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La Samp targata D’Angelo risorge nel derby contro una spenta Entella

L'esultanza di Andrey Krastev (foto da FB Sampdoria)

 

Sampdoria – Entella  2 – 0

Andrea Tiritiello 23’ (Autorete)

Lorenzo Mezzotero 42’

 

Ad un passo dal baratro, la Samp risorge perentoriamente e punisce col classico risultato all’inglese un’Entella troppo pasticciona per potersela cavare. Successo più che legittimo quello dei blucerchiati, costruito nel primo tempo e difeso con abilità e senza correre particolari rischi nella ripresa. La cura D’Angelo inizia a sortire i suoi frutti: la squadra è schierata in campo alla perfezione, chiude ogni varco e quando può si avventura in contropiede. Non un giocatore manca alle attese, ma una menzione speciale va riservata a Lorenzo Mezzotero, 18 anni, accolto con perplessità e preoccupazione dal pubblico di fede doriana quando gli tocca, dopo un quarto d’ora, sostituire lo “stirato” Verschaeren. Eccellente sotto ogni aspetto la sua prova, coronata dalla rete della sicurezza e impreziosita da recuperi difensivi e accelerate di efficaci. Davvero un giocatore in più, scoperto grazie all’emergenza: servirà anche la sua giovanile esuberanza nelle prossime gare. E verrà pure utilissimo il portiere Krastev, altro under 19 che con i suoi interventi sempre puntuali ha puntellato il trionfo.

L’Entella non entusiasma e, dopo un avvio jellato, si complica la vita con l’autorete di Tiritiello e non riesce più a sollevarsi. Il bis doriano prima dell’intervallo seppellisce un match che i biancocelesti provano a riaprire durante la ripresa, ma senza mai produrre nulla di tecnicamente decoroso. Non basta la grinta, condita da qualche scorrettezza (peraltro ricambiata dai giocatori doriani davanti agli occhi dell’imbelle Calzavara, inadeguato direttore di gara), per risalire la china quando mancano precisione e incisività e, in compenso, trionfano la foga e l’improvvisazione. Nelle ultime tre gare, è arrivato un solo punto e la classifica comincia a diventare scivolosa.

La Samp si presenta con la formazione annunciata, che comprende Tutino in avanti al posto dell’influenzato Lauritsen e Gartenmann al centro della difesa per consentire a capitan Ferrari di rifiatare. Nell’Entella Alborghetti in difesa e Vignali sulla fascia vincono i ballottaggi della vigilia, mentre in avanti tocca a Tirelli come punta fissa.

La prima emozione, al 7’, è di marca entelliana: cross dalla destra verso l’altro versante, dove Vignali al volo colpisce secco centrando in pieno la traversa. Sarà la sola iniziativa ospite in tutto il primo tempo. La sfida è aspra, costellata da falli e da ammonizioni, ma la prima sostituzione, forzata, deriva da un problema muscolare patito al 17 ‘ da Verschaeren, costretto ad uscire e sostituito dal diciottenne Mezzotero con cambio tattico: dal 4-3-3- al 4-4-2 con il baby appena entrato che si affianca a Tutino in avanscoperta.

La sfida, equilibrata ma non certo spettacolare, si sblocca a metà tempo a vantaggio dei blucerchiati, che sfruttano una punizione scaricata in area da Henderson, con sponda di Gartenmann nell’area piccola, dove Tiritiello stavolta segna, ma nella propria porta nel tentativo di allontanare il pericolo. Si attende la reazione dei biancocelesti ed invece sono i blucerchiati a dominare sfruttando l’arma sempre efficace del contropiede. Al 26’ incursione insidiosissima di Tutino, il cui diagonale esce di pochi centimetri. La sola macchia in casa Samp è l’ammonizione rimediata da Cicconi, che dovrà saltare la trasferta di Carrara. Anche l’Entella paga un tributo alla jella: è il 36’ quando il difensore Alborghetti si arrende ad un guaio muscolare ed è sostituito dall’esperto Marconi.

I levantini continuano nel loro gioco disordinato e i padroni di casa comprendono che negli spazi possono incidere. Così al 42’ arriva il meritato raddoppio doriano: l’inarrestabile Begic si distende sulla destra, con una finta fa sedere il diretto avversario e dalla linea di fondo cross basso verso Mezzotero, la cui zampata a centro area è vincente.

Il doppio vantaggio degli uomini di D’Angelo al riposo ci sta tutto: evidentemente la situazione di classifica non ha minimamente inciso nella psicologia dei blucerchiati, ben più lucidi e concreti dei chiavaresi, confusionari e ridotti a lanci lunghi verso punte che latitano.

Mister Chiappella nell’intervallo rivede le scelte iniziali inserendo Felippe per Squizzato e inserendo una seconda punta, Cuppone, per Benedetti. Mosse che ravvivano lievemente la manovra biancoceleste. Al 52’ ottimo filtrante per Cuppone, che sfugge a Gartenmann ma deposita tra le braccia di Krastev, il quale al 55’ bloccherà il rasoterra di Franzoni da fuori area. L’Entella è più intraprendente, ma le giocate di Begic appena riceve palla sono di ben altro livello tecnico anche se difettano nel momento conclusivo. Al 68’ Chiappella cala la carta Corona, punta strutturata, per il più leggero Tirelli, ma il cambio non sortirà effetti particolari. La Samp controlla da par suo con un’organizzazione ed una robustezza inedite, mentre gli avversari in ogni trama manifestano un’eccessiva approssimazione nel palleggio. Al 77’ ecco il giovanissimo Annoni per Mezzoni nelle file levantine, mentre D’Angelo risponde con Karamoh in luogo dello stremato Tutino.  All’ 85’ altra teorica svolta: Mezzotero, davvero bravissimo, si invola verso la porta ed è atterrato da Marconi, ultimo uomo. L’arbitro Calzavara estrae immediatamente il rosso, ma il Var annulla la decisione per un fuorigioco di Karamoh in avvio di azione. Prima del finale, con la vittoria in tasca, D’Angelo ha la sensibilità di immettere Ravanelli concedendo così all’esaltante Mezzotero la personalizzata ovazione del pubblico sampdoriano, tornato ad esultare dopo settimane di atroce sofferenza.

 

Pierluigi Gambino

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