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Genova, Maresca: “71 immobili confiscati alla criminalità saranno destinati a una fruizione sociale”

Super User 29 Ottobre 2022 846 Visite

Primo incontro per l’Osservatorio del Comune di Genova sul riutilizzo sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, che vede coinvolti i rappresentanti dell’assessorato al Patrimonio, che ne coordina le attività, e altre direzioni del Comune di Genova, le associazioni già concessionarie o interessate a prendere in concessione locali confiscati, passati al civico patrimonio. Tra le associazioni presenti alla prima riunione: Libera, il Cantiere per la legalità responsabile, l'Associazione degli Abitanti della Maddalena, Agesci, Auxilium, Caritas, il Cesto, Domus Cultura, le Parrocchie delle Vigne e della Maddalena, Adesso, la Collina Verde nel Mediterraneo, i Papà Separati.

«È la prima riunione – spiega l’assessore al Patrimonio Francesco Maresca – dopo l’approvazione del regolamento sulla gestione dei beni confiscati del Comune di Genova a febbraio di quest'anno, regolamento alla cui stesura hanno collaborato anche le associazioni». Operativo dal 2018, l’Osservatorio è convocato periodicamente con l’obiettivo di condividere gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei progetti di riutilizzo dei beni confiscati e affrontare le problematiche emerse sulla gestione dei locali confiscati a Genova.

«Il Comune di Genova – spiega l’assessore Maresca – ha acquisito, all’interno del proprio patrimonio, 71 immobili confiscati alla criminalità organizzata per destinarli a una fruizione sociale. La scorsa primavera, abbiamo acquisito sette immobili nel centro storico della confisca Zappone: due sono destinati all’emergenza abitativa, due a cicloposteggi e tre ad attività associative».   Durante la riunione dell’Osservatorio è stato illustrato anche lo stato dell’arte dei lavori in corso per la rigenerazione degli immobili.
«Molti interventi – dice l’assessore Maresca - sono in via di ultimazione grazie alle risorse destinate da apposito bando regionale alle associazioni assegnatarie per un importo complessivo di circa 500.000 euro per rimborso spese di lavori effettuati. Il Comune ha partecipato all’ultimo bando pubblicato da Regione con i progetti di riqualificazione di due appartamenti da destinare ad emergenza abitativa per complessivi 180.000, di cui 80.000 finanziati dal Comune».

Dei 71 immobili confiscati, la maggior parte acquisiti negli ultimi anni, sono stati destinati ad associazioni del terzo settore per l'avvio di progetti di utilità sociale: social housing, progetti culturali, laboratori per il reinserimento lavorativo di persone in difficoltà, ciclofficine. Uno degli ultimi progetti presentati è il progetto "EnigMALAVITA", nato dall’idea di un gruppo di ragazzi uniti dall’esperienza scout nel gruppo Agesci Genova 13 per offrire la possibilità a tutti di entrare in contatto con i temi legati alla lotta alle mafie attraverso un’esperienza di gioco (escape room). «Se oggi possiamo avere un patrimonio che da luogo di illegalità si è trasformato in occasione di socialità e sociale – conclude l’assessore Maresca – è grazie al grande lavoro svolto dagli uffici del Comune, di concerto con quelli regionali, e del grande sforzo del mondo associativo e del terzo settore che hanno presentato progetti davvero importanti non solo per il centro storico ma per l’intera città. Proprio per valorizzarne la vocazione e illustrare questa buona pratica, il prossimo anno organizzeremo un convegno pubblico con il coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati in questi anni nella rinascita dei beni confiscati».

Mascherine nelle Rsa, Pallavicini (Confcommercio Salute): “Dispositivi da mantenere”

Super User 28 Ottobre 2022 722 Visite

“L’eliminazione dell’obbligo delle mascherine nelle Rsa è un tema che va trattato con estrema cura. Quotidianamente da operatori e ospiti delle strutture, il riscontro sull’utilizzo dei dispositivi di protezione che oggi ci arriva dopo due anni di pandemia è positivo. Per questo riteniamo che il mantenimento delle mascherine nei nostri luoghi di cura non debba considerarsi come negativo, anzi”. Lo ha detto Luca Pallavicini, presidente di Confcommercio Salute, Sanità e Cura, organizzazione di Confcommercio che rappresenta a livello nazionale centinaia di realtà del settore assistenziale, sociale e socio sanitario.

“Comprendiamo la volontà del Governo di dare un segnale forte di ripartenza, anche dal punto di vista dell’immagine - prosegue Pallavicini - ma ribadiamo come già fatto in passato il nostro appello di porre sempre al centro e come priorità la tutela dei pazienti anziani e fragili. In questo senso i DPI ad oggi sono ampiamente tollerati da operatori, ospiti e visitatori delle Rsa e crediamo restino un importante strumento di riduzione del rischio infettivo, non solo nei confronti del Covid ma anche dell’influenza e di altre malattie molto diffuse e impattanti, soprattutto sulle fasce di popolazione più fragili”.

Conclude Pallavicini: “Pur mancando ancora conferme concrete dall’Esecutivo, il tema è urgente perché la data del 1° novembre in questo senso è decisiva: a livello normativo è infatti sufficiente che il Governo non emetta alcun nuovo provvedimento per far sì che l'obbligo delle mascherine decada anche in ospedali, ambulatori e residenze per anziani. Auspichiamo pertanto un approccio che tenga maggiormente conto delle nostre considerazioni, a tutela dei pazienti più fragili e a rischio”.

Museo dell’emigrazione alla Commenda, inaugurata la sezione dedicata allo sport

Super User 28 Ottobre 2022 700 Visite

È stata inaugurata questa mattina la sezione Sport del MEI, il Museo dell’emigrazione italiana alla Commenda di Pré, alla presenza del sindaco di Genova Marco Bucci, dell’assessore allo Sport del Comune Alessandra Bianchi, dell’assessore regionale Simona Ferro e del presidente del Coni Giovanni Malagò. 

«La storia dei nostri migranti è un tema che mi ha sempre appassionato - ha detto il sindaco Marco Bucci -. È importante capire cosa volesse dire per noi italiani emigrare all’estero, con che spirito si partiva, quali aspettative avevano queste persone, e la realtà complessa che spesso si trovavano davanti. Lo sport per noi italiani è stato un modo per riprendere l’ascensore sociale, per essere accettati da una comunità diversa dalla nostra, per giocarsi nuove possibilità e primeggiare. Tra i tanti esempi che si potrebbero fare, vorrei citare quello di Vince Lombardi, il leggendario coach di football americano, noto per essere stato negli anni Sessanta l'allenatore dei Green Bay Packers della National Football League e di cui studiai, quando lavoravo in America, le tecniche di gestione della leadership nelle aziende. Lombardi diceva che uno più uno, nello sport, e non solo, non faceva due, ma avrebbe sempre fatto tre, quattro, dieci. Il concetto di lavorare insieme, in squadra, che noi utilizziamo anche nella pubblica amministrazione. Quindi oggi parliamo di sport e di emigrazione che insieme hanno dato vita ad esperienze eccezionali e che hanno dato valore alla nostra comunità» 

L’inaugurazione della nuova sezione Sport del MEI si è aperta con il convegno “Il valore dello sport nella storia dell’emigrazione italiana”, a cui hanno partecipato Pierangelo Campodonico, Direttore dell’Istituzione Mu.MA e Paolo Masini, Presidente Comitato di Indirizzo Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. All’inaugurazione hanno partecipato anche alcune classi degli istituti cittadini.

La sezione Sport del MEI nasce da una meticolosa ricerca storica che il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha portato avanti in questi mesi instaurando rapporti con le diverse realtà sportive dei cinque continenti, nate proprio per l’impulso degli emigranti italiani. In mostra c’è la storia dello sport italiano all’estero, che mette in luce non solo le esperienze e le vite dei singoli atleti e delle associazioni sportive, ma anche gli aspetti della vita degli emigrati italiani; si raccontano storie che, in modo concreto, riescono a fotografare diverse modalità della presenza italiana nei paesi di approdo; i differenti stili di vita delle classi sociali, le difficoltà affrontate per emergere e avere successo in una terra straniera e il forte legame con la madrepatria, e l’influenza della politica italiana sulle comunità all’estero.

Numerosi i paesi coinvolti nel progetto: Argentina (a partire dalle esperienze genovesi di Boca e River), Uruguay (Penarol), Brasile (Palmeiras, Clube Atlético Juventus) Australia, (Brisbane City), Cile (Società Sportiva Italiana di Valparaiso); contributi narrativi, fotografici e video; le storie dei club, e quelle di diversi atleti italiani, dal pilota Juan Manuel Fangio al ciclista Nino Borsari.

Regione Liguria, Toti e Scajola: “Stanziati oltre 5,2 milioni di euro per 25 progetti di rigenerazione urbana”

Super User 28 Ottobre 2022 622 Visite

“Prosegue il Programma di Rigenerazione Urbana della Regione Liguria, un progetto a cui stiamo lavorando da tempo, di concerto con le amministrazioni locali, che consentirà di dare un nuovo volto al nostro territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità abitativa dei cittadini e l’assetto urbanistico oltre che paesaggistico, senza aggiungere un solo metro cubo di cemento, nel pieno rispetto dell’ambiente”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale della graduatoria di assegnazione dei fondi ai Comuni per finanziare progetti di Rigenerazione Urbana.

“In un anno – prosegue l’assessore Marco Scajola - abbiamo finanziato ben 76 progetti, tutti esecutivi o immediatamente cantierabili per un ammontare complessivo di oltre 14 milioni di euro. Grazie alla Legge 145 del 2018 e al Forpa (Fondo Politiche Abitative), in questa fase, abbiamo stanziato oltre 5,2 milioni di euro per finanziare 25 nuovi progetti per altrettanti interventi volti alla riqualificazione di borghi di pregio, al recupero di percorsi pedonali e attrezzature di interesse pubblico, alla creazione e al miglioramento di spazi di aggregazione sociale. Quest’anno, ascoltando le richieste pervenute dal territorio, abbiamo sfruttato anche l’opportunità del Fondo Politiche Abitative per inserire, in alcuni progetti, la realizzazione di nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. I programmi presentati dai Comuni che non sono saranno finanziati in questa fase, potranno comunque accedere ad altre risorse ed in particolare al Fondo Strategico Regionale o essere ripresentati nel 2023. Regione Liguria – conclude l’assessore Marco Scajola - si rende parte diligente e si adopererà per trovare altri fondi, per consentire ai Comuni di realizzare gli interventi proposti. Sono soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi, frutto dell’ascolto e del confronto con i Comuni, per una Liguria più bella e più vivibile, con grande attenzione al recupero dell’esistente, senza consumo di nuovo suolo”.

SmartCup Liguria, premiate le migliori idee imprenditoriali generate da spin-off e start-up

Super User 28 Ottobre 2022 874 Visite

Sono “La Fattoria di Pol”, “Hodlie” e “BiSTEMS” i vincitori della decima edizione di SMARTcup Liguria, il concorso per idee imprenditoriali generate da spin-off universitari e start-up imprenditoriali di Regione Liguria e organizzato da Filse.

L’edizione 2022, aperta dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e dal rettore dell’Università degli Studi di Genova Federico Delfino, è stata presentata dal vicedirettore generale di Filse Maria Nives Riggio ed ha visto i 7 finalisti, selezionati fra i 15 arrivati alla fine del percorso che ha coinvolto complessivamente 67 idee imprenditoriali, sfidarsi con il metodo dell’elevator pitch. Presenti anche l’onorevole Luca Pastorino e il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna.

Nei tre minuti a disposizione, ciascun finalista ha presentato la propria idea di impresa per convincere la giuria e gli investitori che il loro progetto fosse il migliore.

I tre progetti vincitori sono stati premiati dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti e dal presidente di Filse Lorenzo Cuocolo. Ad aggiudicarsi la categoria “Clean Tech & Energy” e il premio assoluto di SMARTcup Liguria 2022 è stata “La Fattoria di Pol”, vincitrice anche della menzione speciale “Climate Change”. Un’idea che coniuga due grandi rivoluzioni agricole, quella del filo di paglia e quella dell’innovazione tecnologica, per la creazione di un modello di azienda agricola sostenibile in cui si produce energia e si recuperano gli scarti organici di filiera. Nella serra aeroponica ideata da Paolo Gazzotti le piante crescono con le radici libere in canaline, nebulizzate da una soluzione nutritiva studiata per fornire al basilico tutto ciò di cui ha bisogno, consumando il 97% di acqua e il 60% di fertilizzanti in meno.

A trionfare nella categoria “ICT” è stata “Hodlie”, piattaforma finanziaria che, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, permette agli utenti di fare trading automatico sulle criptovalute. Uno strumento d’investimento gratuito e semplice da utilizzare soprattutto per chi non ha esperienza nel mondo degli investimenti e dei mercati finanziari.

BiSTEMS è il vincitore invece della categoria “Industrial”, grazie a una tecnologia di gassificazione ad ossigeno-vapore che permette la conversione di biomasse legnose residuali, disponibili a basso costo, in un gas di sintesi adatto alla produzione di bio-carbuaranti ad alto tenore di idrogeno e a bassissima concentrazione di azoto.

Le idee sono state votate anche dal pubblico che ha, con le sue preferenze, conferito il “Premio Speciale del Pubblico Marco Paganuzzi” a "BiSTEMS", tecnologia per la trasformazione di biomasse legnose in carburante ecologico.

Anche l’Università di Genova ha proclamato i suoi tre vincitori della STARTCUP UNIGE, analoga iniziativa che si svolge in contemporanea con SMARTcup con importanti premi in denaro, che sono andati a "Hodlie", "TapAndFish" ed "E-WHEELS". Sono stati inoltre conferiti ulteriori premi collaterali da parte dei numerosi partner dell’iniziativa.

“Quella di quest’anno è un’edizione particolarmente significativa – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – perché segna una fase di rilancio della nostra regione e del Paese, dopo gli anni durissimi della pandemia, durante i quali questo progetto non si è mai fermato, a riprova della vitalità e della voglia di fare impresa di questo territorio. Questa decima edizione è una tappa importante per tracciare un bilancio dei risultati ottenuti: basti pensare che dal 2013 ad oggi sono stati valutati 335 progetti imprenditoriali presentati da 887 proponenti, di cui circa la metà donne. Di questi progetti, 55 si sono trasformati in attività economiche, creando posti di lavoro e valore aggiunto per il territorio. Traguardi raggiunti grazie anche all’indispensabile supporto degli esperti di Filse che anche quest’anno hanno guidato i 67 aspiranti imprenditori nella definizione delle loro idee e continuano a supportare le startup dal punto di vista finanziario, logistico e della consulenza: l’elemento qualificante di questo progetto è la collaborazione tra diversi soggetti tra cui l’Università di Genova, che svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo di spin off dalla ricerca universitaria. Questo lavoro prosegue – conclude Toti - per vincere nuove sfide, tra cui la creazione, insieme a Liguria Digitale, di una piattaforma interattiva dedicata alle startup e alle idee innovative imprenditoriali anche nell’ottica della partecipazione ai bandi europei del prossimo settennato 2021-2027”.

“Il sostegno alla crescita della cultura d’impresa e il trasferimento della ricerca e dell’innovazione sono punti caratterizzanti della mission di Regione Liguria - sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - SMARTcup, giunta oramai alla sua decima edizione, si conferma un percorso generativo che sosteniamo con convinzione per mettere in relazione la creatività dei ricercatori e degli studenti con le opportunità d’innovazione a livello regionale e nazionale facendo leva sulla forza della collaborazione per cogliere le sfide del presente e costruire il futuro. È sempre bello ascoltare il loro entusiasmo e le loro interessanti prospettive di sviluppo. Come fatto in passato, con la nuova programmazione Por Fesr 2021-2027 rafforzeremo il nostro impegno per accompagnare le idee d’impresa a diventare vere e proprie aziende”.

“L’obiettivo di Filse è creare le condizioni ideali per agevolare l’emersione di buone idee provenienti dagli innovatori del territorio, accompagnandoli nello sviluppo della loro idea - spiega il presidente Lorenzo Cuocolo - I tre vincitori potranno infatti, a titolo gratuito, essere inclusi per 6 mesi nel percorso di incubazione e di tutoraggio finalizzati alla creazione della loro impresa, presso i locali del Bic di Genova e Savona”.

“Mi fa molto piacere constatare anche quest’anno l’alto numero di adesioni a SMARTcup, un’eccellente vetrina per i giovani talenti e le loro proposte su temi portanti per lo sviluppo del territorio ligure e del Paese: ICT, Clean-tech & Energy e Industrial. Stiamo vivendo un’epoca di transizioni: digitale, ecologica, energetica. Le transizioni si fanno con solide e adeguate competenze -ma si fanno anche con una buona dose di coraggio, iniziativa e creatività. I nostri giovani hanno tutto ciò: credo molto nel loro potenziale per imprimere una decisiva svolta al processo di innovazione che tutti noi auspichiamo” ha dichiarato Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova.

Durante l’evento è stato inoltre assegnato a pari merito a "Hiro Robotics" e "Bluenergy Revolution" il premio SMARTcup PLUS 2022, dedicato alla PMI innovativa dell’anno e promosso dal network SMARTNET che include attualmente una sessantina di aderenti tra le principali startup e PMI innovative liguri.

Appuntamento ora al PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube), in programma a L’Aquila l’1 e 2 dicembre, un’importante vetrina nazionale dove i finalisti liguri si misureranno con quelli delle altre regioni.

Rotary e Carmagnani aiutano i bambini ucraini arrivati in Liguria a integrarsi attraverso lo sport

Super User 28 Ottobre 2022 865 Visite

Un contributo di 4.000 euro per aiutare bambini e ragazzi ucraini scappati dalla guerra e arrivati in Liguria a integrarsi attraverso lo sport.
Rotary e la Attilio Carmagnani AC SpA hanno presentato stamattina a Genova il loro sostegno a un'iniziativa lanciata dal Coni e dalla Regione Liguria nei mesi scorsi: federazioni e associazioni sportive affiliate al comitato olimpico regionale mettono a disposizione l'iscrizione gratuita ai profughi minorenni, che da oggi, attraverso il supporto economico di Rotary e Carmagnani, potranno anche ricevere gratuitamente le divise e le attrezzature necessarie per lo sport scelto. Il progetto è partito: una sessantina le società che si sono messe a disposizione in tutta la Liguria, una ventina quelle attualmente coinvolte per una trentina di bambini e giovani già iscritti nella sola Genova. Ai piccoli migranti che vorranno fare sport verrà offerta anche la visita medica non agonistica necessaria per l'iscrizione, che potrà essere effettuata o attraverso medici rotariani o attraverso accordi che il Rotary siglerà con Asl e centri privati.

"Stiamo facendo questo piccolo, grande passo che da una situazione di emergenza ci porta a una situazione di normalità - commenta padre Vitaliy Tarasenko, cappellano della comunità ucraina genovese- questi segni di vicinanza sono una costante conferma che gli Ucraini non sono rimasti soli. Soprattutto, non abbiamo lasciato da soli i ragazzi che hanno perso tutto: offrirgli la possibilità di fare sport, soprattutto di squadra, è un bellissimo segnale di accoglienza e di ospitalità. La pace non si può rinnovare da soli, ma tutti insieme".

Solo a Genova, sono circa 4.000 i profughi ucraini arrivati dall'inizio della guerra, 6.000 stimati in tutta la Liguria: di questi, circa tre su quattro sono minori. Gli arrivi negli ultimi mesi sono decisamente diminuiti, superati dai ritorni in patria.

Il presidente del Coni Liguria, Antonio Micillo, sottolinea: “Sono molte le società sportive che hanno dato la disponibilità ad accogliere questi ragazzi nelle proprie strutture e con questo nuovo aiuto sarà ancora più facile. Qualcuno è già stato iscritto, anche se non abbiamo un quadro completo perché, come è giusto, chi fa solidarietà non deve mettere manifesti. Oggi cogliamo l'occasione per rilanciare l'iniziativa a tutto il mondo sportivo ligure per dare un aiuto concreto a questa comunità, in grande difficoltà in questo momento".

“Con questo progetto - conclude Anselmo Arlandini, governatore del Distretto Rotary 2032 - riusciamo a seguire il bambino che vuole fare sport dal momento preliminare in cui deve fare la visita per l'idoneità sportiva non agonistica fino a quando scenderà in campo, passando per l'iscrizione alla società e l'acquisto di tutta l'attrezzatura".

Politiche abitative, Comune di Genova assegna a 1.066 famiglie il contributo di sostegno alle locazioni

Super User 28 Ottobre 2022 655 Visite

Pubblicati sul sito del Comune di Genova (nell’area tematica Casa al link https://bit.ly/3DAeDnM) gli elenchi dei richiedenti valutati idonei alla corresponsione dei contributi del Fondo Nazionale per il Sostegno alla locazione anno 2022. 

«Sono 1.066 le famiglie a cui verrà erogato il contributo, la quasi totalità dei richiedenti – spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – per il terzo anno consecutivo abbiamo pubblicato un bando per andare incontro a quelle situazioni di disagio economico, esploso durante l’emergenza pandemica, e di morosità incolpevole. Siamo a fianco delle famiglie soprattutto su un tema così importante come l’abitare, su cui stiamo lavorando anche sul fronte dell’offerta dell’edilizia residenziale pubblica con manutenzioni ordinarie e straordinarie, facendo ricorso a tutti gli strumenti finanziari a disposizione».

«La difficile situazione economica generale, acuita dal caro bollette – spiega Valeriano Vacalebre Consigliere delegato in materia di politiche della casa – ha ripercussioni enormi sui nuclei familiari più fragili, in particolare quelli che vivono in affitto, in situazioni di precarietà. Il Fondo sostegno affitti costituisce pertanto un’importante misura preventiva della morosità e della conseguente emergenza abitativa. Lo scopo del fondo è quello di erogare un contributo sostanzioso calcolato in base all’affitto pagato nell’anno precedente al bando, che va pertanto a sostenere il pagamento dell’affitto corrente».

Per accedere al Fondo, ad aprile era stato aperto un bando da circa 2 milioni di euro, finanziato dai fondi stanziati dallo Stato per l’anno 2021 che la Regione Liguria aveva ripartito ai Comuni.

Al bando potevano partecipare i titolari di un contratto di locazione a uso abitazione prima casa (che non deve essere stato stipulato tra parenti e affini entro il 2° grado), regolarmente registrato entro l'anno in corso (prima registrazione o rinnovo della stessa) e che fosse-ro in possesso dei requisiti richiesti.

Diritti infanzia e adolescenza, Bucci nomina Francesco Mazza Galanti nuovo garante

Super User 27 Ottobre 2022 732 Visite

Francesco Mazza Galanti è il nuovo Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nominato dal sindaco di Genova Marco Bucci. Ex magistrato oggi in pensione, prende il posto di Giacomo Guerrera e ricoprirà l’incarico per l’intera durata del mandato amministrativo del sindaco.

Sessantanove anni compiuti a ottobre, il nuovo garante, oltre alla laurea in giurisprudenza, ha una specializzazione in criminologia clinica e tiene docenze nell’ambito del master di secondo livello di criminologia e scienze psicoforensi. Magistrato dal 1980 al 2020, ha svolto funzioni di giudice minorile, tutelare e della famiglia. Ha presieduto per cinque anni la sezione Famiglia e la sezione Immigrazione del tribunale di Genova e tenuto docenze presso il Csm e la scuola di specializzazione per le professioni legali.

“Il mio compito sarà estremamente variegato - ha detto il nuovo Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Francesco Mazza Galanti - perché si parla di vigilare sull’attuazione dei diritti dei minori e quindi sul rispetto di tutte le convenzioni internazionali in materia; un compito che, ovviamente, non può essere svolto in maniera attiva da un singolo. Necessario sarà quindi ricevere input da parte dei soggetti che operano sul territorio, e anche dai cittadini che siano a conoscenza di situazioni da valutate dalle autorità competenti, come l’Autorità giudiziaria minorile ordinaria, ma anche da altri organismi. Ci sono dei settori che possono essere di interesse del Garante comunale, e di cui quindi mi occuperò, partendo dall’ascolto di chi busserà alla mia porta, ferma restando la necessità di coordinarsi con il Garante regionale per non creare ostacoli”. 

“Il dottor Mazza Galanti – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Rosso che durante l’incontro con la stampa ha colto l'occasione per ringraziare Giacomo Guerrera del lavoro svolto in questi anni – ha una grande esperienza alle spalle in fatto di minori e la sua professionalità, maturata in oltre 40 anni di carriera, sarà un valore aggiunto al lavoro di questa giunta, in particolare per le mie deleghe per affrontare le complessità delle tematiche collegate all’infanzia e all’adolescenza. Penso ad esempio alla promozione della figura del tutore volontario, al suo supporto scientifico per le nuove emergenze sociali legate ai giovani e giovanissimi oltreché, vista la sua esperienza anche nella sezione immigrazione del Tribunale, per i percorsi di presa a carico dei minori non accompagnati”.

In base al regolamento comunale del Garante dei diritti per l’infanzia a e l’adolescenza, approvato dalla deliberazione n. 65 del 20 settembre 2018 del consiglio comunale, tra i compiti del Garante: vigilare a livello cittadino sull’applicazione della convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989; contribuire a garantire il rispetto e l’attuazione dei diritti sanciti dalla Convenzione; promuovere azioni volte ad incrementare la concreta conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella città di Genova; promuovere la partecipazione e l’ascolto di bambini e adolescenti a livello individuale e collettivo in qualsiasi ambito vengano prese decisioni che li riguardino direttamente o indirettamente. Il Garante, inoltre, segnala all’autorità giudiziaria le situazioni di presunta violazione dei diritti e qualsiasi forma di discriminazione delle persone minori d’età, ritenute degne di approfondimento e ogni forma di discriminazione tra le persone di minore età, di qualsiasi natura siano e in qualsiasi ambito esse avvengano, all’autorità responsabile di garantire la tutela dei diritti in ciascun luogo o struttura specifica (a titolo esemplificativo Scuola-dirigente scolastico, ospedale-direttore sanitario), collaborando con la rete dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari già incaricati in materia di tutela dei diritti fondamentali dei minorenni. Il Garante verifica, tramite la collaborazione con le istituzioni preposte, che alle persone di minore età siano garantite pari opportunità nell’accesso ai diritti senza alcuna distinzione di genere, nazionalità, origine etnica, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, caratteristiche genetiche, condizioni sociali o di salute, disabilità, o altro fattore identitario, con particolare attenzione ai soggetti che hanno difficoltà a trovare ascolto. Promuove con le amministrazioni interessate, ad esempio l’Università, i Tribunali (dei Minorenni e Ordinario), le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri etc.), la Prefettura, il MIUR regionale, protocolli di intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso verifiche dirette delle condizioni dei minorenni in ogni situazione essi si trovino (scuola, centri di accoglienza ecc.) previo consenso dei soggetti esercenti le responsabilità genitoriali, dirette o vicarie, e con i responsabili delle strutture stesse.

Didattica a distanza, la Liguria si classifica al 13° posto: destinato alla digitalizzazione dell'istruzione il 2,9% del Pil

Super User 27 Ottobre 2022 755 Visite

Concluso il periodo delle restrizioni, delle scuole chiuse e della DAD, è giunta l’ora di tirare le somme sulla questione dell’apprendimento digitale in Italia durante il Covid: quali sono state le regioni italiane più efficienti nel garantire la didattica a distanza? Per rispondere a questa domanda la piattaforma di apprendimento Preply ha condotto uno studio (leggi) al fine di identificare quali regioni offrano le migliori condizioni per l’apprendimento a distanza.

La regione che si è dimostrata particolarmente preparata a far fronte alla necessità di una didattica a distanza è stata la Campania, dove nonostante la percentuale di abitazioni che dispongono di un computer sia relativamente sotto la media nazionale (59%), la regione si è impegnata ad investire più di 8 milioni di euro nella digitalizzazione dell’istruzione nonché a dedicare all’istruzione il 6,1% del PIL, tra le percentuali più alte a livello nazionale.

Al secondo posto della classifica troviamo la Lombardia che ha investito la maggior somma di denaro per rafforzare la struttura digitale delle scuole, ben 8,17 milioni di euro.

Ultimo gradino del podio per il Lazio, regione che si è distinta in particolar modo per l’alta percentuale di abitazioni che dispongono di un computer. Inoltre la regione Lazio dispone di una connessione ad internet più veloce rispetto alla media nazionale. 

La Liguria si è classificata al 13° posto, registrando però ottimi risultati per quanto riguarda la percentuale di abitazioni che dispongono di un computer e la velocità della connessione internet, tra le più veloci d’Italia.

 

Come è stata condotta l’analisi
La valutazione ha incluso informazioni sulle condizioni tecniche essenziali, come la velocità di internet e la disponibilità di computer per le famiglie, inoltre sono state fornite importanti informazioni sui finanziamenti per il miglioramento della struttura digitale delle scuole e la spesa pubblica per l'istruzione.

Consiglio regionale, il presidente Medusei presenta il bilancio delle attività

Super User 27 Ottobre 2022 875 Visite

Il presidente del Consiglio regionale della Liguria Gianmarco Medusei ha presentato oggi il bilancio dell’attività svolta dall’Assemblea legislativa nel secondo anno esatto della XI Legislatura, che era iniziata il 27 ottobre 2020.

Tutela dell’ecosistema locale e recupero dell’entroterra, salvaguardia e promozione dei prodotti locali, misure contro il rincaro di gas ed elettricità, nuovi impulsi alle Comunità energetiche e sostegno al comparto balneare sono solo alcuni dei temi sollevati in aula attraverso le proposte di legge, le mozioni e gli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale.

 

I numeri
Negli ultimi 12 mesi si sono svolte 51 sedute dell’Assemblea legislativa e 165 sedute di Commissione.
Sono state approvate 22 leggi.
Sono state presentate in aula 439, fra interrogazioni e interpellanze, e 203 fra ordini del giorno, mozioni e risoluzioni (nel file allegato i dati separati).
Nel maggio scorso, inoltre, ha concluso i propri lavori la Commissione speciale con funzioni di studio sul Nextgenerationeu (NGEU) mentre per tutto il 2022 è proseguito il lavoro della Commissione Antimafia, che ha consolidato i rapporti intrecciati nel 2021 e ha stabilito preziosi coordinamenti anche con organismi a livello nazionale.

 

Il pubblico torna in aula
Il presidente sottolinea, fra le novità operative, la riapertura al pubblico delle sedute, avvenuta, pur con le dovute di distanziamento, il 21 giugno scorso: «E’ stato, per me, motivo di grande soddisfazione poter consentire nuovamente l’accesso dei cittadini all’aula. La legislatura è iniziata, purtroppo, quando l’emergenza pandemica in atto non consentiva ancora l’ingresso del pubblico e pur garantendo, attraverso lo streaming sul sito di Regione e la diretta televisiva, una completa e tempestiva informazione sulle attività dell’Aula, la riapertura ha acquistato un significato anche simbolico molto importante per una Assemblea che è l’espressione più alta della sua comunità di elettori: è un segnale concreto di ripartenza».

 

Ripartono i viaggi-studio
«Poche settimane fa, dopo due anni di interruzione legata alla pandemia – dichiara il presidente Medusei – sono finalmente ripresi i viaggi organizzati dal Consiglio regionale degli studenti di scuola media superiore che hanno vinto i concorsi banditi dall’Assemblea. Il primo, fra il 17 e 20 ottobre scorso, ha avuto come destinazione a Strasburgo, nell’ambito del concorso “Diventiamo cittadini europei”, e ha permesso ai nostri ragazzi di conoscere la più importante istituzione UE, poi sarà la volta dei giovani vincitori del concorso dedicato alla persecuzione dei Giuliano Dalmati in Istria e Dalmazia e dei ragazzi che hanno partecipato con successo al concorso dedicato al Giorno della memoria».

 

Le sfide affrontate: valorizzazione dell’entroterra, dei prodotti locali, sostegni a balneari, la tutela del cittadino
Il presidente sottolinea gli interventi più qualificanti di questo secondo anno di azione amministrativa: «Il Consiglio ha approvato con tempestività mozioni, ordini del giorno e provvedimenti mirati al recupero agricolo dell’entroterra, alla tutela degli ecosistemi locali e dei boschi e alla valorizzazione delle eccellenze agricole e artigianali. L’aula ha riaffermato compatta la necessità di tutelare le radici liguri del settore balneare, come le agevolazioni per le associazioni sportive e culturali che fanno parte della nostra tradizione». L’attenzione dell’Assemblea non è venuta meno rispetto anche «ai temi “caldi” dell’occupazione, della tutela del posto di lavoro, in particolare rispetto a due emergenze di quest’anno, la siccità e la peste suina, che hanno rischiato di compromettere molti settori produttivi della nostra regione»

 

Le scommesse: sostegno alle famiglie e alle attività economiche per il caro energia. Sanità sempre al centro del dibattito
L’Assemblea si è dimostrata attenta alla crisi economica in atto e, in particolare, al caro energia: «Attraverso numerosi ordini del giorno, mozione e una risoluzione il Consiglio è stato compatto – aggiunge il presiedente - per sostenere una politica fiscale che mantenga  inalterata la pressione sulle famiglie liguri, per chiedere sostegni e agevolazioni fiscali contro il caro energia per i settori del trasporto, dello sport e, seguendo un percorso non solo emergenziale ma strategico, nella valorizzazione delle fonti di energia alternativa e delle Comunità energetiche, che rappresentano una preziosa opportunità per la Liguria».

Medusei, infine, sottolinea il costante monitoraggio dell’Assemblea rispetto alla politica sanitaria della giunta: «L’onda lunga della pandemia incombe ancora sull’assistenza che, impegnata per quasi due anni su un fronte complesso e impegnativo, si sta riappropriando di tutte le sue funzioni ordinarie e da parte del Consiglio non sono mancate segnalazioni, sollecitazioni e stimoli per migliorare l’operato della giunta, per riaprire servizi temporaneamente sospesi e implementare quelli esistenti».

La lotta alla criminalità, la sfida raccolta del PNRR e la guerra in Ucraina
Il presidente sottolinea, inoltre, il ruolo della commissione Antimafia, «che è stata coinvolta nella riorganizzazione regionale degli organismi deputati al monitoraggio del crimine organizzato» e  i risultati ottenuti dalla Commissione speciale con funzioni di studio sul Nextgenerationeu (NGEU), che ha concluso i propri lavori nel maggio scorso: «Grazie a questa commissione speciale i consiglieri hanno potuto esercitare una funzione di approfondimento e di controllo sulla destinazione delle risorse messe a disposizione della Liguria dal progetto europeo fornendo alla giunta suggerimenti che hanno consentito di partecipare attivamente a questa importante scommessa». L’Assemblea, in una dimensione sovranazionale e attenta alle emergenze internazionali, «ha sostenuto con forza l’accoglienza dei profughi ucraini, in particolare degli studenti, rinnovando – conclude - gli appelli alla pace e al dialogo».

 

Le nuove sfide: il Piano socio sanitario, la gestione dei rifiuti e il bilancio 2023-25
Il presidente Medusei annuncia, infine, le prossime impegnative tappe che l’Assemblea dovrà affrontare: «Ci sono nuove e importanti scommesse su cui il Consiglio, e prima ancora le commissioni, saranno chiamate a misurarsi prima di aprire la sessione di bilancio di fine anno: il Piano sociosanitario e il disegno di legge sulla gestione integrata dei rifiuti. Sono due interventi strategici per la Liguria, attesi da tempo e che avranno importanti ricadute sulla vita dei cittadini. Il contributo dei colleghi consiglieri, sia di maggioranza che opposizione, sarà dunque prezioso per integrare e, se possibile, migliorare i provvedimenti emanati dalla giunta». Il presidente annuncia, dunque, un “autunno caldo” che si concluderà con la sessione di bilancio 2023-25: «La Liguria non è estranea alle conseguenze della crisi energetica e delle tensioni internazionali e la programmazione economico finanziaria regionale dovrà tenere conto anche di queste variabili per garantire sostegno alle famiglie e nuove opportunità di sviluppo economico».

Scuola primaria Anna Frank, presentata la stanza multisensoriale Snoezelen

Super User 27 Ottobre 2022 1027 Visite

Questa mattina, l’assessore ai Servizi educativi 0/6 anni Marta Brusoni ha presentato gli spazi predisposti nella scuola primaria “Anna Frank” di piazzale Paul Valery, Polo R.E.S. (Risorse Educative Speciali) dell’Istituto Comprensivo Montaldo diretto da Marilena Montaquila. All’evento è intervenuta anche Claudia Costanzi, responsabile dell’ufficio Diritto allo Studio del Comune di Genova.

L’istituto “Anna Frank” è di una delle sedi della rete cittadina che comprende le scuole d’infanzia comunale “Guido Rossa” e “San Pietro”; le primarie “Mameli”, “Teglia”, “Montanella”, “Fabrizi” e “Pascoli” insieme alle scuole secondarie di primo grado “Nino Bixio” e “Palli Strozzi”. Questo sistema consolida il ruolo di Genova come capofila del Nord Italia nell’ambito delle scuole “Snoezelen” rendendola protagonista assoluta in ambito nazionale anche a livello formativo. 

Il principale obiettivo di questi interventi - realizzati dal Comune di Genova con fondi propri e in collaborazione con Fondazione Carige ed altri soggetti - è creare ambienti stimolanti e al contempo distensivi rivolti a tutti i bambini, ma che risultano particolarmente efficaci per bambini in condizioni di disabilità. L’offerta mira ad implementare il benessere psicofisico e l’apprendimento sia durante le attività scolastiche che durante il periodo di frequentazione dei centri estivi. 

«Sono particolarmente felice ed orgogliosa di partecipare alla presentazione delle stanze multisensoriali Snoezelen rivolte a tutti i bambini ma particolarmente dedicate a coloro che vivono condizioni di disabilità - ha dichiarato Marta Brusoni, assessore comunale ai Servizi educativi 0/6 anni -. Ringrazio i genitori, gli insegnanti e tutto il personale scolastico per il loro prezioso impegno quotidiano teso a favorire l’inclusione e l’integrazione dei bambini diversamente abili».

L’approccio Snoezelen, nato in Olanda negli anni Settanta, prevede la costruzione di una relazione sensibile tra il partecipante, l’accompagnatore qualificato e un ambiente controllato in cui sono offerte varie possibilità di stimolazione dei cinque sensi attraverso l'utilizzazione di effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi, ecc. Questo trattamento, sviluppatosi e diffuso in tutto il mondo, si è rivelato uno strumento efficace durante l'età evolutiva, in particolare nei confronti di bambini con disabilità.

Bolezumme a Certosa: dodici ore di musica, vinyl market, street art, food e drink

Super User 27 Ottobre 2022 757 Visite

A tre mesi esatti dalla prima edizione di Transatlantica Festival, la collaborazione costituita da Jazz:Re:Found, Rete Contatto Genova, dove sono presenti alcuni tra i protagonisti dell’entertainment culturale ligure come Kowalski, Mescite e Riviera Gang, torna con un evento che entra a tutti gli effetti nel cuore pulsante di uno dei quartieri della periferia simbolo di Genova. Sabato 29 ottobre, infatti, il mercato rionale di Certosa sarà animato da dodici ore di musica, in collaborazione con Radio Banda Larga Torino e con il supporto di Ministero della Cultura, Comune di Genova e Regione Liguria. Un ricco programma di live, dj set e performance, tutto a ingresso gratuito: Phresoul (live), Spacerenzo, Disco Amor, Markio, Il Flaco Scivola, Damonji, Luca Bernascone, Kudd, Ma Nu!, Mr. Puma reads Bukowski, Andrea Passenger, Angie BacktoMono, Paola Lesina, Stella Marasciulo, Randomly Flickering. 

«Da tempo siamo al fianco di iniziative che rappresentano un valido strumento di sviluppo promozionale delle produzioni e della cultura regionale - spiega l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti -. Abbiamo perciò, nel piano annuale regionale per la valorizzazione del territorio, delle imprese locali e delle tradizioni, convintamente sostenuto economicamente Liguria Transatlantica, un progetto di ricerca culturale e di fusione, in cui la musica va a braccetto con la nostra storia enogastronomica e con la bellezza dei nostri quartieri».

«Come amministrazione – spiega l’assessore al commercio del Comune di Genova Paola Bordilli – crediamo nel sostegno di iniziative che contribuiscono ad animare i luoghi di aggregazione sociale dei nostri quartieri: i mercati rionali, su cui l’impegno fin dalla passata consiliatura è stato importante e che continuerà con progetti di rilancio, rappresentano un fulcro importante di socialità, con grandi potenzialità anche di intrattenimento per un vasto pubblico, di giovani e giovanissimi, coniugando musica e promozione del food del nostro territorio. Bolezùmme, organizzato da Liguria Transatlantica, che richiama l’agitarsi delle acque del mare, coglie nel segno delle contaminazioni della quotidianità più autentica e genuina della socialità di quartiere».

Saranno inoltre proposti dei momenti itineranti per scoprire le opere di street art del quartiere, a cura dell’associazione Walk the Line, che hanno trasformato Certosa in un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie all’intervento di artisti di fama internazionale come Zedz, Ozmo, Okuda San Miguel, Agostino Iacurci, Gola Hundun, Geometric Bang, Rosk & Loste e molti altri. Il pubblico troverà anche un vinyl market, a cura di Reparto Vinile e Disco Amor, food fornito dai banchi del mercato e servizio drink organizzato dal team di Bolezùmme.

La presentazione in Regione Liguria con l'assessore regionale Andrea Benveduti, l'assessora comunale Paola Bordilli e gli organizzatori

Area ex ospedale psichiatrico di Quarto, Candia: “Comune e Regione decidano cosa farne”

Super User 27 Ottobre 2022 697 Visite

«La rigenerazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto non può più aspettare. Bisogna aprire subito un tavolo tra le istituzioni, i proprietari dei padiglioni e le associazioni che già li usano per capire cosa fare di quell’area. Comune di Genova e Regione Liguria si sveglino da un torpore che dura da troppi anni». Così la consigliera regionale Selena Candia, che accoglie la richiesta di aiuto da parte delle associazioni del Coordinamento per Quarto - da anni impegnate per rendere vive strutture altrimenti abbandonate - preoccupate per il disinteresse delle istituzioni verso quell’area.

L’accordo di programma che ridisegna lo spazio risale infatti al 2013, e cerca di fare ordine in una situazione complessa tra i tanti proprietari dei padiglioni: Asl, Regione Liguria, Arte, Comune di Genova. Secondo l’accordo si prevedeva di realizzare un polo multifunzionale con funzioni sanitarie, servizi pubblici, culturali e sociali, garantendo anche la permanenza dei servizi di salute mentale. Con l’accordo doveva avvenire il passaggio di parte dei padiglioni da Arte al Comune, in modo da affidare gli spazi alle associazioni già insediate e riunite nel coordinamento per Quarto. Queste associazioni sono l’anima delle attività culturali e sociali del complesso, e da anni lavorano affinché questo luogo che è stato di reclusione diventi un grande polo d’incontro per la città.

Ma dall’accordo del 2013, nulla si è mosso. L'iter urbanistico terminato nel 2017 deve essere già rivisto e aggiornato, perché nel tempo la situazione è cambiata e non ha senso la nuova edificazione prevista in quell'area. E' invece urgente che alcuni padiglioni vengano assegnati alle associazioni già insediate.

«Già nei mesi scorsi mi sono impegnata durante le commissioni del consiglio regionale per far ripartire il dialogo tra le istituzioni», spiega la consigliera Candia. «Il Comune di Genova non si è nemmeno presentato.  E non è la prima volta.  La sensazione è che al sindaco Bucci, così attivo quando si tratta di concedere aree della città ai privati e di avviare project financing, in questo progetto in cui la regia pubblica è fondamentale se ne tiri fuori».

Per questo la prossima settimana, la consigliera Candia presenterà un'interrogazione per chiedere che venga riavviato un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti nell'area, con il supporto della Lista Rossoverde in Comune e Municipio Levante. «Non rendersi conto del potenziale attrattivo ed umano che rappresenta questo posto la dice lunga sulla politica lungimirante di questa amministrazione regionale e comunale», conclude il capogruppo della Lista Rossoverde nel Municipio Levante, Lorenzo Garzarelli, autore di un'interrogazione per il recupero del complesso. «Grazie alle associazioni presenti si crea aggregazione, interesse, cultura e partecipazione. Si riesce ad affrontare la paura e lo stigma sociale, però non sembrano temi cari a queste amministrazioni, troppo impegnate nella privatizzazione della sanità e nelle aperture di nuovi supermercati».

A Moneglia installate le cancellate anti ungulati, Muzio: “Più sicurezza per chi percorre la strada delle gallerie”

Super User 27 Ottobre 2022 689 Visite

E’ terminata nella giornata di ieri in località Vallegrande, ai margini della strada delle gallerie di collegamento tra Riva Trigoso e Moneglia, l’installazione delle cancellate finalizzate ad evitare l’accesso degli ungulati sul tracciato viario e all’interno dei tunnel. L’intervento, finanziato dal Comune di Moneglia, si è reso necessario dopo che nei mesi di maggio e giugno scorsi si erano verificati alcuni incidenti a causa della presenza di cinghiali nelle gallerie. Le cancellate in metallo sono andate a sostituire le palizzate provvisorie in legno e rete metallica collocate il 30 giugno u.s. per dare una prima risposta al problema.

Soddisfazione viene espressa dal consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente e Territorio, che da sùbito si era fatto parte attiva per la risoluzione della criticità: “Grazie a questo intervento realizzato dal Comune di Moneglia – dichiara – vi sarà più sicurezza per chi percorre la strada delle gallerie. Alla fine del mese di giugno scorso – prosegue - dopo le segnalazioni del sindaco Claudio Magro avevo effettuato un sopralluogo insieme al consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Moneglia, Leandro Sperini, e al coordinatore per il recupero della fauna selvatica dell’Ambito di caccia Genova 2, Donato Paganini. Con l’impegno congiunto è stato possibile raggiungere questo risultato davvero importante, relativo ad un collegamento viario strategico per il comprensorio e dichiarato di interesse regionale”, conclude.

Poste Italiane, emesso un francobollo dedicato a Niccolò Paganini nel 240° anniversario della nascita

Super User 27 Ottobre 2022 850 Visite

Poste Italiane comunica che oggi, giovedì 27 ottobre, viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato a Niccolò Paganini, nel 240° anniversario della sua nascita, relativo al valore della tariffa B zona3 50g pari a 4,80 euro. Tiratura: trecentocinquantamiladieci esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari.           

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura di Francesco Di Pietro.

La vignetta sullo sfondo di uno spartito, raffigura Niccolò Paganini di profilo intento a suonare il violino. Completano il francobollo la legenda “Niccolò Paganini”, le date “1782 - 1840”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B ZONA 3 50 g”.

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia Genova.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 con serigrafia in oro, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, al prezzo di 40 euro.

Lostecco Genova, inizia una nuova sfida per ClickutilityTeam

Super User 27 Ottobre 2022 1429 Visite

Clickutility Team, società specializzata nell’ideazione e organizzazione di eventi, soprattutto legati alla blue economy, guidata da Carlo Silva, si è lanciata in una nuova avventura, questa volta gastronomica: Lostecco Genova. Si tratta di un nuovo locale che sarà inaugurato domani, venerdì 28 ottobre, nel centro storico in partnership con il gruppo di ristorazione piemontese già presente nelle città di Asti, Alba e Salice Terme.

Il locale di Genova sarà un mix tra le eccellenze piemontesi, che hanno caratterizzato l'offerta del gruppo dalle origini, e la tradizione culinaria ligure.

“La nostra società - dicono i responsabili - è attiva da più di 15 anni nel cuore del centro storico e questa nuova iniziativa, che siamo emozionati ed ansiosi di cominciare, si pone l'obiettivo di portare nuova linfa vitale a questo nostro patrimonio. Abbiamo scelto la location di piazza Ferretto, nel nucleo pulsante del centro storico di Genova, per dare risalto a un'area che è il clou della movida giovanile, ma di cui vorremmo sviluppare le potenzialità anche per un pubblico più adulto, per ricostruire quel tessuto urbano brioso e vivace, che caratterizzava la città nei tempi passati”.

Tribunale di Genova, Toti dà il benvenuto al nuovo procuratore capo Nicola Piacente

Super User 26 Ottobre 2022 1026 Visite

Il presidente della Regione Giovanni Toti è stato ricevuto questo pomeriggio in Procura per portare il suo personale benvenuto al nuovo procuratore Capo di Genova Nicola Piacente. Un incontro cordiale in cui sono stati affrontati i principali temi della città e del territorio.
Il governatore ha quindi voluto augurare buon lavoro al procuratore, visti anche gli importanti impegni che la Procura genovese ha davanti, primo tra tutti il processo sul crollo del Ponte Morandi.

Congresso del Consiglio d'Europa su guerra in Ucraina e ambiente, la Liguria rappresentata da Lilli Lauro

Super User 26 Ottobre 2022 1164 Visite

Anche la Liguria partecipa al Consiglio d'Europa impegnato ad affrontare i temi della guerra in Ucraina: Lilli Lauro, consigliere regionale della Lista Toti e portavoce per le politiche giovanili nel Congresso Poteri Locali del Consiglio d'Europa, ha partecipato alla 43esima sessione iniziata lunedì 24 ottobre.

Tema del dibattito sono stati, fra gli altri, la condanna dell'aggressione contro l'Ucraina, i crimini compiuti nei confronti dei civili e l'annessione illegale dei territori da parte della Federazione Russa.

“E’ stato un onore prendere parte a questi lavori - commenta Lilli Lauro -. Questo incontro è stato fonte di arricchimento personale e mi ha offerto anche l’opportunità di dare un piccolo contributo al dibattito e una testimonianza di vicinanza al popolo ucraino. Con la mia presenza credo di aver interpretato il sentimento di tutta la Liguria e di chi, anche nella nostra regione, è stato fin da subito con gesti concreti e tanta spontanea solidarietà al fianco di questa nazione brutalmente aggredita”.

Alla seduta del Consiglio d’Europa si è parlato anche di diritti umani e della necessità di una governance per la tutela dell’ambiente: la mancata tutela ambientale, infatti, influisce sulla possibilità di garantire un adeguato rispetto e godimenti dei diritti umani.

“La lotta contro la povertà energetica negli ultimi anni ha assunto un’importanza sempre maggiore. La transizione energetica determina una profonda trasformazione non solo tecnica, ma anche economica e sociale e proprio la questione sociale va affrontata in modo da garantire una transizione sempre più equa. Per questo la transizione energetica potrà funzionare solo con il sostegno attivo di tutti i cittadini europei”, conclude la consigliera Lauro.

‘Incidente? Pensaci prima’, al via la campagna per una guida sicura senza alcol e droghe

Super User 26 Ottobre 2022 1132 Visite

Costruire comportamenti responsabili e consapevoli alla guida dei veicoli per prevenire e contrastare l’incidentalità correlata all’uso di alcol e droghe.

È l’obiettivo di “Incidente? Pensaci prima”, il progetto realizzato dal Comune di Genova – Comando Polizia Locale (capofila), con il partenariato di Università di Genova (Dipartimento di Scienze della Formazione e Dipartimento Architettura e Design) e Automobile Club di Genova.

Stamattina è stata presentata in piazza Matteotti la campagna di sensibilizzazione alla cittadinanza, che ha preso avvio in questa settimana e che vedrà la realizzazione di una serie di azioni mirate alla prevenzione con una particolare attenzione al pubblico giovane.

Scopo della campagna è sensibilizzare i ragazzi per poter incidere nell’abitudine alla guida sicura e stimolare la consapevolezza del rischio.

Il messaggio identificativo principale della campagna è “Metto in moto il cervello”

Per il Comune di Genova c’erano l’assessore alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile Sergio Gambino e il comandante del Corpo della Polizia Locale Gianluca Giurato. Presenti anche i professori Marialinda Falcidieno e Fabrizio Bracco (UNIGE) e, per Ac Genova, il presidente Carlo Bagnasco e il direttore Raffaele Ferriello.

In piazza - presso gli stand di Polizia Locale, ACI e Protezione Civile - la cittadinanza e le scolaresche hanno potuto anche vedere come funziona un etilometro e provare un simulatore di guida per rendersi conto in prima persona il modo in cui varia la percezione del pericolo quando si conduce un mezzo con un ridotto utilizzo delle proprie facoltà.   

La campagna è stata impostata su tre fasi, due nel 2022 e una nel 2023, con l’utilizzo di canali di comunicazione offline e digitali e due soggetti creativi: un primo lancio mirato a un’azione teaser con l’obiettivo di attirare l’attenzione suscitando la curiosità del pubblico e un secondo lancio che presenta il messaggio nella sua completezza. 

In particolare sono stati prodotti video-pillole e materiali interattivi rivolti agli studenti delle scuole superiori non solo genovesi, ma di tutta Italia. I materiali verranno messi a disposizione di tutti gli Uffici Scolastici Regionali d’Italia. 

Oltre a manifesti, banner, spot tv, interventi sui social e azioni di influencer marketiong, è stato prodotto anche un pieghevole direttamente scaricabile dal sito del Comune di Genova. 

L’innovazione di questa campagna sta nel fatto che i giovani non sono stati soltanto i destinatari dei messaggi, ma hanno anche lavorato come co-realizzatori dei concept su cui si articola la campagna di comunicazione. Le prime idee - poi rielaborate ai fini realizzativi di adesione al bando - sono tratte dai lavori di laboratorio di Sofia Maggio e del gruppo di Linda Adami, Elisa Caroleo, Roberta Grisoni, Rebecca Musante, Silvia Pancini, Katia Caterina Fanello, Maddalena Galas e Alessia Oliveri. 

La campagna è uno dei tre filoni sui qui quali si articola questo progetto che – lo ricordiamo – ha ottenuto il finanziamento (450mila euro) del Dipartimento Politiche Antidroga - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli altri due filoni sono: riabilitazione; prevenzione e azioni di contrasto. Per quanto riguarda l’azione riabilitativa, le iniziative coinvolgono alcuni soggetti sanzionati per comportamenti non corretti alla guida, ammessi ai lavori di pubblica utilità e alla misura della messa alla prova. Il fine è il rafforzamento di una corretta percezione del rischio. L’approccio è quello della “psicologia del traffico”: puntare a responsabilizzare gli utenti, facendo sì che interiorizzino i migliori comportamenti da mantenere quando si trovano per strada, sia come conducenti, sia come pedoni. Terzo punto cardine attorno a cui si sviluppa il piano è l’azione preventiva e di contrasto dell'incidentalità stradale correlata al consumo di alcol e sostanze stupefacenti. In programma, incontri con la cittadinanza attuati da operatori di Polizia Locale e Protezione Civile, con distribuzione di materiale ad hoc, ma non solo. Tra le novità, la distribuzione di test etilometrici monouso e i controlli etilometrici a scopo preventivo.

«Sono particolarmente soddisfatto per l’avvio di questa campagna informativa – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile Sergio Gambino –, innanzitutto perché ogni azione che mira alla sensibilizzazione in chiave preventiva risponde al modus operandi di questa amministrazione e poi perché abbiamo deciso di coinvolgere i giovani, non soltanto come target del messaggio, ma anche come ideatori. Si tratta di un progetto molto articolato che non si ferma alla campagna, ma che mette in campo una serie di operazioni rese possibili anche grazie al partenariato di Università di Genova e Automobile Club di Genova, che ringrazio a nome del sindaco».

«La sicurezza stradale è, come è ovvio, una delle mission basilari del Corpo – ha sostenuto il comandante della Polizia Locale del Comune di Genova, Gianluca Giurato –. Guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è un fattore che incide fortemente sul tasso di incidentalità. Promuovere quindi una campagna di questo tipo – non soltanto rivolta alle giovani generazioni, ma pensata anche da loro – non può che rappresentare un elemento positivo. Rimarco la comunità di intenti che unisce Polizia Locale, ACI e Università: in questo tipo di interventi agire insieme è fondamentale». 

«Il progetto è innovativo sotto diversi punti di vista – hanno sottolineato i professori Fabrizio Bracco e Marialinda Falcidieno – I comportamenti degli utenti della strada, e dei giovani in particolare, sono espressione di fattori complessi e articolati. Il progetto permette quindi di affrontare questa complessità grazie alle diverse azioni. Da un lato prevede un approccio variegato alla sicurezza stradale, non solo di contrasto, ma anche di prevenzione. La formazione riguarda non solo i giovani utenti attuali, ma anche i futuri, poiché prevede interventi rivolti agli studenti delle scuole superiori. Inoltre, la formazione è rivolta anche al personale di Polizia Locale e di Protezione Civile, per dare loro strumenti per impostare una relazione efficace con gli utenti e comunicare al meglio i rischi legati all’abuso di alcol e droga. Sempre sul piano della comunicazione, le campagne sviluppate nascono da idee fatte emergere da laboratori interdisciplinari di giovani universitari, capaci di portare proposte in linea con i destinatari dei messaggi, loro coetanei. Infine, oltre alla prevenzione, il progetto prevede la riabilitazione, con interventi di sensibilizzazione degli utenti sanzionati per comportamenti di guida non corretti, per aiutare le persone a dare un senso all’esperienza di messa alla prova, non tanto come punizione, ma come opportunità di crescita personale e di cittadinanza».

«Insieme al Comune di Genova – ha dichiarato il Presidente dell’Ac Genova, Carlo Bagnasco – porteremo avanti la campagna di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e di tutti gli automobilisti, per un lungo periodo fino alla primavera 2023. È uno dei tanti impegni dell’ACI per la sicurezza stradale, rivolto non solo alle scuole ma anche al mondo della mobilità in generale, sempre in sinergia con le istituzioni».

«Un progetto impegnativo, ma di grande valore – ha aggiunto Raffaele Ferriello, direttore di Ac Genova – per il focus sugli incidenti stradali alcol correlati e per i diversi destinatari dell'attività di formazione e sensibilizzazione, i ragazzi delle scuole superiori, il corpo di Polizia Locale nonché in generale i cittadini genovesi quali utenti della strada.  È stata inoltre occasione per una stimolante collaborazione con l’Università di Genova nello strutturare i percorsi formativi».

Nervi, i commercianti chiedono la modifica della viabilità e un giro di vite da parte della polizia locale

Super User 26 Ottobre 2022 733 Visite

Il Civ Nervi Mare, riunitosi ieri martedì 25 ottobre, ha varato il nuovo direttivo presieduto da Massimiliano Cocozza, che succede a Tiziana Ravano, dimessasi da ogni incarico all’interno del consorzio in ragione della sua elezione nel consiglio municipale IX Levante. Vice presidente del Civ è stata invece designata Vanessa Spigno.

Sul tavolo, oltre alle nuove nomine, anche una puntuale serie di richieste a Municipio e Comune tese a modificare la viabilità del quartiere, ancora in fase di sperimentazione dopo i drastici cambiamenti dell’ultimo anno, con particolare riferimento a via Oberdan, piazza Duca degli Abruzzi e via Murcarolo. 

Nel dettaglio, i commercianti del Civ chiedono la riduzione da due ore ad una della zona disco di via Oberdan; la tracciatura e definizione di stalli di sosta per auto e moto; maggiori controlli da parte di polizia locale e ausiliari Amt; l’attuazione della zona a sosta limitata per i soli residenti in tutta piazza Duca degli Abruzzi; Zsl e disco orario anche in via del Commercio.

Al fine di una maggiore sicurezza e per consentire l’entrata e l’uscita da piazza Duca degli Abruzzi in entrambe le direzioni, il Civ chiede anche lo spostamento di circa una trentina di metri verso levante dell’attraversamento pedonale e del semaforo attualmente collocati all’intersezione tra via Donato Somma e via Costigliolo, da posizionare quindi tra la stessa via Somma e via Pallach.

In via Murcarolo, a sua volta teatro di numerosi incidenti anche mortali, il Civ chiede un giro di vite da parte della polizia locale teso a vigilare sul rispetto dei limiti, anche mediante l’installazione di rilevatori di velocità, segnaletica verticale e strisce pedonali luminose. Lungo la stessa via Murcarolo e via Pessale, infine, i commercianti chiedono la progettazione e l’attuazione di una Zsl e di una zona disco di un’ora tra le 8 e le 20, ripartita in proporzione al numero di residenti e di arrività economiche, oltre al ripristino della segnaletica orizzontale, con l’obiettivo di evitare i divieti di sosta in prossimità delle intersezioni.

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