Tosca, al Carlo Felice cresce l’attesa per il capolavoro di Puccini simbolo del Novecento
Tosca (foto Opera di Roma)
Ritorna sul palcoscenico del Teatro Carlo Felice di Genova uno dei capolavori assoluti del repertorio lirico: la Tosca di Giacomo Puccini, in scena a partire dal 10 aprile. Un appuntamento attesissimo che riporta in vita un’opera simbolo del Novecento, capace di fondere dramma, politica e passione in una narrazione di straordinaria intensità.
L’allestimento, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma, si ispira ai bozzetti originali di Adolf Hohenstein per la prima del 1900, restituendo al pubblico l’atmosfera pittorica e raffinata del teatro d’epoca. La regia di Alessandro Talevi, ripresa da Anna Maria Bruzzese, valorizza la dimensione psicologica dei personaggi, mentre sul podio dirige Giuseppe Finzi.
Il cast riunisce nomi di rilievo internazionale: nel ruolo della protagonista si alternano Anastasia Bartoli, Carmen Giannattasio e Valentina Boi. Accanto a loro, nei panni di Cavaradossi, Giorgio Berrugi e Carlo Ventre, mentre il temibile Scarpia prende voce con Lucas Meachem e Ivan Inverardi.
Ambientata nella Roma del 1800, Tosca racconta in poche ore una vicenda incalzante fatta di amore, tradimento e violenza. La cantante Floria Tosca, il pittore Mario Cavaradossi e il capo della polizia Scarpia danno vita a un triangolo drammatico in cui il potere si intreccia con il desiderio, fino a un epilogo tragico. Fin dal debutto al Teatro Costanzi nel 1900, l’opera si impose per il suo linguaggio diretto e moderno, capace di anticipare sensibilità teatrali più realistiche.
Dal punto di vista musicale, Puccini costruisce una partitura serrata e coinvolgente, in cui spiccano arie immortali come “Recondita armonia”, “Vissi d’arte” ed “E lucevan le stelle”. Ma è l’intero tessuto orchestrale a sostenere la tensione drammatica, in un equilibrio perfetto tra parola e musica.
Accanto all’aspetto artistico, il Teatro Carlo Felice conferma il proprio impegno verso l’inclusività con il progetto “Navigare Insieme”, che rende l’opera accessibile anche a persone con disabilità sensoriali e cognitive. Un’iniziativa che sottolinea come il teatro contemporaneo possa essere non solo luogo di spettacolo, ma anche spazio condiviso e aperto a tutti.
«Tosca - dichiara il Sovrintendente Michele Galli - è uno dei titoli che meglio rappresentano la forza del teatro musicale nel suo rapporto diretto con il pubblico. È un’opera che unisce temi politici, grandi sentimenti, ideali e profondità, capace di parlare a tutti con un linguaggio teatrale potentissimo. Riproporla oggi in un allestimento che guarda alle sue origini, significa valorizzare la storia del teatro italiano e al tempo stesso restituire al pubblico un’esperienza autentica. È anche simbolo del percorso che il Teatro Carlo Felice sta portando avanti: coniugare grande repertorio, qualità artistica e attenzione alla memoria, mantenendo vivo il dialogo con il presente e con le nuove generazioni».
Questo il calendario delle recite: venerdì 10 aprile (ore 20, Turno A), sabato 11 aprile (ore 20 FA2), domenica 12 aprile (ore 15 Turno C), venerdì 17 aprile (ore 20 Turno B), sabato 18 aprile (ore 17 FA2) e domenica 19 aprile (ore 15 Turno F).



