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Lotta ai furbetti del biglietto, prima verifica intensiva di AMT sul territorio metropolitano

Super User 06 Maggio 2021 795 Visite

Proseguono le verifiche intensive di AMT, impegnata nella lotta all’evasione tariffaria su tutto il territorio, urbano e provinciale. Oggi, giovedì 6 maggio, la verifica intensiva si è svolta a Chiavari. Si tratta di una novità per il levante genovese; è la prima volta, infatti, che in ambito metropolitano viene attuato il metodo della verifica intensiva, ovvero più verificatori contemporaneamente in azione su una stessa fermata o capolinea bus.

Le cinque ore di verifica, dalle 13.30 alle 18.30, sono state programmate con due diverse modalità. Una squadra di VTV ha controllato, con il supporto di due agenti della Polizia Locale, le fermate bus della stazione ferroviaria di Chiavari, punto di partenza e transito delle linee litoranee per Lavagna/Sestri Levante e Zoagli/Rapallo, di alcune linee del servizio scolastico e di tutte le linee dirette verso l’entroterra del Tigullio Centrale. La seconda squadra ha effettuato i controlli a bordo bus, sulle linee 4, 5 e 98 che collegano Chiavari a Sestri Levante, transitando per Lavagna.

Ad affiancare i Verificatori Titoli di Viaggio provinciali sono scesi in campo anche i VTV urbani che, per la prima volta, hanno effettuato le verifiche in ambito metropolitano; un segnale importante di sinergia e integrazione della nuova azienda.

“Quella di oggi è la prima verifica intensiva che effettuiamo in ambito provinciale - dichiara Marco Beltrami, presidente AMT - Questo tipo di verifica ha il duplice obiettivo di mostrare l’attenzione che poniamo al tema dell’evasione e di riuscire a quantificarne in maniera precisa l’entità. Tornando nello specifico all’attività di controllo svolta oggi, voglio anche evidenziare che è stata effettuata con personale proveniente dalla direzione movimento urbano e dalla direzione movimento provinciale ed è quindi un’attività che mostra visibilmente il percorso di integrazione effettuato. Più in generale vogliamo anche trasferire, con l’iniziativa di oggi, un segnale di auspicata ripresa dell’utilizzo dei mezzi pubblici”.

In questa prima operazione di controlli intensivi a levante, sono stati impiegati 13 VTV (6 provinciali e 7 urbani); alle ore 17.00 i passeggeri controllati erano complessivamente 630 e 25 le situazioni irregolari rilevate per mancanza del titolo di viaggio, pari a un tasso di evasione del 4%. La verifica intensiva prosegue fino alle 18.30. 

Il programma di controlli sui mezzi pubblici continuerà con regolarità anche nelle prossime settimane nelle diverse aree del territorio.

Vaccinazioni sui luoghi di lavoro, firmato accordo Regione Liguria, Confindustria e sindacati

Super User 06 Maggio 2021 758 Visite

Regione Liguria, Confindustria Liguria, Cgil, Cisl e Uil Liguria e Anma (Associazione nazionale dei medici d’azienda e competenti) Liguria hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa per l’attivazione di punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro, in linea con quello siglato il 6 aprile scorso a livello nazionale.

“Continua la collaborazione con le realtà private nella nostra regione, in questo caso con le imprese della Liguria – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Il nostro obiettivo è usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per potenziare ancora di più la campagna vaccinale, mettere in sicurezza il maggior numero di persone nel minor tempo possibile, e tornare presto alla normalità. L’accelerazione che siamo riusciti a imprimere alla nostra campagna vaccinale ci ha consentito di essere la prima regione in Italia per percentuale di vaccinati in rapporto alla popolazione e per somministrazioni sulle dosi consegnate. Questo è stato possibile non solo grazie all’immenso sforzo del nostro sistema sanitario regionale, in prima linea dall’inizio dell’emergenza, ma anche alla collaborazione con la sanità privata e all’apertura dei diversi hub sul territorio”.

I punti vaccinali potranno essere allestiti nei siti delle imprese liguri che si renderanno disponibili, in via volontaria, a somministrare il vaccino anti-Covid 19 sia ai lavoratori che prestano la loro attività nell’azienda stessa (a prescindere dalla tipologia contrattuale) sia ai lavoratori di imprese terze (ad esempio quelle che operano in regime di subappalto o che hanno sede in zone limitrofe). La somministrazione potrà avvenire attraverso i medici competenti che abbiano dato la loro disponibilità o attraverso altro personale sanitario. In alternativa, come previsto dal Protocollo nazionale, le imprese potranno ricorrere a strutture sanitarie private. Regione Liguria e il Servizio sanitario regionale forniranno i vaccini, compatibilmente con le consegne da parte del Commissariato nazionale per l’emergenza e quindi con la disponibilità delle dosi. Restano ferme le priorità della campagna vaccinale, che proseguirà come previsto in base a fasce di età e patologie. Gli oneri dell’accordo ricadono interamente sulle aziende.

“L’attuazione del protocollo metterà le aziende nella condizione di ripartire più rapidamente e in sicurezza - afferma Zampini -. E di riprendere a pieno ritmo l’attività con l’estero, da cui molto dipende li sviluppo economico del nostro territorio”.

Per i segretari generali Cgil, Cisl, Uil Liguria rispettivamente Fulvia Veirana, Luca Maestripieri, Mario Ghini "si tratta di un importante protocollo che consente l’avvio delle vaccinazioni nelle aziende. Un risultato ottenuto attraverso la collaborazione tra le parti firmatarie con l’obiettivo comune di uscire al più presto dalla pandemia rimettendo al centro la salute delle persone. Parallelamente occorre continuare in maniera spedita la vaccinazione degli anziani e dei fragili”.

Intesa tra Regione, Anci, tabaccai e associazioni consumatori per servizi bancari di base nei piccoli comuni

Super User 06 Maggio 2021 736 Visite

I piccoli comuni dell’entroterra della Liguria stanno subendo una progressiva diminuzione dei servizi di base. Le riorganizzazioni e le razionalizzazioni delle spese di istituti di credito e degli uffici postali rendono sempre più difficoltoso il prelevamento di denaro contante, con un conseguente impatto sociale negativo soprattutto per alcune fasce di popolazione come quella più anziana che ha meno facilità nello spostarsi dal proprio comune, oltre che una reale difficoltà ad un approccio esclusivamente on line e virtuale con la gestione del denaro.

Il problema, già preso in esame da Regione Liguria durante la scorsa legislatura, si è aggravato con la crisi dovuta alla pandemia. Un protocollo di intesa con comuni liguri, tabaccai e associazioni dei consumatori approvato dalla Giunta individua una prima soluzione che può essere attuata in tempi rapidi: abilitare le rivendite di tabacchi, presenti in quasi tutti i piccoli comuni italiani, a operazioni bancarie di base come il prelevamento di denaro.

“Oggi finalmente mettiamo la prima pietra per ricostruire l’accesso ai servizi di base nei comuni dell’entroterra ligure, visto che la disparità che si è venuta a creare è palese - ha detto l'assessore alla tutela dei consumatori Simona Ferro - Iniziamo un percorso che parte dal prelevamento del denaro contante che per molti è vissuto come un serio problema e mette in difficoltà non solo le persone, ma anche il tessuto commerciale locale”.

L'intesa è stata raggiunta partendo da una attenta analisi del territorio e delle sue esigenze, grazie alla fondamentale collaborazione con Anci Liguria. “Per trovare la soluzione ho dovuto analizzare il problema partendo da una mappatura di tutti i comuni della Liguria – spiega ancora Simona Ferro – e per questo mi sono rivolta ad Anci che ha il polso e il contatto diretto con il territorio. Attraverso il prezioso aiuto di Pierluigi Vinai e dello staff di Anci abbiamo individuato tutti i comuni che già non hanno più servizio bancario o postale, o che non li avranno a breve. Abbiamo incontrato vari interlocutori cercando di capire quale fosse la soluzione percorribile ed è così che abbiamo individuato la realtà presente in tutti i comuni: i tabaccai. E a loro ci siamo rivolti”.

Le rivendite di tabacchi risultano già munite di terminali necessari per l’esecuzione di alcune funzioni finanziarie come il pagamento di bollette o l’emissione di marche da bollo. Anche nel periodo del lockdown sono rimaste sempre aperte e hanno il vantaggio di un rapporto fiduciario tra esercente e cliente consolidato nel tempo. “Abbiamo subito trovato un'intesa perfetta con l’associazione tabaccai ligure e, successivamente, anche con l'associazione nazionale: la loro disponibilità ha portato a una soluzione percorribile in tempi rapidi: siamo arrivati in pochi mesi alla firma di questo protocollo che è solo l’inizio di una collaborazione”, spiega l’assessore Simona Ferro.

L’ultima parte del protocollo riguarda l’informazione e il miglioramento della cultura bancaria e finanziaria, che è a cura delle associazioni dei consumatori. “Una delle preoccupazioni che avevo – spiega l’assessore Simona Ferro – era quella delle possibili truffe e raggiri: vero che c’è un rapporto diretto e di fiducia con il tabaccaio, ma serve ugualmente una forte attività di prevenzione e di informazione. Su questo mi sono affidata alle associazioni dei consumatori che sono le più referenziate in questo tipo di approccio”.

Il protocollo è aperto all’ingresso, auspicabile, di nuovi partner e istituisce un tavolo regionale permanente sui servizi bancari tra i sottoscrittori; consente inoltre una mappatura dinamica e costante delle emergenze bancarie dell’entroterra ligure che è utile al piano di ripopolamento di alcuni territori. “La Liguria non è solo la costa – afferma Simona Ferro – abbiamo assistito recentemente a una rivitalizzazione dell’entroterra che attraverso forme di turismo diverse e dinamiche consente a gran parte del nostro territorio una nuova attrattività che era sopita. Come assessore alla tutela dei consumatori ho voluto incentivare anche la riscoperta delle nostre valli abbattendo una barriera all’ingresso quale è il prelievo del denaro contante. Penso al turista o al visitatore della domenica, ma anche al negozio sotto casa che magari vede andare via la sua clientela abituale perché costretta a recarsi nei paesi e comuni vicini. Questo rischio doveva essere impedito e grazie a questo protocollo abbiamo dato il via ad un processo virtuoso che consentirà, anche in futuro, di arginare situazioni di mancanza dei servizi di base”.

"È il primo accordo che definiamo su scala regionale - ha detto il presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai Giovanni Risso - penso che possa essere un buon banco di prova per estenderlo poi ad altre realtà. Con le banche l'interlocuzione è avviata, stiamo individuando la soluzione tecnica per dare questi servizi attraverso i nostri terminali".

“Dalla mappatura del territorio che come Anci abbiamo realizzato con i sindaci, abbiamo riscontrato che 112 Comuni sono a oggi sprovvisti di sportelli bancari, 71 non hanno né banche né postamat, 19 né banche né postamat né tabacchi - afferma il coordinatore della consulta Piccoli comuni di Anci Liguria Natale Gatto, sindaco di Isola del Cantone - Grazie a questo protocollo lavoreremo insieme a Regione e agli altri partner per cercare di risolvere queste annose carenze di servizi sui territori”.

Sicurezza idrogeologica, dal governo 3 milioni di fondi ai comuni liguri

Super User 06 Maggio 2021 1378 Visite

Il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato in data 3 maggio il decreto di assegnazione degli annuali contributi in favore degli Enti locali a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Il Ministero provvederà ad erogare le risorse assegnate entro il 15 maggio 2021. Ciascun Ente beneficiario del contributo è tenuto ad affidare la progettazione entro tre mesi decorrenti dalla data di emanazione del decreto.

Quasi 3 milioni di euro sono stati assegnati ai Comuni liguri per 43 progettazioni, su un totale nazionale di 128 milioni di euro e 1.118 domande finanziate sulle 11.225 dichiarate ammissibili dal Ministero. L’attribuzione è stata effettuata partendo dagli Enti locali che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio.

Questi i Comuni liguri beneficiari: nella Città Metropolitana di Genova troviamo Camogli, Carasco, Coreglia Ligure, Rossiglione, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Vobbia, per un totale di 466.298 euro; in Provincia di Imperia i Comuni di Armo, Aquila d’Arroscia, Aurigo, Bordighera, Costarainera, Mendatica, Rezzo, Vallecrosia, per un totale di 1.313.832 euro; in Provincia della Spezia il Comune di Sesta Godano con 76.200 euro; in Provincia di Savona i Comuni di Calice Ligure, Casanova Lerrone, Castelvecchio di Rocca Barbena, Garlenda, Onzo, Roccavignale, Stellanello, Testico, Varazze, Vendone, per un totale di 998.409 euro.

“Si tratta di risorse importanti ai fini della messa in sicurezza e della mitigazione del rischio idrogeologico, che si vanno ad aggiungere a quelle stanziate in questi anni con grande impegno dalla Regione”, dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare. “Questi fondi per la progettazione – prosegue - premiano il lavoro svolto dai Comuni, che sono ogni giorno in prima linea nell’affrontare le difficoltà legate alla fragilità del nostro territorio. Auspico che da parte del Governo vi possa essere quanto prima un ulteriore stanziamento per soddisfare le tante richieste non finanziate per quest’anno ma dichiarate ammissibili e inserite nella graduatoria del Ministero, che comprendono anche, come previsto dalla legge 160/2019, la progettazione per interventi di efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio, nonché di messa in sicurezza delle strade”, conclude il capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare.

Dl Sostegni: Bruzzone (Lega): “Nostro metodo funziona per Genova e Paese”

Super User 06 Maggio 2021 859 Visite

"La Lega c'è e con il suo buongoverno garantisce al Paese una dotazione economica che consentirà a settori, comparti e migliaia di imprenditori di tornare a riaprire e a sperare nel futuro. Auspico un'estensione a livello nazionale di quella modalità operativa che ha consentito alla mia città, alla mia regione, di poter rialzare la testa dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi: efficienza, fondi ben impiegati, progetti adeguati alle necessità, zero sprechi. Quello che molti chiamano "metodo Genova, noi lo chiamiamo "metodo Lega": con questo decreto legge diventano realtà misure come l'esenzione per alberghi, bar, ristoranti del versamento della prima rata Imu o la proroga dell'esenzione della Cosap e della Tosap. Stop agli sperperi dei monopattini e dei banchi a rotelle: con la Lega al governo la differenza è evidente e comunità e territori sanno che le loro istanze sono finalmente al centro della ripartenza del Paese". Così il senatore della Lega Francesco Bruzzone durante la discussione generale del Dl Sostegni oggi in Senato.

La bandiera della Croce Rossa esposta a Palazzo Tursi

Super User 06 Maggio 2021 791 Visite

Da oggi a domenica 9 maggio la bandiera della Croce Rossa Italiana sarà esposta sulla facciata di Palazzo Tursi in occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che si celebrerà l’8 maggio, anniversario della nascita del suo fondatore Henry Dunant.

Il vessillo è stato consegnato stamattina al vicesindaco Massimo Nicolò dalla presidente del comitato di Genova Federica Bonelli e da Cristina Lamberti in rappresentanza di tutti i volontari che in Italia sono oltre 150mila e nel mondo superano i 98milioni. L’emblema della Croce Rossa sventola sul Municipio di Genova accanto alla bandiera di San Giorgio, al Tricolore e a quella dell’Europa simboli delle nostre appartenenze e di valori comuni.

«La Croce Rossa è un’organizzazione diffusa in tutto il mondo il cui instancabile impegno svolto con professionalità, umanità e coraggio ha un immenso valore di sostanza e di esempio – dichiara il vicesindaco e assessore alla Salute dei cittadini Massimo Nicolò – Il Comune di Genova le è da sempre vicina e quella di oggi è un’ulteriore occasione per sottolineare, con sempre più convinzione, l’importanza del volontariato nelle nostre vite».

«Quest’anno, per noi, la celebrazione della Giornata Mondiale della Croce Rossa ha un significato particolare perché ricorda anche la grande opera svolta dai nostri operatori durante la pandemia – commenta Federica Bonelli, presidente del comitato di Genova della Croce Rossa Italiana -. A Genova sono tanti i volontari che stanno incessantemente prestando ogni tipo di attività in ambito sociale ed emergenziale a supporto delle persone vulnerabili e di tutte quelle che necessitano di aiuto. Con il Comune stiamo soprattutto collaborando nell’ambito di progetti a favore delle famiglie povere, dei senza dimora e delle madri vittime di violenza».

Sabato 8 maggio la città festeggerà la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa anche illuminando di rosso la fontana di piazza De Ferrari.

Federica Bonelli, Massimo Nicolò, Cristina Lamberti

Vaccini, in arrivo il numero verde per prenotazioni vulnerabili under60

Super User 06 Maggio 2021 732 Visite

Per la prenotazione della vaccinazione delle persone vulnerabili under60 (con comorbidità, secondo l’ultima dicitura ministeriale) il numero verde 800 938 818 sarà attivo da lunedì 10 maggio (e non sabato 8 come precedentemente indicato). Gli stessi soggetti potranno prenotare già a partire dalle 23 di venerdì 7 attraverso il portale dedicato prenotovaccino.regione.liguria.it.

Da martedì 11 maggio partiranno anche le prenotazioni per la fascia di popolazione tra 55 e 59 anni attraverso lo stesso numero verde, gli sportelli cup, le farmacie e il portale dedicato, dove ci si potrà collegare già dalle 23 di lunedì 10.

Vaccini, Toti: “Dalle 23 del 7 maggio al via prenotazioni dei vulnerabili under 60”

Super User 05 Maggio 2021 816 Visite

Partirà alle 23 di venerdì 7 maggio la prenotazione sul portale prenotavaccino.regione.liguria.it dei vulnerabili under 60 e dal giorno dopo attraverso il numero verde. Da lunedì 11 maggio alle 23 partiranno, sempre sul portale, le prenotazioni per la fascia 55/59 e dal giorno dopo al numero verde. Lo ha comunicato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa serale sul Covid e le vaccinazioni.

“Tutti le persone vulnerabili (con comorbidità di età inferiore ai 60 anni precedentemente denominati fragili) il cui appuntamento già prenotato era stato sospeso riceveranno, nei prossimi giorni, un messaggio automatico con il nuovo appuntamento – ha ricordato il presidente - Nel caso non andasse bene, possono andare sul portale prenotovaccino entrare, disdirlo e riprenotarsi autonomamente. A fine maggio completiamo le vaccinazioni domiciliari perché in asl1 ne mancano 400 e ne facciamo 66 al giorno. In Asl2 ne mancano 1.400 e ne facciamo 66 al giorno. In Asl3 ne mancano 4000 e ne facciamo 200 al giorno. In Asl4 ne mancano 1.000 e ne facciamo 60 al giorno e in asl5 ne mancano mille e ne facciamo fino a 70 al giorno”.

I DATI
“I dati sono in discesa come trend, domani aspettiamo anche i dati dell’Istituto superiore di sanità che non avranno sorprese, perché abbiamo un Rt sotto l’1, un trend di riduzione del covid in tutta la regione. Oggi abbiamo 144 casi nell’intera regione con un calo di casi positivi, e un saldo di meno 182 tra guariti e nuovi malati. Oggi abbiamo una riduzione imponente degli ospedalizzati 525 in totale, di cui 62 in terapia intensiva. Si registra anche una riduzione degli isolamenti domiciliari di 311 unità, segno che la circolazione del virus è molto rallentata, sono 9 i decessi. In realtà i morti delle ultime 72 ore sono sei, in linea con il calo di mortalità registrato nelle ultime ore”.

“Oggi – ha proseguito il presidente - le dosi somministrati sono state il 94% sul consegnato al di sopra della media nazionale, siamo primi in classifica. Così come oggi abbiamo superato i 14.000 vaccini, anzi siamo sopra ai 15.000 vaccini nelle ultime 24 ore, segno che la campagna vaccinale sta muovendosi con grande rapidità. Oggi la Liguria ha il 28.95% di vaccinati con la prima dose contro una media di 25, 2 dell’Italia e un 14,53% di vaccinati con la seconda dose contro una media del 10, 8% dell’Italia, in pratica un 3,75% di popolazione vaccinata in più sulla popolazione residente per le prime dosi e un 3.7% in più per le seconde dosi. Questa settimana siamo all’80% dei cittadini ultra 80enni vaccinati, la settimana prossima chiuderemo con gli ultra 70enni”.

Il presidente ha ricordato che Regione Liguria ha diramato alle ASL la raccomandazione del ministro della salute che uniforma i richiami di Pfizer e Moderna al 42° giorno. “Questo – ha sottolineato Toti - ci consentirà di aumentare le prime dosi, spostando in pratica di dieci giorni il richiamo e tutto ciò avrà un effetto positivo sulla riduzione dell’incidenza del virus”.

ORDINANZA SU DIDATTICA NELLE SCUOLE ALL’80%
“Oggi al tavolo della Prefettura – ha concluso Toti – abbiamo deciso di portare all’80% la presenza degli studenti nelle scuole, una dimensione ritenuta compatibile dai nostri tecnici sia rispetto al trasporto urbano sia rispetto al virus. Chiaramente rispetteremo l’autonomia della didattica che si potrà dare un piano di arrivo all’80%”.

Liguria, al via ordinanza regionale che porta la didattica nelle scuole facoltativamente all’80%

Super User 05 Maggio 2021 861 Visite

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che porta la didattica nelle scuole facoltativamente all’80% a partire da lunedì 10 maggio. Una decisione che deriva dai risultati del tavolo dei trasporti convocato oggi dalla Prefettura di Genova e dai dati sanitari.

Il tavolo ha univocamente convenuto che l’80% è la soglia massima e sostenibile di tenuta del sistema per quanto riguarda l’aumento della presenza degli alunni nelle scuole superiori, sia per quanto riguarda i trasporti, sia per la scuola. L’analisi dei dati epidemiologici conferma la necessità ancora di un’attenzione sulla fascia di età 13 – 19 dove si registra un’incidenza media giornaliera superiore a 2 casi su 10.000 e allo stesso tempo una riduzione delle classi in quarantena, passate da 39 nella settimana da 26 al 30 aprile alle attuali 33.

“L’ordinanza varata dal presidente Toti – spiega l’assessore regionale alla Scuola Ilaria Cavo – è basata su una necessaria flessibilità per andare incontro alle richieste dell'ufficio scolastico regionale e permette un’organizzazione in presenza dal 70 al 80% che rappresenta il nuovo punto di equilibrio del sistema. A questa percentuale si è arrivati valutando le considerazioni del tavolo prefettizio e i dati epidemiologici che confermano, nella fascia di età 13-19, un'incidenza media del virus più alta (pari a due casi su 10.000) e che manifestano però anche un calo delle classi in quarantena passate da 39 a 33. Questi dati ci consentono di dare segnale apertura pur mantenendo la cautela che ha sempre contraddistinto i provvedimenti in ambito scolastico”.

"Dopo l'attenta verifica che abbiamo condotto – conclude l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino che con l’assessore Cavo ha partecipato al tavolo prefettizio – siamo convinti che il sistema scolastico all'80% sia compatibile con l’attuale sistema dei trasporti. È importante però che vengano usati tutti i mezzi di trasporto, anche quelli supplementari: tutti devono fare la loro parte perché il flusso venga organizzato e distribuito nel modo migliore, a cominciare dalle aziende di trasporto su ferro e su gomma. Come Regione aiuteremo nel diffondere le informazioni necessarie e vigileremo sull'osservanza delle regole".

La sanità nel Piano nazionale di ripresa e resilienza

Super User 05 Maggio 2021 1656 Visite

A seguito della discussione parlamentare sul PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e il suo invio formale in Europa credo si possa adesso esprimere un primo giudizio sulla “Versione Draghi" del Piano.

In particolare le riforme diventano la cornice fondamentale in cui si collocano le sei missioni previste. Questo fa del PNRR non più solo uno strumento di sostegno agli investimenti, ma un mezzo per affrontare in modo strutturale i nodi critici dell’intero Paese.

La novità del Piano Draghi è il fondo complementare. Dalla prima versione del Piano ad oggi abbiamo perso 18 miliardi di risorse Next Generation per un riconteggio più puntuale effettuato dal MEF. La scelta di Draghi è stata quella di integrare i 191 miliardi del Next Generation (non più 209 dunque) con fondi nazionali per 30 miliardi già oggetto dello scostamento votato dalle Camere, quindi già autorizzati, con il duplice risultato di aumentare le risorse e di poterle quindi spendere. Adesso le risorse sarebbero queste: 191 miliardi di Next Generation (tra prestiti e sovvenzioni), 14 miliardi di fondi REACT EU e 30 miliardi di fondo complementare. In tutto 235 miliardi. Con i fondi ordinari dello Stato ed europei si arriverebbe a quasi 400 miliardi.

Nell'ultima missione, quella sulla Sanità, non cambiano né il saldo della missione (18 miliardi compreso il fondo complementare) né i saldi delle due componenti (potenziamento assistenza territoriale e innovazione/ricerca/digitalizzazione). Cambiano invece i pesi delle singole misure: scendono le risorse per le case di comunità (da 4 miliardi a 2) e per gli ospedali di comunità (da 2 miliardi a 1) mentre salgono gli investimenti nell'assistenza domiciliare con l'ausilio della telemedicina (da 1 miliardo a 4).

A mio giudizio, Il PNRR sembra promettente ma, al di là dei vincoli imposti dalla CE sull’utilizzo delle risorse, il successo degli investimenti e delle iniziative collegati alle riforme non è forse del tutto garantito.

Gli investimenti e le iniziative previste nel PNRR relativamente al settore della Sanità dovrebbero servire all’ammodernamento e al miglioramento di alcuni aspetti prioritari ma in parte ancora deficitari del Sistema Sanitario Nazionale come le differenze tra Regioni e tra territori, la scarsa articolazione territoriale, lo scollegamento tra Ospedali, Sanità locale e Servizi sociali, ma anche la Sanità digitale in tutte le sue espressioni e strumenti potenzialmente a disposizione.

Il Piano credo offra sulla carta l’opportunità di risolvere alcune situazioni critiche che si sono create con l’emergenza sanitaria legata alla pandemia purtroppo ancora in corso, ma al tempo stesso anche la possibilità di operare investimenti per fare quel salto di qualità di cui molti settori della Società, dell’Economia e della Pubblica Amministrazione del nostro Paese hanno bisogno.

Il mio auspicio è che da questi promettenti progetti derivino poi efficaci azioni e concreti risultati.

Enrico Mazzino
PhD Applied Economics and Quantitative Methods in Health Sector
Economista sanitario/Farmacoeconomista
Docente Università di Genova

Giornata dell’ostetrica, Brunetto: “Figura professionale fondamentale per famiglia e salute delle donne”

Super User 05 Maggio 2021 1041 Visite

“Oggi è la ‘Giornata internazionale dell’ostetrica’, istituita nel 1991 per celebrare chi ci ha fatti nascere e dedicata a una figura professionale fondamentale per la famiglia e per la salute delle donne. Vorrei condividere con i liguri la stima, l'apprezzamento e il rispetto che ho per le ostetriche della nostra sanità, che in tanti anni di professione medica ho potuto apprezzare sul campo. Questa figura professionale ha tutto il riconoscimento e sostegno di Regione Liguria anche perché si tratta di donne che rispondono ai bisogni di salute del neonato, della donna e della famiglia, fondamentali per lo sviluppo della nostra società”. Lo ha dichiarato stamane il presidente della II commissione Salute e Sicurezza sociale e consigliere regionale Brunello Brunetto (Lega) in occasione della “Giornata internazionale dell’ostetrica”.

Ei fu, 200 anni. Napoleone e il suo mito

Super User 05 Maggio 2021 1373 Visite

Amato, odiato, esaltato, disprezzato, ma comunque Napoleone.

Una figura emblematica della storia dell'umanità, ieri come oggi. Arbitro di due secoli, l'un contro l'altro armato, il comandante francese è comunque “la storia” di un'Europa divisa, unita, in guerra, in pace, diventata una unione, amalgamata, contestata, disgiunta, strettamente connessa con se stessa, disconnessa tra Stato e Stato, indispensabile, profondamente amata, detestata.

Storia ma anche punto nodale dell'informazione, perché il 5 maggio del Manzoni, che credo si possa annoverare tra le più grandi opere letterarie di tutti i tempi, può essere probabilmente considerato il primo editoriale del giornalismo dell'era moderna.

L'opera non giudica, narra, sottolinea, rileva, domanda e demanda ai posteri “l'ardua” sentenza. Gloria vera quella del militare oltralpe? O no?

Certamente esiste una prima Napoleone ed un dopo. Vero che ci saccheggiò qualche opera d'arte; vero che il suo impero è fondato su guerre e conflitti, ma è anche vero che segnò una svolta nella logica politica del mondo.

Io, che neppure ho fatto il militare e non so usare nemmeno la fionda, ammiro Napoleone sopra ogni altro personaggio storico. Nei suoi tanti difetti, nei suoi pregi, nella sua ars amatoria che lo rende uomo come tutti noi amanti del sesso femminile, ma più che in questo, io ammiro il fatto che non si piegò mai alle potenze per grazia ricevute. Agli imperi esistenti ed agli equilibri storici che parevano intoccabili e difesi da confini geografici e storici che erano barriere inviolabili.

Ebbe la sfacciataggine di guerreggiare con chiunque e di vincere. Capovolse i concetti vecchio e stantio dei governi per sempre. E questa è stata la lezione storica più importante, si ami o no il personaggio. Ma la filosofia che ispira è ammirevole perché chi è apparentemente il più debole, può diventare il più forte.

Poi cadde, risorse e giacque, nell'amarezza e solitudine dell'esilio, forse accompagnandosi a quella Fede da cui la sua storia era stata, nei fatti, tanto lontana.

Ma la mia ammirazione verso di lui in questo senso sale addirittura, perché lo rende essere umano potente e fragile, invincibile e sconfitto.

Sulla collina di Waterloo sono stato più volte, guardano e riguardano quello che fu lo scenario di guerra del grande più grande. Sconfitto più che dall'armata nemica dalla sua presunzione e certezza che, intanto, lui era Napoleone. Vincitore a prescindere.

Sono stato a Parigi sulla sua tomba e ad Ajaccio davanti alla casa natia. Odio inestinguibile o indomato amore, la certezza è che l'empereur non è uomo per il quale si può avere pensiero sfumato o mediano.

Quei canoni di intoccabilità storica e di potenza per grazia ricevuta che avevo osato infrangere e fare a pezzi, sono forse la stessa logica che lo ho portato ad essere sconfitto.

La pace la trovò quando Dio “sulla deserta coltrice accanto a lui posò”.

Comunque Napoleone ha segnato la storia, perché, si ami o si odi, a 200 anni di distanza ha una rilevanza mediatica enorme e la data fatidica del 5 maggio ha eco enorme nel mondo, in giornali, radio e tivù.

Rileggete il 5 maggio, è poesia da imparare a memoria e per me Napoleone Bonaparte è comunque un mito.

Dino Frambati

Comunali 2022: Merella, il centrosinistra e la lista pro Bucci

Super User 05 Maggio 2021 4182 Visite

Negli ultimi mesi, sui social abbiamo letto più volte i commenti positivi di Arcangelo Maria Merella ai post del sindaco Bucci, soprattutto quelli relativi al trasporto urbano, materia che l’ex assessore al traffico del Comune di Genova (giunta Pericu) conosce bene: fu lui ad attuare il piano Winkler che nel 2000 rivoluzionò la viabilità cittadina. Sempre Merella fu il promotore dell’avveniristica funivia (costo 45 milioni) per collegare l’aeroporto Colombo alla collina degli Erzelli, progetto oggi tornato di attualità.

Nato socialista e rimasto sempre nella metà campo della sinistra, l’Arcangelo della politica alle scorse regionali si candida con PSI-IV-+Europa a sostegno di Aristide Massardo presidente. L’esperienza si conclude con 431 voti e un nulla di fatto generale (per tutta la lista).

Alle comunali genovesi del 2017 Merella presenta la sua proposta civica, Ge9Si, lista poi gemellata con altre in Liguria.

Al primo turno, ovviamente, non viene eletto sindaco. Al ballottaggio, dopo una trattativa lunga con Crivello e un caffè corto con Bucci, Merella si schiera con l’ex assessore alla Protezione civile. Scelta della quale si pente pubblicamente, ma solo dopo la sconfitta, svelando anche i particolari dell’accordo che però vengono controbattuti dallo stesso Crivello.

A seguito di questa pubblica bagarre, diventa difficile pensare ad una possibile partecipazione della lista Ge9Si al progetto della coalizione di centrosinistra per il 2022, soprattutto se il candidato sindaco proposto non dovesse essere all’altezza del ruolo a cui aspira.

Quindi, se non vorrà fare il pensionato anche della politica, l’ex dirigente di Regione Liguria, oggi in quiescenza, non potrà che seguire la strada di Bucci, continuando a confrontarsi con lui sui temi importanti per i genovesi e mettendo tanti like, e poche critiche (che comunque non mancano), ai suoi post.

Si prevede un altro caffè da Mangini. Questa volta sarà più lungo?

Trasporti, assessore Berrino, “Differito a 1° ottobre aumento tariffe ferroviarie regionali”

Super User 05 Maggio 2021 648 Visite

Congelamento delle tariffe ferroviarie attuali con un differimento al 1° ottobre dell’applicazione dell’aumento previsto dal Contratto di servizio 2018-2032: quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale ligure, su proposta dell’assessore ai Trasporti Gianni Berrino.

“La pandemia da Covid-19 – spiega l’assessore Berrino – impone di rinviare l’applicazione degli aumenti che erano previsti dal Contratto di servizio firmato all’inizio del 2018. In questo momento di avvio delle riaperture delle attività economiche, legate anche alla ristorazione e all’hotellerie, penso che sia un segnale importante per tutti i liguri e anche per i turisti che nei prossimi mesi, durante una stagione estiva cruciale per la ripresa del settore duramente colpito dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, potranno spostarsi in Liguria o raggiungere le nostre meravigliose mete utilizzando il trasporto ferroviario”.

Il differimento degli aumenti riguarda specificamente tutti i servizi regionali, i biglietti di corsa semplice oltre agli abbonamenti mensili, regionali e annuali.

Vaccini somministrati per abitanti, Toti: “Liguria prima in Italia, determinanti gli accordi coi privati”

Super User 04 Maggio 2021 952 Visite

“La scelta di stringere accordi quadro temporanei con la sanità privata, in accordo con la normativa nazionale vigente, per portare avanti la campagna vaccinale ha contribuito in maniera determinante al fatto che la nostra regione sia la prima in Italia per vaccini somministrati in rapporto ai residenti e per vaccini somministrati sul consegnato. La ritengo una scelta giusta e opportuna”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in consiglio regionale rispondendo a una interrogazione sui costi dell’hub vaccinale di San Benigno.

“Per quanto riguarda i costi – ha spiegato Toti -, i privati mettono a disposizione il personale medico, infermieristico, amministrativo e organizzativo per la somministrazione dei vaccini forniti dal servizio sanitario regionale. La remunerazione dell’attività prestata dalle strutture private è fissata in via forfettaria a 17,5 euro per ciclo vaccinale, più 7 euro per il completamento dell’attività logistica e amministrativa. Nessun costo relativo alla disponibilità, alla gestione o alla manutenzione della struttura è addebitato a Regione Liguria o al Servizio sanitario regionale, essendo totalmente a carico del privato”.

Sicurezza nel reparto neuropsichiatria del Gaslini, il Consiglio comunale dice no all’odg dei 5 Stelle

Super User 04 Maggio 2021 1163 Visite

“La sicurezza all'interno delle nostre strutture sanitarie dovrebbe essere una priorità e il sindaco di una città avrebbe il dovere di garantirla ai cittadini. Invece, prendiamo atto che per Bucci le priorità sono altre. In Consiglio comunale, infatti, il presidente del consiglio e la segreteria generale hanno respinto un nostro ordine del giorno con cui volevamo impegnare il sindaco e la giunta ad aprire un tavolo urgente tra Comune e Regione, tramite una Commissione consiliare congiunta con la presenza di tutti i soggetti preposti, atto a migliorare le condizioni dei lavoratori della struttura e permettere così le giuste migliorie per le cure dei pazienti. Un atto dovuto dopo aver appreso dell’ennesima aggressione ai danni di un operatore sanitario all'interno di un reparto di degenza cittadino, in questo caso presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'ospedale Gaslini”.

Lo dichiara il consigliere comunale Stefano Giordano, primo firmatario dell'Odg. “Ad alimentare questi episodi sono due gravi deficit del settore sanitario, quali la mancanza di personale e la scarsa sicurezza all'interno delle strutture sanitarie. Oltre a mettere in luce il disagio e la precaria salute psichica degli adolescenti a causa della pandemia, l'episodio sottolinea la cattiva gestione del reparto, spesso teatro di infortuni ai danni di lavoratori e inadeguato per le cure dei piccoli pazienti a causa di carenze organizzative, di personale e di formazione”.

“Grave che questa impegnativa sia stata giudicata non di pertinenza comunale: ricordiamo a Bucci che per legge il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio ed è competente in materia di sicurezza pubblica, ambito in cui rientra anche il vigilare sull’ordine pubblico e l’adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di pericolo per l'incolumità dei cittadini. Che cosa non è chiaro al sindaco? Perché la materia è stata giudicata non pertinente?”, conclude Giordano.

Dl Sostegni, Rixi: “Fondi per riqualificare l’area sotto il ponte, ok a emendamento Salvini”

Super User 04 Maggio 2021 963 Visite

“35 milioni per le opere necessarie al Parco del Ponte Genova San Giorgio subito disponibili. Altri 53 milioni entro la fine dell’anno, come da accordi tra il ministro Giovannini e il sindaco Marco Bucci. L’emendamento a prima firma Matteo Salvini al Dl Sostegni ha avuto il via libera, così il cosiddetto 'sottoponte' della Valpolcevera comincia a prendere forma. Dal Modello Genova per la realizzazione a tempo record del nuovo viadotto fino alla riqualificazione delle aree circostanti, la Lega testimonia il suo impegno per cancellare le ferite del crollo di Ponte Morandi. Un passaggio che segna la rinascita dopo la tragedia con una profonda operazione di rigenerazione urbana”.
Lo dice in una nota il deputato Edoardo Rixi, componente della Commissione Trasporti e responsabile nazionale Infrastrutture.

E’ mancato Marco Casu, decano degli spedizionieri genovesi

Super User 04 Maggio 2021 935 Visite

Pochi giorni prima di compiere 87 anni, è morto Marco Casu, figura storica degli spedizionieri doganali del porto di Genova e dell’associazione di categoria, Spediporto.

Fondatore con la moglie, Monica Cecilia, dell’azienda di famiglia e di altre società che oggi danno lavoro ad oltre 100 persone, Casu inventò negli anni Ottanta la figura dello spedizioniere di varco, posizionandosi con una roulotte al varco di San Benigno per dare un servizio sia agli operatori del trasporto sia agli spedizionieri. Una figura tuttora necessaria per sveltire le pratiche burocratiche relative alle merci in entrata e uscita dal porto.

I funerali si terranno mercoledì 5 maggio, alle ore 11:45, nella chiesa di San Nicolò in corso Firenze a Genova.

I berlusconiani Costa e Vinacci e il rinnovato entusiasmo dei forzisti

Super User 04 Maggio 2021 1301 Visite

I forzisti Giuseppe Costa, responsabile ligure dei Seniores, e Giancarlo Vinacci, capo dipartimento nazionale Sviluppo e Innovazione, sono al lavoro per riaffermare anche in Liguria i valori fondanti di Forza Italia, dopo che il partito azzurro ha ripreso la posizione centrale nello scacchiere della politica nazionale ed europea.

“Ora assistiamo ad un rinnovato entusiasmo verso i nostri colori e verso il nostro leader - dichiara Costa -. Purtroppo le regole della pandemia e in alcune realtà regionali la disgregazione organizzativa del nostro movimento dovute a diaspore varie, pesanti in Liguria (il riferimento alla scissione di Toti pare evidente, ndr), non hanno consentito di evidenziare i rinnovati consensi. Certo ancora alcuni, attratti dal mantenimento o dall’acquisizione di posti, sono più allettati dal potere che dai progetti e dai valori”.

Gli fa da sponda Vinacci, che da ex assessore dell’attuale giunta comunale non risparmia critiche al sindaco Bucci: “C’è molto da fare, soprattutto qui, bisogna valutare i fatti e non lasciarsi affabulare da post e autocelebrazioni. Anche localmente abbiamo bisogno di competenze che sappiano aiutare l’amministrazione ad affrontare i nostri veri problemi spesso celati da una comunicazione, ottima e costosa, che esalta opere non strumentali alla ripartenza spesso buttando fumo negli occhi degli osservatori meno attenti. Non dimentichiamo che qui i residenti continuano a calare, i posti di lavoro a languire, i rifiuti sono tra i più cari d’Italia e il Comune ha scalato la classifica dei più indebitati d’Italia, e senza portare a casa un residente o un’azienda. Avanti così quale futuro?”.

Insieme affermano: “I primi segnali ci sono: la nomina dell’onorevole Giorgio Mulè a sottosegretario di Stato, con il delicato incarico dell’approvvigionamento dei vaccini, e la nomina a coordinatore regionale di Carlo Bagnasco che sta provvedendo, nonostante manine contrarie, a ricostruire gli organi statutari del nostro movimento, primo fra tutti il Comitato regionale, che darà nuovo vigore alla nostra azione nei territori”.

Costa e Vinacci, già definiti da Genova3000 come i predicatori del verbo di Berlusconi, sono fiduciosi che Forza Italia riconquisterà l’elettorato moderato della Liguria, perché “il buon senso prevarrà, specie ora che questa terribile emergenza sanitaria ha evidenziato che non si può affidare la gestione del Paese a degli sprovveduti”.

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