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Genova, approvati regolamento e tariffe Tari: previsti aumenti e agevolazioni

 

Con 22 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari, il Consiglio comunale di Genova ha approvato il nuovo regolamento e le tariffe della Tari per il 2026, introducendo una serie di modifiche volte a rendere più sostenibile il pagamento della tassa sui rifiuti e a rafforzare le misure di sostegno per famiglie e imprese.

Tra le principali novità figurano le modifiche accolte dalla Giunta e dai consiglieri comunali dopo il confronto con le organizzazioni audite durante la commissione consiliare dello scorso 24 luglio. Per le utenze non domestiche viene introdotta una quinta rata di acconto: i pagamenti saranno così suddivisi nelle scadenze del 15 aprile, 15 maggio, 15 giugno, 15 luglio e 15 agosto. Cambiano anche le date del saldo, che slitta dal 2 al 16 dicembre per le utenze domestiche e dal 15 al 31 dicembre per le attività economiche.

Il nuovo regolamento amplia inoltre il sistema di premialità della Tari, includendo tra i comportamenti virtuosi anche il conferimento di beni ai Centri del Riuso, oltre a quanto già previsto per le isole ecologiche e il servizio Ecovan. L'obiettivo è incentivare il recupero e il riutilizzo dei materiali, favorendo una gestione più sostenibile dei rifiuti.

Sul fronte economico, il Comune ha stanziato complessivamente 2,3 milioni di euro di risorse proprie, in parte provenienti dall'imposta di soggiorno. Questo intervento consentirà di contenere l'aumento medio della Tari al 5,7%, rispetto al 6,7% validato dall'Agenzia regionale ARLIR.

Tra le novità più attese c'è anche la soluzione di una questione che si trascinava da anni: i residenti nelle strade private riconosciute a uso pubblico, ma prive di un punto di raccolta dei rifiuti a distanza adeguata, potranno beneficiare di una specifica agevolazione tariffaria. 

Il regolamento introduce inoltre nuovi obblighi per il settore turistico. I proprietari di case e appartamenti destinati a locazioni turistiche o altre forme di ospitalità non imprenditoriale dovranno comunicare il numero dei posti letto disponibili. In caso di mancata comunicazione, ai fini del calcolo della Tari sarà considerata una presenza presunta di sei occupanti. 

Confermate anche le misure di sostegno sociale. Le famiglie seguite dai servizi sociali comunali, con un ISEE inferiore a 15 mila euro, potranno beneficiare di una riduzione parziale o totale della Tari finanziata dal Comune. Resta inoltre operativo il Bonus Tari nazionale, che garantisce uno sconto diretto del 25% alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, soglia che sale a 20 mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. A Genova il bonus è già stato applicato ai bollettini di acconto di circa 25 mila famiglie.

La Giunta ha infine confermato l'intenzione di proseguire il confronto con sindacati, associazioni di categoria e dei consumatori per individuare ulteriori agevolazioni a favore dei cittadini e delle categorie più fragili.

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