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Sport

Pirlo a Cosenza con una Samp ancora priva di Verre e pressoché identica a quella beffata dal Brescia

Super User 22 Febbraio 2024 804 Visite

Assorbito il pareggio beffardo con il Brescia, la Sampdoria gioca domani (ore 20:30) allo stadio Marulla di Cosenza contro i rossoblù locali, reduci da un pareggio e una vittoria in trasferta. Una gara delicata, che Andrea Pirlo, tecnico doriano, presenta così: “Abbiamo resettato dopo la delusione patita nell'ultimo match e penso che i miei ragazzi nei minuti conclusivi sapranno vincere qualsiasi remora psicologica. Qualsiasi avversario, quando affronta la Sampdoria, club molto glorioso, ha motivazioni speciali, ma noi siamo abituati a certi tipi di ambiente”.

Da temere soprattutto Tutino, vicecapocannoniere del campionato con 12 reti all'attivo: “Sta facendo molto bene in questa stagione. Avremo un occhio di riguardo per lui, ma tutto il Cosenza merita attenzione”.

Il mister doriano sperava che la società gli mettesse nuovamente a disposizione Verre, ma la querelle legata a contratto e ingaggio non è stata ancora risolta. La formazione iniziale, pertanto, si avvicinerà di parecchio a quella scesa in campo domenica scorsa. Pirlo ha già virtualmente confermato De Luca come centravanti: “Alvarez è una seconda punta, non può giocare in quel ruolo”. L'uruguaiano dovrebbe comunque essere in campo dall'inizio.

La sola incertezza riguarda il modulo. Infatti, non si esclude il ritorno alla difesa a quattro, con Depaoli che arretrerebbe in terza linea, la rinuncia ad un centrale (probabilmente Ghilardi), la solita linea mediana a tre (Yepes in regìa, Kasami lievemente più avanzato e Darboe, ormai diventato inamovibile, come recuperatore di palloni) e in avanti l'inserimento di Benedetti, riguardo al quale il tecnico ha affermato: “Gocherà di sicuro”.

Pierluigi Gambino

La Samp domina col Brescia, passa in vantaggio ma nel recupero subisce una clamorosa beffa

Super User 17 Febbraio 2024 715 Visite

La Sampdoria domina, ma sbaglia parecchie opportunità di chiudere il match e all'ultimo sussulto subisce il beffardo pareggio da un Brescia sino a quel momento innocuo. I successi di Spezia e Ternana riducono così il distacco dei blucerchiati a sole tre lunghezze dalla zona calda della classifica. Dopo un avvio grigio ed equilibrato, i blucerchiati crescono di livello e con Kasami insaccano, ma l'arbitro, davvero fiscale, riscontra una scorrettezza nell'azione del centrocampista doriano. Più tardi, altra opportunità ghiotta per la squadra di Pirlo, ma la traversa dice di no al colpo di testa perentorio di Alvarez. I blucerchiati insistono e De Luca si divora un gol fatto svirgolando a lato da cinque metri.

Nella ripresa atterramento sospetto in area di Depaoli, ma il direttore di gara ancora una volta decide contro la Samp, così come fa all'ora di gioco su un altro presunto fallo sul terzino destro in piena area. Il gol è maturo e arriva al 62', quando Darboe penetra in area e serve un ghiotto pallone a Kasami, implacabile. Nel finale si registra un calo dei padroni di casa, che tuttavia falliscono con Stiojanovic un'altra clamorosa palla gol e al minuto 94', al primo vero tentativo in tutto l'incontro, le “rondinelle” colgono un inatteso e immeritato pari con Adorni, abile a vincere un duello aereo col giovane Leoni e a fulminare Stanovic.

Prestazione incoraggiante quella dei blucerchiati, con Darboe e Kasami migliori in campo, ma non sufficiente a conquistare i tre punti. Occorrerà nel futuro guardarsi soprattutto alle spalle.

Pierluigi Gambino

Un Genoa gagliardo e robusto, ma al 90' è sfumato il sogno del colpaccio in casa del Napoli

Super User 17 Febbraio 2024 622 Visite

Al Maradona, contro un Napoli disperato, il Genoa ha strappato pareggio prezioso uscendo dal campo con soddisfazione mista a rammarico. I campani infatti hanno trovato il pareggio al 90' grazie al neo-entrato Ngonge, bravo a sfruttare una sponda di capitan Di Lorenzo che ha trovato una retroguardia genovese abbastanza distratta. I partenopei stavano dominando da almeno mezz'ora ma senza quasi mai rendersi pericolosi e la difesa rossoblù pareva reggere con disinvoltura.

incassato si poteva comodamente evitare sino al fischio finale. Sarebbe bastato tenere maggiormente palla lontano dalla propria area.

Il Grifone era giunto vicino al gol già nel primo tempo con due colpi di testa di Retegui assorbiti a fatica dal portiere Meret. Ad inizio ripresa, splendida conclusione vincente all'incrocio del mediano Frendrup (non certo un cannoniere) a capo di un'insistente azione corale. Vantaggio tutto sommato meritato. Durante il successivo assedio dei locali, i rossoblù hanno provato in qualche circostanza a raddoppiare in contropiede, ma senza affondare i colpi.

Eccellente, salvo l'episodio decisivo, la prova dei difensori genoani e in particolare del portiere Martinez, maiuscolo sia tra i pali sia nei disimpegni palla al piede. In mezzo al campo una buona ora abbondante, con il consueto calo nella seconda metà della ripresa. Incoraggianti i progressi di Retegui mentre Gudmundsson è apparso ancora una volta in ombra.

Pierluigi Gambino

Il diktat di Pirlo: “La Samp deve tornare a far punti. Non conta essere belli ma concreti”

Super User 16 Febbraio 2024 774 Visite

La Sampdoria ospita domani (ore 16:15) il Brescia in un altro spareggio con vista playoff. Rispetto alla partita persa seccamente a Pisa, mister Pirlo ritrova Yepes e Kasami, due elementi imprescindibili, a centrocampo, ma perde per squalifica Giordano e per ricaduta da infortunio l'attaccante più atteso, Esposito. Sicuro assente anche capitan Murru, tornato in infermeria. Probabile la conferma della difesa a tre, con Stojanovic esterno destro e Barreca sul fronte mancino ma non è esclusa la quattro. Davanti, oltre a De Luca (unico centravanti autentico in organico), spazio in rifinitura al jolly Depaoli e ad uno tra Alvarez (favorito), Benedetti e Darboe. In panca, pronto a subentrare, il giovane Ntanda, sul quale l'allenatore ripone grande affidamento.

Tra gli ospiti, noni in classifica, spiccano le pesanti assenze del centravanti Borrelli, della seconda punta Olzer e del centrocampista Galazzi.

Pirlo, che a Brescia è nato e ha mosso i primi passi da calciatore, cerca di motivare i suoi ragazzi: “La partitaccia dell'andata penso ci abbia insegnato parecchio. Ora dobbiamo fare punti dopo la gara di Pisa, compromessa da un'espulsione. Non dobbiamo essere belli, ma concreti contro una squadra che vanta molti giocatori di categoria, pronti a chiudersi e poi a ripartire”.

Il trainer doriano ha pure espresso la speranza che presto la società gli metta nuovamente a disposizione il trequartista Verre e riguardo al numero elevato di infortuni ha aggiunto: “Non ho mai potuto disporre della rosa al completo. Evidentemente qualcosa è stato sbagliato all'interno, a livello di strutture”.

Pierluigi Gambino

Gilardino promette un Genoa battagliero: “Chiedo determinazione ma anche coraggio e personalità”

Super User 16 Febbraio 2024 628 Visite

Assorbita la sconfitta casalinga con l'Atalanta, il Genoa cerca riscatto domani (ore 15) al “Maradona” di fronte ad un Napoli attardato in classifica (ora occupa il nono posto) e obbligato a vincere. Una partita complicata, ma Alberto Gilardino promette battaglia: “I passi falsi bruciano, ma insegnano e migliorano. Sappiamo di avere una notevole responsabilità nei confronti del nostro pubblico, che ci segue con grande passione. Serviranno determinazione e compattezza in fase difensiva ma anche coraggio e personalità quando si ha la palla. Dovremo cercare maggiormente i nostri calciatori di qualità e crescere nel recupero della sfera”. (il video della conferenza stampa)

I partenopei provengono dal ko di San Siro col Milan e probabilmente faranno ancora a meno del “gioiello” Osimhen, tornato dalla Coppa d'Africa col morale basso e parecchi chili da recuperare. Al suo posto dovrebbe giocare Simeone, con Kvaraskhelia e Politano sulle fasce: un attacco ugualmente da temere.

La formazione rossoblù non dovrebbe mutare grandemente rispetto all'ultima gara. L'unica novità scontata è il ritorno in difesa del titolare De Winter, con l'esclusione di Vogliacco. Resta da sciogliere il dubbio relativo alle corsie esterne: Sabelli e Spence sono i favoriti ma non si esclude la conferma a sinistra di Frendrup, che altrimenti si sposterebbe in mediana al posto di Strootman. “So di avere parecchie soluzioni alternative – ha aggiunto il tecnico – e farò le mie valutazioni, cercando di schierare gli elementi che giudico migliori sia all'inizio, sia a gara in corso”.

Mister Gilardino ha pure accennato alla sua posizione in seno al Grifone dopo le lusinghiere dichiarazioni del d.g. Blasquez nei suoi confronti: “Certe parole fanno piacere, ma io per ora penso a raggiungere l'obiettivo stagionale col Genoa. Poi sarò ben felice di sedermi a discutere sul futuro con la società”.

Pierluigi Gambino

Il Genoa combatte e sfiora il pareggio con Gudmundsson, poi la fortissima Atalanta dilaga nel recupero: 1-4

Super User 11 Febbraio 2024 697 Visite

Ad un Genoa estremamente combattivo non basta una prestazione ricca di orgoglio per fermare la lanciatissima Atalanta. Cade così dopo otto turni favorevoli l’imbattibilità del Grifone, che ha dovuto arrendersi ad un avversario più forte tecnicamente e soprattutto fisicamente. Nel gioco aereo dominio incontrastato degli ospiti, bravissimi a spezzare molte azioni condotte dai padroni di casa, cui ha fatto difetto in parecchie circostanze la precisione nei lanci lunghi.
Il 4-1 conclusivo però non disegna perfettamente i valori in campo. I rossoblù, in svantaggio all’intervallo per una prodezza di De Kateleare, riescono a pareggiare ad inizio ripresa con l’ex Malinovksyi, autore di una bordata da applausi, ma l’euforia è effimera: punizione vincente di Koopmeiners e bergamaschi nuovamente avanti. Dopo una rete annullata al nerazzurro Scalvini per un millimetrico fuorigioco seguito di una revisione del Var lunga quasi sette minuti, il Grifone all’88' costruisce l’opportunità di un 2-2 non immeritato, ma il colpo di tacco di Gudmundsson (autore di una prova alquanto incolore) da due metri viene respinto dal portiere Carnesecchi. Sbilanciata in avanti alla ricerca del pari, la formazione di Gilardino, dopo aver rischiato altre volte la capitolazione, incassa altri due gol nei minuti conclusivi, ma uscirà ugualmente dal campo tra gli applausi dei propri sostenitori. Eccellente la partita di Retegui, cui è mancata solo la gioia della segnatura, ma a livello di impegno tutto il Genoa ha superato pienamente il durissimo esame.

Pierluigi Gambino

Pisa-Samp 2-0, l’assurda espulsione di Giordano condanna i blucerchiati

Super User 10 Febbraio 2024 803 Visite

Una scelleratezza del terzino Giordano verso l’intervallo rovina i piani di mister Pirlo e condanna la Samp nella partita-spareggio di Pisa. L’allenatore blucerchiato punta inizialmente su un assetto prudentissimo, un 3-4-2-1 con una difesa a cinque molto bloccata, Esposito unica punta assistito da Depaoli e Askildsen ed un centrocampo inedito composto dal regista Ricci, Askildsen e Darboe: in pratica, neppure un titolare in campo. L’unico scopo è portare a casa il punticino.

Per 40 minuti abbondante non succede nulla: portieri inoperosi, traccheggio stucchevole di entrambe le squadre e pareggio che può anche stare bene ai blucerchiati. Al 41' prima ammonizione per Giordano (fallo su Veloso), che al 45' si ripete entrando scorrettamente su Barbieri e lasciando in inferiorità numerica i compagni: una doppia follia.

Nella ripresa il Pisa, con l’uomo in più, si fa più coraggioso e al 58' passa in vantaggio grazie ad una bordata da fuori area del terzino Caracciolo: palla sotto la traversa, imprendibile. Pallida la reazione doriana e al 70' raddoppio nerazzurro con Barbieri che, pur attorniato dai giocatori blucerchiati, trova lo spazio per infilare alla destra di Stankovic. Gara chiusa.

Pirlo, che aveva già sostituito Askildsen con Girelli ed Esposito con De Luca, concede l’esordio ad altri due baby, Conti ed Alesi.

Una sconfitta gravissima per gli incompleti blucerchiati, che possono solo consolarsi con i risultati negativi raccolti dalle altre pericolanti e con la prestazione dignitosa di Darboe.

Pierluigi Gambino

Il confronto diretto Gilardino-Gasperini accende la sfida tra l’emergente Genoa e la lanciatissima Atalanta

Super User 10 Febbraio 2024 680 Visite

Arriva a Marassi, domani ore 18, l’Atalanta del grande ex Gian Piero Gasperini e il Genoa intende portare a nove le partite consecutive di imbattibilità. La gara però si annuncia improba, anche più di quelle che i rossoblù avevano pareggiato di fronte a Juventus e Inter. Attualmente, infatti, solo i meneghini primi della classe appaiono più ispirati dei bergamaschi.

Mister Gilardino è stuzzicato dal confronto diretto col suo maestro: “Mi allenò proprio al Genoa quando ero a fine carriera, portandomi all’estremo delle mie potenzialità. Mi ha davvero lasciato moltissimo”.

L’infermeria rossoblù, intanto, si sta svuotando e ora ospita solo Haps e Matturro. “Crescono - ha aggiunto il tecnico - le scelte a mia disposizione in tutti i reparti anche se non tutti i calciatori disponibili hanno i 90 minuti nelle gambe. Con tutto ciò, per resistere all’Atalanta occorrerà la partita perfetta. Dovremo essere bravi nella fase difensiva ma anche sulle prime palle in uscita poiché i nostri avversari sono bravissimi nel recuperare la sfera nella tua metà campo. Inoltre, i nerazzurri sono abilissimi a sfruttare le fasce laterali. Sarà importante da parte nostra mettere spesso i nostri attaccanti nelle migliori condizioni per agire”.

Alla suggestione di schierare assieme tre talenti del calibro di Retegui, Gudmundsson e Vitinha, Gila ha risposto così: “Certe soluzioni tattiche possono anche essere adottate a partita in corso. Bisogna sempre mantenere un certo equilibrio tattico”.

La formazione iniziale non sarà diversissima da quella di Empoli. Unica novità sicura è l'impiego di Vogliacco in difesa al posto dello squalificato De Winter. Sulle corsie esterne spazio a Sabelli e Spence, con Martin pronto a subentrare.

Nelle file ospiti spiccano le assenze di due pezzi da novanta - il centrocampista Ederson, squalificato, e il bomber Lookman, in Coppa d'Africa – ma Gasperini può ugualmente contare su parecchi elementi in grado di decidere il match con una giocata.

In mattinata, all'esterno della gradinata Nord, sarà scoperta una targa alla memoria di Pippo Spagnolo, indimenticabile capopopolo rossoblù, a dieci anni dalla morte.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria di scena a Pisa con il dubbio Kasami e i recuperi di capitan Murru e Depaoli

Super User 09 Febbraio 2024 616 Visite

In vista della partita di Pisa, in programma domani alle 16:15, Andrea Pirlo recupera due pedine importanti quali capitan Murru e Depaoli, che hanno smaltito i rispettivi acciacchi. Rimane invece in dubbio Kasami, la cui partecipazione alla trasferta in Toscana è legata ad ulteriore provino, ma le chances di un suo impiego non sono elevate. Disco rosso invece per Verre, che dopo la chiusura del mercato turco è rimasto in blucerchiato, ma deve ancora chiarirsi con la società.

Pirlo ha già ufficializzato l'inserimento di Ricci al posto dello squalificato Yepes in regia: “Si tratta del suo sostituto naturale”. Conferma per il neo-doriano Piccini in retroguardia.

Riguardo alla formazione, non mancano i nodi da sciogliere. C'è addirittura l'ipotesi che l'allenatore, data la carenza di centrocampisti disponibili, vari la difesa a tre con Murru o Ghilardi al fianco di Piccini e di Gonzalez. De Paoli potrebbe giocare terzino oppure in mediana: in quest'ultimo caso, sarebbe Stojanovic il difensore di destra. Giordano è favorito su Barreca per la fascia sinistra.

Dubbi, ma relativi, anche in avanti, ma ci si avvia ad una conferma di De Luca, punta fissa, assistito dai rifinitori Esposito (il più atteso) e Alvarez, con Darboe pronto a subentrare.

Il Pisa affianca i blucerchiati al sest’ultimo posto, sicché la sfida assume un'importanza particolare per la classifica: Vincere significherebbe approdare in una zona ben più tranquilla. Pirlo non sottovaluta l'impegno: “La squadra toscana ha raccolto meno di quanto prodotto. Punta sul possesso palla e dispone di parecchi elementi di qualità”. Richiesto di un commento sulle dimissioni presentate dal presidente Marco Lanna, ha precisato: “Una decisione che dispiace ma non intacca la situazione della squadra”.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, dimissioni a sorpresa di Marco Lanna dalla carica di presidente

Super User 08 Febbraio 2024 795 Visite

Marco Lanna ha formalmente presentato lettera di dimissioni dalla carica di presidente della Sampdoria, da lui assunta nel dicembre del 2021. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata probabilmente il mancato invito ad un evento organizzato nei giorni scorsi da Mattia Manfredi, azionista di riferimento, ma i rapporti tra i due personaggi non sono mai stati idilliaci. Le strategie sono differenti e, inoltre, sono trascorsi diversi mesi senza che si sia identificato con esattezza il ruolo futuro dell'ex calciatore nella struttura societaria, in via di profondo cambiamento.

Presto Manfredi diverrà presidente blucerchiato, e non è una novità, ma al di là delle sue dichiarazioni pubbliche di stima nei confronti di Lanna, non si è ancora trovata una quadra, e il numero uno uscente non accetterà di sicuro il semplice incarico di trait d'union tra il club e la città, tifoseria compresa.

Manfredi proverà a far recedere il suo collaboratore dalla decisione presa, ma con scarse probabilità di successo, anche se il mondo Samp, affezionatissimo al difensore della squadra scudettata, ormai considerato una “bandiera”, insisterà per scongiurare un distacco così traumatico.

Pierluigi Gambino

Sampdoria-Modena, il commento di Gambino: “I blucerchiati dominano il primo tempo, poi si fanno raggiungere con due rigori”

Super User 03 Febbraio 2024 989 Visite

La Sampdoria dura soltanto un tempo e si fa raggiungere dal Modena, che così resta a “-5” in classifica rispetto ai giocatori di Bianco, cui non è bastato un ottimo primo tempo, concluso con un doppio vantaggio. E' il difensore Gonzalez, di testa, a sbloccare lo 0-0 prima che Alvarez, al primissimo sigillo in casacca blucerchiata, raddoppi con una rasoiata dal limite. Prima dell'intervallo, altro spunto dei padroni di casa e traversa piena timbrata da Kasami, il migliore in campo: davvero un colpo di sfortuna. Da rilevare il ritorno post-infortunio di Esposito, autore di una prestazione da sufficienza stiracchiata.

Il Modena, apparso vivacissimo anche nel primo tempo, ha premuto con crescente intensità e all'ora di gioco ha dimezzato lo svantaggio dal dischetto dopo che Piccini, al debutto nelle file doriane, aveva colpito di mano nella propria area: decisione arbitrale al limite, ma non ingiusta. Dopo una rete annullata agli scatenati emiliani, Pirlo ha dovuto inserire i giovani Darboe e Leoni, giunti negli ultimi giorni di mercato: difficoltà crescenti, Ineluttabile il pari dei canarini ancora su penalty per sgambetto di Stojanovic ai danni di Cotali. L'ultima emozione di una gara vuivacissima ed appassionante, conclusa con un risultato che in casa Samp può essere accolto con sollievo, considerata l'ottima prestazione fornita dai modenesi, vivacissimi dall'inizio alla fine. Nei minuti finali entrambe le squadre si sono accontentate.

 

Pierluigi Gambino

Empoli-Genoa, il commento di Gambino: “Il Grifone non brilla ma resiste in difesa e nel finale sfiora il success”

Super User 03 Febbraio 2024 852 Visite

Ottavo risultato utile consecutivo per il Genoa, tornato da Empoli con un prezioso 0-0 che corrobora una classifica già confortante. Il pari conclusivo ha perfettamente rispecchiato i valori in campo. Primo tempo incolore e poverissimo di emozioni su ambo i fronti, con un gol giustamente annullato per fuorigioco a Sabelli e qualche tentativo dei toscani senza alcun tiro in porta. Per mezza partita, comunque, Grifone deludente, che ha sofferto la vivacità degli azzurri locali. Inoperosi e abbandonati a sé stessi i due attaccanti, con Retegui osservato in tribuna dal Ct della Nazionale Spalletti.

La ripresa è decollata con la sola occasionissima per i giocatori di Nicola: incursione di Cambiaghi e conclusione deviata da Bani: palo pieno a portiere immobile.

Nel prosieguo si è assistito ad una crescita del Genoa, che ha iniziato a spostarsi nella metà campo avversaria. Dopo un'inzuccata di Retegui respinta casualmente al compagno De Winter, ecco verso il finale il cross di Martin – subentrato nella ripresa – verso Spence, il cui colpo di testa a colpo sicuro è stato allontanato sulla linea bianca da Luperto. Poi, in zona recupero, fiammata di Gudmundsson, il cui rasoterra dal limite è finito a lato di un soffio.

Da registrare a ripresa inoltrata l'incoraggiante esordio in maglia rossoblù di Vitinha, autore di ottimi spunti, e l'espulsione per doppio giallo di De Winter, autore di una prestazione sottotono. L'erede di Dragusin doveva essere sostituito anzitempo, ed è l'unico errore commesso da mister Gilardino.

Pierluigi Gambino

Il Genoa di scena a Empoli ritrova Badelj e Frendrup a centrocampo per allungare la striscia positiva

Super User 02 Febbraio 2024 701 Visite

Reduce da due vittorie consecutive e imbattuto da sette turni, il Genoa è impegnato domani alle ore 15:00 in casa dell’Empoli, una pericolante che di recente ha dato notevoli segni di risveglio, battendo seccamente il Monza e ottenendo un inatteso pareggio a Torino contro la Juve. Mister Gilardino, rispetto alla gara vinta col Lecce, recupera da squalifica Badelj e Frendrup, che a centrocampo si affiancheranno a Malinovsky. Negli altri ruoli si profilano solo conferme, con un unico dubbio riguardante la fascia sinistra, dove resta comunque favorito Spence, non esaltante domenica scorsa. Il neo rossoblù è insidiato da Vasquez, che potrebbe lasciare a Vogliacco il posto nel trio centrale difensivo. Per la panchina si profila il ritorno di Martin, con Messias, Haps e Matturro in infermeria.

In attacco sicura conferma per la coppia gol Gudmundsson-Retegui, a caccia di altre segnature pesanti. Il fresco rinforzo Ankeye è rimasto a Genova a recuperare la miglior forma.

Il tecnico genoano plaude alla permanenza dell'islandese, che la Fiorentina ha vanamente cercato di accaparrarsi sino alle ultime ore di mercato: “E' un top player, in pratica un nuovo acquisto per il girone di ritorno. Ha fatto benissimo a restare dove è benvoluto da tutti”.

L'obiettivo stagionale, nonostante gli ottimi risultati, non cambia: “C'è l'ambizione di raggiungere quota 40 punti il più presto possibile, ma non è così scontato. A Empoli ci aspetta una gara dal livello agonistico molto elevato, dovremo alzare ulteriormente l'asticella mentale. Io ho fiducia e nutro una grande ammirazione per l'impegno profuso dai ragazzi anche durante il periodo del mercato”.

Pierluigi Gambino

La Samp col Modena insegue il bis puntando in difesa sul nuovo acquisto Piccini e in avanti sul ristabilito Esposito

Super User 02 Febbraio 2024 606 Visite

Dopo lo squillante successo a Cittadella, la Sampdoria insegue una conferma a Marassi contro il Modena, reduce dal clamoroso 3-0 inflitto al Parma capolista. I canarini occupano l’ottava piazza, l’ultima che dia accesso ai playoff, sicché per i blucerchiati, tornati pur timidamente a guardare in alto, si prospetta l’opportunità di ridurre lo svantaggio da cinque a due sole lunghezze.

La formazione doriana è fortemente condizionata dai recenti infortuni occorsi a capitan Murru e al centrocampista Benedetti, ma anche dalla squalifica di Ghilardi. La difesa, tutta da ricostruire, presenterà al centro il nuovo acquisto Piccini, che mister Pirlo, privo di alternative, schiererà certamente: “Cristiano si è sempre allenato, è un giocatore di spessore, che ha indossato anche la maglia azzurra”. Il neo blucerchiato lo affiancherà a Facundo Gonzalez, con Barreca favorito per la fascia sinistra, mentre a destra Stojanovic dovrebbe spuntarla sul titolarissimo Depaoli, che potrebbe operare in posizione più avanzata.

A centrocampo ci si avvia alla riconferma del trio Kasami-Yepes-Giordano, con l'altro fresco acquisto Darboe destinato alla panchina.

In attacco, con De Luca centravanti inamovibile, molto dipende dal “gioiello” Esposito, tornato finalmente disponibile dopo aver smaltito un guaio muscolare. Il tecnico deve ancora decidere se spedirlo subito in campo o in panchina. In quest'ultimo caso, i due rifinitori saranno Depaoli e Alvarez, mentre Verre è rimasto a casa, visto che la società spera ancora di convincerlo a trasferirsi in una nazione calcistica col mercato ancora aperto.

Pirlo analizza così il match: “Il Modena è avversario diverso rispetto al Cittadella: ama un calcio propositivo. Quanto al nostro obiettivo, per ora non andiamo oltre la prima gara in calendario. Sta a noi toglierci al più presto dalla zona playoff”.

Pierluigi Gambino

Il Genoa si è rinforzato in attacco e ha resistito all’ultimo assalto della Fiorentina per Gudmundsson

Super User 01 Febbraio 2024 681 Visite

Albert Gudmundsson in effetti è a Firenze. Non per giocare nella Fiorentina, che lo ha corteggiato sino a metà pomeriggio, ma semplicemente con i compagni del Genoa per preparare a Coverciano la sfida esterna con l'Empoli. Vani gli ultimi tentativi della società viola, arrivata ad offrire 25 milioni, pur sempre distanti dai 30 più bonus pretesi dai 777 per lasciar partire il “gioiello” islandese. Dopo aver ceduto l'altro pezzo da novanta, Dragusin in cambio di 30 milioni, il Grifone ha resistito, rinviando alla sessione estiva la probabile cessione del fantasista.

Il mercato invernale si è chiuso con un bilancio tecnico senz'altro positivo. Il giovane Cittadini, acquisito in prestito, è un innesto in prospettiva per la terza linea, mentre Bohinen, prelevato a Salerno, rappresenta un valido rinforzo per il centrocampo. In attesa di comprendere il vero valore di Spencer, esterno giunto in prestito con diritto di riscatto, merita apprezzamento il doppio colpo in attacco. David Ankeye, 22 anni, nigeriano proveniente dal campionato moldavo, è arrivato a titolo definitivo in cambio di 2 milioni e mezzo: è il vice Retegui che mister Gilardino aveva chiesto per colmare una preoccupante lacuna. Seconda punta è invece Vitinha, di notevoli potenzialità ma da rilanciare. Curiosa la formula prescelta: prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni.

Di assoluto rilievo pure il riscatto di Malinovskyi, ora tutto rossoblù in cambio di 7 milioni.

Due i rimpianti rimasti in vita alla chiusura del mercato: i mancati arrivi di un esterno destro (dopo che Zanoli è finito alla Salernitana) e di un rimpiazzo per Badelj. Ma non si tratta di carenze preoccupanti.

Pierluigi Gambino

La Samp ha completato il centrocampo con l'ex romanista Darboe, ma è sfumato l'arrivo di un attaccante

Super User 01 Febbraio 2024 612 Visite

L'ultimo giorno di mercato invernale ha regalato a mister Pirlo un rinforzo per la mediana. Ebrima Darboe, 22 anni, nazionale maliano, è giunto in prestito dalla Roma dopo mezza stagione trascorsa senza gloria nelle file del Lask, squadra austriaca. Centrocampista completo dotato di notevole fisicità, è un mediano con trascorsi come mezzala e addirittura come trequartista. Completerà un reparto che ha perso in qualche ora Panada, tornato all'Atalanta e Malagrida, trasferito al Rimini, mentre l'esterno d'attacco Delle Monache è passato in prestito al Vicenza e l'attaccante Lemina si è trasferito al Wolverhampton via Psg.

In tema di acquisti, definitivo l'acquisto del difensore trentunenne Cristiano Piccini, che durante la gestione Mancini aveva addirittura esordito nella Nazionale maggiore. È un terzino destro naturale che l'allenatore doriano utilizzerà sin dal prossimo match di campionato come centrale per fronteggiare l'emergenza nel reparto.

Sul fronte offensivo, già da due settimane gioca nella Samp la seconda punta Alvarez, uruguaiano di qualità indubbie, anche se Pirlo si attendeva qualche altro innesto di vaglia per migliorare un attacco piuttosto amico. La dirigenza ha provato sino alle ultime ore ad accontentarlo dapprima trattando il centravanti Moro, in forza allo Spezia ma di proprietà del Sassuolo e poi indirizzandosi verso Mattia Aramu, che milita nel Bari ma è di proprietà genoana. L'operazione però è sftumata non essendosi trovato un accordo.

In teoria, è ancora disponibile un altro ex azzurro, il 34enne Okaka, che come svincolato può essere ingaggiato anche dopo la fine del mercato: i contatti continuano.

In compenso è partito La Gumina, da tempo fuori dai programmi tecnici di Pirlo. Il centravanti di riserva giocherà in Spagna nel Mirandes con la formula del prestito.

Il bilancio definitivo non è esaltante, ma l'impossibilità di chiudere in passivo il mercato egli irrisolti problemi economici ha impedito operazioni più eclatanti.

Pierluigi Gambino

Il romanzo del Genoa, una storia della nostra città

Super User 25 Gennaio 2024 1211 Visite

“Genoa, comunque e ovunque”, presentato ieri sera in anteprima ai Magazzini del Cotone il film che racconta i genovesi che tifano rossoblù.

Quelli di prima e quelli che verranno, attraverso le splendide immagini di questa città verticale, mescolate alla ruvida, trascinante, schietta, bellissima passione di gente come Dario Bianchi, Bambi Roncallo, Onofri, Rossi, Eranio e Bortolazzi. A cui si aggiungono piccoli deliziosi squarci su Benedetta Signorini e il suo bimbo o le lezioni di calcio di Mimmo Criscito. La passione vista da Zangrillo, il futuro letto da Blasquez e Wender. E su tutto l’umanità e la classe di Diego Milito e il ritmo trascinante della musica di Bresh.

C’è tanto, non c’è tutto. Non c’è Baccini, non ci sono i giornalisti (volani delle discussioni), non c’è nulla su Gilardino. Non c’è un gigante come Pippo Spagnolo. Ma il lungo documentario, pieno di colore, di amore, di ricordi tutti documentati, farà impazzire i tifosi. È molto bello. Ci sono, nella pellicola, i ragazzi del 375 e gli anziani che hanno speso una vita a cucire bandiere, da issare sullo scoglio di Boccadasse.

Dario Bianchi, capo tifoso, è la star: la sua coccina genovese è ineguagliabile, riesce ad essere persino elegante.

Il film lo vedrete nelle sale dal 29 gennaio al 4 febbraio. Poi andrà in giro in Italia e io, spero, nel Mondo, a riscaldare il cuore dei genovesi e dei genoani che vivono lontani, e sognano di ritornare.

Paolo Zerbini

 

Genoa-Inter, la tribuna Vip del Ferraris è tornata agli anni ruggenti

Super User 31 Dicembre 2023 1767 Visite

Ieri sembrava di essere tornati agli anni ruggenti, quando nella tribuna d’onore del Ferraris arrivavano tifosi ricchi di Milano e di Torino. Belle donne, tutta la “danè society” con pellicce e gioielli e poi loro, le più belle donne del momento di alcuni anni fa: Belen Rodriguez, innamorata di Marco Borriello, Alessia Merz, compagna di Fabio Bazzani, Sabrina Salerno, la Alena Seredova e via dicendo.

Ebbene, per quest’ultimo Genoa-Inter la tribuna è sembrata rivivere i fasti di quegli anni. Zangrillo con pullover verdolino di cachemire, accanto ad una bella signora legata a Monte Napoleone: Genova da parte sua offriva Simona Ferro. E poi avvocati, managers, politici. Un lussuoso buffet che anticipava la gara (complimenti ai “service” genoani e alle belle ragazze di casa). E sulle poltrone della tribuna gran tifo e grandi nomi: il Sindaco Bucci, lievemente imbronciato, l’Assessore Sartori accanto a Simona Ferro, lo stilista Andrea Ferrando pimpante come mai, e poi un gruppetto di eccellenze tutte nerazzurre. Il Procuratore aggiunto del Tribunale di Genova, Francesco Pinto, il comandante della Stazione Provinciale dei Carabinieri, Michele Lastella, (che, da interista non ha brillato molto), ma si è consolato con le sue belle figliole, Elisa e Ginevra, interiste e sportive di lusso.

E poi un amico del Procuratore Pinto che lo ha accompagnato prima al buffet e poi alla gara: in verità non molto gradita all’ospite di stretta fede nerazzurra, convinto di fare del Grifone un solo boccone. È sembrato soffrire dietro quella sua aria di civilissimo spettatore: lievemente “tarantolato” durante i novanta minuti, ma correttamente ha riconosciuto che il pari era giusto. Ma la sua notte non sarà stata priva di incubi. Al suo fianco Luigi che, fra un calice di champagne e un piatto di gnocchetti ai frutti di mare, gigioneggiare proprio come un figlio che si comporta per non irritare il già teso e adorabile papà. 

Insomma, una tribuna d’altri tempi, con un Genoa che ha dato davvero un’eccellente prova di sé. Ha messo più volte il “bavaglio” all’Inter capolista, impedendo ai nerazzurri di essere pericolosi sotto porta, ha dimostrato di avere una sua identità “made in Gilardino”, tanto da dare l’impressione che davvero abbia raggiunto una valida struttura tecnico-tattica. Il voto, noi lo diamo globale, e diciamo che siamo oltre l’otto.

Ma quel che ha preoccupato un po’ sono state le dichiarazioni immediate di Gilardino, che dopo aver assaporato la convincente prova che è conseguenza del suo lavoro, ha affermato che spera che tutti questi suoi “gioielli” rimangano, perché è stato il frutto del suo intenso e proficuo lavoro di un anno e i risultati si stanno cominciando a vedere. Se pensate che, al di là di Martin, la squadra in pratica era la stessa dello scorso torneo di serie B (secondo posto e promozione diretta), potete giudicare (ha spiegato Gila) quali progressi siano stati compiuti.

Questo sarà l’obiettivo del club rossoblù per il futuro: fare attenzione a non rompere un giocattolo che sta divertendo davvero.

Vittorio Sirianni

Bogliasco 1951, il bilancio di fine anno del presidente Canepa: “Un 2023 intenso e impegnativo”

Super User 31 Dicembre 2023 1138 Visite

Il presidente dell’Asd Bogliasco 1951, Simone Canepa, scatta la fotografia del 2023. Lo fa analizzando ciò che è stato e quel che poteva essere. Ma soprattutto gettando uno sguardo al futuro verso quel che riguarda ogni aspetto del mondo biancazzurro.

“Si conclude un anno intenso e impegnativo, in maniera particolare per ciò che concerne la gestione della nostra piscina e del personale che vi lavora - dice Simone Canepa -. L’impennata dei costi energetici e la recente riforma dello sport si sono rivelati ostacoli ardui da affrontare. Ma grazie alle capacità e all’oculatezza di chi gestisce il nostro impianto siamo stati in grado di uscire da una primavera particolarmente difficile senza eccessivi contraccolpi. Il primo ringraziamento va dunque necessariamente a queste persone che quotidianamente si adoperano per mandare avanti la nostra piscina, dimostrando di saperlo fare egregiamente”.

“Il 2023 - prosegue - ci ha visto consolidare il nostro staff commerciale, mantenendo inalterata l’offerta dedicata ai molti utenti dei nostri corsi, e allargare la squadra che si dedica alla comunicazione e al marketing, settori in cui Bogliasco è da sempre attento e spesso all’avanguardia. Aspetti, questi due, che ci si consentono di vantare un movimento sano e in costante crescita, in grado di affrontare il futuro con serenità e programmazione”.

“Sul fronte prettamente sportivo si chiude un anno diverso da quelli del più recente passato. Nel settore femminile la prima squadra ha portato a termine un ottimo campionato, confermandosi nell’élite della pallanuoto nazionale - aggiunge il presidente del Bogliasco -. Nel settore maschile l’annata è stata segnata dall’amara retrocessione in A2 ma anche dalla pronta riprogrammazione del futuro. Abbiamo inaugurato nuove modalità di lavoro che coinvolgono l’intero staff tecnico e siamo certi che ne raccoglieremo presto i frutti. Un pizzico di rammarico affiora invece dai risultati raggiunti dalle giovanili che in questo 2023 non sono stati entusiasmanti come spesso è accaduto in passato. A mettere la ciliegina sulla torta ci hanno pensato le ragazze dell’Under 14, aggiudicandosi il Festival Nazionale di categoria. Un risultato importante che da solo non può però bastare per soddisfare le ambizioni sempre molto alte di una società che continua a fornire giovani talenti alle varie rappresentative nazionali. Segno, quest’ultimo, che si può e si deve pretendere di più. Nel nuoto sincronizzato stiamo invece vivendo un momento di ricambio generazionale che comporterà un periodo di sacrifici ma che, sono certo, darà risultati significativi, anche grazie alla passione e alla competenza di chi lavora in questo settore”. 

“Desidero ringraziare tutti i componenti del Consiglio Direttivo, il Comune di Bogliasco, nostro partner insostituibile, e gli sponsor che hanno confermato o garantito per la prima volta la fiducia nella nostra realtà. A cominciare da Netafim, main-sponsor per il secondo anno. Siamo consci che ciò che il nostro mondo può offrire non sia paragonabile a livello di ritorno d’immagine a quel che garantiscono discipline sportive più popolari. E questo ci rende ancora più orgogliosi di avere al nostro fianco simili compagni di viaggio. Evidentemente chi ci sostiene comprende e condivide i nostri valori primari che sono quelli di una realtà sociale che punta a costruire gli uomini e le donne di domani instillando in loro virtù sane e positive. “Chiudo facendo a tutti coloro che ruotano attorno alla nostra piscina e alla nostra società gli auguri per un anno ricco di soddisfazioni e traguardi. Sportivi e non. Buon 2024 e sempre Forza Bogliasco!”, conclude Canepa.

“Genoa comunque e ovunque”, dal 29 gennaio al cinema la storia del tifo rossoblù

Super User 21 Dicembre 2023 1260 Visite


In occasione dei 130 anni della squadra, arriva nelle sale da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio ‘Genoa comunque e ovunque’. Il film evento, nato da un’idea di Mattia Mor di Emotion Network e prodotto da Emotion Network e Dude Originals, che ne ha curato anche lo sviluppo creativo ed editoriale, in collaborazione con Genoa Cricket and Football Club, con la regia di Francesco G. Raganato e come capo autore Alessandro d’Ottavi, racconta, attraverso le testimonianze di un gruppo di tifosi, leggende e personalità del club e dirigenti, l'essenza e la storia del club rossoblù (elenco cinema a breve su www.nexodigital.it ). 

Il film non indugia sugli aspetti strettamente sportivi ma vuole andare ad approfondire il senso profondo dell’essere genoani, la passione che avvicina persone con storie e provenienze diverse, la gioia del tifare come atto di fede a prescindere dai risultati, cosa vera per tante squadre ma ancor di più per una squadra antica e nobile, con una delle tifoserie più calde d’Italia, come il Grifone.

La simbiosi tra la città di Genova e la sua squadra di calcio rappresenta il cuore stesso del documentario, per celebrare una delle tifoserie più appassionate e fedeli del nostro Paese e ripercorrere la storia del club più longevo di Italia, analizzando il profondo significato dell’essere Genoani. Emerge così il senso di appartenenza, il desiderio di sostenere la propria comunità, di condividerne le gioie e dolori, “comunque e ovunque”. In totale controtendenza con le logiche del marketing e delle multinazionali dell'intrattenimento, questo è soprattutto il racconto di un sentimento irrazionale ed extra calcistico, definito da molti nel film “una malattia”,  che accomuna, di una passione che si rinnova di generazione in generazione, come dimostrano le testimonianze dei vari intervistati del film: Barbara Barrani, Dario Bianchi, Andrès Blàzquez, Mario Bortolazzi, Andrea Brasi in arte Bresh, Domenico Criscito, Stefano Eranio, Gustavo Grigò, Mario Kaiser, Diego Milito, Claudio Onofri, Rodrigo Palacio, Goran Pandev, Bambi Roncallo, Jacò Rosset, Marco Rossi, Gennaro Ruotolo, Giuseppe Sculli, Benedetta Signorini, Josh Wander, Alberto Zangrillo.

Il vero protagonista di ‘Genoa comunque e ovunque’ è proprio il legame del Genoa con la sua città: un sentimento intriso di amore e nostalgia che sembra contagiare chiunque abbia avuto la fortuna di diventare l’idolo della tifoseria, come nel caso di Milito e Palacio che, pur avendo giocato in alcuni degli stadi più importanti del mondo, continuano a sentire Genoa e Genova come casa loro. Lo stesso vale per il cantante e tifoso Bresh, nuovo “cantore della genoanità” con la sua “Guasto d’amore”, emblema della musicalità di tutto il tifo genoano (non è un caso che Milito sia stato salutato dallo stadio Luigi Ferraris proprio con la frase di una canzone di Fabrizio De Andrè: “Meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”).

Il film è inoltre arricchito da una partitella tra le leggende del Genoa, capaci di far esplodere di emozione qualsiasi tifoso. Come nella più attesa delle partite, i grandi campioni della storia del Genoa si sfidano, come in una partitella tra amici, in una sfida serale dal sapore epico e romantico nel contesto, incredibile e surreale, dello Stadio Luigi Ferraris vuoto. Dopo un primo incontro negli spogliatoi, i calciatori attraversano il tunnel ed entrano in campo: un ingresso spettacolare che avrà la forza di scaturire in loro ricordi e sensazioni uniche. La partita sarà così l’occasione per evocare i grandi successi, i gol, le gioie e i dolori del passato, ma anche i momenti più alti della vita professionale di ognuno di loro, con un footage di repertorio che racchiude le azioni più belle e più coinvolgenti della storia rossoblù. E poi c’è il tema della genoanità: ogni giocatore la incarna e la vive in maniera diversa, ma comunque sempre accesa e palpitante. Questa scena è probabilmente il regalo più bello che, a 130 anni dalla fondazione della sua squadra, il pubblico genoano potesse sognare di vivere sul grande schermo.

Andrès Blàzquez, AD di Genoa Cricket And Football Club, ha commentato: “Il docufilm racconta fedelmente e con coerenza ciò che intendiamo quando diciamo che il Genoa è unico. Fin dal primo giorno trascorso nella meravigliosa città di Genova, ho colto personalmente la bellezza di una comunità che non smette mai di stupire. Sono soliti chiamarla malattia, una malattia d'amore, che ha una forza contagiosa tale che oggi i miei figli non si perdono una partita in Gradinata Nord al Ferraris. Comunque e ovunque, consapevoli di un passato storico e glorioso ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro. Un futuro luminoso”.

“Sin dalla sua nascita Emotion Network porta alla luce storie che possano sbloccare il potenziale dell’Italia ed essere di ispirazione per le persone - ha dichiarato Mattia Mor, fondatore e AD di Emotion Network -. Sfogliando le pagine della storia e della cultura popolare italiana, la nostra mente è andata subito al Genoa, la squadra con una delle tifoserie più appassionate e calde nonostante i risultati”.

“Tifare Genoa - prosegue Mor - vuol dire soffrire tanto e gioire poco, essere parte di un vissuto, avere una fede, essere appassionati a prescindere dalle vittorie, nell’amore per una maglia che accompagna decine di migliaia di tifosi dall’infanzia alla vita intera. Con ‘Genoa comunque e ovunque’ vogliamo portare sullo schermo questo incredibile magma di passione ed emozioni, raccontare all’Italia e al mondo il senso del tifare una squadra comunque e ovunque, qualsiasi sia il risultato, mossi soltanto dalla passione, sapendo bene che la bellezza della passione calcistica sta nel tifare e non nei risultati. Sarà bello portarlo nelle case di tutti gli italiani, tifosi e non tifosi, genoani e non, perché il nostro obiettivo come produttori è quello di raccontare storie che possono ispirare, emozionare e far riflettere allo stesso tempo”. 

Aggiunge Livio Basoli, Chief Creative Officer e CEO di DUDE Originals: “Siamo ormai abituati a vedere storie e documentari di calcio giocato che riguardano squadre grandi o piccole, di oggi o di ieri. Ma quando ci si allontana dal campo, e si lasciano sullo sfondo i grandi campioni o le imprese più famose, si trova qualcosa di molto più interessante e universale da raccontare: le storie di quelle persone che hanno fatto di questo sport la loro religione e dell’amore per la propria squadra la loro ragione di vita. “Genoa comunque e ovunque” racconta proprio queste storie, ricordandoci l’incredibile potere di questo sport attraverso una delle squadre simbolo della sua storia”.

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