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Teatro Carlo Felice, il pianista Alexander Gadjiev interpreta il celebre Rach2 con Simon Lee

Alexander Gadjiev e Simon Lee

È uno di quegli appuntamenti che non si possono perdere il prossimo concerto della Stagione Sinfonica 2025–2026 della Fondazione Teatro Carlo Felice che infatti si avvia verso il sold out: venerdì 24 aprile, alle ore 20.00, è in programma “Rach2”, con la direzione di Samuel Lee, vincitore del prestigioso Malko Competition 2024, e la presenza del pianista italiano Alexander Gadjiev, secondo Premio al “mitico” Concorso Chopin. 

Il programma accosta due capolavori del Novecento storico, emblematici di due diverse stagioni della cultura russa: il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 di Sergej Rachmaninov – da cui trae ispirazione il titolo per questo appuntamento – e la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič. Due pagine lontane per linguaggio e contesto, ma accomunate da una intensa tensione emotiva e da un profondo rapporto tra biografia, storia e creazione artistica. 

Composto tra il 1900 e il 1901, il Secondo Concerto per pianoforte segnò la rinascita personale e creativa di Rachmaninov dopo la grave crisi seguita all’insuccesso della Prima Sinfonia. Il compositore, sostenuto anche da un percorso terapeutico con il medico Nikolaj Dahl – cui l’opera è dedicata – ritrovò in questa partitura una nuova fiducia espressiva. L’inizio del concerto è tra i più celebri del repertorio pianistico: una successione di accordi solenni e progressivamente incalzanti fa emergere dal silenzio il primo grande tema, ampio, lirico, intensamente cantabile. Il secondo movimento, Adagio sostenuto, costruisce una dimensione raccolta e notturna, in cui pianoforte, archi e legni dialogano con intimità cameristica. Il Finale ritrova slancio ed energia, culminando in una delle melodie più celebri di Rachmaninov, emblema di una riconquistata fiducia nella vita e nell’arte.

Di tutt’altra atmosfera la Quinta Sinfonia di Dmitrij Šostakovič, composta nel 1937 in uno dei momenti più difficili della vita del compositore. Dopo le violente accuse mosse dal regime sovietico nei confronti della sua opera Lady Macbeth del distretto di Mcensk, Šostakovič si trovò infatti in una condizione di estrema precarietà politica e personale. Presentata ufficialmente come “la risposta creativa di un artista sovietico a giuste critiche”, la Quinta Sinfonia è in realtà una delle opere più complesse e ambigue del Novecento, capace di parlare simultaneamente il linguaggio dell’adesione pubblica e quello della verità interiore. Il primo movimento alterna energia costruttiva e improvvisi squarci lirici, attraversati da un costante senso di minaccia. L’Allegretto successivo assume i tratti di uno scherzo ironico e deformato, mentre il Largo, cuore emotivo della Sinfonia, affida soprattutto agli archi una vasta meditazione di intensa desolazione. Il Finale, apparentemente trionfale, esplode tra fanfare e ritmi marziali, ma lascia emergere una gioia forzata, quasi dolorosa, che rende la conclusione una delle pagine più discusse e affascinanti del repertorio sinfonico del Novecento.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice salirà Samuel Lee, tra i direttori più interessanti della nuova generazione internazionale. Vincitore nel 2024 del Concorso Internazionale Malko, aveva già ottenuto il primo premio al BMI International Conducting Competition di Bucarest e al Concorso Internazionale di Taipei. Prima di dedicarsi alla direzione, è stato violista del Novus String Quartet, esibendosi in sale come la Philharmonie di Berlino, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e la Suntory Hall di Tokyo.

Pianista di profilo internazionale, Alexander Gadjiev si distingue per una personalità musicale di grande spessore, maturata tra Italia, Slovenia e il più ampio panorama europeo. Nato a Gorizia in una famiglia di musicisti, è ambasciatore culturale di Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. Tra i riconoscimenti più significativi figurano il Secondo Premio e il Premio Speciale Krystian Zimerman al Concorso Chopin di Varsavia 2021, il Primo Premio al Sydney International Piano Competition e i successi nei concorsi di Hamamatsu e Montecarlo. Dal 2019 al 2021 è stato BBC New Generation Artist. Si esibisce regolarmente nei maggiori festival e teatri d’Europa, Asia, Stati Uniti e Australia.

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