Sampdoria ad Ascoli per sconfiggere anche l’emergenza infortuni
Luca D'Angelo (foto Facebook Sampdoria)
Con un paio di allenamenti leggeri nelle gambe, la Samp cerca di voltar pagina dopo il pareggio più amaro che dolce a Bolzano e di concentrarsi sull’improbo match di Ascoli, in programma domani (martedì 27) con calcio d’inizio alle ore 20.00. La vera incognita è costituita dalla stanchezza, accresciuta dalla lunghezza dei viaggi che la truppa di Luca D’Angelo ha dovuto affrontare.
Anche dall’infermeria non giungono ottime “nuove”. La gravità dell’infortunio occorso a Fabio Depaoli è stata confermata dagli esami strumentali e dalla consulenza ortopedica effettuati stamane nella Capitale. La diagnosi parla di una distorsione acromion-claveare alla spalla sinistra, rimediata sabato scorso durante una caduta scomposta in partita. Il dottor Di Giacomo visiterà nuovamente lo sfortunato atleta tra una quindicina di giorni e poi deciderà, con lo staff sanitario blucerchiato, se continuare una terapia conservativa o se procedere ad un intervento chirurgico.
L’ennesima “tegola” per il nuovo tecnico blucerchiato, che puntava parecchio sull’eclettismo del giocatore trentino. Così la rosa dei disponibili è sempre più striminzita e ha rischiato di perdere un ulteriore petalo, il difensore Gartenmann, che ha saltato la rifinitura a causa di una distorsione alla caviglia. Lo svizzero è stato ugualmente convocato ma è a mezzo servizio. Un altro brutto colpo, visto che nessuno degli infortunati è in grado di recuperare. Non solo, l’infittirsi degli appuntamenti ufficiali avrebbe consigliato il turn-over e invece, salvo sorprese, il trainer abruzzese dovrà riconfermare la squadra scesa in campo a Bolzano, compreso capitan Ferrari, che a Bolzano è uscito anticipatamente per crampi e fatica a sopportare sforzi così ravvicinati. In caso di emergenza nel reparto arretrato, due le alternative: il ritorno in terza linea di Abildgaard (con arretramento di Verschaeren e inserimento di Karamoh) e, più probabilmente, lo spostamento al centro di Di Pardo (con promozione di Mbabu). L’altra potenziale novità, stavolta di natura tecnica, riguarda la prima linea: non è infatti da escludersi l’ingresso di Tutino al posto di Lauritsen, che ha bisogno di ricaricare le pile.
D’Angelo, non potendo mettere mano all’impianto tattico, chiede ai suoi ragazzi di ripetere l’atteggiamento mostrato in Alto Adige, puntando ancora al recupero palla alto per poter colpire gli avversari scoperti. Come ovvio, l’auspicio è di capitalizzare in modo differente le opportunità offensive derivanti dalle ripartenze che l’Ascoli certamente concederà.
La matricola bianconera è la rivelazione del campionato con il suo attuale, assolutamente imprevisto, quarto posto in graduatoria. Il team di Francesco Tomei ha una fisionomia precisa e punta parecchio sul forsennato dinamismo dei suoi giocatori, che amano conservare il possesso palla a costo di correre qualche rischio difensivo. Il clamoroso 6-1 registrato sabato in casa del Catanzaro è una perentoria conferma di salute, pur anche favorito dalla condotta imbelle dei calabresi. Di sicuro ha ancor più sollevato il morale dei giocatori bianconeri e di una tifoseria che non vede l’ora di tornare ali antichi fasti.
In tema di arbitraggio, è stato designato il brindisino Di Paolo, fischietto esperto e assai quotato, che tuttavia è aduso incidere nello sviluppo delle partite con decisioni abbastanza discutibili.
Pierluigi Gambino
