Simone Ferrero entra in Lega
Simone Ferrero, consigliere comunale eletto in Vince Genova, ha deciso di entrare in Lega. Presto darà l’annuncio.
Simone Ferrero, consigliere comunale eletto in Vince Genova, ha deciso di entrare in Lega. Presto darà l’annuncio.
Lilli Lauro ha fatto sapere che questa mattina sarà a Roma per firmare l’atto costitutivo del movimento di Giovanni Toti, “Cambiamo!”.
‘Mi attende una giornata molto emozionante’, ha detto la biconsigliera che, in risposta al capogruppo regionale del Partito Democratico Giovanni Lunardon che le aveva detto di non poter conoscere il territorio poiché indossa scarpe alte in ogni occasione, ha poi aggiunto che indosserà i tacchi.
Vittorio Sirianni ha intervistato per Genova3000 Laura Gaggero, assessore del Comune di Genova allo Sviluppo Economico Turistico e Marketing Territoriale.
(IL VIDEO)
Il coordinatore regionale di Forza Italia Sandro Biasotti l'aveva conteggiata tra gli assessori forzisti, insieme a Simonetta Cenci, per dimostrare che non era una sconfitta azzurra il rimpasto del sindaco Bucci, col siluramento dell'uomo di Arcore Giancarlo Vinacci.
Ora dal profilo Facebook dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico Marco Benveduti (Lega) spunta la foto dell'assessore comunale Fassio abbracciata a lui al raduno leghista di Pontida, con tanto di maglietta azzurra sì, ma delle Lega Liguria.
Francesca Fassio era stata indicata da Lilli Lauro ai Servizi Sociali ai tempi della formazione della Giunta Bucci ed aveva creato non pochi malumori tra gli aspiranti assessori eletti nelle file del partito di Berlusconi.
Ora direttamente da Pontida, la capitale della Lega, arriva la sorpresa.
Questi ultimi giorni del centrodestra sono stati caratterizzati dagli incontri tra i leader per definire le candidature per le future tornate elettorali, regionali e comunali.
Salvini e Berlusconi si sono messi attorno a un tavolo, Scajola (Claudio) è andato a pranzo da Berlusconi, Toti si è seduto alla tavola di Salvini, Scajola e Toti hanno preferito un tavolino da caffè. Tutto è accaduto intorno ad un tavolo con quattro gambe. Mentre Gelmini ha detto che Toti “al massimo può fare la quinta gamba”.
Su questa girandola di incontri si sono aperte diverse ipotesi, che potranno essere chiarite solo quando sapremo il perché dell’incontro tra il Cav e il suo amico ex ministro.
E’ chiaro che le cose cambierebbero di parecchio qualora Scajola durante il pranzo avesse ottenuto il via libera per sviluppare l’“Altra Italia”, partito pensato da Berlusconi per tenere la barra dritta contro la crescita di “Cambiamo!”, oppure se avesse ricevuto un mandato per trovare un accordo con Toti.
Anche se Edoardo Rixi ha ripetuto più volte che il loro candidato alle regionali “sarà l’amico Giovanni” e che la Lega non riceverà da Berlusconi nessun aut aut contro la candidatura di Toti, Forza Italia starebbe pensando a un proprio candidato, o meglio una candidata. Si tratta di Ornella Barra, imprenditrice di Chiavari, ma di fama mondiale, che opera nel settore della distribuzione farmaceutica.
Insomma, se Forza Italia manterrà dritta la barra, la sua candidata potrebbe essere Ornella Barra.
In riferimento a questo articolo, in data 18/9/19 abbiamo ricevuto smentita dalla dott.ssa Ornella Barra (leggi articolo)
Ieri sera, al teatro della Gioventù, alla presenza del governatore Giovanni Toti e del sindaco Marco Bucci, è stata proiettata l’anteprima di “Genova ore 11.36”, il film-documentario sulla tragedia del Ponte Morandi che sarà trasmesso questa sera su Rai 3, dalle 21:45.
Scritto da Giorgio Nerone e Fabrizia Midulla con Fabio Emilio Torsello, editor Emiliano Bechi Gabrielli, produttore esecutivo Laura Guglielmetti, il film narra, attraverso immagini inedite e racconti di superstiti, soccorritori e familiari delle vittime, il dramma del 14 agosto 2018.
La nascita del gruppo di Cambiamo! in Regione doveva essere annunciata venerdì sera, quando i consiglieri regionali ex forzisti sono stati chiamati a rapporto da Toti.
Non c'è stata però l'attesa fumata bianca, perché non è ancora stata trovata la quadra tra Lilli Lauro, capogruppo della Lista Toti, e la coppia Marco Scajola - Angelo Vaccarezza.
Chi era alla riunione riferisce a Genova3000 che i nodi sono il capogruppo e il personale: se il capogruppo di Cambiamo! diventasse Vaccarezza, Lauro retrocederebbe a semplice consigliera e in più rischierebbe il posto Roberto Dotta, l'ex vigile urbano da anni fedelissimo factotum del senatore Sandro Biasotti.
Il gioco a incastri allora prevederebbe una promozione di Lilli Lauro a capogruppo di Cambiamo! in Comune, dove starebbero per approdare Stefano Costa di Vince Genova, Stefano Anzalone e Mario Baroni di Forza Italia.
Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha partecipato ieri al dibattito su "La politica che verrà", all'interno del Festival della Comunicazione di Camogli, assieme al sindaco di Milano Beppe Sala e al direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.
"La Liguria continua a ospitare eventi culturali di altissimo profilo e ad accogliere tantissimi turisti. Unire la cultura e gli appuntamenti ai paesaggi e ai sapori di Liguria è la formula vincente per proseguire nella crescita dei numeri del turismo", ha dichiarato Toti. "Complimenti agli organizzatori del Festival, che di anno in anno propongono un appuntamento di qualità sempre crescente, all'insegna del pluralismo, con dibattiti di alto profilo premiati da una grande affluenza di pubblico", ha concluso Toti.

“La cura del ministro Gualtieri per uscire dalla stagnazione in cui ci ha portato il governo Conte Uno rischia di essere una panacea. Molte promesse ambiziose, nessun fatto oggettivamente concreto nell'analisi del ministro. Confermare il reddito di cittadinanza vuol dire confermare l'assistenzialismo senza prospettive di crescita. Ci vuole ben altro per uscire dalle secche in cui ci ha portato il governo Conte Uno. Una linea che sembra cavalcare anche il Conte Due. Una situazione a cui Forza Italia si oppone con tutte le sue forze in ogni sede istituzionale”. Lo ha detto il deputato azzurro Roberto Cassinelli.
"Quanto emerge dalle indagini sui controlli truccati di alcuni viadotti autostradali sconcerta, in particolare chi come noi amministra una città e una regione che hanno vissuto la tragica esperienza di Ponte Morandi", così il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a commento delle misure cautelari disposte oggi dalla Procura di Genova in merito all'indagine sui presunti falsi controlli ai viadotti autostradali. "Su questa indagine così come sul crollo del viadotto ci auguriamo che venga fatta al più presto chiarezza su quanto accaduto, pretendiamo verità, processi brevi e pene esemplari per chi sarà giudicato responsabile dai tribunali. Genova, la Liguria e i familiari delle 43 vittime meritano verità e giustizia".
Forza Italia a Genova inizia a perdere i pezzi anche nei municipi, dove stanno per nascere (si dice con la regia di Stefano Anzalone) i gruppi di Cambiamo!
Tra i primi a schierarsi con il governatore Toti Umberto Lo Grasso, ex consigliere comunale PD, eletto nel municipio della Valpolcevera nelle liste di Forza Italia.
A quanto risulta a Genova3000 da fonti arancioni, altri gruppi di Cambiamo! nasceranno presto nei municipi Centro Est e Medio Levante.
La rivoluzione arancione in vista delle regionali 2020 è appena cominciata.

Umberto Lo Grasso con l'amico Stefano Anzalone sotto il murale di Paolo Villaggio
Roberto Traverso, il deputato del M5S residente a Chiavari, è stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture. E’ l’unico ligure del governo Conte2.
“Evidentemente la mia risposta in Consiglio regionale non è stata abbastanza chiara per la consigliera Salvatore. Quando mi sono insediata dopo una giunta a guida Pd, attuale alleato del M5S al governo, il buco della sanità era a 98 milioni di euro. Grazie alla nascita di Alisa, quel disavanzo è stato ridotto a 51 milioni di euro a fine 2018. Se per la Salvatore questo non è rilevante come azione positiva di Alisa, ci dispiace per lei ma la matematica non è un’opinione. Calo un velo pietoso anche sul suo riferimento ai concorsi: a furia di gridare ‘vaffa’ agli esponenti del Partito Democratico, deve essersi distratta tanto da non accorgersi che in Liguria abbiamo bandito il concorso per gli infermieri che ha già portato a circa 500 assunzioni in più su tutto il territorio regionale”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale replica all’esponente ligure pentastellata Salvatore.
“Discorso diverso, e questa è confusione creata ad arte da una politica navigata qual è la Salvatore – prosegue l’assessore Viale - è il tema di quante risorse in più siano state assegnate ad Alisa per svolgere funzioni burocratiche che prima erano svolte dalle Asl. Non si tratta, infatti, di un costo in più per la nostra sanità ma di risorse finalizzate allo svolgimento di compiti amministrativi di cui sono state sgravate le aziende, che hanno potuto potenziare e valorizzare i servizi territoriali rivolti ai cittadini. Tra le attività svolte da Alisa, la gestione della distribuzione nelle farmacie dei farmaci salvavita e non devo certo spiegare a chi deve assumere questi medicinali il valore di questa rivoluzione. Per quanto riguarda il passaggio Ars ad Alisa, basta vedere la legge 502 che regola il servizio sanitario nazionale per sapere che Ars era un’agenzia mentre Alisa è un’azienda, con poteri di indirizzo e coordinamento che Ars non poteva avere. Alisa non ha personale in più, non ha assunto nessuno”. Sul tema concorsi l’assessore Viale aggiunge: “Come previsto entro l’anno verrà bandito il concorso per Oss. Inoltre Regione ha autorizzato tutte le Asl perché procedessero con le assunzioni: peccato che anche il loro ministro Grillo il nodo della carenza di professionisti specializzati nel nostro Paese non sia stato sciolto. Auguri, dunque, alla Salvatore e ai suoi colleghi Cinque Stelle per questo nuovo percorso da alleati del Pd e un consiglio: studi di più – conclude Viale - e faccia meno disinformazione”.
“Non prendo lezioni da Pd e Cinque Stelle che strumentalmente attaccano la mia assenza in Consiglio regionale regolarmente segnalata. In più, oggi, erano in programma interrogazioni a risposta immediata, e gli assessori della Giunta erano presenti per fornire tutte le puntuali risposte del caso. Ecco che anche in Liguria si fanno le prove generali dell'alleanza contro natura Pd e Cinque Stelle, divisi su tutti i temi importanti ma uniti solamente nell'esercizio di polemiche sterili, che ben vede impegnati entrambi. Si parte col Pd, il cui segretario Zingaretti è meglio conosciuto come Presidente Fantasma in Regione Lazio, senza contare il precedente illustre dei funghi di Burlando, o di loro assessori alla Protezione Civile che facevano campagna elettorale durante le allerte meteo. Si passa poi ai Cinque Stelle: con che coraggio criticano le mie presenze in televisione dopo essersi ufficialmente lamentati per non essere stati inquadrati su Rai News nella giornata della demolizione di quello che restava di Ponte Morandi? Si interroghino sulla loro coerenza prima di puntare il dito sugli altri. Noi comunque siamo nella sede di Ragione Liguria a lavorare e forse sarebbe il caso che si adoperassero anche loro nella capitale per dare almeno uno straccio di rappresentanza ligure nel loro Governo!”. E’ il post su Facebook del governatore Toti.
"Il presidente della Regione Liguria Toti oggi non è presente in Consiglio regionale. Giornata importante essendo oggi il primo Consiglio dopo la lunga pausa estiva nel quale dobbiamo affrontare, come di consueto, non pochi temi delicati. Invece, scopriamo che è assente per 'motivi istituzionali', come dichiarato in Aula dal presidente Piana leggendone la comunicazione. La domanda sorge spontanea: ma di quali impegni istituzionali stiamo parlando? Su diverse emittenti televisive stanno girando immagini di Toti a Roma con i ben noti esponenti politici con cui sta affinando la sua nuova creatura politica e dando vita alla sua futura campagna elettorale. E si dimentica dei liguri".
Così la capogruppo regionale Alice Salvatore commentando l'assenza in Aula del presidente di Regione Liguria, che poi aggiunge: "Non va bene assentarsi per generici motivi istituzionali, dicitura che non giustifica l'assenza del Governatore, che per noi rimane inaccettabile. Noi tutti rappresentiamo i liguri in questa Assemblea legislativa e a loro dobbiamo rendere conto".
Dopo il musicista Aldo Descalzi, anche il professor Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi, rinuncia all’incarico di ambasciatore di Genova per “mancanza di trasparenza e meritocrazia”.
Si dice che la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Zangrillo sarebbe stata la rimozione di Giancarlo Vinacci, suo ex compagno di scuola, dall’incarico di assessore.
Mentre il medico di Berlusconi lascia Bucci, molti forzisti a Tursi stanno per lasciare Berlusconi per aderire alla germogliante lista del governatore Toti. Con le valige pronte sono Lilli Lauro, Mario Baroni e Stefano Anzalone, tutti consiglieri con deleghe importanti.
A questo punto ci domandiamo: quale sarà la reazione dei due consiglieri comunali ancora fedeli al Cav, Mario David Mascia e Guido Grillo?
Certo è che Forza Italia, rimasta a Tursi con due consiglieri e senza deleghe - a parte quelle delle assessore Simonetta Cenci e Francesca Fassio, considerate tecniche dalla nomina ma indicate recentemente come forziste dal coordinatore Biasotti - non può restare in silenzio.
«Sono grato al sindaco Bucci e lo ringrazio dell'opportunità incredibile che mi ha dato in questi due anni di lavoro da assessore ai Lavori pubblici, un incarico che ho svolto con grande impegno e che mi ha consentito anche di crescere dal punto di vista professionale. L'intento polemico, che mi è stato attribuito in un'intervista oggi al Secolo, è quanto di più difforme e distante da me e dalle ragioni delle mie dimissioni. Ho dato un taglio molto tecnico al mio mandato, trascurandone probabilmente in parte l'aspetto più politico: resto comunque a disposizione del mio partito, la Lega, che, con il sindaco Bucci, mi ha dato l'opportunità di fare un'esperienza, forse, unica nella mia carriera professionale e rimango disponibile all'ascolto dei miei concittadini, a servizio della città di Genova per un contributo fattivo nell'ambito delle mie competenze». Lo dichiara il leghista Paolo Fanghella, ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova.
L’assessora regionale allo Sport, Ilaria Cavo, ha accompagnato dal Papa i “Campioni del cuore”, la squadra ligure nata in nome della beneficenza e formata da amministratori e consiglieri regionali che ieri ha affrontato la Nazionale Vaticana.
“Difficile raccontare un incontro così. Tanti i messaggi e le emozioni che ci ha lasciato questa mattina il Santo Padre. Lo abbiamo incontrato insieme alla delegazione dei "Campioni del cuore".
"Vi do solo un consiglio: non perdete la amatorialità dello sport. Grazie per la vostra testimonianza", ci ha detto. Sono parole che porteremo con noi insieme alla vicinanza a Genova e alla nostra terra”. Così l’assessora Cavo ha raccontato l’incontro (con abbraccio) con Papa Francesco.

I sindaci del Tigullio nella squadra dei "Campioni del cuore". Da sinistra: Matteo Viacava (Portofino), Carlo Bagnasco (Rapallo), Marco Di Capua (Chiavari) e Paolo Donadoni (Santa Margherita)

La squadra dei "Campioni del cuore"
Questa mattina una delegazione dell’Assemblea legislativa, accompagnata dal presidente Alessandro Piana e composta dai consiglieri Andrea Costa, Giovanni Lunardon, Vittorio Mazza, Andrea Melis, Claudio Muzio, Gabriele Pisani, ha incontrato nella Città del Vaticano il sommo Pontefice.

L’ex assessore comunale al Personale, Arianna Viscogliosi, ha scritto una lettera ai 5.000 dipendenti del Comune di Genova.
Desidero rivolgere un saluto sincero a tutti i dipendenti del Comune di Genova che, con dedizione e serietà professionale, mi hanno accompagnato, per due anni, nella mia esperienza di assessore. Ho intrapreso questo percorso con grande responsabilità civica per mettermi al servizio del nostro Ente e della nostra città, ponendo al centro del mio impegno politico le persone e il loro futuro.
Ho cercato di prendere decisioni sempre secondo coscienza avendo a cuore il bene comune, che costituisce il motore degli amministratori e di tutti i dipendenti che si adoperano quotidianamente per offrire servizi ai cittadini.
Sono stati due anni intensi che mi hanno arricchito dandomi l'opportunità di conoscere e apprezzare chi, all'interno dell'Ente, svolge con impegno e serietà il proprio ruolo. Di questa esperienza, infatti, il tesoro più grande è rappresentato dal lavoro di squadra. Oggi, all'inizio di un mio personale percorso, ringrazio per avere reso possibile il raggiungimento di importanti traguardi, per avere lavorato al mio fianco e per avermi sostenuta, motivandomi a proseguire con tenacia e spirito d'innovazione.
Vi lascio una traccia di pensieri, parole e relazioni costruite che auspico possano esservi utili per compiere passi di sviluppo e creatività.
Arianna Viscogliosi