Skin ADV

Notizie

Rincaro carburanti, Pastorino: “Salvini e Meloni tradiscono promesse su accise”

Super User 02 Gennaio 2023 725 Visite

"Dopo appena due mesi di governo, le destre dimostrano che per anni hanno fatto solo propaganda. Da ieri, infatti, il costo dei carburanti ha subito un pesante aumento, a causa del mancato rinnovo dello sconto previsto dall'allora governo Draghi. Il costo diventa un salasso per gli italiani con un esborso più cospicuo per gli spostamenti da affrontare con mezzi propri. Ma la non decisione dell'esecutivo di Giorgia Meloni rischia di avere un ulteriore impatto sull'inflazione, visto che i trasporti saranno più onerosi e si può registrare un effetto a cascata come abbiamo visto di recente". Lo dichiara il deputato ligure Luca Pastorino, iscritto al gruppo Misto.

"Ricordo - aggiunge Pastorino - che la presidente del Consiglio Meloni e il vicepremier, Matteo Salvini, hanno sempre promesso di voler intervenire sulle accise per garantire una riduzione del prezzo dei carburanti. Il catalogo di promesse è piuttosto vario. E purtroppo dietro la loro mossa non c'è alcun intento ambientalista per promuovere una mobilità più pulita e sostenibile, come sarebbe giusto e necessario. Le destre, insomma, fanno solo cassa sulle spalle dei cittadini".

Saldi, a Genova sosta gratuita per due week end a partire dal 5 gennaio

Super User 02 Gennaio 2023 734 Visite

I saldi a Genova iniziano con quattro giorni di parcheggi gratuiti nelle aree di sosta comunali. In occasione del primo weekend di saldi invernali, a partire da giovedì 5 gennaio, su tutto il territorio genovese sarà possibile parcheggiare gratuitamente nelle zone Blu Area e nelle Isole Azzurre (ovvero le aree gestite da Genova Parcheggi). La temporanea sospensione della validità della sosta a pagamento su suolo pubblico nelle aree regolamentate secondo i regimi "Blu Area" e "Isola Azzurra" è prevista giovedì 5 gennaio, sabato 7 gennaio, e sabato 14 gennaio.

«L’Amministrazione comunale – dichiarano gli assessori al Commercio e alla Mobilità Paola Bordilli e Matteo Campora - visto il buon risultato degli scorsi anni, ha deciso di ripetere l’iniziativa proposta e concordata con le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, per favorire i cittadini e gli operatori nei primi giorni di saldi. Promuoviamo così, anche quest'anno, la nostra città in un'ottica commerciale e turistica insieme, con l’obiettivo di incentivare e facilitare l'affluenza di cittadini e turisti nei primi giorni di saldi, assicurandoci che ci sia la piena possibilità di accesso agli esercizi commerciali, attraverso la gratuità degli stalli. Invitiamo e sosteniamo la campagna “compra sotto casa” anche in occasione delle vendite di fine stagione con i commercianti genovesi, pronti ad offrire tante occasioni e una vasta scelta di articoli».

Regione Liguria potrà diramare allerte valanghe, assessore Giampedrone: “È bene non sottovalutare i pericoli”

Super User 02 Gennaio 2023 719 Visite

“Regione Liguria, tramite Arpal, potrà diramare allerte per potenziali valanghe. Sono 41 i comuni montani o dell’entroterra, da Ponente a Levante, classificati come a rischio, cioè in cui esistono infrastrutture esposte in caso di valanga. Sono invece 57 quelli in cui sussiste un pericolo valanghe, un livello di pericolosità inferiore rispetto al rischio: in questi casi ad essere esposte non solo infrastrutture, ma sentieri”.

Così l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone dopo l’approvazione in Giunta della “Carta del Rischio Valanghe” e degli “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale nell’ambito del rischio valanghe”.

“Negli ultimi anni – spiega Giampedrone – il nostro impegno per la prevenzione e la diffusione della cultura di Protezione civile e della consapevolezza è stato costante. È bene non sottovalutare mai, in nessun caso, i pericoli derivanti o collegati a eventi atmosferici che possono avere ripercussioni importanti al suolo, ed è bene prevenire e diramare messaggi di attenzione e cautela, in caso di situazione potenzialmente pericolosa, anche sul fronte della neve e del rischio valanghe, eventi che possono colpire in particolare le nostre valli e le zone montane e che non vanno assolutamente sottovalutati. La Liguria infatti – conclude – in una scala da 1 a 3, è classificata di livello 2 per quanto riguarda il rischio valanghe, cioè un luogo in cui la problematica riveste carattere prevalentemente locale, pur essendo comunque da non trascurare”.

I 41 comuni della Liguria indicati nella Carta del rischio valanghe sono: Armo, Aurigo, Baiardo, Castel Vittorio, Cosio di Arroscia, Dolcedo, Isolabona, Mendatica, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Montegrosso Pian Latte, Murialdo, Nasino, Pieve Di Teco, Pigna, Pornassio, Rezzo, Rocchetta Nervina e Triora in provincia di Imperia, tutti comuni che rientrano nel settore Alpi Liguri sud; di Bardineto, Bormida, Calizzano e Tiglieto in Provincia di Savona (i primi tre nel settore Alpi Liguri sud, il quarto nel settore Appennino Ligure); di Fascia, Favale di Malvaro, Genova, Lorsica, Masone, Montoggio, Ne, Neirone, Propata, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santo Stefano d’Aveto, Torriglia e Valbrevenna in provincia di Genova e Varese Ligure in provincia della Spezia, tutti questi ultimi rientranti nel settore Appennino Ligure.

A questi 41 si sommano ulteriori 57 comuni esposti al solo pericolo valanghe, per un totale di 98. Si tratta di Airole, Aquila di Arroscia, Badalucco, Boissano, Borghetto di Arroscia, Borgomaro, Calice Ligure, Castelbianco, Castelvecchio Di Rocca Barbena, Cesio, Chiusanico, Dolceacqua, Erli, Giustenice, Magliolo, Mallare, Massimino, Osiglia, Prelà, Rialto, Roccavignale, Taggia, Testico, Vasia e Vessalico in provincia di Imperia; Pietra Ligure, Stellanello, Toirano, Vendone, Pontinvrea, Roccavignale, Urbe, Varazze e Sassello in provincia di Savona; Arenzano, Bargagli, Busalla, Campomorone, Cogoleto, Crocefieschi, Fontanigorda, Gorreto, Isola Del Cantone, Lumarzo, Mezzanego, Moconesi, Orero, Montebruno, Rossiglione, Rovegno, Vobbia e Savignone nella Città metropolitana di Genova; Calice al Cornoviglio, Maissana, Rocchetta di Vara, Zignago e Sesta Godano in provincia della Spezia.

Le allerte saranno emesse da Arpal e adottate e diramate dalla Regione, in base ai livelli di pericolo indicati dalla combinazione tra il Bollettino Neve e Valanghe del Servizio METEOMONT dei Carabinieri e i livelli di criticità del Bollettino di Criticità Valanghe combinati tra loro.

Ambulatori bassa complessità e flu point, da inizio festività circa 900 accessi in Liguria

Super User 01 Gennaio 2023 848 Visite

“Il percorso adottato per queste festività, condiviso da Regione, Alisa e Asl con i medici di medicina generale, ha dato risultati importanti in tutta la Liguria: i numeri degli accessi agli ambulatori e ai flu point confermano che le misure adottate hanno consentito non solo di ridurre gli accessi ai pronto soccorso, ma anche di dare un supporto alle attività delle guardie mediche”. E’ quanto si legge in una nota di Regione Liguria.

“Va ricordato - prosegue la nota -, per esempio, che gli 8 ambulatori straordinari in Asl3 aperti nel weekend e nei festivi (nei giorni feriali i sei distrettuali sono attivi dalle 8 alle 12 mentre i due flu point presso gli ospedali Micone e e Gallino dalle 8 alle 20) coprono praticamente tutta la giornata e possono essere considerati un sostegno e un'alternativa alla guardia medica che, anche nella normalità, entrano in funzione proprio quando non sono operativi i medici di medicina generale”.

“In tutta la Liguria dall’inizio delle festività sono stati circa 900 gli accessi ad ambulatori e flupoint. Di questi, oltre 200 sono stati effettuati in questo fine settimana di Capodanno. Numeri che confermano la capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Nella sola Asl3, gli ambulatori per la bassa complessità aperti nei distretti con il supporto dei medici di medicina generale e i flu point degli ospedali Micone e Gallino, aperti con il supporto degli infettivologi del Policlinico San Martino, hanno registrato complessivamente dalla loro apertura 291 accessi. I soli 6 ambulatori per la bassa complessità solo oggi hanno registrato 39 accessi”, conclude Regione Liguria.

Digitalizzazione degli enti, assessore Brusoni: “Accordo con AgID per servizi migliori e più accessibili”

Super User 01 Gennaio 2023 748 Visite

Accordo tra il Comune di Genova e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per il “Miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali”. Lo schema di accordo è stato approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore all'Informatica Marta Brusoni. L’intervento, che vale 988 mila euro, è inserito nella misura 1.4.2. del PNRR che ha come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali.

“Il Comune di Genova - spiega l’assessore Brusoni - è stato selezionato assieme ad altre 55 amministrazioni locali per stipulare con AgID un accordo teso alla realizzazione di servizi digitali migliori e più accessibili. Con questo schema di accordo tra noi e AgID, dunque, aderiamo con grande convinzione al bando PNRR sul digitale, che ci permetterà di ottenere finanziamenti per dotare i dipendenti con disabilità di strumentazione adeguata, fare un percorso di formazione a tappeto nell’ente sull’accessibilità e migliorare alcuni servizi digitali che mettiamo a disposizione”.

Nello specifico il progetto prevede il riconoscimento di una spesa da parte di AgID pari a 932.274 euro per le attività sostenute dall’ente e 56.400 euro per le attività di diffusione verso altri enti del territorio, come le partecipate.

Il finanziamento verrà corrisposto per il 10% come anticipo, l’80% a SAL e il 10% finale a conclusione progetto, entro il 30 aprile 2025. Il progetto prevede 3 macro-attività: la prima riguarda le “tecnologie assistive da fornire ai dipendenti con disabilità” per 250 mila euro; la seconda riguarda l’erogazione della formazione a vari livelli nell’ente, finalizzata ad acquisire competenze tecniche per garantire accessibilità fisica e digitale ( 542.171 euro), con corsi sul tema accessibilità e tecniche per produzione di documenti e contenuti web accessibili per circa 2500 dipendenti; corsi a dipendenti di profilo specialistico (redattori web, sviluppatori) da formare su argomenti tecnici in tema di accessibilità; corsi a dirigenti e dipendenti da formare su normative, programmazione strategica in materia di accessibilità e tematiche organizzative, rivolto a 150 dirigenti e PO. Infine, la terza macro-area prevede la revisione di 5 servizi digitali del Fascicolo del Cittadino, finanziati con 140

Numeri da record per il ‘Capodanno in musica’: 30 mila in piazza De Ferrari e oltre 3 milioni di telespettatori su Canale5

Super User 01 Gennaio 2023 920 Visite

Capodanno da record a Genova: a seguire dal vivo il concerto in piazza De Ferrari sono state 30mila persone, che hanno cantato e ballato con gli artisti sul palco. La diretta su Canale5 è stato seguita da oltre 3 milioni di spettatori, con un incredibile share del 20,94%. "La pioggia non ha fermato una festa bellissima che ci ha permesso di iniziare l'anno con la Liguria protagonista nelle case di milioni di italiani. Grazie a chi ha regalato questo straordinario spettacolo a Genova con un capodanno unico che difficilmente dimenticheremo. E ci auguriamo che sia il primo di una lunga serie. La Liguria parte nel 2023 con il piede giusto", dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Il direttore di Canale 5 aggiunge: "Un grande show, in uno scenario ricco di fascino e storia: ore in allegria, on compagnia della sempre impeccabile Federica Panicucci. Una serata perfetta per Canale 5, per la quale ringrazio il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci che ci hanno ospitati, con artisti amatissimi e grande musica. Uno spettacolo brillante grazie alla macchina produttiva Mediaset e alla regia di Luigi Antonioni che, insieme al team di Radio Mediaset, hanno confezionato un bellissimo Capodanno. Bravi!”.

Regione Liguria, il discorso di fine anno del presidente Toti: “Speriamo tutti di poter chiudere un’epoca di difficoltà”

Super User 31 Dicembre 2022 1435 Visite

Il discorso di fine anno del presidente di regione Liguria, Giovanni Toti (video)

Cari concittadini, cari amici liguri. Stiamo chiudendo il 2022. In tante piazze della Liguria ci si sta preparando agli eventi di fine anno, e qui a Genova in particolare ci si sta preparando per il concerto in diretta su Canale 5 e sulle radio del gruppo Mediaset che ci accompagnerà verso le prime ore del 2023. Si tratta di un momento di divertimento, ma anche di visibilità e promozione del nostro territorio, del suo lavoro, delle sue bellezze, delle sue specialità, della sua cultura e della sua arte. Speriamo tutti di poter chiudere un’epoca di difficoltà, dolore e lontananza dettata dal Covid 19 e aprire un anno che colga i frutti delle tante cose seminate in questi mesi. La Liguria è una sola: certo ci sono Genova, Savona, La Spezia e Imperia, ognuna con le sue capacità, particolarità, specialità e caratteri, ma tutta la regione è ugualmente importante e presente nelle nostre politiche di sviluppo, che partono da Sarzana e La Spezia passando dal grande porto di Genova, per andare a Savona, alla Val Bormida industriale, allo scalo di Vado Ligure, alla “West coast” con il suo turismo outdoor, per arrivare a Sanremo con i suoi fiori e le sue bellezze, alla piana di Albenga e a Ventimiglia, che tanti problemi ha vissuto in questi anni per l’immigrazione ma che tanto anche è cresciuta, penso al suo nuovo porto turistico.

Sono davvero tante le cose messe in piedi in questi anni: alle spalle del nostro capoluogo si sta scavando e siamo arrivati all’82% di quel Terzo Valico che ci collegherà con il resto del Nord in meno di un’ora, permetterà ai nostri porti di essere ancora più competitivi e di dare ancora più lavoro ai nostri concittadini. Ma ci sono anche il Passante ferroviario, il ‘cantiere zero’ della Gronda, già partito e preludio a quella gigantesca opera che, insieme al Terzo Valico, permetterà di ridurre definitivamente il traffico dalle nostre autostrade e l’inquinamento dal nostro territorio. Per non parlare dei nuovi porti turistici, degli investimenti sulla formazione professionale, quello che in sanità stiamo mettendo a terra tra i molti problemi che tutti conoscete, dalla mancanza di personale agli errori che qualcuno continua a strumentalizzare ma che sono frutto dell’insipienza del passato di tante generazioni prima di noi e di fronte ai quali corriamo ai ripari, dando case ed ospedali di comunità, una sanità territoriale meglio organizzata con medici di medicina generale e pediatri che rispondano alle esigenze dei cittadini insieme a quei grandi centri di eccellenza del nostro territorio che già ci sono e con il tempo si arricchiranno. Ne cito uno per tutti, che è uno dei progetti bandiera del nostro Pnrr: l’istituto di ricerca degli Erzelli, di rilevanza internazionale legato alle nuove tecnologie e alla medicina computazionale, allo studio del genoma e dei materiali per le protesi.

Insomma, stiamo lavorando in tutti i settori per rendere davvero la nostra Liguria una sorta di ‘Florida d’Italia’, un posto dove si sta bene a tutte le età, sia quando ci si vuole divertire che quando si ci vuole godere con tranquillità la pensione, un luogo dove si trova lavoro e con un clima in cui si sta bene tutto l’anno, dove le nuove tecnologie e il turismo e la logistica siano una parte importante della nostra crescita e dello sviluppo. Una Regione che in questo anno, che pure è stato ancora un anno complesso, dove siamo stati tutti impegnati a pensare e realizzare progetti, ha registrato una crescita maggiore pure di altre Regioni vicino a noi, importanti e progredite, con più occupati, più crescita del Pil, con un successo dei nostri prodotti agroalimentari, ad esempio il nostro vino e il nostro pesto, in giro per il mondo.

Senza voler cancellare i problemi, che conosciamo tutti: i redditi più fragili da sostenere, le bollette da pagare con tutto l’aiuto possibile che possiamo dare, le imprese che non trovano professionalità adeguate alla loro crescita, e quindi una formazione professionale che dobbiamo accompagnare con maggior vigore in questi anni, per formare i giovani e permettere loro di restare nella nostra regione e a costruire qui il loro futuro.

È una Liguria che non ha barriere geografiche al suo interno, tra l’entroterra e la costa, è una Liguria che non è fatta per pochi ma per tutti. Lo dimostra l’impegno che stiamo mettendo nella rigenerazione dei nostri centri storici, nel recupero di quartieri fino a oggi degradati, partendo dalle Dighe di Begato, per costruire un quartiere modello nella nostra val Polcevera, che si arricchirà di un parco firmato da Stefano Boeri sotto il nuovo ponte. Ma ci sono anche la ristrutturazione di parti importanti del centro storico di Genova, come di quello di Sanremo e di molte altre realtà. È un lavoro imponente e faticoso, che talvolta nell’immediato non dà tutti i frutti che vorremo vedere: non tutto è immediatamente possibile, dalla sanità alle infrastrutture. Ma, ed è questa la cosa importante su cui riflettere, insieme stiamo cambiando la nostra Regione, la stiamo cambiando profondamente.

Il grande concerto che tra qualche ora manderà il capoluogo della Liguria nelle case di tutti gli italiani, da piazza De Ferrari che è il simbolo della nostra comunità, credo che sia il miglior simbolo di quello che stiamo facendo: una Regione che non è più chiusa in sé stessa ma ha voglia di dire la propria ed è capace di dettare anche a livello nazionale, come è stato fatto ad esempio con la ricostruzione dopo la tragedia del ponte Morandi, quelle che sono le buone politiche che dovrebbero in qualche modo ispirare tutto il Paese. Siamo orgogliosi oggi di farvi gli auguri, a una comunità che si è dimostrata resistente e resiliente, che ha superato il Covid, che ha visto il crollo del ponte Morandi ed è riuscita a fare di quell’immane tragedia un elemento di spinta, di unità, di propulsione, che ha visto le proprie coste devastate dalle mareggiate e ha saputo ricostruirle in tempo record utilizzando i fondi che ci sono stati assegnati anche per mitigare gli effetti delle mareggiate che potrebbero arrivare anche negli anni futuri. Abbiamo dovuto fare di necessità virtù, ma quella virtù ha in qualche modo ispirato l’Italia, facendo fermare tutti a guardarci per un attimo perché non erano abituati ad una Liguria, a una Genova e ad un Paese dove i ponti e le strade si ricostruiscono nei tempi e in cui si crede nel futuro, senza nascondere le difficoltà, ma anche senza annullare le opportunità.

È Capodanno, quindi valeva la pena spendere qualche momento per riflettere su quanto e stato fatto, esserne orgogliosi tutti insieme e dire che la Liguria è qui, che vuole accogliere nuovi cittadini, che vuole accompagnare i cittadini che ha, vuole dare ai giovani un’opportunità per il futuro e lo vuole fare con il sorriso, con quell’allegria di chi guarda al futuro senza nascondere che il percorso è tortuoso ma con la certezza che alla fine l’impegno, il lavoro, la fatica, la convinzione e il coraggio portano sempre al risultato, come dimostra la nostra storia recente.

Cari amici liguri e del nostro capoluogo, cari amici che vi state già radunando della piazza sotto al mio ufficio in Regione per ascoltare un bellissimo concerto, cari amici che invece farete il vostro capodanno con le famiglie, magari nei bellissimi borghi ai quali abbiamo dedicato una grande campagna promozionale, nelle vostre case mentre osservate il panorama bellissimo del nostro mare, vi auguro una straordinaria serata di fine anno insieme a familiari e amici, ovvero quello che il Covid ci aveva tolto in questi anni. Mi auguro di avervi tutti convinti e con la stessa determinazione al nostro fianco per costruire la Liguria migliore che tutti voi meritate, e che i nostri figli meritano ancor più di noi. Buon anno a tutti.

Alla scoperta del Bucci uomo: le domande mai fatte al sindaco di Genova

Super User 31 Dicembre 2022 1218 Visite

In questa intervista, Vittorio Sirianni è andato alla scoperta del Bucci uomo, l’aspetto meno conosciuto dell’attuale sindaco di Genova.

Partendo dalla sua infanzia, “il mio primo ricordo sono le ruspe che dalla casa di mio nonno, che si trovava all’altezza dell’ospedale di Nervi, abbattevano gli aranci per costruire corso Europa”, Marco Bucci racconta le varie fasi della sua vita: la scuola, “a 13 anni ho iniziato a prendere l’autobus per andare da Nervi al liceo D’Oria”; i boy scout, “pietra miliare della mia formazione”; lo sport, “facevo atletica leggera 2 ore al giorno, tutti i giorni”; l’incontro con Laura, la compagna di università che poi sposerà, “mi hanno mollato tutte, solo lei ha resistito”.

Da ragazzo però non sognava di diventare manager o primo cittadino: “A 15 anni volevo fare il maestro d’ascia, ma i miei genitori mi consigliarono di rimandare la decisione a dopo la laurea”. E le cose, come sappiamo, andarono diversamente.

“Avrei voluto lavorare più a stretto contatto con Sergio Marchionne, perché tra me e lui c’era sempre una terza persona” e “quando ero in America, ho fatto un investimento da 80milioni di dollari per un progetto che non fu portato a termine”: i due ‘dispiaceri’ professionali di Bucci.

“Un mio difetto? Il fatto di andare su tutte le furie, non è bello”, dice ‘u sindecu cu’ cria’ (marchio di fabbrica ormai universalmente riconosciuto) che però aggiunge orgoglioso “mi ritengono e mi ritengo un leader”.

Il sogno nel cassetto: “Fare il giro di Ulisse con la mia barca, toccare tutti i porti toccati da Ulisse nell’Odissea. Con me voglio portare Penelope, mia moglie. Se è contenta di venire con me? Certo!”.

E, ad oggi, alla sua vita dà il massimo dei voti: “10”.

IL VIDEO DELL'INTERVISTA 

 

Sequestro del dipinto di Rubens a Palazzo Ducale, Bertolucci: “Piena collaborazione tra fondazione e carabinieri”

Super User 30 Dicembre 2022 785 Visite

«Piena e assoluta collaborazione tra Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale». Questo il commento della direttrice di Palazzo Ducale, Serena Bertolucci, dopo l’operazione che ha portato al sequestro del quadro ‘Cristo risorto appare alla madre’, fino ad oggi esposto nelle Sale dell’Appartamento del Doge dove è in corso la mostra ‘Rubens a Genova’.

«Un’operazione – sottolinea Bertolucci – condotta per un problema riguardante la proprietà dell’opera e non la sua autenticità. Il dipinto era posizionato al di fuori del percorso principale della mostra che rimane quindi visitabile senza perdere il proprio valore di testimonianza artistica di un periodo storico eccezionale per la città di Genova».

«L’attribuzione di un’opera di Rubens – sottolinea Anna Orlando, curatrice della mostra insieme a Nils Büttner – passa attraverso il vaglio degli studiosi dell’istituto di riferimento che è il Rubenianum di Anversa, la massima autorità scientifica internazionale per lo studio delle opere di Rubens. Ai curatori, uno dei quali – Büttner – è proprio il presidente del Rubenianum, il dipinto è stato sottoposto soltanto in anni recenti, a distanza di almeno 8-10 anni dalla sua vendita. Un lavoro collegiale degli studiosi di Rubens ritiene che l’opera sia eseguita su disegni di Rubens in parte dalla bottega e in parte dal Maestro, come spiega esaustivamente la scheda di catalogo, a firma di Fiona Healy».

Gli studiosi dell’editorial Board del “Corpus Rubenianum”, ossia la serie di volumi che scheda e pubblica tutte le opere di Rubens – tra i quali Büttner – hanno potuto visionare l’opera durante il restauro presso l’I.R.P.A., Istitut royal du Patrimoine artistique, istituzione belga senza scopo di lucro. Anna Orlando, in qualità di co-curatrice della mostra di Genova è stata invitata a visionare il dipinto e a partecipare alla giornata di studio che si è svolta in quella sede l’11 agosto 2022. Diversi tra gli studiosi di quella giornata fanno parte del comitato scientifico onorario della mostra. In quell’occasione è stato sottolineato l’interesse scientifico per il dipinto che non era mai stato esposto al pubblico in precedenza. In quella occasione si era anche deciso di esporlo prima di ultimare il restauro condividendo l’ipotesi che debba trattarsi di opera di Rubens e della sua bottega (ossia solo una parte considerata autografa cioè di mano di Rubens). 

La Fondazione Palazzo Ducale in quanto sede espositiva della mostra e ente organizzatore aveva già provveduto a inoltrare la richiesta di prestito alla proprietà, secondo le procedure necessarie per tutti i prestiti.

«A questo proposito è importante sottolineare – conclude la direttrice Serena Bertolucci – quanto Palazzo Ducale sia attento, nell’organizzazione delle proprie iniziative culturali, al rispetto delle normative e delle regole vigenti. E non potrebbe essere altrimenti, considerato il ruolo che la Fondazione svolge non soltanto a livello cittadino».

Capodanno genovese in diretta su Canale 5, Toti: “Straordinaria occasione di promozione”

Super User 30 Dicembre 2022 2196 Visite

“Il concerto di Capodanno a Genova è una straordinaria occasione di promozione. Davanti ai teleschermi ci saranno molti milioni di telespettatori a guardare la nostra città e le sue bellezze, in questo momento di allegria e propositività per l’anno nuovo, e ci saranno anche tutte le radio del gruppo Mediaset collegate. Voglio ringraziare l’amministratore delegato dell’azienda Piersilvio Berlusconi per questo regalo che ha fatto a Genova, peraltro da cittadino della Liguria avendo residenza stabile nella nostra regione. Credo che sia un grande momento per tutti coloro che vogliono vivere un Capodanno di allegria in piazza, ma credo che sia anche uno straordinario momento di visibilità per questo territorio, perché il ritorno in termini di promozione dei nostri prodotti e delle nostre bellezze è un pezzo importante di quel successo turistico, dell’export, del nostro artigianato che stiamo continuando a registrare in tutti gli indicatori economici. Chi ritiene che uno spettacolo di piazza, la trasmissione di spot televisivi che hanno preceduto questo evento, una serata con almeno 3, 4, 5 milioni di telespettatori collegati per guardare Genova, siano uno sfizio o un’arte puramente ludica si sbaglia di grosso. La nostra regione vive di turismo, esportazioni, cultura e arte e il concerto di Capodanno rappresenta un elemento promozionale fondamentale”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante la presentazione del concerto di Capodanno di Genova che vedrà sul palco Annalisa, Anna Tatangelo, Baby K, Patty Pravo, Rocco Hunt, Rovazzi, The Kolors. E poi Big Boy, Blind, Erwin, Fausto Leali, Follya, Gemelli DiVersi, GionnyScandal, Ivana Spagna, Luigi Strangis, Mamacita, Riccardo Fogli, Riki, Roby Facchinetti, in una serata condotta da Federica Panicucci.

Il concerto del 31 dicembre potrà essere seguito anche su Radio 105, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba, Radio Bruno e Radio Piterpan.

Sul palco saliranno anche, direttamente dalla scuola di Amici, Angelina, Cricca e Rita che proporranno una performance di canto e ballo.

“Sono molto felice di essere alla guida per il quinto anno consecutivo di un evento così importante e istituzionale per Canale5 come Capodanno in musica – dichiara Federica Panicucci - Poter entrare nelle case degli italiani e tenere loro compagnia in una serata di festa come quella dell’ultimo dell’anno mi riempie di gioia. Faremo festa con i nomi più amati della musica italiana cercando di accontentare tutti, genitori e figli, con canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla nostra vita e le hit più in voga del momento. Sono felice di incontrare quest’anno gli amici liguri e dalla meravigliosa piazza De Ferrari a Genova prenderà vita una grande serata di spettacolo per salutare il 2022 con l’augurio che il 2023 possa davvero essere migliore di quello trascorso. Vi aspettiamo!” 

“Sarà un capodanno indimenticabile per Genova in cui avremo l’opportunità di assistere un grande spettacolo che scandirà le ultime ore del 2022 di tutti gli italiani: una occasione di visibilità per la nostra città –aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci - Grazie agli artisti presenti sarà uno spettacolo che riuscirà a coinvolgere tutte le fasce d’età creando un’atmosfera di festa entusiasmante. Genova è pronta per vivere, dopo anni complicati, un capodanno ricco di entusiasmo e speranza per il futuro”.

“Ringrazio il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, per ospitare l’evento che accompagnerà i telespettatori di Canale 5 fino all’arrivo del nuovo anno e oltre – aggiunge il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri - Sarà un grande show, grazie a uno scenario ricco di fascino e storia, alla potente macchina produttiva Mediaset, e al cast di artisti selezionati in collaborazione con il team RadioMediaset di Paolo Salvaderi. Ore di allegria in compagnia di Federica Panicucci, beniamina del pubblico e amata conduttrice di tanti programmi Mediaset, volto ideale della serata che introduce al 2023, anno che noi tutti speriamo più sereno e pacifico del precedente”. 

“Noi delle radio Mediaset ci siamo dedicati con passione all'organizzazione di questa serata e abbiamo messo insieme un cast di artisti che siamo certi riscuoterà il favore del pubblico presente e di quello che ci seguirà in tv e sulle nostre radio – prosegue l’amministratore delegato RadioMediaset Paolo Salvaderi –. Abbiamo cercato di intercettare e soddisfare i gusti musicali di tutti con il giusto mix di successi intramontabili e di brani che si sono imposti nelle classifiche dello streaming”.

Aprendo la conferenza stampa da Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio di Genova e appartenente al Sito Unesco del sistema dei Rolli, il presidente della Camera Luigi Attanasio ha commentato: “Nel Cinque/Seicento questi palazzi erano abitati dalle famiglie aristocratiche che si alternavano al governo della Repubblica di Genova e ospitavano, quanto la Repubblica lo richiedeva, ambasciatori, sovrani, papi e imperatori. Oggi siamo lieti di mettere a disposizione questa sala, su richiesta del Presidente della Regione Liguria, per ospitare i protagonisti del Capodanno di Genova e mostrare al pubblico televisivo uno degli scrigni più preziosi di questa città, che si sta sempre più affermando come destinazione turistica e culturale”.

Nuova ordinanza anti-smog del Comune di Genova, le limitazioni al traffico che scatteranno dal 1° marzo

Super User 30 Dicembre 2022 1882 Visite

Scattano dal 1° marzo 2023 nuove limitazioni al traffico privato e commerciale su tutto il territorio comunale di Genova. Lo stabilisce l’ordinanza, firmata dal sindaco Marco Bucci, su proposta dell’assessore comunale all’Ambiente Matteo Campora, per la prevenzione e la tutela della salute pubblica.

Il provvedimento recepisce le indicazioni del Ministero della Salute per quanto riguarda la qualità dell'aria. 

«Il provvedimento – spiega l’assessore Campora – si inserisce nelle misure necessarie alla decarbonizzazione e al miglioramento della qualità dell’aria nella nostra città. Genova vuole diventare una città green, in cui la qualità della vita vada di pari passo con la qualità ambientale, la sostenibilità della mobilità, incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici con un sistema di tpl efficiente, comodo ed economico con l’obiettivo finale della gratuità. Sui mezzi privati di famiglie e imprese commerciali abbiamo intercettato un importante finanziamento regionale che darà un supporto importante alla rottamazione di veicoli vetusti che non garantiscono la sostenibilità con l’ambiente cittadino». 

Dal 1° marzo del prossimo anno sarà vietato – nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19 - l’accesso su tutto il territorio del Comune di Genova ad alcune tipologie di veicoli:

- autoveicoli privati alimentati a benzina M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 1 

- veicoli commerciali alimentati a benzina N1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 1

- autoveicoli privati e veicoli commerciali ad alimentazione diesel N1 e M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 3 

- ciclomotori e motocicli di categoria emissiva inferiore a Euro 1 

- Ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 1 

Sono esclusi dal divieto: 

- veicoli a trazione elettrica o ad emissioni nulle;

- autoveicoli alimentati a metano, GPL; 

- veicoli destinati al servizio di trasporto pubblico; 

- veicoli delle Forze Armate, degli Organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Servizi di Soccorso, della Protezione Civile; 

- veicoli intestati ad enti pubblici, società ed aziende erogatrici di servizi pubblici essenziali; 

- veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria presso le officine autorizzate muniti di prenotazione di revisione, limitatamene al percorso strettamente necessario; 

- veicoli con targa estera; 

- autoveicoli, ciclomotori e motocicli inseriti nei registri nazionali dei veicoli storici regolarmente certificati. 

- veicoli che debbano recarsi in autofficine e carrozzerie, muniti di documentazione attestante la prenotazione e/o l’avvenuta riparazione, limitatamente al percorso necessario nel giorno indicato nella documentazione stessa;

- veicoli adibiti al trasporto disabili, muniti di contrassegno CUDE.

Inoltre su tutto il territorio comunale è disposto lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea e lo spegnimento dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico e scarico.

 

L’amministrazione comunale, per supportare cittadini e imprese nel rinnovo dei mezzi con veicoli ambientalmente sostenibili e a basso impatto sull’ambiente, ha aperto il bando, con finanziamenti regionali, con incentivi da 800 a 9mila euro per tutti coloro che decidono di rottamare i propri mezzi inquinanti. È di complessivi 18 milioni di euro la cifra a disposizione per l’acquisto di ebike, veicoli e motocicli ibridi ed elettrici e cargobike. Si tratta di contributi per la realizzazione di interventi per il miglioramento della qualità dell’aria rivolti a cittadini privati, micro, piccole e medie imprese, lavoratori autonomi con partita Iva ed enti del terzo settore. 

Il bando (https://smart.comune.genova.it/ecoincentivi2022 ), su tre annualità per un totale di oltre 18 milioni di euro (3.100.000 nel 2022, 6.137.500 per il 2023 e 8.925.000 per il 2024), con procedura a sportello fino a esaurimento fondi, prevede la concessione di un contributo per l’acquisto di veicoli nuovi, di prima immatricolazione, a basso impatto ambientale a fronte della rottamazione dei mezzi più inquinanti già bloccati da precedenti ordinanze di limitazioni del traffico e da quella di prossima emissione.

Il Tricapodanno riempie il Porto Antico, questa sera secondo appuntamento a Calata Borsellino

Super User 30 Dicembre 2022 733 Visite

Tutto esaurito per la prima serata del Tricapodanno organizzato dal Comune di Genova, in collaborazione con Porto Antico. Ieri sera Calata Falcone Borsellino gremita per lo spettacolo con Warm Up, Gli Autogol + I Masa, le canzoni sempre verdi di Cristina D’avena & Gem Boy Show, e gran finale con Dj Set di Giovanni Carrara.

“È stata una partenza davvero col botto – commenta con soddisfazione la consigliera delegata ai grandi eventi Federica Cavalleri – dopo due anni di stop per le limitazioni sanitarie, abbiamo finalmente rivisto una piazza piena di giovani, giovanissimi ma non solo anche tante famiglie che avevano voglia di passare una serata insieme, cantare e ballare sulle note di intramontabili successi, per qualche ora di spensieratezza e all’insegna del divertimento sano. La prima serata è stata un autentico successo con migliaia di persone tra il pubblico e siamo certi che anche stasera, con la serata ‘trapper’ replicheremo l’ottima riuscita del Tricapodanno genovese, in vista del gran finale di domani sera con il Capodanno targato Mediaset in piazza De Ferrari”.

Questa sera, il programma prevede l’inizio alle 20.30 con Warm Up e poi Mashville, Nayt, Shiva, Emis Killa, per concludere con il Dj Set di Giovanni Carrara.

La serata è condotta da Alberto Pernazza e DJ Giovanni Carrara.

Per l’occasione, le linee AMT 1 – 9 – 13 e la metropolitana prorogheranno il servizio fino alle 2.30. I bus manterranno i capolinea di piazza Caricamento e via Turati, salvo diverse disposizioni della polizia locale; in tal caso verranno dirottati su via Gramsci (linee 1 – 9) e piazza Cavour (linea 13).

Toti e Bucci con Cristina D'Avena

L'intervento del presidente Giovanni Toti

Tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Regione Liguria stipula un protocollo con Garante e Unicef

Super User 30 Dicembre 2022 830 Visite

La Giunta regionale della Liguria ha approvato la stipula di un protocollo d’intesa, di durata quinquennale, tra il Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Regione e il comitato italiano per l’Unicef per la realizzazione sul territorio ligure di azioni di interesse comune sui temi della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

L’obiettivo è quello di favorire e sviluppare interventi per la diffusione della cultura di attenzione all’infanzia, e più in generale al mondo giovanile, finalizzata al riconoscimento dei minorenni quali soggetti titolari di diritti, come riconosciuto dalla convenzione Onu in materia.

“Dall’inizio del mandato di assessore ho messo al centro della mia azione politica l’interesse dei più piccoli, grazie alla nuova delega alla Tutela e valorizzazione dell’infanzia che è stata istituita proprio in questa legislatura – afferma l’assessore regionale Simona Ferro –. Questo importante provvedimento è il frutto di un lavoro condiviso portato avanti insieme al Garante dell’infanzia e all’Unicef con l’obiettivo di concretizzare sinergicamente azioni finalizzate a garantire il benessere, l’inclusione culturale e sociale dei giovani perché più vulnerabili e a rischio di marginalizzazione”.

Il protocollo, che sostituisce quello firmato nel 2009 tra Garante e Unicef, avrà il compito di regolare le finalità, gli impegni delle parti e gli adempimenti per l’attuazione di azioni comuni.

Ospedali, l’assessore Gratarola replica al consigliere Rossetti: “C’è un intero sistema sanitario da tutelare”

Super User 29 Dicembre 2022 707 Visite

“Rossetti si definisce sconcertato, ma ciò che davvero sconcerta è l’approssimazione con il quale il consigliere di opposizione affronta un argomento così delicato”. L’assessore alla Sanità Angelo Gratarola replica così alle parole del consigliere regionale di minoranza.

“La professionalità del personale sanitario dell’ospedale Galliera a cui va tutto il nostro ringraziamento, come si evince chiaramente dalle dichiarazioni di Regione in questi giorni, non è stata mai messa in dubbio - continua Gratarola -. In discussione c’è semmai un management che negli ultimi mesi, con le sue scelte, ha impoverito un ospedale che continuiamo a ritenere fondamentale per il sistema sanitario regionale e che sarà ovviamente ancora supportato in futuro. La direzione dell’ospedale, nella sua autonomia, ha provveduto al rinnovo delle cariche e siamo sicuri che con il 2023 i nuovi vertici porteranno il Galliera ad una gestione che garantirà equilibrio e stabilità a tutto il sistema”.

In merito all’organizzazione degli ospedali cittadini, arriva la puntualizzazione: “Non è mia intenzione dare lezioni, ma è bene ricordare al consigliere Rossetti che la rete ospedaliera è organizzata secondo un sistema di hub e di spoke - afferma l’assessore alla Sanità -. L’ospedale San Martino è un Dea di secondo livello, hub regionale per una serie di attività non delegabili ad altre strutture in regione, mentre l’ospedale Galliera, insieme all’ospedale Villa Scassi, è Dea di primo livello con prevalenti attività medico-chirurgiche generali. Pertanto la semplice equazione tra il numero dei posti letto e il numero degli accessi non è sostenibile. Va comunque evidenziato che il numero di ambulanze, che trasportano pazienti al Pronto Soccorso in media in 24 ore nell’area metropolitana genovese, è distribuito per il 40% al San Martino, 30% al Villa Scassi, 20% al Galliera e 10% all’Evangelico e questo nonostante a livello nominale il Galliera abbia lo stesso numero di posti letto del Villa Scassi. E bene poi sottolineare che l'atto di trattenere barelle di ambulanze all'interno di un pronto soccorso più del dovuto va assolutamente evitata perché riduce la capacità di risposta del sistema dell’emergenza territoriale: lo spazio di una barella di un'ambulanza è infatti lo stesso occupato da una barella che l'ospedale deve necessariamente avere in dotazione".

“In merito infine ai posti letto post acuti in Rsa – conclude l’assessore Gratarola - accanto alla dotazione già in essere, è di queste ore l'attivazione di ulteriori 25 posti no-covid nell'area metropolitana genovese a disposizione di tutti gli ospedali".

Capodanno, il pensiero dell’assessore Ferro va agli amici a 4 zampe: “Evitiamo i botti”

Super User 29 Dicembre 2022 735 Visite

“Come ho fatto nel 2021, anche in occasione di questo Capodanno rivolgo il mio pensiero agli animali domestici e invito la cittadinanza a evitare i botti”. Questa la raccomandazione dell’assessore alla Tutela degli animali d’affezione Simona Ferro, in vista della notte di San Silvestro.

“Il forte rumore dei petardi provoca stati di paura e angoscia nei nostri amici a quattro zampe, alcune volte addirittura fatali per la loro vita - prosegue l’assessore -. Credo sia possibile festeggiare con altro, godendosi una cena in compagnia, il classico countdown o un bel concerto come quello organizzato anche da Regione Liguria in piazza De Ferrari a Genova, dopo due anni di stop forzato a causa del covid-19. La salute degli animali che ci stanno attorno va messa davanti al mero divertimento di pochi istanti”.

La prima conferenza di fine anno della prima donna Premier

Super User 29 Dicembre 2022 977 Visite

Esordio brillante per la prima volta di Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, organizzata dall’Ordine Nazionale dei giornalisti. Caratterizzata da risposte sempre dettagliate, argomentate, si sia stati d’accordo o no sulle idee espresse dal primo ministro.

Le domande dei giornalisti hanno spaziato su temi a 360 gradi, dalla recente Finanziaria (ed era scontato) a temi più ampi come la Giustizia, gli scandali finanziari in Europa, il lavoro, evasione fiscale, Ucraina, immigrati.

Rispetto ai precedenti premier, tutti maschi, la Meloni ha scelto di replicare ad ogni domanda allargando il discorso ai concetti alla base dei vari temi.

Al di là di ogni cronaca sull’evento, in diretta tv e su tutti i siti e media, la sala dei gruppi parlamentari, sede della conferenza, era strapiena di giornalisti, alcuni parlamentari, personalità varie. Pubblico comunque qualificato, come merita questo evento annuale.

Rilevante e da sottolineare l’intervento introduttivo di Carlo Bartoli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

Bartoli ha citato le due “fratture” di questo momento storico: pandemia e guerra, che hanno profondamente colpito la società attuale. Spiegando come proprio il virus abbia portato le persone a chiedere maggiore e costante informazione.

Ha quindi ricordato come sia inaccettabile il fatto che ci siano giornalisti attaccati, “linciati” attraverso social ed altro. Sempre con linguaggio di odio. “In Italia – ha ricordato – c’è il maggior numero di giornalisti sotto scorta”.

“Il giornalismo – ha detto Bartoli - resta una bussola”. Ed ha quindi indicato come la categoria debba sempre attenersi a rigidi controlli delle fonti, usare continenza nel linguaggio e debba avere sempre e comunque rispetto delle persone. Certo, ha ammesso, c’è chi sbaglia e deve pagare ma “le colpe di pochi noti non possono screditare migliaia di giornalisti che lavorano bene e spesso in cambio di pochi euro a pezzo”.

Replica della Meloni: “molto positivi gli stimoli del presidente dell’Ordine cui appartengo. Fondamentale nella nostra democrazia. Vi sono iscritta ed è la mia professione; considero la politica un periodo transitorio”.

Ed ha espresso piacere ad incontrarne i rappresentanti ed affrontare i problemi.

Sul resto ha assicurato di fidarsi degli alleati. Ma soprattutto è da sottolineare come, dopo forse decenni di scarso interesse della politica verso il lavoro autonomo e chi produce lavoro, Giorgia Meloni ha dichiarato che il lavoro non si crea per decreto, né si batte la povertà. Lo Stato deve piuttosto creare le condizioni per favorire chi genera lavoro, togliere vincoli e cavilli. “Lo Stato farà di tutto per permettere le aziende in condizione di lavorare; non daremo fastidio a chi crea lavoro”, ha affermato. Circa il sistema fiscale ha detto, tra le altre cose, che occorre agire in maniera da evitare situazioni che favoriscano il lavoro nero.

Confermato, rispondendo ad una giornalista russa, l’appoggio pieno dell’Italia all’Ucraina. Finché ci sarà l’aggressione, l’Italia sarà schierata a favore del diritto internazionale, ha replicato la Premier.

Non sono mancate battute anche simpatiche e che hanno suscitato momenti di sorriso, con alcuni giornalisti, compreso con quello del Manifesto, certamente molto lontano dalle idee della Meloni, sulla politica nelle scuole e la militanza degli studenti. “Ci sono cresciuta”, ha detto il primo ministro.

Dino Frambati

Dino Frambati

Genova, 6 imprese entrano nell’albo delle botteghe storiche e dei locali di tradizione

Super User 29 Dicembre 2022 1184 Visite

Entrano a far parte del Circuito delle Botteghe Storiche e Locali di Tradizione del Comune di Genova 6 nuove attività commerciali. Salgono quindi a 81 le imprese inserite nello speciale Albo (57 le Botteghe Storiche, 24 i Locali di Tradizione) istituito nel 2011 per tutelare, promuovere, valorizzare e tramandare alle future generazioni lo storico patrimonio commerciale di Genova. 

Le attestazioni sono state consegnate questa mattina a Palazzo Tursi dall’assessore comunale al Commercio e Artigianato Paola Bordilli assieme al segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia e rappresentanti degli Istituti liguri del ministero della Cultura, delle associazioni di categoria del commercio (Ascom, Confesercenti) e artigianato (Cna e Confartigianato).

Si tratta di quattro Botteghe Storiche (Gioielleria Pisano, Pasticceria Sansebastiano, Pasticceria Tagliafico e Pittaluga Tessuti) e due Locali di Tradizione (Trattoria Archivolto Mongiardino e Trattoria Serra).

«Queste new entries nell’albo delle Botteghe storiche certificano la vitalità e la grande tradizione del nostro tessuto commerciale e artigianale – ha commentato l’assessore al Commercio e Artigianato Paola Bordilli – Le Botteghe Storiche e i Locali di Tradizione sono vere e proprie eccellenze del territorio, testimonianze che rappresentano, con il forte valore identitario delle produzioni, il radicamento nella storia della città. Stiamo proseguendo quindi, nel nostro lavoro di promozione delle Botteghe con la diffusione delle targhe, delle shopper, di video divulgativi e non solo che servono ad aumentare la visibilità di queste importanti realtà cittadine. Vorrei inoltre sottolineare un aspetto molto importante: il “circuito” tocca, soprattutto con i nuovi ingressi degli ultimi anni, molte e diverse zone della nostra città a dimostrazione che le Botteghe storiche e i Locali di Tradizione sono l’espressione della policentricità che contraddistingue la Grande Genova. Invito tutte le aziende che hanno 50 di attività a fare domanda aumentando così il numero dei componenti di questa grande famiglia genovese di attività».

«Altre quattro Botteghe Storiche e due Locali di Tradizione vanno ad aggiungersi all'Albo – sottolinea con soddisfazione Maurizio Caviglia, Segretario Generale della Camera di Commercio di Genova -. In questo 2022 abbiamo dunque certificato dieci Botteghe Storiche e sei Locali di Trazione, a dimostrazione del costante impegno della Camera di Commercio nella valorizzazione economica e culturale degli esercizi storici di vicinato e comunque del piccolo commercio. Grande soddisfazione per la ritrovata voglia di questi esercizi di imboccare un percorso di certificazione, farsi conoscere e valorizzarsi, raccontando le proprie storie e trasmettendo il proprio saper fare. E siccome le domande di iscrizione continuano ad arrivare, nel 2023 continueranno i sopralluoghi e le verifiche della Commissione e l’attività di promozione su web e social network».

Genova è la città italiana che ha il maggior numero di botteghe storiche ancora funzionanti nel proprio tessuto cittadino e riconosciute ufficialmente. L'Albo – che vede la collaborazione del Ministero della Cultura, del Comune, della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria del commercio e dell'artigianato di Genova (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA) – comprende moltissime attività commerciali e produttive, da confetterie e cioccolaterie a negozi di tessuti o abbigliamento e sartorie, da drogherie a friggitorie e tripperie. E poi laboratori artigianali del vetro, timbri o tappi, anche carrozzerie. Molte di queste hanno sede in edifici antichi e si trovano nel centro storico, con arredi e attrezzature d'epoca. 

La presenza ancora di oggi di queste botteghe ci permette di comprendere la forte tradizione commerciale della città e proprio riconoscendo questo legame storico del territorio con il commercio, il Comune di Genova lavora per individuare e valorizzate le botteghe storiche, in particolar modo realtà presenti sul territorio da almeno 50 anni per qualsiasi attività merceologica, che siano state riconosciute da un'apposita commissione come patrimonio da storico da tutelare. 

Quando infatti una realtà commerciale chiede di essere riconosciuta come bottega storica presenta una domanda alla Camera di Commercio che la sottopone ad una Commissione composta da rappresentanti degli enti coinvolti e quindi un apposito Tavolo tecnico, composto da funzionari ministeriali e della Camera di Commercio, verificherà con periodiche ricognizioni e sopralluoghi, la rispondenza degli elementi qualificanti il riconoscimento.

Il Comune di Genova mette a disposizione nella sezione turismo del proprio sito una speciale mappa del Geoportale per visitare le botteghe. Oltre alle informazioni sulle attività, è possibile verificare la presenza di altri elementi utili alla visita, come strutture ricettive e altri luoghi di interesse del centro storico e della città. L’indirizzo è il seguente: www.botteghestorichegenova.it

Sblocco risorse per la variante SS 45 Val Trebbia, Garibaldi (Lega): “Cambio di passo grazie a Salvini e Rixi”

Super User 29 Dicembre 2022 918 Visite

“Con la Lega al Governo e su impulso del ministro del Mit Matteo Salvini e del vice ministro genovese Edoardo Rixi un altro passo in avanti per lo sviluppo del nostro entroterra. Sono state infatti sbloccate le risorse finanziarie per l'intervento sulla variante alla SS 45 della Val Trebbia tra i Comuni di Torriglia e Montebruno per un importo di oltre 60 milioni di euro.  La SS 45 che collega la Liguria all'Emilia Romagna, contribuirà a liberare il territorio alle spalle di Genova dall'isolamento e a rendere finalmente scorrevoli i collegamenti con la Val Trebbia. Si tratta di un altro risultato e di un cambio di passo che riguarda il sistema dei trasporti in Liguria, in particolare per il nostro entroterra, lasciato per decenni nell’abbandono infrastrutturale. Un proficuo lavoro di Salvini e Rixi che ringraziamo per il loro impegno”. Lo ha dichiarato il vice capogruppo regionale della Lega, Sandro Garibaldi.

Verso l’apertura del primo gattile comunale a Genova, Lodi (PD): “Una struttura più che mai necessaria”

Super User 29 Dicembre 2022 846 Visite

«Durante la discussione in commissione consiliare sul bilancio, si è convenuto sulla necessità di avviare un percorso verso la realizzazione di un gattile comunale – spiega la consigliera del PD Cristina Lodi –. Al momento Genova non ha un gattile, nonostante esso sia previsto dalla legge. Il gattile è una struttura che ospita i gatti randagi, svolgendo analoga funzione a quella che il canile e il rifugio compiono per i cani; la legge 281/91 cita i gatti, ma non prevede l'istituto del gattile, previsto invece da alcuni ordinamenti regionali come quello della Sardegna”.

“Nel nostro Comune - aggiunge la consigliera - ci sono strutture che si occupano di gatti malati, come per esempio il canile del Monte Contessa e alcune colonie e oasi feline (strutture diverse dai gattili) gestite da volontari, a cui non possiamo che dire grazie per il lavoro fatto. Ma oggi più che mai c’è l’esigenza di aprire una struttura interamente dedicata all’ospitalità dei gatti, anche a seguito di un periodo di grandi abbandoni legati anche alla crisi economica”, conclude Lodi.

Riapre il museo di Archeologia Ligure, Bucci: “Qui sono custoditi i segreti della nascita di Genova”

Super User 29 Dicembre 2022 773 Visite

Dopo un periodo di chiusura per interventi di messa a norma, il Museo di Archeologia Ligure riapre al pubblico e diventa più accessibile grazie a un percorso di tre QrCode tattili in stampa 3D, realizzati da Geco con la collaborazione di Unione Italiana Ciechi, che permette anche alle persone non vedenti di ammirare la bellezza delle opere principali del museo: Principe delle Arene Candide - Tavola di Polcevera - Orso delle caverne.

«Oggi è un grande giorno perché Genova ritrova finalmente il suo Museo di Archeologia. Qui sono custoditi i segreti della nascita di Genova, della Liguria e dei suoi primi abitanti – ha commentato il sindaco di Genova Marco Bucci - Un percorso che permette a tutti di conoscere davvero le nostre origini più antiche. Un vero e proprio viaggio nella storia che ci aiuta a comprendere da dove veniamo e come ci siamo evoluti nei millenni. La riapertura di un museo è sempre una buona notizia per la cultura. Un’occasione di festa in cui vogliamo coinvolgere tutti i cittadini ma anche una grande opportunità per ampliare la conoscenza del nostro territorio».

La riapertura del museo sarà un momento di festa per la cittadinanza, con la musica della Conte Brass Band e i laboratori per bambini e ragazzi, ma anche l’occasione per inaugurare la targa commemorativa dedicata all’archeologo siriano Khaled al-Asaad, tragicamente scomparso nel 2015.

Ad accogliere i visitatori ci sarà al primo piano del museo il Principe delle Arene Candide, protagonista, nel maggio scorso, della trasmissione Ulisse condotta da Alberto Angela.

Attraverso lo straordinario percorso nelle 18 sale distribuite su tre piani, si scopriranno le sfide, le crisi e i successi delle due specie umane vissute in Liguria nel corso di 100mila anni, da cui noi europei discendiamo.

Le straordinarie raccolte archeologiche racconteranno movimenti di Neanderthal e Sapiens, la vita dei cacciatori dell’era glaciale, l’arrivo dei primi pionieri marittimi mediterranei, le manifestazioni artistiche e spirituali, gli accampamenti in grotta, i primi villaggi, le strade e gli insediamenti più antichi della regione. Ma anche la Genova di 2.500 anni fa e i suoi primi abitanti, le relazioni col Tirreno e il Mediterraneo, le lotte dei Liguri con Roma e la fondazione delle città della Liguria provincia romana.

Il percorso continua con gli allestimenti tradizionali: strumenti, lance, materie prime e riproduzioni da manipolare e donne e uomini protagonisti episodi cruciali coinvolgono i visitatori in un meraviglioso viaggio nel passato.

Nella Grotta dell’Archeologia, realizzata nell’area di accesso a un rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale nelle vicinanze del museo, il pubblico potrà rivivere momenti ed esperienze quotidiane della vita nelle grotte liguri oltre 6.000 anni fa.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip