Amt, svolta sul debito: trovato accordo con Bnl, Intesa Sanpaolo e Trenitalia
Si apre una fase cruciale per il futuro di AMT. L’azienda genovese del trasporto pubblico ha trovato un’intesa con tre importanti creditori, Intesa Sanpaolo, Trenitalia e Bnl, proprio nel giorno in cui scadevano le misure protettive disposte dal Tribunale durante il percorso di risanamento.
Il prossimo passaggio sarà la richiesta di omologazione del piano di rientro, che verrà depositata in Tribunale tra oggi e domani. Per la decisione del giudice bisognerà attendere circa un mese. Un eventuale via libera consentirebbe di chiudere la composizione negoziata della crisi e avviare concretamente il programma di riequilibrio finanziario.
A sostenere il percorso contribuiranno anche i 40 milioni di euro annunciati dalla Regione Liguria. Nell’ambito dell’accordo, Intesa Sanpaolo e Trenitalia hanno accettato una riduzione di circa il 50% dei crediti maturati nei confronti della società.
La prospettiva delineata esclude l’ingresso di privati: AMT rimarrà sotto il controllo esclusivo degli enti pubblici. I sindacati, tuttavia, mantengono un atteggiamento prudente e chiedono che gli impegni si traducano in risultati verificabili. La priorità è garantire una gestione economicamente sostenibile e una struttura aziendale adeguata a ottenere il prolungamento dell’affidamento in house, con scadenze fissate a fine 2029 per il servizio urbano e a fine 2030 per quello extraurbano.
