La Sampdoria ha scelto D’Angelo, preferito a Mignani e Caserta
Fumata grigia tendente al bianco in casa Sampdoria. Il casting legato all’allenatore è praticamente finito, con la scelta caduta su Luca D’Angelo. Domattina il tecnico abruzzese sarà a Genova per la canonica firma al contratto di durata biennale e nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento della nuova avventura.
Erano tre i candidati individuati per la panca doriana, con Michele Mignani che pareva il favorito e in subordine Luca Caserta, a conferma che finalmente la dirigenza aveva deciso di puntare su un tecnico esperto di Serie B. Nel corso della giornata c’è stata una decisa accelerata alla trattativa con l’ex mister dello Spezia, che sabato dirigerà le operazione allo stadio Druso di Bolzano nella delicatissima sfida contro il Sudtirol, ma almeno per questo match sarà Attilio Lombardo, che ieri aveva diretto la seduta di allenamento a Bogliasco, ad ispirare le scelte di formazione e di assetto. Poi toccherà a Fredberg e a Branco, i responsabili tecnici, decidere l’utilizzo di Popeye, che resta a libro paga.
D’Angelo sarà ovviamente accompagnato dal suo staff, abbastanza contenuto nel numero: ed è un altro requisito che la Sampdoria andava cercando nel sostituto di Corradi. Nato a Pescara nel 1971, vanta una carriera da terzino sviluppata sempre in Serie C ad eccezione del campionato di B disputato nel 1996 con l’emergente Castel di Sangro. L’avvio nella nuova veste di trainer si lega gli Allievi nazionali del Rimini (il club dove si era fermato maggiormente come calciatore) prima di diventare il tecnico della prima squadra biancorossa, da lui condotta dalla quarta serie alla C. Dopo le esperienze nelle file di Alessandria, Fidelis Andria Bassano Virtus e Casertana, eccolo a giugno del 2018 approdare al ben più ambizioso Pisa, condotto al primo colpo dalla C alla B. Dopo un probante nono posto (playoff sfiorati) ecco una salvezza abbastanza sofferta e, nel campionato successivo, il suo terzo in nerazzurro, la splendida cavalcata conclusa con la sconfitta nella finale promozione contro il Monza. Rimasto sotto contratto con i nerazzurri e sostituito da Maran, è stato presto richiamato in panca e ha concluso la stagione all’undicesimo posto.
La sua avventura più recente al colore bianco dello Spezia ed è iniziata a metà novembre del 2023, con gli aquilotti in grave crisi. Al termine sarà festeggiata la permanenza in cadetteria con tanto di automatica conferma per l’annata successiva, quella della definitiva consacrazione. Sfruttando il talento dei fratelli Esposito - Salvatore, attualmente in blucerchiato, e Pio, giovanissimo e promettente centravanti, quello Spezia - dopo una regolar season sontuosa e il terzo posto conclusivo, ha clamorosamente perso 3-2 nella seconda finale con la Cremonese dopo lo 0-0 dell’andata in Lombardia. Ovviamente riconfermato ma senza più il bomber tornato all’Inter e parecchi altri pilastri, lo Spezia è piombato in una crisi nera finendo all’ultimo posto, costato a D’Angelo l’esonero dopo 11 gare. Richiamato a marzo al posto di Donadoni, non ha saputo raddrizzare la baracca e scongiurare la retrocessione.
Ora mister Luca riparte restando in Liguria per un’altra missione tutt’altro che semplice, considerato che sabato dovrà fare a meno di Insigne. Quasi certo, comunque, sarà il debutto tra i pali del diciottenne Krastev, un predestinato. Quanto al sistema di gioco, D’Angelo ha insistito maggiormente sulla difesa a tre, ma ha pure schierato le sue squadre a quattro.
Pierluigi Gambino
