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Notizie

Pontedecimo, Bevilacqua (Lega): “Riaprire l’ufficio postale anche di pomeriggio”

Super User 03 Novembre 2022 909 Visite

“La riapertura, anche in orario pomeridiano, dell’ufficio postale di Pontedecimo, una delegazione che conta 12.000 abitanti, è importante e fortemente richiesta dalla cittadinanza. L’ufficio in questione ha infatti una grande funzionalità”. Lo dichiara in una nota Alessio Bevilacqua, consigliere comunale della Lega.

“Pontedecimo si trova geograficamente al centro di diverse realtà del comune e non, confinando con San Quirico e con i comuni di Serra Riccò, Mignanego e Campomorone. Inoltre - conclude Bevilacqua - l’ufficio postale più vicino che fa turno di pomeriggio è quello di Busalla, a nord, e di Bolzaneto, a sud. Con l’ordine del giorno a mia prima firma approvato oggi all’unanimità in Consiglio comunale chiediamo a Poste Italiane di ascoltare le richieste di comune e municipi e di ripristinare l’orario pomeridiano dell’ufficio postale di Pontedecimo Genova60”.

In Liguria tutto esaurito nel ponte di Ognissanti, Toti: “Strutture pienamente soddisfatte”

Super User 03 Novembre 2022 677 Visite

Bilancio molto positivo da parte delle strutture alberghiere della Liguria per il ponte di Ognissanti. Lo rivela l’indagine realizzata dall’Osservatorio Turistico Regionale con le strutture più rappresentative dei diversi territori, individuate dalle Camere di Commercio.
Contattati per la rilevazione, gli albergatori si sono dichiarati molto soddisfatti delle prenotazioni ottenute durante il ponte festivo, in particolare nell’area metropolitana genovese, nel Tigullio e nell’imperiese. Alla domanda sui tassi di occupazione della propria struttura, i titolari hanno risposto indicando percentuali vicine o pari al 100%. Gli ospiti sono stati in grande maggioranza italiani, soprattutto nel genovese e nel Tigullio. Alla domanda relativa ad una valutazione dell’affluenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tutti gli albergatori hanno risposto ‘meglio’ o ‘molto meglio’.

“I dati consolidati arriveranno nelle prossime settimane – osserva il presidente della Regione e assessore al Turismo Giovanni Toti – ma questa rilevazione conferma le previsioni con un ponte di Ognissanti straordinariamente positivo per gli operatori del settore, che voglio ringraziare per lo sforzo e l’impegno che stanno dimostrando, nonostante le difficoltà. Grazie anche al meteo che ci ha certamente favorito, con temperature primaverili, non solo Genova è stata presa d’assalto ma anche le nostre mete balneari e nell’entroterra hanno fatto il pienone soprattutto di italiani, che hanno affollato anche le spiagge per gli ultimi bagni della stagione”.

Centro storico, la Polizia locale scova un altro laboratorio di abbigliamento con marchi contraffatti

Super User 03 Novembre 2022 828 Visite

Prosegue la lotta alla contraffazione da parte della Polizia Locale di Genova. Questa mattina, dopo alcuni giorni di osservazioni e pedinamenti, personale del Nucleo Antidegrado del Reparto Sicurezza Urbana ha effettuato una perquisizione all’interno di un appartamento di salita San Paolo scoprendo una stanza adibita a vero e proprio laboratorio nel quale venivano prodotti capi di abbigliamento con noti marchi contraffatti. 

L’operazione ha permesso il sequestro di 2900 etichette firmate, attrezzature per la produzione, macchine da cucire, rocchetti di filo di vari colori, ferri da stiro, colla per abbigliamento e altro necessario al confezionamento dei capi.

È anche emerso che nella casa vivesse un uomo con precedenti di polizia reati nell’ambito della produzione di generi con marchio contraffatto.

“L’operazione di salita San Paolo - dice Sergio Gambino, assessore comunale alla Sicurezza - conferma quanto sia alta l’attenzione che stiamo ponendo nei confronti di questi reati e ribadisce l’assoluto livello di competenza e preparazione della nostra Polizia Locale. Ringrazio gli agenti e mi congratulo con loro. Contrastare la contraffazione è anche uno dei metodi più efficaci per stroncare fenomeni di criminalità e prevenire attività di concorrenza sleale nei confronti delle imprese sane e virtuose che operano nel nostro territorio”.

L’intervento di oggi segue altri, attuati negli ultimi mesi dalla Polizia Locale genovese, finalizzati alla prevenzione e alla repressione della contraffazione nel centro storico. A fine settembre, ad esempio, un’indagine lunga e complessa aveva consentito l’individuazione di analoghe attività in due appartamenti di vico inferiore del Roso. Nella circostanza erano stati trovati anche 500 capi di abbigliamento pronti per essere messi in vendita ed identificate tre persone indagate per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Altrettanto notevole l’operazione che ad ottobre aveva interessato un immobile tra via Balbi e via Prè dove erano stati sequestrati 333 capi di abbigliamento e accessori del valore stimato di circa 40.000 euro.

Genova, il consigliere comunale Aimé: “Intitolare una piazza a Paolo Emilio Taviani”

Super User 03 Novembre 2022 1668 Visite

Il consigliere comunale di Forza Italia Paolo Aimé ha presentato una mozione con la quale chiede l’intitolazione di una piazza di Genova a Paolo Emilio Taviani, politico, storico, economista, giornalista e accademico italiano nato nella nostra città.

Taviani fu uno dei più illustri studiosi di Cristoforo Colombo del quale dimostrò per primo e compiutamente la genovesità, infatti lascia circa duecento scritti dedicati a Cristoforo Colombo (con traduzioni in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, ungherese, turco, vietnamita ecc.) Due sono le opere maggiori: Cristoforo Colombo. La genesi della grande scoperta, e I viaggi di Colombo.

Anche dopo il suo trasferimento a Roma prima per motivi di studio e poi per incarichi istituzionali è rimasto sempre legato alla sua città natale, trascorrendo lunghi periodi nella modesta casa di campagna a Bavari lasciatagli dai genitori.

Oggi l’unico segno di Taviani a Genova è la targa situata in quel piccolo slargo che sta davanti al Museo del Mare. A Roma, come appreso da un recente articolo del 1° novembre 2022 a firma del giornalista genovese Franco Manzitti, il 4 novembre 2022 la Civica Amministrazione gli intitolerà una piazza in una zona vicino a Cinecittà, dove la toponomastica è in gran parte dedicata ai partigiani, a chi si è battuto per liberare l’Italia dal nazifascismo.

Due giorni dopo il Poligrafico dello Stato, con una cerimonia al Museo Tasso, quello dove vengono ricostruite le torture dell’occupazione nazista, dedicherà a Taviani un francobollo con la sua effigie accanto a quella di Genova, illustrata con la Lanterna.

Il consigliere azzurro Aimé conclude: “Forza Italia, il partito di cui faccio parte e con cui sono stato eletto, si ispira ai valori liberali cristiani garantisti ed europeisti che la figura di Taviani ha perfettamente incarnato nella sua esperienza storica e politica. Sono certo che questa mozione verrà quanto prima iscritta all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale per poter finalmente onorare Paolo Emilio Taviani per l'impegno e la dedizione profusi a favore del Movimento della Resistenza e del Comitato di Liberazione Nazionale, di Genova, della Liguria e dell’Italia".

Consiglio comunale, Tiziana Lazzari lascia la lista Toti. Aria di rimpasto a Tursi?

Super User 03 Novembre 2022 1956 Visite

La consigliera comunale Tiziana Lazzari, dermatologo e chirurgo estetico, ha deciso di lasciare la lista con la quale è stata eletta alle elezioni dello scorso giugno, Liguria al Centro Toti per Bucci, per andare nel gruppo misto.
Come lei stessa ha ammesso al Secolo XIX, si tratta di un passaggio intermedio: “In prospettiva vorrei aderire a Fratelli d’Italia”.

Piazzatasi al sesto posto alle amministrative genovesi, entrata in Sala Rossa solo dopo la nomina a assessori di Francesco Maresca e Marta Brusoni che hanno lasciato liberi i loro due posti da consiglieri, vice presidente della Fondazione Palazzo Ducale fino a inizio anno, Lazzari non ha mai nascosto di desiderare la delega alla Cultura, ora nelle mani del sindaco Bucci. Del resto la sua mentore è sempre stata Ilaria Cavo, prima assessore regionale alla Cultura e ora deputato di Noi Moderati.

“Penso che questo sia il percorso che mi permetterà di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata a vantaggio della città”. Così la dermatologa ha commentato al Decimonono il suo cambio di casacca. Parole queste che hanno fatto suonare parecchi campanelli in via Garibaldi: come farà la consigliera a raggiungere i suoi obiettivi con il partito di Giorgia Meloni?

Ecco una possibile risposta. Premesso che il sindaco ha detto che non terrà la delega alla Cultura fino al termine del suo mandato, in scadenza nel giugno 2027, e che non è possibile aggiungere un nuovo assessore agli undici già esistenti, l’unica soluzione per premiare un consigliere ‘semplice’ è il rimpasto di giunta, che può avvenire con spostamenti di deleghe o, addirittura, con la sostituzione di un assessore.

A giugno, a Genova, i rapporti di forza tra Toti e Meloni erano pari: entrambi di poco sopra al 9%, 4 seggi e due assessori ciascuno. Ma dopo le politiche di settembre i valori dei due partiti sono cambiati di parecchio: a livello regionale Fratelli d’Italia ha più che decuplicato i voti di Liguria al centro, 24,38% contro il 2,1%­­.

In questa ottica, a Tursi diventa difficile pensare a una gratificazione per un totiano, seppur di nome Lazzari.

Quindi, se Tiziana vuole avere un assessorato, magari quello alla Cultura, deve stare con Giorgia.

 

LE INTERVISTE DI GENOVA3000 A TIZIANA LAZZARI DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE COMUNALI DI GENOVA 

Toti ha incontrato il ministro Calderoli: “Liguria auspica autonomia anche su portualità e logistica”

Super User 02 Novembre 2022 614 Visite

“Oggi a Roma insieme al ministro Roberto Calderoli abbiamo ripreso un percorso che si era interrotto con la crisi di governo e riteniamo che la strada tracciata sia concreta e pragmatica. Auspichiamo che questo governo voglia definire davvero ciò che la nostra Costituzione già definisce, ovvero la possibilità per le regioni di avere autonomie differenziate”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo un primo confronto con il ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli sull’autonomia differenziata. All’incontro hanno partecipato anche altre regioni interessate all’argomento.

“Il ministro Calderoli - ha detto ancora Toti - ci ha illustrato quello che sarà il percorso che intende fare: un testo base che sarà pronto già nelle prossime settimane, da presentare alla conferenza unificata. Sono sei o sette le materie a cui siamo particolarmente interessati. Oltre a quelle canoniche come salute, sanità e la formazione professionale su cui c’è stata molta interferenza dei governi nel recente passato, per noi è fondamentale la logistica e la portualità visto che ospitiamo la prima piattaforma logistica del Paese che vale oltre la metà dei traffici merci in entrate e in uscita dall’Italia. I tempi tracciati, e cioè 12 mesi da oggi, sono ragionevoli e auspicabili”.

Smaltimento rifiuti ingombranti e pericolosi, in arrivo a Genova otto nuove postazioni Ecovan di Amiu

Super User 02 Novembre 2022 1623 Visite

A Genova un novembre all’insegna delle soluzioni utili a contrastare il degrado e l’abbandono di ingombranti e rifiuti pericolosi grazie all’introduzione di nuove otto postazioni per l’Ecovan, l’isola ecologica mobile AMIU: 4 nel Centro Storico, 2 in Val Bisagno, 1 a Ponente e 1 in Val Polcevera che si aggiungono ai tradizionali 49 appuntamenti a disposizione finora dei genovesi.

Un servizio semplice, facile da raggiungere e da utilizzare da tutti i cittadini che ha trovato un ottimo e grande riscontro anche nei comuni del Genovesato – serviti da AMIU – dove non sempre è presente un centro di raccolta o un’isola ecologica.

Nel Centro Storico da due appuntamenti mensili si passa a 12 appuntamenti con cadenza quindicinale in piazza della Commenda, piazza Campetto, piazza del Ferro e piazza Sarzano che integrano – introdotte dall’estate 2020 nell’ambito del Piano Integrato Caruggi – piazza san Giorgio e piazza del Campo. Queste ultime da mensili (rispettivamente il 2° e 4° giovedì) diventano anch’esse quindicinali (rispettivamente il 2° e il 4° venerdì e il 2° e 4° lunedì del mese), mentre settimanalmente i caratteristici mezzi colorati saranno presenti nell’entroterra di Pegli in via Varenna (incrocio via Longo), a Staglieno in via Bobbio (park piastra altezza civico 5), in piazza Sant’Eusebio e infine a Bolzaneto in via Giro del Vento (incrocio via Geminiano altezza civici 58/60). (vedi il calendario settimanale riportato sotto) 

“Nel giro di due anni gli Ecovan hanno quasi raddoppiato la quantità di rifiuti speciali, ingombranti ed elettronici raccolti grazie alla virtuosità dei cittadini genovesi. – dichiara l’assessore all’ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora – Un dato che racconta in maniera eloquente il successo di questo servizio, organizzato da AMIU in modo capillare ed efficiente attraverso una massiccia presenza sul territorio. L’aumento del numero di postazioni da 49 a 57 è il frutto di un apprezzabile sforzo organizzativo dell’azienda che va nella direzione intrapresa negli ultimi anni di incrementare sempre di più la percentuale di raccolta differenziata, con notevoli vantaggi economici e ambientali. Senza dimenticare che il servizio Ecovan, gratuito come quello di raccolta a piano strada, ha contribuito in maniera rilevante alla riduzione del numero di rifiuti ingombranti abbandonati su strada, con enormi benefici in termini di ecosostenibilità, vivibilità e decoro urbano”. 

Gli appuntamenti con le postazioni Ecovan sono mirati ad accompagnare e rafforzare un’attività particolarmente gradita dai cittadini per portare mobili, sedie, poltrone, elettrodomestici di tutte le dimensioni, vernici, oli minerali e vegetali esausti o tutti quegli oggetti che non possono essere inseriti – e mai poi mai abbandonati –, accanto al tradizionale circuito della raccolta differenziata dove è possibile portare invece carta e cartone, plastica e metalli, vetro, rifiuto organico.

“Lavoriamo quotidianamente per elaborare nuove soluzioni e possibilità che facilitino il rispetto degli spazi dove viviamo, lavoriamo e ci divertiamo non solo a Genova, ma anche nel Genovesato. – sottolinea Giovanni Battista Raggi, Presidente AMIU Genova – La rosa di servizi e di attività che AMIU svolge a tutti i livelli per migliorare gli spazi e le strade che ci circondano sono sempre più numerose e studiate per non concedere spazi a giustificazioni di sorta a chi non ha a cuore l’ambiente. E proprio per diffondere con maggiore facilità questa cultura del rispetto che presto sono in serbo altre iniziative altrettanto importanti e di impatto”.

Negli ultimi anni le quantità di rifiuti raccolti attraverso gli Ecovan genovesi e destinate alla raccolta differenziata sono aumentate dalle 1.432 tonnellate del 2019 alle 2.555 del 2021: un incremento complessivo del 78,42%. Questa possibilità di fare bene all’ambiente, alle nostre strade e permettere il riciclo anche di certi particolari tipi di oggetti o rifiuti si affianca a quella del ritiro a domicilio a pagamento o gratuito a piano strada e quella del conferimento alle isole ecologiche. 

Le sanzioni previste per chi abbandona questi tipi di rifiuti (ingombranti e rifiuti speciali) vanno dai 300 euro (es.: lasciare un mobile o un elettrodomestico a terra, vicino ai cassonetti) ai 1.200 euro (abbandonare rifiuti pericolosi come le batterie dell’auto), mentre i titolari d’impresa o rappresentanti di enti non sono soggetti a sanzione amministrativa, ma a denuncia penale. 

Anche sugli Ecovan genovesi – secondo quanto previsto dal regolamento TARI del Comune di Genova – sarà possibile compilare le schede per ottenere e accumulare punti per gli sconti previsti sulla TARI con il conferimento di alcuni specifici oggetti inseriti nell’elenco consultabile a questo link:  https://www.amiu.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/Tabella_oggetti_punti_2019.pdf 

Nei prossimi giorni sul sito aziendale, i canali social e all’interno della AMIU App partirà una specifica campagna informativa sui nuovi appuntamenti in modo da garantire la massima e incisiva diffusione del servizio tra i cittadini.

Sottosegretari, il giuramento di Rixi: “Sulle infrastrutture ci aspettano tante sfide”

Super User 02 Novembre 2022 622 Visite

Questa mattina, i sottosegretari di Stato hanno prestato giuramento nelle mani del presidente Giorgia Meloni.

La cerimonia ha riguardato anche il sottosegretario al Mims Edoardo Rixi, unico ligure al governo (il ministro Paolo Zangrillo è nato a Genova ma è stato eletto in Piemonte) che venerdì sarà nominato vice ministro nel corso del Consiglio dei ministri.

“Ringrazio la Lega, i militanti, il premier Giorgia Meloni e - in particolare - il ministro Matteo Salvini per la fiducia dimostrata nei miei confronti. Ci aspettano tante sfide su portualità, semplificazione della burocrazia, sblocco dei cantieri e di infrastrutture ferme e attese da anni”, ha scritto Rixi sui social.

Reintegro sanitari no vax, Bassetti: “Schiaffo in faccia a 95% dei cittadini e 99,3% dei medici”

Super User 02 Novembre 2022 752 Visite

L’infettivologo Matteo Bassetti ha commentato su Facebook la scelta del governo Meloni di anticipare, dal 31 dicembre al 1° novembre, la scadenza dell’obbligo vaccinale per chi opera nella sanità; decisione che da ieri ha reintegrato medici e sanitari no vax.

“Sostenere che tutto quello che è stato fatto in passato - scrive Bassetti sul social -, inclusa la campagna vaccinale, che è stata il fiore all’occhiello del nostro Paese, sia stato ideologico e non scientifico è sbagliato. Ed è soprattutto uno schiaffo in faccia al 95% dei cittadini italiani e al 99,3% dei medici che si sono vaccinati credendo nei loro benefici”.

Gestione rave party di Modena, Toti: “Complimenti al ministro Piantedosi”

Super User 02 Novembre 2022 771 Visite

“A me sembra davvero surreale il dibattito sul rave party di Halloween e le accuse delle opposizioni. Ma scusate, se un locale o una discoteca non ha impianti anti incendio, uscite di sicurezza segnalate, steward agli ingressi, se serve da bere fuori orario di pochi minuti o ha anche solo il bagno sporco, il locale viene chiuso e il titolare denunciato. Se poi qualcuno si dovesse far male all’interno, anche per propria negligenza, allora la condanna dei responsabili del locale può diventare pesante”. Lo scrive su Facebook il presidente della Liguria, Giovanni Toti.

“E allora - prosegue Toti - se invece qualcuno invita in un capannone altrui, occupandolo, migliaia di giovani, tra muri pericolanti, macerie e sporcizia. Se in quel capannone si bevono alcolici e girano droghe, senza alcun controllo o autorizzazione o elementari norme igieniche e di sicurezza, che dovremmo fare, dargli un premio? Ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti?”.

“Complimenti al ministro dell’Interno Piantedosi per la capacità dimostrata nel gestire la delicata situazione. A me non stupisce affatto il provvedimento anti rave del governo, stupisce semmai che fino a oggi si sia fatto finta di niente”, conclude il presidente.

Edilizia residenziale pubblica, Regione Liguria vende alloggi in zone di pregio

Super User 01 Novembre 2022 818 Visite

Regione Liguria ha autorizzato Arte Genova a vendere 20 alloggi non utilizzati e collocati in zone di pregio a prezzi di mercato e con le risorse recuperate riqualificare 200 alloggi di edilizia residenziale sociale. Lo comunica l’assessore regionale all’Urbanistica e all’Edilizia Marco Scajola.

La vendita degli alloggi situati nella provincia di Genova ha un valore stimato di circa 4,2 milioni di euro, un introito molto significativo che verrà utilizzato per interventi di riqualificazione del patrimonio ERS.

Gli alloggi in questione si trovano a Genova nella zona di Albaro e a Portofino, Zoagli, Lavagna, Camogli, Sestri Levante. Si tratta di appartamenti attualmente non utilizzati perché bisognosi di importanti interventi di riqualificazione che saranno messi in vendita a prezzi di libero mercato, per poi dare il via al recupero di almeno 200 alloggi popolari.

“Si tratta di un’importante operazione – spiegano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale all’edilizia Marco Scajola – che per la prima volta si porta avanti in Liguria per sistemare un numero molto consistente di alloggi di edilizia residenziale sociale di proprietà di ARTE Genova, che potremo consegnare a chi è in graduatoria. Da quando ci siamo insediati abbiamo investito molto nelle politiche abitative per poter dare alloggi adeguati a tutti i cittadini che ne hanno diritto e bisogno, recuperando la missione originaria dell’Azienda regionale territoriale per l’edilizia”.

Oltre alla vendita, per la prima, volta di alloggi di Edilizia Residenziale sociale in zone di pregio, Regione Liguria ha dato il via a un programma speciale di riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico sfitto, perché da recuperare, gestito da ARTE in regime di locazione permanente. L’obiettivo è quello di soddisfare in tempi brevi la domanda sul mercato dell’affitto di nuclei familiari che pur possedendo i requisiti minimi per accedere all’ERP, non sono in grado di sostenere un canone di affitto sul libero mercato.

Nel giro di 12 mesi, 105 alloggi di edilizia residenziale pubblica (50 a Genova, 19 a Savona e 36 alla Spezia) verranno recuperati attraverso lo stanziamento di 2 milioni di euro di cui il 50% provenienti da fondi regionali e il restante 50% da finanziamenti di ARTE Genova. Anche in questo caso si tratta di alloggi non utilizzati che potranno così essere assegnati sulla base delle graduatorie.

Ergastolo ostativo, Berrino: “Primo provvedimento per una giustizia migliore”

Super User 01 Novembre 2022 629 Visite

"Il decreto sull'ergastolo ostativo approvato dal governo non solo rappresenta un provvedimento nel solco di Falcone e Borsellino ma anche la posa della prima pietra per la costruzione di una giustizia migliore ed efficiente". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino.
"Il contrasto al crimine organizzato è uno dei capisaldi del nuovo governo, come sottolineato dal presidente Giorgia Meloni. Ed è in questo senso che trova significato l'approvazione di questo decreto che non fa sconti di alcun tipo a mafiosi ed eversori. La riforma complessiva della giustizia è una priorità fra le priorità del nuovo esecutivo che sta lavorando sin dai primi passi in maniera univoca e compatta", conclude il senatore.

Rixi si riprende il posto che aveva dovuto lasciare: sarà viceministro alle Infrastrutture

Super User 31 Ottobre 2022 1190 Visite

Nel pomeriggio, il Consiglio dei ministri ha confermato i viceministri e sottosegretari del governo Meloni. Tra i nomi, che saranno ufficializzati venerdì prossimo nel corso di un nuovo Consiglio, c’è anche quello di Edoardo Rixi, nominato viceministro alle Infrastrutture.

Per il segretario ligure della Lega, che affiancherà il suo leader politico, il ministro Matteo Salvini, si tratta di un ritorno: era già stato viceministro del grillino Danilo Toninelli quando l’attuale ‘Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile’ si chiamava semplicemente MIT (Ministero Infrastrutture Trasporti).

Nel maggio 2019, finito sotto il tiro incrociato della minoranza e dei pentastellati, allora alleati della Lega nel governo gialloverde, a seguito di una condanna di primo grado per le cosiddette spese pazze in Regione Liguria, Rixi decide di dimettersi da viceministro.

La sentenza viene poi annullata dalla Corte d’Appello nel 2021 e dalla Cassazione nel marzo di quest’anno.

A.Se.F. guadagna mercato (+5%), malgrado il calo dei trasporti funebri dovuto alla frenata del Covid

Super User 31 Ottobre 2022 736 Visite

Il Covid arretra, molla la presa ed il settore dei trasporti funebri registra il primo rallentamento dall’inizio dell’emergenza: 6,5% di servizi in meno a Genova negli ultimi dodici mesi, con una contrazione che ha preso avvio nel febbraio del 2021, riportando i numeri complessivi a quelli pre-pandemia.

Il periodo preso in esame mette a confronto i dodici mesi compresi tra l’ottobre del 2020 ed il settembre 2021 ed i dodici mesi successivi, compresi tra l’ottobre 2021 ed il settembre 2022.

Nel primo intervallo di tempo (ottobre 2020 – settembre 2021) il numero complessivo di trasporti funebri effettuati a Genova fu di 10.399 con un picco negli ultimi mesi del 2020. Nell’ottobre del 2020 i trasporti furono 950, nel mese successivo 1303 mentre a dicembre furono 1094: valori, questi ultimi, superiori di circa il 40% rispetto alla normale media mensile. Il mese di gennaio 2021 ha segnato lo spartiacque rispetto all’anno pandemico precedente. Da febbraio 2021 in poi i dati mensili sono tornati a livelli medi, con una unica eccezione nel luglio 2022, in cui la media mensile è cresciuta sensibilmente. Nel secondo intervallo di tempo (ott. 2021 – sett. 2022) i trasporti sono stati 9723.

Inversione di tendenza, invece, per A.Se.F. Srl, la società del Comune di Genova specializzata in onoranze e trasporti funebri: rispetto al trend cittadino, l’azienda pubblico partecipata negli ultimi dodici mesi ha recuperato il 5% di servizi con un saldo positivo di 273 trasporti (3455 da ottobre 2021 a settembre 2022 rispetto ai 3182 registrati nell’intervallo di tempo precedente). La performance di A.Se.F. è tornata al 36 % rispetto al numero complessivo di trasporti genovesi, riportando il dato al periodo precedente la pandemia.

“Nel periodo più aggressivo della pandemia, nel settore dei trasporti funebri si sono registrate alcune anomalie – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Srl Maurizio Barabino –. Purtroppo, come ormai noto, il numero complessivo dei decessi è drasticamente aumentato. In questo contesto, alcune aziende di piccole dimensioni, ma molto aggressive, hanno registrato forti incrementi. Le grandi aziende hanno assorbito molta parte della necessità di trasporti funebri, ma nel nostro caso vi è stata una temporanea contrazione percentuale rispetto al dato complessivo cittadino”.

A.Se.F. nel periodo pandemico aveva azzerato la presenza pubblicitaria, varando invece una campagna di appoggio ai cittadini meno abbienti, garantendo i propri servizi a prezzi agevolati alle famiglie con fasce di reddito basse medio basse. “Il ruolo sociale dell’azienda ha prevalso su quello commerciale – commenta il dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. Franco Rossetti –. A.Se.F. è una società pubblico partecipata che si sorregge solo con le proprie forze. L’azienda è sul mercato e si confronta con le altre realtà, garantendo anche profitti al Comune di Genova. Ma in quel drammatico periodo abbiamo ritenuto di dover agevolare in primo luogo i nostri concittadini meno abbienti costretti ad affrontare un lutto legato ad un evento inatteso”. Contestualmente A.Se.F. ha promosso una serie di iniziative tese a sostenere realtà attive in ambito sociale a Genova, momentaneamente in difficoltà a causa del lockdown e delle restrizioni in genere conseguenti al diffondersi del Covid. “Solo con il lento ritorno alla normalità e la ripresa delle attività aziendali di marketing e pubblicità – conclude Rossetti – A.Se.F. ha riconquistato la quota pre-pandemia. Serietà, competenza e professionalità si confermano il biglietto da visita vincente nel nostro settore”.

Tutto esaurito in Liguria per il ponte di Ognissanti, Toti: “Aiuti alle assunzioni anche nel periodo invernale”

Super User 31 Ottobre 2022 610 Visite

“Il ponte di Ognissanti sta facendo registrare il tutto esaurito nella nostra regione: le mete balneari e il nostro entroterra sono stati presi d’assalto da italiani e stranieri, con un importante ritorno degli americani. Da gennaio ad agosto le presenze dei turisti in Liguria sono state 11 milioni 668.723, 100 mila in più rispetto al 2019. E a questo vanno aggiunti quasi 1 milione e 900 mila presenze nel mese di settembre, oltre 100 mila in più dell’ultimo anno pre pandemia, mentre il mese di ottobre conferma lo stesso trend”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito all’andamento del Turismo nella nostra regione.

“Numeri da record - continua il presidente Toti - che devono farci riflettere in prospettiva futura. Ed è per questo che siamo pronti a continuare sulla strada degli aiuti alle assunzioni che andranno oltre il periodo stagionale classico, offrendo anche una formazione professionale mirata per chi assume lavoratori legati al comparto del turismo. In giro per la Liguria molti imprenditori stanno cogliendo questa straordinaria occasione con locali ancora aperti e affollati e alberghi sold out”.

“Fermare, quest’inverno, il flusso turistico della nostra regione a causa di chiusure seppur in parte comprensibili potrebbe avere anche ripercussioni sul lungo periodo. Dare continuità al comparto potrebbe invece consentirci di compiere un definitivo balzo in avanti nel settore del turismo, perché il messaggio che vogliamo far arrivare è che la bellezza della Liguria non è racchiusa solo nel suo mare ma anche nel suo entroterra e nei suoi splendidi borghi.

Per farlo è necessario cambiare anche strategie e abitudini che erano ormai consolidate negli anni, con alcuni alberghi che preferivano restare chiusi a causa delle poche presenze. Adesso la situazione è cambiata e dobbiamo stare dietro al cambio di passo”. 

“Per questo - conclude il presidente Toti - ci auguriamo che sempre più imprenditori scommettano su questo straordinario flusso turistico che continueremo a sostenere anche con una promozione italiana e estera. Come istituzione stiamo facendo tutto il possibile, ora serve che anche il mondo imprenditoriale investa per valorizzare questo momento. Molto gruppi hanno individuato la Liguria come un territorio su cui investire, con ambizione operazioni legate a porti, ospitalità, ristorazione. Serve che il tessuto imprenditoriale locale risponda con intraprendenza per consolidare nel tempo questi straordinari risultati”.

In Liguria Rt a 0.9, Toti: “Nella nostra regione somministrate più di 135 mila quarte dosi”

Super User 30 Ottobre 2022 638 Visite

È in fase discendente la curva dell'incidenza del contagio in Liguria. A confermarlo i dati diffusi da Alisa con un indice Rt pari a 0.9 da alcuni giorni.

“Dopo una lieve risalita dei contagi registrati nelle ultime settimane - spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - i dati tornano ad essere in discesa con un Rt che è passato da 1 a 0.9 e questo significa che non siamo di fronte ad una nuova ondata ma che la campagna vaccinale continua a dimostrarsi efficace, contenendo la circolazione del virus. In questa fase è comunque importante mettere in sicurezza la fascia più debole della popolazione per evitare le conseguenze più gravi della malattia. Intanto cresce il numero di somministrazioni di quarte dosi anti covid in Liguria: ad oggi il totale è di 135.714 vaccinazioni effettuate pari all'11,30% della popolazione”. 

"La minor circolazione virale ottenuta anche attraverso la vaccinazione-aggiunge l'assessore alla Sanità Angelo Gratarola- è uno strumento straordinario per contenere anche la mutazione virale e quindi la possibilità che si sviluppino nuove pericolose varianti. Cogliamo l'occasione di evidenziare che accanto alla vaccinazione anti covid e necessario aggiungere, in particolare per anziani, fragili e portatori di malattie croniche, la vaccinazione antinfluenzale per combattere un virus che quest'anno potrebbe essere più pericoloso rispetto agli anni passati complici i comportamenti meno restrittivi assunti dalla popolazione". 

“E’ ormai acclarato che la curva dell’incidenza è nella fase discendente dopo aver raggiunto il punto più alto di questa ondata a metà ottobre-dichiara il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi- Per questa ragione ci attendiamo effetti conseguenti sulla pressione ospedaliera. In questo momento siamo in una fase di plateau per quanto riguarda il numero giornaliero di nuovi positivi nei nostri ospedali, con media pressoché costante da circa 3 settimane di circa 30 nuovi casi al giorno. Questo si riflette a sua volta sul numero complessivo di pazienti positivi negli ospedali liguri: attualmente ci attestiamo intorno ai 250 da diversi giorni. Ovviamente dobbiamo comunque mantenere alta l’attenzione, anche considerando che questa ondata è avvenuta in un autunno anomalo, con la stagione fredda (che facilita la circolazione dei virus respiratori) che di fatto non è ancora arrivata".

Protezione civile, Regione Liguria stanzia 12,5 milioni per la creazione di una nuova rete radio

Super User 30 Ottobre 2022 1112 Visite

La Giunta della Liguria ha stanziato, attraverso il Fondo Strategico Regionale, 12,5 milioni di euro per dotarsi di una nuova rete radio regionale che possa garantire le comunicazioni per la gestione della prevenzione ed emergenza. L’intervento è finalizzato a rinnovare l’attuale sistema di infrastrutture per poter operare anche in situazioni critiche grazie all'utilizzo di tecnologie di ultima generazione. Con lo stanziamento attuale si dà il via ad un percorso che dopo la progettazione e la gara d’appalto porterà alla messa in esercizio del nuovo sistema entro il 2025.

“I primi interventi per la realizzazione di reti regionali per la prevenzione ed emergenza in Liguria risalgono agli anni ’80 - commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Da allora, attraverso successivi sviluppi, si è arrivati all’attuale situazione nella quale coesistono reti differenti a cui si appoggiano, ad esempio, i servizi di Protezione Civile e antincendio boschivi, quelli sanitari e delle Centrali 118, oltre ai servizi di monitoraggio meteo e idrogeologico. Alcune di queste reti, poi, non permettono la localizzazione di mezzi e utenti. La nuova rete porterà al superamento dell’attuale frammentazione, con la realizzazione di un’infrastruttura sulla quale potranno operare tutti i servizi, attraverso la completa integrazione con la rete regionale. In più, permetterà la geolocalizzazione e, dove questo sarà possibile, verrà realizzata utilizzando frequenze gratuite. Un passo avanti fondamentale per gestire al meglio tutte le emergenze della nostra regione, in ambito medico e di Protezione Civile”. 

“Si tratta di un investimento importante e unico nel suo genere – sottolineano gli assessori alla Protezione Civile e alla Sanità Giacomo Giampedrone e Angelo Gratarola - indispensabile per le caratteristiche infrastrutturali che una rete moderna deve avere per essere strumentale alla gestione delle emergenze all’interno del numero 112. Ha come obiettivo quello di fornire ai cittadini risposte più efficaci in minor tempo in qualsiasi tipo di emergenza. L’aggiornamento tecnico consiste nel passaggio da una gestione analogica ad una digitalizzazione completa di tutto il servizio con un’infrastruttura nuova, più efficace, più moderna e che si mantiene nel corso del tempo e che ci darà un servizio migliore sia per le sale operative che si occupano di protezione civile sia per il servizio di emergenza sanitaria” 

Il progetto vede il contributo sostanziale di Liguria Digitale. “Liguria Digitale conferma il proprio ruolo centrale di facilitatore nelle attività di innovazione – commenta l’amministratore unico di Liguria Digitale Enrico Castanini - anche nella gestione delle comunicazioni di prevenzione e di emergenza, come in tutti gli altri settori nei quali la tecnologia riveste un ruolo primario”.

L’investimento parte da un’esigenza reale e concreta: la nostra regione è, fra quelle del nord Italia, la più colpita dagli incendi boschivi e la presenza sul territorio di una rete radio affidabile e tecnologicamente all’avanguardia si rivela fondamentale per sviluppare a pieno l’attività di previsione, prevenzione e lotta agli incendi. Da qui l’obiettivo dell’intervento: dotarsi di una infrastruttura di comunicazione che possa supportare gli operatori dei servizi antincendio nel loro prezioso e costante lavoro di prevenzione, anche in situazioni di estrema gravità o in caso di calamità.

Identificata fra le azioni strategiche del CEFR 2021-23 di Regione Liguria, la realizzazione della nuova rete radio regionale per la gestione della prevenzione ed emergenza permetterà anche l’integrazione completa con la rete di emergenza sanitaria, nel segno della totale unicità di gestione e interoperatività.

Sicurezza sui sentieri delle aree protette, Regione Liguria approva la convenzione con Cnsas

Super User 30 Ottobre 2022 679 Visite

Regione Liguria e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria (CNSAS Liguria, un organismo del Club Alpino Italiano), siglano una convenzione per la guardia attiva e il soccorso nel territorio montano e in ambiente ipogeo, a supporto delle aree protette regionali, per la formazione e l’aggiornamento del personale degli Enti parco e dei volontari, l’organizzazione di eventi, la gestione del flusso informativo della cartellonistica e delle pubblicazioni, oltre che per la collaborazione nell’ambito del progetto “Sicuri in Montagna”.

“Quest’ultimo è un progetto – spiega il vice presidente con delega ai Parchi e al Marketing Territoriale Alessandro Piana – molto sentito, tanto da essere attivo almeno due volte l’anno con punti informativi sul territorio dei Parchi per sensibilizzare gli escursionisti ed i fruitori del Sistema Parchi Liguria alla sicurezza e alla buona condotta. In generale, lo spirito della convenzione siglata col presidente Fabrizio Masella della durata di tre anni, è quello di rafforzare la partnership con il Club Alpino Italiano, con cui la Regione supporta le attività dello Sportello della Montagna e la manutenzione dell’Alta Via dei Monti Liguri. All’aumento dei flussi turistici su sentieri e parchi deve corrispondere una maggiore attenzione e una più efficace azione di prevenzione, tale da impattare positivamente sulla sicurezza e sul corretto approccio dei meno esperti”.

Galata Museo del Mare, al via la mostra sui 100 anni del Gruppo Rimorchiatori Riuniti

Super User 29 Ottobre 2022 1237 Visite

Un viaggio multimediale alla scoperta dei 100 anni del Gruppo Rimorchiatori Riuniti, dal 1922 tra i protagonisti del mondo dello shipping.

"Rimorchiatori Riuniti From Genoa to the world 100 years anniversary" è il progetto espositivo ideato da Rimorchiatori Riuniti con la collaborazione del Mu.MA e dell’Associazione Promotori Musei del Mare, che aprirà al pubblico domani, domenica 30 ottobre, presso la Sala degli Armatori del Galata Museo del Mare, il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo con sede a Genova e che resterà in programma fino a venerdì 9 gennaio.

Nata da un’idea di Gregorio Gavarone, presidente di Rimorchiatori Riuniti, la mostra accompagna il visitatore in un percorso immersivo che si integra con l’atmosfera della sala, dedicata alla storia della Marineria Italiana, appositamente allestita per l’occasione.

“Questa mostra vuole essere un tributo a tutte le persone che, dal 1922, hanno contribuito al successo di Rimorchiatori Riuniti sui mercati internazionali. Se il nostro gruppo ha saputo raggiungere risultati straordinari è grazie al contributo e all’impegno di tutti i suoi dipendenti che, negli anni, hanno accompagnato il gruppo nel suo percorso di crescita”, ha detto Gregorio Gavarone.

“Siamo molto felici di ospitare la rassegna della Rimorchiatori Riuniti al Galata Museo del Mare - dice il direttore del Mu.MA, Pierangelo Campodonico -, che, sempre di più, è la ‘casa dei genovesi del mare’. Un’azienda dalla storia antica, che attraversa il Novecento per arrivare sino a noi, nel campo dell’armamento e dei servizi portuali. Animata da personaggi indimenticabili, come Giovanni Gavarone, detto ‘U sciù Giovanni”, esponente storico di una classe di armatori che ha vissuto le crisi, passato una guerra mondiale con l’annichilimento della sua flotta, ma che è riuscito a passare il testimone e con le famiglie, Gavarone e Dellepiane insieme a tutti gli azionisti, è arrivata sino a noi come un’eccellenza. Mi piace pensare che il nostro museo sia un Giano bifronte che guarda da una parte al passato, dall’altro al futuro: partner come Rimorchiatori Riuniti ci aiutano a fare proprio questo”.

La mostra si snoda attraverso un allestimento sensoriale che accompagna il visitatore nella storia centenaria del gruppo genovese. Tre grandi video proiezioni raccontano il segmento del rimorchio portuale all’interno di alcuni dei principali scali mondiali dove il gruppo opera.

In mostra anche una selezione di modelli rappresentativi dell’evoluzione della flotta per le operazioni di rimorchio, disposte all’interno di teche davanti alle quali sono posizionati monitor touch con contenuti informativi e multimediali sulla storia del gruppo e sulle caratteristiche dei modelli esposti.

Tra i contenuti multimediali anche un filmato emozionale che celebra i 100 anni del gruppo, ripercorrendo le tappe principali della sua evoluzione.

La mostra si completa con un ulteriore video - racconto su come si manovra un rimorchiatore e una selezione di dipinti di Giorgio Oikonomoy, Raimondo Sirotti, Valérie Trentin, Leonard Sherifi, Stefano Bortolin e Andrea Giovannini provenienti dalla collezione privata di Rimorchiatori Riuniti.

La “Sala degli Armatori” nata nel 2017 con la finalità di rappresentare l’evoluzione di un mondo economico particolare che riuscì ad uscire dalla vela tradizionale per passare alla navigazione moderna cioè a vapore, con questo nuovo allestimento presenta una trentina di modelli di navi tra mercantili e passeggeri. Il percorso si sviluppa in due scenografiche gallerie di oltre 45 metri lungo le pareti della sala, dove “navigano” i modelli di navi che erano nei depositi museali, o negli uffici degli armatori, ed esposti al pubblico per la prima volta: Motocisterna Ardor, m/n Capitano Bottego, Motocisterna Carlo Cameli, Supramax DACC Tirreno, Piroscafo Jupiter, m/n Crispi, m/n Clidewater, m/n Flavia Costa, Piroscafo Citta di Messina FFSS, i Rimorchiatori Valletta, Svezia e Francia, Bulkcarrier Sea Fox, Nave Ro-Ro Jolly Titanio, Cargo Ship Bulk Limpopo, Piroscafo Caterina Madre, m/n Amalia, m/n Drin, Ferry Cruise Forza. Inoltre, con l’aiuto dei sostenitori del progetto, è stato possibile, grazie ad un attento lavoro di restauro la restituzione alla cittadinanza di un patrimonio di grande valore storico: per questa sala è stato appositamente costruito un modello di Liberty, La Bianca Corrado, nave che ha segnato la ricostruzione della flotta mercantile italiana distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Il viaggio del visitatore è reso ancora più immersivo grazie ad un simulatore che offre la possibilità di provare l’esperienza di pilotaggio di un rimorchiatore all’interno del porto di Genova in diverse condizioni meteo – marine.

Per tutta la durata dell’esposizione, fino al 9 gennaio, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Rimorchiatori Riuniti, il Mu.MA e l’Associazione Promotori Musei del Mare, sono previste alcune iniziative collaterali: i “Martedì dei Rimorchiatori”, martedì 8, 15, 22 e 29 novembre, il prezzo del biglietto per visitare il Museo sarà di 6 euro anziché 17.

Sabato 12 novembre e domenica 11 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 visita al percorso Di Molo in Molo e all’area di Ponte Parodi-Darsena-Bacinetto di Carenaggio, accompagnati dall’architetto Guido Rosato, socio co-fondatore dell'Associazione inGE. Al termine o dopo pranzo, visita libera al Galata Museo del Mare.

La proposta, che comprende la passeggiata guidata fra calate e vecchi moli e la visita del Museo, valida fino all’orario di chiusura alle ore 18.00, ha un costo di 12 euro a partecipante per il Museo e 2 euro, da corrispondere direttamente all’Associazione inGE, per l’affitto della radioguida. Prenotazioni entro le ore 12 del venerdì precedente, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Di Molo in Molo è un itinerario a piedi per scoprire come funzionava il porto tra ‘800 e ‘900 e quali sono state le sue trasformazioni nel tempo. Si parte dalle tracce ancora visibili di ciò che è stata per Genova l’area dell’antico porto - che da spazio operativo portuale è stata trasformata in parte integrante e vitale del tessuto urbano. Si illustrano edifici, mezzi, attrezzature, tecnologie e fonti di energia, lavoro, persone e quanto è ancora conservato della città antica. Insieme alla storia, si impara a leggere il paesaggio, a immaginare suoni, rumori, storie e a riflettere sul rapporto uomo‐macchina.

Orari Galata Museo del Mare: Fino al 28 febbraio il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17); sabato e domenica & festivi dalla 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18).

Biglietti: Galata Museo del Mare e Sommergibile Nazario Sauro: intero 17.00 euro; ridotto 12.00, scuole 7.50 euro, famiglie 38.00 euro. Speciale promozione i “Martedì dei Rimorchiatori”, da martedì 8 novembre a martedì 29 novembre, visita al museo a 6.00 euro anziché 17.00.

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