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Toti in visita all’Acquario di Genova

Super User 21 Agosto 2019 2148 Visite

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha visitato l’Acquario di Genova. Il governatore si è soffermato di fronte alla neonata cucciola di lamantino, alla vasca del polpo gigante, che è l’ultima attrazione varata dall’Acquario, e alla vasca dei delfini. In particolare la visita si è estesa alla vasca di riproduzione delle meduse e a quella dove vengono curate le tartarughe Caretta caretta malate o ferite, recuperate dalla Capitaneria di porto e affidate al personale veterinario dell’Acquario prima di essere reimmesse in mare.

“Un esempio di come turismo e cura dell’ambiente in Liguria vadano di pari passo e siamo strettamente connessi – commenta il Governatore-. La presenza di questi animali nel nostro mare è segnale del suo ottimo stato di salute, certificato anche quest’anno dal numero di Bandiere blu, di cui la Liguria è primatista assoluto in Italia”.

La grande distribuzione fa litigare il centrodestra

Super User 21 Agosto 2019 1176 Visite

In queste ultime due settimane, secondo indiscrezioni, sarebbero nate discussioni all’interno delle giunte regionale e comunale su come gestire la grande distribuzione sul territorio.  
Nell'anno corrente, l'assessore comunale all’Urbanistica (in attesa del rimpasto, ancora per quanto?) Simonetta Cenci ha limitato l'apertura di nuovi centri commerciali sopra i 250 mq, seguendo così l'orientamento leghista ma, nello stesso tempo, contraddicendo quello di ispirazione totiana-forzista.
L’assessora Cenci si troverebbe quindi tra l’incudine e il martello, tra chi vuole tutelare i piccoli esercenti e chi invece vede con favore l'insediarsi di nuovi punti commerciali di grosse dimensioni. Due visioni diverse del centrodestra su come gestire il commercio.

Biasotti: Berlusconi era in parte acciaccato

Super User 21 Agosto 2019 1534 Visite

La crisi di governo ha ridato fiato anche al senatore Sandro Biasotti, che per qualche settimana, dopo la scissione di Toti, si era chiuso nel più assoluto silenzio.

Il coordinatore ligure di Forza Italia, intervistato da Primocanale, ha riconosciuto che la mossa di Salvini ha "resuscitato" oltre al PD e ai Cinquestelle anche Berlusconi che "era in parte acciaccato". Poi ha aperto ad un eventuale governo istituzionale intorno ad una figura di alto profilo scelta dal Presidente della Repubblica Mattarella. Quindi ha chiarito la sua posizione rispetto a Toti: "l'ho appoggiato e lo appoggerò alle prossime regionali, ho condiviso la sua idea di aprire il partito con le primarie ma per lealtà la mia carriera finisce qui in Forza Italia".

Biasotti dunque ha scelto: tra Forza Italia e Cambiamo! non cambia nulla e se ne rimane al suo posto, confermando quello che aveva anticipato a Genova3000.

Rixi: il re è nudo, tutto sarà più chiaro

Super User 21 Agosto 2019 1358 Visite

“Oggi iniziano le consultazioni col Presidente della Repubblica per valutare se esiste una maggioranza alternativa entro domani si svelerà se il patto fra PD e M5S grazie all’accordo Conte - Merkel - Macron per “normalizzare” l’Italia terrà o se invece si tornerà a dare, com’è giusto, la parola al Popolo Sovrano. In ogni caso il re è nudo e da domani tutto sarà più chiaro. Grazie a Matteo Salvini noi non abbiamo paura delle elezioni altri vogliono solo salvare la poltrona”. Così Edoardo Rixi ha commentato le dimissioni del premier Conte.

Fine governo, Toti: una buona notizia, ma...

Super User 20 Agosto 2019 1055 Visite

“Una buona notizia: il governo Conte finisce qui e dunque molti provvedimenti sbagliati finiscono con lui. Una riforma della giustizia discutibile, la famigerata valutazione costi-benefici del ministro Toninelli, il provvedimento che prevede la chiusura domenicale dei negozi, le nazionalizzazioni che costerebbero un patrimonio agli italiani e tanto altro ancora. Una cattiva notizia: il governo che potrebbe arrivare rischia di fare molto peggio. Io sono preoccupato e voi? Ora più che mai servirebbe CAMBIARE passo”. Così il governatore Giovanni Toti ha commentato la fine del governo gialloverde.

Truffe agli anziani, protocollo operativo Comune-Prefettura

Super User 20 Agosto 2019 1046 Visite

Il sindaco Marco Bucci ha sottoscritto con la Prefettura di Genova un protocollo operativo per sviluppare ed implementare attività mirate a prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe nei confronti di persone anziane, protocollo approvato nell’ambito del Coordinamento per l’Ordine e la Sicurezza.

Al fine di integrare gli interventi già attivi in favore della popolazione anziana è stato elaborato un progetto articolato in azioni diversificate che, in conformità con quanto indicato dalla Direttiva Ministeriale, sarà realizzato con il finanziamento di 136.160 euro che il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione del Comune di Genova.

Nel corso dell’incontro, a cui ha preso parte anche l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Stefano Garassino che coordina il progetto, sono state delineate le azioni che coinvolgeranno la Polizia Locale. Il progetto prevede una massiva campagna di comunicazione/informazione per aiutare gli anziani a riconoscere raggiri e truffe nonché misure di prossimità con un numero verde dedicato ed interventi di controllo e di formazione ai cittadini che gli agenti effettueranno nei territori. 

«Esprimo grande piacere per l’attuazione di questo progetto sviluppato e reso possibile dal contributo, molto superiore di quello riservatoci in passato, che il Ministero dell’Interno ha dedicato a Genova – dichiara l’Assessore alla Sicurezza Stefano Garassino -. Teniamo moltissimo a questa iniziativa e, in generale, alle opere di sensibilizzazione dei cittadini per vivere in una città sempre più sicura per tutti. Negli ultimi anni le opere di prevenzione e di controllo sono servite a diminuire del 30% le truffe agli anziani, un risultato che ci rende molto soddisfatti. È la conferma che siamo sulla strada giusta e che occorre moltiplicare gli sforzi anche in questo ambito».

Sgarbi: Toti può convivere con Forza Italia

Super User 19 Agosto 2019 1812 Visite

Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, commenta l’evolversi della crisi di Governo e lancia il modello (senza litigi) delle regionali per le politiche.
Il pensiero del critico va poi all’amico Giovanni Toti, che aveva ascoltato dalla prima fila del teatro Brancaccio.

“Mai momento - dice il parlamentare del gruppo Misto - fu più favorevole. La sinistra, grazie a Renzi, è divisa, e l’unione con i 5 stelle sarebbe la dimostrazione della fine della politica, come principi e valori, in nome della sopravvivenza e dell’opportunismo. Questo è chiaro a tutti, e soprattutto a Zingaretti che non può abdicare.

Al contrario, il centrodestra non è mai stato così unito. E non occorre pensare ai segretari nazionali, a Salvini, a Berlusconi, alla Meloni, ma alle realtà regionali, con Forza Italia articolata anche in fruttuose liste civiche.

La soluzione è semplice, e Mattarella non la può disconoscere: occorre trasferire il modello elettorale delle elezioni regionali sul piano nazionale.

“C’era conflitto al Governo, ed è esploso, e c’è armonia nelle Regioni - aggiunge Sgarbi - con amministrazioni politiche coese, nel fertile dialogo tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e le altre liste concordi, in Piemonte, in Lombardia, Veneto, Liguria, in Basilicata, in Molise, in Sardegna, perfino in Sicilia.

Perché non si litiga in Liguria? Propongo, quindi, agli amici di Forza Italia - conclude Sgarbi - il modello Molise senza esclusioni e “damnatio memoriae”

Toti come ha vissuto fino ad oggi, può continuare a convivere con Forza Italia.

Come Iorio o Patricello in Molise.

Berlusconi deve puntare alla conciliazione di tutte le componenti restando in Europa.

Ha fatto una storia importante, è stato riabilitato da Renzi, ma non può essere il numero 2 di Salvini”.

La reazione di Salvini al post dell'ex assessora Fiorini

Super User 18 Agosto 2019 1410 Visite

“Ex assessore, sinistra e “democratica”, del Comune di Genova dichiara al mondo che infilerà spilloni in un bambolotto con la mia faccia. Ormai sono arrivati ai riti voodoo!”. Così ha reagito il vicepremier Matteo Salvini al post dell'ex assessora del Comune di Genova Elena Fiorini (articolo precedente)

Toti ormai parla come Salvini

Super User 18 Agosto 2019 1579 Visite

“L’emergenza sanitaria a bordo della nave Open Arms pare che non ci sia. Il Primo Ministro spagnolo Sanchez ora offre un porto sicuro: d’altra parte la nave è spagnola, dove altro sarebbe dovuta andare? Ma la Open Arms rifiuta l’offerta: troppi sette giorni di navigazione (che secondo me sono anche di meno, ma pazienza). Mi chiedo: visto che la nave da ormai 17 giorni sta davanti alle coste di Lampedusa, la soluzione sarebbe stata semplice fin dall’inizio! Forse è l’organizzazione umanitaria che usa i migranti salvati come ostaggi per la sua battaglia politica, sennò sarebbero già tutti comodamente e da giorni sul suolo spagnolo!”. Il post è del governatore Giovanni Toti, anche se sembra scritto dal vicepremier Matteo Salvini.

Beppe Grillo raduna i suoi a Bibbona

Super User 18 Agosto 2019 1241 Visite

Beppe Grillo, garante del M5S, ha radunato i suoi per decidere cosa fare nei prossimi giorni cruciali per il governo.
All’incontro, che si è svolto oggi a pranzo nella villa del comico di Bibbona, hanno partecipato Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista, Francesco D’Uva, Stefano Patuanelli e Paola Taverna.
Durante il vertice i grillini avrebbero deciso di troncare definitivamente con Matteo Salvini.

Toti sulla situazione politica: che casino!

Super User 18 Agosto 2019 1034 Visite

“Buongiorno e buona domenica dalla spiaggia della Liguria. Leggere i giornali in queste ore sciupa un po’ anche i pochi momenti tranquilli dell’estate: Renzi che si accorda con Grillo, Prodi che ritorna, la sinistra estrema che resuscita, Forza Italia che un po’ vuole votare, ma anche un Governo istituzionale tutto sommato... potrebbe andare. Chi salva e chi perde la poltrona! Che casino.
Pochi parlano di quello che serve all’Italia che non cresce. La soddisfazione per noi è vedere la Liguria che cambia e cresce, nonostante i tanti problemi che abbiamo affrontato e i troppi che remavano contro per interesse politico. Oggi spiagge piene e Genova invasa dai turisti, con tanti negozi aperti. Fare squadra paga. Per questo vogliamo CAMBIARE anche il Paese, partendo dai problemi e dalle cose da fare, non dai compromessi e dalle poltrone!”. E’ il post su Facebook del governatore Giovanni Toti.

Amarcord. Berlusconi, Biasotti e Toti insieme

Super User 18 Agosto 2019 1301 Visite

Era il 27 maggio 2015. Pochi giorni prima delle elezioni regionali del 31 maggio, Silvio Berlusconi scese a Genova per sostenere il suo consigliere politico Giovanni Toti nella corsa per la presidenza della Regione Liguria contro la candidata del PD renziano Raffaella Paita.
Nella foto vediamo Berlusconi tra Sandro Biasotti e Giovanni Toti. I tre potevano ancora sedere allo stesso tavolo. Sono trascorsi solo quattro anni, ma sembra passata un'eternità.
Allora non era certamente prevedibile che Biasotti avrebbe poi scritto una lettera al leader degli azzurri chiedendogli di fare un passo 'in alto' nel suo partito. Tantomeno che Toti si sarebbe addirittura fatto un movimento tutto suo staccandosi da Forza Italia.
L'unico segno premonitore poteva essere la cravatta arancione di Toti. Anche Biasotti le portava identiche durante le sue campagne elettorali per le regionali liguri, finite bene, nel 2000, e male, nel 2005. Eppure, ancora oggi il senatore è in Forza Italia.

Chi è lo spin doctor di Toti?

Super User 17 Agosto 2019 1718 Visite

Tra gli arancioni la domanda è ricorrente: chi consiglia nelle sue scelte Giovanni Toti?
Molti sono curiosi di sapere chi gli ha consigliato di accettare l'incarico (fallimentare) di Coordinatore Nazionale di Forza Italia in abbinata con Mara Carfagna e chi ha condiviso con lui il pollice verso sull'avventura azzurra, chi gli ha imbeccato il tormentone delle primarie o chi gli ha dato qualche dritta sui ritocchi al simbolo di “Cambiamo!” che è stato cambiato 3 volte con sempre meno arancione e sempre più azzurro.
Al netto della famiglia, che senz'altro una voce in capitolo l'avrà avuta, i principali indizi si concentrano non su Giampellegrini, segretario generale della Regione Liguria, ma su un altro "Giampe", l'assessore regionale Giacomo Giampedrone, il vero anchorman del Teatro Brancaccio.
Non a caso con lui e solo con lui il governatore ligure ha trascorso il Ferragosto a Veppo, frazione del Comune di Rocchetta Vara, presenziando alla 40° edizione della 'Festa dell'emigrante'.
Giampedrone, nominato nel listino alle scorse regionali e candidato mancato alle scorse politiche nel collegio 5 del Tigullio andato all'onorevole Roberto Bagnasco, come spin doctor sicuramente ha un avvenire.

Berrino: soppressione treni ingiustificata

Super User 16 Agosto 2019 1374 Visite

“E’ assolutamente ingiustificabile la soppressione di oltre dieci treni regionali, attuata da Trenitalia nella mattinata odierna. Ancora di più se si considera che siamo nel pieno del ponte di ferragosto con la Liguria visitata da migliaia di turisti e comunque in un giorno anche lavorativo. Nessuna sanzione che commineremo a Trenitalia potrà ripagare del danno di immagine inferto”. Non usa mezzi termini l’assessore regionale ai trasporti e al Turismo Gianni Berrino di fronte alla cancellazione di oltre dieci convogli regionali avvenuta questa mattina da parte di Trenitalia.
“Il contratto di servizio a cui Regione Liguria contribuisce pagando il trasporto regionale è chiaro – prosegue Berrino – i treni sono previsti anche il 16 agosto, un periodo molto importante per la nostra regionale e per l’impatto che può avere sui turisti. Quanto avvenuto questa mattina ha creato un grave danno a utenti e turisti che non potrà essere coperto nemmeno dalle sanzioni che Regione Liguria comminerà a Trenitalia. Serve che l’azienda garantisca il servizio per cui Regione Liguria paga e che in futuro fatti di questo genere non avvengano più”.

Toti cambia nuovamente il simbolo. E’ il terzo

Super User 16 Agosto 2019 1699 Visite

Giovanni Toti ha cambiato nuovamente, è la terza volta, il simbolo di Cambiamo.
Dopo la trofiata-trenette con Salvini, evidentemente il governatore ha voluto dare più spazio all’azzurro.
Se nella futura coalizione di centrodestra dovesse mancare il logo di Forza Italia, gli elettori avrebbero comunque un simbolo azzurro sul quale mettere la croce.

Siri a Di Maio: il mio pc in cambio del voto subito

Super User 16 Agosto 2019 1320 Visite

L’ex sottosegretario ai Trasporti Armando Siri (da Genova) ha proposto al Movimento 5 Stelle il suo “ricercato e famoso” pc in cambio di elezioni immediate.
“Dopo mesi di calunnie e diffamazioni – ha scritto Siri su Facebook - a mezzo stampa prive di qualsiasi fondamento, riannodo i fili dell'assurda vicenda che è stata strumentalmente costruita. Ho colto l'occasione per proporre un patto a Di Maio, di onore e lealtà verso i cittadini italiani. È un problema il mio pc? Ve lo consegno anche ora, ma poi al voto subito. Ci stai?”.

Bagnasco, Cassinelli e Muzio in visita al carcere di Marassi

Super User 15 Agosto 2019 1098 Visite

Domani mattina, alle ore 10:00, una delegazione di Forza Italia composta dagli onorevoli Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco, membri rispettivamente della Commissione Giustizia e della Commissione Affari Sociali della Camera, e dal consigliere regionale Claudio Muzio, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria e membro della Commissione Sanità, faranno visita alla casa circondariale di Genova Marassi.
La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa promossa a livello nazionale dal Partito Radicale e dall’Osservatorio Carceri dell’Unione Camere Penali, finalizzata a porre l’attenzione sulla situazione delle carceri in Italia.

Il puntaspilli dell’ex assessora Elena Fiorini

Super User 15 Agosto 2019 3221 Visite

L’avvocato Elena Fiorini, assessora ai Diritti e alla Legalità della giunta Doria, ha mostrato su Facebook il suo ultimo acquisto: una bambolina (tipo vudù) puntaspilli con l’immagine del ministro Matteo Salvini.
“Ho appena fatto un acquisto F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E! Li vendono a Lisbona eh, e si sono raccomandati di piantarci tanti spillini... E niente, a me mancava giusto un puntaspilli, manco a farlo apposta”, ha commentato l’ex assessora.

Ponte Morandi, un anno dalla tragedia

Super User 14 Agosto 2019 1202 Visite

11:36 del 14 agosto 2018, 11:36 del 14 agosto 2019. E' passato un anno ma sembra essere passata una vita, anzi 43 vite. Quelle stroncate da un incredibile, assurdo crollo di un ponte autostradale tra i più importanti d'Italia. Nello stesso istante di un anno fa, oggi, le campane di tutte le chiese di Genova hanno fatto sentire i loro rintocchi a lutto e tutte le sirene sono state messe in funzione. Un momento di sublime tristezza ma anche di speranza nella Fede, come Papa Francesco ha indicato nella lettera ai genovesi per l'occasione. Mentre il cardinale Angelo Bagnasco, nell'omelia della messa in suffragio, celebrata in un capannone poco distante dal ponte della morte e presente il presidente Mattarella, ha definito “angeli tra le braccia di Dio, affacciati dalla finestra del cielo a pregare per tutti”, le vittime di quello che il porporato ha definito “apocalisse che ci ha lasciati senza respiro”.
Commossa e determinata ha chiesto giustizia Egle Possetti, rappresentante delle famiglie delle vittime, indicando come sotto quelle macerie abbiano perso una parte del loro cuore. Le vittime, ha detto, sono state “condannate a morte” per unica colpa di essere stati in quel momento su quel ponte. Allo Stato ha chiesto di avere maggiore attenzione nell'affidare strutture pubbliche ai privati e comunque maggiore vigilanza su queste e chi le gestisce. “Tragedia del genere – ha detto la donna – non devono più accadere”. Ed ha invocato giustizia, la stessa che hanno indicato essere indispensabile i vice premier Salvini e Di Maio, con quest'ultimo che ha ribadito la volontà di revocare la concessione agli attuali gestori.
Parole commosse ed assicurazione che lo Stato è con Genova, sono venute poi dal premier Conte, che ha ricordato come sia più volte venuto a Genova per seguire l'iter prima di demolizione, poi di ricostruzione già peraltro iniziata. Voci sincrone poi quelle del sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione Marco Bucci e del governatore ligure Giovanni Toti. Entrambe le massime cariche locali hanno ricordato come tutta la città, in tutti i suoi vari aspetti, abbia lavorato all'unisono per superare questa criticità, forse unica al mondo. Da sottolineare il messaggio di pace e fratellanza venuto da Alfredo Majolese, presidente della Lega europea musulmana, che ha affermato come i morti sia tutti tristemente uguali, non ci siano morti di una o dell'altra religione.
Unanime e convinta la gratitudine ed il consenso di tutti all'opera dei soccorritori, in divisa o volontari, andata oltre ogni dovere. Opera svolta, ha sottolineato l'arcivescovo, con amore.
Mentre invece una delegazione di Autostrade presente alla cerimonia non è stata gradita ai parenti delle vittime, che hanno chiesto a Conte di farla allontanare; di qui la decisione di andarsene. In una nota sarà poi spiegato come i rappresentanti dei gestori abbiano deciso di lasciare il capannone dove si celebrava messa per non creare imbarazzo.

Dino Frambati

Morandi, Toti: chiediamo verità e giustizia

Super User 14 Agosto 2019 1047 Visite

“Oggi è il giorno del dolore, perché ricordiamo le 43 vittime, per le quali speriamo e pretendiamo che ci sia presto una giustizia , ma è anche il giorno dell’orgoglio perché un anno dopo Genova si è risollevata e tutto quello che poteva essere fatto, è stato fatto”. Sono le parole pronunciate dal presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti nel corso della commemorazione per le vittime del crollo del ponte che si è svolta questa mattina nell’area dove sta sorgendo il nuovo viadotto, nei pressi della pila 9, ad un anno di stanza dal 14 agosto 2018. Alla commemorazione che è stata officiata dal cardinale di Genova arcivescovo Angelo Bagnasco, nell’hangar trasformato in chiesa, erano presenti i 200  familiari delle vittime insieme al Presidente della Repubblica, il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini, i ministri Tria, Stefani, Bonafede e il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci.
“Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha continuato Toti -  va a chi oggi è qui e ha perduto un familiare in quel tragico crollo di un anno fa. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo, per una morte assurda e inspiegabile che è diventata una terribile fatalità per voi”.
“Poi è il giorno del dolore – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria -  io credo che il vostro dolore non si sanerà mai, come non si sanerà mai il dolore per chiunque abbia vissuto quella giornata. Mi rivolgo pertanto a lei Presidente della Repubblica che ha seguito giorno dopo giorno la nostra vicenda con tanta cura. Il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità che un tribunale può pronunciare. La strage di Genova non può rimanere uno dei troppi avvenimenti italiani dove c’è poca verità. Il dolore della Repubblica si sanerà quando sapremo cosa è successo e conosceremo le responsabilità”.
“Ma oggi è anche il giorno dell’orgoglio – ha proseguito - perché quest’anno abbiamo fatto tanto insieme, abbiamo lavorato ognuno con le sue differenze. Ringrazio pertanto tutte le Istituzioni dello Stato, i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per primi e tutte le divise, fino a tutti coloro che hanno lavorato con grande generosità per far sì che la nostra Regione e la nostra città si riprendessero in fretta”.
Il Presidente Toti ha citato per ultimo “la pila, un termine che è diventato famoso”, ha detto,  “e che vediamo crescere alle nostre spalle, il simbolo di ciò che si può fare quando si lavora tutti insieme. E la rappresentazione del sogno di una comunità che può diventare realtà. Quindi con il dolore di oggi vi dico continuiamo a sognare insieme perché il traguardo non è lontano”.

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