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Grifo, l’elicottero che in Liguria salverà tante vite umane

Super User 05 Luglio 2022 2553 Visite

Una macchina eccellente, sicura, affidabile, ma soprattutto di grande utilità umana e sociale, in quanto capace di salvare vite umane e, in Liguria, dedicata a questo come mezzo di soccorso.

Si tratta dell'elicottero Eurocopter EC 145, prodotto dalla Airbus, grande azienda europea franco tedesca (ma che si avvale di aziende anche italiane) famosa per i suoi eccellenti jet, in linea in tutto il mondo.

Dotato di due turbine Safran Arriel 1E2, l'elicottero di elisoccorso sfiora i 280 all'ora. Nel caso specifico la sua sigla è I-LEAF, sorta di targa aeronautica, che nel linguaggio aviatorio si legge e indica come India-Lima, Eco, Alfa, Fox Trot. E la compagnia di appartenenza è la AirGreen, con sede in Piemonte.

E' entrato in attività il 1° luglio scorso, decollando da Bordighera alle 5:30 del mattino, con destinazione Pietra Ligure. Copre l'intero territorio regionale e la specificità positiva e che è operativo 24 ore su 24. Molto utile soprattutto in periodo come questo, quando in Liguria c'è grande affluenza di turisti. 

Lo staff notturno è composto da due piloti, un tecnico di volo e tre addetti sanitari. Durante il giorno, invece, lo staff è simile ma limitato ad un solo pilota.

Dino Frambati

Eleggibilità del sindaco-commissario, per il segretario generale Criscuolo l’elezione di Bucci è regolare

Super User 05 Luglio 2022 1649 Visite

A poche ore dal primo Consiglio comunale del Bucci bis, il segretario generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo, ha inviato a assessori e consiglieri comunali il suo parere sulla eleggibilità a sindaco di un commissario.

L'avvocato Criscuolo, che a Palazzo Tursi è il massimo esperto di leggi amministrative, ha ‘sentenziato’ che l’elezione di Marco Bucci è regolare, in quanto il candidato ricopriva la carica di Commissario Straordinario e non quella di Commissario di Governo.

Ecco cosa ha scritto:

 

Oggetto: Parere in merito alla eleggibilità del Sindaco del Comune di Genova, Dr. Marco Bucci, in forza delle disposizioni legislative vigenti. 

Con riferimento a quanto indicato in oggetto, visto il primo punto iscritto all’ordine del giorno della seduta consiliare convocata per il giorno 5 luglio 2022, inerente “Surroghe ed esame della condizione degli eletti -Convalida del Sindaco e dei Consiglieri Comunali, a norma del capo II titolo III del D.lgs. 18/08/2000 n° 267”, si rappresenta quanto segue.

L’art.1 comma 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 ottobre 2018, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 1 comma 1 del Decreto Legge 28/09/2018 n. 109, ha statuito la nomina del Dr. Marco Bucci a Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera, a seguito del tragico crollo di un tratto di esso avvenuto in data 14 agosto 2018. Tale nomina è stata da ultimo prorogata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30/09/2021.

La figura e le funzioni dei Commissari Straordinari di Governo (assolutamente diverse da quelle dei Commissari di Governo), sono disciplinate dall’art. 11 della Legge 23/8/1988 n. 400, il cui primo comma recita testualmente “ Al fine di realizzare specifici obiettivi determinati in relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei Ministri o per particolari e temporanee esigenze di coordinamento operativo tra amministrazioni statali, può procedersi alla nomina di Commissari straordinari del Governo, ferme restando le attribuzioni dei Ministeri, fissate per legge”.

La figura e le funzioni dei Commissari di Governo sono invece disciplinate dall’art.13 della medesima legge 23/8/1988 n.400 e si sostanziano nei compiti previsti dal comma 1, lett. a, b, c, d, e, f.

In particolare i Commissari di Governo sovrintendono, con la collaborazione dei Prefetti, alle funzioni esercitate dagli organi amministrativi decentrati dello Stato per assicurare a livello regionale l’unità di indirizzo e l’adeguatezza dell’azione amministrativa, convocando per il coordinamento, anche su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri o di singoli Ministri, conferenze tra i responsabili degli uffici decentrati delle amministrazioni statali, comprese quelle ad ordinamento autonomo aventi sede nella regione. Sono informati, a tal fine, dalle amministrazioni centrali dello Stato sulle direttive e sulle istruzioni da esse impartite.

L’ art. 60 del D.lgs. 18/08/2000 n° 267, che disciplina le fattispecie tassative di ineleggibilità alla carica di Sindaco, Presidente della provincia, Consigliere comunale, Consigliere metropolitano, provinciale e circoscrizionale, al comma 1, n. 2, prevede tra le cause di ineleggibilità, ricoprire, nel territorio nel quale si esercitano le proprie funzioni, l’incarico di Commissario di Governo, Prefetto della Repubblica, Vice Prefetto e funzionario di pubblica sicurezza.

La fattispecie che genera condizione di ineleggibilità è, pertanto, quella di Commissario di Governo e non quella (completamente diversa) di Commissario Straordinario di Governo.

Tale assunto è stato più volte ribadito da specifici pareri resi dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale per le Autonomie - Ufficio III: controllo sugli organi, aventi ad oggetto la sussistenza o meno della causa di ineleggibilità di cui all’art. 60, comma 1, n. 2), decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nei confronti del Sindaco del Comune di Genova, nominato Commissario straordinario per la ricostruzione, ai sensi dell’art. 1, decreto legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130.

Con riferimento al primo parere, prot. in uscita n. 0025900 del 17.11.2021, emesso a seguito di segnalazione da parte di alcuni Consiglieri Regionali successivamente all’annuncio della ricandidatura a Sindaco del Dr. Marco Bucci, il Ministero ha, tra l’altro, precisato che “l’art. 60 del D. Lgs. n. 267 del 2000 elenca i casi tassativi di ineleggibilità alla carica di sindaco, ossia le cause limitative del diritto di elettorato passivo, che «devono essere contenute entro i limiti rigorosamente necessari al soddisfacimento delle esigenze di pubblico interesse, ricollegantisi alla funzione elettorale, cui sono di volta in volta preordinate» [così Corte Cost., sent. n. 25/2008; v., altresì, Corte Cost., sentenze nn. 306/2003, 132/2001, 141/1996]. Il Supremo Giudice delle leggi ha rimarcato che «è proprio il principio di cui all’art. 51 della Costituzione a svolgere il ruolo di garanzia generale di un diritto politico fondamentale, riconosciuto ad ogni cittadino con i caratteri dell’inviolabilità [ex art. 2 della Costituzione]. Pertanto, le restrizioni del contenuto di tale diritto sono ammissibili solo in presenza di situazioni peculiari ed in ogni caso per motivi adeguati e ragionevoli, finalizzati alla tutela di un interesse generale» [in questi termini Corte Cost. n. 25/2008 cit.; v. anche, Corte Cost., sent. N. 288/2007). Dunque, secondo il costante insegnamento della Corte Costituzionale, il diritto di elettorato passivo, quale diritto politico fondamentale, intangibile nel suo contenuto di valore ed annoverabile tra i diritti inviolabili riconosciuti e garantiti dall’articolo 2 della nostra Carta Costituzionale, può essere unicamente disciplinato dalla legge e può essere limitato soltanto al fine di realizzare altri interessi costituzionali parimenti fondamentali e generali; pertanto, essendo le disposizioni normative in tema di ineleggibilità e di incompatibilità di stretta interpretazione ed applicazione, le stesse non sono suscettibili di interpretazione analogica o estensiva [v. Corte Costituzionale, sent. N. 44 del 20.02.1997; v. anche Cass. Civ., sez. I, sent. n. 28504 del 22.12.2011].

[...] Ciò premesso, il n. 2) del primo comma del citato articolo 60 del T.U.O.E.L. dispone testualmente che: «Non sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale e circoscrizionale: [...] 2) nel territorio nel quale esercitano le loro funzioni, i Commissari di Governo, i prefetti della Repubblica, i vice prefetti ed i funzionari della pubblica sicurezza».

La figura di commissario del governo compresa tra le cariche il cui esercizio determina ineleggibilità se esercitata nello stesso territorio nel quale ci si intende candidare, è quella prevista dall’articolo 13 della legge 23 agosto 1988, n. 400, le cui funzioni si possono riassumere succintamente nell’esercizio della rappresentanza dello Stato nell’ambito di ciascuna regione o provincia autonoma e nelle azioni di coordinamento tra le competenze regionali e quelle statuali.

Le funzioni elencate nel suddetto articolo 13, l. n. 400/1988, al momento esercitate dai prefetti delle città (e province) capoluogo regionale o di provincia autonoma, non corrispondono né sono assimilabili a quelle di fatto assegnate al sindaco di Genova, nominato commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Polcevera, ai sensi del d.l. n. 109/2018. 

Alla carica di commissario straordinario – che trova invece regolamentazione nell’articolo 11 della sopra citata legge n. 400/1988 – non può dunque essere estesa per interpretazione analogica la causa di ineleggibilità prevista dall’articolo 60, comma 1, n. 2), il cui dettato letterale è da intendersi tassativamente limitato alle cariche in esso specificamente elencate.

Il parere conclude precisando che sulla scorta delle sopra delineate coordinate normative e interpretative, tenuto conto delle informazioni trasmesse con riferimento alla situazione riguardante la fattispecie rappresentata a questo Ufficio, si ritiene non sussistente in capo al sindaco di Genova alcuna ipotesi di ineleggibilità di cui all’art. 60, comma 1, n. 2 del Tuel”.

Con secondo parere, rilasciato in seguito all’esposto di un segnalante in data 14 gennaio 2022, Prot. Uscita n. 0001024, acquisito al protocollo generale del Comune di Genova in data 20 gennaio 2022, Prot. n. 26137, il Ministero dell’Interno ha reso noto alla Prefettura di Genova la valutazione effettuata dall’Avvocatura Generale dello Stato sulla sussistenza o meno della causa di ineleggibilità ex art. 60, comma 1, n. 2), D. Lgs. 267/2000, nei confronti del Sindaco del Comune di Genova, nominato Commissario Straordinario per la Ricostruzione, ai sensi dell’art. 1, del decreto legge 28 settembre 2018, n. 109.

Nel merito “la predetta Avvocatura [...] si è espressa osservando innanzitutto che «la legge 400/1988 è molto precisa nell’attribuire a funzioni diverse la denominazione di Commissario di Governo e di Commissario Straordinario di Governo». Cariche distinte che trovano una loro diversa disciplina rispettivamente nell’art. 13 e nell’art. 11 della legge n. 400/1988.

In particolare, l’Avvocatura Generale, nel ritenere che «Non si rinvengono ragioni (...) per estendere ad un soggetto diverso la previsione dell’art. 60, comma 1, n. 2), d. lgs. n. 267/2000 che individua tra i casi di ineleggibilità (peraltro di stretta interpretazione, anche alla luce di Corte Cost. n. 25/2008) i soli soggetti che esercitino le funzioni di Commissario di Governo» ha rilevato altresì che «il Commissario Straordinario di Governo, a differenza del Commissario di Governo, svolge funzioni delegategli dal Governo in via solo straordinaria e provvisoria, per il raggiungimento di specifici obiettivi»; diversamente, «le funzioni di Commissario di Governo (nei casi residui previsti dal comma 3 dell’art. 13, legge n. 400/1988) sono invece normalmente attribuite ai prefetti, organi dello Stato» per i quali è stata prevista analoga causa di ineleggibilità dallo stesso articolo 60 T.U.O.E.L., «coerentemente con la ratio sottesa a detta norma, volta a scongiurare forme di interferenze di organi dello Stato rispetto alle consultazioni elettorali territoriali»”.

Il Ministero dell’Interno ha inoltre provveduto a trasmettere tale valutazione, con nota Prot. Uscita n. 0001031 del 14 gennaio 2022, ad Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, in risposta ad apposito quesito formulato dalla stessa associazione.

Per esaustività di trattazione si fa presente che le condizioni di ineleggibilità previste dall’art. 60 del Dlgs. 267/2000 rilevano allo stesso modo, sia nel caso in cui siano antecedenti alla convalida degli eletti, sia nel caso in cui sopravvengano in corso di mandato.

Alla luce di quanto evidenziato, si ritengono sussistenti le condizioni di eleggibilità del Dr. Marco Bucci a Sindaco del Comune di Genova e, pertanto, insussistenti i presupposti per la contestazione della causa di ineleggibilità prevista all’art. 60, comma 1, n. 2), d.lgs. 267/2000, nei confronti del medesimo, come formulati nelle istanze presentate ai sensi dell’art. 69, comma 7, d.lgs. 267/2000, assunte al protocollo generale dell’Ente con n. 240537 del 21 giugno 2022 e n. 248511 del 28 giugno 2022, e nella nota prot. 256581 dell’1 luglio 2022.

Il Segretario Generale
Avv. Pasquale Criscuolo

Italia al centro, Francesco Maresca: “A Roma per sostenere il progetto di Toti”

Super User 05 Luglio 2022 779 Visite

Francesco Maresca, assessore comunale al porto di Genova, ha annunciato che sabato prossimo, 9 luglio, parteciperà alla convention romana organizzata da Giovanni Toti per lanciare il suo nuovo movimento, ‘Italia al centro’.

“Il cosiddetto modello Genova-Liguria rappresenta un esempio di ottima amministrazione per l’intero Paese”. Così l’assessore comunale al porto di Genova, Francesco Maresca.

“Da anni - prosegue Maresca - lavoro per il progetto politico di Giovanni Toti. Un pensiero vincente che mette al centro le persone e nel quale ognuno si può sentire protagonista della squadra. Al di là delle sensibilità ideologiche, è importante agire uniti sui settori fondamentali della società, come sociale, crescita economica, lavoro e salute, per ottenere la soddisfazione dei bisogni individuali. L’inclusione sociale e l’allargamento delle sensibilità politiche devono essere punti di riferimento per create una società autorevole e moderna, dove giovani e meno giovani sono uniti da spirito di servizio e lavoro di squadra per la crescita”.

“Tutti ci dobbiamo sentire parte integrante del futuro della nostra società, ognuno con un ruolo diverso ma sempre fondamentale per raggiunge l’obiettivo. Non possiamo più guardare indietro, siamo in una nuova epoca dove le persone preferiscono pensare un po’ meno al passato ma guardare direttamente al futuro. E noi siamo con Giovanni Toti”, conclude l’assessore.

Concorrenza, Campomenosi (Lega): “Solidarietà tassisti, da Unione Europea nessuna richiesta”

Super User 04 Luglio 2022 829 Visite

“Sostegno e vicinanza ai tassisti, che domani a Roma scendono in piazza contro l'articolo 10 del 'Ddl Concorrenza'. Da tempo la Lega segue a Bruxelles questo tema, sollevato dall’Ue con una comunicazione che, va ricordato, non è un atto legislativo vincolante ma soltanto una generica dichiarazione. È stata proprio la Commissione Europea a metterlo nero su bianco rispondendo a una nostra interrogazione: nessuna proposta legislativa in vista nei prossimi anni. In più, la nostra azione in Commissione Trasporti del Parlamento Europeo e presso la Commissione Ue ha veicolato forte e chiaro il messaggio che le liberalizzazioni selvagge dei servizi di taxi e NCC non sono nell’interesse del nostro Paese, né del resto d’Europa. Nessuno si nasconda dietro all’imperativo del ‘ce lo chiede l’Europa’ allo scopo di favorire certe multinazionali campioni di concorrenza sleale. Al contrario, questo intervento che va persino contro le competenze delle regioni in materia di trasporto pubblico rappresenta una decisione politica incomprensibile, da rivedere rapidamente. La Lega è e resta fermamente al fianco delle categorie che rischiano di esser colpite da un provvedimento iniquo”. Così in una nota Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo, e Susanna Ceccardi, firmataria dell’interrogazione alla Commissione europea.

Turismo, Liguria regione con tassi di occupazione più alti d’Italia

Super User 04 Luglio 2022 1193 Visite

"Sono dati straordinari che confermano la ripresa del comparto oltre i livelli pre-pandemia e testimoniano l'ottimo lavoro svolto anche dalla Regione per sostenere il rilancio del comparto. La Liguria si sta dimostrando pronta ad accogliere i tanti turisti anche stranieri che trascorrono l'estate da noi, tra il mare più bello d'Italia premiato con il record italiano di Bandiere Blu e il nostro bellissimo entroterra ricco di colori, profumi e sapori unici. Le previsioni che avevamo formulato in primavera sono pienamente soddisfatte, se non addirittura superate con giornate da tutto esaurito, con una forte presenza di turisti italiani ma anche percentuali di ospiti stranieri, ad esempio dagli Stati Uniti ma anche dall’Oriente, estremamente soddisfacenti per gli operatori. Tutto questo è il segno del ritorno alla normalità del Paese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla rilevazione di Cst per Assoturismo Confesercenti sui grandi portali di intermediazione turistica on line per valutare la saturazione dell'offerta disponibile per il primo weekend di luglio (1-3 luglio). La Liguria risulta infatti la regione con i tassi di occupazione delle camere disponibili più elevati a livello nazionale pari all’88% in media, con punte fino al 90% in Riviera.

I dati reali dei primi 15 giorni di giugno, a fronte di un un tasso di rispondenza pari al 84%, e pertanto destinati ancora a salire, segnano già oggi un + 1,21% rispetto allo stesso periodo del 2019, pre-pandemia, dovuto alla crescita del 7,5% di turisti italiani (pari a 34.500 presenze in più, metà delle quali dalla provincia di Torino). Elevata è anche la crescita di turisti provenienti dalla Germania, che segnano un + 26% pari ad un incremento di oltre 26mila presenze.

“La Liguria è sempre più protagonista – aggiunge l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Gianni Berrino - grazie all'impegno che i nostri albergatori hanno messo in questi anni di difficoltà nel migliorare le proprie strutture e dare ai turisti alta qualità nell'accoglienza. Il lavoro condiviso tra regione, operatori e Comuni permette di vivere vacanze sempre più personalizzate, con la possibilità di fare esperienze uniche tra mare ed entroterra, profumi, sapori e colori unici della nostra terra. Il ritorno dei turisti statunitensi è molto importante per i nostri operatori, in quanto tradizionalmente sono turisti esigenti e con un’ottica capacità di spesa, a conferma che la scelta di una testimonial conosciuta negli Stati Uniti sia stata giusta e lungimirante. Allo stesso modo, i dati delle giornate di maggio legate alle due tappe del Giro d’Italia, con l’arrivo a Genova e la partenza da Sanremo, confermano che i Grandi eventi – conclude Berrino – creano un importante volano turistico: le tre notti a cavallo delle due tappe, dal 19 al 22 maggio hanno visto un incremento delle presenze del 40% su base regionale, 182mila unità rispetto alle 130mila che in media erano presenti in quelle giornate negli anni precedenti, con un incremento di oltre il 50% in più in provincia di Genova”.

Dall’analisi delle interviste con gli albergatori di alcune significative località della Liguria emerge che il mese di giugno è stato nel complesso estremamente positivo. In particolare, nello spezzino, nonostante le differenze tra le singole località, vi sono alcune tendenze comuni: il tasso di riempimento è stato di circa l’80% in settimana, pressoché tutto esaurito nei week end, con circa il 60% dei turisti provenienti dall’estero, in particolare Francia Stati Uniti e Spagna. Buona anche la presenza, gradito ritorno nella zona, di turisti provenienti dal nord Europa.

Nel Tigullio orientale (Sestri Levante) giugno è stato eccellente con tassi di riempimento superiori all’80% come solitamente accadeva nel mese di luglio. I week end hanno sfiorato il 100%. Le provenienze risultano distribuite egualmente tra italiani e stranieri. Tra questi ultimi, si confermano francesi, tedeschi e svizzeri, tornano in buon numero americani e inglesi e anche visitatori dalla penisola arabica.

A Santa Margherita le percentuali di occupazione sono state dell’80% nel mese di giugno, sold out negli ultimi week end. La percentuale di italiani risulta di poco superiore al 20%, tra il 45 ed il 55% gli europei, in grande numero svizzeri e francesi, un 5% di inglesi e oltre il 20% di statunitensi. Anche nel Tigullio occidentale vi è stata una presenza di arabi, tornati dopo due anni di assenza.

Nel ponente, a Sanremo, giugno si attesta su numeri pre covid, con un tasso medio di occupazione delle strutture di circa il 75%. L’ultimo fine settimana ha fatto registrare il tutto esaurito. Gli italiani sono un po’ più della metà, seguiti dai francesi, che sono tornati in grande numero nella nostra riviera delle palme. Un 20% poi è un mix tra tedeschi, svizzeri, cittadini del nord Europa e inglesi, interessante la presenza di statunitensi anche in questa parte di Liguria.

Nel Savonese la maggior parte degli ospiti è italiana, bene anche tedeschi, svizzeri e francesi, mentre non vi sono significative presenze di turisti provenienti da destinazioni lontane. Il tasso di riempimento nei fine settimana è vicino al 100%, nell’arco della settimana varia da località a località, da poco oltre il 50% a quasi il 70%.

"Sempre più apprezzate le experience in Liguria - dichiara il vice presidente con delega all'Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana - con cui il viaggiatore riesce a cogliere l'essenza del luogo, del lavoro di presidio del territorio e la straordinaria varietà dei frutti dei campi sino alla trasformazione in eccellenze del gusto. Grazie a un piano integrato di proposte diversificate dall'outdoor alla cultura uno dei grandi protagonisti di questa estate torna ad essere l'entroterra in cui il senso di comunità è coinvolgente e autentico. Per questo cresce l'interesse consolidato di stranieri ed italiani, accomunati dal forte desiderio di riscoperta. Regione Liguria continua a investire su vette, crinali e aree interne, bilanciando le politiche Green and Blu, cioè il nostro mare verde e la bellezza della costa".

Siccità, Toti: “Entro pochi giorni la richiesta dello stato di emergenza”

Super User 04 Luglio 2022 605 Visite

L’Osservatorio di Bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ha definito il livello di ‘alta severità idrica’ per tutto il territorio ligure. Questo l’esito della riunione che si è da poco conclusa, a cui hanno partecipato, per la Liguria, i tecnici della Regione insieme ai gestori del servizio idrico integrato e agli enti di governo dell’ambito del territorio regionale.

“Si tratta di una decisione attesa e assolutamente condivisa – affermano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – sulla base dei monitoraggi in corso, che anche in Liguria descrivono un quadro di elevata criticità, più accentuata nel ponente, dove molti sindaci hanno già messo in campo le misure previste dalle linee guida regionali, e anche sulla base delle previsioni, che non sono ottimistiche per le prossime settimane. In queste ore i nostri tecnici stanno proseguendo nel lavoro già avviato per elaborare i dati raccolti e fornire tutti gli elementi istruttori necessari al Dipartimento nazionale di Protezione civile per avanzare, entro alcuni giorni, la richiesta di concessione dello Stato di emergenza anche per il nostro territorio”.

“L’ordinanza nazionale che attendiamo nelle prossime ore delineerà il quadro entro cui ci muoveremo: il tema centrale – aggiunge Toti - è certamente quello delle risorse che speriamo siano adeguate per rispondere in modo efficace alle esigenze anche della Liguria per finanziare quegli interventi emergenziali indispensabili per scongiurare la razionalizzazione dell’acqua potabile o ulteriori danni alle attività produttive e turistiche”.

La situazione più critica riguarda il ponente ligure, anche a causa della dispersione idrica dovuta alle condizioni delle tubature. Per questo “auspichiamo che dentro l’ordinanza nazionale siano previste da un lato misure urgenti, non strutturali, ma finalizzate a scongiurare razionamento acqua potabile (es cisterne, pozzi e tubi provvisori) ma soprattutto – prosegue Giampedrone - una semplificazione delle procedure autorizzative degli interventi strutturali già finanziati. In base ai criteri che saranno individuati a livello nazionale per la quantificazione dei danni si potrà anche consentirne il ristoro a chi ha patito e sta patendo le conseguenze più gravi di questa situazione, in particolare per il settore agricolo e zootecnico”.

Per quanto riguarda invece gli invasi dell’area metropolitana, i volumi stoccati attualmente sfiorano complessivamente i 27milioni di metri cubi di acqua, avvicinandosi ai volumi dell’estate del 2003 “ma oggi, a differenza di allora, il rilascio dal Brugneto verso il Piacentino è completato e il fabbisogno della città è calato”, conclude Giampedrone.

Sanità, Muzio: “No al depotenziamento della guardia medica nel Tigullio, entroterra compreso”

Super User 04 Luglio 2022 634 Visite

“Nei giorni scorsi l’orario del prezioso servizio di Guardia Medica con sede a Sestri Levante e a servizio di tutta la Val Petronio è stato ridotto alle sole ore diurne (dalle 8.00 alle 20.00) del fine settimana. E’ un fatto grave, in primis per le ricadute sulla popolazione residente e poi anche in considerazione del notevole afflusso di turisti che trascorrono le vacanze estive nel nostro territorio. Ho deciso perciò di presentare una Interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale, con la quale chiedo urgentemente il ripristino del pieno servizio”. E’ quanto rende noto il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

“Questa riduzione di orario a Sestri Levante - prosegue Muzio - si inserisce nel quadro di un più generale depotenziamento della Guardia Medica in tutto il Tigullio, dovuto, oltre che alla cronica carenza di personale, anche alla remunerazione non competitiva e non congrua rispetto alle responsabilità assunte e alla copertura territoriale garantita da coloro che svolgono questo servizio in ASL4. Ciò ha portato, negli ultimi mesi, all’abbandono da parte di diversi medici, con tutte le ricadute negative del caso”. 

“Le conseguenze di questa situazione – sottolinea il capogruppo di Forza Italia in Regione – si fanno sentire anche nell’entroterra, dove è stato disattivato il presidio di Guardia Medica di Borzonasca, senza contare che il polo di Varese Ligure, prima di esclusiva competenza di ASL4, sarà coperto dall’azienda sanitaria chiavarese solo per 18 turni e dalla ASL5 spezzina per il restante periodo”.

“A ciò – spiega ancora Muzio - occorre aggiungere un elemento di ulteriore gravità: in esito al quadro descritto, sono state sostanzialmente cancellate le cosiddette reperibilità in caso di indisponibilità di uno dei medici di turno nei vari poli di Guardia Medica: ciò comporta il sovraccarico sugli altri presìdi attivi, che si trovano a dover gestire il servizio su porzioni del territorio sempre più vaste”. 

“Per tutti questi motivi ho ritenuto opportuno presentare una Interrogazione alla Giunta regionale. Già lo scorso anno mi ero battuto su questo tema, con il risultato positivo del ripristino della Guardia Medica a Sestri Levante, in allora disattivato. Avevo anche segnalato il problema della remunerazione, che torno oggi a riproporre con determinazione, con l’obiettivo di non privare il nostro territorio e i cittadini di un servizio essenziale di assistenza sanitaria”, conclude il consigliere regionale.

L’impegno di Regione e Comune per i centri estivi, Cavo e Brusoni visiteranno due scuole

Super User 04 Luglio 2022 812 Visite

Domani l'assessore regionale alla Scuola, Ilaria Cavo, insieme all'assessore ai Servizi Educativi 0/6anni del Comune di Genova, Marta Brusoni, faranno visita a due centri estivi cittadini che in questo periodo hanno iniziato la loro attività.

Alle 9.00 saranno alla Scuola dell’Infanzia di via Montezovetto; alle 9.45 visiteranno il Centro Estivo all’interno dell’Istituto Immacolatine di via Padre Semeria. Sarà l'occasione per salutare i bimbi e gli operatori nell'ambito di un servizio che Regione Liguria sostiene avendo rinnovato, anche quest'anno, l'iniziativa dei voucher dei centri estivi con il Fondo Sociale Europeo.

Città Metropolitana, il 2 ottobre le elezioni dei 18 consiglieri

Super User 04 Luglio 2022 668 Visite

Dopo la consultazione elettorale di giugno, che ha visto la riconferma di Marco Bucci a sindaco di Genova e, contestualmente, anche a sindaco metropolitano, si è avviata la procedura che porterà al rinnovo del Consiglio metropolitano di Genova, grazie ad una elezione di secondo livello programmata per il prossimo 2 ottobre, per un evento che chiamerà a raccolta più di 840 tra sindaci e consiglieri dei 67 comuni del territorio, nell’unico seggio allestito presso Palazzo Doria Spinola.

Il Consiglio è composto da 18 eletti, chiamati a titolo gratuito, ed ha il compito di controllare ed approvare quanto proposto ad esso dal sindaco metropolitano in merito alle attività dell’Ente che agisce in maniera organica e coordinata sul tutto il territorio della ex Provincia occupandosi di viabilità con la costruzione e la manutenzione delle strade provinciali, di edilizia scolastica superiore, di istruzione e diritto allo studio, di ambiente e sostenibilità, di difesa e manutenzione del territorio e pianificazione urbanistica, e contestualmente, con un team dedicato, si occupa della gestione dei progetti e dei fondi PNRR NextGenereationEU, collaborando con i comuni per la gestione degli appalti e dei contratti grazie alla propria Stazione Unica Appaltante, all’e-goverment ed allo sviluppo economico e sociale. 

Gli elettori saranno circa 840, ma il numero esatto lo si conoscerà il 28 agosto, quando verrà comunicato dai segretari comunali, e da quel momento, tra i sindaci ed i consiglieri dei vari comuni, potranno essere scelti i candidati da inserire nelle varie liste; queste ultime dovranno essere presentate nelle giornate di domenica 11 e lunedì 12 settembre, potranno contenere da un minino di 9 a un massimo di 18 nomi, in cui comunque dovrà essere garantito il 40% al genere meno rappresentato, e dovranno essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto. 

Domenica 2 ottobre 2022, dalle 8 alle 20, gli elettori si esprimeranno attraverso una scheda elettorale diversificata per colore in base alle fasce demografiche del comune; quindi, a seconda della popolazione da loro rappresentata il voto espresso sarà “ponderato”, ossia moltiplicato per un valore prestabilito.

Per gli amanti dei numeri, ma soprattutto per trasparenza, seppure al momento con valori stimati, ricordiamo che il territorio metropolitano di Genova è stato diviso in 5 fasce elettorali:

per i 41 comuni fino a 3.000 abitanti la scheda sarà azzurra ed il voto verrà moltiplicato per 26

per i 10 comuni da 3.001 a 5.000 abitanti la scheda sarà arancione ed il voto verrà moltiplicato per 59

per i 9 comuni da 5.001 a 10.000 abitanti la scheda sarà grigia ed il voto verrà moltiplicato per 110

per i 6 comuni da 10.001 a 30.000 abitanti la scheda sarà rossa ed il voto verrà moltiplicato per 217

infine, per l’unico comune superiore a 500.000 abitanti, ovviamente Genova, la scheda sarà marrone ed il voto verrà moltiplicato per 1097 

Il valore ponderato sopra indicato è al momento indicativo e potrà essere definito unicamente alla data delle elezioni, quando sarà ufficiale il numero degli aventi diritto al voto, effettivamente rispetto al 2017 tale numero si già è accresciuto in quanto saranno presenti Sindaco e consiglieri del Comune di Lavagna, al tempo commissariato, ed i comuni di Santo Stefano d’Aveto e Montoggio hanno visto passare i loro rappresentanti da 9 e 6 consiglieri, agli 11 previsti dalla normativa.

Gli uffici della Città Metropolitana si sono attivati con un team di funzionari interni che gestirà tutte le operazioni di queste terze consultazioni di secondo livello per l’Ente di Palazzo Spinola, che nella precedente elezione del 2017 avevano visto una affluenza del 76.68%.

Il Sole 24 Ore, Toti al quarto posto nella classifica dei governatori: “Frutto di un lavoro serio”

Super User 04 Luglio 2022 675 Visite

“I sondaggi, nel bene e nel male, per me sono quelli di tutti i giorni tra la gente, ma non vi nego che stamattina leggendo Il Sole 24 Ore sono rimasto soddisfatto nel vedermi al quarto posto nella classifica di gradimento dei governatori realizzata da Noto Sondaggi. Il "consenso" in questa regione è frutto di un lavoro serio, a volte anche impopolare, mio e di tante persone che credono in una Liguria protagonista di una crescita felice (che tanto ci allontana dai nostri avversari della decrescita infelice). L’agenda in Liguria non la dettano i social o il consenso facile. Le decisioni vengono prese solo per il bene dei cittadini, che evidentemente l'hanno capito e si fidano di me. Ne sono fiero e non deluderò la loro fiducia!”. Così su Facebook il presidente Giovanni Toti.

Il governatore ligure si è piazzato alle spalle di Luca Zaia (Veneto), Massimiliano Fedriga (Friuli) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna).

Università, al via le domande per borse di studio della Regione, Cavo: “Bando aperto fino al 31 agosto”

Super User 04 Luglio 2022 684 Visite

A partire da oggi, lunedì 4 luglio, gli studenti iscritti all’Università degli studi di Genova o di una istituzione AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) e fino al 31 agosto 2022 potranno presentare domanda di borsa di studio che Regione attraverso Aliseo eroga agli studenti “meritevoli e privi di mezzi”.

Il bando di concorso prevede un requisito di merito (un numero di crediti crescenti in base all'anno di frequenza) e un requisito di reddito con un limite ISEE per presentare la domanda fino a 24.335 euro e un limite ISPE (indicatore sulla situazione patrimoniale) fino a 52.902 euro (il massimo possibile previsto dalla normativa nazionale). Tutti gli studenti vincitori del bando hanno diritto a una borsa di studio economica e in servizi (alloggio e la ristorazione); beneficiano inoltre dell'esonero della tassa regionale per il diritto allo studio e delle tasse universitarie per la frequenza dei corsi all'Università degli studi di Genova.

“Grazie ai fondi del Pnrr Next Generation – dichiara l’assessore all’Istruzione e all’Università Ilaria Cavo - aumenta il valore della borsa di studio che verrà assegnata: parte da un minimo di 2.482 euro (500 euro in più rispetto all’anno scorso oltre a un pasto gratuito giornaliero) a un massimo di 6.158 euro (900 euro in più rispetto l’anno scorso, comprensivi dell'alloggio e del servizio di ristorazione), in base al reddito ISEE dello studente e dalla città di residenza, se risulta nella tipologia di studente ‘in sede’, ‘pendolare’ o ‘fuori sede’. Ci sono poi particolari incentivi alle studentesse che partecipano a corsi in materie scientifiche S.T.E.M., a studenti con disabilità, a studenti che partecipano contemporaneamente a più corsi”.

In particolare viene riconosciuto il 15% in più della borsa agli studenti con un ISEEU/ISEEUP inferiore o uguale al 50% del limite massimo di riferimento (€ 12.167,50); Viene riconosciuto il 20% in più della borsa alle studentesse iscritte ai corsi di studio in materie S.T.E.M; Viene riconosciuto il 40% (massimo) della borsa di studio agli studenti con disabilità (riconoscimento di handicap ai sensi dell’art. 3 comma 1 della legge 5 febbraio 1992, n.104 o con invalidità pari o superiore al 66%); Viene riconosciuto il 20% in più della borsa agli studenti iscritti contemporaneamente a più corsi di studio”.

I posti alloggio a disposizione per gli studenti vincitori di borsa di studio sono tornati a essere quelli pre-pandemia, ovvero 754 disponibili nelle proprie strutture abitative di cui 730 a Genova e 24 a Savona. Altri 250 posti letto sono a disposizione a pagamento agli studenti universitari fuori sede che non rientrano nei criteri per ottenere una borsa di studio universitaria. Aliseo ha recentemente partecipato al bando per le nuove residenze universitarie emanato dal Ministero dell’Università con tre progetti (una a Genova, una a Savona e una alla Spezia) che porteranno i posti letto globali a disposizione per gli studenti a 1496.

Sono state aumentati i valori le fasce di reddito per usufruire del servizio di ristorazione a tariffa agevolata (studente con Isee universitario fino a 24.335 euro ha un pasto completo pagando € 2,50 mentre lo studente con un Isee tra i 24.335 euro e i 32.090 euro paga per lo stesso pasto completo € 4,00 (per pasto completo si intende un primo, un secondo con contorno, frutta, dolce o yogurt oltre le bevande). Gli studenti universitari che non rientrano in queste fasce di Isee universitario accedono al servizio di ristorazione pagando per il pasto completo € 5,50)

Aliseo, durante tutto il periodo di questa pandemia, ha continuato ad erogare i propri servizi garantendo il servizio abitativo e la ristorazione a tutti gli studenti presenti nelle residenze universitarie che non sono riusciti a rientrare presso le loro abitazioni in Italia o all'estero e supportando gli studenti alloggiati che sono stati colpiti dal Covid-19.

“Anche quest'anno vogliamo perseguire l'obiettivo di fondo: venire incontro al numero maggiore possibile di studenti in difficoltà rendendo, questa volta, ancora più facile il meccanismo di presentazione della domanda - prosegue l'assessore Cavo - Lo scorso anno abbiamo aiutato più di 3 mila studenti: un numero considerevole. Vogliamo mantenere questo trend. È importante che chi ha voglia di studiare e specializzarsi possa farlo. Dobbiamo garantire a tutti pari opportunità e attuare al massimo il diritto allo studio, a tutti i livelli".

Nell’anno accademico 2021/2022 la Regione ha erogato attraverso ALiSEO la borsa di studio al 100% degli aventi diritto e quindi a tutti i 3.357 studenti universitari vincitori. Di questi ragazzi e ragazze, circa il 36% sono studenti extracomunitari che arrivano principalmente dall’Iran, dall’India, dal Pakistan per seguire corsi universitari a Genova. Un impegno globale di Regione Liguria di oltre 9 milioni di euro a sostegno degli studenti privi di mezzi ma meritevoli che frequentano l'Università degli Studi di Genova e gli AFAM della Liguria.

Per presentare domanda lo studente deve avere le credenziali SPID (II livello) o la CIE per gli studenti che richiedono per la prima volta i benefici per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2021/2022. Tali credenziali non vengono richieste per gli studenti minorenni e gli studenti non in possesso di cittadinanza italiana e di un documento di identità italiano valido.

Dal 4 luglio è attivo un call center 840 848038 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il martedì e il mercoledì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Inoltre, attraverso lo sportello virtuale, si potrà richiedere un appuntamento telefonico (Aliseo richiamerà direttamente all’ora prestabilita), un appuntamento attraverso una video call (attraverso la piattaforma Microsoft Teams) oppure un appuntamento in presenza presso gli uffici di Aliseo in Via San Vincenzo 4 – Genova.

Per Toti il conteggio degli ospedalizzati è da rivedere: “Su 10 ricoverati positivi, solo 3 vanno al pronto soccorso per il virus”

Super User 03 Luglio 2022 570 Visite

“Sul Covid assisto a un surreale dibattito estivo, basato su dati errati. E ogni ragionamento fatto su dati sbagliati, non può che portare a errate conclusioni. Quasi che qualcuno, già stufo di stare sotto l’ombrellone, sperasse di tornare all’epoca delle mascherine anche sulla battigia”. Lo scrive su Facebook il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

“Il Covid - aggiunge il governatore - circola molto tra di noi? Certamente sì. Questo ha effetti sui ricoveri ospedalieri in proporzione? No! I dati che ogni sera allarmano gli italiani sono dati sbagliati, o meglio, raccolti con metodologie di altri tempi. Spiego: siccome il Covid circola, è ovvio che anche tra chi viene ricoverato in ospedale sia presente ma, ogni 10 ricoverati con il virus, solo 3 vanno al pronto soccorso per i sintomi del virus. Gli altri 7, che le nostre statistiche registrano come pazienti Covid, sono persone che vanno in ospedale per tutt’altro: incidenti domestici o automobilistici, problemi cardiaci, altre infezioni, problemi di chirurgia generale. Nulla a che fare con la polmonite da virus. Però, siccome all’ingresso in ospedale vengono sottoposti a tampone, scoprono allora di essere positivi e diventano pazienti Covid”.

“Capite che - prosegue Toti - questo modo di raccogliere i dati falsa ogni ragionamento, sia sulla pericolosità della malattia, sia sull’organizzazione ospedaliera. Siccome le regole ancora in vigore ci costringono ad aprire reparti Covid a seconda del numero dei ricoverati, presto saremo costretti a riaprire questi reparti in cui però ricoverare pazienti che hanno bisogno di tutt’altre cure. Una sorta di “ghetto Covid” per cittadini con il Covid, ma ricoverati in realtà per altro”.

Il presidente si domanda poi se “vi sembra normale che si discuta sulle mascherine all’aperto e non sul fatto che i dati utilizzati e diffusi sulla pandemia siano totalmente incongruenti con la situazione?”

“Il Governo cambi queste assurde regole. Per quanto riguarda la Regione Liguria - informa Toti - domani riunirò la nostra sanità e chiederò di trasmettere almeno i doppi dati: quelli dei ricoverati secondo le regole del Governo e quelli che realmente sono in ospedale per Covid. Così almeno tra noi ci capiremo, in attesa che qualcuno batta un colpo a Roma”.

‘Italia al centro’, Toti riparte da Roma: “Un incontro per progettare il futuro del Paese”

Super User 03 Luglio 2022 836 Visite

Dopo il Teatro Brancaccio, Giovanni Toti sceglie un’altra location romana per lanciare il suo progetto politico: l’Auditorium Antonianum. Oltre alla Capitale, stesso pure il mese: luglio. 

Ma a differenza del 2019, allora fu soprattutto un messaggio ‘muscolare’ lanciato a Berlusconi dal suo ormai ex delfino, la convention di sabato 9 ha tutte le premesse per consacrare il governatore ligure nel panorama politico nazionale, lo annuncia anche il titolo: “Un incontro per progettare il futuro del Paese”.

Niente più dunque bandiere di Forza Italia come al Brancaccio (leggi), ma a sventolare all’Antonianum sarà il simbolo di ‘Italia al centro’, il movimento fondato da Toti dopo il divorzio dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che lo ha portato a dire addio a ‘Coraggio Italia’.

Anche l’elenco degli invitati, ci sarà il gotha dei fautori del nuovo centro, da Carlo Calenda (Azione) a Ettore Rosato (Italia Viva), fa pensare che dall’incontro uscirà qualcosa di grosso.

Ci credono i tanti totiani pronti a partire dalla Liguria per assistere alla convention.

Ci crede il rieletto sindaco Marco Bucci che ha annunciato la sua presenza, mentre nel 2019 mandò solo un messaggio video, che però fu considerato il miglior intervento (leggi).

Il Morandi, un processo troppo lungo

Super User 03 Luglio 2022 1830 Visite

Siamo al pronti, via di un processo che resterà nei libri di storia perché dovrà chiudere tecnicamente e sul piano pratico, il disastro autostradale più incredibile, assurdo della storia contemporanea nazionale e mondiale.
A giudizio in 59 con accuse gravi per 43 vittime innocenti ed incolpevoli, ma anche per migliaia di persone che hanno perso casa, lavoro, cambiato qualità e tipologia di vita. Lo schianto del 14 agosto 2018 non ha soltanto ucciso, anche se questo è l'aspetto più drammatico, ma ha anche provocato danni enormi, morali e materiali. Noi giornalisti ne abbiamo raccontati tanti ma certamente mai abbastanza. Un'intervista, la descrizione di un fatto sono un flash su qualcosa che, a livello personale, ha intaccato indelebilmente persone al di là del momento di cronaca, pure se in prima pagina.

Mettete assieme tutto questo mix di fatti ed emozioni e la conclusione è che il processo è già troppo lungo prima ancora di iniziare. Io sono un garantista e detesto persino i giustizialisti e le tricoteuses tipo rivoluzione francese. Ho insegnato comunicazione in carcere; fatto “nera” per quasi 40 anni e di quella pesante. Ho parlato con ladri, assassini e delinquenti vari. Non li giustifico, li condanno totalmente, ma in ciascuno di loro ho trovato qualche sprazzo di positività. Questo è il mio pensiero e in un carcere sono arrivato a dire che fuori c'era gente peggiore che lì dentro. Lo penso sinceramente.
Ma sono ancor più ferreo nell'affermare che auspico e spero in una giustizia ferrea e cinica verso chi possa avere sulla coscienza un peso più pesante di quei macigni che hanno sepolto 43 esseri umani, in una strage degli innocenti.
Del crollo, da cronista, mi sono occupato da 10 minuti dopo che si era verificato. Tralascio tutto il resto ma non l'emozione provata nei miei contatti con i parenti delle vittime. A cominciare da Egle Possetti, donna minuta, coraggiosa, perbene. Con lei ho un ottimo rapporto e credo sia da prendere come esempio di senso civico e onestà intellettuale. Ha perso sorella e nipoti, la sua vita è cambiata da quel giorno. L'ho definita Davide contro Golia per la sua forza d'animo. Mai alzando i toni, sempre puntuale negli interventi tanto netti e decisi quanto pacati. Un'icona di dignità. Penso sia la voce della coscienza degli italiani, perché il crollo di un ponte è roba inimmaginabile alle nostre latitudini. Ci avrebbe sbigottito nel Terzo Mondo; nella nostra Genova è come se dicessimo che sono atterrati marziani.
Altri mi hanno detto che combattono una battaglia per il futuro, per far capire gli eventi degli ultimi 20 anni. Una dignità che commuove perché il loro pensiero sociale supera il dolore, immenso, della perdita di un congiunto, non per età, non per malattia o pandemia, ma perché un giorno un ponte dell'Italia del G7, nazione avanti nel pianeta per civiltà e progresso, è crollato come un castello di sabbia che proprio a Ferragosto i bambini costruiscono sulla spiaggia.
Aspettiamo la prima sentenza che arriverà tra un anno e passa come minimo; poi ci sarà Appello, Cassazione, augurandoci che la stessa velocità del demolire il vecchio Morandi e costruire il nuovo San Giorgio percorra le aule giudiziarie. Sarebbe ancora più esemplare.
Alla fine i conti dovranno tornare e quel giorno sarà la vittoria del bene. La notizia sarà buona. Nel frattempo, come cittadino e giornalista, mi interrogo su quelle autostrade che percorro quasi quotidianamente, sulle vicende tutte italiane della gestione. La politica si è girata dall'altra parte, mi ha detto il fratello di una delle vittime. Si è messa con i più forti.
Io, istintivamente, sono portato a stare con i più deboli. Sono certo che lo saranno anche i giudici. Quarantatré voci spente lo urlano.

 

Dino Frambati

Consiglio comunale, Simone D'Angelo eletto capogruppo del PD

Super User 02 Luglio 2022 668 Visite

I consiglieri comunali eletti nella lista del Partito Democratico – Articolo Uno – PSI, riuniti nella serata di venerdì scorso, hanno individuato nel segretario del Partito Democratico di Genova, Simone D’Angelo, il nuovo capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Genova.

Una decisione cui si è giunti dopo una lunga riflessione che ha visto confrontarsi i consiglieri comunali sul modello di opposizione che il Partito Democratico vorrà proporre alla città: costruttiva e radicale, puntuale in Sala Rossa e radicata nel territorio e nel dibattito pubblico.

Una scelta nel segno del rinnovamento avviato nel partito e da praticare con forza anche nelle sedi istituzionali, con un rinnovato spirito che, alla luce della sconfitta elettorale, deve richiamare alla responsabilità di un’opposizione che sappia mettere al centro le sfide del presente e del futuro, a partire dall’utilizzo dei fondi del PNRR.

“Accetto questo nuovo impegno consapevole della responsabilità del ruolo e della necessità di portare avanti sin da subito un’opposizione che, senza indugi, punti innanzitutto al bene di Genova e dei genovesi – dichiara il nuovo capogruppo, Simone D'Angelo - . Attraversiamo una fase di transizione, dove sarà importante rimodulare la nostra presenza sui territori e nelle istituzioni in modo da dare forza a un'opposizione che sia determinata e rappresentativa, grazie all’indispensabile contributo di tutti i consiglieri e al confronto continuo con i cittadini”.

Sanità, Toti: “Il Covid non ha gli stessi effetti di due anni fa, il governo rimetta mano alle regole”

Super User 02 Luglio 2022 701 Visite

“Il Covid è tornato a circolare, ma non ha gli stessi effetti di due anni fa. Oggi ci sono molti meno pazienti nei nostri ospedali, in Liguria solo il 30% è davvero ricoverato per il virus, il 70% entra in ospedale per altri motivi e poi scopre di essere positivo ai tamponi di routine. È il momento di cambiare approccio al Covid: il Governo rimetta mano alle regole, che non corrispondono più alla realtà”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, in merito alla situazione della pandemia in Liguria.

“Certamente il Covid è tornato a circolare, i contagi stanno aumentando - aggiunge Toti - tuttavia non è certamente la stessa malattia che abbiamo conosciuto nel passato: solo il 30% circa dei pazienti nei nostri ospedali è ricoverata per problemi legati al virus, mentre il 70% sono pazienti ricoverati per altre patologie, completamente diverse dal Covid, risultati positivi al tampone di controllo, ma del tutto asintomatiche. Da quel momento vengono classificati come pazienti Covid, pur essendo in ospedale per ragioni che nulla c’entrano con il Covid. Oggi osserviamo un fenomeno assai diffuso ma meno severo, per cui la maggior parte delle persone contagiate ha conseguenze riconducibili a qualche giorno di febbre, raffreddore e dolori muscolari e articolari. La campagna vaccinale, fino alla quarta dose per gli over80 e le persone più fragili, protegge in modo efficace non tanto dai contagi ma dal rischio di complicanze. Credo quindi che sia l’ora di iniziare a trattare diversamente il Covid, sia nell’organizzazione ospedaliera sia nella catalogazione quotidiana sia nel regime delle quarantene, uscendo anche da questa ‘ossessione’ dei tamponi. Questo è il momento per farlo, all’inizio di un’estate nel segno della voglia di vivere e della ripresa del turismo e dell’economia. Cerchiamo di gestire il Covid per quello che è: un virus che circola molto nel paese ma che, grazie ai vaccini e alla capacità diagnostica e di cura, non comporta nella stragrande maggioranza dei casi alcuna delle conseguenze terribili che abbiamo conosciuto in passato. Invece – prosegue Toti - oggi continuiamo a considerarla come una malattia più pericolosa di quanto sia in realtà, con ospedali organizzati in funzione del virus e quindi meno efficaci nel dare risposte alle altre malattie, limitazioni in molti spazi della sanità, un sistema di tamponi che sforna migliaia di contagiati asintomatici, costretti in casa per giorni. Lo dico non avendo mai minimizzato il problema e avendo adottato in passato anche misure drastiche di chiusura, quando necessarie. Di tutto questo dovrebbe occuparsi il governo: continuare a tenere l’elmetto in testa quando il nemico all’orizzonte è molto meno temibile – conclude - credo determini limitazioni di cui il Paese non ha bisogno”.

Il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi osserva: "Omicron ed in particolare le più recenti varianti hanno una contagiosità 3-4 volte superiore ai virus che hanno circolato nelle prime ondate pandemiche e hanno perso in gran parte la capacità di replicarsi a livello polmonare. Semplificando - spiega Ansaldi - si tratta di un virus che, adattandosi all’uomo, ha perso patogenicità, o “cattiveria” se si preferisce. Un virus diverso necessita di regole diverse e - conclude - sistemi di sorveglianza incentrati sui casi severi di Covid che necessitano il ricovero".

Da Regione altri 170mila euro per i voucher nido, Cavo: “Soddisferanno tutte le domande ammissibili”

Super User 02 Luglio 2022 578 Visite

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali Ilaria Cavo, ha approvato lo stanziamento di 170mila euro come integrazione al finanziamento previsto per la quarta edizione dei Voucher Nido.

"Questo ulteriore stanziamento si aggiunge ai 1.190.000 euro stanziati inizialmente per questa quarta edizione dei voucher nido deliberata nel dicembre scorso - sottolinea l'assessore alle Politiche Sociali Ilaria Cavo - e va a soddisfare quelle 104 domande ritenute valide, ma non inizialmente accoglibili per esaurimento delle risorse. Il bando, ora chiuso, è stato aperto alle famiglie fino al 31 maggio comprendeva un servizio che si sta concludendo in questi giorni. Complessivamente ha raggiunto 940 soggetti certificando ancora una volta il successo di questa misura”.

Il provvedimento ha più finalità: supportare le famiglie in condizioni di disagio economico, migliorare la partecipazione al mercato del lavoro, incrementare il numero di bambini che ha accesso ai servizi per la prima infanzia per via della loro valenza altamente educativa e socializzante.

La quarta edizione ha visto invariati i parametri legati all'erogazione dei voucher. I beneficiari del contributo sono stati i nuclei familiari in situazione di disagio economico con ISEE non superiore a 20mila euro residenti in un Comune della Liguria e con uno o più figli in età utile per la frequenza di uno dei servizi socioeducativi per la prima infanzia sopra elencati, nell’anno educativo 2021/2022 e per i quali fosse già stata effettuata l’iscrizione in uno di tali servizi al momento della domanda.

Sempre nell’ambito delle Politiche Sociali nella stessa giunta regionale è stata deliberata la spesa di 110mila euro finalizzata al sostegno economico ai distretti sociosanitari a supporto delle spese dei coordinatori pedagogici distrettuali per lo svolgimento delle attività connesse al Sistema Educativo Integrato e all’accreditamento dei servizi per la prima infanzia che comprende i nidi d’infanzia, centri bambine e bambini, centri bambino-genitori, servizi educativi domiciliari.

Tra le preziose funzioni svolte dai coordinatori pedagogici distrettuali si ricordano quelle della formazione degli operatori, della promozione e valutazione della qualità dei servizi, della sperimentazione di nuove tipologie di servizi e di raccordo tra servizi educativi, sociali e sanitari.

Il Festival dello spazio di Busalla conclude con un ponte tra passato e futuro delle esplorazioni aerospaziali

Super User 02 Luglio 2022 806 Visite

L’ultima giornata del Festival dello Spazio 2022, domenica 3 luglio, getta un ponte tra il passato ed il futuro della grande avventura spaziale. Alle ore 15 Franco Fenoglio, di Thales Alenia Space, presenterà infatti il programma Artemis con cui la Nasa intende portare sulla Luna, entro il 2025, «la prima donna e il prossimo uomo». Nelle intenzioni dell’agenzia spaziale statunitense, Artemis rappresenta infatti il prossimo passo verso l'obiettivo a lungo termine di stabilire una presenza autosufficiente sulla Luna, gettare le basi per le società private per costruire un'economia lunare e, infine, mandare gli umani addirittura su Marte.

A seguire è in programma una celebrazione, a trent’anni di distanza, della missione Tethered che nel 1992 vide debuttare l’Agenzia spaziale italiana nell’astronautica con il volo di Franco Malerba nello Spazio, primo italiano. Per l'occasione, verranno consegnati al Museo dello Spazio di Villa Borzino la bandiera dell'Unione europea portata da Malerba a bordo dello Shuttle Atlantis e il computer Pc-Grid da lui utilizzato durante il programma di addestramento propedeutico alla sua missione, che sarà poi rievocata anche da alcuni protagonisti di allora come Andrea Allasio, Enrico Flamini e Luigi Bussolino, moderati da Antonio Lo Campo.

Già nella mattinata, alle ore 11, si terrà invece la premiazione del concorso per giovani ricercatori messo a bando anche quest’anno dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con la Scuola internazionale superiore per la ricerca interdisciplinare (SISRI), con il patrocinio dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Università di Genova e la sponsorizzazione di ArianeGroup che assegnerà il premio ai tre finalisti - 1000 euro al vincitore e 250 euro ai due secondi classificati. Della giuria fanno parte Marco Aime, professore di Filosofia all’Università di Genova; Giancarlo Genta, già docente di meccanica aerospaziale al Politecnico di Torino e noto autore di libri di fantascienza e Giuseppe Tanzella-Nitti, astronomo e professore di teologia alla Pontificia università della Santa Croce, presidente della giuria, che dopo la cerimonia di premiazione terrà una conferenza sulle dimensioni umanistiche della ricerca scientifica.

Continua poi ad attrarre l’attenzione dei più piccoli la base lunare LEGO© City, ambientata su un suolo ad-hoc che simula la regolite lunare. Contribuisce al fascino del “plastico lunare”, il video di una onirica riparazione del Rover, girato al centro spaziale Altec a Torino, impersonato da Malerba e da un giovanissimo astronauta della Luna.

IL PROGRAMA DI DOMENICA 3 LUGLIO

Chiesa parrocchiale San Giorgio di Busalla

Ore 9:00

Messa celebrata da Don Giuseppe Tanzella-Nitti

Villa Borzin

Ore 11:00

Premiazione del concorso Itinerari spaziali

La seconda edizione del Premio organizzato dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con il SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare).

Presentazione dei tre elaborati finalisti e nomina del vincitore.

Ore 11:45

Giuseppe Tanzella-Nitti

Le dimensioni umanistiche della ricerca scientifica

Ore 13:00

Aperilunch

Le delizie gastronomiche di Barattino

I gelati della Gelateria Pasticceria Vicario

Degustazione degli olii italiani che volano sulla Stazione spaziale

Ore 15:00

Franco Fenoglio, Thales Alenia Space

Il programma Artemis

Ore 16:00

Cerimonia di consegna del computer PC-GRID della missione Tethered al Museo dello Spazio di Villa Borzino

A seguire

A 30 anni dalla prima missione Tethered

Un momento “speciale” dedicato alla missione Tethered, protagonista della missione STS-46 dello Shuttle Atlantis nel 1992, con a bordo il primo astronauta italiano, Franco Malerba. Partecipano alcuni dei protagonisti di allora nel campo della scienza e dell’industria.

Andrea Allasio, Thales Alenia Space

Enrico Flamini, Università di Chieti-Pescara

Luigi Bussolino, ex Dirigente Thales Alenia Space

Moderatore: Antonio Lo Campo

Tutti gli eventi del Festival dello Spazio sono a ingresso libero: per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione e sul programma completo è possibile consultare il sito www.festivaldellospazio.com  e la pagina Facebook @FestivaldelloSpazioBusalla. 

 

Bruschetta e Zavaglia, i visionari del noleggio a lungo termine creano Genoleggia

Super User 02 Luglio 2022 3323 Visite

Il noleggio a lungo termine, soluzione sempre più preferita dalla clientela privata, oltre che dalle aziende e dai liberi professionisti che la utilizzano da più tempo, è in costante aumento in Italia, tanto che si prevede che in futuro sarà il sistema più usato per usufruire di un’automobile.

La possibilità di scegliere l’auto configurandola come si desidera, le tante soluzioni finanziarie, anche a canone fisso e senza anticipo, tutti i servizi inclusi (manutenzione, soccorso stradale, assicurazione, pneumatici, auto sostitutiva), rende il noleggio a lungo termine più interessante rispetto ad altre formule finanziarie, prestito o leasing. E, a conti fatti, risulta più vantaggioso anche rispetto all’acquisto diretto: una volta di proprietà, l’automobilista si deve accollare tutte le spese di gestione e l’inesorabile svalutazione del mezzo. 

A seguito di questo trend positivo, Stefano Bruschetta, presidente e AD di Alta Broker & Partners, e Saverio Zavaglia, Ceo del Gruppo Overform, hanno deciso di creare qualcosa d’innovativo da introdurre sul mercato del noleggio. La novità si chiama Genoleggia SpA, ha un capitale sociale di 100.000 euro interamente versato e raggruppa 22 soci fondatori, tra questi troviamo nomi noti dell’imprenditoria italiana.

La società fornisce i prodotti dei principali attori presenti sui mercati assicurativo, finanziario e noleggio, avvalendosi del supporto professionale di un back office che genererà la migliore offerta possibile.

Ma la vera carta vincente della società sta nel minor numero d’intermediari che interagiscono nella filiera. Risultato: migliore qualità dei servizi, ridotti tempi e costi e aumento della soddisfazione del cliente.

La sede di Genoleggia SpA è a Genova in Piazza della Vittoria 9. Ma, a breve, si prevedono le aperture di nuove filiali nelle province dove operano i soci: Genova, Torino, Milano, Roma, Livorno, Bologna, Alessandria e Civitanova Marche.

Ambiente, poste le basi per un nuovo accordo tra Liguria e Piemonte per la gestione dei rifiuti

Super User 02 Luglio 2022 611 Visite

Si è svolto ieri nella sede di Regione Liguria un incontro tra gli assessori regionali all’Ambiente di Liguria e Piemonte, Giacomo Giampedrone e Matteo Marnati, per affrontare il tema della collaborazione sulla gestione dei rifiuti, già oggetto di un accordo interregionale.

L’obiettivo è stato quello di gettare le basi per un rinnovo dell’intesa, fino ad oggi utilizzata per la situazione della Città Metropolitana di Genova, includendo anche il fabbisogno di produzione rifiuti delle province del ponente ligure.

“Stiamo lavorando con il Piemonte per anticipare il rinnovo dell’accordo rispetto alla scadenza prevista il 31 dicembre di quest’anno – ha spiegato l’assessore all’ambiente di Regione Liguria Giacomo Giampedrone - anche per dare risposte alla situazione di Savona e Imperia in vista della realizzazione dei nuovi impianti previsti dalla pianificazione regionale attualmente in corso di autorizzazione e di gara”.

Il primo passo concordato riguarda l’approfondimento tecnico che avverrà tra le due regioni entro il prossimo mese, per valutare la disponibilità dei singoli impianti collocati sul territorio piemontese a ricevere rifiuti dalla Liguria, a partire dall’ultimo trimestre di quest’anno e per tutto il 2023.

“Questo accordo – continua l’assessore Giampedrone - si inserisce in una collaborazione più ampia tra le due regioni riguardante anche i temi della sostenibilità ambientale, transizione ecologica, cambiamenti climatici quale evoluzione delle azioni comuni già realizzate per quanto riguarda ad esempio gli strumenti di monitoraggio meteo”.

“É nostra intenzione – aggiunge l’assessore all’Ambiente di Regione Piemonte Matteo Marnati - rafforzare e intensificare le collaborazioni tra le nostre regioni sui temi della transizione ecologica per rispondere con più efficacia e soprattutto velocità a criticità comuni. Unire le forze, è un modello sicuramente vincente con l'obiettivo di rendere sempre più attrattivi ed efficienti i nostri territori in un contesto europeo molto competitivo”.

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