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Notizie

Aiutare la disabilità senza contatto fisico

Super User 28 Maggio 2020 1181 Visite

In tempo di contatto fisico impossibile, chi aveva disabilità e quindi assoluta necessità di avere accanto qualcuno che lo aiutasse, si trova in situazione davvero drammatica.

Ha colto il problema la Rete Disabilità del Celivo, attiva dal 2011, ed ha organizzato un percorso formativo incentrato sulla resilienza, che permette di risolvere almeno in buona parte il problema a favore degli handicappati.

“Resilienze - modificarsi senza rompersi” è il titolo dell'iniziativa in base alla quale si riesce a far adattare alla situazione difficile chi ha necessità di supporto, senza “spezzarsi”, spiega un comunicato Celivo, “ognuno con le proprie risorse e le proprie competenze da mettere in campo per resistere e per dare sostegno agli altri”.

Se infatti la presenza dei volontari in aiuto ai disabili non è in nessun modo sostituibile, i volontari possono usare, a distanza, appunto la resilienza. Come viene spiegato a costoro attraverso dieci appuntamenti online dal 12 giugno al 24 luglio. Su quattro temi: famiglia e persone, comunicazione, aspetti emotivi e comportamentali, strumenti metodologici.

“Resilienze – spiega Diego Longinotti, responsabile delle Rete Tematica disabilità del Celivo – è frutto di una esigenza mai riscontrata prima, un’esigenza molto forte e condivisa da tutte le associazioni a cui è necessario cercare di dare delle risposte. Per questo abbiamo realizzato un’iniziativa che vuole essere non solo un aiuto immediato, ma anche il primo passo verso nuove forme di supporto per i volontari”.

“Questo percorso formativo – afferma Simona Tartarini, Direttrice del Celivo – nasce dalla volontà del volontariato di reagire ad una grave emergenza, trovando modalità nuove e condivise. Siamo soddisfatti di avere messo a punto questo strumento grazie alla co-progettazione delle associazioni e all’intervento di esperti, fruibile gratuitamente a tutti in modalità webinar”.

Per ulteriori dettagli si può usare il link (https://www.celivo.it/_RESILIENZE_Modificarsi_senza_rompersi_Percorso_formativo_online_rivolto_ai_volo_a156.php oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dino Frambati

La mostra sull’Ilva, la goccia che fece traboccare il vaso di Elisa

Super User 28 Maggio 2020 3545 Visite

Era luglio del 2018, poche settimane prima del crollo del Morandi, quando Elisa Serafini rassegnò le dimissioni da assessore alla Cultura del Comune di Genova. Da subito si ipotizzò che dietro la decisione della giovane assessora ci potessero essere i ripetuti contrasti con il sindaco Marco Bucci, diverbi noti a molti ma mai usciti dalle stanze di palazzo Tursi.

Adesso, a distanza di quasi due anni, Serafini svela in un libro, “Fuori dal Comune”, come sono andate le cose e racconta la sua esperienza da assessore, rendendo pubbliche anche “le pressioni e le ritorsioni politiche”, oggi oggetto di un fascicolo della Procura, delle quali sarebbe stata vittima.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso di Elisa è stata una richiesta di finanziamento di un progetto culturale che riguardava l’Ilva.

“Una settimana dopo l’assunzione del mio incarico di assessore, venni contattata da alcuni rappresentanti dell’assessorato allo sviluppo economico della Regione Liguria, presieduto allora da Edoardo Rixi. I referenti volevano parlarmi di un progetto che riguardava cultura e acciaio”, racconta nel libro.

Serafini accetta di incontrare gli ideatori dell’iniziativa: Chiara Mastrolilli De Angelis, già candidata nella lista civica del sindaco (senza essere stata eletta), il sindacalista della Fiom Bruno Manganaro, e l’artista Graziano Cecchini, famoso per aver compiuto performance in alcune piazze d’Italia (come rovesciare una tinta rossa nella fontana di Trevi) e marito della stessa Mastrolilli De Angelis. Il progetto prevede la realizzazione di un catalogo sulla storia dell’Ilva, raccontata attraverso foto e immagini “costruite su una mostra realizzata qualche mese prima”. 50mila euro il contributo richiesto al Comune di Genova, così suddiviso: 15 mila di consulenza e 35 mila di costi vivi (grafica, impaginazione e stampa). “Il business plan prevedeva la realizzazione di sole 500 copie, con un costo di produzione per ogni copia di 70 euro”. Troppi, per l’assessora.

Allora, i promotori presentano un secondo progetto rivolto alle scuole. Preventivo: 4000 euro da corrispondere a fronte di ogni workshop. No, anche in questo caso.

Ma il team non si ferma e presenta una terza proposta: “una mostra di fotografie scattate nella sede dell’Ilva, stampate su lastre di acciaio”. Preventivo: 24.766 euro + iva, di cui 12mila per la consulenza della signora Mastrolilli De Angelis e 5mila per il fotografo, ma “le fotografie erano già state scattate e stampate sulle lastre d’acciaio per una mostra precedente (del 2017)”. Neppure questa proposta passa. Anzi, scattano le dimissioni.

“Il 17 luglio alle 17, riuniti in Giunta, il sindaco fece l’ennesima pressione di fronte ai miei colleghi per farmi procedere a firmare la delibera di spesa, mostrandomi il telefono con le chiamate perse del sindacalista della Fiom Manganaro, come a dire: mi stanno mettendo pressione anche loro”.

Nasce un aspro diverbio, prosegue Serafini: “Il sindaco che mi urla: «Ce l’hai un cervello?» e lei che risponde: «Forse non avrò un cervello, ma ho una coscienza»”.

Il giorno dopo le dimissioni, il sindaco prova a “ricucire con l’aiuto di un collega assessore con il quale avevo un rapporto di fiducia”. Interviene anche il governatore Toti con due pillole di saggezza via messaggio: “Per fare del bene, bisogna saper coltivare il male” e “Per fare le rivoluzioni, bisogna saper fare compromessi”.

Il dopo lo sappiamo: la mostra è stata fatta con il sostegno del Comune, grazie ad una delibera approvata poco dopo le dimissioni della Serafini.

Coronavirus, in Liguria valore Rt tra 0,41 e 0,58

Super User 28 Maggio 2020 951 Visite

“I dati del Ministero della Salute dimostrano quanto diciamo noi da giorni: c'è un trend positivo in Liguria per tutti gli indicatori, senza segnali di allarme - dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - È il risultato del monitoraggio della fase 2 previsto dal DPCM che analizza settimanalmente i dati forniti da Alisa. Sono ottimi gli indicatori che valutano la qualità del monitoraggio, la circolazione e la pressione sul sistema sanitario regionale. Il famoso R(t), l'indice di contagio, calcolato con diverse metodologie sia da Regione, sia da Istituto Superiore Sanità è compreso tra 0,41 e 0,58, ben sotto la soglia di allarme. Questi sono i fatti – prosegue il governatore - Agli altri lasciamo l'allarmismo, il terrorismo, le gufate e il tifo politico che acceca a tal punto da sperare che le cose vadano male. Ci dispiace per voi. Qui siamo ripartiti, in sicurezza e andremo avanti così, senza abbassare la guardia! Forza liguri che ce la facciamo!”.

Regionali, 5 governatori scrivono al Presidente Mattarella

Super User 28 Maggio 2020 2653 Visite

I governatori di Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto hanno indirizzato una lettera formale al Presidente Mattarella, sul tema del decreto in materia di elezioni, in conversione in queste ore alla Camera dei Deputati.
Con questa lettera i governatori chiedono al Capo dello Stato di andare al voto il prima possibile, contestando in pratica la data del 20 settembre proposta dal governo.

 

Coronavirus, in Liguria 39 nuovi casi

Super User 27 Maggio 2020 1378 Visite

Bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, mercoledì 27 maggio.

3.467 attualmente positivi (-151)

219 pazienti in ospedale (-23), di cui 14 in terapia intensiva / UTI (-5)

1.050 a domicilio (-146)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.198 (+18)

Guariti non più positivi = 4.684 (+183)

9.587 casi totali da inizio emergenza (+39)

Deceduti = 1.436 (+7)

Tamponi = 98.835 (+2.157)

Ospedalizzati:

Asl1 = 37 (4 UTI)

Asl2 = 50 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (5 UTI)

San Martino = 22 (2 UTI)

Galliera = 37

Gaslini = 3

Asl4 = 11

Asl5 = 26

Positivi per provincia:

IM = 403 (-12)

SV = 566 (-42)

GE = 2.392 (-90)

SP = 104 (-7)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.151

Asl1 = 141

Asl2 = 277

Asl3 = 428

Asl4 = 162

Asl5 = 143

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Toti chiede ad Autostrade un piano Marshall

Super User 27 Maggio 2020 925 Visite

Un piano Marshall per lavorare su tre turni, sette giorni su sette per garantire la sicurezza ai cittadini e evitare il più possibile code estenuanti. Lo ha chiesto il presidente di Regione Liguria a Società Autostrade oggi nel corso dell’incontro con l’ad Roberto Tomasi e i suoi collaboratori svoltosi in Regione, dopo la riunione effettuata in Prefettura alla presenza anche dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone.

Un incontro per fare il punto sui lavori necessari per la sicurezza nelle gallerie autostradali liguri.

“Sappiamo che è un momento complicato per via dei numerosi controlli sui nostri tratti autostradali e in particolare nelle gallerie – ha detto il presidente Toti – Abbiamo chiesto ad Autostrade delucidazioni sul motivo per cui non si sia approfittato di questi mesi di lockdown, nei quali le strade erano praticamente vuote, per portarsi avanti con i lavori. Abbiamo chiesto alla società di lavorare di più e più in fretta, perché non si può scegliere tra la sicurezza dei nostri cittadini e le code in autostrada. Autostrade si è impegnata a presentarci, entro lunedì prossimo, un piano massiccio di interventi e di riduzioni tariffarie per la nostra rete autostradale, finché tutti i lavori non saranno conclusi”.

“Sia io che il sindaco Bucci – ha concluso Toti – ci siamo raccomandati che il piano sia realmente intenso e metta finalmente in sicurezza il nostro territorio. Un piano che possa prevedere anche un risparmio per gli utenti in modo da compensare i disagi che dovranno subire. Speriamo di essere soddisfatti di quanto Autostrade presenterà all’inizio della prossima settimana”.

Covid in Liguria: 53 nuovi contagi e 6 morti nelle ultime 24 ore

Super User 26 Maggio 2020 1265 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, martedì 26 maggio.

3.618 attualmente positivi (-100)

242 pazienti in ospedale (-12), di cui 19 in terapia intensiva / UTI (+1)

1.196 a domicilio (-106)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.180 (+18)

Guariti non più positivi = 4.501 (+147)

9.548 casi totali da inizio emergenza (+53)

Deceduti = 1.429 (+6)

Tamponi = 96.678 (+2.206)

Ospedalizzati:

Asl1 = 42 (4 UTI)

Asl2 = 49 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (5 UTI)

Asl3 Micone = 1

San Martino = 34 (4 UTI)

Galliera = 38

Gaslini = 3

Asl4 = 13

Asl5 = 29 (3 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 415 (-7)

SV = 608 (-18)

GE = 2.482 (-74)

SP = 111 (-1)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.166

Asl1 = 100

Asl2 = 322

Asl3 = 416

Asl4 = 179

Asl5 = 149
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Regionali Liguria, Vinacci: “La vittoria del centrodestra non è così scontata”

Super User 26 Maggio 2020 2462 Visite

Reduce da un lungo tour nel Ponente ligure, dove in compagnia del coordinatore dei Seniores di Forza Italia Liguria, Beppe Costa, ha incontrato i sindaci delle principali città della zona, Giancarlo Vinacci ha maturato questa convinzione: “La vittoria del centrodestra alle regionali liguri non è così scontata”. Per poi aggiungere: “Se non cambiano le cose all’interno della coalizione, non mi candido. Preferisco seguire Giorgio Mulé nel progetto liberale, moderato ed europeista del presidente Berlusconi, per poi presentarmi alle prossime politiche”.
Contrariamente ai sondaggi che si leggono sui giornali, l’ex assessore della giunta Bucci sostiene quindi che le regionali in Liguria non saranno affatto facili per il centrodestra.
Resta però un forte interrogativo: Vinacci, per giungere a queste conclusioni, cosa ha saputo dai sindaci ponentini?
Forse la tanto annunciata tempesta all’interno del centrodestra sta per arrivare?

La mozione Brusoni a sostegno delle scuole paritarie

Super User 26 Maggio 2020 1145 Visite

Una mozione a sostegno delle scuole paritarie genovesi colpite in questi mesi dalle gravi conseguenze dovute alla pandemia del Covid-19. È stata depositata la scorsa settimana dalla capogruppo di Vince Genova e candidata alle regionali per Liguria Popolare, Marta Brusoni, e nei prossimi giorni sarà discussa in consiglio comunale.
“Purtroppo in questo difficile periodo di emergenza sanitaria ed economica, alcune famiglie non riescono più a pagare le rette agli istituti paritari – spiega Marta Brusoni -. Questa situazione porta ad una mancanza di entrate per la scuola paritaria che non ha più la possibilità di sostenere tutte le spese di gestione nonostante tutti gli sforzi per garantire l’istruzione attraverso i mezzi telematici”.

Attraverso i decreti ministeriali, aggiornati fino ad oggi, è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale per prevenire il diffondersi della pandemia da Coronavirus.
“Dal decreto Rilancio è in arrivo un finanziamento di 40 milioni di euro per le scuole paritarie – conclude la capogruppo di Vince Genova -. La norma è stata inserita nel testo del decreto Rilancio messo a punto per la bollinatura della Ragioneria”.

Ma in attesa che il governo compia i propri passi a favore delle scuole, Vince Genova accelera in Comune e deposita la mozione in attesa del via libera del consiglio affinché Il sindaco Bucci (con la Giunta) nel suo ruolo di presidente Anci Liguria si attivi presso le sedi competenti.

A Genova attesa per il Serafini-Leaks: in arrivo “Fuori dal Comune”

Super User 26 Maggio 2020 2833 Visite

C’è chi l’ha già ribattezzato il “Serafini-Leaks”, facendo riferimento al caso di denuncia e diffusione di dati e pratiche sconvenienti del governo americano messe in atto da diversi attivisti internazionali sul sito Wikileaks.

Il paragone potrà sembrare esagerato ma tra gli addetti ai lavori si aspetta con trepidazione il libro della ex assessora Elisa Serafini “Fuori dal Comune”, in arrivo questa settimana a casa dei lettori che lo hanno pre-ordinato con un sistema di crowdfunding, prima della vendita ordinaria su Amazon.

La ex assessora era stata eletta con una lista civica a supporto del sindaco Marco Bucci, incaricata delle deleghe della Cultura e del Marketing Territoriale, aveva dato le dimissioni un anno dopo l’elezione, creando un piccolo caso locale.
Serafini aveva detto di aver rassegnato le dimissioni per questioni di coscienza, senza mai specificare di cosa si trattasse. Le sue posizioni liberali venivano viste da molti come in antitesi con l’ala leghista sempre più preponderante a livello locale, oggetto di forti critiche da parte di molti alleati, ma gli scontri tra Serafini e il governo locale evidentemente non si fermavano solo a questo.

Nel suo libro “di denuncia e di proposta” - come lei stessa lo definisce - Serafini parla, entrando nei dettagli, di rapporti tra politica e imprenditoria, di presunti conflitti di interesse, e dell’attivazione di incarichi di consulenza che le sarebbero stati richiesti a beneficio di parenti, amici e sostenitori del governo locale.

A giudicare da quanto si legge nelle pagine di “Fuori dal Comune”, che qualcuno considera solo come mossa politica in vista delle elezioni regionali, c’è da aspettarsi una forte difesa da parte delle persone coinvolte. 

Un dato è però certo: questo libro farà discutere, nel bene e nel male.

Toti: “Bizzarri presentò concerto MSC per ponte Morandi”

Super User 25 Maggio 2020 2363 Visite

Dopo le polemiche seguite alla presa di posizione di Luca Bizzarri contro il concerto per l'inaugurazione del nuovo ponte, il governatore della Liguria in un post ha pubblicato le foto che ritraggono proprio Bizzarri tra i presentatori della “Ballata per Genova” offerta da Msc alla città ferita dalla tragedia del Morandi.

“Ho seguito con attenzione il dibattito sulla possibilità di celebrare la fine della costruzione del ponte di Genova con un concerto - ha scritto Toti - Non voglio entrare nel merito perché al momento abbiamo altre priorità, ma visto che mi è stato chiesto penso che in quei giorni l’unica cosa importante e doverosa verso la nostra città sarà prima di tutto ricordare le vittime, stringerci ancora intorno alle loro famiglie rispettando il loro dolore, ringraziare chi ha lavorato senza sosta, celebrare le capacità che stanno facendo ritrovare consapevolezza di sé a una intera nazione. Detto questo, proprio oggi mi sono capitate tra le mani le immagini di alcune manifestazioni passate, legate al ricordo della tragedia di ponte Morandi e alla celebrazione di Genova, come il concerto che Msc ha regalato alla città, con tanto di diretta su Rai1 seguita da milioni di telespettatori. E riguardando le foto dei presentatori, ritrovo chi in queste ore sta criticando l'ipotesi di un nuovo concerto. E su una cosa mi trovo pienamente d’accordo con lui: in certe situazioni il silenzio dovrebbe prevalere su tutto”.

Al comico Bizzarri, che è anche il presidente della Fondazione Palazzo Ducale, è andato bene il concerto per la tragedia del viadotto crollato, tanto da accettare di presentarlo; invece non gli va bene il concerto per l'inaugurazione del nuovo ponte.
Che mistero bizzarro.

Turismo, Regione Liguria prepara una campagna da 800mila euro

Super User 25 Maggio 2020 1303 Visite

Verrà presentata il 12 giugno a Palazzo Ducale, e partirà il 16, la campagna estiva di promozione turistica della Regione Liguria. La proposta di rimodulazione parziale del piano 2020 dell'Agenzia di promozione turistica in Liguria, che prevede di riassegnare 800mila euro come budget straordinario per la promozione stagionale da giugno a settembre, è stata approvata oggi dal tavolo regionale di programmazione turistica.

La Liguria si rivolge al turismo italiano e alle aree di Nizza e Marsiglia, zone di confine che rappresentano tradizionalmente un mercato di riferimento, per sostenere il settore più importante dell'economia regionale in una stagione in cui non saranno gli stranieri, come è sempre avvenuto, a garantire i grandi numeri in arrivi e presenze.

L'eccezionale budget sarà investito in un piano di presenza sui media che interesserà tutto il Paese, dalle televisioni nazionali ai circuiti locali, dalle principali riviste di settore ai quotidiani a maggiore diffusione, dalle testate locali di alcune aree (scelte in base alle valutazioni sui flussi turistici degli anni scorsi) a molte testate online e siti specializzati.

"Vogliamo che la Liguria venga percepita da tutti come un posto sicuro e ideale per andare in vacanza - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Pensiamo che fare una campagna di questa portata sia un dovere nei confronti della Liguria e dei nostri operatori turistici che hanno bisogno di tutto il nostro supoirto per poter salvare la stagione. Ci stiamo impegnando in questi giorni per aprire gradualmente tutte le attività che servono al turismo direttamente o indirettamente, e nell'attesa di veder ripristinata totalmente la mobilità tra regioni ci prepariamo a una campagna a tappeto, su tutti i media, che inviti tutti gli italiani a venire in Liguria".

"Il turismo è stato al centro dei nostri pensieri dall'inizio dell'emergenza, con iniziative mirate ad agevolare i lavoratori e le aziende - ha detto l'assessore al turismo Gianni Berrino - Ora che finalmente si vede la possibilità di ripartire scommettiamo sull'attrattività della nostra regione, siamo convinti che molti coglieranno l'opportunità di una vacanza in Liguria che, oltre all'attenzione per la sicurezza, offrirà le eccellenze del territorio in una luce diversa".

"La campagna ha l'ambizione di raggiungere tutti gli italiani e, con particolare intensità, quelli delle regioni confinanti e più vicine - spiega il commissario straordinario di Agenzia In Liguria Pier Paolo Giampellegrini - la presenza sui media sarà capillare da meta giugno fino al mese di settembre, coinvolgendo oltre 90 testate con circa 450 promozionali, oltre a numerosi redazionali, in tutte le riviste di settore e i quotidiani  generalisti e, in aggiunta, nei giornali locali di aree che rappresentano per noi un target interessante. Sarà la campagna più importante mai fatta dalla Liguria verso i turisti italiani. Già prima dell'emergenza era chiara la crescita della domanda di turismo attivo e all'aria aperta, ora è diventata essenziale. La Liguria offre il binomio costa entroterra, il turismo balneare e l'escursionismo, la ricchezza e la varietà del suo ambiente. Invito tutti gli operatori alla presentazione del 12, che sarà uno degli eventi più importanti di questa fase di ripartenza".

Coronavirus, in Liguria 3.718 attualmente positivi (-63)

Super User 25 Maggio 2020 1090 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 25 maggio.


3.718 attualmente positivi (-63)

254 pazienti in ospedale (-11), di cui 18 in terapia intensiva / UTI (+0)

1.302 a domicilio (-57)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.162 (+5)

Guariti non più positivi = 4.354 (+74)

9.495 casi totali da inizio emergenza (+17)

Deceduti = 1.423 (+6)

Tamponi = 94.472 (+1.299)

Ospedalizzati:

Asl1 = 43 (4 UTI)

Asl2 = 53 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (4 UTI)

San Martino = 38 (4 UTI)

Galliera = 40

Gaslini = 2

Asl4 = 15

Asl5 = 30 (3 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 422 (-26)

SV = 626 (-5)

GE = 2.556 (-25)

SP = 112 (-7)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.168

Asl1 = 115

Asl2 = 324

Asl3 = 389

Asl4 = 188

Asl5 = 152
I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Le Frecce Tricolori a Genova

Super User 25 Maggio 2020 2813 Visite

Domani, martedì 26 maggio, verso le ore 10:00, le Frecce Tricolori sorvoleranno il cielo di Genova. Il sorvolo sarà effettuato in prossimità dell'Acquario, con provenienza est e sud est.
Nei prossimi giorni le Frecce Tricolori coloreranno i cieli di tutte le regioni, unendo gli italiani in un grande abbraccio dopo l'emergenza covid.
Il tour si concluderà il 2 giugno a Roma, per la Festa della Repubblica.
Il Comune di Genova raccomanda: “Godiamoci questo spettacolo, evitando assembramenti e rispettando le regole”.

Ministro Lamorgese: “Elezioni regionali a settembre”

Super User 25 Maggio 2020 1758 Visite

Intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” sulla data delle future regionali, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ieri sera ha detto: “Non abbiamo ancora stabilito una data, è questione di pochi giorni. Abbiamo comunque l'esigenza di farle svolgere nel mese di settembre perché, in base a quello che ci ha detto il Comitato tecnico scientifico, potrebbe esserci un ritorno della pandemia ad ottobre e quindi non possiamo correre il rischio di andare oltre".
A questo punto la data più probabile è il 12 e 13 settembre.

Fase 2, Cassinelli: “Saviano ha offeso i commercialisti”

Super User 25 Maggio 2020 1302 Visite

"Le parole ingiuriose di Roberto Saviano contro l'intera categoria dei commercialisti non fanno onore a lui né alla Rai. Il conduttore del programma 'Che tempo che fa' e il direttore di Rai2 non avendo preso subito le distanze da tali affermazioni hanno di fatto avallato frasi ingiuriose nei confronti di una intera categoria. Se Saviano ha degli esempi concreti li faccia e si prenda le sue responsabilità con nomi e cognomi precisi. Ma non può permettersi di affiancare, senza contraddittorio e in un programma del cosiddetto 'servizio pubblico', i commercialisti alla criminalità organizzata con - dice lui - segnalazioni sulle potenziali vittime di usura. Il direttore di Rai2 conceda la replica come previsto dalla Carta dei doveri del giornalista. Senza tollerare insulti a vanvera per un'intera categoria che quotidianamente svolge il suo lavoro tra mille difficoltà". Così il deputato Roberto Cassinelli di Forza Italia.

In Liguria cala il numero dei positivi: -102 rispetto a ieri

Super User 24 Maggio 2020 1113 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, domenica 24 maggio.


3.781 attualmente positivi (-102)

265 pazienti in ospedale (-2), di cui 18 in terapia intensiva / UTI (-2)

1.359 a domicilio (-108)

Positivi clinicamente guariti a casa = 2.157 (+8)

Guariti non più positivi = 4.280 (+150)

9.478 casi totali da inizio emergenza (+53)

Deceduti = 1.417 (+5)

Tamponi = 93.173 (+1.438)

Ospedalizzati:

Asl1 = 44 (4 UTI)

Asl2 = 55 (3 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 33 (4 UTI)

Asl3 Colletta = 1

San Martino = 42 (4 UTI)

Galliera = 40

Gaslini = 2

Asl4 = 17

Asl5 = 31 (3 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 448 (+2)

SV = 631 (-5)

GE = 2.581 (-88)

SP = 119 (-11)

non assegnati = 2 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1.200

Asl1 = 119

Asl2 = 338

Asl3 = 391

Asl4 = 193

Asl5 = 159

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Qual è la differenza fra "attualmente positivi" e "casi totali"?

Gli "attualmente positivi" rappresentano la prevalenza, lo standard internazionale dell'epidemiologia che indica quanti casi sono presenti *contemporaneamente* in una popolazione (i dati della giornata sono quelli delle ore 14.00), e indica quanti sono i positivi in Liguria, escludendo dunque chi è guarito (negativo al doppio test) e chi è purtroppo deceduto.

I "casi totali" indicano l'incidenza, un altro indicatore epidemiologico che prende in considerazione tutti i casi dall'inizio dell'epidemia, dunque somma agli attualmente positivi anche i guariti e i deceduti.

Nel futuro questi due indicatori tenderanno a divergere: il primo in discesa verso lo zero, il secondo in salita fino a fermarsi alla cifra totale dei contagiati finali.

Perché i dati della Protezione Civile sono diversi?

I dati sono gli stessi, quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali", ovvero come spiegato poco sopra la somma di ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti, tutti dati che si trovano elencati nel post.

Nella tabella della Protezione Civile è diversa (minore) anche la cifra nella colonna "Totale attualmente positivi" rispetto alla cifra degli attuali positivi di Regione Liguria: questo perché il Dipartimento di Protezione Civile sottrae ai positivi anche i dimessi (colonna verde), ovvero pazienti clinicamente guariti che però sono ancora positivi (e che Alisa e Regione Liguria conteggiano fra gli attualmente positivi, almeno fino alla loro effettiva negativizzazione con doppio test).

Ricordiamo infine che la Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana

Regionali, ecco la sindaca di Sestri Levante

Super User 24 Maggio 2020 1912 Visite

Molti lettori di Genova3000 estranei alla politica sono incuriositi dalla notizia sulla papabile del PD alle prossime regionali e ci chiedono chi sia Valentina Ghio.

La candidata anti Toti è sindaco di Sestri Levante, esponente del PD, solide radici nella base di sinistra della frazione di Riva Trigoso, un fratello sindacalista CGIL.

Ha avuto un ruolo di primo piano nel coordinamento ligure a sostegno di Andrea Orlando alla leadership nazionale del PD, insieme con gran parte dei democratici del Tigullio coordinati dal consigliere regionale Luca Garibaldi.

L'orlandiana Ghio non dispiacerà neppure ai seguaci di Italia Viva, visto che fu proprio Matteo Renzi a chiudere la sua campagna elettorale alle comunali di Sestri Levante del 2012 e per molto tempo la stessa Ghio fu considerata assai vicina alla renzianissima Raffaella Paita.

Se Democratici e Renziani dovrebbero dunque convergere tutti sulla Ghio si aspetta adesso di capire che ne sarà del Movimento Cinque Stelle: riparerà sulla candidatura di Ferruccio Sansa o tornerà alla base proponendo un'alleanza domestica con la transfuga Alice Salvatore?

La Salvatore potrebbe utilizzare il Buonsenso come lista civica di appoggio alla propria candidatura a presidente in abbinata con i grillini.

Rixi: “Pd e M5S vogliono bloccare la Gronda”

Super User 24 Maggio 2020 1042 Visite

“Un tavolo con le istituzioni locali annunciato dalla ministra De Micheli e mai partito, uno stop al progetto di 8 mesi e ora la maggioranza di governo giallorossa stringe il patto del ‘non fare’ nel nome di un’alleanza elettorale in Liguria. L’alleanza Pd-5S, che sta già facendo disastri a Roma, è pronta a sacrificare sull’altare di un patto elettorale l’interesse dei liguri, del futuro infrastrutturale di Genova e della regione. Parlano tanto di ‘modello Genova’, di sblocco dei cantieri, ma alla resa dei conti, quando si passa ai fatti, sono solo capaci a bloccare tutto. Ogni modifica al progetto della Gronda, già per altro sottoposto a un dibattito pubblico voluto dall’amministrazione Pd a Genova e con tutte le valutazioni ambientali ottenute, comporterebbe un allungamento dei tempi e un aumento dei costi. Siamo pronti a scendere in piazza per fare sentire la voce delle categorie produttive, dei pendolari che passano ore sulle autostrade di nuovo congestionate, di tutti i liguri che vogliono ripartire”.
Lo dichiara il deputato e responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi.

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