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Regione Liguria: a Tullio Solenghi la Croce di San Giorgio, lo scorso anno era andata a Gino Paoli

Super User 08 Aprile 2023 1245 Visite

È Tullio Solenghi l’artista genovese che sarà insignito quest’anno dell’onorificenza della ‘Croce di San Giorgio’, istituita da Regione Liguria ‘a favore di cittadini italiani o stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale’. A consegnare il premio sarà il presidente della Regione Liguria e assessore alla Cultura Giovanni Toti il 2 giugno, durante una serata-evento organizzata in omaggio al grande mattatore, graffiante ed elegante, sempre ironico, attore, regista teatrale, comico e imitatore, con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle.

“Siamo orgogliosi di conferire questa onorificenza a Tullio Solenghi - dichiara Toti -. È nato a Genova, si è diplomato alla nostra Scuola di Teatro e ha raggiunto presto una brillante fama nazionale, sia nella comicità, anche televisiva, sia nella prosa d’autore. Ha sempre mantenuto casa in questa città e legami solidi e profondi con i nostri teatri fino all'esplosivo, recente successo nell’interpretazione della più grande maschera genovese, quella di Gilberto Govi, presto in tournée in Liguria e in altre regioni. Per questo abbiamo deciso di consegnargli la Croce di San Giorgio, proseguendo sulla strada avviata - conclude - per dimostrare anche la nostra riconoscenza e gratitudine a chi, genovese o ligure, ha portato in alto il nome della Liguria e di Genova in Italia e anche nel mondo”.

Lo scorso anno la Croce di San Giorgio era stata consegnata, per la prima volta dalla sua istituzione, a Gino Paoli.

Nel 2022 la consegna della medaglia a Gino Paoli

Municipio Centro-Ovest, Russo: “Mozione per reperire aree sgambatura cani”

Super User 08 Aprile 2023 941 Visite

“Il tema della tutela degli animali è per noi fondamentale e il Municipio Centro-Ovest ha bisogno di reperire spazi che possano essere usati come aree di sgambatura per i cani, così da permettere ai conduttori di cani, oltre che agli animali stessi, di avere delle aree verdi di riferimento dove potersi muovere. Sono i cittadini che ce lo chiedono a gran voce. La Lega presenterà una mozione in Consiglio municipale per portare l’attenzione su questo tema e soddisfare le richieste che ci sono state fatte”. Lo dice in una nota Serena Russo, consigliere della Lega in Municipio II Centro-Ovest.

“Ci siamo già attivati - conclude Russo - con i miei colleghi Fabrizio Radi e Andrea Ferrari, per trovare spazi di riferimento e speriamo in un valido risultato, ricordando che siamo in contatto con privati, esempio Fiumara, oppure come abbiamo detto nel passato consiglio, di crearne una anche all’interno dei giardini Angelo Costa. Sappiamo che l’assessore comunale al benessere degli animali Francesca Corso ha affrontato il tema, cercando soluzioni con i municipi, e noi siamo disponibili sin da subito a un confronto fattivo per rintracciare soluzioni e sensibilizzare su questa importante tematica”.

Sanità, in meno di una settimana oltre 55mila liguri iscritti al servizio di ricette dematerializzate

Super User 07 Aprile 2023 670 Visite

Sono 55.577 i liguri che in meno di una settimana hanno prestato il consenso indispensabile per aderire al nuovo servizio reso disponibile su tutto il territorio da Regione Liguria e Liguria Digitale, in collaborazione con Federfarma e i medici di medicina generale, per la completa dematerializzazione delle prescrizioni mediche dei farmaci. Dall’avvio, lunedì scorso 3 aprile, alle 18 di ieri, giovedì 6 aprile, le operazioni effettuate in farmacia sono state 35.559.

Dopo aver prestato il consenso una tantum in una qualunque delle farmacie sul territorio regionale, sia per le ricette rosse che per quelle bianche (quelle dei farmaci non a carico del Sistema Sanitario Nazionale), è sufficiente presentare soltanto la tessera sanitaria: il farmacista potrà visionare tutte le ricette prescritte in Liguria per quell’utente. Le ricette che il farmacista può vedere sono quelle ancora valide e prescritte a partire dal giorno in cui si è prestato il consenso. Il servizio è rivolto ai maggiorenni iscritti all’Anagrafe Sanitaria Regionale.

Con la dematerializzazione della ricetta per tutti i tipi di prescrizione, chi si reca in farmacia non deve più mostrare sms e promemoria cartacei che spesso venivano dimenticati o smarriti, causando disguidi e perdite di tempo sia per gli utenti che per i professionisti.

“Aver superato le 55mila adesioni in appena quattro giorni è il segno dell’apprezzamento dei liguri per questa iniziativa, che va nella direzione di semplificare il rapporto fra i cittadini e il sistema sanitario regionale – affermano il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola –. È certamente la strada giusta: attraverso il digitale e grazie alla collaborazione tra le diverse categorie interessate le procedure possono davvero diventare più semplici e più efficienti per gli utenti”.

“Sono più di 571 le farmacie che hanno già visualizzato prescrizioni – spiega Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale – e fornito il nuovo servizio di registrazione del consenso agli utenti. In sostanza hanno aderito tutte, ad eccezione di un paio di cui una chiusa per ferie. Naturalmente dietro alla dematerializzazione della ricetta c’è un grande lavoro non solo di governance, ma anche a livello normativo, soprattutto sulla privacy, e a livello informatico. Dal punto di vista tecnologico è stato necessario allineare e raccordare le piattaforme che gestiscono i dati sensibili dei cittadini a livello ministeriale, della sanità locale, degli studi medici di medicina generale e delle farmacie”.

La ricetta dematerializzata è un canale che si aggiunge a quelli utilizzati fino ad ora: il medico può sempre stampare o mandare via mail il promemoria, per garantire la possibilità di continuare ritirare i farmaci che necessitano di NRE (ad esempio nel caso di dispositivi medici particolari) o per chi non intenda prestare il consenso o voglia acquistare i farmaci fuori dalla Liguria.

La semplificazione riguarda tutte le prescrizioni farmaceutiche, con la sola eccezione di alcuni casi particolari, come le ricette prescritte dai medici specialisti ospedalieri, quelle prescritte a mano e/o stampate su ricettario regionale cartaceo (ormai residuali).

Le ricette dematerializzate sono in crescita: nel 2021 ne sono state emesse più di 21 milioni (21.738.402 per l’esattezza), con una media (escludendo i giorni festivi) di oltre 85 mila al giorno (85.249). Nel 2022 sono salite a più di 24 milioni (24.042.485), con una media giornaliera di oltre 95 mila (95.407). Nei primi tre mesi del 2023 hanno superato i 6 milioni (6.262.965) con una media di oltre 102.672 ricette al giorno.  

Elezioni Imperia, mistero sul simbolo di Fratelli d’Italia

Super User 07 Aprile 2023 895 Visite

In tutte le trattative per il sostegno dei candidati sindaci del centrodestra, la presenza del simbolo nelle liste era stata la condizione irrinunciabile posta a gran voce da Fratelli d'Italia in Liguria.

Ora che il premier Giorgia Meloni ha ordinato al coordinatore regionale Matteo Rosso un cambio di rotta, per evitare spaccature nella coalizione, si cerca di capire che fine farà la fiamma tricolore sulle schede elettorali di Imperia.

Ma se i meloniani confermeranno il sostegno a Claudio Scajola, e quindi abbandoneranno il progetto già intrapreso con il colonnello Luciano Zarbano, il logo di Fratelli d'Italia sarà destinato a sparire, perché il potente sindaco uscente non vuol sentir parlare di simboli di partito. 

Nel frattempo l’ex (?) candidato di Fratelli d'Italia, da buon militare, non lascia il campo di battaglia: ha confermato l’intenzione di presentarsi ugualmente alle urne con una lista civica, anche senza fiamma.

Sicurezza nei cantieri pubblici: siglato protocollo tra Comune, Città Metropolitana e sindacati

Super User 07 Aprile 2023 789 Visite

Il protocollo tra Comune di Genova, Città Metropolitana e sindacati, per controllare le condizioni di sicurezza dei lavoratori impiegati negli appalti pubblici, è stato firmato ieri, 6 aprile, dal sindaco di Genova Marco Bucci e dai rappresentanti di Cgil Cisl e Uil (Igor Magni Segretario Generale Cgil Genova e Giancarlo Guarneri Responsabile Cgil Val Bisagno e Val Polcevera Genova; il Responsabile AST Cisl Genova Marco Granara e la Segretaria regionale Cisl Liguria Paola Bavoso e per la UIL Liguria il Segretario Generale Mario Ghini e il segretario confederale Fabio Servidei). 

Un impegno con il mondo sindacale e soprattutto con i lavoratori, che l’amministrazione di Genova, attraverso il sindaco e l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Mario Mascia, aveva preso tempo fa e che è stato rispettato.

Il protocollo d’intesa è stato perfezionato, condiviso con le sigle sindacali e sottoscritto con lo specifico intento, tra gli altri, di “controllo delle condizioni di sicurezza nell’esecuzione delle opere; periodiche riunioni di coordinamento delle lavorazioni e un adeguato piano di presidi medici pronto-intervento a tutela della sicurezza in cantiere”.  Inoltre, è previsto un incontro mensile, anche in concomitanza con le riunioni del tavolo comunale del lavoro, istituito su input del sindaco Bucci, con gli obiettivi di assicurare ogni tutela ai lavoratori e condividere informazioni sull’attività di progettazione di interventi, attraverso affidamenti e aggiudicazioni di lavori, servizi e forniture. 

«Sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori che operano all’interno del sistema degli appalti del Comune di Genova/Città metropolitana - dichiarano in una nota congiunta Cgil Genova, Cisl Genova e Uil Liguria -. Non solo grandi opere ma anche servizi alla persona, come ad esempio quelli nelle mense scolastiche. Il protocollo segue quello firmato in Regione lo scorso 4 maggio e ne declina i contenuti sul territorio; interviene sulle relazioni sindacali, sull’assunzione della manodopera, sulla sicurezza sul lavoro, sull’applicazione dei contratti di lavoro e su molte altre materie inerenti gli appalti. Tra i punti maggiormente qualificanti e di novità - continuano i sindacalisti - si segnala proprio l’applicazione del contratto di riferimento come elemento essenziale per l’aggiudicazione dell’appalto e la contrattazione di anticipo attraverso la quale le aziende assegnatarie forniscono informazioni circa il numero di dipendenti impiegati e l’organizzazione del lavoro. Infine, si sottolinea l’importanza di aver valutato come l’offerta economicamente più vantaggiosa diventi lo strumento ordinario di valutazione delle offerte per tutte le tipologie di appalto: significa che questa tipologia di offerta sarà preferita rispetto a quelle al ribasso dove spesso le aziende si aggiudicano il servizio risparmiando su qualità e costo del lavoro con effetti negativi anche su servizi e opere». 

“Il protocollo si applica alla SUAC e alle sue articolazioni del Comune di Genova e della Città Metropolitana, nonché alle società partecipate in house dai medesimi firmatari. Le sue finalità - si legge nelle premesse del protocollo - sono la tutela dei lavoratori in termini di sicurezza dell’ambiente di lavoro e di garanzia del livello occupazionale, la prevenzione delle infiltrazioni criminali nel settore degli appalti nonché la promozione degli appalti dell’amministrazione comunale e della Città Metropolitana e degli altri Enti di propria emanazione, presso il sistema degli operatori economici, con particolare riguardo a quelli liguri”.

Nuova diga foranea di Genova, il 4 maggio la posa della prima pietra

Super User 07 Aprile 2023 1438 Visite

Il prossimo 4 maggio, alle ore 11:00, si svolgerà la cerimonia della posa della prima pietra della nuova diga foranea di Genova.

Lo storico avvenimento si terrà a Palazzo San Giorgio, Sala delle Compere, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

 

Regione, Benveduti: “Nuovo bando da 2,4 milioni per l'efficientamento degli edifici pubblici”

Super User 06 Aprile 2023 770 Visite

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, ha approvato un nuovo bando da 2,4 milioni di euro per il miglioramento energetico degli edifici pubblici regionali.

Una misura del Fesr 2021-2027, omologa a quella attivata a marzo scorso, dedicata alla promozione dell'eco-efficienza e alla riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche e riservata alle Province, ai Comuni liguri con popolazione compresa tra i 2 mila e i 40 mila abitanti, alle agenzie regionali, alle autorità di sistema portuale, agli enti parco e alle camere di commercio.

"Accompagnare le imprese e gli enti pubblici in un percorso d'investimenti che consenta loro di adottare soluzioni efficienti e di contenimento dei consumi è la strategia che, come amministrazione regionale, abbiamo intrapreso da oramai diverso tempo con importanti risultati che premiano il lavoro di condivisione con le controparti territoriali - esordisce l'assessore Benveduti - Solamente ieri presentavamo al tessuto economico ligure i 30 bandi che andremo ad attivare fino a giugno 2024. E oggi, a 24 ore di distanza, diamo immediatamente seguito a quanto annunciato, attivando un'altra misura a supporto dell'efficientamento energetico degli edifici pubblici che consentirà a quegli enti locali che non avessero fatto domanda nella prima finestra di marzo, di presentare il proprio progetto di riduzione dei consumi e di miglioramento delle prestazioni energetiche".

"Ricordo infatti - aggiunge Benveduti - che abbiamo già rifinanziato la prima misura che, con un plafond complessivo di oltre 6,1 milioni di euro, consentirà a tutti i 14 richiedenti, in caso di esito positivo dell'istruttoria, di aver garantito l'ottenimento del contributo economico regionale".

Le domande di ammissione all’agevolazione, concessa sotto forma di contributo a fondo perduto a copertura massima del 70% dell'investimento, devono essere redatte esclusivamente on line, accedendo al sistema “Bandi on line” di Filse, dal 3 al 12 maggio 2023.

I richiedenti potranno beneficiare di un contributo massimo concedibile di un milione di euro, purché il progetto d'investimento permetta alla struttura pubblica il miglioramento di almeno una classe energetica e un risparmio del 30% degli attuali consumi.

Sono ammessi interventi avviati a partire dal 1° gennaio 2021 e per i quali, al momento della presentazione della domanda, sussistano lavorazioni ancora materialmente da eseguire e non sia stato rilasciato il certificato di ultimazione lavori.

"Il nostro impegno non finisce certamente qui - conclude Benveduti - A giugno attiveremo strumenti analoghi, per un valore complessivo di 17 milioni, per sostenere l'efficientamento energetico delle imprese, dei Comuni delle aree interne o con popolazione inferiore ai 2 mila abitanti".

Sviluppo rurale, Piana: “4,3 milioni per l’agricoltura in zone montane soggette a vincoli o svantaggiate”

Super User 06 Aprile 2023 753 Visite

La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, ha dato il via libera al bando della misura 13 del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) per gli indennizzi, sull’anno in corso, delle imprese collocate nelle zone svantaggiate e montane della Liguria.

“La dotazione complessiva – spiega Piana - sulle domande di ‘Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici’ è a pari a 4,3 milioni di euro: 4 milioni di euro per le zone montane (misura 13.1) e 300mila per le zone svantaggiate (misura 13.2). Dal 2021 abbiamo esteso la misura anche alle aziende agricole situate in aree svantaggiate diverse dalle zone montane (28 comuni integralmente e 8 parzialmente). L’obiettivo è quello di sostenere il maggior numero di aziende potenzialmente interessate con indennità che arrivano ad un massimo di oltre 500 euro ad ettaro a seconda delle categorie produttive di appartenenza e degli scaglioni di superficie. L’importo delle indennità potrebbe essere aumentato di una percentuale mediamente intorno al 20%, grazie a una modifica del PSR attualmente all’esame della Commissione europea”.

Le domande si potranno presentare sul SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) entro il 15 maggio, tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.agriligurianet.it e, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

AMIU, 10.000.000° bottiglia in plastica conferita negli ecocompattatori genovesi

Super User 06 Aprile 2023 1028 Visite

È una genovese del quartiere di Sampierdarena, la premiata oggi in piazza Vittorio Veneto dall’Assessore all’Ambiente Matteo Campora e da Giorgio Quagliuolo, presidente nazionale Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) per aver conferito nell’ecocompattatore del suo quartiere la 10.000.000° bottiglia in plastica.

Alla premiazione presenti anche Giovanni Battista Raggi, presidente AMIU Genova, Furio Truzzi, presidente ILC (Istituto Ligure del Consumo - organismo che riunisce le associazioni dei consumatori) e da Michele Colnaghi, presidente Municipio II – Centro Ovest.

Sono oltre 30.000 le persone che utilizzano gli ecocompattatori cittadini, alcuni con risultati di tutto rispetto. Piazza Vittorio Veneto, peraltro è tra le macchine più performanti con Piazza Paolo da Novi alla Foce e piazza G. Ferraris a Marassi.

La signora Cristina Tosatti, assidua utilizzatrice del progetto, ha visto riconosciuto la sua regolarità e il suo impegno ecologico ambientale, grazie al premio speciale messo a disposizione da Corepla: un kit di oggetti d’uso comune e di grande utilità composti da materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata della plastica. 

«Dieci milioni di bottiglie di plastica raccolte – dice l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – sono un traguardo ragguardevole in una città che ormai conta 18 ecocompattatori sparsi tra le delegazioni. È segno che la raccolta differenziata a Genova funziona e che il sistema premiale di PlastiPremia è stato un incentivo ulteriore che ha spinto moltissimi cittadini a impegnarsi sempre di più su questo fronte. Adesso siamo fiduciosi che questo sistema spronerà sempre più persone a differenziare e siamo certi che il traguardo della ventimilionesima bottiglia arriverà prima di quanto si pensi».

I genovesi continuano ad aderire con grande entusiasmo a questo tipo di raccolta differenziata confermando numeri da record, come da record è il numero di ecocompattatori presenti a Genova arrivati a quota 18 macchine: una diffusione da primato in Italia.

«Siamo davvero molto soddisfatti dei risultati ottenuti a qui a Genova - aggiunge Giorgio Quagliuolo, presidente Corepla - nel nostro Consorzio crediamo fermamente che l’economia circolare sia, oggi più che mai, l’unico scenario possibile per garantire un futuro sostenibile alla nostra società. L’obiettivo comune che condividiamo con le istituzioni, oggi qui presenti, rimane quello di sensibilizzare sempre più i cittadini sul valore economico, ambientale e sociale del riciclo e sull’importanza del loro ruolo in questo processo virtuoso».

Il 31 marzo 2023 è stato raggiunto il traguardo di 10 milioni di bottiglie e flaconi di plastica, pari a 300 tonnellate di materiale riciclato.

Per quanto riguarda le ricadute commerciali, grazie a Plastipremia sono stati erogati 92.300 euro coupon di sconto, ben oltre mezzo milione di euro di indotto economico generato. A questi si aggiungono i coupon elettronici distribuiti con la APP, ben 32.000 per un controvalore di 115.000 euro legati alle premialità di secondo livello (esempio plaid plastica riciclata Corepla, cofanetto degustazioni prodotti alimentari ICAT Food, ecc). 

«L'assegnazione di un premio può essere un'occasione per promuovere la collaborazione tra cittadini, istituzioni e associazioni favorendo così lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a diversi livelli – continua Giovanni Battista Raggi, presidente AMIU Genova – L’impegno del singolo nella raccolta differenziata potrebbe essere sottovalutato ma, noi tutti sappiamo che senza questo non si può arrivare da nessuna parte. Assegnare un premio ad un cittadino che fa bene la raccolta differenziata significa valorizzare il suo contributo individuale e riconoscere l'importanza del ruolo che ogni persona può svolgere per proteggere l'ambiente».

Per avere sempre sotto controllo i propri conferimenti e i punti accumulati si può utilizzare la app “PlastiPremia” con l’utilizzo della propria tessera sanitaria oppure raggruppare gli scontrini che vengono emessi ad ogni consegna di imballaggi in plastica, si ricorda inoltre oltre alla plastica in 16 ecocompattatori si possono conferire anche cartoni per le bevande e alimenti (in collaborazione con il consorzio Comieco) e in 2 anche le lattine (in collaborazione con il CiAL).

«Questo grande risultato dimostra come il duro lavoro e il gioco di squadra paghino sempre - dichiara Furio Truzzi, presidente dell’Istituto Italiano del Consumo - un risultato di queste proporzioni raggiunto in così poco tempo va oltre le più rosee aspettative. Tutte le parti coinvolte hanno svolto il loro incarico perfettamente e i consumatori genovesi hanno voluto premiare questa sinergia partecipando in massa all'iniziativa, e a loro va il nostro più sentito ringraziamento. Ovviamente questo risultato è solo una meta e non la destinazione finale, il progetto continuerà e speriamo presto di poter festeggiare con tutti i consumatori nuovi grandi traguardi».

«Siamo lieti di aver dato un apporto importante a questo percorso virtuoso come Municipio - conclude Michele Colnaghi, presidente Municipio II – Centro Ovest. - Fin dal nostro insediamento abbiamo appoggiato ogni iniziativa volta ad aumentare la raccolta differenziata, questa macchina mangia plastica, abbellita con le foto della nostra Sampierdarena ne è appunto un esempio ed ha raggiunto ottimi risultati. Auspichiamo si proceda in questo senso fino al raggiungimento di importanti obbiettivi per la tutela dell’ambiente».

 

I 18 punti dove sono installati gli Ecocompattatori PlasTiPremia a Genova

 

Municipio Ponente

- Prà (Stazione ferroviaria nella fascia di rispetto di Prà)

- Voltri (piazza Gaggero)

Municipio Medio Ponente

- Sestri Ponente (mercato del Ferro)

- Cornigliano (parcheggio pubblico supermercato)

Municipio ValPolcevera

- Rivarolo (via Rossini)

- Bolzaneto (piazza Rismondo)

Municipio Centro Ovest

- Sampierdarena (piazza Vittorio Veneto)

- San Teodoro (piazza Pestarino – Via Bologna)

Municipio Centro Est

- Castelletto (piazza Manin)

- Porto Antico (uscita metro San Giorgio)

- Centro Storico (piazza Sarzano)

Municipio Bassa Valbisagno

- Marassi (piazza Galileo Ferraris)

- San Fruttuoso (piazza Martinez)

Municipio Media Valbisagno

- Molassana (giardini Ponte Fleming)

- San Gottardo (piazzale Bligny)

Municipio Medio Levante

- Foce (piazza Paolo Da Novi)

- Albaro (piazza Leonardo da Vinci)

Municipio Levante

- Quinto (Piazzale Rusca)

Premio Alberoandronico: la premiazione della sedicesima edizione in Campidoglio

Super User 06 Aprile 2023 1017 Visite

Nell’Aula Giulio Cesare, con il patrocinio di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma, assegnati i riconoscimenti ai migliori concorrenti nelle varie forme d’arte in concorso: poesia, narrative, fotografia, cortometraggi e pittura

La giuria, di altissimo profilo, ha attentamente valutato mille opere provenienti da tutti i Continenti: Europa (Albania, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Spagna, Turchia e Ucraina oltre all’Italia naturalmente); Africa (Marocco); Asia (Giappone, Israele, Iran e Russia); America (Argentina, Brasile, Perù e Stati Unitii); Oceania (Australia).

I vincitori della quattordicesima edizione del Premio Alberoandronico: Denise Giannini di Treviso (poesia),  Emanuela Dalla Libera di Vicenza (sillogi), Domenico Pujia di Roma (racconti brevi), Giuseppe Modica  di Ragusa (sul tema “La strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Gabriela Bosso di Tucuman-Argentina (editi di narrativa), Margherita Parrelli di Roma (editi di poesia), Ferdinando Beltrano di Napoli (testi per una canzone), Cristina Maria Lora di Vicenza (sport), Davide Maria De Filippi di Messina (romanzi inediti), Maria Anna Martino di Lecce (raccolte di poesie inedite), Angelo Canino di Cosenza (poesia dialettale), Tommaso Sale di Nuoro (fotografia), Valentina Tomada di Roma  (cortometraggi), Vanda Dimattia di Padova (pittura). 

“Mille opere proposte da 938 concorrenti, carattere intergenerazionale e internazionale: siamo più che soddisfatti dei risultati raggiunti” afferma il Presidente Pino Acquafredda che prosegue “Significativo che, il lavoro dell’Associazione culturale, sociale e sportiva Alberoandronico dal Municipio XIV di Roma sia arrivata in ogni angolo del mondo. Sono i frutti di un lavoro attento che porta ogni anno ad individuare talenti nelle varie forme d’arte”.

Premi speciali alla giovanissima Francesca Danielle Varano di Cosenza, a Giovanna Missiroli di Bologna per i meno giovani. La classifica riservata ai residenti nel Municipio XIV di Roma Capitale ha visto l’affermazione delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Trionfale Plesso Assarotti di Roma. A Robert Bogaerts di Zonhoven (Belgio) il riconoscimento per i madrelingua non italiana e ad Anna Coccia di Hayange (Francia) quello per le opere provenienti dall’estero. A Ettore Frangipane di Bolzano che ha fatto la storia del giornalismo sportive italiano, la coppa del Presidente.

Conclude Pino Acquafredda “Alberoandronico ovviamente continua, l’invito è a partecipare, a far conoscere ancora di più il Premio, con l’augurio di ritrovarci il prossimo anno in Campidoglio per nuove emozioni, magari ancora accompagnati, come questa volta, dalle note della Fanfara del 4 Reggimento Carabinieri. a Cavallo

Il bando della diciassettesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, è pubblicato su www.alberoandronico.net .

Siccità, Regione Liguria invia a Roma il piano per l’emergenza con interventi per oltre 58 mln

Super User 05 Aprile 2023 684 Visite

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato la lettera indirizzata al Dipartimento nazionale di Protezione civile con il Piano di interventi straordinari per contrastare gli effetti dell’emergenza siccità, anche in vista dell’arrivo dell’estate. Conclusa l’istruttoria del Dipartimento Ambiente e Protezione civile regionale sulla base delle puntuali indicazioni dei territori, l’importo complessivo supera i 58 milioni di euro. Spetterà quindi al Dipartimento nazionale l’analisi del documento e l’erogazione dei finanziamenti; una volta ottenuti i fondi, i progetti saranno immediatamente eseguibili.

Il Piano conta oltre centottanta interventi. Questa la suddivisione delle richieste:

- 40 milioni di euro e 873.225,78 euro per l’Ato Idrico Ovest Imperiese;

- 481mila euro per l’Ato Idrico Est spezzino;

- 1 milione e 951mila euro per l’Ato Idrico Centro Est Genovese;

- 14 milioni e 891.902 euro per il savonese (Ato Idrico Centro Ovest 1 e 2).

Il documento inviato a Roma rappresenta la seconda fase del piano emergenziale nazionale dedicato alla siccità, avviato già nella primavera 2022, che aveva visto l’assegnazione alla Liguria di 5,7 milioni di euro per interventi come posa o sostituzione di tubazioni, lavori per l’interconnessione di reti, potenziamento degli impianti, ripristino di pozzi, effettuazione di trasporti con autobotti, installazione di serbatoi provvisori e la realizzazione di mini invasi: opere in gran parte già realizzate o in fase di realizzazione su tutto il territorio regionale. Le azioni messe in campo per l’emergenza siccità, in capo alla struttura di Protezione civile regionale, hanno lo scopo di contenere nell’immediato gli effetti negativi della scarsità di risorse idriche e procedono parallelamente ai progetti di lungo e medio periodo, che puntano ad esempio a migliorare e potenziare le strutture acquedottistiche. In contemporanea agli interventi d’emergenza, infatti, proseguono i cantieri e gli investimenti strutturali sulla rete d’acquedotti ligure; un esempio, il masterplan del Roja nell’imperiese, per il quale sono stati impiegati fondi del Pnrr.

“L’auspicio è che il Governo accolga integralmente queste richieste, che abbiamo raccolto confrontandoci direttamente con gli enti locali e i territori per venire incontro alle le loro esigenze e criticità – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – Si tratta di una richiesta imponente per un totale di oltre 58 milioni di euro, indispensabili per mettere in campo misure immediatamente realizzabili per ridurre gli impatti della siccità sul nostro territorio. Questo Piano è ovviamente altra cosa rispetto a quanto dovrà fare il futuro commissario nazionale per l'emergenza siccità che si occuperà, invece, di come affrontare il tema nei prossimi anni con interventi strutturali, come eventuali nuovi invasi, che richiedono investimenti ancora più rilevanti”.

“Quest’anno le somme sono più rilevanti, visto che l’emergenza si prolunga ormai da più di un anno e che c’è sempre più la necessità di intervenire con misure immediatamente realizzabili, con l’obiettivo di ridurre il consumo idropotabile e migliorare l’approvvigionamento d’acqua in particolare nelle zone più critiche della nostra regione – commenta l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone - Da oltre un anno lavoriamo incessantemente per gestire interventi emergenziali per ridurre i disagi legati alla siccità per cittadini e imprese, mentre nel frattempo proseguono i lavori per i progetti di medio e lungo periodo. Come nel 2022, anche quest’anno il Piano è stato il frutto di un’importante sintesi con i territori, a cominciare dagli ambiti provinciali che hanno competenza sulla gestione del servizio idrico, passando per i gestori del servizio e i singoli enti locali. Importante – conclude l’assessore – anche il dialogo con i Comuni che gestiscono in modo autonomo i propri acquedotti in regime di salvaguardia, e che essendo al di fuori di un ambito idrico hanno maggiori difficoltà nel pianificare gli interventi e nell’ottenere finanziamenti”.

Nell’imperiese (Ato idrico ovest) sono previsti 106 interventi. La falda del Roja è a tutt’oggi la più importante fonte di approvvigionamento idropotabile della provincia, rappresentando circa il 60% delle risorse complessive per l’alimentazione del territorio. A meno che la primavera sia ricca di piogge, si prevede che le gravi problematiche affrontate lo scorso anno si ripresentino anche nei prossimi mesi.

Tra gli interventi, nel Comune di Bordighera: sostituzione tratto condotta Roja1 in parte sottomarina per 3 km (3 milioni di euro); Comune di Baiardo e Badalucco: recupero sorgenti e sostituzione condotte (2,8 milioni di euro) a servizio della città di Sanremo; Comune di Imperia: sostituzione condotta adduttrice Roja1 nel tratto fra via Scarincio e via Novaro (5 milioni di euro); tra Diano Marina e San Bartolomeo al Mare, sostituzione condotta adduttrice Roja1 per 2,5 km (3 milioni di euro); a Ventimiglia, sostituzione tratto di condotta adduttrice Roja1 dalla centrale di Roverino fino a largo Torino per 3,5 km (3 milioni di euro).

Nel savonese, per l’Ato idrico centro ovest 1 (previsti 40 interventi), le principali criticità derivano dall’impoverimento delle sorgenti e da pozzi poco profondi in falde di modesta capacità. La struttura acquedottistica delle zone collinari, alimentata prevalentemente da sorgenti, soffre inoltre della mancata interconnessione con le reti acquedottistiche locali. Gli interventi illustrati nel piano puntano ad integrare le sorgenti e i pozzi impoveriti con la captazione di nuove fonti di approvvigionamento e l’interconnessione con vasche di accumulo e tra reti acquedottistiche ora separate.

Per quanto riguarda l’Ato idrico centro ovest 2 (previsti 18 interventi), le sorgenti continuano a presentare portate ridotte: la situazione di deficit idrico sta necessita di interventi che il gestore ha individuato come prioritari quali, ad esempio, opere di interconnessione di rete e realizzazione di nuovi pozzi ad integrazione delle sorgenti.

Tra gli interventi, nel comune di Boissano, predisposizione di allacci emergenziali dal comune di Borghetto Santo Spirito al Comune di Boissano (1 milione e 112mila euro); nel comune di Bardineto, posa di circa 2 km di tubazione per captazione nuova sorgente da incanalare nella rete dell’acquedotto Rio Secco (1 milione e 200mila euro);

Nel genovese (Ato idrico centro est, previsti 18 interventi) le criticità in atto sono dovute principalmente al ridotto apporto delle sorgenti in alcune zone interne. Gli interventi proposti mirano a realizzare collegamenti al sistema acquedottistico d’ambito per le frazioni non ancora interconnesse e ad aumentare la resilienza rispetto alla siccità.

Tra gli interventi, a Busalla, posa di una condotta di circa 1 km (300mila euro); a Comune di Ne (loc Conscenti) potenziamento delle tubazioni idriche di alimentazione e distribuzione (250mila euro).

Nello spezzino (Ato idrico Est, previsti 5 interventi) ad oggi le uniche criticità in atto riguardano la frazione del comune a gestione salvaguardata di Maissana. Tra gli interventi, nel Comune di Maissana, interventi sulle opere di captazione delle sorgenti per incrementare la portata, ripristino delle tubazioni ammalorate e miglioramento della struttura delle vasche di accumulo (181 mila euro complessivi).

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PIÙ SIGNIFICATIVI

14 interventi comprendenti servizi di approvvigionamento con autobotti e installazione temporanea di serbatoi per la distribuzione dell’acqua con autobotti, noleggio di un desalinizzatole, installazione di sistemi di potabilizzazione ausiliaria e interventi di movimentazione di materiale in alveo volti a favorire la ricarica di falda;

83 interventi per il ripristino delle fonti di approvvigionamento esistenti o la loro integrazione tramite captazione di nuove fonti, la realizzazione di interconnessione tra reti approvvigionate da fonti differenti e realizzazione di serbatoi di compensazione comprensivi di sistemi automatici di controllo per consentire un uso più flessibile ed efficace della risorsa disponibile

70 interventi di miglioramento delle reti esistenti volti a migliorarne la resilienza agli eventi siccitosi futuri riducendo il rischio di incorrere in nuove criticità nel corso di futuri eventi siccitosi.

Proteste degli edili, Toti: “Bloccare una città non è la soluzione, si trasforma ragione in torto”

Super User 05 Aprile 2023 738 Visite

“Sulla necessità di intervenire sui crediti incagliati aiutando le imprese ho già espresso il mio pensiero con grande chiarezza. Bloccare una città, con gravi disagi per lavoratori, imprese e famiglie non è una soluzione e, anzi, trasforma una ragione in un torto. Chi vuole solidarietà deve avere la stessa solidarietà per le vite altrui: ogni dialogo sarà possibile solo quando cesseranno i disagi per i cittadini genovesi”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulle proteste degli edili contro il taglio del Superbonus che stanno paralizzando la città.

Via Roma bloccata dai mezzi delle imprese edili

I manifestanti davanti alla Prefettura

Sviluppo economico, Regione Liguria attiverà 200 milioni per imprese ed enti pubblici

Super User 05 Aprile 2023 741 Visite

Regione Liguria ha presentato al Palazzo della Borsa, in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova, i 30 bandi che attiverà l’assessorato allo Sviluppo economico nel prossimo anno solare a sostegno delle imprese e degli enti pubblici. 

"Si tratta di un progetto ambizioso sia nei contenuti che nella dotazione economica, che Regione Liguria è pronta a portare avanti in stretta collaborazione con cittadini e imprenditori – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – La programmazione è di fondamentale importanza per chi fa impresa: da qui l’utilità di fornire agli operatori un quadro coerente e completo sulle opportunità del Fesr. Questo insieme di bandi per il 2023 permetterà di dare risposte e aiuti concreti a settori strategici per la crescita del nostro territorio, come digitalizzazione, energia e ricerca”.

“Chi fa impresa necessita di una programmazione di contribuzione pubblica, specie nella fase di difficoltà economica che da alcuni anni stiamo attraversando, per pianificare i propri investimenti nel breve e medio periodo – introduce l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Con il convegno “Road map bandi 2023. Un anno di programmazione Fesr in Liguria” abbiamo soddisfatto questa primaria esigenza, indicando a cittadini, imprese ed enti la strada che percorreremo, con oltre 200 milioni di euro, da qui a giugno 2024. Ci auguriamo, inoltre, che l'innesto di queste risorse significative possa tradursi in uno stimolo “anticiclico” per l’economia ligure, in un momento in cui le pressioni finanziarie inflattive rischiano di portare a spinte recessive”. 

Sono cinque i principali filoni di crescita economica individuati: l’energia, che prevede nei prossimi mesi l’attivazione di 9 misure per un totale di 57 milioni di euro; la ricerca e sviluppo, con 4 strumenti dedicati e 41 milioni di euro; la finanza, con 8 bandi e 21 milioni di euro; la digitalizzazione, con 2 misure per 10 milioni di euro; gli investimenti produttivi, con 7 bandi che andranno ad attivare complessivamente 69 milioni di euro. 

“Proseguiremo nel corso dei prossimi mesi a definire gli strumenti successivi, sempre a confronto con i nostri stakeholder territoriali, che personalmente ringrazio per il fruttuoso dialogo che ci ha consentito sino ad oggi di cogliere appieno le necessità del nostro tessuto economico” conclude Benveduti.

Manifestazione Superbonus, Tosi (M5s): “Toti si dia da fare e porti le istanze degli edili a Roma”

Super User 05 Aprile 2023 796 Visite

“Abbiamo sentito le dichiarazioni dell’imprenditore edile Nico Messina, anche oggi in corteo, con i tanti colleghi e i loro dipendenti, per difendere la propria azienda dalla fallimentare politica del centrodestra. Una politica che si ostina a non disincagliare i crediti fiscali con azioni immediate, e contestualmente a minare il Superbonus”. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi, commentando le parole di Messina e la manifestazione degli edili a Genova.

“Messina, parlando ai microfoni di Primocanale, ha ragione al 100%, quando contesta chi ricorda loro che gli edili dovrebbero manifestare a Roma anziché bloccare Genova – prosegue il pentastellato. Vero: chi rappresenta la filiera genovese e ligure è qui, in questa città e in questa regione. Bucci e Toti, facendo quadrato con tutti i sindaci e i Governatori del Paese, dovrebbero far sentire la propria voce a Roma presso il Governo. La Regione Liguria e il suo presidente, in particolare, hanno in pancia una nostra proposta di legge, grazie alla quale l’Ente potrebbe acquistare una parte dei crediti fiscali usando i Fondi europei, che non generano debito pubblico. La Giunta ligure dimostri di essere dalla parte dei cittadini, che hanno creduto nello Stato”. 

“Toti si impegni dunque a firmare un disegno di Giunta urgente, lo porti subito nelle Commissioni competenti e quindi celermente in Consiglio regionale, per il voto. Con questa Pdl, inizieremmo a dare le prime risposte alle imprese. Dopodiché, crediamo che le Regioni, tutte senza distinzioni di bandiera, debbano rappresentare all’esecutivo Meloni l’urgenza di aiutare la filiera e di rendere strutturali i bonus edilizi, che hanno salvato un comparto destinato, prima della norma M5S, a una lenta e inesorabile agonia causa l’allora cronica stagnazione dell’edilizia in Italia”, conclude Tosi.

Criticità del settore anatomia patologica del San Martino, Gratarola: “Pronta soluzione”

Super User 04 Aprile 2023 1042 Visite

"Come assessorato siamo al corrente delle criticità del settore anatomia patologica e siamo in stretto contatto con la Direzione Generale del Policlinico San Martino per una pronta soluzione". Così l'assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola in merito alle problematiche degli esami istologici all'Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

"È stato istituito - aggiunge Gratarola - un tavolo di confronto tra i direttori delle due unità operative e il direttore di dipartimento di Diagnostica di Laboratorio a cui afferiscono, al fine di mettere in campo tutte le strategie possibile per migliorare le prestazioni. Nell'ottica di un ulteriore miglioramento inoltre sono previsti lavori di ampliamento del settore Anatomia Patologica al quinto piano del Padiglione dei laboratori (cosiddetto 'Fagiolone') già noto nel periodo Covid per aver ospitato il reparto di terapia sub-intensiva".

Dal Pnrr oltre 23 milioni per le scuole genovesi, Piciocchi: “Un piano di interventi mai visto”

Super User 04 Aprile 2023 788 Visite

Sono 23 milioni e 650 mila euro gli investimenti finanziati con fondi del Pnrr per la messa in sicurezza, manutenzione straordinaria, riqualificazione, efficientamento energetico e antisismico di 11 scuole d’infanzia e nidi.

«Sono interventi necessari e sui quali abbiamo ottenuto importanti finanziamenti da Piano nazionale di ripresa e resilienza e dl 50 per i grandi Comuni – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi – un piano di interventi così importante e corposo che forse non si è mai visto sul nostro patrimonio scolastico, tra i più vetusti a livello nazionale. Oltre a questi interventi, prevediamo anche ulteriori opere di messa in sicurezza e costruzione di nuove scuole per progetti che cubano ulteriori 20 milioni di euro». 

«Si tratta di un vero e proprio piano Marshall per la sicurezza e l’ammodernamento delle nostre scuole al servizio delle famiglie e dei bambini – aggiunge l’assessore alle Politiche dell’istruzione Marta Brusoni – sappiamo che, come sempre quando si fanno dei lavori, ci saranno conseguenti e temporanei disagi per l’utenza, ma stiamo lavorando per mitigarli il più possibile anche prevedendo eventuali servizi navetta, di concerto con Regione Liguria, per i bambini che dovranno recarsi in sedi alternative alle attuali. La sicurezza di famiglie, bambini, personale docente e non viene prima di tutto perché vogliamo prevenire eventuali situazioni emergenziali, come purtroppo in Italia abbiamo visto più volte verificarsi in occasione ad esempio di calamità ed eventi sismici».

 

Le scuole interessate dai progetti Pnrr: 

- Scuola materna comunale Arcobaleno a Coronata: 3,3 milioni di euro per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza

- Scuola infanzia Albaro via Monte Zovetto: 500.000 euro per la realizzazione del nuovo refettorio 

- Asilo nido Fata Morgana nel Municipio Medio Levante: 3,3 milioni per riqualificazione e messa in sicurezza

- Nell’ex istituto Nautico (piano terra) di piazza Palermo: 1,8 milioni di euro per nuovo asilo

- Scuola infanzia Foce: 1,35 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza e riqualificazione 

- Nuovo asilo a Villa Gruber in corso Solferino per un intervento da 3,7 milioni di euro

- Asilo nido La rondine piazza Solari: 2,7 milioni di euro per riqualificazione

- Asilo nido ex caserma Gavoglio: 1,7 milioni di euro per riqualificazione

- Asilo nido Castello Raggio a Cornigliano: 1,5 milioni di euro per riqualificazione

- Nuovo asilo a Villa Stalder a Priaruggia: 2 milioni di euro

- Asilo nido Centofiori in Valpolcevera: 1,6 milioni di euro per lavori di adeguamento antisismico

SIT, assessore Brusoni: “Il settore informatico rappresenta il cuore pulsante del Comune di Genova”

Super User 04 Aprile 2023 737 Visite

Questa mattina, presso il Matitone, l’assessore al Personale e all’Informatica del Comune di Genova, Marta Brusoni, ha visitato gli uffici dei Sistemi Informativi Territoriali per un punto sul lavoro svolto e sui nuovi progetti da realizzare.

«Il settore informatico rappresenta il cuore pulsante del Comune, la cabina di regia per il funzionamento dei servizi - ha commentato l’assessore Brusoni - in particolare il SIT si occupa di mappare la città attraverso il geoportale, una finestra su Genova che restituisce le informazioni geografiche sulla città presente e passata, con ricostruzioni in 3 D considerate una best practice a livello internazionale».

Aggressioni al personale sanitario degli ospedali liguri, Riolfo: “Oltre 500 casi nel 2022, più presidi di polizia”

Super User 04 Aprile 2023 791 Visite

“In Consiglio regionale stamane si è discusso del personale sanitario vittima di violenza negli ospedali liguri. È emerso che, complessivamente, le aggressioni negli ospedali liguri sono state oltre 500 nel 2022. Occorre quindi più sicurezza sul territorio, anche nei nostri pronto soccorso”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega e componente della commissione Salute e Sicurezza sociale Mabel Riolfo.

“In tal senso - prosegue la consigliera -, lo scorso febbraio avevo già depositato un ordine del giorno che impegna la giunta regionale a farsi parte attiva presso il Governo affinché vengano riattivati e istituiti presidi di Polizia all’interno dei plessi ospedalieri della Liguria al fine di tutelare l’incolumità dei pazienti e del personale sanitario, garantendone la sicurezza sul posto di lavoro. L’assessore competente ha riferito che in Asl 1 il Posto di Polizia è presente con un agente all’ospedale di Imperia, ma solo di giorno e dal lunedì a venerdì, e a Sanremo è attivo solo al mattino per due giorni alla settimana con giorni e orari variabili in base alla disponibilità di agenti. In Asl 2 al S. Corona di Pietra Ligure c’è un servizio di vigilanza e al S. Paolo di Savona è presente un Posto di Polizia attivo di giorno e 6 giorni su 7 alla settimana. In Asl 3 al Villa Scassi di Sampierdarena esiste un servizio di vigilanza ed è prevista l’istituzione di un Posto di Polizia (orario 8-20), al Galliera c’è un Posto di Polizia dal lunedì al venerdì (orario 7-19), e al S. Martino c’è un Posto di Polizia attivo 12 ore (orario 7-19) e 6 giorni su 7, festivi e domeniche esclusi. In Asl 4 all’ospedale di Lavagna esiste un servizio di vigilanza (attivi i pulsanti anti aggressione nei reparti). In Asl 5 all’ospedale Sant’Andrea della Spezia c’è il nuovo ufficio di Polizia aperto 12 ore al giorno (orario 8-20). Ricordo che il costo delle assenze dal lavoro causate dalle aggressioni in Liguria è stato stimato in circa 800mila euro”.

“Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato di volere istituire i presidi di polizia, partendo dagli ospedali di maggiore importanza. Pertanto, è necessario assumere tale iniziativa per garantire sicurezza ai pazienti e al personale sanitario della Liguria”, conclude Riolfo.

Onoranze funebri, A.Se.F. Genova lancia i celebranti laici: il 17% dei defunti non ha un rito religioso

Super User 04 Aprile 2023 870 Visite

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti funebri, la figura del celebrante funerario laico. Dopo il celebrante di matrimoni, per la cui formazione e messa in attività la Civica amministrazione genovese fu pioniera, anche l’ultimo saluto non religioso è ora affidato ad una figura professionale. Cresce, infatti, costantemente la richiesta di funerali che non abbiano una connotazione strettamente confessionale. Ogni anno, a Genova, l’utilizzo del Tempio Laico del cimitero di Staglieno è richiesto da circa 130 famiglie (125 nel 2021, 134 nel 2022), ma il dato di riferimento più significativo riguarda il trasporto funebre “diretto”, ovvero un “ultimo viaggio” che non passa per alcuna struttura religiosa, che parte invece dalla camera ardente per approdare direttamente (appunto) al cimitero o al crematorio: si tratta di 1600 trasporti all’anno. In totale dunque, poco meno di 1750 trasporti all’anno, fino ad oggi, non potevano contare su un officiante che commemorasse il defunto. È il diciassette per cento del totale dei trasporti funebri annuali genovesi, che ammontano a circa 10mila.

“Dinnanzi a queste cifre abbiamo ritenuto di dover intervenire, fornendo un servizio professionale e adeguato alle necessità di chi non desideri una cerimonia religiosa, di qualsiasi confessione – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo di A.Se.F. – La società è cambiata. Anche il servizio funebre, un momento della vita sociale di grande rilevanza, ha registrato nel tempo consistenti variazioni. I familiari dei defunti sempre più spesso manifestano la necessità di un commiato laico al proprio congiunto, in linea con le idee che questi aveva avuto in vita. Oggi crediamo di avere fornito una doverosa risposta, professionale e di qualità, a tutte queste persone”.

Tre dipendenti dell’azienda, Simona Gastaldi, 44 anni, Davide Minervini, 27 anni e Ombretta De Martini, 58 anni, già esperti nell’organizzazione di servizi funebri, hanno conseguito il diploma professionale presso Federcelebranti, a Roma, e la Scuola di alta formazione funeraria, a Bologna. La loro “mission” è commemorare il defunto. La celebrazione laica può avvenire all’interno del Tempio laico del cimitero monumentale di Staglieno o, in alternativa, in forma più breve, all’interno di abitazioni, camere ardenti, circoli privati, istituti. La cerimonia si svolge sempre in presenza del feretro o, a cremazione avvenuta, in presenza dell’urna cineraria nella fase della dispersione delle ceneri. Le indicazioni sulla persona da commemorare sono fornite da familiari e amici. “Grazie alla loro specifica formazione – chiariscono Barabino e Rossetti – daranno sostegno ai convenuti nell’ambito di una cerimonialità predefinita nello schema essenziale, ma che risulterà malleabile a fronte delle richieste che di volta in volta saranno avanzate”. Può variare la location e, qualora la commemorazione si svolga all’interno del Tempio laico, potrà esserci un accompagnamento musicale, audio e video. Inoltre, se gradita, è prevista un’interazione da parte dei convenuti. “La richiesta di celebrazione laica può essere avanzata dai familiari durante l’organizzazione del servizio funebre – precisano i dirigenti A.Se.F. – I familiari saranno messi in contatto con uno dei nostri celebranti. Il confronto successivo sarà determinante per organizzare al meglio l’ultimo saluto”.

A.Se.F. conta dodici agenzie sul territorio cittadino. Sarà sufficiente contattare gli addetti di una di queste, oppure direttamente la sede aziendale al numero verde (800550755), per poter avere a disposizione la struttura organizzativa. “La realizzazione di questo progetto fa parte di un percorso di innovazione e qualità avviato da tempo – concludono Maurizio Barabino e Franco Rossetti – L’azienda si è già arricchita di un settore Pet che sta entrando nel cuore dei genovesi. Ora entrano in attività i celebranti laici mentre altri progetti sono prossimi al varo. Ricordiamo che nel futuro della città vi è la casa funeraria, un centro multiservizi di grande valore collettivo, la cui realizzazione porterà significative innovazioni in tutto il settore”.

Il Tempio laico di Staglieno

Trasporti e turismo, a Palazzo Tursi incontro con la Commissione del Parlamento europeo

Super User 03 Aprile 2023 1299 Visite

Infrastrutture, la strategicità del ferro, mobilità sostenibile, sostenibilità ambientale, logistica e portualità. Questi i temi affrontati durante il saluto istituzionale che si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Tursi tra il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e la delegazione di europarlamentari della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento Europeo, guidata dal presidente francese Karima Delli. 

Prima dell’incontro in salone di rappresentanza, a cui ha partecipato anche una nutrita rappresentanza della giunta e del consiglio comunale, il sindaco Bucci ha donato al presidente Delli la spilletta di San Giorgio, una ceramica con la rappresentazione del porto di Genova, realizzata da un’artigiana genovese, e alcune stampe di Emanuele Luzzati.

Scambio di doni tra il sindaco Marco Bucci e la presidente della Commissione europea Karima Delli. 

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