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Albergo dei Poveri, restaurate 59 opere grazie alla Fondazione Clerici

 

Genova recupera un importante tassello del proprio patrimonio storico e artistico. Sono state restaurate 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che ha sostenuto con una generosa donazione il progetto di recupero.

La campagna, avviata nel marzo 2025 e conclusa a metà del 2026, ha interessato le opere collocate nella chiesa, nell’anti-chiesa, negli scaloni, nel salone e nei corridoi dello storico complesso genovese. Le sculture rappresentano una preziosa testimonianza della storia civile della città, attraverso i ritratti dei benefattori che contribuirono alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione voluta da Emanuele Brignole a partire dalla metà del Seicento.

«Abbiamo voluto sostenere il restauro perché crediamo che il successo di un’impresa porti con sé anche il dovere di contribuire alla vita della comunità», ha dichiarato Paolo Clerici, presidente della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e vicepresidente di Friends of Genoa, sottolineando il legame della propria famiglia con Genova e il valore della tradizione filantropica.

Per Carlo Perrone, presidente della Fondazione Friends of Genoa, l’intervento rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra soggetti privati e istituzioni per proteggere il patrimonio culturale e restituirlo alla collettività. 

Soddisfazione anche da parte di Marco Sinesi, commissario straordinario dell’Asp Emanuele Brignole, che ha ringraziato i promotori e le restauratrici, evidenziando come il recupero costituisca un passaggio importante nel percorso di rinascita dell’Albergo dei Poveri, con l’obiettivo di renderlo sempre più aperto e visitabile.

Il valore dell'operazione è stato sottolineato anche dal presidente della Regione Marco Bucci e dalla vicepresidente Simona Ferro, oltre che dall’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, che ha ricordato come il complesso custodisca uno dei più importanti patrimoni scultorei cittadini, secondo per consistenza soltanto a quello del Cimitero di Staglieno.

I lavori, eseguiti dalle restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre, hanno previsto pulitura, consolidamento, recupero delle lacune e interventi cromatici puntuali, nel rispetto dei materiali originali. In alcuni casi si è trattato del primo restauro delle opere.

Un patrimonio che torna così a essere leggibile nella sua ricchezza artistica, con dettagli rimasti a lungo nascosti. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dell’Albergo dei Poveri, destinato a rafforzare la propria vocazione culturale e museale, restituendo ai genovesi e ai visitatori un luogo fondamentale della memoria cittadina.

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