Trasparenza e anticorruzione, in Liguria oltre 300 funzionari a confronto
Oltre 300 responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato alla Giornata della Trasparenza della Regione Liguria 2026, organizzata oggi a Genova, nella Sala di rappresentanza Liguri nel Mondo di via Fieschi 15, dall’Assemblea legislativa insieme alla Regione Liguria.
Al centro dell’iniziativa, l’evoluzione delle strategie di prevenzione della corruzione, tra rischi emergenti, digitalizzazione, frodi transnazionali e possibili interferenze nei processi decisionali pubblici. Un confronto dedicato anche alla nuova direttiva europea 2026/1021, all’integrazione del quadro normativo della legge 190/2012 e allo sviluppo di metodologie di valutazione del rischio e di promozione dell’etica pubblica.
«La Regione Liguria si impegna a promuovere la Giornata della Trasparenza per diffondere la cultura della legalità e dell’integrità», ha dichiarato l’assessore regionale al Personale Claudia Morich. L’obiettivo è rafforzare la partecipazione civica e rendere più conoscibili i processi decisionali, gli atti amministrativi e l’impiego delle risorse pubbliche, puntando anche sulla formazione etica del personale. «La fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisce e si rafforza così: lavorando con continuità e concretezza sull’efficienza, sull’imparzialità e sulla trasparenza della macchina amministrativa», ha aggiunto, ringraziando i partecipanti e gli organizzatori.
Il presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, ha sottolineato il ruolo della trasparenza nel garantire ai cittadini la possibilità di conoscere le decisioni delle amministrazioni e verificare l’utilizzo delle risorse pubbliche. Balleari ha inoltre richiamato l’importanza delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale per migliorare i servizi e semplificare le procedure, evidenziando la necessità di tutelare i diritti, la sicurezza dei dati e la responsabilità delle decisioni.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle implicazioni giuridiche della nuova normativa europea. Francesco Cozzi, Difensore civico della Liguria, ha definito il suo recepimento una sfida cruciale per l’ordinamento italiano, soprattutto per quanto riguarda il traffico di influenze illecite e l’esercizio illecito di funzioni pubbliche. L’adeguamento, ha osservato, rappresenta un’occasione per colmare le lacune di tutela emerse dopo l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e garantire una risposta più efficace contro corruzione e condizionamenti degli interessi privati.
Tra i relatori anche rappresentanti dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), di Transparency International Italia, della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e del mondo universitario. La giornata ha unito approfondimento scientifico e divulgazione, con l’obiettivo di rendere la prevenzione della corruzione parte integrante dell’organizzazione e dell’attività quotidiana delle istituzioni.

