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Il ricordo di Adriano Bet

Super User 08 Dicembre 2022 1116 Visite

Pochi giorni fa, esattamente il 26 novembre scorso, aveva compiuto 101 anni, ma la lucidità, l'ironia e la prodigiosa memoria non lo hanno abbandonato fino all'ultimo istante di vita: Adriano Bet è mancato nella mattinata di martedì 6 dicembre all'Ospedale Galliera.

Giornalista professionista, per sei anni ricoprì la carica elettiva di vice presidente dell'Associazione Ligure dei Giornalisti, del Gruppo Ligure dei Giornalisti Sportivi, nonché per quattro mandati fu dirigente dell'Unione Stampa Sportiva Italiana. Nel 1994 al Quirinale gli venne consegnata l'onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti giornalistici.
Nato a Genova nel 1921, negli anni Trenta frequenta il Liceo Doria, dove oltre alle materie umanistiche, ha modo di rafforzare i suoi princìpi cattolici - come ebbe a scrivere in una recente memoria - «grazie agli insegnamenti di Giuseppe Siri, mio professore al Liceo Doria e futuro Cardinale, che mi ha onorato della sua amicizia e della sua fiducia, scegliendomi – durante e dopo la guerra – come suo collaboratore, a titolo sempre gratuito, dato che l'unico compenso che volli chiedergli fu quello di celebrare il mio matrimonio e di battezzare i miei quattro figli».

La guerra lo sorprende mentre è sotto le armi: dopo l'8 settembre 1943 lascia l'esercito e va a combattere con i partigiani dell'area del Partito d'Azione. Nell'immediato dopoguerra, laureatosi in giurisprudenza, assume la direzione del settimanale “Giustizia e Libertà”, svolgendo contemporaneamente un periodo di praticantato nel quotidiano “L'Azione” e in seguito nel “Nuovo Cittadino”.

Viene quindi assunto dalla Società Italia di Navigazione, nel settore Stampa, Pubblicità e Relazioni Pubbliche, di cui diventerà ben presto direttore. È l'epoca dei grandi transatlantici “Michelangelo” e “Raffaello”, di cui Bet segue il lancio propagandistico in Italia e all'estero, collaborando alla realizzazione di documentari, cinegiornali, spot pubblicitari e servizi televisivi trasmessi da reti nazionali ed estere. Dirige e organizza anche il quotidiano di bordo “Corriere del mare”, distribuito ai passeggeri e agli equipaggi dei due prestigiosi liners italiani. Di quel periodo ricordava i suoi incontri con personaggi celebri: da Albert Sabin, scopritore del vaccino antipolio, a Raffaella Carrà, da Monica Vitti e Alberto Sordi - questi due ultimi protagonisti nel 1969 del film “Amore mio aiutami!”, di cui alcune scene furono ambientate, per sua iniziativa, a bordo della Raffaello - a molti altri.
Per ragioni di servizio e per impegni giornalistici ha compiuto viaggi in tutto il mondo, senza dimenticarsi però del “suo” Genoa, di cui era tifosissimo e di cui, sotto la presidenza Spinelli, era stato responsabile dell'ufficio stampa, dirigendo anche la rivista ufficiale della Società e occupandosi nel 1991 della compilazione di un catalogo di risultati e notizie ("Tuttogenoa - Partita per partita”).
A suo merito, infine, va accreditata - durante la sua vicepresidenza dell'USSI - la gestione della Tribuna e della Sala Stampa del Ferraris che trasformò in un vero e proprio salotto.

Aldo Padovano

Bando ‘Dote Sport', Regione Liguria stanzia ulteriori 681mila euro per soddisfare tutte le domande

Super User 08 Dicembre 2022 674 Visite

Saranno soddisfatte tutte le 5502 domande presentate nell'ambito della terza edizione del bando 'Dote Sport', attivato a ottobre con una disponibilità di 418.600 euro e rifinanziato grazie ad un ulteriore stanziamento dal Fondo Sociale Europeo per 681.800 euro per garantire la liquidazione di tutte le richieste per complessivi 1.481.800 euro entro il mese di gennaio.

Lo rendono noto gli assessori regionali allo Sport Simona Ferro e alla Formazione Marco Scajola. Alla fine del 2021 la giunta aveva deliberato un’importante modifica alla Legge Quadro sullo sport inserendo, tra le altre novità, un contributo finalizzato allo svolgimento dell’attività sportiva dei minori in favore delle famiglie con figli dai 5 ai 17 anni residenti in Liguria. Questo contributo è una vera e propria ‘Dote Sport’ che Regione Liguria ha voluto istituire, considerato che le famiglie in difficoltà economica, come prima voce di spesa, operano tagli proprio sulle iscrizioni e abbonamenti per praticare sport e ciò rappresenta l’ennesima barriera all’ascensore sociale.

“Un bilancio molto soddisfacente per il primo anniversario dell’istituzione del bando ‘Dote Sport’ - afferma l'assessore Ferro - che ha già permesso ad oltre duemila ragazzi di continuare a fare sport a prescindere dalle condizioni economiche con l’ultima edizione che si è chiusa a metà novembre andremo a soddisfare tutte le 5.502 domande presentate senza lasciare fuori nessuno grazie ad un incremento dei fondi a valere sul FSE. La ‘Dote Sport’ rappresenta la principale novità e innovazione che ho voluto inserire all’interno della legge regionale di riforma sullo sport proprio per consentire di andare incontro alle esigenze dei cittadini liguri e dei mutamenti socio economici che ci sono stati in questi ultimi anni – conclude l’assessore Ferro – complessivamente ammontano a 1.481.800 euro le risorse che Regione Liguria ha investito per aiutare le famiglie a garantire l’attività sportiva dei propri figli”.

Nel 2021 il finanziamento è stato pari a circa 800mila euro di cui l’80% in linea con quanto previsto dall’articolo 28 bis della L.R. 40/09 ed il restante 20% (205mila euro) è stato finanziato attraverso il fondo POS FSE grazie all’assessorato alle politiche sociali. Di questo importo si è scelto di destinare il 10% ad esclusivo favore dei minori con disabilità proprio per il grande valore sociale ed inclusivo che ha lo sport. Nella prima edizione si era voluto garantire l’accesso alle fasce più deboli individuando i beneficiari del contributo tra le famiglie titolari di ISEE non superiore ai 7.000 euro annui.

Nel maggio scorso è stato possibile riaprire i termini del bando, aumentando la soglia Isee necessaria per l’accesso al contributo fino a 20mila euro. Oggi per venire incontro alle necessità delle famiglie, che dopo l’emergenza pandemica si è aggiunta quella energetica, è stato deliberato l’avvio della terza edizione del bando aumentando ulteriormente la soglia Isee necessaria per l’accesso al contributo fino a 25mila euro, così da rendere ancora più efficace la misura adottata con il soddisfacimento di un numero maggiore di famiglie richiedenti.

Ad ottobre grazie ad una disponibilità residua di 418.600 euro si è dato vita ad una terza edizione che ha visto la presentazione di 5502 domande per complessivi 1.100.400 euro: non ci sarà alcuna graduatoria perché tutte le domande di contributo saranno garantite e liquidate a gennaio grazie ad un ulteriore stanziamento di 681.800 euro a valere sul Fondo Sociale Europeo.

“Il bando Dote Sport rappresenta una risposta concreta alle esigenze di tante famiglie. Nel 2021 è stato fatto un ottimo lavoro da parte della Giunta Regionale per approvare un finanziamento che andasse incontro alle esigenze di molte persone e permettesse a tanti giovani di frequentare gratuitamente ore di sport – dichiara l’assessore alla Formazione Marco Scajola - Purtroppo alcuni giovani non erano stati accontentati, in quanto le risorse a disposizione non avevano consentito di accogliere tutte le richieste pervenute, quindi ci siamo attivati immediatamente e, dopo settimane di lavoro, siamo riusciti a recuperare risorse aggiuntive per un ammontare di euro 618.800,00, che permetteranno a tutti coloro i quali avevano fatto domanda di avere una risposta. Sono molto soddisfatto perché Dote sport è un programma che ha avuto un riscontro positivo e vogliamo continuare ad attuarlo, per andare incontro alle esigenze delle tante famiglie che ne fanno richiesta di cogliere questa opportunità".

Regione Liguria, incontro tra Assemblea legislativa e Consigli comunali dei ragazzi

Super User 07 Dicembre 2022 685 Visite

Questa mattina l’Assemblea legislativa della Liguria ha incontrato i Consigli comunali dei ragazzi della Liguria, in occasione della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A rappresentare l’Assemblea legislativa sono stati il presidente Gianmarco Medusei, il vice Armando Sanna ed il consigliere segretario Claudio Muzio.

“Questa mattina non parliamo di ragazzi, ma ai ragazzi e diamo voce alle loro istanze: dobbiamo andare avanti su questa strada”, ha detto Medusei in apertura di seduta. Il presidente rivolgendosi ai giovanissimi ha aggiunto: “Attraverso la vostra voce oggi arriva qui in quest’aula l’istanza della nostra comunità ligure”. A tal proposito il presidente ha ricordato che la proposta avanzata lo scorso anno dai ragazzi, per una regione libera dai rifiuti, sta per diventare legge: è infatti approdata nell’apposita commissione consiliare.

Medusei si è quindi soffermato sul tema “Liguria allatta”, lanciato con forza dall’Unicef “E’ importante mettere le mamme nella condizione di allattare e di prendersi cura dei propri piccoli, garantendo appositi spazi. Dobbiamo fare tutto il possibile per rimuovere gli ostacoli che incontrano le madri."

Medusei ha sottolineato la necessità di attenzione a queste tematiche da parte del mondo produttivo, questa mattina rappresentato in aula da dirigenti sindacali.

Dopo aver evidenziato l’importante momento di confronto con i giovanissimi, e l’importanza di comprenderne istanze ed esigenze, anche l’assessore regionale alla Tutela e Valorizzazione dell’infanzia Simona Ferro, si è soffermata sul tema allattamento: “Insieme all’assessore alla sanità Gratarola sono al lavoro per garantire un apposito punto a uso delle mamme in centro città”, ha ribadito.

L’assessore alla Sanità Angelo Gratarola da parte sua ha confermato. “Allattare al seno è un gesto che non ha solo il valore del nutrimento, ma anche del mantenimento di un legame straordinario tra mamma e figlio, Le istituzioni hanno il dovere di offrire spazi per l'allattamento. Si tratta di un gesto di civiltà che deve essere portato avanti in tutta la regione, considerando l'allattamento un fenomeno fisiologico. L'attenzione della Giunta sul tema resta alta”.

“Le donne devono essere messe nella condizione di non dover scegliere se lavorare o essere mamme, ma poter fare serenamente entrambe le cose”, ha evidenziato il presidente regionale dell’Unicef, Franco Cirio, insistendo sulla necessitò di istituire nei luoghi pubblici, in quelli di lavoro ed incontro, punti per l’allattamento e la cura dei piccoli

E poi la raffica di proposte da parte dei ragazzi. Tra le altre quella illustrata dall’assessore del Comune di Bolano, Morgana Joy Bonfigli, che di fatto mobilita l’amministrazione comunale degli adulti. Si tratta della creazione di uno spazio di accoglienza ed incontro per famiglie con bimbi di età inferiore ad un anno. “Vorremmo che il progetto fosse esteso a tutto il distretto sociosanitario, di cui il nostro Comune è capofila”, ha detto Morgana.

I rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi di Arenzano hanno illustrato la radio Web “Radio Ragazzi Arenzano”, che lascia la parola ai giovanissimi. In aula, insomma, non sono mancate proposte. D’altro canto il giovane sindaco di Moconesi, Federico Caricci è stato chiaro: “Ci siamo candidati perché abbiamo progetti e proposte”.

Questi sono i Consigli comunali dei ragazzi, che erano rappresentati in aula, suddivisi per provincia:

Genova: Sant’Olcese, Arenzano, Recco, Cicagna, Moconesi e Mignanego

Savona: Quiliano

La Spezia: Bolano

Imperia: Vallecrosia, Badalucco, Arma di Taggia, Imperia

Sono intervenuti in aula, tra gli altri, Annarita Cecchini, testimonial “Liguria allatta”, esponenti del mondo de sindacato, della sanità e dell’Ufficio regionale del Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Focus, la Liguria sarà presente a Londra all'ottava fiera internazionale dell'audiovisivo

Super User 07 Dicembre 2022 656 Visite

Anche la Liguria presente a Londra all’ottava edizione di Focus - The Meeting Place for International Production, la manifestazione, organizzata presso il Business Design Centre, rivolta ai professionisti dell'audiovisivo e dedicata alle location, agli incentivi nazionali e regionali, alle facilities e ai servizi del settore.

"La Liguria può offrire un luogo di privilegio per attrare e consolidare questo tipo di produzione. Non solo per le nostre bellezze, che offrono un set meraviglioso a chi vuole realizzare video, ma anche per una certa creatività che la nostra Regione ha sempre avuto nel settore artistico della musica, dell'arte e dell'innovazione - racconta l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - In questo importante palcoscenico internazionale, abbiamo presentato insieme agli stakeholder locali la capacità produttiva di un comparto che negli anni ha saputo rivelarsi, stimolato anche dai bandi regionali, un reale motore di sviluppo economico, oltreché incentivo all'occupazione e alla valorizzazione della nostra cultura. L'impegno, in vista dell'oramai imminente avvio della programmazione comunitaria Por Fesr 2021-2027, è di continuare a sfruttare queste potenzialità con nuove risorse dedicate".

Formazione e lavoro, Regione Liguria approva finanziamento di 7 milioni per i bonus assunzionali

Super User 07 Dicembre 2022 674 Visite

La giunta regionale della Liguria ha approvato, su proposta degli assessori al Lavoro e Turismo Augusto Sartori e alla Formazione Marco Scajola, il finanziamento completo dello scorrimento delle domande di bonus assunzionali rivolto ad imprese turistiche, per un investimento totale di oltre 7 milioni di euro.

Il bando, gestito da FILSE; è stato approvato a luglio, tra le prime iniziative finanziate dalla nuova programmazione Fse+ 21-27, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro ed è stato emanato in attuazione del Patto per il lavoro nel settore del turismo, edizione 2022, derivante da un accordo firmato tra Regione, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria.

“Con lo stanziamento odierno tutte le domande pervenute del bando 2022 potranno essere soddisfatte. E' una misura che sin dalla sua prima edizione del 2018 ha riscosso un enorme successo, nell’edizione 2021 ha generato, addirittura, un importante overbooking in relazione al quale Regione Liguria ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di quasi 19 milioni di euro”, affermano gli assessori Augusto Sartori e Marco Scajola.

Nell’edizione 2022 sono previste agevolazioni per l’assunzione di lavoratori con un contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi, nel caso di imprese di tipo alberghiero, stabilimenti balneari, agenzie viaggi, organizzatori di eventi e simili, o di almeno 9 mesi, nel caso di bar, ristoranti e gelaterie.

“Si tratta di oltre 900 imprese che hanno assunto circa 2.800 lavoratori – commenta l'assessore Sartori – Il bonus assunzionale varia a seconda della durata del contratto da un minimo di 1.500 euro per ogni lavoratore assunto, fino a 6 mila euro nel caso di lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato; sono possibili anche le assunzioni part-time, con corrispettiva riduzione del bonus percepito dall’impresa”.

“Dopo la chiusura del bando, avvenuta il 30 novembre, visto il riscontro positivo del mondo del lavoro, abbiamo deciso di mettere a disposizione le risorse finanziare tutte le domande presentate. Un’ azione importante, che denota la grande attenzione di Regione Liguria nel mettere in contatto domanda e offerta di lavoro, in un settore, il turismo, che è strategico per l’economia del nostro territorio.”, precisa infine l'assessore Scajola.

Minacce a Meloni, Toti: “Combattere il clima crescente di odio e tutelare i valori della democrazia”

Super User 07 Dicembre 2022 745 Visite

“Solidarietà al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le gravi e inaccettabili minacce subite che hanno coinvolto anche sua figlia, una bambina. Un segnale di come il clima d’odio in questo Paese abbia superato ogni limite. Il mondo della politica deve condannare con fermezza la violenza in ogni sua forma e tutelare la democrazia affinché tutte le opinioni vengano ascoltate e siano rispettate. Ma un conto è il dibattito, il confronto anche acceso, un altro è trascendere nell'aggressività e nelle intimidazioni". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo le minacce al Presidente Meloni e alla sua famiglia.

Consiglio regionale, Lega deposita odg per perseverare nell’intesa con il governo su maggior autonomia della Liguria

Super User 07 Dicembre 2022 649 Visite

“La Lega da sempre chiede più autonomia per la Liguria. Dopo l’odierna firma unanime delle regioni italiane presso la Villa Reale di Monza, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, dell’intesa per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, abbiamo depositato un Ordine del Giorno in Consiglio regionale perché la regione Liguria perseveri nel trovare un’intesa con il Governo per avere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia per la nostra regione”. Lo dicono in una nota Alessio Piana e Stefano Mai, consigliere e capogruppo della Lega in Regione Liguria.

“In questo modo - aggiungono - alcune emergenze che riguardano la Liguria come le problematiche relative alla rete autostradale e infrastrutturale, la gestione dell’assetto idrogeologico o la peste suina africana, potrebbero essere meglio affrontate grazie a un maggior grado di autonomia”.

“Obiettivo da raggiungere è anche il conseguimento dell’autonomia finanziaria dei porti liguri per trattenere sul nostro territorio almeno il 3 per cento del gettito IVA generato dalla loro attività ed investirlo in infrastrutture e logistica, a favore dello sviluppo economico e produttivo della Liguria e dell’intero sistema Italia”, concludono i due leghisti. 

Peste suina, assessori Piana e Gratarola: “Approvato il piano regionale di interventi”

Super User 07 Dicembre 2022 715 Visite

La Giunta regionale della Liguria, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana e dell’assessore alla Sanità Angelo Gratarola, ha approvato il PRIU (Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale) finalizzato a prevenire e contenere la diffusione del virus Psa in Liguria.

Il piano, che sarà trasmesso al Commissario straordinario alla peste suina africana, prevede l’incremento del prelievo venatorio da parte delle squadre di caccia, aumentando gli abbattimenti annuali del 180%, tramite la promozione della caccia di selezione del cinghiale e il contemporaneo aumento delle attività di controllo. Contemplati nel PRIU anche il coinvolgimento degli enti gestori delle aree protette nazionali e regionali, il blocco di tutte le azioni di foraggiamento che non siano propedeutiche alle catture, il prosieguo della collaborazione di ATC (Ambiti territoriali di caccia) e CA (comprensori Alpini) per il depopolamento, l’adozione di misure correttive e l’attivazione di ulteriori corsi di formazione e informazione. Il documento tiene conto dei pareri di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e CEREP (Centro referenza nazionale Pesti Suine).

“Il Piano stabilisce le modalità e aumenta i quantitativi dei capi da prelevare per dare risposta alle necessità del territorio - spiega il vicepresidente Alessandro Piana - e per abbassare significativamente il rischio di incidenti stradali o di danni alle persone oltre che per tutelare la nostra agricoltura. Continueremo a dare priorità alle segnalazioni per pubblica incolumità e, per i danni alle colture, la precedenza alle aziende agricole e agli agriturismi. Il controllo e il monitoraggio ci consentiranno di essere aderenti ai criteri stabiliti con larga condivisione”.

“Pur ricordando che la Psa non è trasmissibile all’uomo è nostro dovere porre in essere tutte le misure sanitarie che contengano ulteriormente questo virus - aggiunge l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola - Con questo testo si accresce il livello di biosicurezza sia per gli animali in libertà sia per gli allevamenti privati”.

Autostrade, per tutto il periodo natalizio stop ai cantieri impattanti sulle tratte liguri gestite da Aspi

Super User 06 Dicembre 2022 658 Visite

È scattato oggi, martedì 6 dicembre, e proseguirà fino all’8 gennaio 2023, lo stop ai cantieri più impattanti sulle tratte autostradali liguri gestite da Aspi. È quanto stabilito nelle scorse settimane dal tavolo di confronto al quale hanno preso parte i tecnici del ministero delle Infrastrutture e Regione Liguria, insieme alle concessionarie autostradali. Coinvolte anche Anas, Anci e Comune di Genova.

La misura è stata adottata per snellire il traffico sulla rete autostradale ligure durante il periodo delle festività natalizie. Tra i cantieri che verranno sospesi ci sono, in particolare, quelli della A26 Genova-Gravellona Toce tra Ovada e Masone, quello della A10 Genova-Ventimiglia tra Celle Ligure e Albisola e quello della A12 Genova-Livorno tra Rapallo e Chiavari.

“Lo stop agli scambi di carreggiata e ai cantieri più impattanti, da oggi e durante tutto il periodo delle festività natalizie, è un risultato positivo che abbiamo fortemente richiesto, frutto del lavoro di confronto e anche dello sforzo da parte di tutti i soggetti coinvolti – affermano il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone -. In un quadro che rimane complesso, mantenendo come priorità la sicurezza delle nostre autostrade, fino all'8 gennaio prossimo vengono sospesi o comunque alleggeriti tutti i cantieri che possono essere ridotti, per limitarne il più possibile l’impatto in un periodo di grande afflusso turistico”.

Fa eccezione il cantiere per la manutenzione delle gallerie Sant’Agostino e San Bartolomeo-Ciapon con scambio di carreggiata tra Chiavari e Rapallo in direzione Genova che viene sospeso per il ponte dell’Immacolata fino all’11 dicembre compreso, ma verrà ripristinato tra lunedì 12 dicembre e venerdì 16 per poi essere nuovamente sospeso fino all’8 gennaio.

 

Sanac, Benveduti e Sartori a incontro ministeriale: “Occorre percorso nazionale di filiera dell’acciaio”

Super User 06 Dicembre 2022 1062 Visite

Regione Liguria è al fianco dei lavoratori di Sanac, l’azienda di Vado Ligure che produce materiali refrattari destinati per il 70% all’ex Ilva, e chiede un percorso in cui Acciaierie d’Italia e il suo indotto rimangano un valore della cultura operaia e industriale del Paese. È la posizione della giunta regionale ribadita dall’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti e dall’assessore al Lavoro Augusto Sartori durante l’incontro, tenutosi in videoconferenza, con il ministero alle Imprese e al Made in Italy e le sigle sindacali.

“Ringraziamo il ministro Adolfo Urso per la pronta convocazione del tavolo, il dott. Annibaletti e tutta la struttura – sottolinea l’assessore Benveduti - Abbiamo ascoltato con attenzione l’aggiornamento della situazione fornito dal commissario Gnudi, che ha nei fatti confermato la nostra preoccupazione circa una situazione che mostra aspetti anche surreali. Tralasciando la storia ben nota a tutti, che parte dalla miope scelta di separare l’azienda dalla cessione complessiva di Ilva, il focus ancora una volta ricade sulla generale considerazione della strategia dell’acciaio in Italia. Il fallimento dei precedenti tentativi di cessione di Sanac e le incomprensibili azioni di Acciaierie d’Italia, che, non solo ha sospeso gli ordinativi, approvvigionandosi all’estero, ma ha anche sospeso il pagamento delle precedenti forniture, è evidenza della necessità di un reale cambiamento di approccio per tutto il settore”.

“Siamo certi – aggiunge Benveduti - che ciò è già sui competenti tavoli ministeriali, con un intervento deciso di politica industriale da parte dello Stato che dia senso e compiutezza alla rinnovata volontà di preservare gli asset strategici della Nazione. Crediamo che la siderurgia non si possa “salvare a pezzi” ma che meriti un ampio progetto di rilancio. Al più presto possibile”. 

"I tavoli di confronto promossi dal governo Meloni come quello di oggi sono convinto che produrranno un risultato soddisfacente per tutelare i lavoratori delle imprese dell'indotto dell'ex Ilva. E' un problema che nasce a Taranto ma che interessa anche tante imprese liguri come la Sanac che ha decine di addetti e le loro famiglie in grande preoccupazione” ha affermato l'assessore al Lavoro Augusto Sartori.

Eleggibilità Bucci, Piana: “Avanti tutta caro nostro sindaco”

Super User 06 Dicembre 2022 701 Visite

“Avanti tutta caro Marco Bucci. I giudici del Tribunale di Genova hanno respinto il ricorso di chi, dalla parte della sinistra, voleva annullare la volontà popolare dei genovesi, i quali, al primo turno, hanno democraticamente confermato il nostro sindaco. Non avevamo dubbi sulla legittimità della candidatura e dell’elezione di Marco Bucci, che rimane in carica per il bene di Genova e dei genovesi”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale della Lega Alessio Piana.

Bucci resta sindaco: respinto il ricorso sulla sua presunta ineleggibilità

Super User 06 Dicembre 2022 1412 Visite

I giudici della Prima sezione civile del Tribunale hanno respinto il ricorso sulla presunta ineleggibilità del sindaco Marco Bucci.

Il ricorso era stato presentato da 21 cittadini, tra cui l'ex rettore dell'Università Paolo Comanducci, l'ex procuratore regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti e l'ex presidente del Tribunale Claudio Viazzi.

Quindi, secondo i giudici, Bucci poteva essere eletto sindaco malgrado il suo ruolo di commissario straordinario per il viadotto Polcevera.

Gronda, Giampedrone: “Il Pd non ha realizzato nulla, solo parole al vento. Stupisce l’improvviso interesse”

Super User 06 Dicembre 2022 784 Visite

“Il Pd negli ultimi sette anni non ha realizzato nulla: da un lato si dice favorevole all’opera, ma dall’altro non ha saputo concretizzare niente, ha pronunciato solo tante parole al vento”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, rispondendo al consigliere regionale del Pd Garibaldi.

“Il documento firmato domenica è fondamentale per far partire il cantiere – continua l’assessore Giampedrone –. E il governo Meloni, per tramite del ministro Salvini, è stato il primo ad accelerare ulteriormente l’iter. Mentre il Partito Democratico, che ha fatto parte di almeno tre governi negli ultimi sette anni, ha solo parlato e non ha concluso nulla. Apprezzo il fatto che il consigliere Garibaldi si sia finalmente riscoperto pro – Gronda, ma nell’ultima campagna elettorale regionale il suo partito non ne ha parlato: curioso che il Pd inizi a interessarsi all’opera solo ora, con un esecutivo di centro – destra. Al contrario, non si è sentito fiatare nelle ultime elezioni regionali quando era in alleanza con i 5 Stelle, che sono contrari alla Gronda. Forse la scarsa attenzione del Pd negli ultimi anni è dovuta al fatto che tenevano di più all’ alleanza con i 5 Stelle che all’opera stessa – continua l’assessore –. In questi ultimi anni, con ministri delle infrastrutture del Pd o tecnici sostenuti dal Pd, come Delrio, De Micheli a Giovannini, di Gronda si è solo parlato, senza però realizzare nulla: non mi pare che abbiano sostenuto atti come quello fatto dall’attuale governo in questi giorni. Il protocollo firmato ieri invece è un atto che dà il via al lotto zero, che partirà nelle prossime settimane, richiamando tutti gli enti coinvolti alla necessità di realizzare l’opera”.

Campagna per la lotta all'Aids, l'assessore Gratarola replica al consigliere Garibaldi

Super User 05 Dicembre 2022 692 Visite

“Il consigliere Garibaldi, addentrandosi in un terreno molto delicato, dice cose inesatte. Non è vero che la Liguria è la seconda regione italiana per incidenza da infezione di Aids, ma è perfettamente in linea con la media nazionale. L’alto numero di casi registrati è dovuto al fatto che l’ambulatorio HIV della Clinica di malattie infettive dell’Ospedale San Martino diretto dal professore Matteo Bassetti è stato il primo ad aprire durante la pandemia, nell’aprile 2020, ospitando da allora numerosi pazienti provenienti da altre regioni”. Così l’assessore alla Sanità di Regione Liguria, Angelo Gratarola, rispondendo alle critiche rivolte dal consigliere regionale di opposizione Luca Garibaldi alla campagna per la lotta all’Aids di Regione Liguria.
“La Liguria è fra le poche regioni italiane ad offrire gratuitamente il test HIV alle persone ricoverate in ospedale-aggiunge Gratarola - e, da anni, si lavora per garantire questo importantissimo servizio, a cui si aggiunge quello, altrettanto importante, della fornitura gratuita della pillola pre-esposizione a chi ne fa richiesta: uno strumento in più per tutte quelle persone che contraggono rapporti a rischio. In merito all'accusa del consigliere di opposizione a Regione di aver utilizzato messaggi retrogradi ed offensivi, non vedo quale sia il problema della rappresentazione di una banana annerita: si tratta di un messaggio forte e adeguato ai tempi che rappresenta un efficace strumento di informazione e sensibilizzazione sull’utilizzo dei contraccettivi. Siamo di fronte dunque a critiche strumentali che respingiamo fermamente".

Turismo, il Comune di Recco aderisce al consorzio “Pool Portofino Coast”

Super User 05 Dicembre 2022 736 Visite

Recco ha aderito al “Pool Portofino Coast”, consorzio che raccoglie soggetti pubblici e privati con l'obiettivo di promuovere il territorio del Levante ligure, per inserire il comune nella rete di sviluppo turistico del territorio che già comprende l'area del Promontorio di Portofino e i comuni di Moneglia, Sestri Levante, Chiavari, Lavagna, Camogli, Rapallo, Santa Margherita e Zoagli. L'annuncio è stato dato dal sindaco Carlo Gandolfo dopo il voto favorevole all'ingresso del Comune.
"Intendiamo collaborare concretamente con il consorzio - spiega il sindaco Gandolfo - per rafforzare la partecipazione del comune a progetti che, nell’ambito del settore turismo, sappiano creare una rete di azioni condivise per valorizzare le risorse del territorio e individuare obiettivi e strategie sia nella comunicazione sia nelle scelte operative. Recco compie, quindi, un ulteriore passo in avanti nelle proprie scelte per lo sviluppo del turismo e l'adesione al consorzio rappresenta una nuova importante mossa per aprire nuove prospettive, nel momento in cui la città sta sperimentando un vivace incremento dei flussi turistici. Ringrazio i componenti del consorzio per aver accettato la nostra richiesta di adesione".

L’Italia delle regioni, Toti: “Su Pnrr possiamo fare bene ma serve cambiare regole e mentalità”

Super User 05 Dicembre 2022 588 Visite

“Sul Pnrr credo che ci sia la possibilità di fare bene, ma occorre cambiare un po' di regole e un po' di mentalità”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine della prima edizione de “L’Italia delle Regioni’ il Festival delle Regioni e Province Autonome, organizzato dalla Conferenza delle Regioni oggi a Palazzo Lombardia Milano e domani, martedì 6 dicembre, a Villa Reale a Monza alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

“Oggi siamo qui a parlare di questo, di come modernizzare e dare un assetto istituzionale efficiente al Paese – aggiunge Toti - di come darci delle regole che ci consentano di utilizzare i soldi che ci sono, di valutare le classi dirigenti sui territori, di costruire una collaborazione più efficace tra governo e autonomie dei territori. Questo è il tema centrale della giornata e mi auguro che ne usciremo con delle buone idee e soprattutto che saranno ascoltate”.

Sul Pnrr in particolare Toti aggiunge: “Valuteremo alla fine dell’anno. Sapevamo che non era facile né scontato: stiamo parlando di spendere 200miliardi di euro aggiuntivi rispetto a soldi già stanziati dallo Stato, in un lasso di tempo in cui normalmente una pubblica amministrazione riesce sì e no a fare un progetto esecutivo, stando ai tempi di realizzazione dei grandi progetti strategici del Paese. È chiaro – prosegue - che se non si cambia passo non sarà facile spenderli tutti: occorre darci delle regole, occorre semplificare. Se qualcuno ha voglia di venire a imparare qualcosa, il ‘modello Liguria’ può certamente essere un esempio nazionale con le opere che abbiamo realizzato e stiamo realizzando in tempi rapidi. Per questo dico che non si tratta solo di regole, serve anche – conclude Toti - un’assunzione di responsabilità da parte della classe dirigente del Paese, a tutti i livelli istituzionali”.

Gaslini, operatori di tecniche ludiche per ridurre il trauma dell’ospedalizzazione

Super User 05 Dicembre 2022 663 Visite

La Giunta regionale ha approvato il protocollo d’Intesa tra Regione Liguria, il forum del Terzo Settore Liguria e l’ IRCCS - Istituto Giannina Gaslini finalizzato alla realizzazione di un percorso comune volto a ridurre il trauma della ospedalizzazione nel bambino e la sua famiglia nel corso del ricovero, promuovendo, all’interno dei relativi reparti, la presenza di volontari “Operatore in tecniche ludiche”, una figura professionale, riconosciuta per la prima volta in Italia dalla Regione Liguria ricalcando il modello americano, facilitando quindi il rapporto tra il piccolo paziente, le famiglie e i medici durante il percorso della malattia.

“Dopo il momento difficile legato alla pandemia – ha spiegato l’assessore alla Tutela dell’Infanzia Simona Ferro – in cui anche le figure dei volontari hanno avuto difficoltà ad operare negli ospedali, e dopo aver riconosciuto in maniera ufficiale la loro figura, ora siamo al via del progetto con la firma del protocollo d’intesa. Un obiettivo importante visto che il fine ultimo è quello di prendersi cura dei bambini e delle loro famiglie che devono affrontare il percorso ospedaliero molto traumatico”.

Bucci ha donato a Salvini una stampa su acciaio del ponte San Giorgio

Super User 04 Dicembre 2022 837 Visite

Il sindaco Marco Bucci, nel corso della firma per il protocollo d’intesa per la realizzazione della Gronda di Genova, ha donato al vicepresidente del Consiglio e ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini un’immagine di ponte San Giorgio stampata su pellicola di acciaio in formato cm 70x100.

Firmato il protocollo d’intesa per la Gronda, Toti: “Oggi ribadiamo come questa opera sia fondamentale”

Super User 04 Dicembre 2022 1641 Visite

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha sottoscritto oggi, nella sede della Prefettura di Genova, il Protocollo di Intesa per la realizzazione dell’adeguamento del sistema A7-A10-A12 del nodo stradale e autostradale di Genova, denominato ‘Gronda di Genova’.

Hanno sottoscritto il documento, oltre al presidente Toti, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Matteo Salvini, il sindaco della Città metropolitana di Genova e del Comune di Genova Marco Bucci, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.

“Oggi ribadiamo, come istituzioni del territorio, che per noi la Gronda è un'opera fondamentale e che deve partire quanto prima - ha dichiarato Toti -. Mi auguro che il nuovo Governo cambi davvero passo rispetto a quanto successo fino a oggi. Il fatto che il ministro Salvini sia qui è sicuramente di buon auspicio. Non si può non notare che in questa stessa Prefettura affrontammo i giorni terribili dopo il crollo del ponte Morandi e fu scritto il primo decreto che portò a Genova un pezzo di quello che sarebbe stato il suo futuro. Allora è partito un percorso di riscatto che ha fatto di Genova, nel suo momento più difficile, la città che oggi rappresenta per l’Italia l’idea che questo Paese vuole veramente modernizzarsi. Mettere in fila tutti i progetti che riguardano questa città dà l’idea del lavoro che è stato fatto qui, e basta vedere la mappa della Gronda per capire quanto sarà utile per la città di Genova: è un progetto che chiude il cerchio, assieme al Terzo Valico, al passante, ai binari in porto, per rendere Genova di colpo una città che da qui a 5 anni sarà probabilmente 10 anni avanti a tutte le concorrenti nel Mediterraneo”.

Lo schema di protocollo era stato approvato, su proposta del Presidente Toti e dell’Assessore alle Infrastrutture e Viabilità Giacomo Giampedrone, nell’ultima seduta della Giunta regionale.

Prima della firma il presidente Toti ha visitato, assieme al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, al Commissario Straordinario Calogero Mauceri, al sindaco di Genova Marco Bucci, all’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Luigi Ferraris, all’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini, al viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, al prefetto di Genova Renato Franceschelli, al vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, all’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti il cantiere del “Terzo Valico – Nodo di Genova” in occasione della festività di Santa Barbara, protettrice dei minatori e dei vigili del fuoco. In questa occasiona è stato abbattuto il diaframma del binario dispari della galleria di valico tra i cantieri di Polcevera e Cravasco.

“Il Terzo Valico è veramente impressionante – ha aggiunto Toti - Bisognerebbe che tutti sapessero e conoscessero meglio quanto sta avvenendo: un'opera unica, la galleria ferroviaria più lunga d'Italia, sinergica con la nuova diga del porto che farà realmente di Genova una città diversa e nuova. Questo tunnel non è solo un cantiere ma una galleria verso il futuro, verso l'Italia che verrà e che in tanti desiderano. Questa galleria attraversa Genova, una città che meglio delle altre può rappresentare questo futuro”.

All’interno del cantiere è stato inoltre presentato il progetto di comunicazione trasparente delle opere ferroviarie PNRR “Cantieri parlanti”.

Basta poco per far traboccare il vaso dello stress

Super User 04 Dicembre 2022 1781 Visite

“Non v’è arte più difficile del vivere!”. Diceva Seneca, aggiungendo: “per le altre arti si possono trovare ovunque numerosi maestri, mentre a vivere si deve imparare attraverso l’intera vita”.
La vita negli ultimi anni ci ha sottoposto ad una dose di stress davvero notevole: pandemia Covid, crisi economica e guerra si sono succedute senza tregua. Abbiamo reagito fin troppo bene, tutti. Ma credo che il vaso sia ormai colmo e che dobbiamo attingere a strumenti psicologici di riserva senza avere il timore di chiedere aiuto agli specialisti quando necessario.
L’aumento dell’aggressività in generale, compresi i sempre più numerosi crimini e femminicidi, deve essere prevenuto seriamente e con tutti gli strumenti che la società e la sanità hanno a disposizione.

Chi ha responsabilità amministrative politiche o sindacali dovrebbe considerare il carico psicologico già presente per tutti i cittadini, prima di aggiungerne altro. Mi riferisco allo sciopero dei mezzi di trasporto di venerdì 2 dicembre e agli altri già preannunciati.

Se in passato molte volte sotto casa non abbiamo trovato l’autobus ed i treni hanno subito ritardi anche forti, eravamo sì rassegnati ma non stremati dagli eventi degli ultimi due anni e che si sono sommati fra di loro.

A pensarci bene, nessuno mi aveva avvisato del fatto che l’autista dietro di me mi avrebbe tamponato quando successe, né che avrei avuto un tumore al seno. Esempi di eventi quotidiani che generano ansie ma noi, generazioni post Seconda Guerra Mondiale, a parte le tragedie e i lutti personali non avevamo mai vissuto nulla di simile ad una pandemia o ad una guerra ai confini di casa, che ha sconvolto le nostre coscienze e la nostra economia. Il vaso dello stress che possiamo sopportare senza danni è ormai colmo.

Eppure è opinione assai comune che noi cittadini del ventunesimo secolo siamo gente perfettamente equilibrata: possiamo essere certi di non ingannarci? E che c’entra Seneca?

Uno sciopero, così come ogni alto elemento di stressante, può far traboccare quel vaso.
C’entra Seneca quindi, perché le regole e le situazioni da affrontare nella vita sono cambiate: oggi siamo chiamati tutti, cittadini ed amministratori ad utilizzare un nuovo criterio. Non basta più essere intelligenti, preparati ed esperti ma è fondamentale prendere in considerazione il nostro modo di rapportarci con noi stessi e di trattare con gli altri ed essere capaci di chiedere aiuto agli specialisti della materia quando necessario. Possediamo strumenti psicologici che consentono di prevedere in anticipo chi ha maggiori possibilità di eccellere, ad esempio nella capacità di mediare e di raggiungere accordi creando meno tensioni possibili, e chi è più soggetto a perdersi lungo il cammino, creando tensioni e aggravando i conflitti. Ciò che sta succedendo in Ucraina ne è una tristissima riprova. Per essere leader illuminati, scontato il possesso di capacità intellettuali e di conoscenze tecniche, è indispensabile sviluppare qualità personali quali la capacità di adattarsi e di saper mediare. Questa qualità viene definita ‘intelligenza emotiva’. In altre parole ciò che conta è che da un lato noi cittadini possiamo essere aiutati, e quindi in grado di tollerare lo stress così chiamato culturale perché dovuto al particolare contesto socioeconomico, geofisico e geopolitico, e dall’altro che gli amministratori non aggravino questo stress con misure che lo rendano ancora più intollerabile invece che lenirlo, come dovrebbero saper fare.
Se è possibile infatti che avvengano, purtroppo, imprevisti atmosferici, anche gravi, almeno gli scioperi o altri provvedimenti punitivi per il cittadino sarebbe opportuno, almeno temporaneamente, evitarli. Solo così tutti noi ma soprattutto gli amministratori da noi eletti, dimostreranno di avere, oltre alle competenze tecniche, quelle capacità umane necessarie per eccellere nella leadership.

Susy De Martini

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