Applausi a scena aperta per Tosca: il Carlo Felice celebra il capolavoro di Puccini
Una serata di grande teatro ha segnato il debutto di Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Carlo Felice, accolta da lunghi e calorosi applausi dal pubblico. Protagonista indiscussa della “prima” è stata il soprano Carmen Giannattasio, chiamata a sostituire all’ultimo momento Anastasia Bartoli. Una sfida affrontata con sicurezza e intensità, culminata in un “Vissi d’arte” capace di fermare l’azione scenica per i lunghissimi applausi.
Accanto a lei, convincente il cast vocale: Giorgio Berrugi nei panni di Mario Cavaradossi e Lucas Meachem come Scarpia hanno contribuito a dare forza a un allestimento che ha saputo esaltare il dramma pucciniano. Completavano il quadro artistico Luca Tittoto e John Paul Huckle (Angelotti), Fabio Maria Capitanucci (Sagrestano), Manuel Pierattelli (Spoletta), Franco Cerri (Sciarrone) e Loris Purpura (Carceriere).
Sul podio, Giuseppe Finzi ha guidato Orchestra, Coro e Coro di voci bianche della Fondazione, preparati rispettivamente da Claudio Marino Moretti e Gino Tanasini. L’allestimento, ispirato alle scene originali di Adolf Hohenstein, ha riportato in vita l’atmosfera della prima del 1900, grazie alla regia di Alessandro Talevi, ripresa da Anna Maria Bruzzese.
L’opera, ambientata nella Roma del 1800, si conferma un capolavoro senza tempo, capace di intrecciare amore, potere e violenza in una narrazione serrata e cinematografica. Celebri arie come “Recondita armonia” ed “E lucevan le stelle” si inseriscono in una partitura di straordinaria coerenza drammatica, dove musica e parola si fondono con intensità.
Il successo della serata è stato sottolineato anche dal sovrintendente Michele Galli: “Tosca ha confermato ieri sera tutta la sua straordinaria forza teatrale, accolta da un pubblico numerosissimo e partecipe, con quasi 2.000 spettatori in sala. Un risultato che testimonia come quest’opera - che attraversa temi politici e umani universali: il potere, la libertà, l’amore - riesca ancora oggi a coinvolgere pubblici diversi per sensibilità e generazioni. Riproporla in un allestimento che guarda alle sue origini significa valorizzare la tradizione del teatro italiano, restituendo al contempo un’esperienza viva e autentica. La calorosa accoglienza di ieri sera, insieme all’attenzione di tanti giovani spettatori e di un pubblico sempre più ampio, ci incoraggia nel percorso che il Teatro Carlo Felice sta portando avanti: coniugare grande repertorio, qualità artistica e capacità di dialogo con il presente, rafforzando il legame con la città e con chi sceglie il teatro come luogo di emozione e condivisione”.
Accanto alla qualità artistica, si distingue anche l’impegno per l’inclusione con il progetto “Navigare Insieme”, sostenuto da Fondazione Carige. L’iniziativa prevede servizi dedicati a persone con disabilità sensoriali e cognitive, tra cui audiodescrizioni, traduzioni LIS e percorsi multisensoriali, rendendo l’esperienza dell’opera accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Le repliche proseguiranno fino al 19 aprile, alternando diversi interpreti nei ruoli principali e offrendo al pubblico nuove occasioni per immergersi in uno dei titoli più amati del repertorio.



