020 909 Visite

Nella cornice della Sala del Consiglio a Palazzo del Governo, si è tenuta ieri la cerimonia conclusiva di un programma di tre momenti dedicati, nel corso della settimana, alla consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, destinate a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione”.

Alla presenza del sindaco Marco Bucci, dell’assessore regionale Ilaria Cavo in rappresentanza del presidente della Regione, sono stati insigniti delle onorificenze, conferite con decreto del presidente della Repubblica, donne e uomini dei Vigili del fuoco, delle Forze dell’ordine, rappresentanti della Prefettura e delle Istituzioni locali, operatori del 118, rappresentanti del volontariato di protezione civile che, nel drammatico contesto emergenziale seguito al crollo del Ponte Morandi, si sono distinti - ciascuno nel proprio ruolo - offrendo un contributo importante nel segno della professionalità, della solidarietà, dell’altruismo, dell’adempimento del dovere.

“Una cerimonia – ha detto il Prefetto Carmen Perrotta nel corso del suo intervento - che intende esprimere pubblicamente, a nome della Nazione, una manifestazione collettiva di gratitudine, una testimonianza corale di apprezzamento e di orgoglio per l’esempio di altissimo servizio offerto in un’esperienza drammatica che rimarrà legata per sempre alla storia di questa città”.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il Questore, il vice comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco che hanno presieduto alla consegna delle benemerenze agli insigniti dei rispettivi corpi di appartenenza.

Alla presenza di una rappresentanza del “Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi”, il Prefetto ha infine rivolto un commosso ricordo alle 43 vite tragicamente scomparse nel giorno del crollo e ai familiari assurdamente privati, in brevi attimi, degli affetti più cari.

“Mare sicuro 2020” e nuova moto d'acqua dei vigili del fuoco

Super User 19 Giugno 2020 1682 Visite

Si potrà andare al mare con totale sicurezza a Genova e Liguria, grazie a Capitaneria del Porto e vigili del Fuoco.

E' infatti attiva una nuova moto d'acqua dei Vigili del Fuoco ormeggiata presso il porticciolo di Nervi e sorveglierà spiagge e scogliere tra Sturla e Capolungo.

Novità dettata da diversi episodi in cui si sono rese necessarie operazioni di salvataggio dei bagnanti e decisa in accordo tra il consigliere alla Protezione Civile del Comune di Genova, Antonino Gambino ed i Vigili dei Vigili del Fuoco per dare risposte molto rapide ad eventuali emergenze; il mezzo è veloce e posto in posizione strategica.

“Appena ricevuta la proposta da parte dei Vigili del Fuoco ci siamo mossi, coordinando in necessari sopralluoghi con il Municipio Levante per individuare il sito più idoneo e organizzandoci per ottenere al più presto dal Demanio i permessi necessari”, ha spiegato Gambino.

Mentre è giunta alla 29esima edizione “Mare Sicuro”. Venti mezzi navali e gli elicotteri della base aerea di Sarzana saranno impiegati lungo le coste della Liguria e sul Lago Maggiore per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ludiche, ricreative e commerciali, nonché tutelare l'ecosistema marino e lacustre.

Iniziativa con scopo di scoraggiare condotte sbagliate e/o irregolari e che si avvarrà di pattuglie terrestri e mezzi nautici, assicurando così copertura del territorio e massima tempestività di intervento.

Il momento risente anche dell'emergenza epidemiologica. “Linee guida per la nautica da diporto e la sicurezza della balneazione” a contrasto di rischi possono essere consultate sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al link http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/fase-2bis-linee-guida-mit-per-il-trasporto-nautico-e-la-balneazione 

“Mare Sicuro” comprende pure controlli sulla filiera ittica: il prodotto italiano, bene primario per qualità e quantità, continuerà ad essere costantemente monitorato, controllato e garantito.

Per segnalare necessità in mare ricordiamo che si può chiamare il Numero Unico di Emergenza 112 oppure il Numero Blu 1530 della Guardia costiera.

Dino Frambati

Covid, in Liguria 7 nuovi casi (su 1524 tamponi) e 4 decessi

Super User 19 Giugno 2020 969 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, venerdì 19 giugno.

1.758 attualmente positivi (-75) di cui:

69 (-3) in ospedale (di cui 3 in terapia intensiva / UTI, +1)

1.689 (-72) asintomatici (di cui 180 in isolamento domiciliare, +6)

Guariti non più positivi = 6.612 (+78)

9.908 casi totali da inizio emergenza (+7)

Deceduti = 1.538 (+4)

Tamponi = 133.899 (+1.524)

Ospedalizzati:

Asl1 = 13 (1 UTI)

Asl2 = 14 (1 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 17

San Martino = 6 (1 UTI)

Galliera = 9

Asl4 = 5

Asl5 = 5

Positivi per provincia:

IM = 193 (-3)

SV = 229 (-22)

GE = 1.280 (-50)

SP = 54 (+0)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 424

Asl1 = 82

Asl2 = 86

Asl3 = 148

Asl4 = 55

Asl5 = 53
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Come sono suddivisi gli attualmente positivi?

In due gruppi, i sintomatici e gli asintomatici. I primi sono i pazienti in ospedale, i secondi comprendono i positivi clinicamente guariti (dimessi dopo aver superato la fase acuta in una struttura sanitaria) e i pazienti in isolamento domiciliare, ovvero i positivi che hanno avuto la diagnosi ma non mostrano sintomi tali da rendere necessaria l'ospedalizzazione

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Lunedì 22 giugno Matteo Salvini in Liguria

Super User 19 Giugno 2020 3624 Visite

Lunedì 22 giugno, il senatore Matteo Salvini sarà in Liguria. Ecco il programma della giornata:

ORE 9.30 MASONE, sopralluogo frana e viabilità incontro con on. Edoardo Rixi, sindaco Enrico Piccardo e altri sindaci delle Vallate davanti al Municipio (piazza 75 Martiri 1).

ORE 10 – Visita azienda meccanica e carpenteria Francesco Barreto spa (via Romitorio, 125 Masone)

ORE 12 GENOVA – visita cantiere nuovo viadotto 
Prima dell’ingresso in cantiere per breve saluto maestranze, è previsto un punto stampa (corso Perrone, accesso lato Ikea). All’arrivo saranno presenti il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente Regione Liguria Giovanni Toti che entreranno in cantiere. Alla visita parteciperanno anche, oltre a Rixi: il capodelegazione Lega in Parlamento europeo Marco Campomenosi e l’assessore allo Sviluppo economico Regione Liguria Andrea Benveduti.

ORE 13.00 – gazebo piazza De Ferrari saluto ai militanti Lega

ORE 14.30 Punto stampa in piazza De Ferrari con presidente Toti e sindaco Bucci

ORE 15 – visita privata al centro riabilitativo residenziale Centro Germana Costa

ORE 17.30 LERICI - visita al gazebo in piazza Garibaldi saluto ai militanti. Presente la senatrice Lega Stefania Pucciarelli

ORE 18.30 visita alla cooperativa mitilicoltori spezzini con breve giro su imbarcazione con l’on. Lorenzo Viviani e l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai

Parte il servizio Bike Bus di Atp per i parchi Aveto e Antola

Super User 19 Giugno 2020 1299 Visite

E’ stato presentato da Atp il nuovo servizio Bike Bus. Si tratta di una modalità di trasporto delle biciclette (mbk o da strada) dedicato ai tanti appassionati e anche ai turisti che frequentano le vallate e i parchi regionali per pedalare.
Il Bike Bus si potrà prenotare al numero verde 800499999, con almeno 24 ore di anticipo. Le biciclette che possono essere trasportate per ogni viaggio sono al massimo 12. Il bus ha 19 posti a sedere e si rivolge principalmente a operatori turistici, gruppi di sportivi, appassionati di mountain bike e ciclo turismo che desiderano raggiungere le località dell'entroterra appenninico attrezzate con percorsi e strutture alle attività su due ruote. “Abbiamo avuto molte richieste da parte di sportivi, per questo l’esperienza, avviata in maniera sperimentale un anno fa, viene ripetuta e ampliata. I costi sono stati volutamente tenuti bassi e ogni passeggero pagherà solo 3 euro per viaggiare e 6 euro per il trasporto della bicicletta. Dunque con 9 euro si potrà andare ovunque nell’ambito della Città Metropolitana”, dice Andrea Geminiani, coordinatore generale di Atp Esercizio.
Il Bike Bus funzionerà in particolare nell'area del parco dell'Antola, ovvero in Valle Scrivia e Val Trebbia, e in tutto il vasto entroterra del levante con particolare riferimento al parco dell’Aveto.
Per quanto riguarda la modalità di funzionamento, le bici verranno trasportate con un apposito cargo agganciato al mezzo; in piena sicurezza e senza alcuna fatica per gli sportivi.
Nel Parco dell'Antola l'antica viabilità tra il mare e la pianura diventa motivo d'interesse anche per gli appassionati della mountain bike, lungo percorsi affascinanti e sempre diversi, ma con un denominatore comune: l'assenza di fondo pianeggiante. Si può pedalare lungo le antiche vie di crinale dirette all'Antola fino a conquistarne la cima e i suoi panorami mozzafiato, oppure nel verde incontaminato delle valli Brevenna e Pentemina.

Forza Italia Genova vara anche i Dipartimenti

Super User 19 Giugno 2020 2484 Visite

Dopo la prima riunione organizzativa di giovedì scorso, ieri Forza Italia Genova si è riunita di nuovo nella nuova sede regionale di via Savona 5 rosso con i Responsabili dei Dipartimenti.

"Si tratta di aree tematiche su cui abbiamo chiesto ed ottenuto la collaborazione di tante amiche ed amici nuovi alla politica, siano essi professionisti, imprenditori ed impiegati - dice con una punta d'orgoglio il capogruppo di Forza Italia in Comune e Commissario genovese Mario Mascia - una risposta eccezionale che ci dà la carica per le prossime elezioni regionali".

Anche i nomi dei Dipartimenti sono tutt'altro che scontati: si va dalle Tradizioni Genovesi, affidate all'onorevole Franco Marenco, all'Ambiente e Territorio di Genova per il professor Claudio Eva, all'Arte Musica e Spettacolo di cui si occuperà Donatella Ferraris in un momento di particolare crisi del settore, alla Cura degli Animali che competerà a Bianca Maria Negri, alla Genova Sostenibile di Enza Curreli e Tina Ferrari Bragoli, alla Trasformazione Digitale e Industria 4.0 assegnate all'ingegnere di Liguria Digitale Fabio Orengo, alla Genova Porta del Mare delegata a Daniele Romanelli, alla Prevenzione e Cura della Pandemia Covid-19 in carico a Uberto Piccardo.

"Particolare attenzione è riservata pure alla famiglia - sottolinea Mascia - coi Dipartimenti Nonni Padri e Madri di Annamaria Brolis Palazzo, Infanzia e Adolescenza di Stefania Piano, Indebitamento Famiglie Genovesi di Federica Adorni e Asili Scuole Università di Rossella Verri, veri e propri temi di frontiera, rivelatisi cruciali per il mantenimento del collante sociale nel periodo di lockdown e in fase 2".

Non mancano però ambiti di studio e approfondimento più tradizionali come Cultura (Lorenzo Dini), Beni Culturali Genovesi (Giovanni Reggio), Sport (Nicola Fugazza), Casa, Edilizia Sociale e Riqualificazione Periferie (Cosimo Surace), Infrastrutture (Ing. Donatella Mascìa), Relazioni Sindacali (Giuseppe Vittorio Piccini), Urbanistica e Trasporti (Ing. Marina Cabigliera), Marketing territoriale (Daniele Bonuso), Attività Produttive e Tutela delle Imprese (Vittorio Bini), Consumatori e Utenti (Patrizia Piano), Sanità e Ospedali Genovesi (Giuliano Sighieri), Servizi Sociali (Angelo De Pascale), No profit e Cooperazione Sociale (Alfredo Caravaggi), Giustizia (Samantha Vaccaro), Legalità e Sicurezza (Corrado Leale) Professioni (Giuseppe Marcato).

Rapallo, Cianci: “In via di Landea occorre la rete del metano”

Super User 18 Giugno 2020 994 Visite

"Realizzare la rete di distribuzione del gas metano in via di Landea, a Rapallo". È la richiesta di Domenico Cianci, candidato consigliere regionale nella lista civica Toti Presidente, al sindaco Carlo Bagnasco. "Molte famiglie - prosegue Cianci - mi hanno manifestato questa esigenza che condivido in toto: consentirebbe una diminuzione dei costi in bolletta e una riduzione degli effetti sull'ambiente. L'attuale alimentazione con GPL, inoltre, risulta potenzialmente pericolosa e comporta complicazioni logistiche vista la difficoltà nel trasporto delle bombole. Italgas attende la richiesta del Comune di Rapallo per poter iniziare l'intervento, quanto mai indifferibile alla luce del delicato contesto economico che stiamo vivendo".

Coronavirus, in Liguria 7 nuovi casi e 4 decessi nelle ultime 24 ore

Super User 18 Giugno 2020 1015 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, giovedì 18 giugno.

1.833 attualmente positivi (-49) di cui:

72 (-3) in ospedale (di cui 2 in terapia intensiva / UTI, +0)

1.761 (-46) asintomatici (di cui 174 in isolamento domiciliare, +5)

Guariti non più positivi = 6.534 (+52)

9.901 casi totali da inizio emergenza (+7)

Deceduti = 1.534 (+4)

Tamponi = 132.375 (+1.505)

Ospedalizzati:

Asl1 = 12 (1 UTI)

Asl2 = 16

Asl3 Villa Scassi = 18

San Martino = 7 (1 UTI)

Galliera = 8

Asl4 = 5

Asl5 = 6

Positivi per provincia:

IM = 196 (-6)

SV = 251 (-11)

GE = 1.330 (-28)

SP = 54 (-4)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 415

Asl1 = 77

Asl2 = 88

Asl3 = 144

Asl4 = 54

Asl5 = 52
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Come sono suddivisi gli attualmente positivi?

In due gruppi, i sintomatici e gli asintomatici. I primi sono i pazienti in ospedale, i secondi comprendono i positivi clinicamente guariti (dimessi dopo aver superato la fase acuta in una struttura sanitaria) e i pazienti in isolamento domiciliare, ovvero i positivi che hanno avuto la diagnosi ma non mostrano sintomi tali da rendere necessaria l'ospedalizzazione

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Recco, Buccilli: “Esenzione Irpef per i redditi inferiori a 15 mila euro”

Super User 18 Giugno 2020 1013 Visite

Da Gian Luca Buccilli, Capogruppo di Civica in Comune a Recco, riceviamo e pubblichiamo.

Il Comune di Recco, nell'ambito dell'autonomia regolamentare attribuita all'ente dall'articolo 52 del Decreto Legislativo n.446/1997, ha confermato nella misura percentuale dello 0,6 l'aliquota di compartecipazione all'addizionale-Irpef, senza alcuna soglia di esenzione.

Civica ha proposto di esentare dal pagamento dell'addizionale quelle persone fisiche il cui reddito imponibile non superi l'importo di 15 mila euro.

Questa è solo una delle misure in materia di fiscalità locale da noi individuate per mitigare gli effetti dell'emergenza epidemiologica nonché quelli che prevedibilmente saranno conseguenti alla fase di convivenza con il virus.

L'introduzione di una soglia di esenzione per i redditi non superiori a 15 mila euro verrebbe a determinare una riduzione del gettito pari a circa 80 mila euro, da accertare nell'esercizio finanziario del prossimo anno solare.

All'amministrazione comunale Civica ha rappresentato il carattere equitativo della misura richiesta ma anche la sua concreta fattibilità.

Il bilancio comunale, infatti, contiene gli strumenti e gli spazi finanziari per garantire la copertura della minore entrata conseguente all'esenzione da noi proposta e per salvaguardare gli equilibri del documento di programmazione triennale. 

Gian Luca Buccilli
Capogruppo di Civica

Altra mattina di caos sulle autostrade liguri

Super User 18 Giugno 2020 1019 Visite

"Una mattina di ordinario caos sulle autostrade della Liguria. Appena partito da Genova verso il ponente e già i primi 6 km di coda. Sulla corsia a fianco anche un0 scontro tra tir. Con tutti questi cantieri si moltiplicano gli incidenti, aumentando i rischi e non la sicurezza di chi si deve spostare. Continuiamo ad aspettare dal Ministero un piano che liberi la nostra regione, letteralmente prigioniera di ritardi, inerzia, inefficienza. E oggi, per non assumersi responsabilità, c’è chi ha deciso di chiudere di fatto le autostrade della Liguria con una programmazione dei lavori che sarebbe grottesca se non fosse drammatica. Continuiamo a chiedere soluzioni al Governo al fianco dei nostri sindaci che oggi hanno scritto al Ministero dei Trasporti per denunciare la drammatica situazione delle loro città. Ma vi pare possibile che dopo due anni dalla tragedia del Morandi la situazione sia questa? Il Ministero approvi immediatamente e si assuma la responsabilità di un nuovo piano di lavori, che riduca il rischio di incidenti e consenta alla Liguria di ripartire. Sennò, se non sono capaci, passino immediatamente le competenze alla Regione e ce ne occuperemo noi, come abbiamo fatto per il Ponte per Genova. Se continuerà questa inerzia e scarico di responsabilità saremo costretti a pensare che qualcuno vuole soffocare deliberatamente il nostro territorio". Lo scrive su Facebook il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Regione, Muzio vicepresidente della commissione sull’emergenza Covid

Super User 18 Giugno 2020 776 Visite

Nella seduta del Consiglio regionale della Liguria di ieri, Claudio Muzio è stato eletto vicepresidente della Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid, il presidente è Andrea Melis (M5S).
‘‘Assumo anche questo incarico con senso di responsabilità’’. E' il commento del consigliere Muzio che in Regione è capogruppo di Forza Italia e presidente della Commissione Sanità.

Coronavirus, in Liguria 5 nuovi casi e 3 decessi

Super User 17 Giugno 2020 858 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, mercoledì 17 giugno.

1.882 attualmente positivi (-32) di cui:

75 (-3) in ospedale (di cui 2 in terapia intensiva / UTI, +0)

1.807 (-29) asintomatici (di cui 169 in isolamento domiciliare, +5)

Guariti non più positivi = 6.482 (+34)

9.894 casi totali da inizio emergenza (+5)

Deceduti = 1.530 (+3)

Tamponi = 130.870 (+1.621)

Ospedalizzati:

Asl1 = 11 (1 UTI)

Asl2 = 17

Asl3 Villa Scassi = 18

San Martino = 8 (1 UTI)

Galliera = 9

Asl4 = 5

Asl5 = 7

Positivi per provincia:

IM = 202 (+0)

SV = 262 (-2)

GE = 1.358 (-29)

SP = 58 (-1)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 414

Asl1 = 75

Asl2 = 94

Asl3 = 141

Asl4 = 52

Asl5 = 51
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Come sono suddivisi gli attualmente positivi?

In due gruppi, i sintomatici e gli asintomatici. I primi sono i pazienti in ospedale, i secondi comprendono i positivi clinicamente guariti (dimessi dopo aver superato la fase acuta in una struttura sanitaria) e i pazienti in isolamento domiciliare, ovvero i positivi che hanno avuto la diagnosi ma non mostrano sintomi tali da rendere necessaria l'ospedalizzazione

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Covid in Liguria: su 1336 tamponi 4 i positivi. 4 i decessi

Super User 16 Giugno 2020 926 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, martedì 16 giugno.

1.914 attualmente positivi (-39) di cui:

78 (-11) in ospedale (di cui 2 in terapia intensiva / UTI, +0)

1.836 (-28) asintomatici (di cui 164 in isolamento domiciliare, +7)

Guariti non più positivi = 6.448 (+39)

9.889 casi totali da inizio emergenza (+4)

Deceduti = 1.527 (+4)

Tamponi = 129.249 (+1.336)

Ospedalizzati:

Asl1 = 9 (1 UTI)

Asl2 = 17

Asl3 Villa Scassi = 20

San Martino = 9 (1 UTI)

Galliera = 10

Asl4 = 7

Asl5 = 6

Positivi per provincia:

IM = 202 (-16)

SV = 264 (-19)

GE = 1.387 (-4)

SP = 59 (+0)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 391

Asl1 = 62

Asl2 = 94

Asl3 = 145

Asl4 = 45

Asl5 = 445
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Come sono suddivisi gli attualmente positivi?

In due gruppi, i sintomatici e gli asintomatici. I primi sono i pazienti in ospedale, i secondi comprendono i positivi clinicamente guariti (dimessi dopo aver superato la fase acuta in una struttura sanitaria) e i pazienti in isolamento domiciliare, ovvero i positivi che hanno avuto la diagnosi ma non mostrano sintomi tali da rendere necessaria l'ospedalizzazione

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Sanità, Pastorino: “Tar svela disastro privatizzazione in Liguria”

Super User 16 Giugno 2020 1291 Visite

"Un altro esempio di gestione disastrosa della sanità in Liguria. Il Tar ha infatti bocciato il piano di privatizzazioni degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Il pronunciamento dei giudici amministrativi ha svelato la totale inadeguatezza di un business plan basato più sulla fantasia che sui fatti reali. E per la gestione della salute dei cittadini ci vuole concretezza, non la propaganda. La verità è che bisogna dire basta alla privatizzazione della sanità. Ricordiamo ancora, tra le tante cose, i malati oncologici trasportati in autobus da Genova a Savona per i macchinari guasti".

Lo dichiara il deputato genovese, Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.

"Se la strategia - aggiunge Pastorino - è quella del vice capogruppo leghista in consiglio regionale, Paolo Ardenti, siamo ben oltre una situazione grottesca. Sostiene che bisogna portare i piemontesi a curarsi in Liguria, perché c'è il sole e il mare, quindi possono scegliere gli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Ribadisco: serve serietà e pragmatismo. E quindi occorre puntare sulla sanità pubblica, senza i costi allucinanti che abbiamo visto nel privato".

Operatori sanitari, Ardenti: “Riforma regionale dà pari dignità”

Super User 16 Giugno 2020 801 Visite

“Ieri con l’assessore Sonia Viale abbiamo incontrato gli infermieri che in Piazza De Ferrari a Genova stavano manifestando per chiedere al Governo il giusto riconoscimento della professione all’interno del sistema sanitario. Non solo infermieri, ma anche tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, ostetriche e con loro tutte le professioni sanitarie devono trovare spazi decisionali nell’organizzazione della nostra sanità”. Lo ha dichiarato oggi il vice capogruppo regionale della Lega, Paolo Ardenti.

"In tal senso - ha aggiunto Ardenti - ricordo che la riforma sanitaria, presentata dall’assessore Sonia Viale e votata dal consiglio regionale della Liguria, ha tra gli elementi fondanti la pari dignità di ogni figura professionale. Siamo lontani dalla visione del centrosinistra che vorrebbe utilizzare più infermieri perché costano meno di un medico. Idea insensata, che solo chi non conosce il mondo del lavoro e ragiona solo in termini economici può formulare.

Per noi un infermiere è colui che deve coordinare il funzionamento quotidiano di un reparto, colui che deve relazionarsi con i pazienti, anche confrontandosi con loro su problemi non strettamente clinici. Spesso è il collegamento con la famiglia ed è soprattutto il primo che può verificare il malfunzionamento del sistema sanitario. Se vogliamo cambiare davvero il sistema sanitario nazionale e regionale, l’unica via è pensare che la ricchezza delle nostre Asl non è solo nei nomi dei loro primari, ma nella forza e nella formazione delle professioni sanitarie. L’emergenza Covid-19 lo ha messo in evidenza. Il centrosinistra continua ad affermare, peraltro senza sapere quel che dice, che l’emergenza è stata superata grazie alla sanità pubblica. Mentre, in realtà, in ogni regione la si è superata grazie a tutto il comparto pubblico e privato”.    

FI, Barsotti responsabile Seniores per la provincia di Genova

Super User 16 Giugno 2020 1264 Visite

Il responsabile regionale dei Seniores di Forza Italia, Giuseppe Costa, d’intesa con il responsabile nazionale, Enrico Pianetta, ha nominato Maurizio Barsotti responsabile del movimento Seniores azzurro per la provincia di Genova.

71 anni, chiavarese, medico-chirurgo, coniugato con due figli, Barsotti si è laureato all’Università di Genova, ha frequentato presso l’Università di Modena il corso post-laurea di chirurgia vascolare e successivamente a Marsiglia quello di chirurgia cardio-vascolare. A Los Angeles ha conseguito il master presso il Medical Centre dell’UCLA. Ha collaborato e lavorato per numerosi anni nel reparto di chirurgia generale dell’Ospedale di Lavagna ed ha svolto l’attività di medico di medicina generale. Nell’ambito del volontariato, per numerosi anni è stato docente di medicina per volontari e militi presso la Croce Rossa e presso la Società Salvamento per il primo soccorso al pericolante. Attualmente è responsabile sanitario della sezione di Chiavari della Croce Rossa.

E’ stato consigliere provinciale di Genova tra le fila di Forza Italia dal 2002 al 2007 e nei successivi cinque anni vicepresidente del Consiglio provinciale. Nel 2012 è stato eletto consigliere comunale a Chiavari e quindi presidente del Consiglio comunale, incarico che ha ricoperto fino al 2017. In questa veste, dal 2013 è stato presidente del Comitato di rappresentanza della Conferenza dei Sindaci.

“Sono certo che il dottor Barsotti potrà svolgere una fattiva opera di organizzazione territoriale per i Seniores e di promozione e diffusione dei valori e dei programmi di Forza Italia attinenti questa fascia di popolazione, in stretta sintonia con le direttive di Forza Italia e del Presidente Silvio Berlusconi”, dichiara il responsabile regionale Giuseppe Costa.

“A Maurizio Barsotti, autorevole e stimato rappresentante del partito sul nostro territorio, vanno le mie congratulazioni e i miei migliori auspici di buon lavoro, nella certezza che porterà un contributo importante alla crescita di Forza Italia e del movimento Seniores. La scelta dell’amico Giuseppe Costa non poteva essere migliore”, afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco.

Congratulazioni a Barsotti arrivano anche dagli onorevoli Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli, dal capogruppo del partito in Regione Claudio Muzio, dal coordinatore provinciale Giorgio Tasso, dalla coordinatrice cittadina di Chiavari Silvia Garibaldi e dalla presidente del locale club “Forza Silvio”, Mariagrazia Oliva.

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