Artigianato, la Liguria cresce il doppio della media nazionale
Un artigiano (foto IA)
La Liguria rafforza il proprio tessuto artigiano e cresce a un ritmo doppio rispetto alla media nazionale. Nel terzo trimestre 2026, secondo l’elaborazione del Centro Studi Confartigianato Liguria su dati Movimprese-InfoCamere, sono state registrate 607 nuove iscrizioni e 512 cessazioni, con un saldo positivo di 95 imprese, pari al +0,22%. Le attività artigiane operative sul territorio regionale sono complessivamente 42.518. Per il secondo trimestre consecutivo, tutte e quattro le province chiudono con il segno più.
A livello nazionale, il saldo è di 1.401 imprese, con un’incidenza dello 0,11%. La Liguria si colloca così al terzo posto tra le regioni a statuto ordinario, dopo Lazio e Basilicata, ed è prima nel Nord.
«Il dato conferma la vitalità dell’artigianato ligure: malgrado le difficoltà congiunturali, cresciamo a un ritmo doppio rispetto alla media nazionale», commenta Pino Pace, presidente di Confartigianato Liguria. «Le nuove iscrizioni dimostrano che esiste una diffusa volontà di fare impresa. La sfida è creare le condizioni perché queste attività riescano a consolidarsi, investire e generare occupazione, avvicinando i giovani ai mestieri artigiani».
Genova concentra oltre la metà delle imprese artigiane regionali, con 22.347 attività e un saldo di +28 nel trimestre, pari al +0,13%. A trainare la crescita sono soprattutto le costruzioni. Imperia registra la migliore performance percentuale, con 35 imprese in più su 7.111 attività (+0,49%). Seguono La Spezia, con un saldo di +21 e un’incidenza dello 0,42%, e Savona, che guadagna 11 imprese, pari al +0,14%.
A livello settoriale, il motore principale sono le costruzioni, che contano 21.067 imprese attive e registrano un saldo positivo di 85 unità, contribuendo per quasi nove decimi alla crescita complessiva. Bene anche le altre attività di servizi, con 24 imprese in più, e le attività amministrative e di supporto alle aziende, con un saldo di +16. La manifattura, invece, perde cinque imprese, ma mostra una maggiore tenuta rispetto al dato nazionale.
A sostenere la nuova imprenditorialità sono soprattutto le imprese individuali, che rappresentano 519 delle 607 iscrizioni del trimestre e presentano un saldo positivo di 122 attività. Per Confartigianato, diventa quindi fondamentale accompagnare chi avvia un’impresa attraverso formazione, apprendistato, accesso al credito e sostegno nei primi anni di attività.
«Valutiamo positivamente le misure attivate da Regione Liguria per facilitare l’accesso al credito, sostenere la formazione e l’apprendistato e accompagnare le imprese dell’entroterra», conclude Pace. «Chiediamo inoltre una misura specifica per l’apertura di nuove attività, con particolare attenzione ai giovani. L’obiettivo è trasformare la vitalità registrata dai dati in aziende solide, durature e capaci di creare occupazione».
