Emergency, Genova si prepara ad accogliere i 113 migranti soccorsi dalla Life Support
Life Support (foto sito Emergency)
È previsto intorno alle 6 di domenica 1° novembre, nel porto di Genova, l’attracco della nave umanitaria Life Support di Emergency, con a bordo 113 persone soccorse in mare. Tra loro ci sono due donne incinte e 36 minori non accompagnati. In vista dello sbarco, il Comune ha già attivato la macchina dell’accoglienza, mobilitando gli operatori della Protezione civile e della direzione Politiche sociali.
«Le nostre squadre saranno sulla banchina in attesa dell’attracco della Life Support per poter fornire ai 113 migranti un primo intervento di accoglienza, soprattutto con la distribuzione di pasti caldi», spiega l’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante. Successivamente gli operatori si occuperanno anche della sanificazione degli spazi utilizzati per le attività di accoglienza. L’intervento avverrà sulla base degli accordi con la Prefettura, che provvederà al successivo ristoro delle spese sostenute dal Comune.
«La nostra città, checché ne dica qualcuno, resta una città accogliente e anche questa volta ci sarà per dare la sua assistenza a persone che stanno sfuggendo a situazioni che per noi sono difficili anche solo da immaginare», aggiunge Ferrante.
Anche la direzione Politiche sociali sarà presente durante le operazioni di sbarco attraverso il Pronto intervento sociale, con l’obiettivo di garantire supporto alle persone che dovessero manifestare particolari condizioni di fragilità. «Genova vuole confermarsi anche questa volta una città che accoglie e che non lascia indietro nessuno», sottolinea l’assessora al Welfare Cristina Lodi.
Particolare attenzione sarà riservata ai minori, soprattutto a quelli di età inferiore ai 14 anni, secondo le indicazioni nazionali. È inoltre prevista la presenza di mediatori interculturali per facilitare la comunicazione e la comprensione delle procedure di accoglienza.
«Genova c’è – conclude Lodi – e grazie al lavoro interassessorile ribadiamo il nostro impegno a garantire un’accoglienza più che dignitosa dopo questi lunghi giorni di navigazione».
