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Garanzia artigianato, Regione Liguria amplia la platea dei beneficiari

Super User 27 Aprile 2023 905 Visite

"Regione Liguria rafforza il proprio sostegno al settore dell’artigianato, estendendo, a partire dal prossimo 8 maggio, le agevolazioni a fondo perduto previste da "Garanzia Artigianato Liguria", lo strumento da 11,8 milioni in favore dell'accesso al credito delle imprese, anche alle attività femminili, con un contributo a copertura del 60% dell’investimento effettuato”. A dirlo è l'assessore regionale allo Sviluppo economico, assieme alle associazioni di categoria e al sistema camerale, a seguito dell'approvazione della delibera di giunta che modifica il regolamento della misura rientrante nelle azioni 3.6.1 e 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020.

“Non solo, con questa nuova modifica al regolamento, allunghiamo al 30 settembre il termine di conclusione e rendicontazione degli interventi e omologhiamo lo strumento a quello del commercio, consentendo a tutte le imprese artigiane di accedere a un massimo di 20 mila euro a fondo perduto per il rinnovo del proprio parco automezzi con veicoli meno inquinanti a seguito della rottamazione di mezzi a benzina euro 0 e 1 e diesel fino a euro 3. E in più – aggiunge l’assessore - estendiamo la medesima agevolazione alle attività del settore che investono per la tutela ambientale e l’uso più razionale delle risorse, incluse le misure volte all’efficientamento energetico e all’impiego di fonti di energia rinnovabili”.

Si ricorda che "Garanzia Artigianato Liguria", con una retroattività al 5 agosto 2019, prevede a favore delle imprese artigiane strumenti come la riassicurazione, che opera sulle garanzie rilasciate dai Confidi convenzionati con il gestore; l'abbattimento dei costi collegati alla concessione della garanzia per la quota del 3% dell'importo su cui la stessa insiste; la sovvenzione in forma di contributo interessi/canoni pari, per la quota dell’operazione finanziaria ammessa, agli interessi risultanti da un piano di ammortamento sviluppato al tasso del 2%; un contributo a fondo perduto, nella misura del 50% (60% per alcune categorie) del finanziamento agevolato e fino ad un importo massimo di 20 mila euro, a favore delle imprese del settore in possesso di determinati requisiti.

"Al pari delle imprese femminili - ricorda l'assessore - mantengono la possibilità di accedere all'agevolazione a fondo perduto al 60% dell’investimento le imprese under 35 o neo costituite, al 50% quelle in possesso del marchio “Artigiani in Liguria” o ubicate nei comuni dell’entroterra". 

Il pacchetto di incentivi ammette spese per acquisto, costruzione, ampliamento e ammodernamento dei locali; acquisizione di rami d’azienda; acquisto di attrezzature e macchinari nuovi e usati; acquisto di software, brevetti e servizi reali, spese per estero; acquisto di scorte e circolante. 

“Favorire liquidità e investimenti: una priorità – sottolinea il segretario generale della Camera di Commercio, Marco Casarino, a nome del sistema camerale ligure - per tutte le piccole e medie aziende artigiane. ‘Garanzia Artigianato Liguria’ lo attesta: il fatto che ci sia stato un così grande ricorso a questo strumento denota una ripresa della propensione ad investire da parte delle piccole imprese: presupposto di sviluppo perché laddove si investe si generano occupazione e reddito. Con il potenziamento da parte di Regione Liguria delle misure previste da questo provvedimento – prosegue Casarino – si rafforza ulteriormente il settore. Il pacchetto d’incentivi a disposizione offre, tramite il fondo perduto o l’accesso a prestiti a tassi meno onerosi, l’opportunità di migliorare la competitività dell’azienda tramite tante tipologie di investimento: rinnovo mezzi e attrezzature, efficientamento energetico, acquisto di software o servizi. Sottolineo, infine, l’importanza della collaborazione costante tra Regione, sistema camerale ligure e associazioni per traguardare al meglio gli obiettivi di crescita del territorio”.

“Le modifiche approvate – sottolinea Luca Costi, segretario regionale Confartigianato Liguria – dimostrano una grande attenzione al mondo dell’artigianato da parte dell’assessore Benveduti. L’estensione dei contributi in conto capitale alle imprese femminili, all’acquisto e ristrutturazione degli immobili e all’acquisto di automezzi a seguito di rottamazione, nonché la realizzazione di investimenti ambientali e di efficientamento energetico, consentiranno a migliaia di artigiani liguri di avere un altro sostegno concreto per lo sviluppo della loro attività”.

“Accogliamo positivamente i cambiamenti al fondo Garanzia Artigianato Liguria – commenta il Presidente di Cna Liguria Massimo Giacchetta –. Le imprese per rilanciarsi hanno bisogno di strumenti che permettano di attingere a dei finanziamenti a tassi agevolati. Soprattutto in settori strategici come l’imprenditoria femminile, le energie rinnovabili e la mobilità. Se noi vogliamo sviluppare la nostra regione in questi settori servono strumenti, dunque, siamo lieti di accogliere questa iniziativa regionale”.

Disability Pride: a Genova il primo corteo, “occorre una progressiva presa di coscienza”

Super User 27 Aprile 2023 804 Visite

Nato negli Stati Uniti negli anni '90 con l’obiettivo di cambiare le percezioni delle persone sulla disabilità, sbarcato in Italia nel 2015, il Disability Pride arriverà per la prima a Genova. L’evento genovese si svolgerà sabato 13 maggio, dalle ore 18:00 alle 22:00, con un corteo che percorrerà le strade tra via Fanti D'Italia e piazza De Ferrari, dove si terrà uno spettacolo conclusivo.

“Occorre una progressiva presa di coscienza da parte delle stesse persone disabili, con il supporto di tutti coloro che credono in un mondo dove le pari opportunità, la pari dignità, la coesione sociale e i diritti siano elementi imprescindibili”, scrivono sul loro sito gli organizzatori del Disability Pride.

Succursale Barabino, le scuse di Piciocchi per il controsoffitto crollato: “Fatto grave che non doveva accadere”

Super User 27 Aprile 2023 1061 Visite

«Questa mattina ho eseguito insieme al presidente del Municipio 2 Michele Colnaghi e ai responsabili dell'area tecnica comunale un sopralluogo presso la succursale della scuola Barabino, a Sampierdarena, dove ieri si è constatata la caduta di alcune doghe del controsoffitto di una classe. Un fatto molto grave, che non doveva accadere, al quale rimedieremo immediatamente e io ne sarò garante. Un incidente di percorso che ci rende ancora più determinati nel proseguire il deciso lavoro di messa in sicurezza e riqualificazione dei plessi scolastici, che abbiamo intrapreso con investimenti che non hanno precedenti nella storia del Comune di Genova». Lo ha dichiarato il vicesindaco e assessore ai lavori Pubblici Pietro Piciocchi.

«Desidero ribadire con grande convinzione che il tema delle scuole è e resta la priorità assoluta della programmazione dei lavori pubblici del nostro Comune e che, a riprova di ciò, sono davvero tanti gli interventi in corso di realizzazione: ieri, solo per citare il caso più recente, ho avuto la gioia di inaugurare la nuova palestra e i nuovi servizi igienici della scuola di Teglia – ha detto il vicesindaco - Lo stiamo constatando in questi giorni dove, tra le tante cose, siamo molto impegnati nei trasferimenti di varie classi proprio per consentire lavori molto importanti finanziati attraverso il PNRR e non solo, cosa che in passato non è mai accaduta, pur con tutti i disagi fisiologici in situazioni di questo genere. Mi scuso con tutti, soprattutto con i genitori e il personale scolastico, per quanto è avvenuto con l'impegno di trasformare questa vicenda in un'opportunità per fare sempre meglio e sempre di più!».

Alessandro Cavo nuovo presidente di Ascom Confcommercio Genova

Super User 26 Aprile 2023 1590 Visite

Si è svolta oggi la riunione della Giunta di Ascom Confcommercio Genova dopo la scomparsa del presidente Paolo Odone. Vi è stata piena condivisione di tutti i membri di Giunta sulla necessità di portare avanti programmi e progetti già delineati per dare un segnale di forte continuità alle imprese dei settori rappresentanti.

La Giunta ha quindi deciso all’unanimità di affidare al vice presidente vicario Alessandro Cavo la presidenza dell’Ascom Confcommercio.

Alessandro Cavo a sua volta ha proposto alla Giunta Oscar Cattaneo per la carica di vice presidente vicario e la Giunta ha approvato in modo compatto ed unanime.

“Essere presidente di Ascom Confcommercio Genova – ha dichiarato Cavo – è un onore ma anche una grande responsabilità e sarà necessario un lavoro di squadra insieme al vice presidente vicario e a tutta la Giunta per raggiungere il miglior risultato possibile”.

 

La Giunta di Ascom Confcommercio Genova è quindi così composta:

Alessandro Cavo – Presidente

Oscar Cattaneo – Vice Presidente Vicario e Vice Presidente per i Mercati Franco Aprile – Vice Presidente per l’Internazionalizzazione

Luisa Cecchi Famiglietti – Vice Presidente per Imprenditoria Femminile Davide Falteri – Vice Presidente per la Logistica ed i Trasporti

Gianluca Faziola – Vice Presidente per il Turismo

Antonio Ferrarini - Vice Presidente per i Servizi

Stefano Messina - Vice Presidente per il Porto

Michele Montanella – Vice Presidente per le Convenzioni

Ilaria Natoli – Vice Presidente per i Centri Integrati di Via

Luca Pallavicini - Vice Presidente per il Socio-Sanitario

Roberto Panizza – Vice Presidente per il Settore Food

Paolo Pessina – Vice Presidente per il Marittimo

Alessandro Pitto - Vice Presidente per la Logistica e Spedizioni

Gianni Prazzoli – Vice Presidente per il Settore no Food Dettaglio

Gianni Ratto – Vice Presidente per Ingrosso Food

Giorgio Migone - Tesoriere

 

Componenti:

Giancarlo Boero

Manuela Carena

Massimiliano Colombi

Brigida Gallinaro

Lara Gianelli

Matteo Losio

Daniele Pallavicini

Marina Porotto

Luciana Sirolla

Umberto Solferino

Massimo Stasio

Aldo Werdin

Turismo in Liguria, tutto esaurito per il ponte del 25 aprile e boom di visitatori nei primi tre mesi dell’anno

Super User 26 Aprile 2023 1056 Visite

“Dopo gli ottimi numeri registrati a Pasqua, il lungo ponte del 25 aprile 2023 ha visto di nuovo la Liguria come meta ambitissima da turisti italiani e stranieri, con locali e strutture ricettive praticamente sold out e ottime prospettive anche per i prossimi ponti. Un successo, quello della Regione, che però non si limita solo ad alcuni periodi dell’anno: la crescita dell’oltre 20% delle presenze tra gennaio e marzo 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 dimostra l’efficacia delle misure di promozione turistica e del territorio messe in campo negli ultimi anni, su cui dobbiamo continuare a investire”. Così il presidente della Regione Liguria, commentando i risultati del settore turistico sul territorio ligure nella prima parte del 2023.

Un risultato, quello del ponte del 25 aprile, che conferma una tendenza positiva cominciata già a gennaio: secondo i dati raccolti da Regione, nei primi tre mesi del 2023 (da gennaio a marzo) in Liguria si sono registrate un milione e 745.799 mila presenze, il 20,34% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. La maggior parte dei visitatori è di nazionalità italiana (oltre un milione e 245mila persone), mentre il numero dei turisti stranieri ha superato quota mezzo milione (+48% rispetto al 2022). L’aumento della percentuale di presenze riguarda tutti i territori, in particolare nella provincia di Imperia (il 32,43% in più rispetto al 2022) e nella città di Genova (+25,80%).

“Per i prossimi ponti di primavera avremo un nuovo tutto esaurito nelle nostre strutture ricettive, a dimostrazione che la Liguria piace sempre di più perché offre paesaggi meravigliosi insieme a servizi di eccellenza in grado di soddisfare tutte le esigenze dei nostri ospiti. Nonostante il calendario offra ben quattro giorni di festa, la maggioranza degli italiani ha scelto di restare in Italia e, grazie anche alle ottime previsioni meteo, in Liguria avremo tanti arrivi provenienti dalle regioni limitrofe. La riattivazione in questi giorni dei treni del mare dal Piemonte, insieme a quelli già in servizio da qualche settimana dalla Lombardia uniti al Nightjet tra Vienna e Genova, all'Eurocity Giruno tra Zurigo e Genova e al Cinque Terre Express, favoriscono e agevolano l'arrivo dei turisti nelle nostre località offrendo un mezzo alternativo alle auto”, dichiara l'assessore regionale al Turismo e ai Trasporti.

Il bilancio finale del ponte del 25 aprile si annuncia dunque positivo dal punto di vista delle presenze. Nell’imperiese, il tasso di occupazione delle strutture ricettive si è attestato intorno al 90%. Come spesso avviene, dato che la Festa della Liberazione è una celebrazione nazionale, la maggior parte degli ospiti proviene dal nostro Paese, anche se non mancano i turisti europei, in particolare francesi. Molte prenotazioni sono arrivate negli ultimi giorni prima dell’inizio del ponte: tra le mete più ambite, Diano Marina e Sanremo.

Nel savonese i risultati per il lungo ponte del 25 aprile si sono rivelati in linea con le aspettative, superando il già ottimo risultato di Pasqua con tassi di occupazione delle camere che hanno sfiorato il 100%. Brevi i soggiorni, di due o tre notti, con una netta maggioranza di visitatori italiani; anche qui, la tendenza è stata del last minute, con prenotazioni arrivate poco prima dell’inizio del ponte e influenzate dalle previsioni meteo. Numerose le richieste già arrivate agli albergatori per i prossimi ponti del primo maggio e 2 giugno.

Per quanto riguarda il capoluogo, a Genova si sono registrate punte del 90% di occupazione delle camere, dato che fa ben sperare gli operatori per una stagione 2023 più che positiva; anche per il 1 maggio le prenotazioni paiono incoraggianti. Metà dei turisti è italiana, mentre l’altra metà è straniera; il punto di interesse più attrattivo e noto in città si conferma l’Acquario.

A Sestri Levante e nel resto del Tigullio Orientale i tassi di occupazione hanno registrato numeri molto vicini al sold out, in miglioramento anche rispetto al periodo pasquale grazie al maggior numero di giorni disponibili per le ferie. Le prenotazioni sono arrivate all’ultimo minuto, con un 65% di italiani. Anche il primo maggio si annuncia positivo. A Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino il ponte si sta rivelando al di sopra delle aspettative, con tassi di occupazione superiori all’80%, per la maggior parte italiana: molti i turisti lombardi, emiliani e piemontesi.

Ottimi dati anche per Porto Venere, Cinque Terre e in tutte le località del Golfo dei Poeti, dove si sono registrati numeri da tutto esaurito nelle strutture ricettive. Alta la percentuale di stranieri, con il grande ritorno della clientela americana e orientale, anche se non sono mancati i visitatori italiani.

25 aprile, Toti contestato in piazza Matteotti: “Oggi commemoriamo chi si è battuto per quella libertà che vi consente di fischiare”

Super User 25 Aprile 2023 890 Visite

"Oggi commemoriamo il sacrificio di donne e uomini della Resistenza e degli Alleati che si sono battuti per la libertà, ricordando che combattere per la libertà significa farlo per difendere i diritti non solo di chi la pensa come noi, ma anche di chi ha idee diverse. La stessa libertà che oggi vi consente di fischiare come consente a me di parlare da questo palco”. Così il presidente Giovanni Toti ha risposto a chi lo stava contestando durante il suo intervento in piazza Matteotti a Genova, dove erano in corso le celebrazioni per ricordare il 78esimo anniversario della Liberazione.

“In questa giornata fondativa della nostra democrazia che celebra la fine di una sanguinosa guerra civile dobbiamo essere chiari: nel Pantheon della Repubblica sono presenti solo le vittime che si sono sacrificate per la libertà, non quelle che erano dall'altra parte, perché la pietà va a tutti i morti, ma la celebrazione va solo a chi si è battuto per riconquistarla - prosegue Toti -. Come disse Nilde Iotti, 'la Resistenza ha unificato l'Italia dai monarchici ai comunisti', e come disse Sandro Pertini, 'alla migliore delle dittature, questa piazza preferirà sempre la peggiore delle democrazie'. Celebriamo questo 25 aprile anche ricordando il secondo anno di guerra in Ucraina, alle porte d'Europa, manifestando come sempre la nostra vicinanza a questo popolo e ribadendo che non esiste pace senza giustizia, libertà e diritti”.

  

Questa sera, per omaggiare il 25 aprile, sulla facciata del palazzo della Regione Liguria in piazza De Ferrari saranno proiettate alcune frasi che i grandi protagonisti della cultura e della politica italiana, liguri e non solo, hanno dedicato alla lotta di Resistenza: da Aldo Moro a Liliana Segre, da Norberto Bobbio a Teresa Mattei, da Alcide De Gasperi a Cesare Pavese, solo per citarne alcuni. Frasi diverse, pronunciate da persone a loro volta molto diverse tra loro per storie e ruolo, ma accomunate da un profondo attaccamento alla democrazia e convinte della necessità di ricordare sempre il sacrificio di chi ha lottato per la libertà.

Di seguito, l’elenco delle frasi che verranno proiettate in onore del 25 aprile. 

Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero aperti per sempre alla luce – Giuseppe Ungaretti.

La Resistenza fu lo scatto ribelle di un popolo oppresso, teso alla Conquista della sua libertà – Aldo Moro.

L’ispirazione fondamentale della Resistenza è stata la conquista della Libertà. Libertà per tutti e di tutti – Mariano Rumor.

La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua – Sandro Pertini.

La Libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare – Piero Calamandrei.

L’Italia in questo momento ha bisogno di solidarietà, ha bisogno di una nuova resistenza: la Resistenza contro le forze disgregatrici; ha bisogno di ardimento operoso contro l’anti-libertà – Alcide de Gasperi.

25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi, una certa Resistenza non è mai finita – Enzo Biagi.

Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà – Norberto Bobbio.

Tu non sai le colline dove si è sparso il sangue. Tutti quanti fuggimmo, tutti quanti gettammo l’arma e il nome – Cesare Pavese.

Sulla neve bianca bianca c’è una macchia color vermiglio. È il sangue, il sangue di mio figlio, morto per la libertà – Gianni Rodari.

L’indifferenza porta alla violenza, perché l’indifferenza è già violenza – Liliana Segre.

I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame – Italo Calvino.

La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette, mi ricordava la lotta sulle montagne. Un fiore povero che cresceva ovunque – Teresa Mattei.

Senza le donne la Resistenza non sarebbe stata possibile – Mirella “Rossella” Alloisio.

Il mio sacrificio non è che un granello di sabbia di un deserto – Luciano Bolis, partigiano ricordato da una targa in piazza De Ferrari.

Quando l’ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere – Bertolt Brecht.

Violenze riconducibili ai cosiddetti ‘malati di mente’, legge Basaglia fondamentale ma da riformare

Super User 25 Aprile 2023 1407 Visite

La barbara uccisone della giovane collega medico psichiatra avvenuta a Pisa mi impone di riscrivere queste considerazioni.

Gli omicidi, i suicidi e le violenze riconducibili ai cosiddetti malati di mente, rendono sempre più urgente una revisione della cosiddetta Legge 180, meglio conosciuta come Basaglia, quella che chiuse i manicomi. Ogni volta però che qualcuno osa solo pensare di intervenire su questa Legge, viene immediatamente bloccato da un mare di polemiche se non di insulti.

Perché? A mio avviso tali polemiche sono del tutto ingiustificabili e riferibili ai seguenti punti:

1 speculazioni politiche 2 difesa di concetti che vengono considerati come dei dogmi,

3 ignoranza della materia.

Bertrand Russell affermava che “il danno arrecato da una religione è di due specie, uno dipende dalla natura generica della fede, l’altro dalla natura particolare dei dogmi accettati. Per quanto riguarda la natura della fede se l’evidenza contraria fa sorgere dubbi, ritiene di doverli sopprimere”. Queste parole ben ci aiutano a capire le ferme opposizioni a qualsivoglia modifica della Legge 180 da parte degli individui appartenenti alle prime due categorie che stiamo prendendo in esame. Per loro a nulla valgono i pressanti appelli che provengono dai parenti dei malati, ugualmente distribuiti fra destra e sinistra e soprattutto dall’Associazione per la Riforma dell’Assistenza Psichiatrica. Nessuno mette certo in dubbio che la Legge 180 abbia il merito di avere chiuso i manicomi ma ha lasciato aperti numerosi gravissimi problemi, soprattutto quelli legati alla diagnosi ed alla cura di quei malati che non accettano di curarsi volontariamente.

Scriveva Enzo Biagi nel 1997: “Abbiamo rotto lo specchio, i manicomi, perché non riflettessero la realtà, in nome della dignità personale. Come se i parenti dei malati di mente non meritassero rispetto ed aiuto. Quanti delitti in nome della libertà”. Antonello Trombadori, che da deputato comunista votò la Legge se ne pentì molto presto e scrisse: “la legge 180 prevede due soluzioni per chi soffre di mente: o il nulla o il manicomio criminale per quelli che ammazzano”.

E così arriviamo alla terza categoria degli oppositori alla riforma della 180: gli ignoranti, ovviamente solo della materia specifica.

Questa è la categoria più pericolosa, la più numerosa e la più influenzabile dagli slogan. Soprattutto per loro scrivo queste parole, con la convinzione che siano desiderosi di apprendere anche altri aspetti di una verità troppo spesso comunicata a senso unico.

Sono medico ormai da quarant’anni, neurologo da 36. Ho insegnato Psicologia Medica all’Università, effettuato una psico-analisi didattica, ed ho esercitato la professione di neuropsichiatra anche in altri paesi, gli USA e la Francia. Ho vissuto la crisi della psichiatria tradizionale, la nascita della cosiddetta antipsichiatria, l’invasione delle teorie psicoanalitiche più disparate fra le quali quella che arrivava a negare l’esistenza della malattia psichica classificandola invece come un fenomeno sociale. Ho visto utilizzare gli elettroshock ed ho seguito film-documentari come: “qualcuno volò sul nido del cuculo”, che sicuramente influenzarono anche i legislatori, nei lontani anni ’70. Considero la 180 come una legge innovativa e lodevole, come affermato il 7 aprile 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Essa ha trasformato l’assistenza psichiatrica da quasi esclusivamente custodialistica a terapeutico-riabilitativa. Ammiro i tantissimi progetti di grande valore umano che coinvolgono pazienti psichiatrici e sono diffusi in tutta Italia grazie alla buona volontà di molti operatori ed amministratori pubblici. Mi sento però veramente disarmata ogni volta che non posso dare risposte accettabili a tutti quei genitori, fratelli, o coniugi di pazienti affetti da gravi turbe psichiche e che l’attuale testo di Legge lascia quasi completamente allo sbaraglio. Infatti gli articoli della legge 180, poi recepiti nel dicembre dello stesso anno nella Legge  833, hanno determinato che il malato psichico grave sia altrettanto libero e responsabile quanto una persona sana, per scoprire che non lo è solo nel momento in cui compie un reato, cioè quando si applicano, anche a lui, le norme del codice penale. Silvia Bencinelli, medico e giornalista, scrisse così: “una legge dello Stato italiano ha riconosciuto in termini giuridici l’obsolescenza del concetto per cui il malato di mente è pericoloso per sé e per gli altri. Contestualmente all’approvazione della legge 180 fu espunto dal Codice Penale il concetto di pericolosità per malattia mentale.”

Ma allora che strumenti abbiamo per prevenire i crimini commessi dai gravi malati psichici, spesso su persone legate a loro da vincoli di affetto? Nessuno.

Chi ha ucciso l’ennesima giovane vittima della follia? Tutti gli oppositori alla riforma di una Legge incompleta.

 La maggior parte dei cittadini ma anche molti politici ignorano questa realtà nella sua crudezza.

Isabella De Martini
Medico neuropsichiatra
Ex europarlamentare

Anniversario della Liberazione, antifascismo e Costituzione

Super User 25 Aprile 2023 755 Visite

L'anniversario della Liberazione richiama l'esigenza di riaffermare come il testo della Costituzione sia espressione dell'antifascismo e della Resistenza.

Lo è quando elenca i principi fondamentali, stabilendo la natura democratica della Repubblica e i diritti inviolabili dei cittadini.

L'articolo 1 recita che la "sovranità appartiene al popolo", mentre l'articolo 3 riconosce che tutti hanno pari dignità.

L'articolo 21 attribuisce il valore e la forza di un diritto alla libertà di espressione; l'articolo 40 alla libertà di sciopero; l'articolo 49 al pluralismo politico. 

La Carta costituzionale è ispirata dall'antifascismo anche nella costruzione dell'architettura istituzionale, allorquando distingue e bilancia i poteri dello Stato, in totale discontinuità con quanto imposto dal regime precedente.

Infine, le disposizioni transitorie e finali della Costituzione verbalizzano come il disciolto partito fascista sia da collocarsi fuori dal perimetro dell'arco costituzionale e ne vietano la ricostituzione.

Sul tema merita un richiamo puntuale la Legge Scelba, che porta il nome del Ministro degli Interni (Mario Scelba) nei governi presieduti da Alcide De Gasperi dal 2 febbraio 1947 al 16 luglio 1953.

Questa legge, emanata nel 1952, attua il contenuto di quanto stabilito dalla Costituzione e definisce cosa si intenda per ricostituzione del partito fascista.

In particolare l'articolo 1 della Legge Scelba recita "che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un'associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista". 

Il quarto articolo della Legge Scelba riguarda l'apologia del fascismo e introduce una nuova fattispecie di reato per punire chi esalta esponenti o metodi legati al fascismo.

Chi oggi è attratto dall'idea di rivisitare la storia, potrebbe rileggere le affermazioni di uno dei padri costituenti, Piero Calamandrei, che nel suo discorso ai giovani tenuto nel 1955 alla Società Umanitaria (prestigioso istituto filantropico milanese fondato nel 1893) diceva loro che "dietro gli articoli della Costituzione ci sono giovani come voi fucilati, impiccati, portati a morire in campi di concentramento.

Se volete andare in pellegrinaggio dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne, nelle carceri, nei campi, dovunque è morto un italiano per riscattare la nostra libertà, perché è lì che è nata questa nostra Costituzione.”

Gian Luca Buccilli
Capogruppo di Civica in Comune a Recco

Al via il bando per la terza edizione del Premio Festival dello Spazio

Super User 24 Aprile 2023 829 Visite

Come ormai da tradizione, il Festival dello Spazio scalda i motori lanciando il bando per la terza edizione dell’omonimo concorso a premio, il cui vincitore verrà proclamato in occasione della settima edizione della rassegna, in programma alla Villa Borzino di Busalla dal 29 giugno al 2 luglio prossimi. 

Il tema su cui i partecipanti al Premio 2023 dovranno confrontarsi è “Abitare lo spazio: dalla Terra alla Luna ed oltre”. A giudicare gli elaborati sarà una giuria di eccellenza che annovera l’antropologo Marco Aime, il teologo Don Giuseppe Tanzella-Nitti e la “signora delle comete”, Amalia Ercoli Finzi. La giuria è stata scelta interpretando il carattere interdisciplinare del concorso progettato dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI) di Roma diretta da Don Giuseppe Tanzella-Nitti. 

Rivolgendosi ai suoi colleghi giurati, Amalia Finzi – straordinario personaggio della scienza e dell’ingegneria spaziale mondiale e grande amica del Festival – ha commentato la sua nomina in giuria con particolare sensibilità: «Sono certa che lavorare con voi sarà per me un'occasione speciale di accrescimento culturale, che nasce dalla disparità delle nostre competenze e dalla disponibilità a metterle in comune».

Il concorso è aperto a giovani di nazionalità appartenente a paesi membri dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea, di età non superiore ai 35 anni e in possesso di un diploma universitario, anche triennale. Ogni candidato può partecipare con un solo elaborato originale, di estensione non superiore a 35mila caratteri spazi inclusi, redatto in lingua italiana o inglese, da inviare entro e non oltre domenica 7 maggio all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure tramite il form disponibile all’indirizzo web www.festivaldellospazio.com/concorso-2023-abitare-lo-spazio/ , a cui si rimanda per ulteriori dettagli. 

Il concorso è patrocinato da Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova e Comune di Busalla. I tre elaborati selezionati come finalisti verranno presentati al Festival dello Spazio 2023 dai rispettivi autori, ai quali verranno offerti pernottamento e viaggio. Inoltre, saranno pubblicati sul sito www.festivaldellospazio.com e sui canali social ufficiali del Festival.

‘GENOVA @ CONNECTED. WORLD’, le interviste ai protagonisti dell’assemblea Spediporto

Super User 24 Aprile 2023 1506 Visite

I temi e gli argomenti proposti anche quest’anno nel corso della Assemblea di Spediporto hanno saputo suscitare l’interesse non solo della comunità portuale ligure, accorsa in massa all’evento che ha raccolto all’interno della Sala delle Grida oltre 250 tra ospiti e soci, ma anche delle istituzioni, presenti a ranghi completi, con il presidente della Regione, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, il presidente di ADSP, Paolo Emilio Signorini, il vice ministro al MIT Edoardo Rixi, ed in collegamento da remoto, la senatrice Raffaella Paita. Relatori altamente qualificati hanno partecipato alla tavola rotonda sul cargo aereo: Marco Bresciani, Responsabile Gestioni Aeroportuale di Aeroporto di Genova, Andrea Maria Zucchini, Direttore Interregionale delle Dogane, Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova. A moderare e condurre con abilità i lavori della mattinata il giornalista Nicola Capuzzo.

Il quadro macro economico internazionale condizionato da guerra, dalla crisi energetica e da quella finanziaria, ha portato il PIL mondiale ad un brusco stop già nel corso del 2022 (2,7% media anno) che si attesterà al 1,3% per il 2023, ma anche ad una rapida e repentina inversione a U del mercato dei noli, che hanno registrato un crollo medio dell’80% dopo i fasti del 2021. All’interno di questo quadro internazionale il PIL italiano avanzerà di 1 punto percentuale nel corso del 2023, meglio di Francia e Germania. A preoccupare è però il ritardo sul PNRR che vede l’Italia arrancare, dietro Germania e Spagna, con appena un 6% di obiettivi raggiunti nel primo anno.

Se questo è il quadro generale, a dare fiducia al territorio ma, in realtà, al Paese intero è il dinamismo della Liguria e di Genova in particolare. Dal progetto della nuova Diga, destinata a diventare un simbolo di Genova, al Terzo Valico passando per i numerosi cantieri che, da qui ai prossimi anni sorgeranno in città ed in Porto, nasce l’entusiasmo degli Spedizionieri e di Spediporto, manifestato dalle parole del Presidente Andrea Giachero che, nel corso di una relazione seguita ed apprezzata dal numeroso pubblico, ha sottolineato l’importanza e la complementarietà tra connessioni materiali ed immateriali (linee dati 5G). Dalle sue parole è emersa la volontà della Spediporto di integrare e valorizzare, all’interno delle progettualità territoriali, il ruolo dell’aeroporto e della possibilità, per questo di assumere un ruolo da protagonista nella Genova che verrà.

Il progetto cargo dell’aeroporto vede Spediporto al fianco di 20 aziende aderenti all’Associazione, che hanno dato vita alla società consortile Goas, il cui obiettivo è quello di gestire lo scalo merci Cargo di Genova attraverso una forte integrazione con lo sviluppo portuale e logistico, a velocità 5G, che caratterizzerà il territorio nei prossimi anni.

Il progetto, ricorda il Direttore Generale Giampaolo Botta, si fonda su una visione che fa della Zona Logistica Semplificata una delle colonne portanti della progettualità, con al centro, connettività, semplificazioni e tecnologia: “La ZLS, con le sue semplificazioni amministrative, saprà valorizzare gli investimenti tecnologici legati alla attivazione del 5G. Immaginiamo infatti cosa possa rappresentare, per il nostro “sistema”, la sinergia tra questi asset. Grazie alle infinite potenzialità del 5G, il modello portuale potrà sfruttare al meglio le linee dati 2Africa e BluMed, facendo di Genova il primo porto per traffico digitale dati e collegando la nostra città ad oltre 3,2 miliardi di persone in tutto il mondo. Il capoluogo ligure può diventare, dunque, a buon diritto, “il primo Hub portuale mediterraneo, sia per le linee merci che per quelle dati, rendendo con ciò Genova il porto più “connected” del Mediterraneo”.

La parola chiave è dunque “connessione”: fisica, di tipo infrastrutturale tra collegamenti ferroviari, marittimi, aerei, in grado di portare Genova ad essere davvero un perno essenziale del commercio in Europa. Ma anche connessione tecnologica, grazie al 5G, al Clouding, al Mobile Edge Computing; “semplificazioni” amministrative legata alla ZSL; green factory ed economia sociale, grazie a un cambio culturale che è volontà di Spediporto inserire nei nostri progetti a tutela dell’ambiente. Connessione, infine, con il tessuto sociale, grazie a un rinnovato senso di responsabilità che abbraccia sia il mondo del lavoro, anche nelle sue componenti più fragili, che quello della formazione sia professionale che universitaria. 

LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI AI PROTAGONISTI

 

 

 

Genova, il programma delle celebrazioni per il 25 Aprile

Super User 24 Aprile 2023 855 Visite

 

Anche quest’anno, le celebrazioni si apriranno alle 8 nel cimitero monumentale di Staglieno con la formazione di un corteo e la deposizione di corone al campo israelitico, ai monumenti dedicati agli internati e ai deportati nei lager nazisti, al sacrario Trento e Trieste e, alle 8.50, al campo dei Caduti Partigiani dove verrà celebrata una Santa Messa in suffragio. All’uscita del cimitero di Staglieno, AMT metterà a disposizione un servizio navetta per chi voglia partecipare alle celebrazioni e poi raggiungere via Cadorna in tempo per seguire il corteo e i successivi momenti della cerimonia di commemorazione. 

Le commemorazioni proseguiranno alle 10 con il raduno in piazza della Vittoria (lato via Cadorna) da dove, alle 10.15, un corteo accompagnato da esecuzioni della Filarmonica Sestrese partirà per raggiungere, alle 10.30, il ponte Monumentale, dove verranno deposte corone al sacrario dei caduti partigiani e si terrà la lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Città di Genova e dell’Atto di Resa delle truppe tedesche. 

Il corteo arriverà poi in largo Pertini per deporre altre corone e infine raggiungerà piazza Matteotti dove, alle 11.15, il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti porteranno i loro saluti. L’orazione commemorativa sarà tenuta da Francesco Cozzi, già procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Genova. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Genova-Genoa Municipality la diretta da piazza Matteotti (è disponibile, a richiesta, il cross-posting Facebook per i colleghi giornalisti).

Inoltre, dalle 9 alle 18.30, apertura straordinaria dell’Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento con ingresso gratuito. Per ricordare l’anniversario della Liberazione, il Museo esporrà l’originale Atto di Resa delle truppe tedesche, firmato a Genova il 25 aprile 1945. Farà da cornice una selezione di manifesti di propaganda del 1944-1946, disegni partigiani e documenti della Resistenza.

Portofino, torna il tradizionale falò in onore di San Giorgio

Super User 24 Aprile 2023 781 Visite

“Il falò di San Giorgio rappresenta un rito irrinunciabile per festeggiare il patrono di Portofino ed è sempre un piacere poter partecipare a una cerimonia così suggestiva, nella Piazzetta del borgo, in uno degli angoli di Liguria più famosi al mondo. Tradizioni come questa vanno protette e tramandate alle prossime generazioni, perché fanno parte del nostro patrimonio culturale, oltre a essere manifestazioni che affascinano e attraggono i sempre più numerosi turisti che visitano il nostro territorio”. Così il presidente della Regione Liguria, intervenuto ieri sera a Portofino per partecipare al tradizionale falò in onore di San Giorgio. Presente alla manifestazione, tra gli altri, anche l’assessore regionale al Turismo, Augusto Sartori.

Festa della Bandiera: conferiti Grifo e Medaglia della città, nominati 17 ambasciatori di Genova

Super User 23 Aprile 2023 1158 Visite

Palazzo Ducale gremito, questo pomeriggio, per la cerimonia istituzionale della Festa della Bandiera, nel giorno di San Giorgio.

«Siamo estremamente soddisfatti di come la città abbia partecipato anche a questa edizione della festa della Bandiera e al forte senso di appartenenza dimostrato per una festa così giovane che è già nei cuori dei genovesi - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - Un momento che intende valorizzare il concetto di identità, i nostri valori culturali, le personalità che hanno reso famosa Genova nel mondo e il nostro patrimonio paesaggistico, architettonico e culturale. Un giorno per rivendicare l’orgoglio di essere genovesi fieri del nostro passato e affacciati alle sfide del futuro». 

«È significativo - dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - che in questa edizione 2023 della festa della Bandiera il Grifo d'Oro, la massima onorificenza genovese, vada al Policlinico San Martino, un fiore all'occhiello della nostra sanità: un premio che riconosce il costante impegno di tanti professionisti nell'assistenza a generazioni di genovesi e liguri, oltre a simboleggiare la nostra riconoscenza per il lavoro degli operatori sanitari di tutta la Liguria. Spesso si parla solo in termini negativi della sanità, quando in realtà è un patrimonio fondamentale della nostra comunità, e di questo bisogna essere orgogliosi. Anche quest'anno, il 23 aprile ricordiamo un simbolo antico, il vessillo di San Giorgio, che ha un profondo valore per la storia di Genova e della Liguria. La storia spesso sembra non lasciare nulla al caso: in primavera a Genova si festeggiano nel giro di pochi giorni la festa della bandiera di San Giorgio, simbolo del nostro passato, la Liberazione e il 2 giugno, simboli della nostra democrazia, poi San Giovanni il 24 giugno, simbolo delle nostre radici cristiane. Probabilmente il fatto che Genova si sia liberata da sola nell'aprile del 1945 è anche dovuto al senso di libertà e indipendenza che in Liguria si sono costruite nel corso dei secoli. Il senso profondo di questa bandiera di San Giorgio, del resto, è che rappresenta la storia di questa città, una città che tanto ha dato alla storia d'Italia: non si tratta di una semplice rievocazione storica, perché tramite è l'esempio del passato che possiamo costruire il futuro».

«Da oltre mille anni la Bandiera di San Giorgio è il simbolo di Genova. Forza, orgoglio e temperamento sono le caratteristiche di una città che, sotto il vessillo di San Giorgio, ha sempre trovato unità e coraggio”, ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.

La cerimonia è iniziata con l’inno della Bandiera composto dal Maestro Nevio Zanardi. Dopo gli interventi istituzionali dal palco del prefetto di Genova Renato Franceschelli, del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, del sindaco di Genova Marco Bucci e del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, è stato conferito il Grifo al Policlinico San Martino per i suoi 100 anni e la medaglia Città di Genova ad Alfonso Lavarello, manager d’impresa di primarie compagnie di navigazione e nel settore dei servizi marittimi.

È stata conferita anche la Medaglia Città di Genova in memoria di Fiorenzo Toso, ordinario di glottologia linguistica presso il dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari, scomparso lo scorso settembre. Durante la cerimonia è stato siglato anche il gemellaggio con le città di Calasetta e Carloforte. La firma sarà anticipata dalla relazione del professor Giacomo Montanari sui legami di Genova con gli antichi territori d’oltremare. A siglare il gemellaggio il sindaco di Carloforte Stefano Rombi e il vicesindaco di Calasetta Roberto Sinzu, a cui il sindaco Bucci ha regalato la bandiera di Genova. Gemellaggio anche tra la Filarmonica Pegliese con le filarmoniche di Calasetta e Carloforte.

È stata presentata da Enrico Lomellini la traversata storica Pegli, Tabarca, Calasetta, Carloforte, quest’anno collegata a The Ocean Race The grand Final, “Sulla rotta del corallo”. Organizzata dalla Compagnia Genovese d’Oltremare in collaborazione con gli Ambasciatori di Genova nel Mondo, la traversata storica in barca a vela, non competitiva, è rievocativa dell’antico tragitto computo dai primi pegliesi che andarono a colonizzare l’isola di Tabarca nel 1542 alla guida della famiglia Lomellini. La partenza da Pegli è fissata il prossimo 2 luglio. 

Sul palco è salito anche un personaggio storico, fortemente legato alle conquiste del Mediterraneo: Guglielmo Embriaco, interpretato da Marco Rinaldi, in una performance tratta dello spettacolo “Eroi superbi”.

Come da tradizione, al termine della cerimonia sono stati nominati 17 nuovi Ambasciatori di Genova nel mondo, che salgono così a quota 157.

Quest’anno, con la consegna della Vela, sono stati nominati: Daniela Anselmi, Alberto Calcagno, Sara Ciampi, Gianaurelio Cuniberti, Luigi Ferraris, Angelo Gnecco, Leonardo Grosso, Riccardo Iovino, Alessandra Lancellotti, Daniele Musso, Mario Napoli, Valeria Oliveri, Claudio Pozzani, Silvia Salis, Luciano Serra, Riccardo Simoneschi e Eugenio Zuccarelli. 

È stato poi presentato il cast dell’opera “Zena”, che ha eseguito alcuni brani musicali tratti dallo spettacolo. Il finale è stato poi sulle tradizionali note di Ma se ghe penso, intonato da tutto il pubblico in sala.

Al termine della cerimonia, la festa si è spostata in piazza De Ferrari con il flash mob delle scuole di danza attorno alla fontana, che ha visto il coinvolgimento anche di figuranti in abiti medievali e genovesi, gonfalonieri e l’accompagnamento musicale della A.P.S. Banda Musicale Filamonica Pegliese Marco Chiusamonti. Si sono esibiti gli sbandieratori e i musici del Gruppo storico Borgo e Valle Città di Levanto e oltre 300 ballerini, provenienti da scuole genovesi e non solo, diretti da Max Savatteri della Metodo OKULT Asd e accompagnati da 10 ballerini professionisti. La piazza si è trasformata nella in scena di uno spettacolare flash mob, dedicato alla bandiera di Genova. Alla fine delle esibizioni lo srotolamento di una grande bandiera di Genova davanti a Palazzo Ducale.

Infine, sono stati premiate le squadre vincitrici della caccia al tesoro di San Giorgio, che si è svolta lo scorso 16 aprile per le vie del centro storico di Genova.  

Festa della Bandiera, il programma della cerimonia

Super User 23 Aprile 2023 1081 Visite

 

Oggi, domenica 23 aprile, nel giorno di San Giorgio, Genova celebra la quinta edizione della Festa della Bandiera. 

La cerimonia. Alle 16.30 la Filarmonica Sestrese eseguirà alcuni brani per accompagnare l’inizio, alle 17, della cerimonia istituzionale nella Sala del Gran Consiglio di Palazzo Ducale. Presentata da Marina Minetti, la cerimonia si aprirà con l’inno della Bandiera composto dal Maestro Nevio Zanardi. Interverranno sul palco: il prefetto di Genova Renato Franceschelli, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi. Verrà conferito il Grifo al Policlinico San Martino per i suoi 100 anni e la medaglia Città di Genova ad Alfonso Lavarello.  

Medaglia Città di Genova anche in memoria di Fiorenzo Toso. Durante la cerimonia verrà siglato anche il gemellaggio con le città di Calasetta e Carloforte. La firma sarà anticipata dalla relazione del professor Giacomo Montanari sui legami di Genova con gli antichi territori d’oltremare. A siglare il gemellaggio il sindaco di Carloforte Stefano Rombi e il vicesindaco di Calasetta Roberto Sinzu, a cui il sindaco Bucci regalerà la bandiera di Genova. Gemellaggio anche tra la Filarmonica Pegliese con le filarmoniche di Calasetta e Carloforte. A seguire verrà presentata da Enrico Lomellini la traversata storica Pegli, Tabarca, Calasetta, Carloforte, collegata a The Ocean Race The grand Final, “Sulla rotta del corallo”.

Sul palco salirà anche un personaggio storico, fortemente legato alle conquiste del Mediterraneo: Guglielmo Embriaco, interpretato da Marco Rinaldi, in una performance tratta dello spettacolo “Eroi superbi”. 

Infine, verranno nominati i 17 nuovi Ambasciatori di Genova nel mondo e presentato il cast dell’opera “Zena”, che eseguirà alcuni brani musicali tratti dallo spettacolo.  

Al termine della cerimonia, la festa si sposterà in piazza De Ferrari con il flash mob delle scuole di danza attorno alla fontana. 

Eventi in piazza: 

In occasione della Festa della Bandiera, la fontana di piazza De Ferrari e la Lanterna saranno illuminate con i colori rosso e bianco. Esporranno una grande bandiera di Genova sulle loro facciate palazzo Ducale e il teatro Carlo Felice, mentre il 23, con le prime luci della sera, diverse immagini della bandiera di Genova verranno proiettate sul ledwall del palazzo della Regione Liguria.

Alle 16.30, in piazza De Ferrari, ci sarà “Trucca Bimbi” dove tutti potranno farsi disegnare sul volto la bandiera di San Giorgio e ricevere palloncini e gadget; sempre alle 16.30, sulle note della Filarmonica Pegliese, all’entrata di palazzo Ducale, figuranti e danzatori accoglieranno i partecipanti alla cerimonia ufficiale, distribuendo a tutti gli ospiti una bandierina di Genova.

Al termine della cerimonia istituzionale, lo spettacolo in piazza vedrà il coinvolgimento anche di figuranti in abiti medievali e genovesi, gonfalonieri e l’accompagnamento musicale della A.P.S. Banda Musicale Filamonica Pegliese Marco Chiusamonti. Si esibiranno gli sbandieratori e i musici del Gruppo storico Borgo e Valle Città di Levanto e oltre 300 ballerini, provenienti da scuole genovesi e non solo, diretti da Max Savatteri della Metodo OKULT Asd e accompagnati da 10 ballerini professionisti, metteranno in scena uno spettacolare flash mob, ovviamente dedicato alla bandiera di Genova. Alla fine delle esibizioni i ballerini srotoleranno una grande bandiera di Genova davanti a Palazzo Ducale. Alle 19.30 sempre in piazza De Ferrari avverrà la premiazione delle squadre vincitrici della caccia al tesoro di San Giorgio. A seguire i ballerini, come saluto finale, si esibiranno in una performance in piazza, che terminerà con la consegna della bandiera di Genova al sindaco Marco Bucci.

Politiche sociali, in via Prè inaugurato il terzo centro di prossimità del progetto StartTappe

Super User 22 Aprile 2023 888 Visite

Inaugurato il terzo centro di prossimità in via Prè 151 rosso, realizzato nell’ambito del progetto StartTappe, l’iniziativa finanziata dal Piano Integrato Caruggi del Comune di Genova, per contribuire al processo di rigenerazione urbana e sociale del centro storico. Il centro sarà aperto ogni mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 17 (su appuntamento 340.8093222).

Il centro è un contenitore di servizi promossi nell’ambito del Piano Caruggi del Comune di Genova, con lo scopo di favorire l’inclusione lavorativa, in particolare di persone svantaggiate e disoccupate.

Il Progetto StartTappe nasce per creare occasioni di prossimità, cura del bene pubblico e incontro domanda offerta di lavoro. I servizi comprendono: primo orientamento, incontro domanda-offerta di lavoro, sostegno all’autoimprenditoria, valorizzazione delle competenze e attivazione dei tirocini.

«Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti in pochi mesi dal progetto StartTappe – spiega l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Rosso – quasi 500 persone hanno trovato un lavoro, un dato importante che rende l’idea di come la rete territoriale del terzo settore stia ben lavorando intercettando i reali bisogni delle persone, incrociando le professionalità e i talenti individuali con le richieste delle imprese, facendo formazione mirata con percorsi personalizzati. Il lavoro e la formazione sono imprescindibili per l’inclusione sociale e per il sostegno delle fasce più deboli e fragili della nostra comunità con ricadute positive sul contesto generale di tutta la nostra città. Sono altresì molto orgogliosa di questo progetto perché vede gli uffici delle Politiche Sociali del Comune lavorare di concerto, in totale sinergia e armonia con i tanti soggetti del Terzo Settore coinvolti: un bellissimo ed efficientissimo lavoro di squadra». «L’apertura del terzo centro di prossimità è per la rete di soggetti del privato sociale che opera per StartTappe motivo di orgoglio» commenta Manuel Sericano, responsabile del progetto Startappe e direttore generale di Agorà Coop.

Da giugno scorso a oggi, nei primi 2 centri di prossimità, Al Chiostro Genova in via di Santa Maria di Castello 29-33, e in via Posta Vecchia 10 R, sono state ‘profilate’ 1.342 persone, svolti 972 colloqui di orientamento, 498 le assunzioni risultate dalla banca dati dei Centri per l’Impiego ad oggi tuttora attive (su un totale di circa 800 persone avviate al lavoro). Inoltre, sono stati effettuati 44 percorsi di individuazione e validazione delle competenze, attivate 6 squadre di manutenzione per 11 inserimenti lavorativi attivi, 22 sono le persone inserite in percorsi di inclusione attiva, 270 persone beneficiarie di formazione gratuita e

229 persone assistite negli sportelli digitali, 15 newsletter offerte di lavoro e formazione pubblicate (1.525 operatori iscritti alla mailing list e 658 al canale Telegram della Newsletter). 

StartTappe ha come obiettivo lo sviluppo di una rete territoriale finalizzata alla promozione e all’implementazione di progetti di inclusione sociale per giovani e adulti in difficoltà, attraverso attività di formazione, avvio al lavoro, e start up di imprese sociali. È un Patto di Sussidiarietà nato tra una fitta rete di soggetti del Terzo Settore, in grado di garantire molteplici azioni di inclusione lavorativa: Agorà Coop come capofila, Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro, Coop. Il Laboratorio, Coop. Proges, Consorzio Progetto Liguria Lavoro, Social Hub Genova, Consorzio Omnia, coop. la Comunità, Coop. CFLC, Coop. Gente di Mare, Coop il Cesto, Ass.ne Afet Aquilone, Ass.ne Cineguida, Coop CoSerCo, Coop il Rastrello, Coop la Cruna, Coop Villa Perla Service, Coop Solidarietà & Lavoro, Coop Il Quadrifoglio.

I destinatari dei servizi sono tutti i cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Genova.

Regione Liguria, vice presidente Piana: “Nasce l’elenco regionale delle menzioni Vigna per vini Dop”

Super User 21 Aprile 2023 705 Visite

Proseguono gli interventi dell’assessorato all’Agricoltura per la valorizzazione del settore vitivinicolo con l’istituzione dell’Elenco regionale delle menzioni “Vigna” per la presentazione e la designazione dei vini a denominazione di origine protetta (Dop). 

“Rappresenta soprattutto un modo efficace per potenziare il rapporto tra identità e territorio – dichiara il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura – nel quadro della veicolazione delle tradizioni agroalimentari liguri. Un traguardo importante in chiave di percezione delle nostre eccellenze che potrà accrescerne il valore sul mercato e che permetterà ai produttori di utilizzare le menzioni “Vigna” dalla campagna vendemmiale 2023/2024. 

La menzione "Vigna" dovrà essere seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale e potrà essere utilizzata soltanto per i vini Dop della superficie vitata corrispondente e a condizione che le tali uve siano state vinificate separatamente rispetto alla restante produzione aziendale”.

La domanda di individuazione di menzione “Vigna”, deve essere presentata alla Regione Liguria – Settore Ispettorato agrario regionale entro il 30 giugno di ogni anno mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e deve contenere le Denominazioni per cui ne è richiesto l’uso. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.agriligurianet.it .

Cresciuto il malessere psicologico dei liguri: principale motivo di disabilità

Super User 21 Aprile 2023 1161 Visite

Secondo i dati del report annuale condotto dall’Ordine degli Psicologi della Liguria, il malessere psicologico nella nostra regione si è progressivamente aggravato negli ultimi anni e gli organici all’interno del Servizio sanitario sono ancora drammaticamente carenti quando, invece, ogni euro investito nella prevenzione psicologica consentirebbe un risparmio più che doppio in termini di spesa pubblica

Dal 2019 ad oggi il malessere psicologico della popolazione ligure si è progressivamente aggravato, facendosi sempre più accentuato ed esteso. Lo confermano le rilevazioni effettuate annualmente dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria che, oggi, ha presentato i dati contenuti nel Report 2023 sulla salute psicologica dei liguri.

«I disturbi mentali rappresentano il principale motivo di disabilità e la terza causa del carico complessivo di malattia, dopo le patologie cardiovascolari e i tumori – afferma Mara Donatella Fiaschi, presidente dell’Ordine –. Allo stesso tempo, però, la letteratura medica ci dice che la promozione del benessere psicologico ha un impatto positivo sulla salute e che ogni euro investito in salute psicologica produce un risparmio di 2,5 euro, dunque più che doppio, in termini di spesa pubblica. Proprio per questo il nostro Ordine attua, ogni anno, un monitoraggio del benessere dei nostri concittadini, utile ad attuare politiche di promozione e di cura del benessere che siano mirate al fabbisogno della comunità».

«L’aggravarsi delle condizioni di salute psicologica della popolazione ligure che emergono dalla nostra indagine sono confermate anche dai report che il Sistema informativo per la salute mentale (Sism) conduce fin dal 2015 evidenziando, quindi, un trend risalente a ben prima della pandemia – aggiunge Cinzia Modafferi, psicologa psicoterapeuta, componente della redazione interna dell’Ordine e curatrice del report –. Estendendo l’analisi a livello nazionale, studi recenti ci dicono che solo il 18% della popolazione italiana riferisce di uno stato di benessere mentale, e che la percentuale si abbassa addirittura all’8% se parliamo dei giovani». 

Il primo dato ad emergere dal Report 2023 è che in Liguria due adulti su tre presentano una sintomatologia depressiva ed ansiosa, con tassi di incidenza più alti della media nazionale secondo quanto riportato dallo stesso Sism, e un aumento della spesa lorda in antidepressivi di circa 1,6 milioni di euro dal 2017 al 2021. Inoltre chi si rivolge alle cure primarie, nell’80% dei casi, riceve solo una prescrizione di farmaci senza alcun tipo di intervento psicologico, mentre nel lungo periodo la psicoterapia sarebbe lo strumento più efficace ad evitare ricadute depressive.

Nell'ambito dell'adattamento, una persona su tre ha vissuto negli ultimi anni almeno uno stress acuto, come la morte di una persona cara, e diversi tipi di stress cronico. I dati evidenziano che l'intensità dei sintomi nelle persone che non riescono a trovare risposte adattive a livello emotivo o comportamentale sono in relazione con la sintomatologia ansiosa e la depressione e hanno un impatto sul benessere in generale.

I giovani sono i più colpiti, si percepiscono più soli e più degli adulti hanno sofferto per i provvedimenti di isolamento sociale attuati negli ultimi anni di emergenza Covid-19. Secondo il sottocampione di intervistati con figli minorenni, le principali cause di disagio sono appunto da ricercarsi nei problemi di socializzazione per il 40% dei ragazzi, cui seguono le difficoltà di attenzione e concentrazione dovute per lo più all’utilizzo di dispositivi elettronici e, ancora, l’esposizione a situazione stressanti o traumatiche, sintomi psicologici e psicosomatici. Malgrado, poi, si stimi che a livello nazionale il 20% circa dei giovani soffra di un disturbo mentale, secondo l’Eurostat ad essi sono riservati appena 9 posti alle cure psichiatriche ogni 100mila abitanti.

Risulta, inoltre, che due persone su tre tra quante hanno partecipato al sondaggio degli psicologi liguri si sono rivolte ad uno specialista, e che una su tre vi si rivolgerebbe in caso di bisogno: un dato, questo, che evidenzia l’importanza della professione psicologica e psicoterapeutica non solo nella cura, ma anche, con finalità preventive, all’interno delle scuole, sui luoghi di lavoro, nelle strutture per anziani e nell’assistenza domiciliare, oltre che a supporto dei medici di medicina generale e dei pediatri. A questo proposito, il 96% dei cittadini ritiene fondamentale che l’assistenza psicologica possa essere assicurata dal Servizio sanitario nazionale che, tuttavia, ad oggi riesce a soddisfare appena il 20% del fabbisogno.

La ragione di un servizio così insufficiente risiede in una drammatica carenza a livello di organico: nei servizi psichiatrici appena il 7% degli operatori sono psicologi psicoterapeuti, e solo il 6% degli interventi erogati è di tipo psicologico-psicoterapico. Secondo l’Istituto superiore di sanità oggi, in Italia, sono presenti appena 2,28 psicologi ogni 100mila abitanti nei consultori e 2,2 ogni 100mila nelle strutture ospedaliere quando, ancora prima del Covid-19, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea), aveva stimato necessaria la presenza di uno psicologo ogni 1.500 abitanti. Numeri che appaiono dunque ben lontani dall’obiettivo “Healt for All” perseguito dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a maggior ragione in considerazione del fatto che l’aumentato malessere psicologico è ormai da considerarsi strutturale e non più contingente all’emergenza pandemica.

Le conclusioni sono affidate, ancora una volta, alla presidente Fiaschi: «Alla luce di questi dati non possiamo che ribadire, ancora una volta, la necessità di potenziare la presenza della professione psicologica all’interno del Servizio sanitario regionale in tutti i servizi territoriali ed ospedalieri, dai dipartimenti di salute mentale ai consultori familiari, rendendo strutturale la figura dello psicologo scolastico e istituendo quella dello psicologo delle cure primarie nelle case di comunità».

Nuova ordinanza peste suina, Piana: “Importante ruolo cacciatori e piena vigenza della legge regionale del 2022”

Super User 21 Aprile 2023 1343 Visite

“Dovrebbe essere pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale il testo della nuova ordinanza commissariale sulla peste suina africana. Esprimendo moderato ottimismo rispetto ai suoi contenuti, sottolineo che vengono tutelate le attività fondamentali per l’economia di molti comuni, come l’outdoor, e la piena vigenza della legge regionale dello scorso anno, di cui sono stato primo firmatario, che determina la volontà di Regione Liguria e disciplina le attività agro-silvo-pastorali e l’outdoor. Inoltre, viene riconosciuto un importante ruolo di gestione faunistica ai cacciatori ossia dell’attività che da sempre svolgono come gestori della natura e della fauna selvatica, che sarà fondamentale per cominciare una nuova fase di importante contrasto alla Psa. Le squadre potranno intervenire con i loro ausiliari nel ruolo di controllo faunistico nel cuore della zona infetta, quindi al di fuori dei tempi e delle giornate previste dal calendario venatorio. La nuova ordinanza prevede aperture e semplificazioni procedurali importanti e sancisce a livello nazionale che l'attività venatoria a selvaggina stanziale e migratoria non è vietata in zona infetta. Una battaglia portata avanti dalla Lega in Regione Liguria, così come in Parlamento con la risoluzione a prima firma del deputato ligure Francesco Bruzzone. Da consigliere regionale sul territorio ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro contributo per realizzare questo atto normativo ai fini di eradicare la Peste suina africana in Liguria e Basso Piemonte e tutti coloro che dalla prossima settimana si attiveranno per far partire il depopolamento”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale della Lega e presidente della III commissione Attività produttive Alessio Piana.

‘Vetro da riciclare, Genova da conservare’, al via la nuova campagna di comunicazione ambientale di Amiu

Super User 21 Aprile 2023 1943 Visite

Parte da oggi la campagna di comunicazione ‘tagliata su misura’ per la città di Genova completamente dedicata alla raccolta differenziata del vetro presentata nella bella sede della Camera di Commercio di Genova alla presenza del suo presidente, Luigi Attanasio, l’assessore all’Ambiente del comune di Genova Matteo Campora, Gianni Scotti, presidente CoReVe, Luigi Orlando, amministratore delegato REVETRO e Giovanni Battista Raggi, presidente AMIU Genova.

Una iniziativa che vede la stretta collaborazione tra istituzioni, consorzio di filiera e imprese per far conoscere, nei prossimi mesi, ai genovesi con un mix di iniziative comunicative tutti i segreti, i trucchi e le migliori pratiche per realizzare una semplice e corretta raccolta differenziata.

“Genova è una città virtuosa per quanto riguarda il riciclo non solo del vetro, ma della raccolta differenziata in generale - dice l’assessore Campora -. Questi numeri però possono essere ancora migliorati. Abbiamo una percentuale altissima di differenziazione e un numero di campane che, da ponente a levante, non lascia scoperta nemmeno una delegazione. Tuttavia campagne di comunicazione come questa sono fondamentali proprio per quel miglioramento ulteriore che la città e i suoi cittadini possono fare e che porterà Genova a essere una città sempre più green e sostenibile”.

La media procapite italiana 2021 (dati ISPRA) degli imballaggi di vetro raccolti in maniera differenziata è pari a 38 kg/abitante/anno; nel Nord Italia la media è di 45 kg/abitante/anno e Genova nel 2021 si è attestata sui 27 kg/abitante/anno. 

“Siamo soddisfatti di contribuire con un finanziamento di 70.000 euro, pari al 70% dell’intero importo del progetto di comunicazione presentato oggi, e siamo certi che grazie a questa forte azione di sensibilizzazione anche Genova potrà diminuire il gap che la separa dalla media nazionale di raccolta annuale per abitante. Con un po’ di attenzione e piccoli gesti quotidiani, possiamo contribuire a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente e ad aumentare i ricavi dei nostri Comuni - ha dichiarato Gianni Scotti -. Oggi il peggiore nemico di una corretta raccolta differenziata non è la scarsa propensione degli italiani a riciclare, ma la bassa conoscenza delle regole e una certa confusione nel differenziare i materiali”.

A Genova le campane per la raccolta differenziata del vetro sono 2.200 a cui si affiancano 4.200 bidoni; nel 2022, secondo i dati ReVetro, in un anno i genovesi hanno conferito un totale di 15.375 tonnellate di vetro.

Tuttavia, ogni anno finiscono nell'indifferenziato tra le 5.000 e le 6.000 tonnellate di vetro, secondo quanto è accertato da analisi merceologiche AMIU Genova.

Questa campagna di comunicazione è stata progettata con un insieme di azioni mirate a informare e sensibilizzare i cittadini riguardo alla corretta gestione di questo tipo di materiale, che può essere riciclato all'infinito. Inoltre, il riciclo del vetro richiede meno energia rispetto alla produzione di nuovo vetro, quindi, favorendo la sua raccolta differenziata, si risparmia energia e si riduce l'impatto ambientale evitando che materiale utile venga gettato in discarica con l’indifferenziato. 

La campagna prevede l'utilizzo di diversi strumenti comunicativi con target diretti non solo ai cittadini di varie fasce di età, ma anche alle piccole imprese. Ci saranno pubblicità sui giornali cartacei e on line, campagne social con il coinvolgimento di alcuni influencer, l’invio di newsletter, diffusione di infografiche, di podcast e specifici incontri con le scuole per spiegare le regole della corretta e perfetta raccolta e promuovendo così comportamenti eco-sostenibili a tutti i livelli.

Oltre allo slogan “Vetro da riciclare, Genova da conservare” è stato creato l’hashtag #vetroriciclatomugugnoazzerato e la campagna istituzionale si distingue per uno skyline formato da bottiglie di vetro che riprendono il profilo della città di Genova.

Sottolinea Luigi Orlando: “Grazie all’apporto fondamentale della società Ecolvetro di Cairo Montenotte, controllata da ReVetro, si può chiudere in Liguria il ciclo del vetro. Si parte dalla raccolta, curata da ReVetro, alla lavorazione del vetro da parte di Ecolvetro fino alla rifusione dello stesso nelle vetrerie del comparto savonese: uno dei pochi casi in Italia di economia circolare a catena corta”.

Conclude Giovanni Battista Raggi: “E’ importante sottolineare come tutti gli attori di questa iniziativa vadano a svolgere un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura della differenziata e nello specifico sul vetro. In senso più generale ogni parte coinvolta, quindi anche i cittadini, come pure ogni strumento utile e utilizzato, concorrono a creare una responsabilità cruciale nella promozione di comportamenti sostenibili e attenti alla cura dell’ambiente in ogni suo aspetto”. 

Il vetro raccolto a Genova e nel genovesato viene portato a Cairo Montenotte nell'impianto Ecolvetro (società controllata da Revetro) dove viene ripulito dalle frazioni estranee, separato per tipologia e per colore e si prepara il cosiddetto "pronto al forno", vetro lavorato e predisposto per alimentare le vetrerie che si trovano nelle immediate vicinanze (Verallia). Le vetrerie producono nuove bottiglie e nuovi vasetti (gli imballaggi di vetro) senza alcuna perdita di materiale originale. Il vetro può essere riciclato e rifuso all'infinito; è un materiale "permanente" perché nel suo processo di fusione e rifusione non c'è perdita di materiale e né decadimento qualitativo.

Posa prima pietra a Calata Bettolo, Toti: “Altra opera che cambierà il nostro porto”

Super User 21 Aprile 2023 808 Visite

“Oggi è un giorno importante, il vero e proprio avvio di una serie di opere che cambieranno la faccia del porto di Genova, rendendolo molto più operativo e performante nel panorama portuale non solo del Mediterraneo, ma a livello europeo. I lavori al terminal Bettolo si sommano a quelli sull’ultimo miglio ferroviario e a quelli legati all’area ferroviaria del Campasso, che si collega al Terzo valico e al Passante di Genova, cioè alla possibilità di far arrivare quei treni lunghi che ci renderanno competitivi come i porti del nord Europa. Il 4 maggio prossimo ci sarà poi la posa della prima pietra più iconica e importante, quella della nuova Diga che cambierà radicalmente il porto di Genova: grazie a tutto questo, assieme al traffico legato alle crociere e al nuovo Waterfront di Renzo Piano in zona Fiera, Genova diventa sempre più competitiva, un bene non solo per la città e la regione nel suo complesso, ma per tutte le imprese del Nord ovest che si servono del nostro sistema di logistica”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in occasione dell’ampliamento dello scalo con la posa della prima pietra a Calata Bettolo a cui ieri ha partecipato anche l’assessore ai Porti e alla Logistica Andrea Benveduti.

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