Molti cambi nelle file del Genoa che affronta una Juve motivatissima
Daniele De Rossi (foto sito Genoa)
Ancora una gara casalinga per il Genoa, ma il secondo avversario si preannuncia ben più attrezzato del Venezia, battuto domenica. Arriva infatti domani (mercoledì 28, ore 20.45) a Marassi una Juventus obbligata a risalire la classifica, che la vede abbastanza lontana dalle posizioni di vertice, e per i rossoblù si annuncia una serata alquanto complicata.
Mister De Rossi ha ancora negli occhi la soffertissima ripresa di fronte ai lagunari e invita i suoi a cambiare atteggiamento: “Stavolta più che mai non possiamo permetterci di restare costantemente in trincea. Rischieremmo infatti di subire tre gol anche in sola mezza partita. Sarà fondamentale uscire ogni tanto dalla fase difensiva per proporci in avanti”.
La Vecchia Signora si presenta priva di parecchi titolari, cronici ospiti dell’infermeria, ma il suo parco riserve è di primissimo piano. Mister Spalletti ha notato progressi nella prestazione di Lecce, sfociata in un convincente successo, ma i problemi di concretizzazione rimangono. E’ possibile che in prima linea si registri l’esclusione di Kolo Muani, in chiara difficoltà, a pro di un giocatore più brillante, Alajbegovic, considerato l’anno scorso tra i giovani più interessanti d’Europa. Non dovrebbe cambiare il modulo: 3-4-1-2 con McKennie rifinitore, mentre nella coppia mediana potrebbe tornare Sarr come partner del bianconero più in forma, Douglas Luiz. In difesa sicura la scelta del trio Gatti-Bremer-Lucumi. Da notare, sulla fascia destra, la presenza di Cambiaso, nato a Sampierdarena ed ex rossoblù.
Sul fronte genoano forse per la prima volta De Rossi può disporre di un ampio ventaglio di alternative di formazione. Quasi certa la riproposizione della difesa a tre con Marcandalli preferito a Otoa, mentre a centrocampo e in avanti sono solo due le certezze: Ellertsson sulla fascia destra e il rientrante Frendrup in mezzo. In dubbio è Traoré, il miglior regista del gruppo ma anche un giocatore fragile, che potrebbe patire la stanchezza. Identica la prospettiva di El Shaarawy, che sull’out di sinistra è insidiato da Mitaj e Puczka. Risalgono invece le quotazioni di Baldanzi, che potrebbe completare il settore nevralgico. Anche in avanti le maglie sono da assegnare: Osmajic è favorito per il ruolo di prima punta, con il ritemprato Colombo che potrebbe avvicendarlo oppure giocargli a fianco, con l’esclusione di Messias, pronto comunque in panchina a subentrare nella mezz’ora conclusiva, se occorresse.
Il tecnico rossoblù dispone di altre frecce al proprio arco: Meichtry, finalmente abile e arruolato, ma anche il convalescente Ehizibue e l’emergente Wiafe, frenato però da una lieve distorsione alla caviglia. Di sicuro l’utilizzo dei cambi in un match così impegnativo è la chiave per provare a sovvertire un pronostico nettamente a favore degli ospiti.
Pierluigi Gambino
