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Notizie

Val Trebbia, Garibaldi (Lega): “Avviare i lavori del 2° e 3° lotto della SS 45 è di vitale importanza”

Super User 05 Ottobre 2022 702 Visite

“La SS 45 in Val Trebbia rappresenta l’unica arteria stradale di collegamento dei comuni della zona con Genova e Piacenza. E’ quindi di vitale importanza per i residenti dell’entroterra che, dopo il completamento dei lavori del primo lotto, vadano avanti anche quelli del secondo e terzo lotto. Pertanto, ho presentato un’interrogazione in Regione Liguria per conoscere i tempi di avvio e realizzazione dei lavori del secondo e terzo lotto, considerato che sono già stati finanziati ma non si conosce ancora la data d’inizio degli stessi”. Lo ha dichiarato il vice capogruppo regionale della Lega Sandro Garibaldi.

Corso Italia, Bertorello: “Intitolare la ciclabile a Scarponi e Rinaldi per promuovere la sicurezza stradale”

Super User 05 Ottobre 2022 727 Visite

“In Italia è sempre più pericoloso pedalare. La stima preliminare del 2021 è infatti di 180 ciclisti morti (a cui si andrà ad aggiungere almeno un ulteriore 30%, perché deceduti in ospedale nei 30 giorni successivi al sinistro), numeri che devono far riflettere su come rendere le nostre strade più sicure”. Lo dichiara in una nota il gruppo Lega in Consiglio comunale.

“Con la mozione a mia firma - dichiara il capogruppo Federico Bertorello -, presentata dalla Lega in Consiglio comunale e approvata all’unanimità, si chiede di intitolare la nuova pista ciclabile di corso Italia come simbolo di sicurezza stradale, a Michele Scarponi e al genovese Rocco Rinaldi, entrambi ciclisti, il primo professionista, l’altro amatoriale, vittime di omicidio stradale rispettivamente nel 2017 e nel 2015. L’iniziativa è stata concordata con la Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta-Genova (Fiab) attraverso un sondaggio lanciato in rete che ha coinvolto soci e simpatizzanti. Considerando che fin dalla sua nascita la Fondazione Michele Scarponi lavora per l’educazione al corretto comportamento stradale, collaborando anche con il Comune, il mondo dello sport, la scuola, le Forze dell’Ordine, e garantendo un supporto psicologico ai familiari delle vittime, abbiamo chiesto che la ciclabile di Corso Italia venga intitolata a Michele Scarponi e Rocco Rinaldi con  l’apposizione di due targhe, ciascuna apposta all’inizio ed alla fine del percorso, recanti la seguente intestazione: Pista Ciclabile Michele Scarponi, ciclista professionista e Rocco Rinaldi, ciclista amatoriale, vittime della strada”.

Missione 6 del Pnrr, obiettivi e sfide all’indomani delle elezioni politiche

Super User 04 Ottobre 2022 1154 Visite

Valutazione dei bisogni, attenzione alle differenze regionali, investimenti in formazione, in assunzioni e nuove apparecchiature, gestione ottimizzata del territorio e della cronicità, riforma strutturale della medicina generale. Sono tanti gli obiettivi e le sfide della missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gli investimenti destinati alla sanità non sono pochi: circa 20 miliardi di euro che dovrebbero aiutare il nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN) a cambiare decisamente passo, a sradicare approcci vetusti che andavano bene nel secolo scorso ma che mal si conciliano con le esigenze di oggi, dove la popolazione anziana cresce sempre di più, insieme alle cronicità e alle comorbilità. Tutto questo si può fare con la rete di prossimità, la medicina territoriale, la telemedicina. Con una gestione centrale sapiente e un coordinamento regionale che tenga conto delle esigenze dei singoli territori.

Sarà fondamentale, io credo, poter formare in modo davvero efficace i Medici di Medicina Generale (MMG), la categoria che più sarà interessata dagli investimenti del PNRR, ma i clinici chiedono anche di essere più ascoltati dalle istituzioni, mentre tra i dirigenti ci si chiede come si possano calcolare in modo corretto i fabbisogni prima di procedere ad acquistare strumenti e come investire in modo giusto nelle competenze, visto che molti macchinari nuovi ancora rimangono chiusi e imballati perché non c’è sufficiente personale qualificato. Piccoli grandi quesiti che segnano il terreno scivoloso su cui si sta muovendo tutto il PNRR e che meritano risposte e interventi per poter applicare nel modo corretto l’ingente mole di investimenti che a breve interesserà tutto il Servizio Sanitario Nazionale.

Il punto, infatti, è che a parte i grandi contenitori (le cure domiciliari, le case di comunità, la telemedicina, la digitalizzazione, la ricerca e l’innovazione nell’ambito clinico e sanitario) ancora non è del tutto chiaro quali saranno in concreto i progetti a cui dare seguito. E chi misurerà l’avanzamento dei lavori e il raggiungimento degli obiettivi?

La pandemia vissuta ha insegnato a tutta la classe politica la necessità di dialogare con i cittadini, per capirne davvero i bisogni in termini di salute e realizzare una Sanità di prossimità davvero efficiente.

Credo, all’indomani del voto, che ci sia bisogno di una politica che torni ad ascoltare. Prima dell’emergenza credevamo che l’ospedale fosse l’unico luogo dove avere risposte e invece occorre infrastrutturare il territorio, gli ospedali devono concentrarsi sui servizi acuti e il territorio deve essere potenziato per il resto. Non c’è crescita senza salute in un paese e penso sia sbagliato l’approccio ideologico di contrapporre la sanità pubblica a quella privata: tutti possono contribuire per dare una risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

In tutto questo non possiamo aspettarci che ogni cosa da fare sia scritta, ci vuole anche un po’ di iniziativa. Ad esempio, le Case di Comunità potrebbero essere utili anche per attività di screening. Non possiamo poi pensare di poter rinnovare tutto il personale sanitario, ma dobbiamo lavorare e formare quello esistente. E cominciare a capire che certi servizi potrebbero diventare anacronistici: la continuità assistenziale avrà poco senso a meno che non venga ricompresa nelle Case di Comunità. I MMG non potranno più stare solo nei loro ambulatori ma dedicare metà del loro tempo alle Case di Comunità, dove sarà erogata un’assistenza h24, sette giorni su sette, come negli ospedali.

L’Health Technology Assessment dovrebbe essere lo strumento principe per attuare la missione 6 del PNRR, ma guardando all’impostazione generale, mi sorge qualche dubbio.

Credo che, almeno nelle fasi iniziali, questo strumento non sia stato davvero preso in considerazione, quello che auspico è che l’HTA sia usato sempre di più, soprattutto per definire la strategia della Medicina Territoriale.

L’emergenza Covid ha reso evidenti gli aspetti critici di natura strutturale del Sistema Sanitario Nazionale. Ci sono state enormi disparità territoriali nell’erogazione dei servizi, i tempi di attesa sono spesso stati elevati e si è assistito a una scarsa capacità di coniugare le sinergie in risposta ai rischi sanitari e ambientali. In tutto questo, concetti come integrazione, prossimità, telemedicina sono fondamentali per disegnare la struttura e i processi sanitari e questo andrà fatto anche attraverso una contestualizzazione delle linee guida e dei percorsi terapeutici in ottica di HTA, soprattutto a livello territoriale e domiciliare, per rendere omogenea l’offerta di assistenza sanitaria e rispondere ai bisogni di salute ed equità di accesso. 

Con AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) che affiancherà le regioni nell’applicazione del PNRR e nella realizzazione della sanità digitale, si spera che gli obiettivi sfidanti del Piano e le richieste esigenti dell’Europa possano essere realizzate e soddisfatte nei tempi giusti. Anche perché il contractor del PNRR nei confronti dell’Unione Europea non sono le singole regioni, ma il nostro Paese e se una regione rimarrà indietro, le Istituzioni dovranno fare di tutto per colmare il ritardo. Non è una sfida facile, l’Italia non è tra i primi posti per il miglior uso dei fondi europei nei tempi giusti. Speriamo che la pandemia abbia davvero insegnato qualcosa!

Enrico Mazzino
PhD Applied Economics and Quantitative Methods in Health Sector
Economista sanitario/Farmacoeconomista
Docente Università di Genova

Consiglio comunale, Lodi: “Ancora nessuna risposta dal Comune sulla messa in sicurezza del Rio Fegino”

Super User 04 Ottobre 2022 690 Visite

In vista dell’odierna seduta del Consiglio comunale, la consigliera del Partito Democratico Cristina Lodi ha presentato un’interrogazione urgente sulla situazione di rischio idrogeologico del rio Fegino, territorio spesso soggetto a esondazioni, sollecitata anche dal Municipio Val Polcevera.

“Al momento rimane senza risposta la mia interrogazione sulla situazione del Rio Fegino – spiega la consigliera Lodi –. Ricordiamo che a novembre 2021 era stato annunciato lo stanziamento da parte del Ministero della Transizione Ecologica a favore di Regione Liguria per la sistemazione idraulica del rio (3° lotto, stralcio 2°) a Genova Borzoli per un importo di 5,4 milioni di euro.

“Come spesso accade - prosegue Lodi -, non abbiamo più notizie sullo stato dei lavori, sulla realizzazione, sui finanziamenti utilizzati e su quelli mancanti per completare l'opera. Serve maggiore chiarezza e trasparenza per tutti i cittadini e, in particolar modo, per il Municipio al fianco dei cittadini e per la popolazione del territorio di Fegino, che già tante volte ha dovuto pagare uno scotto troppo alto. Ancora oggi, molti cittadini e commercianti del luogo aspettano gli indennizzi dalla Regione Liguria a seguito dell’ultima alluvione”.

“Fegino è una zona spesso di frontiera, sempre dimenticata dall'amministrazione comunale e regionale attuali, che oggi ha bisogno di sapere quando la messa in sicurezza sarà conclusa e se sono stati chiesti tutti i finanziamenti per renderla definitiva. Non mi resta che attendere nei prossimi giorni una risposta scritta rapida, perché le piogge, speriamo non forti, stanno per arrivare”, conclude la consigliera comunale PD.

Aree interne, assessore Benveduti: “Bene proposta di azzerare l’Imu”

Super User 04 Ottobre 2022 716 Visite

"Per evitare il prosieguo della desertificazione sociale ed economica delle nostre aree interne, dopo decenni di abbandono, il nuovo governo è chiamato a intervenire in maniera pesante e sinergica con le iniziative regionali per custodire e valorizzare al meglio il potenziale del nostro entroterra. In attesa di un programma che preveda un adeguato sistema di infrastrutture (fisiche e digitali), scolarizzazione e assistenza sanitaria, la proposta del senatore Alberto Bagnai di abolire l'Imu nei comuni sotto i 3 mila abitanti è certamente proposta concreta, che non risolve i problemi, ma aiuta a ridurre il carico fiscale e quindi a garantire un più alto livello di permanenza di famiglie e imprese nelle nostre vallate". È il commento dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

"Anche noi, come Regione Liguria, alla vigilia della nuova programmazione comunitaria Fesr 2021-2027 - aggiunge l'assessore - confermiamo che continueremo a offrire tutto il nostro sostegno possibile allo sviluppo di tali aree, che vada oltre alla mera sopravvivenza e chiediamo al nuovo esecutivo un’azione organica e incisiva e, perché no, una specifica legge per la montagna".

"Tra le nostre priorità - conclude il vice presidente della Regione Liguria con delega allo Sviluppo dell'Entroterra Alessandro Piana - è fondamentale il rilancio delle realtà territoriali interne della Liguria, con tutte le leve che possono concorrere a favorire la crescita del nostro mare verde per contrastare il depopolamento, che si tradurrebbe in una mancanza di presidio del territorio e dell'ambiente oltre che nella perdita di molte delle nostre tradizioni".

La notte bianca dei bambini, torna l’evento che dal 2012 anima il sestiere della Maddalena

Super User 04 Ottobre 2022 650 Visite

Sabato 8 ottobre, a partire dalle 15,30 e fino alle 23,30, il Sestiere della Maddalena di Genova, si animerà con “La notte bianca dei bambini”, un’iniziativa ideata dalla cooperativa sociale “Il laboratorio”, con il patrocinio del Comune di Genova, in collaborazione con la Rete “Io vivo qui” e il sostegno finanziario dell’Impresa Sociale “Con i bambini”. Dopo due anni di restrizioni, “La notte bianca dei bambini” torna a riappropriarsi dello spazio pubblico nel cuore della città antica: giochi, letture, laboratori, musicisti e trampolieri, visite guidate, spettacoli di musica e teatro, per un calendario fitto di appuntamenti e di attività gratuite. OndaBaraonda è il tema di questa XI edizione e tantissimi saranno i laboratori e le performance in programma: artisti, riciclo creativo, scienza, musica, letture, danze, spettacoli di teatro e tanti giochi a fruizione gratuita per tutti. Numerose anche le novità che accompagneranno questa XI edizione, a partire dagli spazi della futura Biblioteca in via delle Vigne 9r, che aprirà per la prima volta le sue porte ai bambini. E se è vero che la socialità e l’amicizia passano anche dalla tavola, non poteva mancare l’appuntamento con la cena, offerta con una caratteristica tavolata lungo via della Maddalena, dalle ore 19,30. In concomitanza con l’apertura della pagina Instagram de “Il Laboratorio”, verrà poi lanciata l’iniziativa “Raccontaci la tua Notte Bianca”, con la quale i partecipanti all’evento saranno invitati a raccontare la propria esperienza tramite una storia su Instagram, taggando l’account (@illaboratoriogenova). Le tre storie più divertenti verranno premiate con un gadget esclusivo, creato da “MadLab2.0”.

“Sabato tornerà la “Notte Bianca dei bambini”, un evento a cui siamo molto legati perché da anni ormai fa rivivere la Maddalena con giochi, musica e laboratori per bambini, con un sempre più ricco programma di eventi- commenta Federica Cavalleri Consigliera delegata in materia di grandi eventi- Quella di quest’anno, poi, è una edizione speciale, la undicesima, che arriva dopo due anni di restrizioni, vissuti con la paura di incontrarsi e di stare insieme. Oggi, quindi, in un certo senso ci ritroviamo anche con la voglia di riappropriarci della nostra città, vivere all’aperto, divertirci e crescere tutti assieme. La Notte bianca dei bambini inoltre non è soltanto una festa, ma un vero laboratorio di idee a cui ogni anno lavorano decine e decine di associazioni culturali, sociali ed educative del territorio, per arricchire i bambini e le bambine di Genova e renderla una città sempre più a loro misura”.

 

IL PROGRAMMA

 

Piazza della Cernaia

Dalle 15:30 alle 16:30

Ass. Sarabanda

Sircus Centro delle Arti del Circo

Lab di Circo

per tutti

 

Dalle 16:30 alle 17:00

Ass. Sarabanda

“Sinestesia”

spettacolo di tessuti aerei

per tutti

 

17:30 - 18:30

Mauro Pagan

”I tre Porcellini”

Spettacolo di Marionette

per tutti

 

Dalle 18:30 alle 20:00

Banda Faladeira

“Batucada”

Performance musicale

Ritmi brasiliani da ascoltare e sperimentare per tutti

 

 

Piazza della Cernaia 3/6

due turni: 16:00-17:00 I 17:30-18:30

Il Formicaio

“Le Onde del Mare fanno così…”

Lab. di Ceramica

6-10 anni

max 10 bambini a turno

 

due turni: 16:00-17:00 | 17:00-18:00

D.A.F.N.E. Soc. Coop.

“Pelagos: un mare di libertà”

Lab. scientifico

6-10 anni (max 15 bambini per turno)

 

Via di Posta Vecchia 10r

due turni: 15:30-16:30 | 17:00-18:00

Radice Comune

“Baraonda di emozioni Dall'onda alla riva disegniamo la mappa”

6-10 anni (max 12 bambini per turno)

 

Piazza Posta Vecchia

Dalle 16:00 alle 19:00

cicli di 30'/40'

LAB.MED - Laboratorio Mediterraneo

“Musicamondo”

Lab. musicali dai 3 anni in su

 

Dalle 15:30 alle 17:30

Ass. culturale “Aralè - visioni d’arte

“L’almanacco dei sogni!”

Lab artistico 6-10 anni

 

Vico del fornaro 16r

Dalle 16:00 alle 19:00

cicli di 30'/40'

LAB.MED - Laboratorio  Mediterraneo

“Le lingue nelle fiabe”

Letture di fiabe e storie e Lab. creativo

dai 3 anni in su

 

Via delle Vigne 9r

Dalle 15,30 alle 17

Ass. La Stanza A.P.S.

“Quale forma ha il mare?”

Lab. creativo e letture poetiche

3-10 anni

 

Dalle 17:00 alle 18:30

Andersen

“Facciamo la giungla!”

Lettura e lab. artistico

6-10 anni

 

Vico delle Vigne 10r

Dalle 15:30 alle 18:00

Ass. Pas à pas

“Open Week iscrizioni”

Iscrizioni corsi gratuiti di italiano, corsi di lingue straniere, informazioni sul volontariato in associazione.

 

 

Piazzetta dei Greci

due turni: 15:30-16:30 | 16:40-17:40

Centro Remida Genova - Sc'Art! APS

“Città baraonda!”

Lab. di riciclo creativo

3-10 anni (max 8 bambini a turno)

 

Piazza delle Vigne

Dalle 15:30 alle 18:00

Ass.ne Casa della Maddalena

“Ce l'hai…un mare di giochi!”

Giochi di movimento a squadre

6-14 anni

 

Piazza Pellicceria Sup.

Dalle 15:30 alle 17:30

Matita Studio

“Una baraonda di matite”

Lab. artistico

per tutti

 

Piazza Pellicceria, 1

tre turni: 16:00 | 17:00 | 18:00

iscrizioni: 15 min prima dell’inizio dell’attività

durata: 45 min

Arteprima Factory e gallerie nazionali di palazzo spinola

“Onde Dorate”

Attività didattica sul patrimonio artistico museale

6-10 anni

max 12 bambini a turno

 

Piazza Pellicceria

Dalle 15:30 alle 18:30

C.S.E. Fata Carabina

“Una notte ai Caraibi”

Lab. artistico e di danza

per tutti

 

Piazza S.Luca

Dalle 15:30 alle 18:30

LUDOTECA ITINERANTE TÀTÀ

giochi liberi in legno

per tutti

 

Vico S. Luca, 4/2

Dalle 15:30 alle 22:30

ARTEPRIMA FACTORY

“EFFETTO DOMINO”

Gioco-lab. artistico di costruzione

dai 6 anni in su

 

Via Garibaldi 20 -  2° piano

Dalle 15:30 alle 17:30

Alliance Française de Gênes

“FAITES VOS JEUX”

Giochi in francese

per tutti

 

Piazza della Meridiana

Dalle 15:30 alle 18:00

cicli di 30' minuti

Ass.ne Festival della Scienza

“Un mare di Onde”

Lab. scientifico

6-14 anni

 

Piazza di Santa Maria degli Angeli

Due turni: 15:30-16:30 | 17:00-18:00

Le Voci del Mare – Centro Velico Interforze

“L’onda del Vento”

Simulatore per derive e optimist con ventilazione forzata

6-14 anni (max 10 bambini a turno)

 

Dalle 15:30 alle 19:30

Arci Genova

“Com’è profondo il mare!”

Lab. artistici/ludici 6-10 anni

 

Via della Maddalena 120r

tre turni: 15:30-16:10 | 16:30-17:10 | 17:30-18:10

Il limone lunare

“‘Dal movimento al segno”

Lab. artistico maieutico

3-6 anni

max 6 partecipanti per turno

 

Via della Maddalena 111r

due turni: 15:30-16:30 | 17:00-18:00

Amistà con Marco e Mattia Boetti

“Stesso quartiere stesso mare…Un’onda di colore alla Maddalena”

Lab. artistico

6-14 anni (max 10 bambini a turno)

 

Via della Maddalena 117r

due turni: 15.30-17:00 | 17.15-18.45

MadLab 2.0

“OndaBOT”

Lab. di robotica educativa

6-14 anni

max 12 bambini a turno

 

Piazzetta Boccanegra

15:30 - 18:00

C.E.L. Lab85

“Navigando”

Lab. Manuale 6-10 anni

 

Via della Maddalena 52r

Dalle 16:00 alle 19:00

Coop Pandora e Co.Ser.Co

“Un guazzabuglio di immagini e parole”

Lab artistico e di lettura per tutti

 

Via della Maddalena 48A

Dalle 15:30 alle 19:30

Ama Associazione abitanti Maddalena APS

“Parole vagabOnde”

Letture per tutti

 

Vico del duca 23r

due turni: 16:30-17:00 | 17:30-18:00

Papê Lab

“Onda dopo onda”

Lab. artistico

5-10 anni

max 8 bambini a turno

 

Via della Maddalena 16

due turni: 15:30-16:45 | 17:15-18:30

Nido Vico Rosa, Coop. Soc. Mignanego

“A ritrovar le storie”

Lettura ad alta voce e a seguire lab. espressivo creativo

0-6 anni e famiglie

 

Piazza della Maddalena

Dalle 15:30 alle 18:00

Veri amici

“Le belle statuine”

Lab. artistico

per tutti

 

Chiostro della Maddalena

piazza della Maddalena 11

due turni: 16:30-17:00 | 17:30-18:00

Asilo Nido YOYO

“Onda su Onda”

Lab. ludico-motorio

0-6 anni

 

 

 

Piazza del Ferro

Dalle 16:00 alle 18:30

ASD Art.Ebi

“Chi vuol giocare...metta il dito qui sottoooo!!!” FAMILY GAMES

Animazione con musica e movimento corporeo

per tutti

 

Via Macelli di Soziglia 31 R

due turni:

15:30-16:10 (3-5 anni)

16:40-17:20 (6-10 anni)

La valigia di Ada

“Liberi di dipingere!!!”

Lab. artistico

 

Visita guidata

Dalle 16:30 alle 18:00

D.A.F.N.E. Soc. Coop.

Appuntamento davanti a Palazzo Tursi, Via Garibaldi, 9

“Mostri e animali mitici nel Sestiere della Maddalena”

6-10 anni

Su prenotazione compilando il form: https://forms.gle/zbNgXr4ZPN5xjJPz6

max 25 partecipanti

 

Trampoli con musicisti

dalle 17:15 Trampoli con Musicisti

Ilaria Servi, Marco Motta, Filippo Cantarella

 

Piazzetta Cambiaso, 1

21:00 - 22:00

TEATRO TIQU

Il Volo

ovvero LA SIGNORA IDA ALLA FERMATA DEL BUS

MERAKI.TEATRO

di e con Simona Gambaro

regia: Antonio Tancredi

per tutti

max 80 persone

fino ad esaurimento posti

 

Concerto in Piazza Cernaia

21:00 – 22:30

The Donuts

Litium

con Giovanni Parodi

per tutti

 

Cena in strada

ore 19:30

via della Maddalena

Elettrificazione delle città e dei porti, parte da Genova il tour Enel ‘Sali a bordo del futuro’

Super User 04 Ottobre 2022 1127 Visite

È stata presentata questa mattina presso l’Acquario di Genova la nuova iniziativa Enel “Sali a Bordo del Futuro”, un tour che toccherà diverse città italiane per parlare di elettrificazione dei porti e delle marine, valorizzando il loro ruolo strategico nella transizione ecologica delle città.

ll trasporto marittimo, sebbene sia il metodo di trasporto più efficiente in termini di energia ed emissioni per quantità di carico trasportato, è anch’esso responsabile di emissioni di gas ad effetto serra, in particolare nella fase di sosta. Per questo motivo, il porto del futuro deve essere sostenibile, innovativo e a basse emissioni, coniugando l’efficientamento energetico dei buildings, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle pompe di calore, con la decarbonizzazione ed elettrificazione dei porti, migliorando la qualità della vita della comunità urbana in cui l’area portuale si inserisce.

“Il tour ‘Sali a Bordo del Futuro’ è stato pensato da Enel non solo per parlare di mobilità elettrica in mare, ma soprattutto di mobilità elettrica integrata, perché porti e città sono due facce della stessa medaglia e la decarbonizzazione del trasporto marittimo dev’essere integrata con il trasporto a terra – ha spiegato Nicola Lanzetta, Direttore Italia di Enel. In ogni città valorizzeremo, quindi, l’ecosistema di soluzioni pensate da Enel per accompagnare le pubbliche amministrazioni e gli utenti finali nel percorso di elettrificazione e coinvolgeremo la cittadinanza in attività educative e laboratori, per far toccare con mano l’importanza della sostenibilità e dell’economia circolare”. 

“L’elettrificazione del trasporto marittimo e dei porti è un passaggio necessario per dare un’ulteriore spinta al processo di transizione energetica in atto in altri settori industriali. – ha detto Sonia Sandei, Vice Presidente di Confindustria Genova e Responsabile Elettrificazione Enel Italia - In particolare, la nautica elettrica non è solo una scelta vincente in termini di riduzione di emissioni, ma anche un’opportunità di innovazione e di crescita industriale per l’intero comparto marittimo e la filiera italiana, nonché un fattore di competitività per i porti”.

"In questa fase di ripartenza della nostra regione e del nostro paese - ha aggiunto il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - la transizione ecologica deve necessariamente passare attraverso l’elettrificazione dei porti e dei terminal, la decarbonizzazione della logistica e l’economia circolare. Una tappa fondamentale non solo per ridurre le emissioni in uno dei settori che è responsabile del 2,5% delle emissioni globali di gas serra ma anche per accelerare la crescita del business per il comparto marittimo, soprattutto in termini di cantieristica green. Oggi ci troviamo ad una svolta storica della nostra economia, dove non si può non cogliere l’opportunità che sta arrivando dal PNRR, una fase in cui però non è possibile lasciare indietro la transizione ecologica e le sue opportunità".

“Siamo felici che Enel abbia scelto di partire da Genova con questo importante progetto che toccherà varie città italiane – ha concluso Mario Mascia, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova. Il nostro è un grande porto che ha l’ambizione di diventare in breve tempo completamente ecosostenibile. L’elettrificazione delle banchine e la mobilità elettrica integrata sono un passaggio fondamentale per rafforzare il legame fra area portuale e area urbana, sviluppare filiere legate alla sostenibilità e confermare Genova città leader nella blue economy”.

Per raccontare i suoi progetti di elettrificazione, circolarità e sostenibilità Enel ha avviato una collaborazione con il Gruppo Garbage, che da anni si occupa di servizi ecologici portuali, marittimi e terrestri. L’Azienda ha messo a disposizione E-Pelikan, un’imbarcazione full electric che seguirà ogni tappa del tour effettuando un servizio di gestione e recupero delle plastiche nello specchio acqueo portuale. L’imbarcazione potrà ricaricarsi grazie alle infrastrutture Enel X Way – la società del Gruppo dedicata alla mobilità elettrica - e rappresenterà un modello di transizione ecologica attraverso l’elettrificazione dei porti e delle banchine.     

“Da oltre 60 anni – ha dichiarato Paolo Balboni, CEO di Garbage Group – ci occupiamo di disinquinamento del mare. Con questa nuova imbarcazione full electric abbiamo sviluppato un sistema unico: il “Sistema Pelikan” che permette di raccogliere ogni genere di rifiuti in mare in particolare la plastica che, grazie al riciclo, può essere recuperata sia dal punto di vista materico che energetico. Inoltre, il battello è dotato di droni, row sottomarini e sonde al fine di ricercare e monitorare i rifiuti e la conseguente qualità delle acque in cui naviga”.

“L’adesione alla tappa iniziale del tour Enel si inserisce nel nostro impegno per la sostenibilità – commenta Beppe Costa, Presidente di Costa Edutainment. Siamo felici di ospitare la presentazione di un progetto che ha a cuore la tutela del mare attraverso l’elettrificazione dei porti e lo sviluppo di una mobilità marina più sostenibile. La salvaguardia degli ambienti acquatici è infatti l’obiettivo del lavoro quotidiano dei nostri biologi, ricercatori e veterinari attraverso la ricerca, la conservazione e la divulgazione che riguarda anche il tema dell’eccessiva presenza di plastica nell’ambiente marino.”

Domani, 5 ottobre, la tappa genovese si concluderà con attività educative pensate per i bambini delle scuole elementari. Le plastiche raccolte in mare da E-Pelikan si trasformeranno in opere d’arte grazie a un laboratorio di riciclo creativo. Il tour proseguirà nelle successive tappe in giro per l’Italia sul Lago di Como, a Venezia Certosa, Gaeta e Ancona.

Europa, Campomenosi: “Serve l’impegno di tutti per rafforzare il rapporto di amicizia con Israele”

Super User 04 Ottobre 2022 727 Visite

“La riunione del Consiglio di associazione Ue-Israele che si è tenuta ieri a Bruxelles, a circa dieci anni di distanza dal precedente meeting, rappresenta una buona notizia”. Così in una nota Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo. 

“Come Lega - prosegue Campomenosi - avevamo aderito ad un appello per far riprendere questi lavori, che per troppo tempo sono stati interrotti, al fine di coltivare e rafforzare le relazioni tra Unione Europea e Israele. Esprimiamo soddisfazione, è un passo in avanti importante nell’ottica della collaborazione e della cooperazione. Israele è un partner fondamentale, un amico della democrazia e della libertà: serve l’impegno di tutti per mantenere saldo questo rapporto e intensificarlo ulteriormente a ogni livello”. 

“Come membro della European Coalition for Israel - aggiunge il capodelegazione Lega -, io stesso mi sono riproposto di favorire la cooperazione tra Israele e le realtà della Liguria, e lo scorso aprile ho avuto il piacere e l’onore di partecipare, insieme all’allora ambasciatore israeliano in Italia, alla commemorazione della conferenza di Sanremo del 1920, che all’indomani della prima guerra mondiale stabilì la legittimità giuridica dello Stato di Israele”.

“Sono convinto che la Liguria e Genova possano giocare un ruolo fondamentale in diversi progetti, come quello, ambizioso e importantissimo, di un desalinizzatore di cui ho già avuto modo di parlare con il Sindaco Marco Bucci”, conclude l’europarlamentare.

 

 

Sanità, Noi Moderati: “Il PD si lamenta perché Regione Liguria assume 1.000 infermieri e Oss”

Super User 04 Ottobre 2022 891 Visite

“Riuscirebbero anche a darsi la risposta da soli, ma non soddisfatti vanno alla ricerca di altre cose su cui mugugnare. I consiglieri del Pd sono incredibili, polemizzano sul fatto che la Regione Liguria ha appena assunto oltre 1000 tra infermieri e Oss”. E’ quando si legge in un comunicato di Noi Moderati.

“Accusano la giunta - prosegue la nota - perché grazie ai concorsi indetti dalla Regione, i vincitori rinunciano ai loro posti spesso precari in altre strutture e in Rsa per avere finalmente la certezza di un posto fisso, contribuendo a completare gli organici negli ospedali. I consiglieri dem sanno bene - e lo dicono anche - che la carenza di personale sanitario è un problema nazionale, che la coperta è corta. Ma insistono nel ripetere che è comunque colpa di Toti, perché è lui a gestire la Sanità in Regione. Perché è lui a dover fare qualcosa. Gli chiedono più corsi di formazione, gli chiedono di pagare questi corsi con soldi pubblici per non farli pesare sulle tasche di chi li segue e per invogliare più persone a partecipare. Ma anche in questo caso regalano una vera chicca. Vogliono rivedere i criteri, visto che il 30% oggi non supera i corsi”.

“La proposta del Pd è quindi regalare il “6 politico” anche a chi deve curare i nostri malati? Promuovere tutti, anche chi non è ritenuto idoneo a lavorare in corsia? E' sinceramente preoccupante apprendere quale sia il concetto di “formazione” di personale di sanitario che ha in testa il Pd”, concludono i moderati.

Consulenze al Carlo Felice, Pirondini: “Insopportabile diffamazione ai miei danni”

Super User 03 Ottobre 2022 1081 Visite

“Da giorni, alcuni organi di informazione stanno distorcendo - navigando peraltro nel fantasioso mare delle ipotesi, della superficialità e della scarsa conoscenza del tema in oggetto - la notizia di consulenze sottoscritte dalla Fondazione Teatro Carlo Felice a tre funzionari del Ministero delle Politiche giovanili”. Lo dichiara il neo senatore e capogruppo comunale del M5S Genova, Luca Pirondini. 

“Ho dettagliatamente spiegato ai giornalisti - prosegue Pirondini - che ho appreso dalla stampa dei suddetti incarichi semplicemente perché le collaborazioni non passano dall’organismo di cui faccio parte, vale a dire il Consiglio di indirizzo, fatto confermato addirittura dalla lettera che il revisore dei conti che ha chiesto approfondimenti ha inviato alla Fondazione. Nonostante sia stato cristallino, certa stampa si diletta a insinuare che io sia “coinvolto”, arrivando addirittura ad attribuirmi la responsabilità delle consulenze (peraltro legittime fino a prova contraria) come se la Fondazione la gestissi io. Giunti a questo punto, la misura è colma: intendo querelare quanti stanno ledendo la mia reputazione e in merito ho già dato mandato al mio legale di intraprendere tutte le azioni necessarie per ristabilire la verità davanti a un Giudice”.

“Da quando mi onoro di far parte del Consiglio di indirizzo della Fondazione (carica totalmente gratuita!) - aggiunge - la situazione debitoria della stessa ha vissuto la più grande contrazione degli ultimi vent’anni, è stata approvata dal Ministero una nuova pianta organica prodromica a nuovi concorsi e vengono onorati i debiti pregressi. Il tutto offrendo al nostro pubblico stagioni artistiche di indiscutibile livello”.

“Non permetterò a nessuno di mettere in dubbio la mia onorabilità e soprattutto il mio amore per il Carlo Felice. Ci vediamo in tribunale”, conclude il senatore grillino.

 

Schede elettorali abbandonate a Pegli, assessore Brusoni: “Nostro dovere fare chiarezza”

Super User 03 Ottobre 2022 731 Visite

“I nostri uffici si sono attivati per fare luce sulla segnalazione dell’abbandono di materiale elettorale a Villa Rosa a Pegli, un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo e in totale trasgressione delle procedure. Infatti, per il materiale elettorale non utilizzato, le normative prevedono che venga consegnato dal presidente di seggio agli agenti di polizia locale, prima ancora dell’inizio dello spoglio, mentre le schede scrutinate e i registri vengono portati in prefettura subito dopo lo spoglio. Le indagini si sono messe in moto e sono certa che le autorità competenti troveranno i responsabili. È nostro dovere e interesse capire come sia stato possibile che del materiale elettorale sia stato abbandonato, eludendo di fatto le procedure. Da parte mia e di tutta l’amministrazione c’è la volontà di andare a fondo”. Lo dichiara l’assessore comunali ai Servizi Civici Marta Brusoni.

Il Covid torna a crescere in Liguria, Toti: “Spero che la popolazione torni a vaccinarsi”

Super User 03 Ottobre 2022 663 Visite

“Spero che la popolazione torni a vaccinarsi in modo importante e massiccio. Il fatto che il Covid stia tornando a crescere in termini di contagi è certamente una notizia ma il fatto che questa crescita dell’incidenza non stia determinando ancora oggi un impatto negativo sui nostri ospedali è certamente dovuto alla grande campagna vaccinale realizzata nei mesi scorsi, all’aumentata capacità di cura del sistema nel suo complesso e anche all’immunità che si è costruita all’interno della società con la circolazione del virus. La curva che risale va monitorata con grande attenzione. Più persone andranno a fare la quarta dose più saremo tranquilli che a quest’aumento dell’incidenza non corrisponda un rebound sui nostri ospedali tale da costringerci nuovamente a fare scelte che non vorremmo fare per poter assistere tutti i pazienti”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine di una conferenza stampa a Genova.

Forza Italia, Giovanni Beverini nominato responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia

Super User 03 Ottobre 2022 1755 Visite

Il commissario provinciale di Forza Italia Giorgio Tasso, d’intesa con il coordinatore regionale Carlo Bagnasco, ha nominato Giovanni Beverini responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia del partito.

Avvocato del foro di Genova, Beverini risiede a Chiavari, dove è nato nel 1965. E’ padre di due figli, Giulia ed Alessandro. Ha studi professionali a Chiavari e Genova. Già membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Chiavari, è dirigente della Chiavari Nuoto. Per Forza Italia è stato commissario cittadino di Chiavari dal 2016 al 2019, rappresentante regionale nel Comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale del 2016, responsabile del Dipartimento Giustizia per la Città Metropolitana di Genova dal 2016 al 2019.

“Abbiamo scelto per questo incarico Giovanni Beverini – dichiarano Tasso e Bagnasco – per la sua competenza giuridica e la sua passione politica. Siamo certi che potrà portare al nostro partito un contributo importante sui temi della giustizia, da sempre al centro dell’azione e delle proposte di Forza Italia”.

“Ringrazio il coordinatore provinciale Giorgio Tasso ed il coordinatore regionale Carlo Bagnasco per questo incarico che mi onora e che mi consentirà di coniugare passione politica ed amore per il diritto - dichiara Beverini -. Il tema della giustizia si trova oggi più che mai al centro del dibattito politico e dei programmi di governo. La riforma Cartabia va nella giusta direzione ma per Forza Italia occorrono interventi ancor più profondi, capaci di assicurare una giustizia più sana, più efficiente, più giusta. Ciò si mostra irrinunciabile per uno Stato che voglia essere autenticamente liberale, democratico e moderno”.

“Come nella trascorsa esperienza del triennio 2016- 2019, lavorerò con il maggior impegno possibile per sensibilizzare politica ed opinione pubblica sulle criticità del nostro sistema legale-giudiziario e sulle riforme necessarie a porvi rimedio”, conclude Beverini.

 

Al via ‘Fattorie aperte’: mostrare ai bambini dove e come nascono gli alimenti

Super User 03 Ottobre 2022 909 Visite

Mostrare ai bambini dove e come nascono gli alimenti che hanno sulla tavola ogni giorno, raccontare i saperi della terra e del mare, insegnare loro a creare qualcosa di buono e salutare con le proprie mani sono esperienze formative fondamentali.

Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna in Liguria “Fattorie Aperte”, l’iniziativa giunta alla 12esima edizione organizzata dalla Regione Liguria, in collaborazione con il Sistema Camerale della Liguria, l’Ufficio Scolastico Regionale e le organizzazioni professionali (CIA, Cisl- UGC, Coldiretti e Confagricoltura, Coldiretti-Impresa pesca, Confcooperative e Legacoop).

Al centro della manifestazione l’obiettivo fondamentale delle fattorie didattiche: l’offerta sempre nuova e smart di attività e laboratori rivolte alle scuole. Attraverso le visite in fattoria si crea, infatti, un'opportunità di sviluppo per le stesse attività agricole promuovendo il turismo "scolastico" in ambito rurale e valorizzando i prodotti tipici e di qualità. I laboratori che si possono svolgere in una fattoria vanno dalle visite guidate a veri e propri open day dimostrativi: le aziende si trasformano in vere e proprie fucine del gusto. Le visite, spesso, sono integrate e completate organizzando incontri preliminari in aula.

Sono 36 in tutto, da Ponente a Levante, le fattorie didattiche coinvolte nella manifestazione Fattorie Aperte, che svolgono attività formative e divulgative per le scuole nel campo dell'educazione alimentare, dell'agricoltura e dell'ambiente, tramite percorsi didattici gratuiti per scoprire i segreti dell'orto, del bosco, degli oliveti, dei vigneti e degli animali.

Si aggiungono 4 ittiturismi, a rappresentanza del settore, con svariati laboratori per svelare i segreti del mare e della pesca. In caso di maltempo la manifestazione "Fattorie Aperte 2022" verrà rimandata nelle date di sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022. Parte integrante dell’evento è anche il concorso fotografico "Scattiamo... in fattoria": basterà realizzare delle immagini nei giorni 8 e 9 ottobre durante le attività di Fattorie Aperte ed inviare l’opera con cui concorrere entro il 14 novembre secondo le modalità evidenziate sul sito www.lamialiguria.it  . Un nucleo di scatti meritevoli verrà premiato dell’assessore Alessandro Piana con prodotti enogastronomici liguri.

“L’intervento di Regione Liguria – spiega il vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana - vuole valorizzare le nostre aziende, la loro multifunzionalità, il ruolo di presidio ambientale, di vessillo delle tradizioni e del made in Liguria garantendo experience autentiche e concrete a chi desidera avvicinarsi a questo comparto. Tutte le aziende agricole che partecipano soddisfano infatti i massimi requisiti e hanno concluso un iter preciso per potersi fregiare del titolo di fattorie didattiche, tramite un percorso formativo di circa 80 ore e la sottoscrizione della Carta degli impegni e della qualità. Il progetto nel tempo ha già formato in Liguria una moltitudine di aziende agricole. La loro mission è quella di trasmettere a tutti, con coinvolgimento e semplicità, i gusti e i sapori del mondo rurale, i suoi valori, la stagionalità e la garanzia di sicurezza alimentare che, con l’alta qualità, connota la nostra produzione. Elementi che contribuiscono al perseguimento generalizzato di uno stile di vita sano e che daranno, anche in quest’edizione, buoni frutti”.

Le attività di Fattorie Aperte 2022 sono gratuite. Per partecipare ai laboratori e alle visite è necessario prenotare contattando direttamente la fattoria o l'azienda ittica interessata. Tutte le informazioni sul sito www.lamialiguria.it

Borse di studio, Regione Liguria stanzia 6 milioni per dottorati triennali

Super User 03 Ottobre 2022 799 Visite

La Giunta regionale ligure, su proposta dell’assessore all’Università e alle Politiche Giovanili Ilaria Cavo, ha approvato l’invito a presentare progetti di alta formazione relativi al finanziamento di borse triennali di dottorato di ricerca per un impegno economico complessivo di 6 milioni di euro.

“Questo provvedimento conferma l'attenzione della nostra giunta al sistema universitario ligure consentendo ai laureati più meritevoli di specializzarsi ulteriormente attraverso dottorati nei settori più richiesti dalle imprese e dove sono più concrete le possibilità lavorative - dichiara il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Oltre a questo, le borse di studio riguardano alcuni degli ambiti di punta nello sviluppo dell’economia ligure, su cui puntiamo in maniera decisa e convinta per dare sempre maggiore forza alla ripartenza della nostra regione: ad esempio tecnologie per la salute, infrastrutture e reti, cybersecurity e transizione digitale, big data e intelligenza artificiale, ma anche robotica, innovazione per l’industria, green tech e molte altre”.

“Per la prima volta il bando si basa su aree di intervento che nascono da un protocollo a tre realizzato da Regione e condiviso con Università e Confindustria - aggiunge l'assessore all'Università Ilaria Cavo -. La programmazione triennale dell’offerta di borse di studio per la frequenza di dottorati di ricerca ha tra gli obiettivi il miglioramento della qualità e l’efficacia dell’istruzione terziaria, la promozione dell’innovatività dell’istruzione terziaria, il sostegno dell’accesso dei laureati all’istruzione terziaria con l’innalzamento dei livelli di competenze, partecipazione e successo formativo. Tutto questo è possibile grazie al programma regionale FSE+ 2021-2027 che, in continuità con le passate programmazioni, prevede tra l’altro interventi a questo ambito. Con questi sei milioni si stima di poter finanziare complessivamente una novantina di borse triennali con un valore medio per borsa di circa 66mila euro”.

“Ringrazio la Regione per le risorse economiche significative messe in campo e le imprese di Confindustria per la collaborazione e la disponibilità al cofinanziamento- sottolinea il Rettore dell'Università di Genova Federico Delfino- Questa azione congiunta sul Dottorato porta con sé due grandi risultati per la nostra Università. Da un lato contribuisce a rafforzare la qualità di questo percorso di studi che vede oggi più di 1000 dottorandi, di provenienza nazionale ed internazionale, lavorare su progetti di ricerca e di innovazione all'interno dell'Ateneo. Dall'altro, l'iniziativa ha il pregio di facilitare il trasferimento tecnologico dei risultati di queste ricerche nei mondi produttivi, a vantaggio della competitività delle imprese e dello sviluppo economico del territorio."

Le aree di intervento derivano dunque dall’analisi dei fabbisogni realizzata da Confindustria e dal Servizio Università e Politiche Giovanili che, all’interno degli ambiti di ricerca della programmazione FSE, ha definito le aree di intervento considerate trainanti per l’economia regionale. Le borse sono così appunto mirate a: tecnologie per la salute, patrimonio culturale, trasformazioni sociali, sicurezza delle strutture, infrastrutture e reti, cybersecurity, transizione digitale, big data e intelligenza artificiale, robotica, innovazione per l’industria, aerospazio, mobilità sostenibile, energetica industriale, green tech, tecnologie alimentari, conoscenza e gestione sostenibile dei sistemi agricoli, ecosistemi marini.

Per le borse di studio sono state stabilite tre finestre per la presentazione delle operazioni da parte dei soggetti proponenti: la prima si apre martedì 4 ottobre e termina giovedì 3 novembre con una somma complessiva a disposizione di 1,2 milioni di euro; la seconda parte il 2 maggio 2023 e termina il 31 maggio 2023 con uno stanziamento di 2,4 milioni di euro; la terza scatta il 2 maggio 2024 e si chiude il 31 maggio 2024 con una dotazione economica di 2,4 milioni di euro.

Covid, Toti: “Incidenza in crescita, vaccinazione fondamentale in vista dell’inverno”

Super User 02 Ottobre 2022 672 Visite

“Anche se la situazione, grazie ai vaccini, è molto diversa rispetto anche solo allo scorso anno, il Covid continua a circolare, ed è al momento in crescita nella nostra regione. Oggi l’incidenza è a quota 381 casi ogni 100mila abitanti a settimana: il 3 settembre era a 239. Numeri che delineano una curva dei contagi in risalita, con 706 nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore. Per fortuna, proprio grazie alla gigantesca campagna vaccinale portata avanti dalla Liguria, siamo tornati alla normalità e alla socialità: non bisogna però abbassare la guardia, e anzi proseguire con le vaccinazioni e le quarte dosi per mettere in sicurezza soprattutto i soggetti più a rischio”.

Così il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria Giovanni Toti, che fa il punto sulla situazione Coronavirus nella nostra regione.

“Al momento – aggiunge Toti – la situazione degli ospedali è pienamente sotto controllo: sono 129 le persone ricoverate negli ospedali della Liguria, di cui 5 in terapia intensiva, ancora una volta proprio grazie ai vaccini. Salgono invece le persone in isolamento domiciliare, che oggi sono 7170, 112 in più rispetto a ieri. A inizio mese, il 5 settembre, erano 6427”.

“Voglio ribadire il mio appello a vaccinarsi, soprattutto per le persone anziane e i soggetti ultravulnerabili – conclude Toti – Abbiamo di fronte la stagione solitamente più complessa sul fronte delle malattie infettive, che coincide inoltre con il periodo di massima diffusione dell’influenza: proteggersi sia contro questo virus che contro il Covid tramite i vaccini è fondamentale per tutelare la propria salute, quella dei nostri cari e non sovraccaricare il sistema ospedaliero. Regione Liguria – conclude -, proprio per agevolare il più possibile il percorso di vaccinazione di tutti i cittadini, ha prorogato fino alla fine dell’anno l’accordo con la sanità privata per la somministrazione del vaccino anti Covid aggiornato contro le varianti”.

Al via su Rai 1 Sopravvissuti, la serie tv che promuove Genova e la Liguria

Super User 02 Ottobre 2022 1654 Visite

Dopo i successi di Petra, Blanca e Hotel Portofino, la Liguria torna protagonista della scena nazionale con la nuova serie TV “Sopravvissuti”, integralmente girata a Genova e in onda a partire da domani, 3 ottobre, in prima serata su Rai 1. Una grande coproduzione internazionale di Rai Fiction, Rodeo Drive, France Télévisions, Cinétévé, ZDFneo, che si è aggiudicata il supporto di Regione Liguria attraverso il bando dedicato all’attrazione delle imprese di produzione audiovisiva.

“Genova e la Liguria ancora una volta protagoniste in tv, con una produzione che porterà i paesaggi inconfondibili della nostra regione non solo negli schermi di milioni di italiani, ma anche su quelli dei telespettatori francesi e tedeschi – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Una opportunità per far vedere e scoprire le bellezze della nostra regione, che si innesta nel grande lavoro di promozione e valorizzazione turistica del territorio che stiamo portando avanti e che, anno dopo anno, contribuisce a far registrare numeri crescenti”.

“Suscitare l’interesse di un numerosissimo pubblico nazionale e internazionale, generando un’importante ricaduta, non solo in termini d’immagine, ma anche occupazionale ed economica per il nostro territorio, era l’obiettivo ambizioso del bando audiovisivo lanciato da Regione Liguria, in una delle sue molte edizioni. E credo che, in attesa dei dati di ascolto che susciterà in Italia, Francia e Germania, la serie TV “Sopravvissuti” possa già ritenersi un successo per la Liguria – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Oltre 600 mila euro di investimento complessivo, 85 giorni di riprese in Liguria, 35 aziende del territorio coinvolte e un pieno coinvolgimento delle maestranze locali. Dati che valorizzano l’impegno di Regione Liguria nel promuovere con 120 mila euro a fondo perduto una produzione che racconta ed esalta Genova e il suo mare nei suoi aspetti più belli e suggestivi”.

La trama ruota attorno alle vicende della barca a vela di nome Arianna, salpata per una traversata oceanica dal porto di Genova e poi scomparsa dai radar dopo pochi giorni di navigazione. A un anno di distanza riappare dal nulla lungo le coste venezuelane, ridotta a relitto e con a bordo solo sette persone. Attraverso il racconto dei sopravvissuti alle autorità, si rivivrà la tempesta a cui sono andati incontro, ma i fantasmi del naufragio e i sospetti di Anita apriranno delle crepe nel racconto che consentiranno di far luce su quanto realmente accaduto.

“La realizzazione di “Sopravvissuti” è stata un'esperienza ambiziosa, avvincente e appagante - racconta Cristina Bolla, presidente di Genova Liguria Film Commission - Una grande coproduzione internazionale, Rai Fiction, ZDF e France Television, che sceglie la Liguria e la racconta con una prospettiva ancora una volta inedita. Un progetto fra i più ambiziosi fra quelli seguiti negli ultimi anni, che ha visto un grande concorso di forze delle istituzioni e di tutto il territorio. C'è grande aspettativa per la prima tv di domani, ma siamo convinti che sarà una grande prova d’autore. Anche in questa occasione GLFC ha affiancato la produzione non solo sul fronte organizzativo, logistico e autorizzativo, ma anche nell'individuazione e nella scelta delle location: vedremo quindi tanti nuovi scenari e punti di vista, che si vanno ad aggiungere a quelli apprezzati in Petra, in onda ora la seconda stagione, e Blanca. Nel prossimo autunno saranno molte le sorprese con l’arrivo di grandi produzioni internazionali. La grande stagione di Liguria terra da fiction, da ottobre in avanti, proseguirà con molte novità”.

Vaccino, oltre 89mila quarte dosi somministrate in Liguria

Super User 01 Ottobre 2022 674 Visite

“Sono oltre 89mila le quarte dosi di vaccino somministrate a oggi in Liguria, 86.904 ricevute da cittadini con più di 60 anni, e 2188 per quanto riguarda la fascia tra i 12 e i 59 anni, dopo la circolare ministeriale che ha dato il via libera alle nuove regole per la somministrazione dei vaccini bivalenti aggiornati. In questi giorni si sta registrando un incremento dell’incidenza: a livello regionale, è oggi a quota 364 casi ogni 100mila abitanti a settimana, mentre il 25 settembre scorso era a 230”.

Così il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti, che fa il punto sulla situazione coronavirus nella nostra regione.

“Ci stiamo avvicinando all’inverno, tra poco partirà la campagna di vaccinazione antinfluenzale, ma è fondamentale vaccinarsi anche contro il Covid – prosegue Toti- in particolare per i soggetti più a rischio, anziani e ultravulnerabili: il vaccino resta la più efficace arma a disposizione per proteggersi dalle forme più gravi della malattia ed evitare il rischio di un ricovero ospedaliero. Non è solamente una questione di tutela di sé stessi e dei propri cari: vaccinarsi significa evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero, quindi non metterne in difficoltà il funzionamento e non rallentare il percorso di recupero delle prestazioni sanitarie che erano rimaste arretrate a causa della pandemia che stiamo portando avanti con determinazione: vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti della società”.

“Come era lecito attendersi, in considerazione della ripresa delle attività sociali ed economiche legate all’inizio della stagione autunnale, abbiamo osservato una inversione di tendenza per quanto riguarda la diffusione del virus – spiega il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi - Abbiamo raggiunto i valori minimi a metà settembre e ora stiamo osservando sia un aumento dei nuovi positivi, sia un leggero trend in salita anche per la pressione ospedaliera: per quanto riguarda l’incidenza di nuovi casi abbiamo visto salire da alcuni giorni l’indice RT che ora è pari a 1.3. E per quanto attiene le ripercussioni sui nostri ospedali, che come sempre si verificano con una decina di giorni di ritardo rispetto alla variazione dei valori dell’incidenza, c’è da registrare un primo aumento dei nuovi positivi ricoverati che a metà settembre non superava i 12 al giorno e questa settimana si sta attestando su una media di 17 al giorno. Non ci sono per ora riflessi sul numero complessivo di ricoverati positivi all’interno degli ospedali, che da una decina di giorni è stabile tra le 120 e le 130 unità. Considerando che è impensabile instaurare nuovamente misure di distanziamento sociale, in questo momento, a maggior ragione, va ricordato come il vaccino, con la sua elevata capacità di prevenire le forme gravi della malattia, rappresenti il modo più efficace per mettersi in sicurezza”.

Spediporto presenta Truck it easy, la app che semplifica l’autotrasporto

Super User 01 Ottobre 2022 1365 Visite

Ieri sera, al Mako di corso Italia, Spediporto ha presentato Truck it easy, la app nata dalla collaborazione tra Consorzio VGM e Yec con l'obiettivo di facilitare e unificare la comunicazione tra trasportatori, aziende e porti, attraverso un nuovo sistema in grado di semplificare anche le operazioni più complicate.

Il video con le interviste al direttore generale Giampaolo Botta e al presidente Andrea Giachero, a cura di Antonella Ginocchio.

Regione Liguria si candida a DigitalMentis, il progetto per aiutare gli over65 a diventare cittadini digitali

Super User 01 Ottobre 2022 832 Visite

Nell’ambito degli strumenti promossi dal Ministero dello Sviluppo economico a tutela dei consumatori, e in particolare delle iniziative finalizzate all’educazione digitale, la giunta regionale ha approvato la candidatura di Regione Liguria a DigitalMentis, il progetto sperimentale che intende creare un percorso formativo e di assistenza all’utilizzo di strumenti informatici da parte di persone con difficoltà ad accedere ai servizi digitali con l’obiettivo di consentire anche a queste categorie svantaggiate, specie gli over 65, l’esercizio dei diritti di cittadinanza.

Alle regioni promotrici dell’iniziativa, Regione Toscana (nel ruolo di capofila) e Regione Marche, dovranno aderire altre quattro regioni, di cui due localizzate al Nord e due al Sud, oltre alle associazioni dei consumatori iscritte negli elenchi regionali delle regioni partner.

L’importo complessivo delle risorse ammonta a 3,3 milioni di euro e la durata del progetto, articolato in tre fasi (progettazione e realizzazione del materiale didattico, formazione di facilitatori digitali, somministrazione del percorso formativo), è di 24 mesi dall’approvazione.

“La carenza di competenze digitali è uno dei principali limiti per lo sviluppo del Paese. Accrescerle significa favorire l'uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva e incentivare l'uso dei servizi online dei privati e delle amministrazioni pubbliche, semplificando il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, proponente della candidatura – Secondo l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, solo il 21% degli italiani ha un livello adeguato di alfabetizzazione e le criticità riguardano in particolar modo gli anziani, che spesso hanno difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Visti i dati degli ultimi censimenti ISTAT, che confermano la Liguria quale regione con il più alto indice di vecchiaia, riteniamo il progetto DigitalMentis un’opportunità sfidante per accompagnare con interventi mirati allo sviluppo delle competenze del percorso di alfabetizzazione digitale del Paese, che deve essere però adeguatamente integrato con ulteriori interventi sistemici in un'ottica di strategia a lungo termine”.

“La partecipazione di Regione Liguria a questo progetto è importante perché, in sinergia con le associazioni dei consumatori, ci permette di mettere in atto tutta una serie di iniziative che consentono l’utilizzo di supporti informatici da parte di persone con difficoltà ad accedere ai servizi digitali – dichiara l’assessore regionale alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro – Sostenere attraverso la formazione e la conoscenza l’uso di questi strumenti ha una grande rilevanza sociale perché contrasta l’emarginazione delle persone anziane e fragili e permette non solo l’accesso ai servizi digitali della P.A, ma l’uso della tecnologia nella vita quotidiana come gli acquisti, l’informazione e la socialità”.

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