Nuova diga foranea, rinvenuto un ordigno bellico da 230 chili su un cassone
Un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale, del peso di circa 230 chilogrammi, è stato rinvenuto nella mattinata di oggi sulla sommità del cassone C32 della nuova diga foranea del porto di Genova. L’ordigno si trovava poggiato a secco ed è stato individuato durante le attività di cantiere.
Immediatamente sono scattate le procedure di sicurezza: il personale presente ha isolato l’area interessata, sospeso le lavorazioni nella zona e avvisato le autorità competenti. Sul posto è atteso l’intervento degli specialisti dell’Esercito, in coordinamento con il nucleo SDAI della Marina Militare, incaricati delle verifiche e delle operazioni necessarie alla messa in sicurezza del reperto bellico.
D’intesa con la Prefettura di Genova e la Capitaneria di Porto, è inoltre in corso di definizione un’area di sicurezza con un raggio di circa mille metri, che interesserà sia lo specchio acqueo sia le zone a terra.
Le disposizioni relative alla navigazione, agli accessi e alla viabilità saranno comunicate dalle autorità competenti. E intanto, si indaga per chiarire come l’ordigno sia finito sul cassone.
